Molise

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Molise
regione
(IT) Regione Molise
(HR) Regija Molise
(SQ) Rajon Molize
Molise – Stemma Molise – Bandiera
Campagna molisana, nei pressi della località Tavenna
Campagna molisana, nei pressi della località Tavenna
Localizzazione
Stato Italia Italia
Amministrazione
Capoluogo Stemma campobasso città rosso.png Campobasso
Presidente Paolo Di Laura Frattura (PD) dal 2013
Data di istituzione 27 dicembre 1963
Territorio
Coordinate
del capoluogo
41°34′N 14°40′E / 41.566667°N 14.666667°E41.566667; 14.666667 (Molise)Coordinate: 41°34′N 14°40′E / 41.566667°N 14.666667°E41.566667; 14.666667 (Molise)
Altitudine 631[1] m s.l.m.
Superficie 4 460,65 km²
Abitanti 314 725 (31-12-2013)
Densità 70,56 ab./km²
Province Campobasso, Isernia
Comuni 136
Regioni confinanti Abruzzo, Campania, Lazio, Puglia
Altre informazioni
Lingue italiano, croato, arbëreshë
Fuso orario UTC+1
ISO 3166-2 IT-67
Codice ISTAT 14
Nome abitanti molisani
PIL (PPA) 5.107,0 mln
PIL procapite (PPA) 19.804 [2]
Cartografia

Molise – Localizzazione

Mappa del Molise con le sue province
Mappa del Molise con le sue province
Sito istituzionale

Il Molise (Mulise IPA: /mʌ'li:sə/ in molisano) è una regione italiana a statuto ordinario dell'Italia meridionale.

Il capoluogo è Campobasso. Confina con l'Abruzzo a nord, il Lazio ad ovest, la Campania a sud ovest, la Puglia a sud est ed è bagnata dal Mar Adriatico ad est.

La Regione si distingue per alcune caratteristiche particolari:

  • è la regione amministativa più giovane del Paese, essendo stata istituita come ente solo nel 1963 per distaccamento da un'altra:[3] anche se come unità territoriale su creata nel 1221 con il nome di Contado di Molise da Federico II. Fu scissa dall'antica regione Abruzzi e Molise e divenne la ventesima regione d'Italia, dapprima con la sola provincia di Campobasso, e dal 1970 anche con la provincia di Isernia. In realtà la precedente regione Abruzzi e Molise, intesa come istituzione burocratico-amministrativa, come tutte le regioni a statuto ordinario, non era mai stata attivata e dunque le due regioni hanno cominciato a funzionare autonomamente dal 1970;
  • è la regione italiana con il minor numero di frazioni, ma non di comuni;
  • nel territorio della regione passa il meridiano di riferimento per il fuso orario CET al quale appartengono l'Italia e buona parte dell'Europa, denominato Termoli (città portuale in provincia di Campobasso)-Etna.
  • nel territorio a confine tra Molise ed Abruzzo vi è il Viadotto Sente, che con i suoi 185 m d'altezza è il secondo più alto d'Italia, dopo il Viadotto Italia in Calabria.
  • è la regione in cui, in due occasioni (2001 e 2012) sono state annullate le elezioni regionali.

I centri principali sono Campobasso, Termoli, Isernia, Venafro, Bojano, Larino.

Fino al 1963, formava insieme all'Abruzzo la regione Abruzzi e Molise.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il Molise per zone altimetriche

