Pasquale Squitieri
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Pasquale Squitieri (Napoli, 27 novembre 1938) è un regista italiano.
Durante la fase iniziale della carriera, ha usato anche lo pseudonimo di William Redford.
Nell'ottobre 1971 fu tra i firmatari di un'autodenuncia pubblicata su Lotta Continua in cui esprimeva solidarietà verso alcuni militanti e direttori responsabili del giornale inquisiti per istigazione a delinquere a causa del contenuto violento di alcuni articoli, impegnandosi a «combattere un giorno con le armi in pugno contro lo Stato»[1][2].
Indice |
[modifica] Note
[modifica] Filmografia
- Io e Dio (1969)
- Django sfida Sartana (1970, firmandosi William Redford)
- La vendetta è un piatto che si serve freddo (1971, firmandosi William Redford)
- Camorra (1972)
- Viaggia, ragazza, viaggia, hai la musica nelle vene (1973)
- I guappi (1973)
- L'ambizioso (1975)
- Il prefetto di ferro (1977)
- Corleone (1978)
- "Razza selvaggia" 1980
- Claretta (1984)
- "Il pentito" 1985
- "Russicum - I giorni del diavolo" 1988
- "Gli invisibili" 1989
- "Atto di dolore" 1990
- "Il colore dell'odio" 1990
- "Naso di cane" 1991
- Li chiamarono... briganti! (1999)
- L'avvocato de Gregorio (2003)
- Lo sbirro (2007), fiction televisiva ancora inedita
[modifica] Altre esperienze
- È sposato con l'attrice cinematografica Claudia Cardinale.
- Ha avuto un'esperienza politica: nel 1996 si è candidato al Senato con il Polo per le Libertà nel collegio di Nola, ma ha ottenuto solo il 40,2% dei voti ed è risultato sconfitto dal rappresentante de l'Ulivo, Aldo Masullo.
- Nel 2001 è stato membro del comitato scientifico che ha organizzato la settima edizione della "Città del libro", rassegna nazionale degli editori, a Campi Salentina (Lecce).
- E' iscritto al Partito Radicale Transnazionale.[1]
[modifica] Note
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Pasquale Squitieri dell'Internet Movie Database

