Provincia di Barletta-Andria-Trani

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Provincia di Barletta-Andria-Trani
provincia
Provincia di Barletta-Andria-Trani – Stemma Provincia di Barletta-Andria-Trani – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Amministrazione
Capoluogo Barletta, Andria, Trani
Presidente Francesco Ventola (Il Popolo della Libertà) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate
del capoluogo
41°19′00″N 16°17′00″E / 41.316667°N 16.283333°E41.316667; 16.283333 (Provincia di Barletta-Andria-Trani)Coordinate: 41°19′00″N 16°17′00″E / 41.316667°N 16.283333°E41.316667; 16.283333 (Provincia di Barletta-Andria-Trani)
Superficie 1 542,9534 km²
Abitanti 393 885[2] (28 febbraio 2014)
Densità 255,28 ab./km²
Comuni 10 comuni
Province confinanti Foggia, Bari, Potenza
Altre informazioni
Cod. postale 76121 Barletta - 76123 Andria - 76125 Trani, 76011-76017 altri comuni[1].
Prefisso 0883, 080 (per il solo comune di Bisceglie)
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 110
Targa BT
Cartografia

Provincia di Barletta-Andria-Trani – Localizzazione

Sito istituzionale

La provincia di Barletta - Andria - Trani è una provincia italiana della Puglia settentrionale che conta 393.885 abitanti[2]. Il capoluogo è congiunto fra le città di Barletta, Andria e Trani.

Confina a nord-ovest con la provincia di Foggia, a nord-est con il mare Adriatico, a sud-est con la provincia di Bari, a sud con la provincia di Potenza (Basilicata).

È stata istituita nel 2004 e le prime elezioni del consiglio provinciale si sono tenute il 6 e il 7 giugno 2009.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia della Puglia.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Mappa della Provincia di Barletta - Andria - Trani
Ponte romano sul fiume Ofanto a Canosa di Puglia
Murge in territorio di Andria e Castel del Monte

Il territorio provinciale si estende per 1.543 km²[3] e si presenta prevalentemente pianeggiante e collinare. Il territorio comprende parte della Valle dell'Ofanto, a cavallo tra il basso Tavoliere e la Terra di Bari (nord barese). Inoltre, presenta nell'entroterra un paesaggio costituito da leggere ondulazioni e da avvallamenti, con fenomeni carsici superficiali rappresentati dai puli e dagli inghiottitoi. Il Parco nazionale dell'Alta Murgia, ne è massimo esempio, e ne fanno parte 3 comuni della provincia, Andria per i suoi 12.000 ettari, Minervino Murge per i suoi 7.481 ettari, e Spinazzola per i suoi 3.944 ettari.[4]

La costa, lunga circa 45 km e bagnata dal Mare Adriatico, presenta caratteristiche diverse man mano che si procede da nord verso sud: prevalentemente sabbiosa nei territori di Margherita di Savoia e di Barletta, bassa e rocciosa da Trani a Bisceglie.

Orografia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'entroterra il territorio è caratterizzato dalla presenza dei rilievi murgiani (Murge di Nordovest) che, procedendo verso la provincia di Foggia, digradano dolcemente verso la Valle dell'Ofanto. Il punto più alto è raggiunto dal Monte Caccia (679 m s.l.m.), che costituisce anche il rilievo maggiore dell'intero altopiano murgiano.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

È attraversata dal fiume Ofanto che è il corso d'acqua più lungo della regione. Altri corsi d'acqua sono di carattere minore torrentizio e sono per lo più affluenti del suddetto.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

[senza fonte]Il clima è quello tipico mediterraneo, con caratteristiche più continentali nelle zone interne: le estati si presentano calde e secche, gli inverni sono prevalentemente piovosi con episodi nevosi sui rilievi e sporadicamente anche sulle coste. La piovosità media si aggira approssimativamente intorno ai 600 mm annui con picchi più elevati sui rilievi murgiani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Età contemporanea e costituzione della Provincia[modifica | modifica wikitesto]

