Zbigniew Boniek

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Zbigniew Boniek
Boniek Zbigniew.jpg
Dati biografici
Nome Zbigniew Boniek
Paese bandiera Polonia
Nazionalità
Passaporto
Altezza 180 cm
Peso 76 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Società
Squadra
Ritirato 1988 - giocatore
2002 - allenatore
Carriera
Giovanili
600px Azzurro e Nero.svg Zawisza Bydgoszcz
Squadre di club1
1975-1982 600px Bianco Rosso diagonale2.png Widzew Łódź 172 (50)
1982-1985 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus 133 (31)
1985-1988 600px Giallo e Rosso2.png Roma 91 (23)
Nazionale
1976-1988 Bandiera della Polonia Polonia 80 (24)
Carriera da allenatore
1990-1991 600px Giallo e Rosso (Strisce) con Bordo Blu Scuro.png Lecce
1991-1992 600px Bianco e Rosso (Bordato) con gallo.png Bari
1992-1993 600px Blu e Rosso.png Sambenedettese
1995 600px Verde e Bianco con lupo.png Avellino
2002 Bandiera della Polonia Polonia
Incontri disputati
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Bronzo Spagna 1982
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 15 novembre 2007

Zbigniew Boniek IPA: /ˈzbigɲɛf ˈbɔɲɛk/ (Bydgoszcz, 3 marzo 1956) è un allenatore di calcio, ex calciatore e dirigente sportivo polacco. Alto 180 cm, snello, agile e veloce, era un centrocampista di razza. Forte con il destro, non rifiutava però di usare il sinistro. Era molto abile sulle fasce laterali, erano infatti famose le sue incursioni in velocità.

Fu soprannominato anche "Bello di notte" (soprannome attribuitogli dall'Avvocato Gianni Agnelli, ex presidente della società torinese) per la caratteristica che aveva di segnare spesso nelle competizioni europee, che appunto si giocavano in notturna. Le sue caratteristiche lo rendevano prezioso nelle partite internazionali, soprattutto per le azioni in contropiede.

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Calciatore

Boniek, (2011)

Considerato il miglior calciatore di Polonia[1] e uno dei migliori dell'Europa Orientale nella storia dello sport[2], in patria giocò prima nel Zawisza Bydgoszcz, poi col Widzew Łódź. Arrivò in Italia nel 1982, diventando il primo giocatore polacco a giocare nel campionato di Serie A.

Le strade di Boniek e della Juventus si incrociano due volte prima del suo approdo in Italia. La prima a Buenos Aires nel 1979 quando Enzo Bearzot convoca il polacco nel “Resto del Mondo” per l'amichevole contro l'Argentina campione del mondo, al posto dell’infortunato Bettega e di Rummenigge e Blochin, che avevano rinunciato perché impegnati con le rispettive Nazionali. In questa occasione gioca con Tardelli, Cabrini, Causio, Paolo Rossi e Platini, col quale condivide la stanza.

La seconda il 5 novembre 1980 quando la Juventus viene eliminata ai calci di rigore nei sedicesimi di finale di Coppa UEFA dal Widzew Lodz e Boniek realizza il penalty decisivo.

Zibi approda a Torino due anni più tardi, dopo un mondiale disputato da protagonista: quattro reti che spingono la sua Polonia fino alla semifinale persa con gli azzurri. Il suo arrivo alla Juventus è preceduto da un intrigo. Infatti il calciatore aveva raggiunto un accordo con la Roma di Dino Viola che non andò a buon fine per motivi economici e quindi il 30 aprile 1982 Zibi firmò a Varsavia il contratto per la Juventus di Boniperti.[3]

Zibi arriva a Torino e trova, oltre a sei campioni del mondo, anche Platini con il quale si consolida l'intesa nata 3 anni prima. A differenza del francese Zibi non era un realizzatore proficuo (31 reti in 133 presenze) ma risultò sistematicamente decisivo nei grandi appuntamenti europei della Juventus, tanto da guadagnarsi il famoso appellativo di "bello di notte" pronunciato dall'Avvocato all'atto di presentarlo a Henry Kissinger.[3]

Il 16 maggio 1984 a Basilea segna al 41° del primo tempo il gol vittoria che consentì alla Juventus di battere il Porto e vincere la sua prima Coppa delle Coppe.[4]

Il 16 gennaio 1985 a Torino contro il Liverpool campione d'Europa in carica, su di un campo ai limiti della praticabilità a causa della neve, segnò una doppietta che consentì alla Juventus di conquistare la sua prima Supercoppa Europea.[5]

Durante la finale di Coppa dei Campioni del 1985 contro il Liverpool (tristemente celebre per la Strage dell'Heysel), un fallo da lui subito, fuori area ma valutato dentro dal direttore di gara che era lontano dall'azione, causò il rigore poi trasformato dall'amico Platini che portò i bianconeri alla vittoria della loro prima coppa, che tuttavia il campione polacco non ha mai sentito sua.[6] Va ricordato, inoltre, come all'indomani della partita annunciò di voler devolvere il premio partita, circa 100 milioni di lire lordi, alle famiglie delle vittime.[7]

Nell'estate del 1985 lascia la Juventus dopo tre anni per trasferirsi alla Roma.[8]

La prima stagione con la maglia della Roma, 1985-1986, è caratterizzata dalla grande rincorsa alla Juventus. La squadra di Sven Goran Eriksson recupera nove punti alla Juventus e Boniek e tra i protagonisti della stagione, giocando a suo dire «il calcio più bello e spettacolare della mia carriera».[9] La rincorsa giallorossa si concluse il 20 aprile 1986 con la clamorosa sconfitta in casa per 2-3 con il Lecce, già retrocesso. Zibì concluderà la stagione con 8 reti e la conquista della Coppa Italia.

