La Gazzetta del Mezzogiorno

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La Gazzetta del Mezzogiorno
Stato bandiera Italia
Lingua italiano
Periodicità quotidiano
Genere stampa locale
Fondazione novembre 1887
Formato tabloid
Sede Via Scipione l'Africano, 264 - 70124 Bari
Editore Edisud spa
Tiratura 67.994 (2005)
Diffusione 54.761 (2005)
Resa 13.185 (2005)
Direttore Giuseppe De Tomaso (responsabile), Carlo Bollino
Sito web http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/
 

La Gazzetta del Mezzogiorno è uno dei più importanti quotidiani dell'Italia meridionale, dove è maggiormente diffuso. Con 500.000 lettori nel giorno medio la Gazzetta, come viene usualmente chiamata, risulta uno dei più diffusi giornali del Meridione e dell'Italia intera[1].

Il quotidiano è presente nelle edicole ogni mattina, con un'edizione ridotta il lunedì.

È un quotidiano a caratterizzazione interregionale, profondamente radicato in Puglia e in Basilicata. È depositario e voce di una miriade di apporti locali e da oltre 120 anni costituisce il punto di riferimento delle classi dirigenti delle due regioni e di queste rappresenta un decisivo catalizzatore di idee e orientamenti sociali, culturali, economici e politici.

Indice

[modifica] Testate locali

In quotidiano è presente prevalentemente in ogni provincia pugliese e lucana, ma si trova anche nel resto d'Italia, con la sua testata nazionale e quelle locali:

Le redazioni delle edizioni locali sono situate rispettivamente a Bari, Brindisi, Foggia Lecce, Matera, Barletta, Potenza, Taranto.

[modifica] Storia

Il giornale viene fondato nel 1887 da Martino Cassano, già direttore del settimanale La Settimana edito a Bari. Lo scopo di Cassano era quello di colmare una grave lacuna presente nel panorama editoriale del capoluogo pugliese. Così nasce il Corriere delle Puglie che, con il passare degli anni, cercherà di accattivarsi lettori utilizzando anche espressioni dialettali ed aumentando il numero di colonne e quindi di articoli presenti nel giornale.

Già negli ultimissimi anni dell'Ottocento il quotidiano comincia ad espandersi nell'ambito regionale aprendo una filiale a Lecce, nel 1890.L'impulso definitivo che porterà il Corriere a diventare un quotidiano molto diffuso non solo a Bari viene dato da alcuni fatti tragici di cronaca come la condanna a morte di un uomo che aveva sterminato la sua intera famiglia. Inoltre l'inizio di una corrispondenza dal resto della provincia e dalla Basilicata porterà alla definitiva crescita di quello che oggi è La Gazzetta del Mezzogiorno.

Il nuovo giornale sin dal suo secondo anno di vita deve affrontare la feroce concorrenza di altri giornali che, spinti dal successo del quotidiano di Cassano, decidono di aprire nuove testate. Queste però chiudono dopo pochi anni, se non mesi, di attività.

"Il Corriere delle Puglie" con il passare degli anni cresce e così cambia sede per spostarsi in un più adatto e grande edificio. Cassano decide anche di rendere il quotidiano più interessante ed accattivante aumentando il numero di colonne, da 4 a 5, e di iniziare corrispondenze dalla Basilicata e dal resto della Provincia.

Tuttavia mandare avanti un giornale in una regione in cui l'analfabetismo nel 1905 raggiungeva punte del 70% era molto difficile. Ma nonostante ciò la testata va avanti e cresce. Anni dopo assume l'attuale nome de "La Gazzetta del Mezzogiorno" e si trasferisce più in là nell'attuale sede di Via Scipione l'Africano.

Da maggio 2008 per la prima volta il giornale assume una doppia direzione, affidata a Giuseppe De Tomaso (già vicedirettore) ed a Carlo Bollino, rientrato in Italia dopo aver lavorato per quindici anni come corrispondente estero dell'agenzia Ansa (dopo aver diretto il quotidiano albanese "Gazeta Shqiptare", "Radio Rash", il portale di notizie in lingua albanese "Balkanweb" e la televisione "News24". Iniziando la carriera al "Quotidiano" di Lecce, Brindisi e Taranto, per poi passare proprio a "La Gazzetta del Mezzogiorno". Nel 1987 diede alle stampe il libro "La posta in gioco" - sull'omicidio di Renata Fonte - da cui fu tratto un film).

[modifica] Diffusione

Anno Lettori
2006 565.000
2005 505.000

Dati Audipress

Anno Copie vendute
2008 46.075
2007 51.076
2006 51.703
2005 50.829
2004 53.101
2003 54.946
2002 52.458
2001 58.440
2000 56.424
1999 58.155
1998 61.044
1997 58.979
1996 61.204

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[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ «È ora c'è la Bulgaria…»

[modifica] Collegamenti esterni

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