Gonfalone della provincia

È stata istituita con la Legge 148/2004[5] dell'11 giugno 2004, insieme alla Provincia di Monza e della Brianza e alla Provincia di Fermo. La provincia di Barletta-Andria-Trani è la sesta della Puglia dopo quelle di Bari, Taranto, Foggia, Lecce e Brindisi. Si tratta del primo caso in Italia di provincia a tre teste, se si eccettua quello, non del tutto simile nella tipologia ma comunque "trino" nella sua formazione, della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte. Per curare gli adempimenti necessari all'istituzione della provincia fino all'insediamento degli organi elettivi è stato nominato dal Ministero dell'Interno un Commissario Governativo, nella persona del prefetto Giuseppe Capriulo. La legge istitutiva stabiliva che: Le prime elezioni degli organi elettivi della provincia di Barletta-Andria-Trani hanno luogo in concomitanza con il primo turno utile delle consultazioni elettorali per il rinnovo degli organi elettivi della provincia di Foggia o di Bari. Si sono infatti tenute in concomitanza delle elezioni per eleggere il nuovo consiglio provinciale della Provincia di Bari, nel giugno 2009.

Il progetto di legge iniziale prevedeva l'adesione anche dei comuni di Corato (BA) e Ruvo di Puglia (BA), che però hanno ritirato il proprio consenso nelle fasi finali dell'approvazione della legge in Parlamento.
Il 5 febbraio 2006 si è tenuto un referendum nella città di Corato per decidere sull'adesione alla Provincia di Barletta-Andria-Trani.
Questo il testo del quesito referendario:
"Vuoi che il Comune di Corato entri a far parte della Provincia Barletta-Andria-Trani istituita con la Legge n. 148 dell'11.6.2004?"
Oltre il 70% dei votanti si è espresso per la non adesione alla nuova Provincia, ma non è stato raggiunto il quorum di votanti (solo il 40% dei coratini ha esercitato il diritto di voto), per cui l'esito del voto non è risultato vincolante. Il Consiglio Comunale della città, tuttavia, ha preso atto della decisione espressa con il voto popolare scegliendo di rimanere nell'amministrazione provinciale di Bari. Le prime elezioni si sono tenute il 6-7 giugno 2009. Vincitore della prima consultazione elettorale è risultato Francesco Ventola, sindaco di Canosa di Puglia, candidato del PDL. Ha battuto la concorrenza di Francesco Salerno, che è poi deceduto nel 2010. Il 1º settembre 2009 si è quindi insediato il primo prefetto della neonata provincia, Carlo Sessa. L'immobile sede della Prefettura è il Real Monte di Pietà, ubicato nella città di Barletta.[6] Con Decreto del presidente della Repubblica[7] n. 133 del 15 febbraio 2006, è stata inserita nella raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana, la sigla di individuazione della nuova provincia, BT, assieme alle sigle delle nuove province di Monza e Brianza (MB) e Fermo (FM). Esse sono ora regolarmente in utilizzo. In attuazione del Decreto del presidente della Repubblica n. 133 del 15 febbraio 2006, la Regione Puglia, si dota della Legge Regionale n.7 del 25 febbraio 2010,[8] contenente "Modifica della sigla d'individuazione dell'azienda sanitaria locale della sesta provincia pugliese (Barletta-Andria-Trani)", la quale identifica in ASL-BT la ASL provinciale. Nel mese di settembre 2009 è stato pubblicato il bando di concorso di idee per l'ideazione e realizzazione dello stemma della Provincia di Barletta-Andria-Trani. I tre progetti finalisti del concorso di idee sono stati tuttavia scartati dal consiglio provinciale. L'Ufficio Araldica del Consiglio dei Ministri ha poi formulato una proposta di stemma ufficialmente approvata nel giugno 2010.[9]

La mancata ipotesi della "cittadella" e la distribuzione degli uffici[modifica | modifica wikitesto]

