Olio di ricino
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L'olio di ricino è un olio vegetale molto pregiato estratto dai semi della pianta del ricino (Ricinus communis).
È un ottimo lubrificante, poco infiammabile, non secca all'aria (non-siccativo) ed ha notevoli proprietà lassative. Ha inoltre una composizione particolare in quanto mantiene lo stesso livello di fluidità indistintamente a temperature molto basse o molto alte. Grazie a questa proprietà viene usato nei motori spinti e ad elevato numero di giri come nelle gare di rally ed in motori per aeromodelli. È composto per il 90% da acido ricinoleico C:18 insaturo. È anche una fonte principale di acido sebacico.
L'olio di ricino ed i suoi derivati vengono utilizzati nella manifattura di saponi, lubrificanti, fluidi per freni, coloranti, rivestimenti, inchiostri, plastiche resistenti al freddo, cere sintetiche, nylon, biodiesel, prodotti farmaceutici e profumi.
La ricina è una sostanza tossica ricavata dai sottoprodotti della produzione dell'olio di ricino che tuttavia trova impiego nella produzione di concimi.
Circa l'1% della produzione globale di olio di ricino trova impiego nell'industria farmaceutica per i suoi effetti: riduce la costipazione ed è un emetico ovvero induce il vomito. Al giorno d'oggi non è praticamente più usato come lassativo per via dell'azione troppo drastica.
Inoltre l'olio di ricino viene utilizzato per la lubrificazione nella meccanica in particolare nelle miscele per i carburanti in Formula 1 o anche nel modellismo pista. L'alto potere lubrificante del principio attivo contenuto nell'olio di ricino, che è determinato secondo la sua acidità pH, e la percentuale di acido ricinoleico contenuto fanno si che diventi un ottimo lubrificante in condizioni estreme.
Non ha un potere enorme di combustione per questo si usa miscelare parti di olio sintetico che ovvia a questo problema.
L'olio di ricino è un olio vegetale e la sua viscosità risente molto della temperatura esterna quindi è molto importante utilizzare olio di qualità con acidità di circa 0,33 ed una percentuale di acido ricinoleico pari al 96-98% e l'acqua non deve essere presente. Per le dosi di miscelazione è consigliabile usare come metro di misura il chilo e non il litro, onde evitare spiacevoli problemi di carburazione o atomizzazione.
Il maggior produttore di olio di ricino è l'India.
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[modifica] Uso politico
Durante il regime fascista, la dittatura instaurata in Italia da Benito Mussolini, l'olio di ricino divenne uno degli strumenti di tortura fisica e psicologica impiegati della milizia paramilitare (Camicie Nere, Squadre d'Azione). I dissidenti e gli oppositori politici presi di mira venivano obbligati a ingerirne mentre avevano legati i pantaloni con una corda per impedire alla vittime di sfilarli durante gli attacchi evacuativi indotti così costringendoli a tornare a casa in condizione di grave umiliazione e prostrazione di fronte a moglie, figli e vicini. Questo mezzo di tortura fu ideato da Gabriele D'Annunzio durante l'occupazione di Fiume[1][2][3] e ripetutamente usato come strumento intimidatorio contro i dissidenti durante tutto il ventennio fascista.
[modifica] Utilizzo sui capelli
L'olio di ricino ha proprietà nutritive ed ammorbidenti importanti e consigliabili in caso di capelli secchi, sfibrati e spezzati. Infatti proprio l'olio riesce a riequilibrare il quantitativo di grasso nei capelli (che si perde soprattutto nel fusto e nelle punte) che previene lo spezzarsi dei capelli e soprattutto evita il formarsi delle doppie punte.
[modifica] Note
- ^ (EN) Cecil Adams, Did Mussolini use castor oil as an instrument of torture?, The Straight Dope, 22 aprile 1994
- ^ (EN) Richard Doody, Stati Libero di Fiume - Free State of Fiume, The World At War
- ^ Martin Clark "Storia dell'Italia Contemporanea", Bompiani, già RCS, 1999