La superficie della regione è divisa quasi equamente tra zone di montagna, il 55,3% del territorio, e zone collinari, del 44,7% del territorio. La zona montuosa si estende tra l'Appennino abruzzese e l'Appennino Sannita. I Monti della Meta (2241 m) formano il punto d'incontro della linea di confine tra il Molise, l'Abruzzo e il Lazio. Poi ci sono i Monti del Matese che corrono lungo il confine con la Campania e raggiungono i 2050 metri con il monte Miletto. A oriente, la zona del Subappennino (Monti dei Frentani) degrada verso il mare con colline poco ripide e dalle forme arrotondate. Le aree pianeggianti sono poche e di piccole dimensioni, le principali sono la piana di Bojano nel Molise centrale e a occidente la piana di Venafro. La Bocca di Forlì, o Passo di Rionero, (m. 891) segna convenzionalmente il limite geografico tra Italia centrale e Italia meridionale. Il clima è di tipo semi-continentale, con inverni generalmente freddi e nevosi ed estati calde e afose. Sulla costa il clima è più gradevole, man mano che si procede verso l'interno diventa via via più rigido e le temperature si abbassano notevolmente (Campobasso nel periodo invernale è una delle città più fredde d'Italia). Anche l'estate risulta più gradevole sulla costa dove spesso soffiano brezze che rendono più dolci i mesi caldi.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Zone Altimetriche d'Italia.

Le coste[modifica | modifica wikitesto]

Per 35 km il Molise è bagnato dall'Adriatico.

Importanti centri balneari e di villeggiatura sono Termoli, Campomarino e Petacciato: centri attrezzati di ogni comfort e dotati di lunghe spiagge.

La costa è bassa e sabbiosa tranne per il promontorio di Termoli, al cui riparo è stato costruito il porto artificiale da dove partono le navi per le Isole Tremiti e la Croazia. Lungo le coste ci sono anche alcune fasce pianeggianti, larghe non più di qualche chilometro. La formazione di dune litoranee causava il ristagno delle acque dei torrenti con la conseguente formazione di paludi, da qualche tempo però eliminate con opere di bonifica.

I fiumi[modifica | modifica wikitesto]

I fiumi principali della regione sono il Trigno, a confine con l'Abruzzo, il Biferno, ed il Fortore, a confine con la Puglia. Il Biferno è l'unico fiume che nasce, scorre, e sfocia interamente nella regione Molise, più precisamente nella provincia di Campobasso. Le sue sorgenti danno molte acque. In Molise nasce anche il Volturno, che con una lunghezza di 175 km e un bacino esteso per 5.550 km², è il principale fiume dell'Italia meridionale sia per lunghezza sia per portata. La notevole abbondanza di risorse idriche del Molise permette di soddisfare i fabbisogni, oltre che ovviamente della medesima regione, anche di Campania, Puglia ed Abruzzo.

I laghi[modifica | modifica wikitesto]

Il fiume Biferno è stato sbarrato da un invaso artificiale negli anni settanta, la diga del Liscione, e fu così formato il lago di Guardialfiera, il più esteso del territorio. Altro lago di grande importanza è quello di Occhito che costeggia per diversi chilometri il confine tra Molise e Puglia. Inoltre, tra le Mainarde Molisane sorge il bacino artificiale di Castel San Vincenzo, realizzato alla fine degli anni cinquanta e che fa parte dell'area molisana del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. I laghi naturali sono pochi ed estremamente ridotti ed a carattere stagionale.

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

Nel Molise, che include il settore Mainarde del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, sono presenti ulteriori vaste aree boschive, soprattutto nella provincia di Isernia. Di notevole importanza sono le Oasi del WWF (Monte Mutria e Guardiaregia-Campochiaro), l'Oasi LIPU di Casacalenda (la prima nata in regione), l'Oasi Le Mortine nel bacino fluviale del Volturno presso Venafro, il massiccio del Matese, la riserva naturale Collemeluccio con le sue estensioni di boschi di abete bianco, la riserva MAB di Montedimezzo, l'Orto Botanico di Capracotta.

La fauna è caratterizzata dalla presenza del camoscio appenninico, del capriolo, del cervo, del cinghiale, del daino, della lontra[4], del lupo appenninico, dell'orso bruno marsicano e della volpe. La fauna aviaria stanziale include il falco pellegrino, il gheppio, la ghiandaia e la coturnice.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Storicamente gran parte del Molise si identifica con l'antico Sannio.In fatti quasi tutto il suo territorio era abitato dalle tribù Sannitiche.

