Beppe Severgnini

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Giuseppe Severgnini

Giuseppe Severgnini, detto Beppe (Crema, 26 dicembre 1956), è un giornalista, saggista e opinionista italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

A Crema frequentò le scuole, ottenendo il diploma di maturità classica presso il Liceo Classico Alessandro Racchetti nel 1975. Si è laureato in giurisprudenza, con tesi in diritto internazionale, presso l'Università di Pavia e dopo un tirocinio a Bruxelles presso l'Unione Europea (al tempo ancora CEE), ha cominciato a lavorare ventisettenne per Il Giornale di Indro Montanelli, per il quale ha fatto il corrispondente da Londra. Lo stesso Severgnini ha raccontato che, nei suoi anni a Londra, ha vissuto in un piccolo e freddo seminterrato che scherzosamente chiamava «garden flat» con la madre, poiché era situato di fronte a dei giardini, ma «a me non interessava, poiché era tanta l'emozione e l'eccitazione per essere un inviato in una grande città come Londra a soli 27 anni»[1].

Negli anni a cavallo della crisi del regime comunista ha fatto l'inviato speciale da vari paesi dell'Est, comprese Russia e Cina. Dopo aver lasciato Il Giornale ed aver seguito Montanelli a La Voce, si è trasferito come corrispondente dagli USA a Washington. Con la fine dell'esperienza de la Voce è approdato al Corriere della Sera, per il quale lavora tuttora in veste di editorialista e articolista; dal 1998 tiene sul Corriere la rubrica/forum Italians; ha scritto inoltre per La Gazzetta dello Sport e l'allegato Sportweek, ed è stato corrispondente dall'Italia per The Economist dal 1996 al 2003. Dal 2007 i suoi articoli sono distribuiti anche dal The New York Times Syndicate.[2]

Durante le celebrazioni per il decimo anniversario di Italians l'ex direttore del Corriere, Paolo Mieli, ha affermato che Beppe Severgnini ha svolto un ruolo di primo piano nella trattativa che ha riportato Indro Montanelli al Corriere nell'ultimo periodo della sua vita.[3] Oltre a scrivere, Severgnini collabora anche con la radio e la televisione. Nel 2000 ha curato e condotto per Radio 2 Inglese perfetto, naturalmente; inoltre collabora saltuariamente con Atlantis. Per Radio 24 ha inaugurato nel 2003 L'utopista. Attualmente è opinionista di Radio Monte Carlo. Oltre confine collabora anche con BBC Radio 4 e BBC World Service.

Per Rai 3 Severgnini ha ideato e condotto le trasmissioni Italians, cioè italiani (1997) e Luoghi Comuni. Un viaggio in Italia (tra il 2001 e il 2002). Nel 2004 inizia la sua collaborazione con Sky TG 24, conclusa nel 2011 per cui ha condotto Severgnini alle 10, un programma di interviste a personaggi del mondo dell'informazione e dei media, Zona Severgnini e America 2008. Per Sky Sport ha seguito i mondiali di calcio del 2006 in Germania. Nel 2011 è ospite fisso di Daria Bignardi a Le invasioni barbariche, in cui apre le puntate discutendo con la conduttrice sui temi di attualità. Ha condotto inoltre alcuni programmi su reti britanniche e americane.

Ha insegnato all'Università di Parma (1998), all'Università di Pavia (2002) e alla Bocconi di Milano (2003 e 2006). Nel 2006 ha tenuto un ciclo di lezioni al Middlebury College, Vermont. Nell'anno accademico 2009/10 tiene un corso alla scuola di giornalismo Walter Tobagi dell'Università degli Studi di Milano. È sposato con la contessa Ortensia Marazzi, pronipote del generale Fortunato Marazzi (il liberatore di Gorizia), di antica famiglia cremasca. Con la moglie ha avuto, nel 1992, il figlio Antonio. Nel settembre 2001 la regina d'Inghilterra gli ha conferito il titolo di Officer (of the Order) of British Empire. Gioca nell'Osvaldo Soriano Football Club, la Nazionale Italiana Scrittori. Nel 2011 ha ricevuto la medaglia teresiana dell'Università degli Studi di Pavia.