La scelta delle locazioni degli uffici provinciali ha creato non poche controversie tra le tre città capoluogo. Inizialmente, per risolvere tali problemi, si era pensato di dislocare gli uffici provinciali in un unico centro amministrativo, situato fuori dall'abitato dei tre capoluoghi. Gli uffici della provincia dovevano essere, quindi, solo provvisoriamente distribuiti nei tre comuni capoluogo in attesa di essere trasferiti definitivamente in quella che sarebbe stata una "cittadella degli uffici", un vero e proprio centro amministrativo del nuovo ente, situato in un territorio equidistante tra i tre comuni capoluogo. Il progetto è stato tuttavia definitivamente accantonato a causa degli eccessivi costi e tempi di realizzazione. Si è pertanto ritornati alla distribuzione degli uffici provinciali tra le tre città. Con D.P.C.M. (Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri) del 16/11/2007 sono stati assegnati alcuni tra i più importanti uffici provinciali alle tre città capoluogo. A conferma di quanto sopra, in data 6 dicembre 2007 fu diramato dal governo il documento di individuazione degli uffici del nuovo ente[10] con una prima ripartizione a cui si aggiungeva la scelta della conferenza dei sindaci di individuare la sede provvisoria del Consiglio Provinciale di Barletta-Andria-Trani presso l'Istituto Tecnico Agrario di Andria, in attesa che le decisioni definitive venissero adottate da parte del Consiglio Provinciale attraverso l'approvazione dello Statuto. Con D.P.R. 25/6/2008 sono stati definiti i 30 collegi elettorali della nuova provincia.

Statuto provinciale, uffici ed assessorati[modifica | modifica wikitesto]

Lo statuto provinciale[11], approvato in data 21 maggio 2010, ha individuato la sede legale della provincia nella città di Andria[12]. Il primo emendamento denominato La Provincia-Territorio sostitutivo dell'articolo 1 dello statuto della provincia di Barletta-Andria-Trani, individua Presidenza, Giunta, Consiglio provinciale a Barletta in quanto Polo politico istituzionale, Prefettura e Questura ad Andria in quanto Polo dell'Ordine e della Sicurezza pubblica, mentre il Polo Giuridico, Finanziario, Culturale, Scientifico e Turistico è prerogativa della città di Trani. L'emendamento all'articolo 2 dello statuto assegna invece la Sede Legale della Provincia di Barletta-Andria-Trani alla città co-capoluogo di Andria in attesa dell'attuazione del primo emendamento[13], in quanto nel rispetto del policentrismo funzionale non potranno coincidere questi poli nelle rispettive città vista l'attuale ubicazione della Prefettura a Barletta presso l'immobile di proprietà privata Real Monte di Pietà. In definitiva per non scorporare Presidenza, Giunta e Consiglio provinciale dalla Sede Legale, queste saranno ubicate ad Andria presso l'immobile dell'Istituto Tecnico Agrario di proprietà dell'ente[14]. I due emendamenti sono stati approvati a maggioranza relativa cioè in terza seduta vista la mancanza di una decisione unanime.

A giugno 2012 la divisione degli uffici nei 3 comuni co-capoluogo è la seguente:

Dal 3 marzo 2011 alcuni uffici precedentemente allocati presso la sede legale della provincia sono stati trasferiti negli altri capoluoghi. A Barletta,[16] presso il Palazzo Parlander sono stati trasferiti i seguenti uffici:

  • Settore Edilizia ed Impianti Termici;
  • Settore Infrastrutture Trasporti e Viabilità;
  • Settore Urbanistica, assetto del Territorio, PTCP, Paesaggio, Genio Civile.

Nella città di Trani[17] invece sono stati allocati gli uffici:

  • Settore Ambiente, Energia, Aree Protette e Difesa del Suolo.
  • Settore Politiche Del Lavoro, Formazione Professionale, Pubblica Istruzione e I.T.A.
  • Settore Cultura Sport e Turismo - Politiche Sociali
  • Ufficio Relazioni con Il Pubblico

Società[modifica | modifica wikitesto]

La tabella seguente riporta l'evoluzione del numero dei residenti nella provincia dal 2001 al 2010[18]:

Anno Residenti Variazione
2001 383.122
2002 384.293 0,3%
2003 386.489 0,6%
2004 387.645 0,3%
2005 387.997 0,1%
2006 388.330 0,1%
2007 390.010 0,4%
2008 390.925 0,2%
2009 391.506 0,1%
2010 392.863 0,3%

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2010 nel territorio provinciale risultano essere iscritti 8.440 stranieri (3.935 maschi e 4.505 femmine)[19], pari all'2,1%[20] dell'intera popolazione.

