Zbigniew Boniek

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Zbigniew Boniek
Zbigniew Boniek 2011 (1).jpg
Zibì Boniek nel 2011 al sorteggio di Euro 2012
Dati biografici
Nome Zbigniew Kazimierz Boniek
Nazionalità Polonia Polonia
Altezza 180 cm
Peso 76 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista, attaccante)
Ritirato 1988 - giocatore
2002 - allenatore
Carriera
Giovanili
Zawisza Bydgoszcz Zawisza Bydgoszcz
Squadre di club1
1973-1975 Zawisza Bydgoszcz Zawisza Bydgoszcz 11+ (10)
1975-1982 Widzew Lodz Widzew Łódź 172 (50)
1982-1985 Juventus Juventus 81 (14)
1985-1988 Roma Roma 76 (17)
Nazionale
1976-1988 Polonia Polonia 80 (24)
Carriera da allenatore
1990-1991 Lecce Lecce
1991-1992 Bari Bari
1992-1993 Sambenedettese Sambenedettese
1995 Avellino Avellino
2002 Polonia Polonia
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Bronzo Spagna 1982
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 15 novembre 2007

Zbigniew Kazimierz BoniekIPA: /ˈzbigɲɛf ˈbɔɲɛk/, detto Zibì – (Bydgoszcz, 3 marzo 1956) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore polacco, di ruolo centrocampista o attaccante. Dal 26 ottobre 2012 ricopre il ruolo di presidente della Federcalcio polacca.

Fu soprannominato anche Bello di notte, appellativo attribuitogli dall'Avvocato Gianni Agnelli, ex presidente della società torinese.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Considerato il miglior calciatore di Polonia[1] e uno dei migliori dell'Europa Orientale nella storia dello sport,[2] in patria giocò prima nel Zawisza Bydgoszcz, poi col Widzew Łódź. Arrivò in Italia nel 1982, diventando il primo giocatore polacco a giocare nel campionato di Serie A.

Le strade di Boniek e della Juventus si incrociano due volte prima del suo approdo in Italia. La prima a Buenos Aires nel 1979 quando Enzo Bearzot convoca il polacco nel “Resto del Mondo” per l'amichevole contro l'Argentina campione del mondo, al posto dell’infortunato Bettega e di Rummenigge e Blochin, che avevano rinunciato perché impegnati con le rispettive Nazionali. In questa occasione gioca con Tardelli, Cabrini, Causio, Paolo Rossi e Platini, col quale condivide la stanza. La seconda il 5 novembre 1980 quando la Juventus viene eliminata ai calci di rigore nei sedicesimi di finale di Coppa UEFA dal Widzew Łódź e Boniek realizza il penalty decisivo. Approda a Torino due anni più tardi, dopo il mondiale spagnolo.

Boniek, in azione con la maglia della Juventus, evita l'intervento del cagliaritano Lamagni.

Il suo arrivo alla Juventus è preceduto da un intrigo: infatti il calciatore aveva raggiunto un accordo con la Roma di Dino Viola, che non andò a buon fine per motivi economici, e quindi il 30 aprile 1982 Zibì firmò a Varsavia il contratto per la Juventus di Giampiero Boniperti.[3] Arriva a Torino e trova, oltre a sei campioni del mondo, anche Platini con il quale si consolida l'intesa nata tre anni prima. A differenza del francese, Boniek non era un realizzatore proficuo (31 reti in 133 presenze) ma risultò sistematicamente decisivo nei grandi appuntamenti europei della Juventus,[senza fonte] tanto da guadagnarsi il famoso appellativo di Bello di notte pronunciato dall'Avvocato all'atto di presentarlo a Henry Kissinger.[3]

Il 16 maggio 1984 a Basilea segna al 41' il gol vittoria che consentì alla Juventus di battere il Porto e vincere la sua prima Coppa delle Coppe.[4] Il 16 gennaio 1985 a Torino contro il Liverpool campione d'Europa in carica, su di un campo ai limiti della praticabilità a causa della neve, segnò una doppietta che consentì alla Juventus di conquistare la sua prima Supercoppa Europea.[5]

Durante la finale di Coppa dei Campioni del 1985 contro il Liverpool, macchiata dalla strage dell'Heysel, Boniek, indirizzato verso la porta custodita da Bruce Grobbelaar, subì un fallo da Gary Gillespie poco fuori dall'area, ma valutato dal direttore di gara – che si trovava a circa 22 metri dal luogo dell'azione – come dentro l'area,[6] procurandosi così il rigore, poi trasformato da Michel Platini, che portò i bianconeri alla prima vittoria del torneo. In seguito ai tragici fatti della serata, il polacco non ha mai sentito sua la vittoria[7] e all'indomani della partita annunciò di voler devolvere il premio partita (circa 100 milioni di lire lordi) alle famiglie delle vittime.[8]

