Lassativo
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I lassativi (purgativi, anticostipativi) sono sostanze o composti che stimolano la motilità intestinale (peristalsi) in contrasto ai costipativi (antidiarroici) che la inibiscono. Sono quindi farmaci che curano la stitichezza, la quale riduce o impedisce una corretta defecazione.
Le purghe sono cure drastiche che si fanno raramente e solo in caso di necessità con rimedi oleosi o salinici. È da osservare che fanno perdere all'organismo notevoli quantità di sodio e potassio che bisogna reintegrare (meglio con un brodo[citazione necessaria]).
Un lassativo poco utilizzato è la vitamina C (acido ascorbico), che ha in genere questo effetto in alte dosi (> di 1 gr).
Per le cure "sintomatiche" di stitichezza degli adulti ci sono diverse classi di rimedi. Alcuni sono più indicati per stati passeggeri, altri per stati cronici. Grossolanamente si distinguono i seguenti tipi di lassativi:
Indice |
[modifica] Tipologia
[modifica] Lassativi sintetici
É una denominazione impropria: non esistono farmaci impiegati a scopo lassativo, anche se esistono dei medicinali che contengono dei principi attivi che svolgono una azione detta "procinetica" (che favorisce il movimento) sulla peristalsi intestinale, e si utilizzano in caso di atonia intestinale, reflusso gastroesofageo o duodenogastrico, su prescrizione e sotto controllo del medico.
Principi attivi farmacologici come il bisacodile sono meglio indicati come "purghe" per i loro effetti drastici, piuttosto che "lassativi".
[modifica] Lassativi "di massa" o idrofili
Si usano di solito fibre vegetali o altre sostanze indigeribili (tipicamente la metilcellulosa) che si gonfiano con acqua nell'intestino e forniscono un volume di materiale che fa da stimolo meccanico per la peristalsi. È importante bere a sufficienza, altrimenti si ottiene l'effetto contrario.
Le sostanze più usate a questo scopo sono semi di lino pestati, fibre di psillium e ispagula, due piante della famiglia delle plantaginaceae, e Guar.
[modifica] Lassativi emollienti
Sono olii non digeribili che "lubrificano" il contenuto intestinale, facilitando e favorendone il transito. Il lassativo oleoso più noto è la paraffina liquida, o olio di vasellina. É un olio che, dal momento che non viene digerito ed assorbito, non comporta un apporto nutritivo, ma interferisce con l'assorbimento delle sostanze liposolubili (vit.D, vit. E, vit. A, acidi grassi essenziali) per cui ne è controindicato l'uso continuativo.
Un'altra sostanza emolliente utilizzata soprattutto per ammorbidire le feci "impaccate" dalla stipsi è la glicerina, meglio detta glicerolo, che si utilizza in forma di supposte.
[modifica] Lassativi osmotici
Esistono sostanze che, introdotte nel lume intestinale, non vengono assorbite, ed anzi richiamano acqua all'interno dell'intestino. Questo produce una sorta di "lavaggio" e favorisce la formazione di feci morbide che transitano con facilità e favoriscono la peristalsi intestinale.
Possono essere utilizzati carboidrati complessi che non vengono assorbiti, come il lattulosio o il mannitolo; sostanze saline, come l'idrossido di magnesio, e i fosfati (mentre andrebbero evitati i sali di sodio); e il macrogol, polimero inerte del glicole etilenico, che "sequestra" acqua nel lume intestinale. Per il loro meccanismo di azione è opportuno associare all'assunzione di lassativi osmotici molta acqua.
[modifica] Lassativi di contatto
Sono principi attivi irritanti o tossici, che stimolano in modo abnorme la peristalsi intestinale costringendo il tubo digerente a vuotarsi rapidamente per allontanare le sostanze nocive.
Fanno parte di questa famiglia quasi tutti i purganti tradizionali: l'olio di ricino, i preparati erboristici a base di aloe, cascara e senna. Possono avere indicazione per un impiego assolutamente occasionale, mai prolungato, e questo vale anche per le sostanze di origine sintetica che agiscono con lo stesso meccanismo (sodio picosolfato, bisacodil).


