Alessandro Baricco

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Alessandro Baricco a Lucca Comics and Games 2010 per la promozione del fumetto tratto dal suo romanzo Senza sangue

Alessandro Baricco (Torino, 25 gennaio 1958) è uno scrittore, saggista, critico musicale, conduttore televisivo, pianista, sceneggiatore e regista italiano, fra i più noti esponenti della narrativa italiana contemporanea.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo la laurea in filosofia con Gianni Vattimo, pubblica alcuni saggi di critica musicale (la passione per la musica classica gli è stata trasmessa dai genitori, e la sua cultura in questo campo è frutto del suo studio personale): Il genio in fuga (1988), su Rossini, e L'anima di Hegel e le mucche del Wisconsin (1992), sul rapporto tra musica e modernità. Collabora come critico musicale per Repubblica e sulla pagina culturale per La Stampa. Baricco lavora anche in televisione, nel 1993 come conduttore di L'amore è un dardo, trasmissione di Raitre dedicata alla lirica e nel 1994 come ideatore e conduttore di un programma dedicato alla letteratura dal titolo Pickwick, del leggere e dello scrivere, affiancato dalla giornalista Giovanna Zucconi.

Nel 1998 con il regista teatrale Gabriele Vacis cura il programma Totem, delle lezioni sull'amore per la lettura a cui seguirà una tournée nelle piazze italiane (dello spettacolo, trasmesso anche su Raidue, sarà pubblicato un libro della Fandango Distribuzione e due videocassette della Rizzoli). Durante gli anni novanta Baricco si afferma pubblicando i romanzi: Castelli di rabbia (1991), Oceano mare (1993), Seta (1996), City (1999), Senza sangue (2002). Nel 1994 esce Novecento. Un monologo, non un vero e proprio romanzo quanto un lavoro teatrale (con Eugenio Allegri e la regia di Gabriele Vacis a partire dal 1994, con Arnoldo Foà in un nuovo allestimento nel 2003) e un film, La leggenda del pianista sull'oceano di Giuseppe Tornatore. Per Feltrinelli pubblica due raccolte degli articoli scritti per La Stampa e la Repubblica (Barnum, del 1995, e Barnum 2, del 1998).

Nel 1996, scrive un testo teatrale per la regia di Luca Ronconi: Davila Roa, andato in scena al Teatro Argentina di Roma e mai pubblicato. Nel 2002 pubblica Next (Feltrinelli), breve saggio sulla globalizzazione. A febbraio 2003 esce Partita spagnola per Dino Audino Editore, una sceneggiatura scritta da Baricco nel 1987 a quattro mani con Lucia Moisio, sulla storia di Farinelli, la voce bianca del Settecento (poco aderente ai dati storici del personaggio, in realtà). Nel 2004 pubblica Omero, Iliade (Feltrinelli), un lavoro sulla traduzione di Maria Grazia Ciani dell'Iliade da cui Baricco trae un reading teatrale.

Nel 2005 passa dalla Rizzoli alla casa editrice Fandango di Domenico Procacci, con cui pubblica il romanzo Questa storia. Dopo l'esperienza televisiva, ha fondato, insieme ad altri soci, la Scuola Holden a Torino, dove si studiano tecniche della narrazione con uno sguardo multidisciplinare.

Nel periodo tra maggio e ottobre del 2006 ha scritto su La Repubblica un "romanzo-saggio a puntate", I barbari, su quella che lui definisce la 'mutazione' in atto nella civiltà postmoderna. I lettori possono esprimere un commento sul sito Internet del giornale. Il saggio è pubblicato, con qualche aggiunta, nel 2006.

Nel 2007 esce la trasposizione del romanzo Seta. Il film è prodotto da Domenico Procacci della Fandango e il regista è il canadese François Girard. Nel cast Michael Pitt e Keira Knightley. Baricco, al contrario che nel film di Tornatore, questa volta ha curato personalmente la sceneggiatura. Nell'autunno dello stesso anno, presso l'Auditorium Parco della Musica, Baricco va in scena con un nuovo spettacolo tratto da Moby Dick di Hermann Melville, accompagnato da musiche originali di Nicola Tescari eseguite dalla Roma Tre Orchestra[1].

Dal dicembre 2011 scrive ogni domenica un articolo per La Repubblica, recensendo i migliori cinquanta libri letti negli ultimi dieci anni.

Esordio come regista cinematografico[modifica | modifica sorgente]

Nel 2008 lo scrittore realizza il suo primo film da regista, Lezione ventuno, prodotto da Fandango Distribuzione con Rai Cinema. Cast internazionale per questa opera prima, tratta da un soggetto inedito dello stesso Baricco e che è stata girata in inglese: protagonista Noah Taylor insieme con John Hurt, Clive Russell e Leonor Watling. La trama del film, come scrive in una corrispondenza da Trento il quotidiano la Repubblica, è la rievocazione da parte di una studentessa/Leonor Watling della lezione più bella del suo professore universitario Mondrian Kilroy (personaggio creato nel suo libro City), la numero 21, sul mistero della genesi della nona sinfonia di Beethoven.