Zibì lascerà la Roma, e soprattutto il calcio giocato, dopo altre due stagioni[10], nelle quali viene impiegato anche a centrocampo e da libero.

Ha esordito nella Nazionale polacca nel 1976; in totale ha segnato 24 reti su 80 presenze. Ha partecipato ai mondiali del 1978, del 1982 e del 1986.

[modifica] Allenatore

Dopo aver smesso l'attività da calciatore, Boniek tentò quella da allenatore, ma con scarsi risultati.

Si iscrive nel 1989-1990 al supercorso di allenatori di Coverciano e la stagione seguente, 1990-1991, è alla guida del Lecce in Serie A. Stagione che si chude con la retrocessione dei giallorossi in Serie B.

Nella stagione 1991-1992 è alla guida del Bari in Serie A. Stagione che si chiuderà con la retrocessione in Serie B..

Nel campionato 1992-1993 viene chiamato a guidare la Sambenedettese in Serie C1 ma viene esonerato prima della fine della stagione stessa.

Nella stagione 1994-1995 viene chiamato in corsa alla guida dell'Avellino in Serie C1. La stagione si risolve positivamente: dopo lo spareggio con il Gualdo, vinto ai calci di rigore, la squadra irpina viene promossa in Serie B.[11] La stagione successiva però è amara e Boniek viene esonerato dopo solo poche partite.

Dopo essere stato per un lungo periodo vice presidente della Federazione calcistica della Polonia, nel luglio del 2002 Boniek assunse l'incarico di allenatore della Nazionale di calcio della Polonia, ma dopo appena 5 gare (di cui 2 vinte, 1 pareggiata e 2 perse), nel dicembre dello stesso anno, rassegnò le dimissioni.

[modifica] Dopo il ritiro

Nel 2004 fu inserito nella lista FIFA 100, che raccoglie i migliori calciatori viventi. È l'unico calciatore polacco a essere stato inserito in tale elenco. In Polonia è ancora molto noto al grande pubblico.

Nel gennaio 2009 il suo nome fu incluso tra i candidati all'incarico di allenatore della Nazionale Italiana Parlamentari dopo la partenza di Carolina Morace per il Canada.

È stato opinionista nelle partite della Confederations Cup del 2009 assieme a Jacopo Volpi e Giampiero Galeazzi. Per la stagione 2009-2010 è stato commentatore calcistico nella trasmissione Replay assieme a Giampiero Galeazzi. Nel 2010 è stato assieme a Paola Ferrari, Maurizio Costanzo e Giampiero Galeazzi a Notti Mondiali, in diretta da Piazza di Siena a Roma.

È opinionista televisivo per la Domenica Sportiva su Rai 2, dopo esserlo già stato nell'annata 2004-2005.

Periodicamente è ospite, nelle vesti di opinionista, nella trasmissione di calcio La Signora in Giallorosso, condotta da Massimo Ruggeri, in onda sull'emittente locale Teleroma 56.

Inserito tra i 50 giocatori che hanno fatto la storia della Juventus, Boniek si è visto revocare il riconoscimento[12]: i tifosi della squadra bianconera non hanno gradito alcune sue dichiarazioni sulla squadra di Torino e hanno riattribuito la posizione di Boniek a Edgar Davids con una votazione online sul sito della società bianconera[13].

Vive a Roma.

[modifica] Palmarès

’’Boniek Star’’

[modifica] Club

[modifica] Competizioni nazionali

Juventus: 1983-1984
Juventus: 1982-1983
Roma: 1985-1986
Widzew Łódź: 1980-1981, 1981-1982

[modifica] Competizioni internazionali

Juventus: 1984-1985
Juventus: 1983-1984
Juventus: 1984

[modifica] Individuale

1978, 1982

[modifica] Note

  1. ^ (EN) Profilo dei calciatori: Zbigniew Boniek, www.midfielddynamo.com.
  2. ^ (EN) Leggende della Coppa del Mondo: Zbigniew Boniek, www.planetworldcup.com.
  3. ^ a b Zibì Boniek, il bello di notte che fece litigare Roma e Juve, gazzetta.it.
  4. ^ 1983/84: Juve mondiale senza rivali, uefa.com.
  5. ^ 1984: Boniek su tutti, uefa.com.
  6. ^ La vecchia Juve non molla «Caro Trap ci teniamo la coppa», il giornale.it.
  7. ^ Boniek: «Il mio premio ai parenti delle vittime», repubblica.it.
  8. ^ Cerezo: a Roma non resto, repubblica.it.
  9. ^ Intervista a Zbigniew Boniek l'ex bello di notte
  10. ^ Caro calcio ti saluto, repubblica.it.
  11. ^ Boniek, finalmente, corriere.it.
  12. ^ I tifosi della Juve vincono la loro battaglia.
  13. ^ Accendi una stella, si riapre il voto

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