Associazione Sportiva Roma

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
AS Roma
Calcio Football pictogram.svg
AS Roma Logo 2013.svg
Giallorossi; Lupa; Maggica
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Giallo oro e Rosso cremisi.svg Giallo oro-rosso porpora
Simboli Lupa capitolina
Inno Roma Roma
Antonello Venditti
Dati societari
Città Roma
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie A
Fondazione 1927
Presidente Stati Uniti James Pallotta
Allenatore Francia Rudi Garcia
Stadio Stadio Olimpico di Roma
(70 634[1] posti)
Sito web www.asroma.it
Palmarès
Scudetto.svgScudetto.svgScudetto.svg Coccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svg Supercoppaitaliana.pngSupercoppaitaliana.png UEFA - Inter-Cities Fairs Cup.svg
Scudetti 3
Titoli nazionali 1 Campionato di Serie B
Trofei nazionali 9 Coppe Italia
2 Supercoppe italiane
1 Coppa CONI
Trofei internazionali 1 Coppe delle Fiere
1 Coppa Anglo-Italiana
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce
« La Roma non si discute, si ama.[2] »
(Renato Rascel)

L'Associazione Sportiva Roma S.p.A., nota anche come A.S. Roma o, più semplicemente, Roma, è una società calcistica per azioni italiana con sede a Roma, fondata nel 1927, che per la stagione 2014-15 milita nella massima divisione del campionato italiano di calcio.[3] È una delle tre società di calcio italiane (assieme a Lazio e Juventus) a essere quotate in borsa.[4]

Includendo la stagione in corso, la Roma ha partecipato a 86 campionati nazionali, di cui uno soltanto in Serie B (1951-52).[3] I giallorossi hanno vinto 3 scudetti, 9 Coppe Italia (primato di vittorie della competizione, condiviso con la Juventus) e 2 Supercoppe italiane.[3] In ambito europeo i migliori risultati ottenuti sono la vittoria, nel 1961, della Coppa delle Fiere e della Coppa Anglo-Italiana nel 1972, oltre a una finale di Coppa dei Campioni persa contro il Liverpool nel 1984 e una di Coppa UEFA persa nel 1991 contro l'Inter.[3]

Nella classifica mondiale dei club ("Club World Ranking"), stilata dall'IFFHS e aggiornata al 2013, la Roma occupa il 100º posto.[5] Nel 1991 i giallorossi terminano in testa alla classifica mondiale di rendimento dei club, stilata sempre dall'IFFHS.[6] Il club è anche uno dei membri dell'European Club Association (ECA), organizzazione internazionale che ha preso il posto del soppresso G-14, composta dai principali club calcistici europei, riuniti in consorzio al fine di ottenere una tutela comune dei diritti sportivi, legali e televisivi di fronte alla FIFA.[7]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dell'Associazione Sportiva Roma (dalle origini al 1960), Storia dell'Associazione Sportiva Roma (1960-1990) e Storia dell'Associazione Sportiva Roma (dal 1990 a oggi).
L'albero genealogico dell'AS Roma
Fase di gioco in un derby a Campo Testaccio nel 1933
Fase di gioco in un derby a Campo Testaccio nel 1933
 
La Roma del primo scudetto (1942)
La Roma del primo scudetto (1942)

Alla fine degli anni 1920 il divario tra le squadre del nord Italia e quelle del centro - sud è larghissimo. L'idea non nuova di creare a Roma una sola squadra maggiormente competitiva si tramuta in esigenza con l'imminente creazione del campionato a girone unico.[8] L'Alba Roma, il Roman e la Fortitudo trovano quindi l'accordo per associarsi in un'unica società.[3] Precedentemente i tre club che diedero vita alla Roma sono riusciti a conquistare 7 dei 10 Campionati Laziali disputati in seno alla massima divisione della FIGC (denominati di "Prima Categoria" fino al 1920-21 e di "Prima Divisione" poi): il Roman nel 1914-15, la Fortitudo nel 1919-20, 1920-21 e 1921-22 e l'Alba nel 1923-24, 1924-25, 1925-26.[9][10] Nelle finalissime scudetto disputate (due dall'Alba e una dalla Fortitudo) le squadre romane sono però sconfitte nettamente dalle squadre del nord.[3]

Il 22 luglio 1927, in via Uffici del Vicario 35, grazie alla fusione delle società sopra citate, viene costituita la Roma. Il percorso che porta all'istituzione della compagine è intrapreso dal segretario della federazione romana del PNF Italo Foschi, all'epoca anche membro del CONI e dirigente della Fortitudo, e dall'onorevole Ulisse Igliori, membro del direttorio nazionale del PNF. Foschi, seguendo le direttive della Carta di Viareggio, riesce nell'intento di creare un unico club potenzialmente più competitivo, il quale avrebbe anche acquisito tutti i trofei vinti dalle squadre originarie.[3][9] L'accordo per la fusione tra le tre società viene raggiunto il 7 giugno 1927, come annunciato il giorno successivo da alcuni quotidiani romani, mentre la redazione dell'Ordine del Giorno n. 1, il primo documento societario (non esiste un vero e proprio atto fondativo), è del 22 luglio.[3] Il 16 dello stesso mese, pochi giorni prima della nascita formale del sodalizio, i futuri calciatori giallorossi giocano un'amichevole contro gli ungheresi dell'Újpest sul terreno del Motovelodromo Appio: l'incontro viene vinto dai capitolini per 2-1.[11]

Nei primi anni 1930 la Roma è presieduta da Renato Sacerdoti, ex presidente del Roman che aveva garantito il denaro necessario all'allestimento della nuova squadra. La sua prima presidenza termina nel 1935, anno in cui fu allontanato per le sue origini ebraiche.[12] I giallorossi, sin dai primi campionati, occupano stabilmente le parti alte della classifica, esordendo già nel 1931 in Coppa dell'Europa Centrale[13] e raggiungendo la finale di Coppa Italia 1936-37;[14] il periodo è segnato dal "mito" del Campo Testaccio, storico stadio nel quale fu disputato un famoso Roma-Juventus, vinto per 5-0 dalla Lupa. Nella stagione 1941-42 la Roma conquista il suo primo scudetto, vincendo per 2-0 la gara dell'ultima giornata contro il Modena.[3]

Gli anni 1940 si concludono con due stagioni travagliate, nelle quali la squadra si salva dalla retrocessione nelle ultime giornate, finendo anche al centro di polemiche per il cosiddetto "Caso Pera", dal nome dell'arbitro che aveva diretto l'incontro Roma-Novara, terminato 2-1, del campionato 1949-50, che permette ai giallorossi di ottenere la salvezza.[15] La discesa in Serie B viene solo rimandata di un anno: nel campionato successivo la squadra perde dieci partite per 1-0 e cambia tre allenatori, posizionandosi penultima e retrocedendo così il 17 giugno 1951.[16] Nel 1952 Sacerdoti viene richiamato alla presidenza della società e la squadra è affidata a Gipo Viani, il quale riesce subito a farla risalire nella massima serie, ottenendo la prima posizione in campionato e aggiudicandosi così l'unico posto utile alla promozione.[3][12]

Il capitano Giacomo Losi con la Coppa delle Fiere 1960-61
Il capitano Giacomo Losi con la Coppa delle Fiere 1960-61
 
Franco Cordova solleva la Coppa Anglo-Italiana, tra Anzalone ed Herrera
Franco Cordova solleva la Coppa Anglo-Italiana, tra Anzalone ed Herrera

Durante gli anni 1950 in campionato la Roma alterna buone prestazioni, come il terzo posto nel campionato 1954-55 che riporta la squadra in Europa, ad altre negative come nel campionato 1956-57, quando sfiora nuovamente la retrocessione, mentre nelle restanti annate mantiene quasi costantemente il sesto posto in classifica.[16]

Nella stagione 1960-61 i giallorossi conquistano la Coppa delle Fiere, imponendosi nella doppia finale contro il Birmingham City: dopo aver pareggiato 2-2 in trasferta, la Roma vince all'Olimpico per 2-0. A questo successo segue la conquista di due Coppe Italia: l'edizione 1963-64 contro il Torino e quella 1968-69 contro il Cagliari, futuro campione d'Italia.[3] A dispetto di ciò, la società attraversa una grave crisi finanziaria durante il decennio, tale da non permettere, nel 1964, il pagamento degli stipendi ai giocatori.[17] Nel 1967 il presidente Franco Evangelisti, dopo alcune importanti cessioni, completa il piano di risanamento delle casse societarie, trasformando la Roma in una società per azioni.[18]

La formazione del secondo scudetto (1983)
La formazione del secondo scudetto (1983)
 
Totti alza la Coppa Italia 2007-08
Totti alza la Coppa Italia 2007-08

Gli anni 1970 sono uno dei decenni meno gloriosi per la storia romanista: al capitano Giacomo Losi non viene rinnovato il contratto e durante la presidenza di Marchini vengono ceduti alla Juventus i tre "gioielli" della rosa: Luciano Spinosi, Fabio Capello e Fausto Landini.[18] La Roma, ribattezzata "Rometta", oscilla costantemente in posizioni di media classifica, fatta eccezione per i campionati 1974-75, quando si classifica al terzo posto, e 1978-79, quando ottiene la salvezza solo alla penultima giornata. Nonostante i risultati non soddisfacenti, i giallorossi conquistano, nel 1972, il loro secondo trofeo internazionale, la Coppa Anglo-Italiana.[3]

A fine decennio la società viene rilevata da Dino Viola, il quale la trasforma completamente, affidandone la guida tecnica a Nils Liedholm,[3] che ottiene immediatamente buoni risultati, vincendo due Coppe Italia consecutive, superando in entrambe le finali il Torino ai rigori. A ciò segue la vittoria del secondo scudetto, avvenuta nella stagione 1982-83, sempre sotto la guida di Liedholm: il titolo viene conquistato l'8 maggio 1983 allo stadio Luigi Ferraris, dopo un pareggio con il Genoa.[3]

