Provincia di Ravenna

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Provincia di Ravenna
provincia
Provincia di Ravenna – Stemma Provincia di Ravenna – Bandiera
Provincia di Ravenna – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Amministrazione
Capoluogo Ravenna
Presidente Claudio Casadio (PD) dal 16/05/2011
Data di istituzione 1859
Territorio
Coordinate
del capoluogo
44°25′04″N 12°11′58″E / 44.417778°N 12.199444°E44.417778; 12.199444 (Provincia di Ravenna)Coordinate: 44°25′04″N 12°11′58″E / 44.417778°N 12.199444°E44.417778; 12.199444 (Provincia di Ravenna)
Superficie 1 858 km²
Abitanti 392 291[1] (31-01-2014 Istat)
Densità 211,14 ab./km²
Comuni 18 comuni
Province confinanti Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Firenze
Altre informazioni
Cod. postale 48121-48125 Ravenna, 48010-48028 Provincia
Prefisso 0544, 0545, 0546
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 039
Targa RA
Cartografia

Provincia di Ravenna – Localizzazione

Sito istituzionale

La provincia di Ravenna (pruvenza ad Ravèna in romagnolo) è una provincia italiana dell'Emilia-Romagna di 392 291 abitanti.[1]

Confina a nord con la provincia di Ferrara, a ovest con la provincia di Bologna, a sud con la Toscana (provincia di Firenze) e con la provincia di Forlì-Cesena, a est con il mare Adriatico.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La provincia di Ravenna venne istituita nel 1859, con decreto dittatoriale di Carlo Farini, in previsione dell'annessione dell'Emilia al Regno di Sardegna; era suddivisa nei circondari di Ravenna, di Faenza e di Lugo[2].

Nel 1884 cedette alla provincia di Bologna i comuni di Castel del Rio, Fontana Elice e Tossignano[3].

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Gonfalone della provincia.

Lo stemma, approvato con Decreto del 28 marzo 1938, ha la seguente blasonatura:

« D'oro all'aquila di rosso »

mentre il gonfalone consiste in un drappo azzurro.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«La Comunità provinciale ravennate, con tenace coraggio, indomito spirito patriottico e fierissimo contegno partecipava alla guerra di Liberazione nazionale, sopportando la perdita di un numero elevato dei suoi figli migliori e la distruzione di ingente parte del suo patrimonio monumentale ed edilizio. Splendido esempio di amor patrio ed ardente desiderio di libertà.»
— Provincia di Ravenna, 1943-1945

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Situata lungo la costa romagnola, comprende territori di natura assai eterogenea che includono zone costiere, zone pianeggianti e zone di montagna nell'entroterra.

L'idrografia della zona è complessa dovutamente al fatto che il territorio costiero della pianura padana è il risultato di continue bonifiche avvenute nel corso dei secoli di quella che in tempi remoti era un'enorme laguna che formava un tutt'uno con quelle di Grado, Marano, Venezia e le vicinissime Valli di Comacchio con cui il territorio confina.

Tale peculiarità è ciò che oggi caratterizza il paesaggio e la fauna avicola, soprattutto quella delle zone costiere dove tutt'oggi sono rimaste delle importanti zone umide di carattere lagunare. Della bonifica del Reno ottenuta deviando il corso d'acqua che alimentava una zona umida molto più estesa di quella attuale nel letto dell'antico ramo primario del Po oggi rimangono la Valle Mandriole e la Piallassa della Baiona e Risega. Non meno importanti le valli dell'Ortazzo e Ortazzino che rimangono dalla bonifica della valle Standiana, anch'esse annoverate tra le zone umide importanti d'Italia.

Passando nell'entroterra il territorio assume caratteristiche sempre più padane fino al raggiungimento della zona pedemontana occupata dai territori di Faenza e Castel Bolognese salendo fino all'estremo confine con la Toscana nelle zone dei comuni di Brisighella e Casola Valsenio che sono i comuni più distanti dalla costa. L'altitudine massima è raggiunta dal monte Macchia dei Cani (968 m), ai confini tra Casola Valsenio e Palazzuolo sul Senio.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Ravenna Punta Marina e Stazione meteorologica di Cervia.

