Antonio Polito

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sen. Antonio Polito
Monogramma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Castellammare di Stabia
Data nascita 11 maggio 1956
Titolo di studio maturità classica
Professione giornalista
Partito La Margherita (ora PD)
Legislatura XV
Gruppo L'Ulivo
Coalizione L'Unione
Circoscrizione Campania
Incarichi parlamentari
  • Segretario della III commissione (Affari esteri, emigrazione)
  • Membro della XII commissione permanente (Igiene e sanità)
  • Membro della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi

Antonio Polito (Castellammare di Stabia, 11 maggio 1956) è un giornalista e politico italiano. È stato il fondatore e direttore (2002-2010) del quotidiano Il Riformista. Attualmente è editorialista del Corriere della Sera.

Indice

[modifica] Biografia

Dopo aver ottenuto la maturità classica, comincia la sua militanza politica nel gruppo maoista Unione Comunisti Italiani.[1]

Inizia la sua attività giornalistica presso la redazione napoletana de l'Unità, per cui lavora dal 1975 al 1982, avvicinandosi alla corrente politica del migliorismo. Nel 1982 lascia Napoli per assumere l'incarico di responsabile dell'inserto regionale dell'Emilia-Romagna, venendo poco dopo chiamato alla sede romana del quotidiano.

Nel 1988 passa a la Repubblica, di cui resta vice-direttore di Eugenio Scalfari prima e di Ezio Mauro poi. Responsabile dell'edizione on-line del quotidiano e corrispondente da Londra, nel 2002 lascia la testata per fondare e dirigere Il Riformista, giornale della sinistra moderata (che lui ha definito "arancione").

Nel 2006, in vista delle elezioni politiche, si candida come senatore con la Margherita e viene eletto nella circoscrizione Campania. Nella XV legislatura ricopre l'incarico di segretario della III Commissione Permanente del Senato della Repubblica, Affari Esteri, Emigrazione. Le sue iniziative legislative si sono sempre concentrate su temi di attualità, tra cui il famoso Ddl contro i “Fannulloni” della Pubblica Amministrazione e l'uso delle intercettazioni telefoniche.

Nel 2008, nonostante le richieste della Margherita, rifiuta di ricandidarsi al Senato tornando a dirigere "Il Riformista" che aveva lasciato durante l'esprienza parlamentare.

Nel 2007 viene eletto segretario cittadino de la Margherita a Napoli.

Fa parte di numerosi think-tank ed associazioni internazionali, tra i quali "Policy network", "Les Progressistes" e Aspen Institute.

Il 30 dicembre 2010, in vista di un cambio di proprietà del giornale, annuncia le sue dimissioni da direttore del Il Riformista.

Da gennaio 2011 è editorialista del Corriere della Sera.

[modifica] Bibliografia

  • "Il Nuovo Secolo", conversazione con lo storico Eric Hobsbawm, Laterza
  • "Dopo la democrazia", insieme a Lord Ralf Dahrendorf, Laterza
  • "Oltre il socialismo", Marsilio editore

[modifica] Critiche e aspetti controversi

In una puntata di Anno Zero, rispondendo a Marco Travaglio che contestava la mancata applicazione del programma elettorale del centrosinistra, Polito ha affermato che è impossibile applicarlo tutto in quanto è lungo 280 pagine.

Ha, inoltre, dichiarato che il lessico utilizzato per la scrittura del programma dell'Unione 2007 è volutamente ambiguo. Ad esempio, sulla promessa di modificare la Legge 30, Polito ha dichiarato che il programma "parla di superamento, non di abrogazione o modifica".[2]

Nel marzo 2008 ha rilasciato una dichiarazione al Quotidiano Nazionale nella quale paragona Antonio Di Pietro (ex-giudice Mani Pulite) e Cesare Previti (condannato per corruzione), indicandoli come i due estremi della guerra tra magistratura e politica[senza fonte].

Nel giugno 2011 attacca il Procuratore di Napoli Giandomenico Lepore, responsabile dell'inchiesta "P4" che coinvolge ex pidduisti, vertici delle Guardie di Finanza e vertici del Governo, accusandolo di strumentalizzare tale inchiesta come arma in una guerra tra magistratura e politica. [3]

[modifica] Curiosità

Fu espulso dall'Unione Comunisti Italiani perché frequentava un circolo di tennis, attività ritenuta "borghese".[1]

[modifica] Note

  1. ^ a b Stefano Ferrante, La Cina non era vicina, Sperling & Kupfer, 2008 (recensione su Repubblica.it)
  2. ^ Puntata di Annozero "Tsunami" del 20.9.2007
  3. ^ puntata di Otto e Mezzo del 27.06.11

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Direttore de Il Riformista Successore:
nessuno da 23 marzo 2002 -2006 Stefano Cingolani I
Paolo Franchi da 7 maggio 2008 - 31 dicembre 2010 Stefano Cappellini II
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