Helenio Herrera
| Helenio Herrera | ||
|---|---|---|
| Herrera nella stagione di Serie A 1964-1965 | ||
| Dati biografici | ||
| Nome | Helenio Herrera Gavilán | |
| Paese | ||
| Nazionalità | ||
| Calcio |
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| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Allenatore (ex difensore) | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| ? | ? (?) | |
| 1931-1932 | ? (?) | |
| 1932-1933 | ? (?) | |
| 1933-1935 | ? (?) | |
| 1935-1937 | ? (?) | |
| 1937-1939 | ? (?) | |
| 1940-1942 | ? (?) | |
| 1942-1943 | ? (?) | |
| 1943-1944 | ? (?) | |
| 1944-1945 | ? (?) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1944-1945 | ||
| 1945-1948 | ||
| 1949 | ||
| 1949-1952 | ||
| 1952 | ||
| 1953 | ||
| 1953-1956 | ||
| 1956-1958 | ||
| 1958-1960 | ||
| 1959-1962 | ||
| 1960-1968 | ||
| 1966-1967 | ||
| 1968-1973 | ||
| 1973-1974 | ||
| 1978-1979 | ||
| 1979-1981 | ||
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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Helenio Herrera Gavilán (Buenos Aires, 10 aprile 1910 – Venezia, 9 novembre 1997) è stato un calciatore e allenatore di calcio argentino naturalizzato francese.
Conosciuto come H.H. o con il soprannome di Mago, fu ritenuto uno dei migliori allenatori d'Europa negli anni cinquanta e sessanta raggiungendo i massimi vertici con la Grande Inter, detta anche l'Inter di Herrera.
Gianni Brera lo soprannominò "Accaccone".
Indice |
[modifica] Caratteristiche tecniche
Herrera fu un fautore del pressing, che chiedeva ai suoi giocatori di attuare gridando "Taca la bala", e un sostenitore dei ritmi di gioco alti[2]. Durante il suo periodo all'Inter si mise in mostra con le sue doti di stratega e motivatore, prediligendo la fase difensiva e preparando al meglio le partite.[3]
[modifica] Carriera
[modifica] Giocatore
Da bambino emigrò con i genitori dall'Argentina al Marocco, dove giocò qualche anno nel Racing di Casablanca, dove venne naturalizzato francese. La sua carriera professionista da calciatore si svolse tutta in quel paese: dal 1932 al 1945 giocò in varie squadre francesi, come difensore. Con il Red Star vinse la Coppa di Francia nel 1942.
Iniziò, dopo una non certo brillante carriera da giocatore, ad allenare una piccola squadra di dilettanti.
[modifica] Allenatore
Negli anni cinquanta Herrera trionfò in Spagna, vincendo quattro volte il campionato di calcio spagnolo, due con l'Atlético Madrid e due con il Barcellona. Con il club catalano conquistò anche una Copa del Generalísimo (ora "Copa del Rey") e due Coppe delle Fiere (ora Europa League). Angelo Moratti, dopo una doppia sconfitta in Coppa delle Fiere con il Barcellona, se lo assicura a stagione ancora in corso. Così nel 1960 lascerà il Barcellona a seguito di forti polemiche provocate, tra l'altro, dai contrasti con la stella della squadra blau-grana Ladislao Kubala.
Così Herrera emigrò in Italia siglando un accordo con l'Inter con un ingaggio di 45 milioni a stagione (premi esclusi). Nelle sue otto stagioni come allenatore, l'Inter di Herrera vinse due Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali e tre scudetti.
Nella stagione 1968-'69, attratto da un contratto da 259 milioni[4], arriva alla Roma dove rimane per ben cinque anni. Il miglior piazzamento ottenuto con i giallorossi in campionato è il sesto posto del 1970-1971, ma riesce ad aggiudicarsi con la Roma la Coppa Italia, la Coppa Anglo-Italiana e fallisce solo a causa dell'estrazione a sorte con la monetina l'approdo in finale di Coppa delle Coppe.
Finita la parentesi interista, trascorse due anni di inattività per una vecchia squalifica. Nel marzo 1979 fu chiamato al Rimini Calcio, club di Serie B, dove rivestì formalmente il ruolo di consulente [5]. Dopo neanche due mesi si trasferì in Spagna, chiamato da Josep Lluís Núñez alla guida del Barcellona. Con i blaugrana concluse la sua prestigiosa carriera qualificandosi per la Coppa Uefa nel 1980 e vincendo la Coppa del Re nel 1981.