Il clima della provincia tende ad essere subcontinentale nelle aree interne, mentre lungo la costa vi è un'influenza marittima, seppur relativa, ma con alti tassi di umidità relativa.
L'inverno è generalmente freddo, talvolta rigido in presenza di nebbia persistente da inversione termica e durante le irruzioni di aria polare pilotate dai venti di bora, quando sono possibili anche fenomeni nevosi. La primavera e l'autunno sono particolarmente miti, ma a tratti anche moderatamente piovose; l'estate è generalmente calda e afosa, con leggera brezza lungo la costa.

I corsi d'acqua principali[modifica | modifica sorgente]

Degno di menzione è il canale navigabile Candiano o Corsini, scavato artificialmente nel XVIII secolo, che collega la città di Ravenna al mare e costituisce parte integrante del sistema portuale.

La costa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Riviera romagnola.

La riviera romagnola è sicuramente molto famosa per la sua ospitalità e per le imponenti infrastrutture turistiche ma a livello industriale non è meno famosa per il porto di Ravenna che costituisce un punto di riferimento logistico per lo scambio di merci e materie prime via mare. Escludendo la zona del porto tuttavia la costa è fondamentalmente formata da un litorale sabbioso piuttosto omogeneo, separato dall'entroterra da una bellissima pineta di pini domestici (Pinus pinea L.) che si estende quasi continuo dai lidi di Comacchio fino alle località balneari del lembo di costa forlivese che separa la provincia di Ravenna da quella di Rimini. Caratteristiche sono le dune della spiaggia della Bassona, presso Lido di Dante.

Vie di comunicazione terrestri[modifica | modifica sorgente]

Stradali[modifica | modifica sorgente]

Le principali comunicazioni terrestri che fendono la provincia sono costituite dal raccordo A14DIR che si estende dall'autostrada A14 tra i caselli di Imola e Faenza percorrendo un tracciato di circa 26 km che interessa le località di Lugo, Cotignola e Bagnacavallo; dalla SS9 Via Emilia che dal confine verso Imola attraversa le città di Castel Bolognese e Faenza fino al confine con il comune di Forlì: lo stesso comune è direttamente raggiungibile percorrendo la SS67 Tosco Romagnola che nel tratto Forlì-Ravenna prende il nome di "Ravegnana" ; la SS16 "Adriatica" che dal ferrarese si estende giù verso la costa interessando principalmente le località di Voltana, Lavezzola, Alfonsine, Mezzano, Ravenna, e progressivamente giù verso le principali località balneari a sud della città quali Savio, Lido di Classe e l'agglomerato di Lido di Savio, Milano Marittima e Cervia, Pinarella, Tagliata fino al confine con Cesenatico; la SS309 "Romea" che collega Ravenna ai lidi nord come Marina Romea e Casal Borsetti e interessa anche la zona di Mandriole fino a raggiungere il confine con la provincia di Ferrara presso Lido di Spina al primo imbocco delle Valli di Comacchio; la SS253 "San Vitale" che solidalmente al raccordo A14DIR collega Ravenna a Bologna interessando le località di Russi, Bagnacavallo, Lugo e Massa Lombarda. Infine la strada SS610 "del Selice" che collega Imola a Conselice attraversando Massa Lombarda. È comunque degna di menzione una fitta rete di strade provinciali che si trovano in perfetto stato di manutenzione e che spesso costituiscono una valida se non migliore alternativa ai percorsi principali.

Ferroviarie[modifica | modifica sorgente]

Le linee ferroviarie principali che interessano la provincia di Ravenna sono la tratta che collega Bologna a Rimini che interessa le località di Castel Bolognese e Faenza, la tratta Ferrara-Rimini che interessa prevalentemente la città di Ravenna e tutte le località secondarie raggiunte. In particolare la tratta per Rimini consente la comunicazione ferroviaria con quasi tutte le località turistiche a sud della città, compresa Cervia e il parco dei divertimenti di Mirabilandia (stazione di Lido di Classe-Lido di Savio) che è una delle mete più gettonate dal turismo dopo la spiaggia. La tratta in direzione Ferrara invece serve tutte le località a nord tra cui Voltana, Lavezzola, Alfonsine e Mezzano. Per completare il quadro dei trasporti il collegamento tra Ravenna e Bologna è servito dal compromesso di treni che percorrono la tratta diretta tra Ravenna e Castel Bolognese che interessa anche Lugo, Bagnacavallo e Russi e la tratta tra Ravenna e Faenza che attraverso Granarolo Faentino si ricongiunge con Russi.