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetto pugliese.

La Provincia di Barletta-Andria-Trani racchiude differenti varietà di dialetti. Più nello specifico vi sono:

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Questa parte di Puglia fu molto cara a Federico II di Svevia, motivo per cui si è soliti indicare questa parte d'Italia come la "Puglia Imperiale". Le tracce che ha lasciato l'imperatore sono tantissime, notevole la presenza dei castelli federiciani. Numerose si succedettero le dinastie dai normanni, agli svevi agli angioini. Inoltre da non dimenticare l'importanza anche in epoca romana e pre-romana testimoniata dai reperti.

  • La città di Trani, "perla dell'Adriatico", città del mare e del diritto con i suoi Ordinamenta maris, il Castello Federiciano, il Porto Naturale e Turistico, la "Villa Comunale" raro esempio di giardino sul mare e il suo splendido lungomare, la rendono unica e imperdibile. Ma è soprattutto conosciuta per la sua Cattedrale, dedicata al santo patrono San Nicola Pellegrino, edificata vicino al mare, in cui riflette la sua magnifica architettura romanico pugliese. Con una tale posizione scenografica, la Cattedrale di Trani è una delle chiese e dei luoghi più suggestivi d'Italia.
  • La città di Canosa di Puglia, antico centro prima dauno, poi romano, ove sono situati numerosi siti archeologici (circa 20) di rilievo e relativi a molte epoche, come il "Ponte sull'Ofanto", la Basilica di San Leucio , il Battistero di San Giovanni , l'acropoli e i diversi ipogei di epoca pagana. Nell'era precristiana, Canosa era uno dei maggiori e più floridi insediamenti dell'Apulia (grazie anche alla posizione geografica particolare). In un mausoleo posto accanto alla Cattedrale romanico-bizantina, giace il principe Boemondo I d'Antiochia.
  • Da visitare anche la città di Margherita di Savoia che possiede delle famose Terme e le saline più grandi d'Europa.
  • Nel territorio di San Ferdinando di Puglia da visitare il Museo Civico, che ospita una mostra permanente di usanze e cultura sanferdinandese. Da vedere l'antica posta di San Cassano, che è il palazzo più antico di San Ferdinando assieme alla chiesetta dei Santi Medici.
  • A Trinitapoli, è possibile visitare il sito degli Ipogei (Parco Archeologico degli Ipogei) ed il Museo Civico di Trinitapoli che contiene alcuni reperti della zona risalenti al II millennio a.C. (età del bronzo).

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Viabilità nella Provincia di Barletta-Andria-Trani

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Le principali ferrovie della provincia sono due:

La principale stazione della provincia è quella di Barletta, principale punto di snodo delle Ferrovie RFI, Ferrovie Nord Barese e Ferrovia Barletta-Spinazzola.[26]

Dalla stazione di Barletta si diparte la Ferrovia Barletta-Spinazzola, che congiunge i comuni di Canosa e Minervino Murge e l'antica stazione di Canne della Battaglia, con Barletta e

Stazione di Spinazzola

All'interno della Provincia di Barletta-Andria-Trani le stazioni della Ferrovia Adriatica sono:

Le stazioni della Ferrovia Barletta-Spinazzola sono:

Le stazioni della ferrovia Barletta – Bari (FT) rientranti nella provincia sono:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Giunta e consiglio provinciale[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alle elezioni del 6 e 7 giugno 2009 il Presidente Francesco Ventola ha così determinato la giunta provinciale:[27]

  • Sabino Troia: Attuazione del Programma - Trasparenza e Legalità - Rapporti con gli Enti Istituzionali - Contenzioso.;
  • Giovanni Patruno: assessore alle Politiche attive del lavoro, politiche sociali e della istruzione, formazione professionale, rapporti con le associazioni provinciali;
  • Domenico Campana: assessore alla Pianificazione territoriale, urbanistica, edilizia scolastica, politiche agricole e forestali;
  • Gennaro Cefola: assessore alle Risorse naturali, politiche ambientali, difesa del suolo;
  • Dario Damiani: assessore alla Programmazione economica e finanziaria, patrimonio;
  • Giuseppe Di Marzio: assessore ai Lavori pubblici e infrastrutture;
  • Carmelinda Lombardi: assessore alle Politiche sociali, politiche per la famiglia, pari opportunità;
  • Antonia Spina: assessore alle Attività produttive, risorse marine;
  • Vincenzo Valente: presidente del consiglio provinciale;

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Armoriale dei comuni della provincia di Barletta-Andria-Trani.