L'anno successivo la Roma vince la sua quinta Coppa Italia (battendo l'Hellas Verona) e giunge in finale di Coppa dei Campioni, che nell'occasione si disputa proprio all'Olimpico di Roma. Nonostante il vantaggio di giocare in casa la squadra non riesce a imporsi sul Liverpool e, dopo che i supplementari si sono chiusi sul punteggio di 1-1, perde il trofeo ai calci di rigore, a causa degli errori dal dischetto di Bruno Conti e Francesco Graziani. Dino Viola affida successivamente la panchina giallorossa a Sven-Göran Eriksson, che nella stagione 1985-86 vince la sesta Coppa Italia nella finale contro la Sampdoria, e giunge vicino a conquistare lo scudetto, che fu tuttavia conseguito dalla Juventus.[3]

La squadra di Viola perde gradualmente competitività, riuscendo comunque a ottenere un ultimo successo nel 1991: pochi mesi dopo la morte del presidente, la squadra vince la sua settima Coppa Italia, battendo in finale la Sampdoria campione d'Italia, e raggiunge la finale di Coppa UEFA, perdendola nella doppia sfida contro l'Inter. Nel 1993 la società viene acquistata da Franco Sensi, che rinforza la squadra, mancando tuttavia di ottenere nell'immediato risultati di rilievo.[3] Nel decennio si alternano in panchina quattro allenatori in tutto.[19]

Nell'estate del 1999 la dirigenza affida la panchina a Fabio Capello e l'annata successiva, dopo una campagna acquisti assai dispendiosa grazie al sostegno di capitali derivati dall'ingresso in borsa della società,[20] vince lo scudetto. Due mesi dopo la vittoria del terzo tricolore i giallorossi conquistano anche la loro prima Supercoppa italiana, superando la Fiorentina.[3]

Negli anni 2000 la Roma giunge sei volte seconda in campionato e sotto la guida di Luciano Spalletti vince due Coppe Italia consecutive (2006-07 e 2007-08), entrambe in finale contro l'Inter, e una Supercoppa italiana nel 2007, sempre contro i neroazzurri. Al termine della stagione 2010-11 la società viene ceduta a un gruppo di imprenditori statunitensi guidato inizialmente da Thomas DiBenedetto e poi da James Pallotta, i cui primi anni di gestione, a fronte di numerosi acquisti, non sortiscono tuttavia risultati di alto livello; solamente nel 2013-14 la Roma ritorna ai vertici con un secondo posto in campionato.[3]

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria dell'Associazione Sportiva Roma[13]
Vince la Coppa CONI (1º titolo).

Semifinali di Coppa dell'Europa Centrale.
Ottavi di finale di Coppa dell'Europa Centrale.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa dell'Europa Centrale.
Finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.

Finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa Italia.
Vince la Coppa Città di Roma (1º titolo).

2ª nella Pequeña Copa del Mundo.
Turno preliminare in Coppa Mitropa.
4ª nella Pequeña Copa del Mundo.
Gironi eliminatori di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa delle Fiere.
3ª in Coppa Mitropa come rappresentante dell'Italia.
Vince la Coppa delle Alpi come rappresentante dell'Italia (1º titolo).

UEFA - Inter-Cities Fairs Cup.svg Vince la Coppa delle Fiere (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa delle Fiere.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa delle Fiere.
3ª in Coppa delle Alpi.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa delle Fiere.
3ª in Coppa delle Alpi.
Semifinale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa delle Fiere.
Prima fase di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa delle Fiere.
Prima fase di Coppa Italia.
3ª in Coppa delle Alpi.
Prima fase di Coppa Italia.
Ottavi di finale della Coppa Mitropa.
Fase a gironi di Coppa delle Alpi.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (2º titolo).
Finale di Coppa di Lega Italo-Inglese.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa delle Coppe.

Vince il Trofeo Nazionale di Lega Armando Picchi (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa Italia.
Vince la Coppa Anglo-Italiana (1º titolo).
Prima fase di Coppa Italia.
Prima fase di Coppa Italia.
Prima fase di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa Italia.
Prima fase di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Prima fase di Coppa Italia.
Prima fase di Coppa Italia.
Prima fase di Coppa Italia.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (3º titolo).

Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (4º titolo).
Sedicesimi di finale di Coppa delle Coppe.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa UEFA.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (5º titolo).
Finale di Coppa dei Campioni.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa delle Coppe.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (6º titolo).
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa delle Coppe.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Semifinale di Coppa Italia.

Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (7º titolo).
Finale di Coppa UEFA.
Finale di Supercoppa italiana.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa delle Coppe.
Finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa UEFA.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa UEFA.
Secondo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa UEFA.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Supercoppaitaliana.png Vince la Supercoppa italiana (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa Italia.
Seconda fase a gironi di Champions League.
Finale di Coppa Italia.
Seconda fase a gironi di Champions League.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Finale di Coppa Italia.
Fase a gironi di Champions League.
Finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Finale di Supercoppa italiana.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (8º titolo).
Quarti di finale di Champions League.
Supercoppaitaliana.png Vince la Supercoppa italiana (2º titolo).
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (9º titolo).
Quarti di finale di Champions League.
Finale di Supercoppa italiana.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Champions League.
Finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Europa League.

Finale di Supercoppa italiana.
Semifinale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Champions League.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Play-off di Europa League.
Finale di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa Italia.
Partecipa alla Coppa Italia.
Partecipa alla Champions League.

Colori e simboli[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Colori e simboli dell'Associazione Sportiva Roma.

Colori[modifica | modifica sorgente]

I colori sociali della Roma sono il rosso porpora e il giallo oro del gonfalone del Campidoglio entrambi riprendono dai colori ufficiali della città di Roma.[3] La divisa primaria della Roma è costituita da maglia rosso porpora con bordi gialli, pantaloncini bianchi e calzettoni anch'essi porpora.[22] Nel corso della storia del club la divisa subì varie modifiche: la maglia in alcune stagioni presenta la colorazione precedentemente descritta, in altre, invece, un rosso più chiaro (dal 1960 al 1963 e dal 2009 al 2012) o un giallo più brillante (dal girone di ritorno del campionato 1983-84 al 1992);[23] i pantaloncini, originariamente bianchi, sono sostituiti da una controparte nera dal 1951 al 1954, tornando nuovamente candidi fino al 1981, quando assumono lo stesso colore della maglia; dal campionato 1998-99 tornano al colore originario. I primi calzettoni, completamente neri, sono sostituiti con dei modelli di colore rosso con fascia gialla che vengono da lì in poi mantenuti, fatta eccezione per le parentesi 1951 - 1954 e 1998 - 2012. Da notare, infine, che dal girone di ritorno della stagione 1968-69 a quella 1972-73, divisa casalinga e divisa da trasferta (completamente bianca con bordi giallorossi) sono invertite[24] e che solo nella prima parte della stagione 1978-79, la Roma utilizza come maglia casalinga una casacca color arancione.[25]

Simboli ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione dello stemma
Lo stemma in una delle prime versioni
Il "lupetto" di Piero Gratton (1978)
Lo stemma usato dal 1997 al 2013
Lo stemma per gli 80 anni del club (2007)
L'attuale stemma della Roma (2013)

L'attuale logo della Roma è uno dei restyling del primo stemma, quello che la società adotta dalla sua fondazione fino alla fine degli anni 1970.[26] Nel 1978, l'ultimo anno di Gaetano Anzalone alla presidenza della squadra, durante un'amichevole negli Stati Uniti d'America contro i New York Cosmos, i dirigenti giallorossi hanno l'occasione di osservare come in America lo sport sia trainato principalmente dal merchandising e dalla vendita di prodotti legati alla squadra.[27] Ciò induce la società a istituire un ufficio per la pubblicità, diretto dal grafico Piero Gratton, il quale è incaricato di realizzare un nuovo logotipo per la società giallorossa nell'ottica di creare un marchio da associare ai prodotti del club.[26]

La lupa capitolina, infatti, non può essere registrata come marchio, così viene creato il celebre "lupetto" nero stilizzato con l'occhio rosso, che spesso compare incorniciato da due cerchi concentrici, uno giallo e uno rosso. Oltre al lupetto viene creato un secondo logo costituito da una "R" stilizzata giallorossa e nera, ma, a differenza del primo, non ha molta fortuna.[26]

Il 20 luglio 1997, grazie a un accordo con il Comune di Roma, alla società capitolina viene concesso il permesso speciale di poter utilizzare il simbolo della lupa e riproporre, così, una nuova versione dello stemma ispirata a quello originale.[28]

Il 22 maggio 2013 viene presentata una nuova versione del logo della Roma: questo si distingue dal precedente per la scomparsa della scritta "ASR", sostituita da "ROMA", dall'anno di fondazione del club (1927), e per la rivisitazione della lupa e dei gemelli, che cambiano colore passando dal nero all'argento.[29]

Inno[modifica | modifica sorgente]

L'inno ufficiale della Roma è "Roma Roma", con testo di Antonello Venditti e Sergio Bardotti e musica di Antonello Venditti e Giampiero Scalamogna, meglio noto col nome d'arte di Gepy & Gepy.[30]

Mascotte[modifica | modifica sorgente]

La mascotte ufficiale della società è Romolo, un pupazzo a forma di lupo che indossa la maglia della squadra recante il numero 753, a simboleggiare il 753 a.C., anno di fondazione della città di Roma. È solita fare un giro di campo prima della partita e farsi scattare foto insieme a tifosi e calciatori della Roma, inoltre è presente in alcuni eventi riguardanti il club giallorosso.[31]

Strutture[modifica | modifica sorgente]

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Motovelodromo Appio, Stadio della Rondinella, Campo Testaccio, Stadio Nazionale, Stadio Flaminio e Stadio Olimpico (Roma).
Tifosi sul Monte dei Cocci al Campo Testaccio