Da citare anche la linea Faenza-Firenze, che, percorrendo l'appennino tosco-romagnolo, collega Faenza con Firenze in circa due ore, attraversando i paesi di Brisighella, Marradi e Borgo San Lorenzo. Per completare il quadro del trasporto persone è in esercizio la tratta secondaria Lavezzola – Lugo che collega i comuni del lughese con Lugo e, tramite la diramazione Lugo-Granarolo, a Faenza, interessando le località di Cotignola, Sant'Agata sul Santerno, Massa Lombarda e Conselice.

Non meno importanti sono le tratte che collegano il sistema ferroviario di Ravenna al porto, grazie al recente raddoppio della tratta per Russi si sono compiuti notevoli passi avanti nel collegamento tra l'Interporto di Bologna e lo scalo merci di Ravenna che hanno ridato vita alla piattaforma logistica. Il risultato più interessante ad oggi ottenuto è quello dell'argilla che importata dall'oriente sbarca a Ravenna e raggiunge importanti località del nord Italia attraverso la rete ferroviaria con costi ed impatto ambientale assai contenuti[senza fonte].

Navali[modifica | modifica sorgente]

Di estremo rilievo la recente istituzione delle linee ad alta velocità che collegano Ravenna alla Croazia: in particolare è possibile attraversare l'adriatico in sole due ore in aliscafo con collegamenti garantiti per Venezia, Rovigno, Lussino e Pola.

Aerei[modifica | modifica sorgente]

Dal punto di vista aereo la provincia non è ben servita, le principali aviosuperfici sono costituite dall'aeroporto di Lugo e da quello di Ravenna che tuttavia sono frequentati solo da aerei di piccola stazza ad uso degli aeroclub locali e di voli strettamente privati o turistici. I collegamenti più vicini risultano pertanto essere quelli degli aeroporti di Forlì e quello di Rimini, che costituiscono le principali vie di comunicazione aerea nazionale e internazionale della zona. Sul territorio Ravennate è presente anche un aeroporto Militare in Località Pisignano nel comune di Cervia che ospita le attività del 15º Stormo CSAR (Combat Search and Rescue) che qui opera dal 5 ottobre 2010. Qui ha operato fino al giugno 2010 il Reparto di Volo 23º Gruppo Caccia con i velivoli F16 "Fighting Falcon" in sostituzione dei vecchi F-104S Starfighter. Termina così la vita operativa del 5º Stormo, nato nel 1934 e strenuo combattente nel 2° conflitto mondiale, che ha incessantemente assicurato dal 1º gennaio 2004, con i caccia F-16, la sorveglianza dello spazio aereo nazionale e di quello sloveno. Il Reparto Caccia sarà posto, pertanto, in ‘posizione quadro’, e la sua Bandiera di Guerra, decorata di Medaglia d’Oro al Valor Militare, sarà collocata nel Museo Sacrario delle Bandiere presso il Complesso del Vittoriano a Roma. Nella base militare di Cervia operano gli elicotteri HH-3F che, con alle dipendenze 85° Centro CSAR di Pratica di Mare, 82° Centro CSAR di Trapani, 84° Centro CSAR di Brindisi e 83 Gruppo CSAR a Cervia, continua a garantire 24 ore su 24, per 365 giorni all'anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi. Il 15º Stormo, dalla sua costituzione ad oggi, ha salvato circa 7.000 persone in pericolo.(fonte www.aeronautica.difesa.it)

Sfruttamento del territorio[modifica | modifica sorgente]

Naturale[modifica | modifica sorgente]

Il territorio è sfruttato prevalentemente ad uso agricolo e forestale, ampie sono le aree protette del Parco del Delta del Po come le oasi di Punte Alberete, le zone umide, le pinete costiere. Di particolare menzione sono le antiche saline presso Cervia, tutt'oggi in funzione, dove si estrae un sale di ottima qualità sin dai tempi dell'antica Roma. Di rilievo anche le cave di sabbia e ghiaia nella zona di S. Bartolo.