Appartengono alla provincia di Barletta-Andria-Trani i seguenti 10 comuni (in grassetto le città capoluogo):

Stemma Comune Residenti Superficie (km²) Densità (ab/km²)
Andria-Stemma.png Andria 100.199 407,86 245,6
Barletta-Stemma.png Barletta 94.193 146,91 641,1
Trani-Stemma.png Trani 55.819 102,08 546,8
Bisceglie-Stemma it.png Bisceglie 54.750 68,48 800
Canosa di Puglia-Stemma.png Canosa di Puglia 30.255 149,53 202,3
Trinitapoli-Stemma.png Trinitapoli 14.351 147,62 97,2
San Ferdinando di Puglia-Stemma.png San Ferdinando di Puglia 13.899 41,82 332,3
Margherita di Savoia-Stemma.png Margherita di Savoia 12.109 36,35 333,1
Minervino Murge-Stemma.png Minervino Murge 9.271 255,39 36,3
Spinazzola-Stemma.png Spinazzola 6.706 182,64 36,7
TOTALE 391.556 1.538,68 254,48

Le statistiche si basano sui dati del bilancio demografico ufficiale ISTAT, aggiornati al 31 agosto 2012.

Galleria immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ PROVINCIA DI BARLETTA-ANDRIA-TRANI (BT): I NUOVI CAP / PRIMO PIANO / HOME / Consiglio Provinciale - Ordine Consulenti del Lavoro BAT
  2. ^ a b Dato ISTAT - Popolazione residente al 31 agosto 2012.
  3. ^ Dati ISTAT: 31 dicembre 2007
  4. ^ Parco Nazionale Alta Murgia
  5. ^ L 148/2004
  6. ^ COMUNE DI BARLETTA - La Città della Disfida
  7. ^ DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 febbraio 2006, n.133. URL consultato il 12 febbraio 2010.
  8. ^ Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.40 suppl. del 2-3-2010. URL consultato il 6 marzo 2010.
  9. ^ Ecco lo stemma della 6ª Provincia - YouTube
  10. ^ COMUNE DI BARLETTA - La Città della Disfida
  11. ^ Oggiweb - Digital Experience
  12. ^ Approvato lo Statuto della sesta provincia pugliese: la "Provincia-Territorio". URL consultato il 7 dicembre 2010.
  13. ^ lagazzettadelmezzogiorno.it
  14. ^ comitatoprocanne.com
  15. ^ sito ufficiale ASL BT
  16. ^ Notizia: Inaugurati a Barletta i nuovi uffici della Provincia
  17. ^ Notizia: Dopo Barletta, Trani! Ecco i nuovi uffici della Provincia
  18. ^ Elaborazione su dati Istat. URL consultato il 31 maggio 2011.
  19. ^ Cittadini stranieri secondo Demo Istat 2010. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  20. ^ Cittadini stranieri, comuni-italiani.it. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  21. ^ Marco Ignazio De Santis, Lessico barlettano, Barletta, Amministrazione comunale, 1988, p. 3.
  22. ^ Barletta è città d'arte - Prima Pagina Barletta.
  23. ^ con Determinazione Dirigenziale n. 228 del 4 luglio 2005
  24. ^ Porta sant'Andrea
  25. ^ Monumenti Andria
  26. ^ Le stazioni oggi in: Puglia, Rfi.it. URL consultato il 17 giugno 2012.
  27. ^ Presentazione della nuova giunta provinciale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ceci Rita, Mascolo Ruggero, (1986), Barletta, leggere la città, Edizioni Libreria Liverini, Barletta, ISBN non esistente.
  • Russo Renato, (2004), Barletta. La storia, Rotas, Barletta, ISBN 88-87927-47-2.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]