La Nazione

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La Nazione
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Periodicità quotidiano
Genere stampa locale
Formato tabloid a 5 colonne
Fondazione 13 luglio 1859
Sede Viale Giovine Italia, 17 - 50122 Firenze
Editore Poligrafici Editoriale
Tiratura 164.057 (dicembre 2009)
Diffusione cartacea 124.890 (dicembre 2009)
Direttore Marcello Mancini
Distribuzione
cartacea
Edizione cartacea singola copia/
abbonamento
multimediale
Edizione digitale inedicola.net
Sito web lanazione.it
Tablet PC su abbonamento
Smartphone su abbonamento
 

La Nazione è il principale quotidiano di Firenze, distribuito su tutto il territorio nazionale; è particolarmente diffuso in Toscana, Umbria e nella provincia ligure della Spezia con numerose edizioni locali che approssimativamente corrispondono alle varie province toscane ed umbre.

Fondato pochi mesi dopo l'annessione del Granducato di Toscana al Regno di Sardegna, la Nazione è il primo quotidiano italiano a diffusione nazionale che già al momento della sua nascita veniva fondato come giornale quotidiano inteso in senso odierno, con uscita giornaliera e con varie informazioni. Insieme alla Gazzetta di Parma, che comunque in origine non nasceva affatto come giornale quotidiano, la Nazione si può considerare effettivamente il primo vero quotidiano distribuito su tutto il territorio nazionale: il primo numero uscì il 13 luglio 1857.[1]

Da sempre ha avuto un orientamento moderato-conservatore.

Attualmente forma una rete con altri due quotidiani dello stesso gruppo editoriale (Poligrafici Editoriale): Il Resto del Carlino di Bologna e Il Giorno di Milano, che porta il nome di QN - Quotidiano Nazionale.

Prima pagina della Nazione dell'8 giugno 1861
Prima pagina della Nazione datata 7 maggio 1905
Sede centrale della Nazione, Firenze.
il libro celebrativo pubblicato nel 2008 e una delle tavole illustrate all'interno del volume.

Denominazioni della testata[modifica | modifica wikitesto]

  • Dalla fondazione al marzo 1944: La Nazione;
  • Il 12 agosto 1944 il giornale fu sospeso per deliberazione del Comando Alleato in Italia[2];
  • Dal 27 marzo 1947 le pubblicazioni ripresero con la testata La Nazione Italiana;
  • In occasione del centenario del giornale, il 14 luglio 1959, tornò al nome originario, La Nazione.

I direttori[modifica | modifica wikitesto]

  • Leopoldo Cempini: dal 14 luglio al 9 agosto 1859
  • Alessandro D'Ancona: dal 10 agosto 1859 al 30 aprile 1860
  • Piero Puccioni: dal 1º maggio 1860 all'11 gennaio 1869
  • Raimondo Brenna: dal 12 gennaio al 1º settembre 1869
  • Giuseppe Civinini: dal 16 ottobre 1869 al 19 dicembre 1871
  • Celestino Bianchi: dal 31 dicembre 1871 al 29 giugno 1885
  • Niccolò Nobili: dal 1º luglio 1885 al 17 ottobre 1893
  • Augusto Barazzuoli: dal 18 ottobre 1893 al 31 gennaio 1894
  • Vico Mantegazza: dal 1º febbraio 1894 al 15 giugno 1898
  • Ettore Bernabei: dal 16 giugno 1898 al 31 dicembre 1906
  • Silvio Ghelli: dal 15 agosto 1910 al 6 novembre 1914
  • Gustavo Nesti: dal 17 novembre 1914 al 9 marzo 1915
  • Aldo Borelli: dal 10 marzo 1915 al 31 agosto 1929
  • Umberto Guglielmotti: dal 1º settembre 1929 al 10 ottobre 1932
  • Maffio Maffii: dall'11 ottobre 1932 al 27 luglio 1943
  • Bruno Micheli: dal 28 luglio al 17 agosto 1943
  • Carlo Scarfoglio: dal 18 agosto al 16 settembre 1943
  • Ridolfo Mazzucconi: dal 17 settembre al 18 ottobre 1943
  • Mirko Giobbe: dal 19 ottobre 1943 al 13 aprile 1944
  • Ridolfo Mazzucconi: dal 14 aprile al 18 agosto 1943

Sospeso per deliberazione del Comando Alleato in Italia il 12 agosto, le pubblicazioni furono riprese nel 1947 con la testata "La Nazione Italiana".

Principali firme[modifica | modifica wikitesto]

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Anno Copie vendute giornalmente
2009 124.890
2008 134.853
2007 136.313
2006 137.107
2005 138.277
2004 143.155
2003 143.131
2002 140.249
2001 146.940
2000 152.981
1999 151.247
1998 158.519
1997 162.690
1996 168.069

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I festeggiamenti per i 150 anni dalla fondazione[modifica | modifica wikitesto]

I 150 anni dalla fondazione (traguardo che non solo in Italia ma anche a livello mondiale è stato raggiunto da ben pochi concorrenti), è stato ricordato da uno speciale francobollo emesso dalle Poste italiane. Oltre ad un numero speciale,[4] è stata organizzata una serie di conferenze che hanno esaltato il ruolo avuto da Bettino Ricasoli nella fondazione del giornale.

È stato inoltre realizzato un libro celebrativo uscito in edicola nel gennaio 2009 e in una edizione di lusso nelle librerie. Il volume, scritto dalla storica firma de La Nazione Maurizio Naldini, è stato arricchito da tavole illustrate eseguite da Luca Parenti e Marco Innocenti. Il volume è diviso in tre parti introdotte da altrettanti professori e storici: Zeffiro Ciuffoletti, Cosimo Ceccuti e Sandro Rogai. A compendio di questo volume sono stati stampati 20 fascicoli locali, allegati al giornale nelle varie zone di diffusione, che ripercorrono la vita del quotidiano in relazione alla città trattata e un fascicolo che rilegge lo sviluppo della pubblicità dal 1859 ai giorni nostri pubblicata sul giornale fiorentino fondato da Ricasoli. La Nazione 150 anni

Tra gli altri convegni, un interesse particolare rivestirà quello sul futuro delle risorse agricole ed alimentari che proporrà la Fondazione Nuova Terra Antica, un giovane sodalizio nato recentemente a Firenze tra giovani docenti delle materie storiche e naturalistiche per lo studio dei rapporti tra la Terra e i bisogni dei suoi abitanti.[5]

Redazioni locali[modifica | modifica wikitesto]

Le redazioni de La Nazione sono presenti interamente sui territori regionali della Toscana e dell'Umbria e nella provincia della Spezia.

Le redazioni locali si trovano nelle città di: Arezzo, Carrara, Empoli, Firenze, Grosseto, La Spezia, Livorno, Lucca, Massa, Montecatini Terme, Perugia, Pisa, Pistoia, Pontedera, Prato, Sarzana, Siena, e Viareggio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel 1859, a Genova uscì un giornale con la stessa testata: La Nazione, che però cessò di esistere due anni dopo.
  2. ^ Le rotative de La Nazione furono usate dall'esercito americano per la stampa del quotidiano Il Corriere alleato (che divenne poi Il Corriere del Mattino, e successivamente Il Nuovo Corriere) e di altre pubblicazioni. Inoltre venne stampato anche l'organo del Comitato toscano di liberazione nazionale, La Nazione del Popolo.
  3. ^ Marcello Mancini è il nuovo direttore de La Nazione, FNSI.
  4. ^ La Nazione 150 anni
  5. ^ Locandina del convegno

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]