Agricolo[modifica | modifica sorgente]

La campagna invece risulta coltivata prevalentemente a frutta nelle zone pianeggianti del comune di Ravenna, mentre i vitigni la fanno da padroni nelle zone verso Faenza e Lugo dove di particolare rilevanza vi sono le coltivazioni delle uve Sangiovesi, i vitigni autoctoni quali il Burson nella zona di Bagnacavallo e il Centesimino (conosciuto anche come Savignôn Rosso) ovvero la denominazione locale che viene data al Sauvignon Rosso autoctono della zona di Oriolo dei Fichi presso Faenza. Sono di particolare rilievo anche le produzioni di olio di oliva della zona di Brisighella il cui olio, il Brisighello, è famoso in tutta Europa per la qualità. Il resto della campagna è coltivato da vere e proprie industrie agricole che occupano praticamente il 100% di una campagna molto densamente popolata rispetto a tante zone anche limitrofe come quelle del ferrarese che vedono prevalentemente coltivazioni di frutta del periodo estivo quali fragole e pesche che ci regalano le delicate distese rosa a perdita d'occhio durante il periodo primaverile. L'industria agricola della produzione della frutta di maggiore rilievo è sicuramente quella di Massa Lombarda sede di una nota azienda produttrice di succhi di frutta su scala internazionale.

Industriale[modifica | modifica sorgente]

Presso le principali località sono site zone produttive di vario livello: di particolare menzione sono la zona industriale sita presso il porto di Ravenna che ospita tra le principali industrie chimiche e metalmeccaniche del panorama industriale italiano quali il gruppo Marcegaglia, Polimeri Europa (ex. complesso Enichem), Bunge (ex. Cereol del Gruppo Ferruzzi), nonché alcuni importanti cantieri navali come la ditta Rosetti Marino e i cantieri Dellapasqua. Particolarmente importante è l'industria di estrazione del gas metano del quale Ravenna è sicuramente un punto chiave poiché è uno dei principali centri di estrazione di tutta Italia. Sempre presso il porto industriale infatti è presente tutto l'indotto di aziende che si occupano della manutenzione delle piattaforme di estrazione.

Altrettanto rilevante il polo di produzione della ceramica presso Faenza, un'industria che trae origine da una tradizione antichissima e che a Faenza assume proporzioni variabili che spaziano dal piccolo artigianato, alla grande industria che produce ceramiche maioliche e porcellane di enorme pregio internazionale. Sempre presso Faenza è di notevole interesse la presenza di un polo altamente tecnologico come la Minardi che, oltre al team di formula 1 opera prevalentemente nella lavorazione della fibra del carbonio e quindi in un settore ad elevatissima tecnologia.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

L'aspetto più interessante della cultura locale è sicuramente rappresentato dalla città di Ravenna dove è possibile ammirare i bellissimi mosaici bizantini. Gli antichissimi monumenti sono una meta gettonatissima da tutto il mondo coadiuvati dal singolare contesto architettonico delle basiliche paleocristiane e dei resti dell'epoca romana rinvenuti presso il porto antico di Classe e presso gli scavi nel centro della città.

Altrettanto interessante è la città di Faenza dove è possibile visitare il museo della ceramica e ripercorrere la storia di questa antica tradizione. Di particolare interesse sono anche gli edifici neoclassici quali la Villa Rotonda dei Laderchi, sulla strada per Brisighella. Non può inoltre mancare un giro per i rioni dove è sovente possibile ammirare gli allenamenti delle varie discipline medievali che si svolgono durante il Palio del Niballo.

Il borgo medievale di Brisighella è un'altra meta tipica della zona, la singolare architettura della via soprelevata e delle sgangherate volte costituisce forse un unico nel suo genere e merita di essere visitata.

Musei[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sistema Museale della Provincia di Ravenna.

La provincia di Ravenna è ricca di musei, la maggior parte dei quali sono ricompresi nel Sistema Museale della Provincia di Ravenna, nato nel 1997 per valorizzare questo patrimonio provinciale.