Il primo impianto sportivo utilizzato dai giallorossi Roma è il Motovelodromo Appio, già impiegato in precedenza dall'Audace Roma; esso viene usato per la sola stagione 1927-28, mentre in quella successiva la Roma gioca nello stadio Nazionale del PNF. Iniziato il primo campionato a girone unico, dopo aver giocato i primi due incontri casalinghi allo stadio della Rondinella, il campo di gioco della Lazio, inizia l'avventura a Campo Testaccio; qui la Roma gioca fino alla stagione 1939-40, quando l'impianto viene abbandonato.[32] Nella stagione 1940-41 la squadra ritorna a giocare nello stadio Nazionale, ampliato nel 1934 per i Mondiali di calcio, dove vince il suo primo scudetto. L'impianto, rinominato semplicemente stadio Torino dopo la tragedia di Superga, viene utilizzato dalla società fino al 1953.[33]

L'Olimpico nel 1960

Nella stagione 1953-54 la Roma si sposta allo stadio Olimpico di Roma, ristrutturato e inaugurato nel 1953, dove gioca le partite casalinghe ancora oggi.[34] L'impianto subisce diverse modifiche negli anni: le più consistenti avvengono negli anni 1990 con la demolizione, e la relativa ricostruzione, di quasi tutto il vecchio impianto in occasione del campionato mondiale di calcio 1990, svolto in Italia. Tra le innovazioni vi è una copertura che chiude la visuale del campo dalla collina di Monte Mario, la quale sorge alle spalle dello stadio, dove molte persone ogni domenica si radunavano per assistere agli incontri, analogamente con quanto accadeva al Campo Testaccio con i tifosi stipati sul Monte dei Cocci.[35]

La Roma gioca nello stadio ininterrottamente dal 1953 con la sola eccezione della stagione 1989-90, durante la quale disputa le partite casalinghe allo stadio Flaminio a causa dei lavori di ristrutturazione dell'Olimpico per i Mondiali.[36] Quest'ultimo, secondo la classificazione degli stadi UEFA, è inoltre un "UEFA Elite Stadium".[37] Il 30 dicembre 2012 il presidente James Pallotta annuncia la costruzione di un nuovo stadio a Tor di Valle: la struttura, prevista per l'inaugurazione nel 2016, avrà una capienza di 60 000 spettatori.[38]

Centro di allenamento[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Centro sportivo Fulvio Bernardini.

Situato in via di Trigoria al chilometro 3 600 nella zona sudorientale di Roma,[39] viene acquistato il 22 luglio 1977 dall'allora presidente Gaetano Anzalone e inaugurato – in quello che è anche l'ultimo atto della sua presidenza – il 23 luglio 1979.[40] Il complesso ha un primo ampliamento nel 1984 quando il club è presieduto da Dino Viola e un altro nel 1998 sotto la presidenza di Franco Sensi.[41]

Il centro si estende su 20 ettari e comprende diversi terreni di gioco (tra cui uno dotato di tribuna, denominato "Campo Testaccio"[42] in onore dello storico campo omonimo, e uno intitolato ad Agostino Di Bartolomei il 24 febbraio 2012[43]), alcuni campi da tennis e una piscina scoperta. Vi sono poi quattro edifici, collegati tra loro e circondati da un ruscello artificiale, in cui sono distribuiti diversi locali: il secondo stabile in ordine di grandezza ospita al primo piano gli alloggi dei calciatori della prima squadra e al piano terra i locali medici (compresi fisioterapia e riabilitazione), gli spogliatoi (dei giocatori e dell'allenatore), la palestra e il bagno turco; nell'edificio comprendente il bar e il ristorante sono situati gli alloggi per i calciatori delle squadre giovanili; l'ultima delle quattro costruzioni, realizzata nel 1998, include al suo interno la sede della rivista ufficiale del club, LaRoma, una sala stampa (dedicata al giornalista Giuseppe Colalucci) e la Cappella Salus populi romani, dedicata a Papa Giovanni Paolo II e inaugurata durante il Giubileo del 2000.[41] Il Centro è anche noto per ospitare, in occasione dei Mondiali del 1990, la Nazionale argentina.[44]

Società[modifica | modifica sorgente]

La Roma è una società per azioni dal 1967,[18] con un capitale sociale pari a 59 635 483,20 euro e un valore nominale pari a 0,15 euro (265 046 592 azioni per un controvalore complessivo pari a 99 922 565,18, con un valore di mercato che nel 2013 si attesta in media sui 0,63 euro[45]).[46] La proprietà è suddivisa come segue: il 78,0% è riconducibile alla "Neep Roma Holding SpA" (una holding di proprietà della Di Benedetto AS Roma LLC, società a sua volta amministrata dalla DiBenedetto GP LLC in qualità di managing member, il cui capitale sociale è interamente detenuto dalla DiBenedetto Holding LLC, di cui Thomas DiBenedetto detiene il controllo e nella quale riveste la carica di amministratore e legale rappresentante), il 2,5% alla Tikal Plaza SA di Danilo Coppola e il restante 19,5% è negoziato sul mercato.[47] A partire dal 23 maggio 2000, la società è quotata sul listino della Borsa Italiana, nel segmento standard, e su tale mercato vengono negoziate le azioni ordinarie circolanti.[20]

La sede sociale è il centro sportivo Fulvio Bernardini, di proprietà della società fino al 28 dicembre 2005, poi ceduto con la formula del leasing a Banca Italease per un guadagno di 30 milioni di euro. Alla Roma viene concesso il diritto ad usufruirne per almeno 15 anni, per un affitto annuo di 3,2 milioni di euro, con l'opzione di riscatto alla scadenza.[48]

Secondo la rivista americana Forbes, in uno speciale reportage del 2014, il valore del club capitolino ammonta a 307 milioni di dollari, classificandolo 19º nella graduatoria mondiale delle società più valutate e quarto tra quelle italiane, dopo Milan, Juventus e Inter.[49] Nel 2013, dal rapporto annuale pubblicato da Deloitte, risulta essere la 19ª società di calcio più ricca in Europa (quarta in Italia), con un fatturato di 120 milioni di euro.[50]

Organigramma societario[modifica | modifica sorgente]

Organigramma aggiornato al 13 agosto 2014.[51]

Staff dell'area amministrativa
Struttura organizzativa
  • Stati Uniti James Pallotta - Presidente
  • Italia Paolo Fiorentino - Membro del comitato esecutivo
  • Stati Uniti James Pallotta - Membro del comitato esecutivo
  • Stati Uniti Italo Zanzi - Membro del comitato esecutivo e amministratore delegato
  • Italia Mauro Baldissoni - Direttore generale
  • Italia Catia Augelli - Membro dell'ASR Management
  • Italia Claudio Fenucci - Membro dell'ASR Management
  • Italia Guido Gombar - Membro dell'ASR Management
  • Italia Walter Sabatini - Direttore sportivo
Consiglio di amministrazione
  • Stati Uniti James Pallotta - Presidente
  • Italia Mauro Baldissoni - Consigliere
  • Italia Roberto Cappelli - Consigliere
  • Stati Uniti Thomas DiBenedetto - Consigliere
  • Italia Claudio Fenucci - Consigliere
  • Italia Paolo Fiorentino - Consigliere
  • Stati Uniti Stanley Gold - Consigliere
  • Stati Uniti Brian Klein - Consigliere
  • Italia Giuseppe Marra - Consigliere
  • Italia Benedetta Navarra - Consigliere
  • Italia Giorgio Piccarreta - Consigliere
  • Stati Uniti Joseph Tacopina - Consigliere
  • Stati Uniti Italo Zanzi - Consigliere
Staff dell'area amministrativa
Comitato per il controllo interno
  • Stati Uniti Brian Klein - Presidente
  • Italia Roberto Cappelli - Presidente
  • Stati Uniti Joseph Tacopina - Presidente
Comitato remunerazione amministratori
  • Italia Paolo Fiorentino - Presidente
  • Italia Claudio Fenucci - Presidente
Collegio sindacale
  • Italia Claudia Cattani - Presidente
  • Italia Massimo Gambini - Sindaco effettivo
  • Italia Pietro Mastrapasqua - Sindaco effettivo
  • Italia Alberto Gambino - Sindaco supplente
  • Italia Sergio Lamonica - Sindaco supplente
  • Italia BDO S.p.A - Società di revisione
  • Italia Francesco Malknecht - Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
  • Italia Roberto Fonzo - Investors relations
  • Italia Flavio Mecenate - Organismo di vigilanza


[modifica | modifica sorgente]

Di seguito la cronologia di fornitori tecnici e sponsor della Roma.[52]

Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali


Impegno nel sociale[modifica | modifica sorgente]

La Roma è attiva nel campo sociale e umanitario. Il 14 dicembre 2009 partecipa a "Roma scende in campo", un'iniziativa nella quale i giallorossi e la Pallacanestro Virtus Roma si sono scontrati in due partite amichevoli, una di calcio e una di pallacanestro, a squadre miste, i cui ricavati sono devoluti in beneficenza.[61] Il 17 maggio 2011 la società partecipa all'evento "10 decimi", mettendo all'asta la maglia del capitano Francesco Totti: il ricavato è devoluto al Comitato 10 decimi.[62] Il 19 giugno 2012 è presente, insieme alla Lazio, all'evento "L'Emilia siamo tutti noi", nel quale mette nuovamente all'asta la maglia del capitano, il cui ricavato è devoluto alle popolazioni terremotate dell'Emilia.[63] Il 19 luglio seguente, parte del ricavato ottenuto all'"Open Day", con la vendita delle maglie dei giocatori, è dato in beneficenza ad alcune onlus;[64] ciò viene ripetuto nella stagione seguente in seguito alla presentazione della divisa casalinga.[54] Un'organizzazione sociale legata alla società giallorossa è l'Unione tifosi romanisti Onlus, che ha per scopo la promozione di attività sportive dilettantistiche, attività motorie in generale, manifestazioni e spettacoli, formazione, educazione, ricreazione, istituzione, turismo e solidarietà.[65]

