Molise

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Coordinate: 41°40′N 14°30′E / 41.667, 14.5

bussola Disambiguazione – Se stai cercando Molise, comune della provincia di Campobasso, vedi Molise (comune).
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Regione Molise
Molise - Bandiera
Molise - Stemma
Stato: bandiera Italia
Zona: Italia meridionale 
Capoluogo: Campobasso
Superficie: 4.438 km²
Abitanti: 320.360  (31-05-2009)
Densità: 72,18 ab./km²
Province: stemma Campobasso, stemma Isernia
Comuni: Elenco dei 136 comuni
Politica
Presidente: Michele Iorio (PDL)
(dal 2001)
Giunta: Casa delle Libertà
Consiglio
({{{seggi}}} seggi):
Ultime elezioni: 5 e 6 novembre 2006
Prossime: 2011
Note:

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Sito istituzionale
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Il Molise è una regione dell'Italia meridionale, con una popolazione che si aggira intorno ai 320.360 abitanti. Il capoluogo è Campobasso. Confina con l'Abruzzo, il Lazio, la Campania, la Puglia ed il Mar Adriatico. Dal 24 novembre 2005 la regione Molise ha anche una sede istituzionale a Bruxelles.

Il Molise è l'unica regione italiana nata dalla divisione di 2 regioni. Fu istituita nel 1963[1], per distacco dall'antica regione Abruzzi e Molise, diventando la ventesima regione d'Italia, dapprima con la sola provincia di Campobasso e dal 1970 anche con la provincia di Isernia. In realtà la Regione Abruzzi e Molise, intesa come istituzione, come tutte le regioni a statuto ordinario non era mai stata attivata e dunque le due regioni hanno cominciato a funzionare autonomamente dal 1970.

Indice

[modifica] Storia

Storicamente il Molise si identifica con l'antico Sannio. A partire dal III secolo a.C subì l'invasione dei Romani, che crearono le loro colonie nei principali centri abitati già esistenti (Isernia e Venafro). Alla caduta dell'Impero Romano, il territorio molisano fu devastato dai Goti (535-553), e poi incluso nel Ducato longobardo di Benevento. Il nome Molise compare nel Medioevo centrale per identificare una contea di appartenenza della famiglia normanna dei de' Moulins. Nell'847 sorsero alcune signorie feudali: le contee di Venafro (964), di Larino, di Trivento (992) e, nel 1000, quelle di Bojano, di Isernia e di Campomarino. Con l'arrivo dei Normanni, nell'XI secolo, le varie contee vennero unficate e poste sotto li controllo della contea di Bojano, che i normanni chiamarono Comitatus Molisii. L'integrità del Molise fu conservata fino al 1221, anno in cui la contea passò a Federico II di Svevia. In quell'anno il Molise divenne la sede di un giustizierato, cioè di un distretto di giustizia imperiale, dove l'autorità del re si sovrapponeva a quella dei feudatari. Nel 1531, il Molise passò sotto la dominazione spagnola e fu aggregato alla Capitanata (regione storica della Puglia, corrispondente alla provincia di Foggia). Fu questo un periodo di isolamento e di grave crisi economica e sociale, data la presenza sul territorio di numerose bande di briganti. Nel 1806, con Napoleone, il Molise divenne una provincia autonoma. Con l'annessione di Larino (in provincia di Campobasso) nel 1811, prese i confini corrispondenti all'attuale regione. Dall'epoca del Regno di Napoli il territorio molisano era compreso in tre giustizierati diversi: il Contado del Molise, l'Abruzzo Citeriore e la Capitanata. Con l'annessione al Regno d'Italia, nella regione scoppiarono molte ribellioni che furono completamente sedate solo alla fine del XIX secolo. Nel 1963 la Provincia di Campobasso fu proclamata regione a sé stante, creando così un'ulteriore divisione di un territorio con caratteristiche secolari ben definite.