A partire dal III secolo a.C. subì l'invasione dei Romani, che crearono le loro colonie nei principali centri abitati già esistenti (Saepinum l'attuale Sepino, Larinum l'attuale Larino, Aesernia l'attuale Isernia e Venafro)

Alla caduta dell'Impero romano d'Occidente, il territorio molisano fu devastato dai Goti (535-553), e poi incluso nel Ducato longobardo di Benevento.

Sotto il dominio del Ducato longobardo di Benevento venne suddiviso in sei contee tra le quali quella di Bojano. Il gastaldato di Bojano, intorno al 667, era stato concesso al condottiero bulgaro Alzeco[5], che divenne il primo gastaldo[6] di un'area pressoché disabitata.

1045 al 1210 , dalla Contea di Bojano al Contado di Molise[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rodolfo di Moulins.

Nel 1045 il condottiero normanno Rodolfo di Moulins, disceso in Italia Meridionale con gli Altavilla, conquista la Contea di Bojano. È con l'arrivo dei normanni e della famiglia de' Moulins , tra la fine dell'XI secolo e l'inizio dell'XII secolo, infatti, che comincia ad affermarsi il toponimo Comitatus Molisii riferito, appunto, alla contea di Bojano, che, nel contempo, aveva inglobato altre contee dove governavano altre signorie feudali. Rodolfo di Moulins (noto anche come Rao o Rodolfo De Molisio o di Molise) fu il primo conte del Molise. Territori, quali Venafro, Larino, Trivento, Isernia, Campomarino, la montagna del Matese, Pietrabbondante, Termoli, Mignano fino a Capracotta, Capriata e Prata[7] passarono quindi sotto la signoria dei de' Moulins. Nell' contempo la Città di Campobasso (878) assunse un'importanza economica sempre crescente riuscendo a diventare la “capitale” della Contea. Il nome Molise, quindi, compare nel Medioevo centrale per identificare una contea di appartenenza della famiglia normanna dei de' Moulins.

Dinastia dei Conti del Molise , della casata dei de Moulins[modifica | modifica wikitesto]

Conte Guidomondo; Signore normanno del Castrum Molinis (Mortagne-au-Perche);

  • A1. Rodolfo de Moulins (o di Molhouse, de Molinis o Molisio)- Condottiero Normanno 1° Conte di Boiano e del Comitatus Molisii (1053 ca.);
  • B1. Guidmondo figlio di Rodolfo de Moulins - 2° Conte di Boiano e del Comitatus Molisii;
  • C1. Rodolfo II figlio di Guidmondo e Emma d’Eboli - 3° Conte di Boiano e del Comitatus Molisii (1092);
  • D1. Ugo I; 4° Conte di Boiano (1095) - Conte del Molise;

Nel 1130 Ugo I, aveva trasferito la sua dimora, da Bojano ad un borgo poco lontano dove ancora esiste un villaggio chiamato Molise, poi successivamente a Campobasso. Nel 1144 assunse quindi il titolo definitivo di Conte di Molise unificando tutti i titoli conferiti alla famiglia de Molinis .

  • E1. Simone; 2° Conte di Molise;
  • E2. Ugo II (+ 1160); 3° Conte di Molise;
  • F1. Ruggero; 4° Conte di Molise; nel 1170;

La casata dei de Molise finì nel 1326 con la morte di Guglielmo Clarisia de Molisio.

Si era, dunque, formata una entità territoriale unificando le varie contee sotto controllo della Contea di Bojano, che i normanni chiamarono Comitatus Molisii ovvero Contado di Molise, che avrebbe conservato una propria peculiare identità nel corso dei secoli. Il dominio della famiglia si estinse verso la fine del secolo XII. Tale condizione determino anche la fine della Contea che si smembrò in piccoli feudi. Dai Conti del Molise essi discesero presumibilmente altre casate come i Montagano, i Luparia, i Pietravalle, i Montaquila, i Busso, i Castropignano, i Cantalupo, i Pescolanciano, i Santangelo, i Gambatesa, che si divisero il territorio della contea (molti paesi del Molise hanno preso il nome da queste famiglie).

1221 al 1806 , dal Contado di Molise alla Provincia di Molise[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Contado di Molise.