Il calciatore della Roma che negli ultimi anni si è distinto per le proprie azioni umanitarie è il già citato capitano Francesco Totti, che è anche ambasciatore UNICEF.[66] Totti, inoltre, devolve parte dei ricavati dei suoi libri a scopo benefico ed è uno dei testimonial della "Partita del Cuore", partita di beneficenza tra la Nazionale italiana cantanti e la rappresentativa di "Numeri Uno" giocata il 12 maggio 2008, per promuovere la raccolta fondi per la costruzione di un Campus Produttivo della Legalità e della Solidarietà.[67] Il 29 maggio 2009 Totti prende parte, assieme a Pupo, Giorgio Rocca, Lillo, Pamela Camassa e Thomas De Gasperi, all'evento benefico "Stars for Charity: Poker per l'Abruzzo" in favore dei terremotati dell'Abruzzo, condotto da Giorgia Surina.[68]

Settore giovanile[modifica | modifica sorgente]

Il settore giovanile della Roma è formato da tre squadre maschili partecipanti ai campionati nazionali (Primavera, Allievi Nazionali e Giovanissimi Nazionali), due partecipanti a livello regionale (Allievi Regionali e Giovanissimi Regionali) e una a livello provinciale (Giovanissimi Provinciali), oltre a una rappresentativa di Esordienti e due di Pulcini.[69]

Al momento della sua nascita la Roma eredita dalle squadre fondatrici una buona tradizione nella formazione dei giovani. La Fortitudo, infatti, era sorta con lo scopo di formare i giovani ragazzi di Borgo e proprio da questi proviene Attilio Ferraris IV, primo capitano della Roma e primo calciatore romano a essere convocato nella Nazionale di calcio dell'Italia.[70]

Negli anni seguenti, tra gli atleti provenienti dal settore giovanile, si distinguono in prima squadra Dante Di Benedetti, il quale compensa l'assenza di Enrique Guaita dopo la fuga degli oriundi,[71] Amedeo Amadei, attaccante del primo scudetto e tutt'oggi giocatore più giovane a esordire in Serie A[72] e Mario Forlivesi, giovanissima promessa destinata a sostituire Amadei – ceduto all'Inter – e scomparsa a soli 18 anni.[70] Nel 1962 la federazione decide di creare un campionato nazionale giovanile (il Campionato Primavera) a cui la Roma partecipa con alterne fortune.[73]

Tra i giocatori più noti che all'inizio degli anni 1960 militano nelle giovanili troviamo il centrocampista Giancarlo De Sisti, il quale esordisce in prima squadra dopo un solo anno,[74] mentre negli anni 1970 la squadra comprende i futuri capitani Bruno Conti[75] e Agostino Di Bartolomei[76] e riesce a conquistare 3 campionati Primavera (1972-73, 1973-74, 1977-78)[77] e 2 Coppe Italia Primavera (1973-74, 1974-75).[78] Negli anni 1980 il "Principe" Giuseppe Giannini[79] esordisce con le giovanili giallorosse e nei dieci anni che seguono queste riescono a conquistare altri 2 campionati Primavera (1983-84, 1989-90),[77] 2 Tornei di Viareggio (1981, 1983),[80] una Blue Stars/FIFA Youth Cup (1980),[81] 2 campionati Allievi Nazionali (1980-81, 1982-83)[82] e uno Giovanissimi Nazionali (1986-87).[83]

Negli anni a seguire la squadra presenta giocatori del calibro di Francesco Totti[84] e Daniele De Rossi[85] e conquista 2 campionati Primavera (2004-05, 2010-11),[77] 2 Coppe Italia (1993-94, 2011-12),[78] una Supercoppa Primavera (2012),[86] un Torneo di Viareggio (1991),[80] una Blue Stars/FIFA Youth Cup (2003),[81] 3 campionati Allievi Nazionali (1992-93, 1998-99, 2009-10)[82] e 4 Giovanissimi Nazionali (1995-96, 1998-99, 2006-07, 2013-14).[83]

Superleague Formula[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Superleague Formula.
La vettura al circuito di Donington

La Roma, insieme al Milan, è l'unica squadra italiana a partecipare alle competizioni automobilistiche della Superleague Formula nelle edizioni 2008 (arrivando 5ª),[87] 2009 (arrivando 13ª)[88] e 2010 (arrivando 8ª).[89]

L'AS Roma nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

La Roma, essendo uno dei principali club d'Italia, è spesso presente in varie opere della cultura italiana.

Il murales che ritrae Francesco Totti a Rione Monti

In ambito musicale, tra i principali cantautori che dedicano brani al club capitolino vengono annoverati Claudio Villa,[90] Lando Fiorini,[91] Alvaro Amici,[92] Antonello Venditti[30] e Marco Conidi.[93]

Per quanto riguarda la cinematografia, il primo film dedicato alla squadra giallorossa è Cinque a zero (1932), ispirato allo storico 5-0 inflitto alla Juventus a Campo Testaccio il 15 marzo 1931.[3] Altra pellicola di rilievo è l'Audace colpo dei soliti ignoti (1959) di Nanny Loy, sequel de I soliti ignoti; in questo film, un gruppo di balordi romani va a Milano a fare una rapina al furgone del Totocalcio, creandosi come alibi la partecipazione alla trasferta Milan-Roma.[94] Inoltre, in uno dei due episodi del film Il tifoso, l'arbitro e il calciatore (1982) Pippo Franco interpreta Amedeo, tifoso romanista, il quale, per entrare nelle grazie del suocero, nonché suo datore di lavoro, si finge di fede laziale.[95]

Tra gli altri film ci sono Fratelli d'Italia (1989) e Tifosi (1999): in entrambi Massimo Boldi, che interpreta uno sfegatato supporter milanista, è alle prese con Angelo Bernabucci e Maurizio Mattioli, nei panni di due ultras romanisti.[96][97] È del 1991 Ultrà di Ricky Tognazzi, la cui trama è incentrata su una trasferta dei tifosi della Lupa a Torino; il film, che tratta di aspetti quali emarginazione e violenza, viene contestato dai gruppi organizzati dell'epoca, sancendo una frattura con l'attore Claudio Amendola (protagonista della pellicola) che fino ad allora frequentava la Curva Sud dell'Olimpico, il settore più acceso del tifo giallorosso.[98]

Altro film a tematica specifica è Al centro dell'area di rigore (1996), pellicola italiana la cui trama ruota attorno a un gruppo di amici che tentano di andare a Torino a seguire la Roma nell'ultima trasferta del campionato 1941-42; sarà l'occasione, per uno di loro, di recuperare importanti documenti in chiave politica antifascista.[99]

Vi è una citazione cinematografica della squadra capitolina anche nel film Mangia prega ama (2010), dove Julia Roberts, impersonando la scrittrice Elizabeth Gilbert, assiste, in un bar gremito di tifosi giallorossi, al derby Roma-Lazio, esultando alla rete decisiva di Amantino Mancini – sebbene nel romanzo da cui è stata tratta la pellicola, la scrittrice sia simpatizzante per i biancocelesti.[100]

La Roma e il tifo per i giallorossi sono inoltre presenti come aspetti più o meno marginali in vari film di Alberto Sordi e Carlo Verdone; quest'ultimo inserisce il tema anche in alcuni suoi sketch al pari del comico Corrado Guzzanti.[101]

In ambito televisivo la Roma è spesso citata in diversi telefilm, tra i quali I ragazzi della 3ª C[102] e I Cesaroni; in un episodio di quest'ultima serie sono presenti dei camei di Francesco Totti e Daniele De Rossi.[103]

In onore del capitano giallorosso Francesco Totti, a Rione Monti è dipinto un murales che lo ritrae esultante durante una partita del campionato vinto nella stagione 2000-01. Il lavoro nel 2012 e nel 2013 viene imbrattato con dello spray che ha coperto la figura del capitano, tuttavia restaurata, nel primo caso, dopo poche settimane.[104]

La rivista ufficiale del club è LaRoma, fondata nel 1983, la cui sede redazionale si trova all'interno del Centro sportivo Fulvio Bernardini.[39] Tra le altre pubblicazioni dedicate ai giallorossi vi era Il Romanista, attivo dal 2004 al 2014, primo giornale al mondo a essere dedicato unicamente a una squadra di calcio.[105]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Allenatori dell'Associazione Sportiva Roma e Presidenti dell'Associazione Sportiva Roma.

Di seguito l'elenco di allenatori e presidenti della Roma dall'anno di fondazione a oggi.[106][3]

Allenatori
Presidenti


Calciatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Calciatori dell'Associazione Sportiva Roma.

Hall of Fame[modifica | modifica sorgente]

Il 7 ottobre 2012 viene presentata la Hall of Fame ufficiale della Roma classe 2012, composta da undici elementi[108] ai quali, il 22 luglio 2013 e il 22 luglio 2014, ne sono aggiunti altri otto.[109][110] Di seguito gli eletti delle ultime due edizioni.

Sebastiano Nela
2013
2014
Alcides Ghiggia

Capitani[modifica | modifica sorgente]

Di seguito l'elenco dei capitani della Roma dall'anno di fondazione a oggi.[111]

Attilio Ferraris IV
Giuseppe Giannini, "Er Principe"

Vincitori di titoli[modifica | modifica sorgente]

Di seguito l'elenco dei giocatori vincitori di titoli della Roma dall'anno di fondazione a oggi.[111]

Campioni del mondo

Maglie ritirate[modifica | modifica sorgente]

Di seguito l'elenco delle maglie ritirate della Roma dall'anno di fondazione a oggi.

