La bestia nel cuore

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La bestia nel cuore
La bestia nel cuore (film).JPG
Stefania Rocca e Giovanna Mezzogiorno
Paese di produzione Italia
Anno 2005
Durata 116 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere drammatico
Regia Cristina Comencini
Soggetto Cristina Comencini (romanzo)
Sceneggiatura Giulia Calenda, Cristina Comencini, Francesca Marciano
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Fotografia Fabio Cianchetti
Montaggio Cecilia Zanuso
Musiche Franco Piersanti
Scenografia Paola Comencini
Interpreti e personaggi

La bestia nel cuore è un film del 2005 diretto da Cristina Comencini, basato sull'omonimo romanzo della stessa regista.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Sabina ha una vita normale. È abbastanza soddisfatta del suo lavoro di doppiatrice e del rapporto con il suo compagno Franco, un attore che per mancanza di lavoro si è visto costretto a lavorare in una serie televisiva, diretta dal talentuoso, ma disilluso, regista Negri.

A causa dello spostamento della tomba dei genitori, Sabina si rende conto di ricordare solo per gradi la propria infanzia, vissuta in una severa famiglia della classe media. Di lì a poco inizia ad avere degli incubi spaventosi e ne riferisce il disagio a Emilia, la sua più cara amica, purtroppo cieca a causa di una malattia degenerativa. Mentre passeggia per le vie del centro assieme alla collega Maria, Sabina ne scopre il grande dolore: la donna è stata abbandonata dal marito che è andato a convivere con l'amante ventenne.

Sabina nel frattempo scopre di essere incinta, ma non lo rivela a Franco, decidendo invece di passare le vacanze natalizie da Daniele, suo fratello maggiore, che insegna letteratura all'Università della Virginia a Charlottesville, negli Stati Uniti, dove vive con la moglie Anne e i due figli. Determinata a portare chiarezza e serenità nella sua vita, Sabina è convinta che raggiungendo il fratello e parlando con lui, riuscirà a capire che cosa è accaduto nel loro passato.

Ben accolta dal fratello e dalla sua famiglia, Sabina gli confida la sua gravidanza e gli parla degli incubi che la perseguitano, ma lui ne minimizza il significato. A Capodanno tuttavia, mentre Franco in Italia la sta tradendo con Anita (un'attrice della fiction), Daniele le rivela la loro "bestia nel cuore": durante l'infanzia il padre aveva abusato di loro, con il tacito assenso della madre. Quando una volta Daniele aveva reagito lanciandogli contro un posacenere, il padre aveva smesso di abusarne, ma Daniele gli aveva intimato di non toccare Sabina, altrimenti lo avrebbe ucciso. Anni dopo infatti, in un letto d’ospedale, il padre aveva confessato a Daniele di aver abusato due volte di Sabina: a quel punto Daniele con una scusa avrebbe fatto iniettare una overdose di morfina al padre, portandolo perciò prima al coma e poi alla morte.

La confessione di Daniele unisce ancor di più fratello e sorella. Daniele è convinto che con la prossima maternità permetterà a Sabina di uscire questa situazione. Le confida che lui si era dovuto sottoporre a ore di psicanalisi per avere un rapporto sano con i figli.

Tornata in Italia, però, il rapporto con Franco diventa involontariamente più freddo, nonostante gli riveli la sua gravidanza, cosa che fa desistere il compagno dal rivelarle il tradimento. Nel frattempo, Sabina è felice di scoprire che è nata una storia d’amore fra Emilia e Maria, che Sabina aveva mandato dall’amica per tenerle compagnia. L'estrema solitudine di entrambe le donne le aveva fatte avvicinare sempre di più. È proprio con le due donne, che Franco e Sabina in piena estate vengono invitati nel casolare di Negri, che, lavorando con Franco, ha ritrovato l’ispirazione per fare cinema: vuole che l'attore sia il protagonista del suo film, un operatore ecologico che assieme ad un suo collega trova un neonato fra i cassonetti. C'è però tensione nell'aria che fa dividere le due coppie del casolare: Maria, pur innamorata di Emilia, la lascia non potendo rinunciare alla sua eterosessualità, mentre Franco, preoccupato che la freddezza di Sabina sia da collegare ai sospetti di tradimento, lo confessa. Sabina accoglie freddamente la notizia e racconta invece al compagno le sue tristi vicende infantili.

Poco dopo, Sabina scompare dal casolare allarmando tutti a causa dell'eccessivo caldo che può causarle dei problemi, proprio adesso che è in procinto di partorire. È proprio in un piccolo treno deserto, che percorre la ferrovia in mezzo agli ulivi, che a Sabina si rompono le acque. Sono sempre i flutti che metaforicamente inondano ogni ricordo triste dell’ infanzia. All'ospedale giungono infine Franco e gli altri. Sabina, che ha partorito un bel maschietto, si ricongiunge al compagno, mentre Maria si ricongiunge a Emilia. Vedendo il bambino, il regista Negri lo prende in braccio, decidendo di usarlo nel film che sta ideando e ha un diverbio con un'infermiera, secondo cui "solo i genitori possono toccare i figli".

In America, Daniele promette di tornare in Italia a trovare la sorella e il nipote che porta il suo nome, convinto che un giorno entrambi riusciranno a camminare a testa alta con l’altra gente, nonostante il trauma subito.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato girato in Puglia (in Salento, in particolare a Spongano, presso le Ferrovie del Sud Est e a Diso),[1] a Charlottesville, a Lynchburg, a Filadelfia, a Roma e in alcune zone dell'Inghilterra.[2]

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Il brano che fa da sottofondo ai sogni e ai ricordi di Sabina è The Dream, composto da Jocelyn Pook nel 1999 per il film Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick.

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Il film ha incassato in Italia 4.973.000 €.[3]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 103 – La bestia nel cuore, ApuliaFilmCommission.it. URL consultato il 9 novembre 2012.
  2. ^ Luoghi delle riprese per La bestia nel cuore (2005), Internet Movie Database. URL consultato il 30 settembre 2012.
  3. ^ La bestia nel cuore, MYmovies. URL consultato il 24 giugno 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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