L'integrità del Molise, come detto, fu conservata fino al 1221, anno in cui Federico II di Svevia attaccò e conquistò Boiano convocandovi i feudatari ed i nobili a lui fedeli. In quell'anno il Molise divenne la sede di un giustizierato (Justitiaratus Molisii), cioè di un distretto di giustizia imperiale, dove l'autorità del re si sovrapponeva a quella dei feudatari. Nel 1531, il Molise passò sotto la dominazione spagnola e fu aggregato alla Capitanata (regione storica della Puglia, corrispondente alla provincia di Foggia).

Fu questo un periodo di isolamento e di grave crisi economica e sociale, data la presenza sul territorio di numerose bande di briganti. Il molise perse così l'identità originaria.

Castelli e casate del Molise al tempo Contado del Molise 1221 - 1806:

Pos. Comune Nome del Castello Periodo Famiglia
1 Campobasso Castello Monforte XIV secolo Monforte-Gambatesa
2 Castropignano Castello d'Evoli XIV secolo d'Evoli
3 Termoli Castello Svevo XIII secolo nd
4 Civitacampomarano Castello Angioino XIII secolo Alfonso I d'Aragona
5 Monteroduni Castello Pignatelli XIII secolo d'Ardicourt poi Pignatelli
6 Venafro Castello Pandone XIV secolo Pandone
7 Gambatesa Castello di Gambatesa XIV secolo Pietravalle poi De Capua
8 Ferrazzano Castello Carafa di Ferrazzano XIII secolo Carafa

1806 al 1811 , Provincia di Molise[modifica | modifica wikitesto]

Con l'invasione francese, ufficialmente il 27 settembre 1806, con la legge 132 del 1806 Sulla divisione ed amministrazione delle province del Regno, varata l'8 agosto di quell'anno, con Napoleone, il Molise divenne per la prima volta una provincia autonoma denominata Provincia di Molise con Campobasso capoluogo e che era suddivisa in tre distretti :

  • Distretto di Campobasso, dal 1806;
  • Distretto di Isernia, dal 1806;
  • Distretto di Larino, istituito nel 1806 come parte della Capitanata e (con mutamenti territoriali) aggregato al Molise nel 1811.

1811 al 1962[modifica | modifica wikitesto]

La provincia di Molise ebbe un forte sviluppo grazie alle opere infrastrutturali e alle politiche messe in atto da Gioacchino Murat a partir edal 1811, e con l'annessione di Larino (in provincia di Campobasso) nel 1811 e del circondario di Venafro e di parte della Valle del Volturno nel 1863, assunse i confini simili a quelli della Regione poi istituita.

Dall'epoca del Regno di Napoli il territorio molisano era in realtà compreso in quattro giustizierati diversi: il Contado del Molise, l'Abruzzo Citeriore, la Terra di Lavoro e la Capitanata; ancora oggi è possibile riscontrare differenze dialettali, gastronomiche e folkloriche fra queste quattro aree. Con l'annessione al Regno d'Italia, nella regione scoppiarono molte ribellioni che furono completamente sedate solo alla fine del XIX secolo.

Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, il territorio attorno a Campobasso fu interessato da duri combattimenti, che si conclusero nel settembre 1943, con lo sbarco degli alleati a Termoli.

1963 ad oggi Regione Molise[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1963, grazie a una disposizione transitoria che consentì di derogare ai limiti imposti dall'art. 132 della Costituzione italiana, nacque la regione Molise dal territorio della provincia di Campobasso, dal seno di cui fu derivata la nuova provincia di Isernia.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Presidenti del Molise.

Dal 24 novembre 2005 la regione Molise ha anche una sede istituzionale a Bruxelles.

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica wikitesto]

La regione Molise comprende due province:

Gli annullamenti delle elezioni[modifica | modifica wikitesto]

Il Molise è l'unica regione dove in due occasioni sono state annullate le elezioni regionali. La prima volta fu nel 2001.