L'AS Roma e le Nazionali di calcio[modifica | modifica sorgente]

Italia[modifica | modifica sorgente]

Fulvio "Fuffo" Bernardini

Tra i primi giocatori della Roma ad aver giocato nella Nazionale italiana meritano menzione Fulvio Bernardini,[113] Attilio Ferraris IV[114] ed Enrique Guaita.[115] Il primo si rivela un giocatore eclettico: alla Lazio ricopre il ruolo di estremo difensore, nell'Inter è centravanti e nella Roma e in Nazionale gioca come centromediano.[113] Il secondo, inizialmente preferito a Bernardini per la sua tempra e capacità di servire le ali con lunghi e improvvisi traversoni, vince insieme a Guaita, ala rapida e imprevedibile, e al portiere Guido Masetti il Mondiale 1934 sotto la guida di Vittorio Pozzo.[114][115] Quattro anni più tardi, Masetti si fregia anche del Mondiale 1938.[115]

Tra i calciatori giallorossi in azzurro negli anni 1960 si ricordano Giacomo Losi (in totale 11 presenze in Nazionale maggiore)[116] e l'oriundo Antonio Angelillo.[117]

Negli anni 1970 e 1980 indossano la casacca azzurra Francesco Rocca, detto Kawasaki, instancabile terzino e punto fermo della Nazionale fino all'infortunio al ginocchio,[118] l'ala Bruno Conti, campione del mondo nel 1982 (definito da Pelé miglior giocatore del torneo) e protagonista della spedizione messicana del 1986 insieme a Franco Tancredi, Sebastiano Nela e Carlo Ancelotti,[119] e infine il centravanti Roberto Pruzzo.[120]

Nel anni 1990 Giuseppe Giannini raggiunge la semifinale nel Mondiale italiano e Luigi Di Biagio i quarti del Mondiale del 1998; suo è il rigore finito sulla traversa contro la Francia che condannò gli Azzurri a uscire anzitempo dalla competizione.[121] L'Italia classificatasi seconda agli Europei del 2000 ha tra le file molti giocatori della Roma come Francesco Totti, Vincenzo Montella, Francesco Antonioli e Marco Delvecchio. Quest'ultimo segna nella finale contro i Galletti il gol del momentaneo vantaggio azzurro.[122] Nel Mondiale 2002 l'allora centrocampista centrale giallorosso Damiano Tommasi si afferma titolare e nella sfida con la Corea del Sud, che costa l'eliminazione all'Italia, segna un golden gol erroneamente giudicato in fuorigioco.[123] Daniele De Rossi e Simone Perrotta, oltre al già citato Francesco Totti, sono tra i protagonisti del Mondiale 2006 vinto dagli Azzurri.[124] È infine da ricordare il difensore Christian Panucci che vanta 57 presenze in Nazionale maggiore.[125]

Altre Nazionali[modifica | modifica sorgente]

Falcao, "Il divino"

Tra i primi calciatori stranieri della Roma a essersi messi in luce nella propria Nazionale figurano l'argentino Pedro Manfredini, punta dell'Albiceleste,[126] e l'uruguaiano (poi naturalizzato italiano) Alcides Ghiggia.[127]

Negli anni 1980 il calciatore straniero giallorosso di maggior spicco è il brasiliano Falcão, punto di riferimento sia del centrocampo romanista che di quello della sua Nazionale, di cui diventa in seguito allenatore.[128]

Nel decennio successivo troviamo i tedeschi Rudi Völler e Thomas Berthold, vincitori con la loro Nazionale del Mondiale 1990,[115] e il brasiliano Aldair, vincitore della Copa América nel 1989 e nel 1997, del Mondiale 1994 e della Confederations Cup 1997. Ottiene inoltre un secondo posto nella Copa América del 1995 e nel Mondiale del 1998 e arriva terzo nell'Olimpiade del 1996.[129]

Nei primi anni 2000 sono soprattutto i calciatori del terzo scudetto romanista ad affermarsi nelle corrispettive Nazionali. Tra questi vi sono il difensore francese Vincent Candela,[130] uno dei pochi calciatori a vincere un Mondiale e un Europeo consecutivamente (1998 e 2000), e il brasiliano Cafu, che nel periodo giallorosso conquista con la Selecão il Mondiale 2002, la Copa América 1999 e la Confederations Cup del 1997.[131] Traianos Dellas è uno dei leader della Grecia campione d'Europa nel 2004: decisivo per il cammino nella manifestazione della compagine greca è il suo silver gol (primo e unico della storia) ai tempi supplementari della semifinale contro la Repubblica Ceca. A fine Europeo, inoltre, viene premiato come miglior difensore della competizione.[132]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Palmarès dell'Associazione Sportiva Roma.

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

1941-42, 1982-83, 2000-01
1963-64, 1968-69, 1979-80, 1980-81, 1983-84, 1985-86, 1990-91, 2006-07, 2007-08
2001, 2007
1951-52

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

1960-61
1972

Competizioni giovanili[modifica | modifica sorgente]

1972-73, 1973-74, 1977-78, 1983-84, 1989-90, 2004-05, 2010-11
1973-74, 1974-75, 1993-94, 2011-12
2012
1981, 1983, 1991
1980, 2003
1980-81, 1982-83, 1992-93, 1998-99, 2009-10
1986-87, 1995-96, 1998-99, 2006-07, 2013-14

Altri piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

1928

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Statistiche dell'Associazione Sportiva Roma.

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Di seguito una tabella raffigurante la partecipazione della Roma ai campionati di calcio.[13]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Divisione Nazionale 3 1927-28 1945-46 85
Serie A 82 1929-30 2014-15
Serie B 1 1951-52 1951-52 1

Statistiche di squadra[modifica | modifica sorgente]

Francesco Totti
Roberto Pruzzo

La Roma esordisce in Divisione Nazionale il 25 settembre 1927.[133] Includendo la stagione in corso, il club ha partecipato a 86 campionati nazionali, di cui uno soltanto in Serie B (1951-52).[3] Dall'istituzione del campionato a girone unico nel 1929, la squadra si è classificata 3 volte prima, 12 volte seconda e 5 volte terza, ottenendo il peggior piazzamento nel campionato 1950-51 con il 19º posto finale. Inoltre i giallorossi hanno completato il campionato di massima serie con il miglior attacco del torneo in 8 occasioni e 6 volte con la miglior difesa.[13]

La vittoria casalinga col maggior numero di reti di scarto avviene nel campionato 1929-30 (Roma-Cremonese 9-0), mentre quella in trasferta nel 1934-35 (Alessandria-Roma 1-6); la peggior sconfitta interna arriva nel 1947 ad opera del Torino (1-7), invece le peggiori disfatte fuori casa sono nel campionato 1931-32 contro la Juventus (7-1) e nell'edizione 2006-2007 della Champions League contro il Manchester United (7-1).[134]

I giallorossi hanno vinto 9 edizioni della Coppa Italia (record condiviso con la Juventus) e disputato 17 finali di questa competizione;[13] la Roma ha anche vinto 2 delle 6 edizioni della Supercoppa italiana a cui ha partecipato.[13] Per quanto riguarda le competizioni europee, è detentrice della Coppa delle Fiere 1960-61 e della Coppa Anglo-Italiana 1972 e disputa le finali di Coppa Campioni nel 1984 e di Coppa UEFA nel 1991.[3]

Tra le stagioni 1980-81 e 1981-82, la Roma, guidata da Nils Liedholm, stabilisce il proprio record di 30 risultati utili consecutivi in campionato, frutto di 15 vittorie e 15 pareggi. Inoltre, il 26 febbraio 2006, con la vittoria sulla Lazio per 2-0, il club sancisce il record assoluto di vittorie consecutive in Serie A, 11, primato precedentemente appartenuto, con 10 vittorie, a Bologna, Juventus e Milan[135] (record poi battuto dall'Inter nel campionato successivo con 17 vittorie consecutive)[136] inoltre nel campionato 2013-14 i giallorossi ottengono 10 vittorie nelle prime 10 giornate record assoluto nella massima serie italiana.[137]

Nella classifica mondiale dei club ("Club World Ranking"), stilata dall'IFFHS e aggiornata al 2013, la Roma occupa il 100º posto.[5] Nel 1991 i giallorossi terminano in testa alla classifica mondiale di rendimento dei club, stilata sempre dall'IFFHS.[6]

Statistiche individuali[modifica | modifica sorgente]

Il giocatore che detiene il maggior numero di presenze con la maglia della Roma in Serie A è Francesco Totti con 561 apparizioni; il precedente record, di Giacomo Losi, era di 386 presenze. Totti è anche il detentore del maggior numero di presenze in assoluto con la casacca giallorossa, 707 – divise tra Serie A (561), Coppa Italia (53), coppe europee (88) e Supercoppa italiana (5) –, e del maggior numero di stagioni da capitano della squadra capitolina (13).[138] Il calciatore romano è il miglior marcatore della storia romanista (289 marcature)[138] oltreché del derby di Roma in campionato con 9 reti, a pari merito con Marco Delvecchio e Dino da Costa;[139] si trova inoltre al secondo posto della classifica dei marcatori della Serie A di tutti i tempi con 235 gol, primo tra i giocatori ancora in attività. Il precedente record di marcature giallorosse nella massima serie italiana apparteneva a Roberto Pruzzo con 106 gol,[140] il quale è anche il calciatore che ha vinto il maggior numero di volte la classifica marcatori della Serie A con la maglia della Roma (1980-81, 1981-82 e 1985-86).[141]

Di seguito i record presenze e marcature dei giocatori della Roma dall'anno di fondazione a oggi.[111]

Record di presenze
Record di reti


Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tifoseria dell'Associazione Sportiva Roma.
Tifosi della "Maggica" al Circo Massimo

La Roma è, secondo un sondaggio condotto dall'istituto Demos & Pi e pubblicato nel settembre 2012 sul quotidiano la Repubblica, la 5ª squadra di calcio più tifata in Italia, dietro a Juventus, Milan, Inter e Napoli, con il 7,3% dei tifosi italiani a suo sostegno. Dal medesimo sondaggio risulta che il tifo per la squadra giallorossa è maggiormente marcato nel Centro Italia e che l'orientamento politico dei tifosi romanisti è prevalentemente di centro-sinistra.[142]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il 9 gennaio 1977, in occasione di Roma-Sampdoria, tutti i gruppi di tifosi formatisi in Curva (Guerriglieri della Curva Sud, Panthers, Boys e Fossa dei Lupi), seguendo l'esempio dei primi ultras italiani (come quelli del Torino), decidono di unirsi nel Commando Ultrà Curva Sud (noto anche come CUCS).[143] Esso è uno dei più importanti gruppi organizzati italiani fino al 1987, anno in cui si scinde a causa dei contrasti interni sorti in seguito all'arrivo in giallorosso dell'ex calciatore della Lazio Lionello Manfredonia.[144]

Il CUCS si scioglie definitivamente nel 1999, venendo sostituito da un nuovo gruppo maggioritario: l'AS Roma Ultras. A seguito della dissoluzione di quest'ultimo, dalla stagione 2003-04 in Curva Sud sono presenti numerosi gruppi autonomi, tra cui i più rappresentati sono i Boys e i Fedayn, entrambi nati nel 1972,[145] i quali, insieme ad altre tifoserie, nella stagione 2010-11 protestano contro l'introduzione della tessera del tifoso.[146]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby del Sole e Derby di Roma.