Nell'estate del 1985 lascia la Juventus dopo tre anni per trasferirsi alla Roma,[9] pagato 3 miliardi di lire.[10] La prima stagione con la maglia della Roma, 1985-1986, è caratterizzata dalla grande rincorsa alla Juventus. La squadra di Sven Goran Eriksson recupera nove punti alla Juventus e Boniek è tra i protagonisti della stagione, giocando a suo dire «il calcio più bello e spettacolare della mia carriera».[11] La rincorsa giallorossa si concluse il 20 aprile 1986 con la clamorosa sconfitta in casa per 2-3 con il Lecce, già retrocesso. Concluderà la stagione con 8 reti e la conquista della Coppa Italia. Lascerà la Roma, e soprattutto il calcio giocato, dopo altre due stagioni,[12] nelle quali viene impiegato anche a centrocampo e da libero.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Boniek con la nazionale polacca nel 1986

Ha esordito nella nazionale polacca nel 1976; in totale ha segnato 24 reti su 80 presenze. Ha partecipato ai mondiali del 1978, del 1982 e del 1986.

Tra di essi Spagna '82 vede il centrocampista come uno dei principali "protagonisti" sul campo: infatti realizza quattro reti (delle quali una contro il Perù il 22 giugno,[13] e tre nel solo match contro il Belgio del 28 giugno),[14] che spingono la sua Polonia fino alla semifinale persa 2-0 con gli azzurri (8 luglio).[15] A quest'ultima partita però il centrocampista non partecipa, per una squalifica cumulativa rimediata nei turni precedenti: infatti era stato ammonito sia nel precedente incontro con l'Italia, conclusosi sullo 0-0 (14 giugno),[16] che nella sfida contro l'Unione Sovietica (0-0) del 4 luglio.[17]

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver smesso l'attività da calciatore, Boniek tentò quella da allenatore, ma con scarsi risultati. S'iscrive nel 1989-1990 al supercorso di allenatori di Coverciano. La stagione seguente, nel 1990-1991, è alla guida del Lecce in Serie A, annata che si chiude con la retrocessione dei giallorossi in Serie B. Nella stagione 1991-1992 è alla guida del Bari in Serie A. Stagione che si chiuderà con la retrocessione in Serie B. Nel campionato 1992-1993 viene chiamato a guidare la Sambenedettese in Serie C1 ma viene esonerato prima della fine della stagione stessa.

Nella stagione 1994-1995 viene chiamato in corsa alla guida dell'Avellino in Serie C1. La stagione si risolve positivamente: dopo lo spareggio con il Gualdo, vinto ai calci di rigore, la squadra irpina viene promossa in Serie B.[18] La stagione successiva però è amara e Boniek viene esonerato dopo solo poche partite. Nel luglio del 2002 Boniek assunse l'incarico di allenatore della Nazionale di calcio della Polonia, ma dopo appena 5 gare (di cui 2 vinte, 1 pareggiata e 2 perse) nel dicembre dello stesso anno rassegnò le dimissioni.

Dirigente sportivo[modifica | modifica sorgente]

Dopo essere stato per un lungo periodo vicepresidente della Federazione calcistica della Polonia, il 26 ottobre 2012 viene eletto nuovo presidente della stessa.[19]

Dopo il ritiro[modifica | modifica sorgente]

Nel 2004 fu inserito nella lista FIFA 100, che raccoglie i migliori calciatori viventi. È l'unico calciatore polacco a essere stato inserito in tale elenco. In Polonia è ancora molto noto al grande pubblico. Nel gennaio 2009 il suo nome fu incluso tra i candidati all'incarico di allenatore della Nazionale Italiana Parlamentari dopo la partenza di Carolina Morace per il Canada. È stato opinionista nelle partite della Confederations Cup del 2009 assieme a Jacopo Volpi e Giampiero Galeazzi. Per la stagione 2009-2010 è stato commentatore calcistico nella trasmissione Replay assieme a Giampiero Galeazzi. Nel 2010 è stato assieme a Paola Ferrari, Maurizio Costanzo e Giampiero Galeazzi a Notti Mondiali, in diretta da Piazza di Siena a Roma.