Finito questo impegno in Spagna, Herrera decise di interrompere definitivamente la sua carriera di allenatore, dedicandosi, soprattutto nell'ultimo periodo della sua vita, a commentare eventi sportivi in trasmissioni televisive molto popolari.
Helenio Herrera fu uno dei primi allenatori ad utilizzare la psicologia come strumento per motivare i giocatori e confondere gli avversari[4][2]. Si racconta che, mentre era allenatore dell'Inter, riprese uno dei suoi giocatori per aver dichiarato alla stampa "Andiamo a giocare a Roma" anziché "Andiamo a vincere a Roma". Incentivò il tifo, sollecitando gli appassionati ad essere il dodicesimo uomo partecipando attivamente durante la partita con bandiere e cori, invece di limitarsi ad essere silenziosi spettatori come si usava fino ad allora[4].
Parallelamente alla carriera di allenatore di club, Herrera fu selezionatore della Spagna dal 1959 al 1962 e dell'Italia dal 1966 al 1967 (in coppia con Ferruccio Valcareggi).
Herrera trascorse i suoi ultimi anni a Venezia, nel sestiere di Rialto, dove morì il 9 novembre del 1997 per arresto cardiaco.
[modifica] Controversie
Nel 2004 Ferruccio Mazzola pubblicò Il terzo incomodo, nel quale rivolgeva una serie di pesanti accuse al mondo del calcio per quanto concerne l'abuso di pratiche dopanti durante gli anni '60 e '70[6].
Nel mirino di Mazzola finì soprattutto il Mago Herrera, vero artefice della Grande Inter e reo, secondo il suo accusatore, di distribuire a titolari e riserve delle pasticche (Mazzola, pur riconoscendo di non averne la certezza, parlò di anfetamine) capaci di aumentare le loro prestazioni atletiche.[7] La denuncia dell'ex giocatore parve trovare conferma nei prematuri decessi di diversi membri della Grande Inter che sarebbero stati da ricondurre, a suo dire, proprio alle pratiche non ortodosse dell'epoca. Mazzola, qualche tempo dopo la pubblicazione del libro, in un'intervista all'Espresso del 2005 citò nello specifico i casi di Armando Picchi, il capitano di quella squadra, morto a 36 anni di tumore alla colonna vertebrale, Marcello Giusti, una delle riserve, ucciso da un cancro al cervello alla fine degli anni '90, Carlo Tagnin morto di osteosarcoma nel 2000, Mauro Bicicli, deceduto nel 2001 per un tumore al fegato e Ferdinando Miniussi, il portiere di riserva, morto nel 2002 per una cirrosi epatica evoluta da epatite C. Da ricollegare a questa serie di decessi sarebbero stati pure, sempre secondo Mazzola, quelli di Giuseppe Longoni (passato per le giovanili dell'Inter prima di approdare alla Fiorentina), ucciso nel 2006 da una vasculopatia e di Enea Masiero, all'Inter tra il '55 e il '64 e morto nel 2009 per via di un tumore (questi ultimi due deceduti dopo l'intervista concessa al settimanale).[8] Le accuse rivolte all'Inter e a quel ciclo leggendario della sua storia, portarono Ferruccio Mazzola a rompere i rapporti con il fratello Sandro e con la società neroazzurra, che nella persona dell'allora presidente Giacinto Facchetti (caduto anche lui nel mirino di Mazzola per fatti non ben precisati) querelò per diffamazione il suo ex giocatore, chiedendo 3 milioni di euro per danni morali e patrimoniali da devolvere in beneficenza.[9] Il giudice non riscontrando nulla nel libro di diffamatorio, respinse la richiesta della società, costringendola anche al pagamento delle spese processuali.[10]
Inoltre, sempre secondo Ferruccio Mazzola, sarebbe stata da attribuire alle medesime pratiche anche la morte, a soli 26 anni, del centravanti della Roma Giuliano Taccola avvenuta dopo una trasferta della squadra capitolina a Cagliari durante il primo anno di Herrera sulla panchina giallorossa.