La Roma, ad oggi, presenta gemellaggi ufficiali solo con i greci del Panathinaikos.[147] Negli anni 1980 il gemellaggio più famoso è quello con i tifosi del Napoli, squadra con la quale i giallorossi disputano il cosiddetto derby del Sole: la fratellanza viene interrotta da un gesto offensivo di Salvatore Bagni rivolto ai supporter romanisti in un Roma-Napoli del 1987.[148]

La rivalità più sentita in assoluto dai tifosi romanisti è quella con la concittadina Lazio, storica rivale dei giallorossi con cui quest'ultimi si contendono il derby di Roma.[147] Altrettanto forte è l'antagonismo verso la Juventus, in quanto la Lupa è la più valida contendente dei bianconeri al titolo nazionale durante la prima metà degli anni 1980, principalmente nel campionato 1980-81.[149] La rivalità con l'Inter si accende nel secondo quinquennio degli anni 2000, quando nerazzurri e giallorossi si contendono la vittoria di quasi tutti i titoli nazionali.[150] Anche con il Milan i rapporti non sono amichevoli. Tra le cause vi è la tragica morte del tifoso romanista Antonio De Falchi, avvenuta nel 1989 a seguito di uno scontro con gli ultras rossoneri.[151]

Da registrare sono anche i dissapori con le tifoserie di Catania (a seguito di un Roma-Catania del novembre 2006 finito 7-0)[152] e Siena (si ricordano due partite sospese per lancio di fumogeni da parte dei tifosi romanisti, alcuni feriti da arma da taglio, la comparsa, nella Curva Sud della Roma, di striscioni minatori verso i tifosi del Siena e l'intonazione, da parte dei sostenitori senesi nel 2009, di cori offensivi nei confronti del suocero di Daniele De Rossi, Massimo Pisnoli, ucciso l'anno precedente, e dello stesso giocatore).[153]

Organico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Associazione Sportiva Roma 2014-2015.

Rosa[modifica | modifica sorgente]

Rosa e numerazione sono aggiornati al 10 agosto 2014.[154]

N. Ruolo Giocatore
1 Romania P Bogdan Lobonț
3 Inghilterra D Ashley Cole
4 Belgio C Radja Nainggolan
5 Brasile D Leandro Castán
6 Paesi Bassi C Kevin Strootman
7 Argentina A Juan Iturbe
8 Serbia A Adem Ljajić
9 Italia A Marco Borriello
10 Italia A Francesco Totti (capitano)
11 Italia D Alessio Romagnoli
13 Brasile D Maicon
15 Bosnia ed Erzegovina C Miralem Pjanić
16 Italia C Daniele De Rossi (vice capitano)
17 Marocco D Mehdi Benatia
N. Ruolo Giocatore
20 Mali C Seydou Keita
22 Italia A Mattia Destro
23 Italia D Davide Astori
24 Italia C Alessandro Florenzi
26 Italia P Morgan De Sanctis
27 Costa d'Avorio A Gervinho
28 Polonia P Łukasz Skorupski
32 Argentina C Leandro Paredes
35 Grecia D Vasilis Torosidis
42 Italia D Federico Balzaretti
48 Turchia C Salih Uçan
82 Paesi Bassi D Urby Emanuelson
96 Paraguay A Antonio Sanabria

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

Staff aggiornato al 1º luglio 2014.[155]

Staff dell'area tecnica
  • Francia Rudi Garcia - Allenatore
  • Francia Frederic Bompard - Allenatore in seconda
  • Francia Claude Fichaux - Collaboratore tecnico
  • Italia Aurelio Andreazzoli - Collaboratore tecnico
  • Italia Luigi Febbrari - Preparatore atletico
  • Italia Vito Scala - Preparatore atletico
  • Italia Guido Nanni - Preparatore portieri
  • Italia Francesco Chinnici - Recupero infortunati
  • Italia Manrico Ferrari - Recupero infortunati
  • Italia Luca Franceschi - Recupero infortunati
  • Italia Salvatore Scaglia - Team manager
  • Italia Simone Beccaccioli - Video analyst
  • Italia Michele Gemignani - Coordinatore staff medico
  • Italia Francesco Colautti - Responsabile sanitario
  • Italia Alessandro Fioretti - Medico sociale
  • Italia Maurizio Brecevich - Osteopata
  • Italia Alessandro Cardini - Fisioterapista
  • Italia Marco Esposito - Fisioterapista
  • Italia Marco Ferrelli - Fisioterapista
  • Italia Valerio Flammini - Fisioterapista
  • Italia Damiano Stefanini - Fisioterapista