È opinionista televisivo per 90º minuto su Rai 2, dopo esserlo già stato nell'annata 2004-2005. Periodicamente è ospite, nelle vesti di opinionista, nella trasmissione di calcio La Signora in Giallorosso, condotta da Massimo Ruggeri, in onda sull'emittente locale T9. Nell'estate del 2012 è ospite delle varie trasmissioni tematiche della Rai per gli Europei.[20] Inizialmente inserito tra i 50 giocatori che hanno fatto la storia della Juventus, Boniek si è visto revocare il riconoscimento[21]: i tifosi della squadra bianconera non hanno gradito alcune sue dichiarazioni sulla squadra di Torino e hanno riattribuito la posizione di Boniek a Edgar Davids con una votazione online sul sito della società bianconera.[22]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Stagione Club Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1973-1974 Polonia Zawisza Bydgoszcz 2L 3+ 2 CP  ?  ? - - - - - - 3+ 2+
1974-1975 2L 8+ 8 - - - - - - - - - 8+ 8
Totale Zawisza Bydgoszcz 11+ 10 - - - - - - 11+ 10+
1975-1976 Polonia Widzew Łódź 1L 27 7 - - - - - - - - - 27 7
1976-1977 1L 24 9 CP 1 0 - - - - - - 25 9
1977-1978 1L 30 11 CP 2 1 CU 4 3 - - - 36 15
1978-1979 1L 28 4 CP 1 1 - - - - - - 29 5
1979-1980 1L 26 10 CP 2 1 CU 2 1 - - - 30 12
1980-1981 1L 11 1 CP 0 0 CU 5 0 - - - 16 1
1981-1982 1L 26 8 CP 3 2 CC 2 0 - - - 31 10
Totale Widzew Łódź 172 50 9 5 13 4 - - 194 59
1982-1983 Italia Juventus A 28 5 CI 12 3 CC 9 2 - - - 49 10
1983-1984 A 27 3 CI 6 2 CdC 9 4 - - - 42 9
1984-1985 A 26 6 CI 6 3 CC 9 1 SU 1 2 42 12
Totale Juventus 81 14 24 8 27 7 1 2 133 31
1985-1986 Italia Roma A 29 7 CI 5 1 - - - - - - 34 8
1986-1987 A 26 4 CI 6 4 CdC 2 0 - - - 34 8
1987-1988 A 21 6 CI 3 1 - - - - - - 24 7
Totale Roma 76 17 14 6 2 0 - - 92 23
Totale carriera 340+ 91 47+ 19+ 42 11 1 2 430+ 123+

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

La Boniek Star a Władysławowo

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Juventus: 1983-1984
Juventus: 1982-1983
Roma: 1985-1986
Widzew Łódź: 1980-1981, 1981-1982

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Juventus: 1984-1985
Juventus: 1983-1984
Juventus: 1984

Individuale[modifica | modifica sorgente]

1978, 1982
Spagna 1982
2004

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Profilo dei calciatori: Zbigniew Boniek, www.midfielddynamo.com.
  2. ^ (EN) Leggende della Coppa del Mondo: Zbigniew Boniek, www.planetworldcup.com.
  3. ^ a b Zibì Boniek, il bello di notte che fece litigare Roma e Juve, Gazzetta.it.
  4. ^ 1983/84: Juve mondiale senza rivali, uefa.com.
  5. ^ 1984: Boniek su tutti, uefa.com.
  6. ^ (EN) David Miller, No winners on night for weeping in The Times, 30 maggio 1985. URL consultato l'11 gennaio 2013.
  7. ^ La vecchia Juve non molla «Caro Trap ci teniamo la coppa», il giornale.it.
  8. ^ Boniek: «Il mio premio ai parenti delle vittime», repubblica.it.
  9. ^ Cerezo: a Roma non resto, Repubblica.it.
  10. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 2 (1985-1986), Panini, 14 maggio 2012, p. 10.
  11. ^ Intervista a Zbigniew Boniek l'ex bello di notte
  12. ^ Caro calcio ti saluto, repubblica.it.
  13. ^ dati ricavati dal tabellino dell'incontro sul sito Fifa.com [1].
  14. ^ dati ricavati dal tabellino dell'incontro sul sito Fifa.com [2].
  15. ^ dati ricavati dal tabellino dell'incontro sul sito Fifa.com [3].
  16. ^ dati ricavati dal tabellino dell'incontro sul sito Fifa.com [4].
  17. ^ dati ricavati dal tabellino dell'incontro sul sito Fifa.com [5].
  18. ^ Boniek, finalmente, corriere.it.
  19. ^ Polonia: Boniek nuovo presidente federale, Il Sole 24 Ore
  20. ^ Ospiti in tv 10 giugno 2012/ Emiliano Mondonico, Serse Cosmi, Gianpiero Gasperini a Notti Europee, il ministro Andrea Riccardi a Telecamere Ilsussidiario.net
  21. ^ I tifosi della Juve vincono la loro battaglia.
  22. ^ Accendi una stella, si riapre il voto
  23. ^ (EN) All-Star Team. URL consultato il 17 febbraio 2014.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 166170383