Il 17 maggio 2012 il TAR del Molise ha annullato le elezioni regionali del 2011, stabilendo altresì il ritorno alle urne per la scelta del nuovo presidente di regione.[8] Il 29 ottobre 2012 viene depositata la sentenza della 5/a sezione del Consiglio di Stato sui ricorsi elettorali e questa conferma, in via definitiva, l'annullamento delle elezioni del 2011.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Conferita il 11 ottobre 2010:

Medaglia al merito di I classe della Protezione Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia al merito di I classe della Protezione Civile
«Per la partecipazione all'evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l'impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell'emergenza.»
— D.P.C.M. 11 ottobre 2010, ai sensi del ai sensi dell'art.5, comma 5, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 dicembre 2008.

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Dopo il massimo storico registrato in occasione del censimento del 1951, nel ventennio successivo la popolazione molisana ha subito un netto calo per la ripresa del fenomeno migratorio. Dal 1981, grazie alla diminuzione delle partenze e all'aumento dei rientri, si è riscontrata una leggera ripresa; al contempo, però, si è assistito a una ridistribuzione degli abitanti a favore dei centri maggiori delle colline e della costa e a discapito dei piccoli borghi di montagna. Negli anni 1990, esauritosi il flusso dei rientri, la popolazione è tornata a diminuire, questa volta a causa del calo delle nascite non compensato dalla scarsa immigrazione dall'estero (tutt'oggi gli stranieri sono appena 8 929, il 2,8% dei residenti totali[9]). In 20 anni, la popolazione è scesa da 335.000 a 313.000 abitanti.

La popolazione del Molise è così distribuita tra le sue due province:

Pos. Provincia Abitanti capoluogo Abitanti provincia
1 Provincia di Campobasso 49.392 227.482
2 Provincia di Isernia 22.061 87.243

Comuni principali[modifica | modifica wikitesto]

Il Molise è composto prevalentemente da comuni di piccole dimensioni, molti dei quali non superano i 1.000 residenti. I comuni più importanti per struttura demografica, sociale ed economica sono: Campobasso, Termoli, Isernia e Venafro.

Punti di riferimento territoriale sono anche i comuni di Larino, Bojano e Agnone.

Di seguito la tabella riporta la popolazione risiedente nei principali comuni del Molise:

Pos. Comune Prov. Abitanti 31/12/2013
1 Campobasso CB 49.392
2 Termoli CB 33.478
3 Isernia IS 22.061
4 Venafro IS 11.434
5 Bojano CB 8.125
6 Campomarino CB 7.723
7 Larino CB 6.910
8 Montenero di Bisaccia CB 6.798
9 Guglionesi CB 5.422
10 Riccia CB 5.332

Cittadini stranieri[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti in regione sono 8929. Le comunità più grandi sono quelle di:

Fonte: demo.istat

Minoranze etno-linguistiche[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Minoranze del Molise e Arbëreshë.

Nel territorio molisano sono presenti alcune minoranze etniche e linguistiche, site tutte nella Provincia di Campobasso. Le principali sono quelle croate, in particolare nei comuni di Montemitro, Acquaviva Collecroce e San Felice del Molise, le uniche in Italia, e albanesi, soprattutto nei comuni di Campomarino, Ururi, Portocannone e Montecilfone. In entrambe le minoranze etniche si mantiene la tipica lingua, albanese e croata, e le varie tradizioni. Invece, nella Provincia di Isernia, alcune minoranze sono di origine castellana. Tuttavia, sono davvero pochi gli immigrati che parlano la lingua spagnola.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Dato il basso numero di abitanti, l'economia del Molise è poco sviluppata rispetto alle altre regioni italiane (pur avendo un PIL pro capite superiore a quello di altre regioni del Mezzogiorno), pertanto il settore primario è quello da cui provengono le maggiori rendite economiche. Le industrie sono raggruppate nei nuclei industriali di Termoli, Campobasso-Bojano, Campobasso-Ripalimosani e Venafro-Pozzilli. L'area industriale più vasta e di maggior importanza è situata a Termoli dove tra le varie industrie sono presenti gli stabilimenti della Fiat Powertrain e dello Zuccherificio del Molise (l'unico del centro sud Italia).