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Stadio Olimpico, asroma.it. URL consultato il 26 ottobre 2012.
  2. ^ Redazione de "Il Giornale", Una lunga storia di passione per il popolo della "Maggica" in Società Europea di Edizioni (Milano), 22 luglio 2007. URL consultato il 7 settembre 2012.
    «"La Roma non si discute, si ama", come esterna Renato Rascel durante una delle serate più tristi della storia romanista, quando al teatro Sistina il popolare "Renatino" interrompe lo spettacolo per avvisare il pubblico che da quel momento la Roma è finita nel campionato cadetto.».
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w Storia, asroma.it. URL consultato il 7 febbraio 2013.
  4. ^ Borsa Italiana: ASR .
  5. ^ a b (EN) Club World Ranking, IFFHS. URL consultato il 9 gennaio 2014.
  6. ^ a b (EN) 1991 (Top 25), IFFHS. URL consultato il 20 gennaio 2014.
  7. ^ ECA Members, ECA. URL consultato il 19 giugno 2014.
  8. ^ Avantaggiato-Mignini, op. cit., cap VII ".. Sempre sul Tevere, Renato Rossini, prende spunto dalla lettera di Farneti per lanciare l’idea di un accorpamento delle tante squadre romane per contrapporre una forza tecnica capitolina allo strapotere del Nord ..."
  9. ^ a b Almanacco Panini 1989-2004, op. cit., pp. 57-68.
  10. ^ Nei tornei precedenti al 1912, relegati alla Terza Divisione FIGC o di carattere locale, vi è stato tuttavia un netto predominio della Lazio. Società-Storia, sslazio.it. URL consultato il 5 agosto 2013.
  11. ^ 7 giugno 2013: tanti auguri ROMA, asroma.it. URL consultato il 7 giugno 2013.
  12. ^ a b Il banchiere di Testaccio, enciclopediadelcalcio.it. URL consultato l'11 luglio 2013.
  13. ^ a b c d e f Almanacco Panini 2014, op. cit., p. 649.
  14. ^ Coppa Italia 1936-37, enciclopediadelcalcio.it. URL consultato il 20 gennaio 2014.
  15. ^ Bruno Roghi, Roma Novara 2-1 (0-1) in Corriere dello Sport, 22 maggio 1950. URL consultato il 14 febbraio 2013.
  16. ^ a b Corriere dello Sport-Rai Trade, DVD 2 (1942-1964 Gli assi dello Stadio Torino e dell'Olimpico) in La storia della Roma in 10 DVD, Corriere dello Sport, 2006.
  17. ^ Autore anonimo, Roma, morto Marini Dettina. Il presidente della colletta in Corriere dello Sport, 16 dicembre 2011. URL consultato il 18 marzo 2013.
  18. ^ a b c Corriere dello Sport-Rai Trade, DVD 3 (1965-1973 L'era dei maghi: da Oronzo Pugliese a Helenio Herrera) in La storia della Roma in 10 DVD, Corriere dello Sport, 2006.
  19. ^ Izzi e Valitutti, op. cit., pp.412-464.
  20. ^ a b La Roma sbarca in Borsa - Azioni in vendita il 16 maggio in la Repubblica, 23 maggio 2000. URL consultato il 2 maggio 2013.
  21. ^ Per delibera della CAF a seguito di Calciopoli, dopo il quinto posto ottenuto sul campo.Almanacco Panini 2013, op. cit., p. 641.
  22. ^ AS Roma e Nike: svelata oggi la nuova maglia home 14/15, asroma.it, 28 maggio 2014. URL consultato il 28 maggio 2014.
  23. ^ Castellani, Ceci e De Conciliis, op. cit., p. 68
  24. ^ Castellani, Ceci e De Conciliis, op. cit., p. 94
  25. ^ Castellani, Ceci, de Conciliis, op. cit., p. 102
  26. ^ a b c Gratton: “Un logo ed una maglia, così scardinammo il sistema”, asroma.it. URL consultato il 9 agosto 2012.
  27. ^ Massimo Izzi, Dall'addio alla Lupa Capitolina al lancio delle tessere "Partner Roma". Le ultime innovazioni dell'era Anzalone, con una testimonial d'eccezione in Il Romanista, 15 agosto 2006, p. 11.
  28. ^ Castellani, Ceci, de Conciliis, op. cit., pp. 182-188
  29. ^ L'AS Roma presenta l’aggiornamento della brand identity, asroma.it, 22 maggio 2013. URL consultato il 22 maggio 2013.
  30. ^ a b Roma, la richiesta di Venditti: "Togliete il mio inno" in la Repubblica (Roma), 2 luglio 2013. URL consultato il 14 novembre 2013.
  31. ^ Sabato e Domenica arriva il Christmas Village AS Roma, asroma.it. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  32. ^ Federico Formica, Un ricordo della Roma testaccina quando il calcio era una festa popolare in la Repubblica, 22 marzo 2013. URL consultato il 29 maggio 2013.
  33. ^ Dal 1911 a oggi tutti gli stadi di Roma in la Repubblica. URL consultato il 14 febbraio 2013.
  34. ^ L'inaugurazione dello Stadio Olimpico in Rai. URL consultato l'11 luglio 2013.
  35. ^ L'Olimpico chiuderà da giugno a dicembre in la Repubblica, 17 febbraio 1989.
  36. ^ Olimpico, 120 miliardi buttati via in la Repubblica, 9 novembre 1989. URL consultato il 2 maggio 2013.
  37. ^ (EN) List of UEFA Elite Stadiums 2011, impressivebuildings.com, 6 agosto 2011. URL consultato il 12 maggio 2014.
  38. ^ Roma, il nuovo stadio a Tor di Valle in Il Messaggero. URL consultato il 25 febbraio 2014.
  39. ^ a b Contatti, asroma.it. URL consultato il 23 marzo 2013.
  40. ^ Paolo Caprio, Adesso «Trigoria» è diventata realtà in l'Unità (Roma), 24 luglio 1979, p. 10. URL consultato il 22 marzo 2013.
  41. ^ a b Claudio Di Luzio, Il "Trapezio", tra i Campi della Roma e il Campus Universitario in ilsussidiario.net (Milano). URL consultato il 22 marzo 2013.
  42. ^ Notizie, asroma.it. URL consultato il 23 marzo 2013.
  43. ^ Campo "Agostino Di Bartolomei": "Oggi Ago è tornato a casa", asroma.it, 24 febbraio 2012. URL consultato il 17 marzo 2012.
  44. ^ F.C., Benvenuta Argentina in la Repubblica (Roma), 10 maggio 1990, p. 29. URL consultato il 21 marzo 2013.
  45. ^ A.S. Roma S.p.A., Il Sole 24 Ore. URL consultato il 21 giugno 2014.
  46. ^ Comunicazione di variazione del capitale sociale a seguito della conclusione dell’operazione di Aumento di capitale in opzione, asroma.it, 7 agosto 2014. URL consultato il 7 agosto 2014.
  47. ^ Azionariato dell'A.S. Roma S.p.A, Consob. URL consultato il 5 agosto 2013.
  48. ^ Verbale di assemblea ordinaria e straordinaria, asroma.it, 27 ottobre 2011. URL consultato il 27 luglio 2012.
  49. ^ The World's Most Valuable Soccer Teams 2014, Forbes, 7 maggio 2014. URL consultato l'8 maggio 2014.
  50. ^ (PDF) (EN) The Deloitte Football Money League 2014 in Deloitte & Touche, p. 3. URL consultato il 25 gennaio 2014.
  51. ^ Organigramma societario, asroma.it. URL consultato il 13 agosto 2014.
  52. ^ Castellani, Ceci, de Conciliis, op. cit., pp. 21-242
  53. ^ Deliberazioni del Consiglio di Amministrazionedi A.S. Roma S.p.A., asroma.it. URL consultato il 24 novembre 2012.
  54. ^ a b Roma, ecco le nuove maglie da gioco in Corriere dello Sport (Roma), 11 luglio 2013. URL consultato il 25 febbraio 2014.
  55. ^ (EN) AS Roma and Nike announce new partnership, asroma.it, 13 marzo 2013. URL consultato il 13 marzo 2013.
  56. ^ Nel 1999-00, solo in Coppa Italia, era presente come unico sponsor ufficiale Stream TV.
  57. ^ Ad eccezione di Roma-Juventus del 19 novembre 2005, dove è Acqua Fiuggi.
  58. ^ Solo nel girone di ritorno.
  59. ^ Ad eccezione di Reggina-Roma del 15 ottobre 2006, dove è Festa del Cinema di Roma, e Roma-Milan del 31 marzo 2007, dove è Pepsi Collection.
  60. ^ Roma Cares sostituisce nella maglia lo sponsor ufficiale per gran parte della stagione, in Milan-Roma del 16 dicembre 2013 viene affiancato dal logo Telethon e per le ultime due partite di campionato – Roma-Juventus dell'11 maggio e Genoa-Roma del 18 maggio 2014 – viene sostituito dal marchio Sky Sport HD, cfr. AS Roma e SKY accordo per sponsorizzazione, asroma.it, 7 maggio 2014. URL consultato il 7 maggio 2014.
  61. ^ Al Palalottomatica sfida calcio-basket Totti fa canestro per beneficenza in Corriere dello Sport, 9 dicembre 2009. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  62. ^ Maglia Totti battuta a 10 mila euro in ansa.it, 17 maggio 2012. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  63. ^ Le maglie di Totti e Marchetti all'asta per i terremotati dell'Emilia in Il Messaggero, 21 giugno 2012. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  64. ^ Roma, finito il ritiro a Riscone domani c’è l’Open Day in Il Messaggero, 18 luglio 2012. URL consultato il 25 febbraio 2014.
  65. ^ Storia, utronlus.com. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  66. ^ Totti, appello per i bambini di Haiti in Corriere della Sera. URL consultato il 9 giugno 2013.
  67. ^ Valentina Vercillo, Il Cuore di Totti per i bimbi in Il Romanista. URL consultato l'8 febbraio 2013.
  68. ^ Poker: Totti, Rocca e Pupo per l'Abruzzo in Tuttosport, 29 maggio 2009. URL consultato il 3 novembre 2009.
  69. ^ Settore Giovanile, asroma.it. URL consultato il 31 agosto 2013.
  70. ^ a b Corriere dello Sport-Rai Trade, DVD 1 (1927-1942 Dalla fondazione al primo scudetto) in La storia della Roma in 10 DVD, Corriere dello Sport, 2006.
  71. ^ Di Benedetti Dante, enciclopediadelcalcio.it. URL consultato il 4 settembre 2013.
  72. ^ Bartolozzi, op. cit., p. 16.
  73. ^ Almanacco Panini 2003, op. cit., p. 320.
  74. ^ Giancarlo De Sisti, nazionaleparlamentari.it. URL consultato il 2 agosto 2013.
  75. ^ Bartolozzi, op. cit., p.52.
  76. ^ Bartolozzi, op. cit., p.34.
  77. ^ a b c Campionato Primavera - Albo d'oro, legaseriea.it. URL consultato il 2 agosto 2013.
  78. ^ a b Coppa Italia Primavera - Albo d'oro, legaseriea.it. URL consultato il 2 agosto 2013.
  79. ^ Bartolozzi, op. cit., p.65.
  80. ^ a b Albo d'oro coppa Carnevale, campionatoprimavera.com. URL consultato il 2 agosto 2013.
  81. ^ a b Blue Stars/FIFA Youth Cup Ranking overview since 1999, FIFA. URL consultato l'8 agosto 2013.
  82. ^ a b Albo d'oro Allievi professionisti, FIGC. URL consultato il 2 agosto 2013.
  83. ^ a b Albo d'oro Giovanissimi professionistiI, FIGC. URL consultato il 2 agosto 2013.
  84. ^ Bartolozzi, op. cit., p.97.
  85. ^ Bartolozzi, op. cit., p.138.
  86. ^ Supercoppa Primavera - Albo d'oro, legaseriea.it. URL consultato il 2 agosto 2013.
  87. ^ Superleague Formula-Il campione è Rigon in Quattroruote, 24 novembre 2008. URL consultato il 20 marzo 2014.
  88. ^ SuperLeague Formula Standings-2009, gpupdate.net. URL consultato il 24 marzo 2013.
  89. ^ SuperLeague Formula Standings-2010, gpupdate.net. URL consultato il 10 luglio 2013.
  90. ^ (EN) Claudio Villa - Forza Roma / Primavera Romana, discogs.com. URL consultato l'8 marzo 2013.
  91. ^ (EN) Lando Fiorini - Forza Roma, discogs.com. URL consultato l'8 marzo 2013.
  92. ^ (EN) Autori Vari - Roma, discogs.com. URL consultato l'8 marzo 2013.
  93. ^ (EN) Marco Conidi - Mai Soli Mai, discogs.com. URL consultato l'8 marzo 2013.
  94. ^ Opinione di jonas su Audace colpo dei soliti ignoti, filmtv.it, 19 settembre 2010. URL consultato il 19 aprile 2014.
  95. ^ Il tifoso, l'arbitro e il calciatore (1982), filmtv.it. URL consultato l'11 agosto 2013.
  96. ^ Fratelli d'Italia (1989), filmtv.it. URL consultato l'11 agosto 2013.
  97. ^ Tifosi (1999), filmtv.it. URL consultato l'11 agosto 2013.
  98. ^ Fabrizio Caccia, Quel film va sequestrato offende noi veri ultras in la Repubblica, 10 marzo 1991. URL consultato il 7 marzo 2013.
  99. ^ Al centro dell'area di rigore (1996), filmtv.it. URL consultato l'11 agosto 2013.
  100. ^ Julia Roberts divide i tifosi di calcio nel suo film il laziale diventa romanista in la Repubblica. URL consultato il 19 novembre 2012.
  101. ^ Stefania Ulivi, Darò una mano alla Gialappa's in Corriere della Sera, 9 dicembre 1995. URL consultato il 7 marzo 2013.
  102. ^ Cacciari, op. cit., p. 43.
  103. ^ Cesaroni: arruolati Totti e la Roma in tgcom24.it. URL consultato il 19 novembre 2012.
  104. ^ Monti, la scritta "Roma è morta" ancora imbrattato il murales di Totti in la Repubblica, 2 giugno 2013. URL consultato il 5 giugno 2013.
  105. ^ Chi siamo in Il Romanista, 9 luglio 2010. URL consultato il 10 marzo 2013.
  106. ^ Almanacco Panini 2013, op. cit., p. 644.
  107. ^ Eriksson, in mancanza del patentino di allenatore venne nominato direttore tecnico e quindi affiancato nella stagione 1984-85 da Roberto Clagluna e in quella successiva da Angelo Sormani.AA. VV., op. cit., p.258
  108. ^ Hall of fame: gli undici eletti della classe 2012, asroma.it, 20 settembre 2012. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  109. ^ Hall of Fame, asroma.it, 22 luglio 2013. URL consultato il 22 luglio 2013.
  110. ^ Hall of Fame 2014: Eletti Ghiggia, Ancelotti, Voeller e Candela, asroma.it, 22 luglio 2014. URL consultato il 28 luglio 2014.
  111. ^ a b c Bartolozzi, op. cit., p.11-136.
  112. ^ Viene poi riassegnato al giocatore olandese Kevin Strootman il 20 luglio 2013. Alessandro Angeloni, Strootman: «Roma, sono qui per vincere» in Il Messaggero. URL consultato il 25 febbraio 2014.
  113. ^ a b Tosatti e Cascioli, op. cit., p. 18.
  114. ^ a b Tosatti e Cascioli, op. cit., p. 22.
  115. ^ a b c d Biografie finalisti candidati classe 2012, asroma.it. URL consultato il 2 febbraio 2013.
  116. ^ Giacomo Losi, enciclopedia-football.com. URL consultato il 10 marzo 2013.
  117. ^ Tosatti e Cascioli, op. cit., p. 26.
  118. ^ Tosatti e Cascioli, op. cit., p. 32.
  119. ^ Tosatti e Cascioli, op. cit., p. 34.
  120. ^ Tosatti e Cascioli, op. cit., p. 35.
  121. ^ Gigi Di Biagio in Corriere della Sera. URL consultato il 27 dicembre 2012.
  122. ^ Francia-Italia 2-1, UEFA. URL consultato il 2 dicembre 2012.
  123. ^ Paolo Brusorio, Tommasi:"Ma non fu Moreno a buttarci fuori" in il Giornale, 22 giugno 2006. URL consultato il 6 marzo 2013.
  124. ^ Bartolozzi, op. cit., p.108.
  125. ^ Panucci Christian, FIGC. URL consultato il 10 marzo 2013.
  126. ^ Pietro Cabras, Ecco Piedone Manfredini: vi diciamo come vive in Corriere dello Sport. URL consultato il 10 marzo 2013.
  127. ^ Pietro Cabras, Ve lo ricordate Ghiggia? Noi vi diciamo come vive in Corriere dello Sport, 5 marzo 2009. URL consultato il 22 agosto 2013.
  128. ^ Mauricio Cannone, Falcao: "Roma divina. Garcia mi piace, abbiamo grandi possibilità" in La Gazzetta dello Sport (Rio de Janeiro), 5 ottobre 2013. URL consultato il 30 gennaio 2014.
  129. ^ (EN) Aldair, FIFA. URL consultato il 27 dicembre 2012.
  130. ^ (EN) Vincent Candela, FIFA. URL consultato il 27 dicembre 2012.
  131. ^ (EN) Cafu (Marcos Evangelista de Moraes), FIFA. URL consultato il 27 dicembre 2012.
  132. ^ (EN) UEFA Euro 2004, UEFA. URL consultato il 20 gennaio 2014.
  133. ^ Bartolozzi, op. cit., p.11
  134. ^ AS Roma, UEFA. URL consultato il 24 gennaio 2014.
  135. ^ Gianluca Gasparini, Derby alla Roma: record storico in La Gazzetta dello Sport, 26 febbraio 2006. URL consultato il 30 gennaio 2014.
  136. ^ Antonino Morici, L'Inter si ferma un girone dopo in La Gazzetta dello Sport, 28 febbraio 2007. URL consultato il 30 gennaio 2013.
  137. ^ Una Roma da 10 e lode, asroma.it, 1º novembre 2013. URL consultato il 1º novembre 2013.
  138. ^ a b Yearbook 2014, asroma.it, 30 luglio 2014. URL consultato il 30 luglio 2014.
  139. ^ Maurizio Nicita, Roma, Totti record di gol nel derby: "Il primato a cui tengo di più" in La Gazzetta dello Sport, 9 aprile 2013. URL consultato il 9 aprile 2013.
  140. ^ 2004, Roma: Totti fa 108 (gol) scavalca Pruzzo ed è bomber n. 1 in Corriere dello Sport, 19 dicembre 2011. URL consultato il 28 dicembre 2012.
  141. ^ Tosatti e Cascioli, op. cit., p. 26.
  142. ^ (PDFXXXV Osservatorio sul Capitale Sociale degli italiani – Il tifo calcistico in Italia in Demos & Pi, 18 settembre 2012, pp. 5, 7, 14. URL consultato il 14 marzo 2013.
  143. ^ Daniele Galli, Commando Ultrà Curva Sud in Il Romanista, 9 gennaio 2013. URL consultato il 24 marzo 2013.
  144. ^ Biografia di Lionello Manfredonia in Corriere della Sera. URL consultato il 24 marzo 2013.
  145. ^ Corrado Zunino, Affari, politica e malavita Ecco le bande da stadio in la Repubblica, 23 aprile 2005. URL consultato il 17 febbraio 2013.
  146. ^ Gabriele Isman, Calcio, un sabato ad alta tensione in la Repubblica, 27 agosto 2010. URL consultato il 17 febbraio 2013.
  147. ^ a b Enrico Gregori, Allarme derby, infiltrati tra i tifosi ci sono anche gli ultrà greci in Il Messaggero, 11 novembre 2012. URL consultato il 16 febbraio 2013.
  148. ^ A. Catapano, Napoli-Roma: aria di nuova alleanza in La Gazzetta dello Sport, 5 novembre 2011. URL consultato il 30 luglio 2013.
  149. ^ Juve-Roma, rivalità antica in Tuttosport, 31 ottobre 2008. URL consultato il 16 febbraio 2013.
  150. ^ Andrea Sorrentino, Inter e Roma, il lungo brivido stavolta si sceglie la sfidante in la Repubblica, 6 febbraio 2011. URL consultato il 16 febbraio 2013.
  151. ^ Piero Colaprico e Fabrizio Ravelli, Killer da stadio con tessera in la Repubblica, 6 giugno 1989. URL consultato il 16 febbraio 2013.
  152. ^ Fabrizio Aspri, Roma senza tifo a Catania: caos, minacce e polemiche in il Giornale, 14 maggio 2008. URL consultato il 16 febbraio 2013.
  153. ^ De Rossi, Totti, Giampaolo e Siena: gli insulti non hanno mai un colore in Il Messaggero, 14 settembre 2009. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  154. ^ Roma, La squadra stagione:2014-15, legaseriea.it. URL consultato il 10 agosto 2014.
  155. ^ Staff Tecnico, asroma.it. URL consultato il 1º luglio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Libri[modifica | modifica sorgente]