Parlando dell'opera, l'autore dice: «È un film sulla vecchiaia, dal valore universale, nel senso che non ha riferimenti specifici alla realtà. Non a caso - anticipa lo scrittore - il cast è di lingua inglese, è proprio una conseguenza del fatto che non si tratta di una storia italiana... il personaggio interpretato da John Hurt è Mondrian Kilroy, il professore del mio 'City': l'ho sfilato da lì e ho cambiato qualcosa, ma è lui. È un personaggio stravagante fuori dalle regole. È la storia che ha in testa e che racconta, e la sua testa è la mia, è un pazza lezione. Ma è anche il racconto - conclude il neoregista - della sua vicenda personale, di un uomo anziano. Per questo dico che, alla fine, è soprattutto un film sulla vecchiaia».

Paolo Mereghetti, uno dei principali critici cinematografici del Corriere della Sera, ha recensito il film di Baricco titolando il suo pezzo: "Fallimentare esordio alla regia".

Autore controverso[modifica | modifica sorgente]

La critica accademica è stata spesso severa sulla produzione letteraria di Baricco: Giulio Ferroni lo ha duramente stroncato in un pamphlet collettivo dal titolo Sul banco dei cattivi. A proposito di Baricco e di altri scrittori alla moda (Donzelli, 2006). Entusiastico invece il parere espresso da Fernanda Pivano nella sua prefazione a Castelli di rabbia.

Altro dibattito che ha visto coinvolta la sua produzione saggistica è quello che riguarda l'accusa di appropriazione da parte di Baricco di alcune teorizzazioni filosofiche provenienti soprattutto da Walter Benjamin senza che lo scrittore ne mettesse in luce la provenienza, utilizzandole quindi come proprie elaborazioni.[2]

Opere[modifica | modifica sorgente]

Romanzi[modifica | modifica sorgente]

Racconti[modifica | modifica sorgente]

  • Il libro diVino. Una raccolta di sei racconti brevi scritti da Alessandro Baricco et al., Ivrea, Priuli & Verlucca, 1985.
  • La sindrome Boodman, 1997.
  • Istruzioni per l'uso e Quanto al prof. Minnemayer in Moreno Gentili, In linea d'aria. Immagini di un viaggio a piedi, Milano, Feltrinelli traveller, 1999. ISBN 88-7108-152-8

Sceneggiature[modifica | modifica sorgente]

Saggi e raccolte di articoli[modifica | modifica sorgente]

Varia[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Regista[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Produttore[modifica | modifica sorgente]

Presentatore televisivo[modifica | modifica sorgente]

  • L'amore è un dardo (1993)
  • Pickwick, del leggere e dello scrivere (1994)
  • Totem (1998)

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Claudia Cervini, La prosa di Alessandro Baricco, in: Otto/Novecento, a. XXXV (2011), n. 3, pp. 109–132.
  • Andreas Dorschel, 'Im Pizzicato-Netz der Violinen', in: Süddeutsche Zeitung n. 140 (21. 6. 2005), p. 16.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Nel 2001 contribuisce alla nascita dell'Osvaldo Soriano Football Club (in breve OSFC), la Nazionale italiana di calcio degli scrittori, di cui è per diversi anni il capitano indossando la maglia numero 10. Attualmente, pur non scendendo più in campo per malanni fisici e scarsa forma, fa ancora parte della squadra partecipando alle attività culturali promosse dall'OSFC.

Nomen est omen, appropriato per Baricco:  da accadico bariqu lampeggiante, accadico berqu lampo. [8]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Alessandro Baricco "Moby Dick", Auditorium Parco della Musica. URL consultato il 7 gennaio 2010.
  2. ^ Alessandro Baricco e lo Zeitgeist in Le parole e le cose. URL consultato il 20/6/2014.
  3. ^ Baricco e la tv.
  4. ^ a b Cinzia Fiori, Ballando con i sogni nei Castelli di Baricco in Corriere della Sera, 17 febbraio 2003, p. 23. URL consultato il 17 settembre 2011.
  5. ^ (IT) Premio Giovanni Boccaccio 2010.
  6. ^ (IT) Premio FriulAdria.
  7. ^ (IT) Premio Pavese.
  8. ^ Giovanni Semerano- Le Origini della Cultura Europea- Rivelazioni della linguistica storica. Leo S. Olschki Editore- Firenze. (pp. 281,567,767)

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 27123545 LCCN: n88253955