[modifica] Statistiche
[modifica] Statistiche da allenatore
| Naz | Squadra | Dal | Al | Andamento | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| G | V | N | P | % V | GF | GS | +/- | ||||
| Stade Français | 1946 | 1948 | 72 | 34 | 16 | 22 | 47.22% | 140 | 116 | +24 | |
| Real Valladolid | 1948 | 1949 | 26 | 10 | 2 | 14 | 38.46% | 38 | 59 | -21 | |
| Atlético Madrid | 1949 | 1952 | 86 | 48 | 14 | 24 | 55.81% | 238 | 158 | +80 | |
| CD Málaga | 1952 | 1952 | 11 | 5 | 1 | 5 | 45.45% | 20 | 17 | +3 | |
| Sevilla FC | 1953 | 1956 | 90 | 47 | 8 | 35 | 52.22% | 206 | 151 | +55 | |
| CF Os Belenenses | 1956 | 1958 | 52 | 25 | 11 | 16 | 48.08% | 128 | 92 | +36 | |
| F.C. Barcelona | 1958 | 1960 | 60 | 46 | 5 | 9 | 76.67% | 182 | 54 | +128 | |
| F.C. Inter | 1960 | 1968 | 268 | 153 | 74 | 41 | 57.09% | 485 | 224 | +261 | |
| AS Roma | 1968 | 1973 | 150 | 44 | 61 | 45 | 29.33% | 154 | 155 | -1 | |
| F.C. Inter | 1973 | 1974 | 30 | 12 | 11 | 7 | 40% | 47 | 33 | +14 | |
| Rimini | 1978 | 1979 | 38 | 3 | 18 | 17 | 7.89% | 17 | 39 | -22 | |
| F.C. Barcelona | 1979 | 1981 | 25 | 14 | 5 | 6 | 56% | 57 | 28 | +29 | |
| Totale Carriera | 908 | 441 | 226 | 241 | 48.57% | 1712 | 1126 | +586 | |||
[modifica] Palmarès
[modifica] Giocatore
[modifica] Competizioni nazionali
- Red Star: 1942
[modifica] Allenatore[modifica] Competizioni nazionali
|
[modifica] Competizioni internazionali
|
[modifica] Note
- ^ a b Come allenatore-giocatore.
- ^ a b http://archiviostorico.corriere.it/2010/aprile/06/100_anni_Helenio_Herrera_Mago_co_9_100406095.shtml
- ^ Helenio Herrera Treccani.it
- ^ a b c Un secolo di Hombre Vertical, 100 anni fa nasceva Herrera. URL consultato il 1 agosto 2010.
- ^ Avendo superato i 60 anni, non poteva ottenere, secondo la legge italiana, la qualifica di allenatore.
- ^ Le pesanti verità di Ferruccio Mazzola. calciofans.com. URL consultato il 5 maggio 2011.
- ^ «Ferruccio Mazzola e l'Inter di Herrera Ci dava pasticche». La Repubblica, 7 ottobre 2005. URL consultato in data 5 maggio 2011.
- ^ «Pasticca nerazzurra». l'Espresso. URL consultato in data 5 maggio 2011.
- ^ «L'Inter a Mazzola jr: Ci pensano gli avvocati». La Repubblica, 7 ottobre 2005. URL consultato in data 5 maggio 2011.
- ^ «L'Inter di Herrera e il doping: persa causa contro Mazzola e Bradipolibri», tuttojuve.com, 9 febbraio 2011. URL consultato in data 5 maggio 2011.
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Helenio Herrera
[modifica] Collegamenti esterni
- Il sito ufficiale di Helenio Herrera
- Herrera su archivio.inter.it
- (EN) Articolo sul sito della rivista inglese FourFourTwo
- Calciatori del Red Star Football Club 93
- Allenatori del Real Valladolid C.F.
- Allenatori del Club Atlético de Madrid
- Allenatori del Málaga C.F.
- Allenatori del R.C. Deportivo de La Coruña
- Allenatori del Sevilla F.C.
- Allenatori del C.F. Os Belenenses
- Allenatori del F.C. Barcelona
- Allenatori del F.C. Internazionale Milano
- Allenatori dell'A.S. Roma
- Allenatori dell'A.C. Rimini 1912
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- Calciatori francesi
- Allenatori di calcio argentini
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- Nati nel 1910
- Morti nel 1997
- Nati il 10 aprile
- Morti il 9 novembre
- Personalità sportive legate a Buenos Aires
- Personalità legate a Venezia
- Allenatori di calcio campioni d'Europa di club
- Allenatori di calcio campioni del mondo di club