[modifica] Geografia

La superficie della regione è divisa quasi equamente tra zone di montagna, il 55,3% del territorio, e zone collinari, del 44,7% del territorio. La zona montuosa si estende tra l'Appennino abruzzese e l'Appennino Sannita. I Monti della Meta (2241 m) formano il punto d'incontro della linea di confine tra il Molise, l'Abruzzo e il Lazio. Poi ci sono i Monti del Matese che corrono lungo il confine con la Campania e raggiungono i 2050 metri con il monte Miletto. A oriente, la zona del Subappennino (Monti dei Frentani) digrada verso il mare con colline poco ripide e dalle forme arrotondate. Le aree pianeggianti sono poche e di piccole dimensioni: la piana di Bojano nel Molise centrale, ad occidente invece si trova la piana di Venafro li dove le montagne e le colline pian piano lasciano il posto alla pianura. Il clima e di tipo semi-continentale, con inverni generalmente freddi e nevosi ed estati calde e afose. Sulla costa il clima è più gradevole, man mano che si procede verso l'interno l'inverno diventa via via più rigido e le temperature si abbassano notevolmente (Campobasso nel periodo invernale è una delle città più fredde d'Italia). Anche l'estate risulta più gradevole sulla costa dove spesso soffiano brezze che rendono più dolci i mesi caldi.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Zone Altimetriche d'Italia.

[modifica] Le coste

Per 38 km il Molise è bagnato dall'Adriatico. La costa è bassa e sabbiosa soprattutto per il promontorio di Termoli, al cui riparo è stato costruito un piccolo porto artificiale. Lungo le coste ci sono anche alcune fasce pianeggianti, larghe non più di qualche chilometro. La formazione di dune litoranee causava il ristagno delle acque dei torrenti con la conseguente formazione di paludi, da qualche tempo però eliminate con opere di bonifica.

[modifica] I fiumi

I fiumi principali della regione sono il Trigno, il Biferno, che scende dal Matese e il Fortore, che sfocia nel territorio pugliese. Hanno tutti carattere torrentizio: con lo scioglimento delle nevi a primavera e con le piogge invernali si arricchiscono; d'estate invece inaridiscono e il loro greto si riduce drasticamente. Fa eccezione il Biferno che nasce da una sorgente nel paese di Boiano. Le sue sorgenti danno copiosissime acque tanto che si ritiene che se non sfruttate la portata del fiume sarebbe seconda al solo Po [senza fonte]. Scorre in Molise anche l'alto corso del Volturno, (il Volturno è, con una lunghezza di 175 km e un bacino esteso per 5.550 km², il principale fiume dell'Italia meridionale sia per lunghezza sia per portata,nasce in Molise dai monti della Meta, la parte più meridionale dell'Appennino abruzzese) che riceve le acque delle campagne d'Isernia e della piana di Venafro (rio San Bartolomeo) per poi entrare in Campania e sfociare nel Golfo di Gaeta. Le sorgenti forniscono acqua anche a Campania, Puglia e Abruzzo.

[modifica] Natura

Nel Molise, oltre ad essere presente il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (Mainarde), sono presenti vaste aree boschive, soprattutto nella Provincia di Isernia, che la rendono ricca di specie vegetali oltre che animali. Di notevole importanza sono le Oasi del WWF (Monte Mutria e Guardiaregia-Campochiaro), l'Oasi della LIPU di Casacalenda, l'Oasi "Le Mortine" nel bacino fluviale del Volturno presso Venafro, il massiccio del Matese, la riserva di Collemeluccio con le sue estensioni di boschi di abete bianco, la riserva MAB di Montedimezzo, l'Orto Botanico di Capracotta.La fauna è caratterizzata dalla presenza dell'orso bruno marsicano, del camoscio, del cervo, del lupo, della volpe.

[modifica] Economia

L'economia molisana non è molto sviluppata, il settore primario è quello da cui provengono le maggiori rendite. Le industrie, per lo più di piccole e medie dimensioni sono raggruppate in piccoli nuclei industriali a Termoli, Campobasso, Bojano e Venafro.Il turismo è in via di sviluppo: l'ambiente naturale pressoché intatto e l'assenza di inquinamento sono forti motivi di attrazione, ma l'attrezzatura alberghiera non è ancora adeguata. Altre ragioni che frenano lo sviluppo del turismo sono la scarsità delle vie di comunicazione e la difficoltà di raggiungere molte zone dell'interno. L'area più servita è quella costiera, dove passano la linea ferroviaria e l'autostrada adriatica.

