Bernardo Barbiellini Amidei
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Il conte Bernardo Barbiellini Amidei nacque il 24 gennaio 1896 a Roma da Gaspare Barbiellini Amidei e Carlotta Gattorno, figlia della Beata Anna Rosa Gattorno. Con suo fratello Rafaele e sua sorella, passò la sua infanzia a Piacenza, dove la nonna materna Anna Rosa Gattorno, vedova, aveva fondato le “Figlie di Sant'Anna”. Interruppe gli studi universitari del Politecnico e si lasciò coinvolgere, inizialmente in uno spirito nazionalistico, poi fascista. Nel 1914 partecipò volontariamente alla Prima Guerra Mondiale, all’età di diciotto anni, distinguendosi per il suo valore, premiato da una medaglia d’argento. Nel 1932 sposa la contessa Anna Maria Pullè, originaria di una famiglia Veneta. Bernardo ebbe stretti rapporti con Mussolini, ed infatti prese sotto la sua protezione la figlia di Mussolini, Edda, nei periodi di maggior turbolenza, all’inizio del fascismo. Tra l’altro pare che Edda fosse innamorata di lui. Diventò il guidatore carismatico di Piacenza, dall’inizio del 1921. Durante il suo periodo di gestione di Piacenza con il titolo di podestà fondo` il “dopo lavoro”. Il “dopo lavoro” fu la prima grande organizzazione italiana ad occuparsi della gestione del tempo libero dei lavoratori. Il numero di aderenti arrivò a superare il milione (forse un milione e mezzo di persone). Il 19 giugno 1929 venne sospeso da ogni attività dopo una lettera di Augusto Turati. Ebbe cinque figli, Rosanna, Gaspare, Guido, Silvia e Carla. Morì eroicamente il 7 novembre 1940 sui monti dell’Albania, conquistando la medaglia d’oro al valore. È stata intitolata una via di Roma in suo onore. È stato inoltre il fondatore di una scuola di lingue orientali molto importante a Napoli.
[modifica] Bibliografia
"Bernardo Barbiellini Amidei il Fascista del Dissenso (1896-1940)" di Franco Molinari