I libri e lo stile[modifica | modifica sorgente]

Nei suoi libri Severgnini cerca di unire sempre l'indagine interculturale a una leggera ironia. Fra i tanti titoli, tutti editi da Rizzoli, vanno ricordati Inglesi, del 1990 e L'inglese. Lezioni semiserie (1992), un libro in cui l'autore affronta in modo piuttosto inusuale il tema di un approccio alla lingua e alla cultura inglese. Nel 1993 pubblicò Italiani con valigia, nato per essere un resoconto della sua esperienza come inviato speciale soprattutto nei paesi dell'Est in disgregazione, e trasformatosi poi in un lungo studio sui comportamenti dei suoi connazionali in viaggio, sia in patria sia all'estero.

Un italiano in America (1995), è il tentativo di spiegare la cultura statunitense a chi si trova a viverci da straniero, ed in particolare da italiano. Questo libro, tradotto in inglese per la casa editrice Doubleday con il titolo Ciao, America (2002), è diventato un National Bestseller negli USA.[4] Quasi sconosciuto e mai ristampato è Confronti, edito da Rizzoli nel 1996. In Italiani si diventa, uscito nel 1998 Severgnini racconta la sua infanzia e gioventù, legando una storia personale e autobiografica alla storia sociale dell'Italia.

Il Manuale dell'imperfetto viaggiatore (2000), il Manuale dell'uomo domestico (2002) ed il Manuale dell'imperfetto sportivo (2003) sono raccolte e resoconti della sua attività giornalistica. La sua passione per l'Inter l'ha portato a scrivere quattro libri anche sulla sua squadra del cuore: Interismi, uscito nel 2002, Altri interismi (2003) e Tripli interismi (2007), in seguito alla vittoria dello scudetto da parte della squadra milanese. Tre anni dopo (2010), la tetralogia si conclude con Eurointerismi. La gioia di essere neroazzurri, con cui Severgnini celebra la prima tripletta (scudetto, Coppa Italia e Champions League) di una squadra italiana.

Nel 2005 è uscito La testa degli italiani, una sorta di guida per stranieri, ma non solo, per capire le peculiarità del popolo italiano. Nel giro di poco tempo il libro è stato tradotto in nove lingue e la versione inglese, uscita sempre per Doubleday nel (2006), è stata New York Times Bestseller.[4] Del 2007 è L'italiano. Lezioni semiserie, in cui l'autore suggerisce con ironia e metodo regole per migliorare il proprio stile di scrittura. In occasione del decennale della sua rubrica/forum Italians, il 3 dicembre 2008, Severgnini presenta Il giro del mondo in 80 pizze, in cui tenta di dare uno spaccato dell'emigrazione italiana che ha conosciuto in un decennio di vagabondaggi per il mondo.

Severgnini in conferenza stampa nel 2013

Nell'ottobre del 2010 esce, sempre per Rizzoli, La pancia degli italiani. Berlusconi spiegato ai posteri, in cui individua dieci Fattori (Umano, Divino, Robinson, Truman, Hoover, Zelig, Harem, Medici, T.I.N.A., Palio) che spiegano il successo del Berlusconi politico. Il libro sistematizza una serie di cinque lezioni tenute da Severgnini alla London School of Economics sulla persistenza del successo di Mister B., alias con il quale viene indicato Silvio Berlusconi. La pancia degli italiani unisce il rigore dell'inchiesta giornalistica, con un ricco apparato di note e fonti documentate, al consueto stile ironico dello scrittore. Per la prima volta, un libro di Severgnini, tra i primi giornalisti italiani a fare largo uso dei mezzi di comunicazione informatici, è acquistabile online in versione eBook e PDF.