Di seguito la tabella che riporta il PIL ed il PIL procapite[2], prodotto nel Molise dal 2000 al 2006:

2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006
Prodotto Interno Lordo
(Milioni di Euro)
4.930,7 5.131,3 5.280,5 5.337,7 5.563,9 5.783,5 5.958,7
PIL ai prezzi di mercato per abitante
(Euro)
15.308,1 15.985,5 16.460,3 16.607,7 17.290,0 17.994,6 18.591,9

Di seguito la tabella che riporta il PIL[2], prodotto nel Molise ai prezzi correnti di mercato nel 2006, espresso in milioni di euro, suddiviso tra le principali macro-attività economiche:

Macro-attività economica PIL prodotto % settore su PIL regionale % settore su PIL italiano
Agricoltura, silvicoltura, pesca € 197,7 3,32% 1,84%
Industria in senso stretto € 982,6 16,49% 18,30%
Costruzioni € 400,3 6,72% 5,41%
Commercio, riparazioni, alberghi e ristoranti, trasporti e comunicazioni € 994,8 16,7% 20,54%
Intermediazione monetaria e finanziaria; attività immobiliari ed imprenditoriali € 1.155,1 19,38% 24,17%
Altre attività di servizi € 1.583,4 26,57% 18,97%
Iva, imposte indirette nette sui prodotti e imposte sulle importazioni € 644,7 10,82%% 10,76%
PIL Molise ai prezzi di mercato € 5.958,7

[modifica] Demografia

Nel 2006[3] i nati sono stati 2.461 (7,7‰), i morti 3.599 (11,2‰) con un incremento naturale di -1.138 unità rispetto al 2005 (-3,5‰). Le famiglie contano in media 2,6 componenti. Il 31 dicembre 2006 su una popolazione di 320.074 abitanti si contavano 4.834 stranieri (1,5%). La maggior parte della popolazione vive nei paesi, molti dei quali non superano i mille abitanti, pochi sono i centri di maggiori dimensioni; oltre ai due capoluoghi di provincia, hanno avuto uno sviluppo urbanistico importante Termoli e Venafro, al contrario altri paesi hanno visto dimezzare la propria popolazione negli ultimi decenni.

La popolazione del molise è così distribuita tra le sue due province:

Pos. Provincia Abitanti capoluogo Abitanti provincia
1 Provincia di Campobasso 51.337 231.330
2 Provincia di Isernia 21.831 89.069

[modifica] Città principali

Di seguito la tabella riporta la popolazione risiedente nei principali comuni del Molise:

Pos. Comune Prov. Abitanti 2008
1 Campobasso CB 51.154
2 Termoli CB 32.484
3 Isernia IS 21.831
4 Venafro IS 11.532
5 Bojano CB 8.243
6 Larino CB 7.168
7 Campomarino CB 7.017
8 Montenero di Bisaccia CB 6.762
9 Riccia CB 5.550

[modifica] Minoranze etno-linguistiche

Nel territorio molisano sono presenti alcune minoranze linguistiche, site tutte nella Provincia di Campobasso. Le principali sono quelle croate, parlate in particolare nei comuni di Montemitro, Acquaviva Collecroce e San Felice del Molise (uniche in Italia), e albanese, parlate soprattutto a Campomarino, Ururi, Portocannone e Montecilfone.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Minoranze del Molise.

[modifica] Cucina

Quella molisana è una cucina molto varia.

Tra i prodotti più importanti vi sono le olive da cui si estrae un olio extravergine dal sapore soave consumato anche crudo su insalate e crostini. L'eccellente fattura del prodotto ha fatto guadagnare all'olio molisano, nel 2003, il riconoscimento DOP. Sempre a proposito dell'olio d'oliva, molti paesi fanno parte dell'associazione "Città dell'olio", con sede a Larino.

Il pane molisano conserva la sua antica manifattura produttiva e viene prodotto ancora in alcuni panifici con le patate (che, in Molisano si chiamano patàn) e la sofficità che lo contraddistinguono. Famoso è il pane di Venafro, così come la sua produzione di taralli all'olio di oliva.

Tanta importanza ha anche la pasta. Un tipo di pasta fresca tipico che prende il nome di Cavatelli (in Molisano, i cavatìjll) è ottenuto con una sfoglia senza uova. È prodotto in particolare nel paese di Trivento. Questi vengono conditi con sugo di pomodoro o verdure. Altrettanto conosciuti sono i Fusilli (i fusìll), preparati con lo stesso impasto, ma realizzati con un "fuso" da cui il nome. Dall'impasto vengono staccati dei dadini di pasta, avvolti intorno al fuso e poi sfilati.