L'ambiente naturale pressoché intatto e l'assenza di inquinamento sono forti motivi di attrazione, in particolare nei centri balneari e di gradevole villeggiatura quali Termoli e Campomarino, ciò nonostante la regione è da sempre ultima in quasi tutte le classifiche relative al turismo.

Gli arrivi turistici nel 2007 sono stati di 172.550 italiani e 22.329 stranieri[10]. L'area più servita e più sviluppata è quella di Termoli dove è presente l'area portuale, e attraversata dalla linea ferroviaria Adriatica, e l'autostrada adriatica A14.

Le attività pastorali in regione sono caratterizzate dalla transumanza, consistente nello spostamento dei greggi dai rilievi montuosi alla costa. Il Molise è una delle poche zone italiane in cui viene ancora effettuata.

Dal 2006 è attiva la casa automobilistica DR Motor Company, con sede a Macchia d'Isernia, mentre a Termoli è attiva dal 1972 la FIAT Powertrain, con una fabbrica dedita alla produzione di motori e cambi, che ha influenzato notevolmente lo sviluppo economico e demografico della città adriatica, ed è considerata una delle più importanti fabbriche del gruppo per i volumi prodotti.

Di seguito la tabella che riporta il PIL e il PIL procapite[11], prodotto nel Molise dal 2000 al 2009:

2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009
Prodotto Interno Lordo
(Milioni di Euro)
4.930,7 5.131,3 5.280,5 5.337,7 5.563,9 5.783,5 5.958,7 6.394,2 6.534,7 6.449,3
PIL ai prezzi di mercato per abitante
(Euro)
15.308,1 15.985,5 16.460,3 16.607,7 17.290,0 17.994,6 18.591,9 19.950,6 20.370,0 20.097,6

Di seguito la tabella che riporta il PIL[11], prodotto nel Molise ai prezzi correnti di mercato nel 2006, espresso in milioni di euro, suddiviso tra le principali macro-attività economiche:

Macro-attività economica PIL prodotto % settore su PIL regionale % settore su PIL italiano
Agricoltura, silvicoltura, pesca € 197,7 3,32% 1,84%
Industria in senso stretto € 982,6 16,49% 18,30%
Costruzioni € 400,3 6,72% 5,41%
Commercio, riparazioni, alberghi e ristoranti, trasporti e comunicazioni € 994,8 16,7% 20,54%
Intermediazione monetaria e finanziaria; attività immobiliari e imprenditoriali € 1.155,1 19,38% 24,17%
Altre attività di servizi € 1.583,4 26,57% 18,97%
Iva, imposte indirette nette sui prodotti e imposte sulle importazioni € 644,7 10,82% 10,76%
PIL Molise ai prezzi di mercato € 5.958,7

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trasporti del Molise.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Tradizioni, folklore e sagre[modifica | modifica wikitesto]

In Molise sono diffuse feste religiose e non, come le sagre che ciascun paese allestisce soprattutto nei periodi estivi. Il sentimento religioso è coltivato con le processioni, come quelle del venerdì santo di Campobasso e di Isernia con la sfilata degli incappucciati, il Festival dei Misteri di Campobasso, la regata di San Basso a Termoli, la solenne processione di San Nicandro a Venafro caratterizzata dal canto dell'inno, la processione di Capracotta in onore della Madonna di Loreto ogni tre anni, la festa del grano in onore di Sant'Anna a Jelsi, la festa in onore di Santa Cristina a Sepino, la sfilata dei carri di San Pardo a Larino, la carrese di San Leo a San Martino in Pensilis nel basso Molise.

Dal punto di vista prettamente folkloristico si segnala il Festival della Zampogna di Scapoli, l'Eddie Lang Jazz Festival che si svolge nella cornice del castello Pignatelli di Monteroduni, la tartufata a Miranda, la festa dell'uva a Riccia, "gl'Cierv'" a Rocchetta a Volturno e Il ballo dell'orso a Jelsi.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Prodotti agroalimentari tradizionali molisani.

Quella molisana è una cucina molto varia.