  • Almanacco illustrato del calcio 2003, Modena, Edizioni Panini, 2003.
  • Almanacco illustrato del calcio 2014, Modena, Edizioni Panini, 2014, ISBN 88-912-0538-9.
  • Almanacco illustrato del calcio - La storia 1898-2004, Modena, Edizioni Panini, 2005.
  • Roberto Avantaggiato, Rolando Mignini, I Cento anni del CR Lazio - Tante storie, un'unica grande storia, Roma, Comitato Regionale Lazio FIGC Lega Nazionale Dilettanti, 2009.
  • Annibale Bartolozzi, Capitano mio capitano. Storia della A.S. Roma attraverso i suoi capitani coraggiosi, Larus Editore, 2010, ISBN 978-88-599-4289-4.
  • Patrizio Cacciari, 101 motivi per odiare la Lazio e tifare la Roma, Roma, Newton Compton, 2008, ISBN 978-88-541-1224-7.
  • Paolo Castellani, Massimilano Ceci, Riccardo de Conciliis, La maglia che ci unisce. Storia delle divise dell'AS Roma dalla nascita ai giorni nostri, Roma, Goalbook Edizioni, 2012, ISBN 978-88-908115-0-0.
  • Marco Impiglia, Forza Roma, daje lupi. La prima storia completa del tifo giallorosso, Roma, 1998, ISBN 88-88771-01-8.
  • Guido Liguori, Antonio Smargiasse, Ciak, si gioca! Calcio e tifo nel cinema italiano, Baldini Castoldi Dalai, 2000, ISBN 88-8089-884-1.
  • Massimo Izzi, Francesco Valitutti, Cronologia della grande Roma, Roma, Newton Compton, 2001, ISBN 88-8289-599-8.
  • Alberto Pallotta, Angelo Olivieri, Magica Roma. Storia dei 600 uomini giallorossi, Roma, Un Mondo a Parte, 2004, ISBN 88-900629-7-5.
  • Sergio Salvi, Alessandro Savorelli, Tutti I Colori Del Calcio. Storia E Araldica Di Una Magnifica Ossessione, Firenze, Le Lettere, 2008, ISBN 978-88-6087-178-7.
  • Giorgio Tosatti, Lino Cascioli, La favola del calcio italiano, Roma, Edizioni "Il Parnaso", 1994.

Risorse informative in rete[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Informazione storica[modifica | modifica sorgente]

Albi d'oro[modifica | modifica sorgente]

Informazioni economiche e altro[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Questa è una voce di qualità. Clicca qui per maggiori informazioni
Wikimedaglia
Questa è una voce di qualità.
È stata riconosciuta come tale il giorno 2 agosto 2013vai alla segnalazione.
Naturalmente sono ben accetti altri suggerimenti e modifiche che migliorino ulteriormente il lavoro svolto.

Criteri di ammissione  ·  Segnalazioni  ·  Voci di qualità in altre lingue