Grande importanza è data alla produzione di latticini e di formaggi: il caciocavallo di Frosolone, le mozzarelle di Bojano, e le mozzarelle di bufala prodotte solo nella zona di Venafro.

Per ciò che riguarda i salumi, nel Molise vengono prodotti alcuni insaccati, come la Soppressata (a supressàt), il Capocollo o Capicollo (u cappecùol, di cap [capo/testa] + cùol [collo]) la Salsiccia, famosa perché ha come ingrediente il finocchietto selvatico, la Ventricina (a vendrečìn): famosa è quella di Montenero di Bisaccia, ma da tempo è in atto una disputa con l'Abruzzo per la paternità del salume), la Signora di Conca Casale.

Un preparato tipico del basso Molise, specialmente a San Martino in Pensilis, è la Pampanella, carne di maiale cotta al forno con alcune spezie e molto peperoncino rosso sia dolce che piccante.
L'uso del tartufo (nero e bianco) viene fatto sempre più spesso in tutta a regione, essendo ormai parecchio tempo che viene cavato dalla terra, specie nell'Alto Molise, grazie ai numerosi cavatori ed ai loro cani. Sempre di più le fiere che hanno come tema il tartufo ed il suo impiego in parecchie specialità culinarie. Fra i dolci sono tipiche le Cancelle, simili alle waffel tedesche ma con l'aggiunta di semini di finocchio, i Piccillati (i pečelàt), ravioli cotti al forno ripieni di amarena, e la Pigna (a pìnj), simile al panettone ma più leggere, tradizionalmente preparato per la Pasqua. I Caragnoli (i carànjele) e Rosacatarle o Rosacatarre (i rôsacatàrele), intinte nel miele, sono dolci tipici natalizi.

Tra i vini, si segnala la Tintilia (Autoctono). Biferno, Pentro e Molise, hanno avuto il riconoscimento DOC. La D.O.C. Pentro è stata prodotta per la prima volta nell'anno 2007, fino ad allora è stata considerata una D.O.C. fantasma (mai prodotta).

[modifica] Sport

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Sport in Molise.

[modifica] Motori

Dal 2006, è attiva la casa automobilistica DR Motor Company, con sede a Macchia d'Isernia. Mentre a Termoli è attiva dal 1972 la FIAT Powertrain, con una fabbrica dedita alla fabbricazione di motori e cambi, che ha influenzato notevolmente lo sviluppo economico e demografico della città adriatica, ed è considerata una delle più importanti fabbriche del gruppo per i volumi prodotti, e perché è l'unica in Italia a produrre il celeberrimo motore FIRE, e il neonato Multiair.

[modifica] Galleria immagini

[modifica] Bibliografia

  • Sammartino A., Ali tagliate – Parole di un libro incompiuto/Podrezana krila – Rije i nedovršene knjige (volumetto bilingue, in italiano e croato, a ricordo di Agostina Piccoli), Cannarsa Editore, Vasto 1999, pag. 63.
  • Cfr. Registro delle deliberazioni consiliari del Comune di Acquaviva Collecroce per l'anno 1896, esistente presso il locale archivio comunale. Cultura e immagini dei gruppi linguistici di antico insediamento presenti in Italia.
  • Cfr. Bosio G., Dell'istoria della sacra Religione et illustrissima Militia di San Giovanni Gierosolimitano, Stamperia Apostolica Vaticana, Roma, 1594 in "Bibliografia sui Croati del Molise", raccolta e pubblicata dal redattore del periodico Naš jezik/La nostra lingua, Mario Spadanuda, sul n. 4 del 1970.
  • Rešetar M., Le colonie serbo-croate nell'Italia meridionale, (prima traduzione in italiano, a cura di Walter Breu e Monica Gardenghi), Amministrazione Provinciale di Campobasso, 1997. Ministero Interno –Ufficio Centrale zone di confine e minoranze etniche -Ufficio minoranze linguistiche nel 1465 ed in circolazione nel Regno di Napoli sino al termine del secolo XV.

[modifica] Note

  1. ^ http://www.parlamentiregionali.it/dbdata/documenti/%5B4721d247d61a1%5Dmolise.pdf Statuto regionale
  2. ^ a b Dati Istat - Tavole regionali
  3. ^ Fonte dal sito: demo.istat.it

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