La collaborazione col Corriere della Sera[modifica | modifica sorgente]

Italians[modifica | modifica sorgente]

Italians è un forum italiano moderato da Beppe Severgnini ed ospitato sul sito del Corriere della Sera. Il forum è stato fondato il 3 dicembre 1998 ed è tra i maggiori forum giornalistici italiani, con circa 150 lettere ricevute ogni giorno[5]. Secondo indicazioni dello stesso Severgnini il forum conta oltre 200.000 visitatori unici al mese[6], che per un terzo abitano fuori dall'Italia[7] (principalmente negli USA, in Gran Bretagna e in Germania) per un totale di 6,6 milioni di pagine viste al mese[6]. Il formato prevede la pubblicazione di dodici lettere al giorno, almeno una delle quali con risposta di Severgnini. Dal 2003 viene posta in particolare evidenza "la dodicesima lettera", che contiene una foto inviata da un lettore. Il lunedì presenta la versione sportiva "SportItalians", pubblicata anche sulle pagine della Gazzetta dello Sport. Dal 2006 è online anche "PuntoItalians", diretta video a cadenza settimanale in cui il giornalista discute con i lettori.

Tra il 1999 e il 2010 Beppe Severgnini ha associato al forum le pizze Italians, organizzate periodicamente nelle città in cui Severgnini si recava in visita. La prima pizza risale al 18 ottobre 1999, a Londra, con la presenza di circa 120 persone. Negli undici anni seguenti sono seguite pizze italians in altre 103 città sparse in una cinquantina di Paesi di tutti i continenti[8]. L'ultima pizza è stata a Città del Capo il 15 giugno 2010. Una menzione particolare merita la centesima pizza, l'unica organizzata personalmente da Beppe Severgnini al Reform Club a Londra, a cui l'autore ha invitato tutti gli organizzatori delle pizze precedenti.

Nel corso degli anni il forum si è arricchito di alcune sezioni speciali che raccolgono gli interventi e i contributi dei lettori legati a momenti particolari, come i due grandi concorsi 20 02 2002, un mercoledì da italiani, indetto per celebrare la data palindroma del 20 febbraio 2002[9] e Italians. Una giornata nel mondo, ideato per festeggiare il decennale del forum e conclusosi con la pubblicazione di un eBook edito da Rizzoli[10].

Tre minuti, una parola[modifica | modifica sorgente]

Dal 30 gennaio 2011 cura la rubrica Tre minuti, una parola sulla pagina internet del Corriere della Sera. Il giornalista si propone di commentare, ogni lunedì, un vocabolo particolarmente usato. La rubrica è curata da Francesco Angeli.[11]

La collaborazione con il Goethe Institut[modifica | modifica sorgente]

Nel 2010 Beppe Severgnini accetta la proposta del Goethe Institut e intraprende un viaggio in treno da Berlino a Palermo con il giornalista e scrittore tedesco Mark Spörrle. Nel viaggio in 10 tappe i due giornalisti hanno il compito di mostrare il proprio paese e raccontare quello dell'altro, cercando di andare oltre i pregiudizi. Le impressioni dei due autori sono pubblicate su un blog[12] e riprese in una serie di video[13] curati da Gianni Scimone. Nel 2011, sempre su proposta del Goethe Institut, i due giornalisti intraprendono un viaggio attraverso i binari d'Europa, partendo da Mosca e arrivando a Lisbona.

Severgnini e l'italiano[modifica | modifica sorgente]

Sia nella già citata rubrica Italians, che nel suo libro L'italiano. Lezioni semiserie, Severgnini esprime il suo disappunto nei confronti dell'utilizzo spropositato di vocaboli inglesi (itanglese) nell'italiano contemporaneo: accettando le parole inglesi oramai entrate stabilmente nel vocabolario italiano comune (ad esempio: golf, computer, mouse), è contrario all'uso indiscriminato di termini stranieri che potrebbero essere sostituiti da parole italiane. La motivazione che porta a tale utilizzo eccessivo sarebbe da ricercare, secondo il giornalista, nella pigrizia e nel conformismo[14].

Opere[modifica | modifica sorgente]

Saggistica[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
— Londra, 2001
Commendatore della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore della Repubblica Italiana
— Roma, 2011

Note[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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