Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Claudio Magris (Trieste, 10 aprile 1939) è uno scrittore, germanista, e senatore italiano durante la XII legislatura.
| « La vita – diceva Pistorius, il nostro maestro di grammatica, accompagnando con gesti rotondi e pacati le citazioni latine in quella stanza tappezzata di un rosso che la sera s'incupiva e si spegneva, brace dell'infanzia che ardeva nel buio – non è una proposizione o un'asserzione, ma un'interiezione, un'interpunzione, una congiunzione, tutt'al più un avverbio. » |
| (Claudio Magris, Alla cieca (2005)) |
Ha insegnato letteratura tedesca prima presso l'Università di Torino, poi presso quella di Trieste. Impostosi giovanissimo all'attenzione della critica con Il mito asburgico nella letteratura austriaca moderna (1963, elaborazione della tesi di laurea), è stato fra i primi a rivalutare il filone letterario di matrice ebraica all'interno della letteratura mitteleuropea, e all'interno di una prospettiva metalinguistica,[1] con Lontano da dove. Joseph Roth e la tradizione ebraico-orientale (1971)[2]. Danubio (1986), forse il suo capolavoro, lo consacra come uno dei massimi scrittori italiani contemporanei.
Con questo libro vince il Premio Bagutta nel 1986 e successivamente il Premio Strega nel 1997 con il romanzo Microcosmi e il Premio Principe delle Asturie nel 2004 nella sezione Letteratura e nel 1999 gli vengono assegnati il Premio Chiara alla carriera e il Premio letterario Giuseppe Acerbi, Premio speciale per la saggistica, nel 2007 vince il Premio Mediterraneo per stranieri con À l’Aveugle.
Di fede repubblicana,[3] è stato senatore dal 1994 al 1996 eletto nella "lista Magris", collegata alla coalizione dei Progressisti. Nel 2006 è divenuto cittadino onorario di Monfalcone. Magris veniva dato come favorito dall'agenzia di scommesse inglese Ladbrokes per la vincita del Premio Nobel per la letteratura 2007[4], assegnato poi alla scrittrice inglese Doris Lessing. Il 18 ottobre 2009 Claudio Magris viene premiato a Francoforte con il prestigioso premio per la pace «Friedenspreis des deutschen Buchhandels».[5]
È collaboratore del Corriere della Sera. Nel 1960 ha sposato la scrittrice Marisa Madieri (1938-1996), che gli ha dato due figli, Francesco e Paolo. Dopo essere rimasto vedovo si è risposato con la scrittrice triestina Jole Zanetti.
Nel 2003 è stato insignito del titolo di duca di Segunda Mano dal sovrano del Regno di Redonda.
- Il mito asburgico nella letteratura austriaca moderna. Torino, Einaudi, 1963. Tesi di Laurea.
- Wilhelm Heinse. 1968.
- Tre studi su Hoffmann. 1969.
- Lontano da dove. Joseph Roth e la tradizione ebraico-orientale. Torino, Einaudi 1971.
- con Cesare Cases, L'anarchico al bivio. Intellettuali e politica nel teatro di Dorst. Torino, Einaudi 1974.
- L'altra ragione. Tre saggi su Hoffmann. Torino, Einaudi 1978.
- Dietro le parole 1978
- con Angelo Ara, Itaca e oltre e Trieste. Un'identità di frontiera. 1982.
- L'anello di Clarisse. Grande stile e nichilismo nella letteratura moderna. Torino, Einaudi 1984.
- Utopia e disincanto. Saggi 1974-1998. Milano, Garzanti 1999.
- L'infinito viaggiare. 2005.
- La storia non è finita. Milano, Garzanti, 2006.
- Alfabeti. Milano, Garzanti, 2008.
- Livelli di guardia. Note civili (2006-2011), Garzanti, ISBN 978881174120-6
Onorificenze italiane [modifica]
Onorificenze straniere [modifica]
- ^ Claudio Magris, Antonio Villani, Marino Freschi, Carlo Sini, Quale totalità... Guida Editori, 1985, p. 35
- ^ Il titolo trae spunto da un antico Witz ottocentesco sulla difficoltà dell'ebreo orientale nel riconoscersi in una patria nei luoghi in cui si reca a vivere.
- ^ Giorgio Stracquadanio, La lunga tradizione dell'insulto politico, Corriere della Sera, 23 08 2010. URL consultato in data 23-8-2010.
- ^ Magris favorito per il nobel
- ^ Discorso di Magris al «Friedenspreis»
- ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
- ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
- ^ Real Decreto 860/2009, de 8 de mayo, por el que se concede la Orden de las Artes y las Letras de España a don Claudio Magris. BOE (09-05-2009).
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
|
Vincitori del Premio Flaiano per la narrativa |
| Emma Giammattei, Renato Minore (1976) • Goffredo Parise (1977) • Guido Ceronetti (1978) • Mario Praz (1979) • Mario Soldati (1980) • Roberto Ridolfi (1981) • Carlo Betocchi, Pietro Citati (1982) • Gino Bacchetti e Mimì Zorzi (1983) • Antonio Altomonte, Gesualdo Bufalino (1984) • Francesco Burdin, Raffaele La Capria (1985) • Paolo Barbaro, Piero Chiara, Mario Rigoni Stern (1986) • Gaetano Afeltra, Gian Luigi Piccioli (1987) • Lorenzo Mondo, Giorgio Soavi (1988) • Maria Corti, Fruttero & Lucentini (1989) • Claudio Magris, Luigi Malerba (1990) • John Banville, Antonio Cibotto, Francesca Sanvitale, Antonio Tabucchi (1991) • Peter Handke, Giuliana Morandini, José Saramago (1992) • Jean-Marie Gustave Le Clézio, Domenico Rea, Luis Sepúlveda (1993) • Marie N'Diaye, Manuel Vázquez Montalbán, Giuseppe Pontiggia (1994) • Daniele Del Giudice, Allan Folsom, Jostein Gaarder (1995) • Enzo Bettiza, Tahar Ben Jelloun, Paulo Coelho, Daniel Pennac, Ken Saro-Wiwa, Abraham Yehoshua (1996) • Tom Clancy, Dacia Maraini, Patrick Robinson (1997) • Andrea Camilleri, Daniel Chavarría, Ian McEwan (1998) • Vincenzo Consolo, Edwige Danticat, Max Gallo (1999) • Alex Garland, Javier Marías, Daniel Picouly, Fabrizia Ramondino (2000) • Charles Tomlinson, Michèle Desbordes, Patrick McGrath, Roberto Pazzi (2001) • Peter Carey, Per Olov Enquist, Silvana Grasso (2002) • John Crowley, Harry Mulisch, Antonio Muñoz Molina, Elisabetta Rasy, Nikolaj Spasskij (2003) • David Grossman, Aziz Chouaki, Paolo Di Stefano (2004) • Alberto Bevilacqua, Gianni Celati, Dacia Maraini, Raffaele Nigro, Domenico Starnone (2005) • Raffaele La Capria, Amara Lakhous, Enrique Vila-Matas (2006) • Hisham Matar (2007) • Alberto Arbasino, Ismail Kadare, Alice Munro (2008) • Eraldo Affinati (2009) • Silvia Avallone (2010) • Margaret Mazzantini, Aurelio Picca, Sandro Veronesi • (2011) |
Controllo di autorità VIAF: 61560757 LCCN: n79043236