Tra i prodotti più importanti vi sono le varietà di olio extravergine dal sapore soave consumato anche crudo su insalate e crostini. L'eccellente fattura del prodotto ha fatto guadagnare all'olio molisano, nel 2003, il riconoscimento DOP. Conosciuto fin dall'antichità l'olio di Venafro, detto "Aurina" per il suo caratteristico colore, citato da Licinio, Orazio, Plinio e altri poeti dell'epoca romana. Sempre a proposito dell'olio d'oliva, molti paesi fanno parte dell'associazione "Città dell'olio", con sede a Larino.

Il pane molisano conserva la sua antica manifattura produttiva e viene prodotto ancora in alcuni panifici con le patate (che, in Molisano si chiamano tapane o patane) e la sofficità che lo contraddistinguono. Famoso è il pane di Venafro, così come la sua produzione di taralli all'olio di oliva[12].

Notevole è il settore produttivo della pasta. Questo vede come punta il pastificio La Molisana di Campobasso attivo dal 1912, rilanciato nel 2011 dopo un periodo di crisi, ma da citare sono il Colavita, sempre del capoluogo, e un certo numero di piccoli pastifici artigianali. Un tipo di pasta fresca tipica che prende il nome di Cavatelli (in Molisano, cavatielle/cavate) è ottenuto con una sfoglia senza uova. I Cavatelli sono il prodotto agroalimentare tradizionale ed una delle più importanti specialità della regione Molise e del suo capoluogo Campobasso, dove vengono serviti al pomodoro o verdure , ma tipicamente questi vengono conditi con sugo di carne di maiale (in particolare il 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate) o con spigatelli e carne macinata.

Altrettanto conosciuti sono i Fusilli, preparati con lo stesso impasto, ma realizzati con un "fuso" da cui il nome. Dall'impasto vengono staccati dei dadini di pasta, avvolti intorno al fuso e poi sfilati.

Grande importanza è data alla produzione di latticini e di formaggi: il caciocavallo di Agnone e quelli di Vastogirardi e di Frosolone, le mozzarelle di Bojano, e le mozzarelle di bufala che in Molise sono prodotte solo nella zona di Venafro.

Per ciò che riguarda i salumi, nel Molise vengono prodotti da alcuni insaccati, come la Soppressata (cenni storici della produzione della Soppressata del Molise risalgono al 1816 [13]) , il Capocollo o Capicollo (capecuollo), la Salsiccia (saûciccia), famosa perché ha come ingrediente il finocchietto selvatico, la Ventricina: famosa è quella di Montenero di Bisaccia, ma da tempo è in atto una disputa con l'Abruzzo per la paternità del salume, la Signora di Conca Casale.

Molto importante e buono il Brodetto di Pesce di Termoli (du' bredette) Ha come caratteristica l'utilizzo di molte qualità di pesce, almeno nove/dieci: seppie, triglie, sogliole, palombo, rospo, pannocchie, scorfano, merluzzo, frutti di mare, ecc. Queste specie di pesce inoltre variano a seconda della stagione in cui si assapora il brodetto. Il brodetto di pesce termolese si differenzia dagli altri per la cottura differenziata delle varie specie di pesce. La differenza sostanziale che si trova nella ricetta termolese, che differenzia il sapore "du' bredette", è l'uso del peperone fresco.

Un preparato tipico del basso Molise, specialmente a San Martino in Pensilis, è la Pampanella, carne di maiale cotta al forno con alcune spezie e molto peperoncino rosso sia dolce che piccante.
L'uso del tartufo (nero e bianco) viene fatto sempre più spesso in tutta la regione, essendo ormai parecchio tempo che viene cavato dalla terra, specie nell'Alto Molise, grazie ai numerosi cavatori e ai loro cani. Sempre di più le fiere che hanno come tema il tartufo e il suo impiego in parecchie specialità culinarie. Fra i dolci sono tipiche le Cancelle, simili alle waffel tedesche, ma con l'aggiunta di semini di finocchio, i Piccillati (i pečelàt), ravioli cotti al forno ripieni di amarena, e la Pigna, simile al panettone ma più leggere, tradizionalmente preparato per la Pasqua. I Caragnoli e Rosacatarle o Rosacatarre, intinte nel miele, sono dolci tipici natalizi.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sport in Molise.