Turismo e strutture ricettive[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte delle strutture turistiche sono condensate nella zona della costa, la riviera romagnola costituisce una meta storica della tradizione italiana sin dai tempi del ventennio fascista in cui vennero create le prime colonie giovanili. Inutile dire che la riviera ravennate non ha nulla da invidiare a quella riminese, località come Milano Marittima, presso Cervia, sono annoverate tra le mete turistiche più esclusive della penisola e sono dotate di strutture ricettive impressionanti che costituiscono il business principale dei lidi. Stabilimenti balneari, trasporti notturni, locali, discoteche e pub costituiscono le principali attrattive presso i giovani che convogliano anche da molto lontano. Nel 1992 è sorto adiacente al bacino della Standiana il parco divertimenti di Mirabilandia che richiama visitatori non solo da tutta la riviera romagnola ma anche dal resto d'Italia e, da qualche anno, pure dall'Europa. Il comune di Ravenna ha inoltre investito molto per riqualificare i lidi nord, in particolare la località di Marina di Ravenna ha subito un incremento esponenziale del turismo nel corso degli ultimi anni.

Gastronomia e turismo[modifica | modifica sorgente]

Non di minore importanza il turismo enogastronomico è servito dalla presenza di una enorme quantità di agriturismi che si concentrano prevalentemente nella zona dell'entroterra. La peculiarità della zona è la forte influenza del mare che influenza anche le località più interne nell'arte della preparazione del pesce piuttosto diffusa in tutta la provincia.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi cucina romagnola.

La gastronomia locale è la stessa che accomuna quasi tutta la Romagna, la piadina romagnola è sicuramente uno dei cibi più famosi, una tradizione antichissima ereditata dai marinai che ha subìto evoluzioni e mutamenti fino ad arrivare ai giorni nostri in cui il benessere ha reso questo alimento un concentrato calorico che costituisce la tanto gettonata golosità dei ravennati e dei turisti. Altrettanto diffusi sono i salumi quali il prosciutto crudo, il salame tipico romagnolo, molto gustoso e genuino, quello fatto in casa, e la mortadella con ciccioli verdi e coppa di testa che costituiscono, assieme al formaggio squacquerone, i prodotti più tipici da abbinare alla piadina.

Primi piatti[modifica | modifica sorgente]

Anche nel ravennate esiste una profonda cultura del formaggio grana: tipicamente i cappelletti romagnoli sono un tortello di pasta ripieno di un composto di grana, uova, formaggio campagnolo (localmente detto anche furmai murbi ovvero formaggio morbido) e noce moscata; un gusto sobrio ma saporito che si ritrova simile nei tipici passatelli in brodo. Altrettanto tipiche sono le lasagne al forno, parimenti diffuse nelle Marche e nel resto dell'Emilia-Romagna, i curzoli ovvero una specie di spaghetto a pasta dura poco lavorata, e la pasta all'uovo condita con ragù prevalentemente fatto di carne di maiale e di manzo.

Secondi[modifica | modifica sorgente]

La grigliata di carne mista, come del resto la bistecca alla fiorentina, sono anch'esse degli evergreen dell'uso locale che vengono sovente abbinati alla piadina e al vino Sangiovese.

Vini[modifica | modifica sorgente]

I vini più tipici sono quelli di produzione tipicamente romagnola come:

Comuni[modifica | modifica sorgente]

Appartengono alla provincia di Ravenna i seguenti 18 comuni:

Comuni più popolosi[modifica | modifica sorgente]

La bandiera della provincia
Pos. Comune Abitanti Stemma
1 Ravenna 158.872 Ravenna-Stemma.png
2 Faenza 58.830 Faenza-Stemma.png
3 Lugo 32.533 Lugo (Italia)-Stemma.png
4 Cervia 28.954 Cervia-Stemma.png
5 Bagnacavallo 16.702 Bagnacavallo-Stemma.png
6 Alfonsine 12.280 Alfonsine-Stemma.png
7 Russi 12.208 Russi-Stemma.png
8 Massa Lombarda 10.685 Massa Lombarda-Stemma.png
9 Conselice 9.873 Conselice-Stemma.png
10 Castel Bolognese 9.606 Castel Bolognese-Stemma.png

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat al 1º luglio 2010
  2. ^ Decreto 27 dicembre 1859, n. 79
  3. ^ Legge n° 2328 del 3 giugno 1884, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 138 del 9 giugno 1884

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Antonio Saltini, Dove l'uomo separò la terra dalle acque. Storia delle bonifiche in Emilia-Romagna, Diabasis Reggio Emilia 2005 ISBN 88-8103-433-6

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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