Sindacalismo nazionale
Il Nazionalsindacalismo è una variante del sindacalismo tipicamente associato con quella parte del movimento operaio in Italia, che in seguito avrebbe sostenuto il Partito Nazionale Fascista di Benito Mussolini.
Al contrario degli anarcosindacalisti, i sindacalisti e gli elementi marxisti presenti nel movimento operaio, i sindacalisti nazionali sostennero le posizioni interventiste durante la Prima guerra mondiale. Rigettavano inoltre l'internazionalismo proletario degli anarchici e dei marxisti, in favore di posizioni più militariste e nazionaliste.
Oltre al comunismo, il movimento si opponeva anche al capitalismo, al liberalismo e a tutti quei movimenti e tendenze internazionalisti che avrebbero minacciato la forza e l'unità della "nazione proletaria" (che si opponeva alla classe borghese dominante).
I sindacalisti nazionali immaginavano che il sistema politico liberal-democratico sarebbe collassato in seguito ad uno sciopero generale e sostituito da un modello corporativo basato sulla collaborazione di classe, piuttosto che sulla marxista lotta di classe.
Alcuni famosi esponenti del nazionalsindacalismo erano gli italiani Alceste De Ambris e Sergio Panunzio e il leader dell'Unione Britannica dei Fascisti Sir Oswald Mosley.
Parzialmente diversa la genesi del fenomeno nella penisola iberica. In Spagna, venne formulato da Ramiro Ledesma, che si ispirò alle teorie integraliste e all'Action française, in un manifesto pubblicato nel suo periodico La Conquista del Estado il 14 marzo 1931. L'obbiettivo era quello di prendere il controllo della Confederación Nacional del Trabajo, di orientamento anarco-sindacalista, per trasformarla in una organizzazione nazionalista e corporativista. Il manifesto fu discusso al Congresso del 1931, senza però ottenere la maggioranza.
Il movimento nazional-sindacalista si palesò comunque come orientamento politico a sé: sempre nel 1931, si formarono le Juntas de Ofensiva Nacional-Sindicalista, che successivamente si fusero con la Falange Española (ribattezzata Falange Española y de las J.O.N.S.).
L'orientamento spagnolo ispirò anche la formazione del Movimento Nazionale-Sindacalista (attivo in Portogallo nei primi anni trenta, il cui leader Francisco Rolão Preto fu collaboratore dell'ideologo falangista José Antonio Primo de Rivera), delle Falangi Libanesi (nate nel 1936) e di vari movimenti falangisti in America latina.
Più recentemente, nel 1980, si costituì in Cantabria la Unidad Falangista Montañesa, che aveva un proprio sindacato, la Asociación de Trabajadores Nacional-Sindicalista.
Voci correlate [modifica]
- Filippo Corridoni
- Sindacalismo fascista
- Politica economica (fascismo)
- Corporativismo
- Fascismo
- Faisceau
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Workers Power & the Ultraright di Ean Frick
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