Vini[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Vini del Molise.

Tra i vini, si segnala la Tintilia (Autoctono). Biferno, Pentro e Molise, hanno avuto il riconoscimento DOC. La D.O.C. Pentro è stata prodotta per la prima volta nell'anno 2007, fino ad allora è stata considerata una D.O.C. fantasma (mai prodotta).

Si segnalano, tra gli altri, i vini di Campomarino, centro turistico - agricolo facente parte della associazione " Città del vino ".

Persone legate al Molise[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi storici

Artisti

Giornalisti

Vari


Galleria immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ db-city.com
  2. ^ PIL pro capite a parità di potere d'acquisto, dati Istat relativi al 2009
  3. ^ http://www.parlamentiregionali.it/dbdata/documenti/%5B4721d247d61a1%5Dmolise.pdf Statuto regionale
  4. ^ (EN) Anna Loy, Maria Laura Carranza; Carmen Cianfrani; Evelina D’Alessandro; Laura Bonesi; Piera Di Marzio; Michele Minotti; Gabriella Reggiani, Otter Lutra lutra population expansion: assessing habitat suitability and connectivity in southern Italy in Folia Zoologica, vol. 58, nº 3, 2009, pp. 309–326. URL consultato il 18 marzo 2014.
  5. ^ Gregorio Grimaldi, Istoria delle leggi e magistrati del regno di Napoli, vol. 1, Napoli, 1749, pagine 131-132. URL consultato il 2 agosto 2010. ISBN non esistente
  6. ^ Angelo Fumagalli, Delle antichità Longobardico-Milanesi, vol. 1, Milano, Imperial Monistero di S. Ambrogio Maggiore, 1792, p. 43. URL consultato il 2 agosto 2010. ISBN non esistente
  7. ^ Regione Molise, ComuniWeb.it. URL consultato il 2 agosto 2010.
  8. ^ Il Giornale- Blitz del Tar in Molise: dà ragione alla sinistra Annulla il voto del 2011
  9. ^ demo.istat.it
  10. ^ Dati Istat 2007
  11. ^ a b Dati Istat - Tavole regionali
  12. ^ fonte: sito web provincia di Isernia
  13. ^ Notiziario delle particolari produzioni delle province del Regno di Napoli, di Vincenzo Corrado Celestino, Editore: Stamperia del giornale delle due Sicilie, Napoli 1816, pagina 126.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sammartino A., Ali tagliate – Parole di un libro incompiuto/Podrezana krila – Rije i nedovršene knjige (volumetto bilingue, in italiano e croato, a ricordo di Agostina Piccoli), Cannarsa Editore, Vasto 1999, pag. 63.
  • Cfr. Registro delle deliberazioni consiliari del Comune di Acquaviva Collecroce per l'anno 1896, esistente presso il locale archivio comunale. Cultura e immagini dei gruppi linguistici di antico insediamento presenti in Italia.
  • Cfr. Bosio G., Dell'istoria della sacra Religione et illustrissima Militia di San Giovanni Gierosolimitano, Stamperia Apostolica Vaticana, Roma, 1594 in "Bibliografia sui Croati del Molise", raccolta e pubblicata dal redattore del periodico Naš jezik/La nostra lingua, Mario Spadanuda, sul n. 4 del 1970.
  • Rešetar M., Le colonie serbo-croate nell'Italia meridionale, (prima traduzione in italiano, a cura di Walter Breu e Monica Gardenghi), Amministrazione Provinciale di Campobasso, 1997. Ministero Interno –Ufficio Centrale zone di confine e minoranze etniche -Ufficio minoranze linguistiche nel 1465 e in circolazione nel Regno di Napoli sino al termine del secolo XV.
  • Giovanni Zarrilli, Il Molise dal 1789 a1 1900, Campobasso, Edizioni del Rinoceronte, 1984.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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