Intestino tenue

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Intestino tenue
Digerente.png
Apparato digerente, si nota l'intestino tenue e il duodeno
Anatomia del Gray subject #248 1168
Sistema Sistema digerente

L'intestino tenue o piccolo intestino è la prima parte dell'intestino dove il chimo si trasforma in chilo. È l'organo più lungo di tutto l'apparato digerente.

Disposizione e rapporti[modifica | modifica wikitesto]

L'intestino tenue è un organo cavo di forma tubulare, con una lunghezza media di 6,5 metri, ma variabile dai 5 agli 8 m. Inizia a partire dal piloro e termina con la valvola ileocecale nell'ileo terminale, connette perciò lo stomaco all'intestino crasso. È diviso in tre parti: duodeno (il primo), digiuno (il secondo) ed infine l'ileo (il terzo).

Duodeno[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Duodeno.
Tratto del duodeno.

Il duodeno è la prima porzione dell'intestino tenue, la più corta, con 20–25 cm di lunghezza, ma anche la più spessa e la più fissa. La sua forma ricorda quella di una "C" con il tratto inferiore allungato, la sua convessità è posta a destra e la curva è antero-posteriore, per cui il terzo e il quarto tratto del duodeno si trovano posteriormente al primo e al secondo tratto. Sino alla metà del primo tratto (2,5–3 cm dal piloro) resta dentro il peritoneo, mentre successivamente è retroperitoneale, in ogni caso si sviluppa al di sopra dell'ombelico. Il duodeno è posteriore al lobo quadrato del fegato, al collo della cistifellea, all'arteria e alla vena mesenterica superiore, mentre è anteriore rispetto al mesocolon trasverso, al condotto biliare, alla vena porta, alla vena cava inferiore, all'aorta, agli ureteri, all'arteria gastroduodenale, ai due reni.

Digiuno[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Digiuno (intestino).
Tratto del digiuno e dell'ileo.

Il digiuno è il secondo tratto dell'intestino tenue. Qui l'assorbimento è massimo, di conseguenza rimane spesso vuoto.

Ileo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ileo (intestino).

L'intestino tenue mesenteriale è completamente avvolto dal peritoneo che lo tiene ancorato alla parete addominale posteriore mediante un meso a ventaglio (mesentere).

Nell'intestino tenue si trovano i villi intestinali, piccolissime strutture molto utili al processo assimilativo, in quanto, essendo delle pieghe della parete interna dell'intestino tenue, aumentano di molte volte la superficie interna di questo organo massimizzando e velocizzando il processo di assorbimento delle sostanze nutritive.

Se si osservano le cellule epiteliali di un villo al microscopio elettronico, si vedono molte altre minuscole estroflessioni della loro superficie dette, microvilli che si estendono verso l'interno dell'intestino.

Anatomia microscopica[modifica | modifica wikitesto]

Interno del duodeno.

La tonaca mucosa è sollevata per la presenza di esteroflessioni, i villi intestinali nella lamina propria dell'intestino tenue mesenteriale si trovano molte ghiandole tubulari semplici. Sul fondo di tali ghiandole sono presenti piccole masse di tessuto linfoide sotto forma di noduli linfatici isolati o aggregati (MALT) la quale funzione è quella di limitare l'attacco di popolazioni batteriche presenti negli alimenti e intanto mantenere in equilibrio le popolazioni batteriche del microbiota umano. Nella tonaca sottomucosa cellule specializzate secernono liquido a pH alcalino per contrastare quello acido dello stomaco. Allontandandosi ancor di più dal lume dell'intestino si trova la tonaca muscolare, composta (come nella maggior parte delle altre tonache muscolari del sistema digestivo) da uno strato di muscoli anulare e uno per il lungo della parete. I muscoli di entrambi gli strati sono lisci.

Funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte della digestione chimica delle macromolecole che costituiscono il cibo avviene nell'intestino tenue, dal quale le sostanze nutritive vengono poi assorbite passando nel sangue. Nell'intestino tenue si completa la digestione delle proteine iniziata nello stomaco. A differenza dell'amido e delle proteine, quasi tutto il grasso contenuto nel cibo rimane completamente indigerito fino a quando raggiunge il duodeno.

Interazione sistemica[modifica | modifica wikitesto]

Al processo digestivo che avviene nell'intestino tenue contribuiscono due grandi ghiandole:

  • Pancreas, produce enzimi digestivi e una soluzione basica ricca di bicarbonato che neutralizza l'acidità del chimo al suo arrivo nell'intestino tenue
  • Fegato, svolge molte funzioni tra cui la produzione di bile che rende i grassi più facilmente attaccabili da parte degli enzimi. La cistifellea raccoglie la bile fino al momento in cui viene riversata nell'intestino.

Altre sostanze sono il succo enterico e il succo pancreatico (prodotte rispettivamente dall'intestino tenue e dal pancreas) che completano la digestione di proteine (scomposte in amminoacidi), carboidrati (scomposti in zuccheri semplici) e grassi (scomposti in acidi grassi e glicerolo).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Peter Abrahams, Atlante del corpo umano, Milano, Amber Books, 2010.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]