Helenio Herrera

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Helenio Herrera
Helenio Herrera 27 dicembre 1964.jpg
Herrera nella stagione di Serie A 1964-1965
Dati biografici
Nome Helenio Herrera Gavilán
Paese bandiera Argentina
Nazionalità bandiera Francia
Passaporto
Altezza cm
Peso kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club1
 ? Flag of None.svg Roches Noires  ? (?)
1931-1932 Flag of None.svg RC Casablanca  ? (?)
1932-1933 600px Blu e Azzurro.png CASG Paris  ? (?)
1933-1935 600px Rosso e Blu2.png Stade Français  ? (?)
1935-1937 600px Blu e Bianco2.png Charleville  ? (?)
1937-1939 600px Bianco e Nero.png Excelsior Roubaix  ? (?)
1940-1942 600px - rosso e verde (strisce) con stella rossa.png Red Star  ? (?)
1942-1943 600px Rosso e Blu2.png Stade Français  ? (?)
1943-1944 Flag of None.svg Paris-Capitale  ? (?)
1944-1945 Flag of None.svg Puteaux[1]  ? (?)
Nazionale
Carriera da allenatore
1944-1945 Flag of None.svg Puteaux[1]
1945-1948 600px Rosso e Blu2.png Stade Français
1949 600px Bianco-Violetto con angolo rosso e giallo.svg Real Valladolid
1949-1952 600px Bianco e Rosso a strisce con Triangolo Blu e Bianco con stelle Bianche.png Atlético Madrid
1952 600px Blu e Bianco (Strisce).png Málaga
1953 600px Purple cross and crown.png Deportivo
1953-1956 600px Bianco con lati Rossi e Neri e scudo a strisce rosse.svg Siviglia
1956-1958 Belenenses.svg Belenenses
1958-1960 600px Catalano azulgrana.png Barcellona
1959-1962 Bandiera della Spagna Spagna
1960-1968 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter
1966-1967 Bandiera dell'Italia Italia
1968-1973 600px Giallo e Rosso2.png Roma
1973-1974 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter
1978-1979 600px Rosso e Bianco (Quadrati).png Rimini
1979-1981 600px Catalano azulgrana.png Barcellona
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
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Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Helenio Herrera Gavilán (Buenos Aires, 10 aprile 1910Venezia, 9 novembre 1997) è stato un calciatore e allenatore di calcio argentino naturalizzato francese.

Conosciuto come H.H. o con il soprannome di Mago, fu ritenuto uno dei migliori allenatori d'Europa negli anni cinquanta e sessanta raggiungendo i massimi vertici con la Grande Inter, detta anche l'Inter di Herrera.

Gianni Brera lo soprannominò "Accaccone".

Indice

[modifica] Caratteristiche tecniche

Herrera fu un fautore del pressing, che chiedeva ai suoi giocatori di attuare gridando "Taca la bala", e un sostenitore dei ritmi di gioco alti[2]. Durante il suo periodo all'Inter si mise in mostra con le sue doti di stratega e motivatore, prediligendo la fase difensiva e preparando al meglio le partite.[3]

[modifica] Carriera

[modifica] Giocatore

Da bambino emigrò con i genitori dall'Argentina al Marocco, dove giocò qualche anno nel Racing di Casablanca, dove venne naturalizzato francese. La sua carriera professionista da calciatore si svolse tutta in quel paese: dal 1932 al 1945 giocò in varie squadre francesi, come difensore. Con il Red Star vinse la Coppa di Francia nel 1942.

Iniziò, dopo una non certo brillante carriera da giocatore, ad allenare una piccola squadra di dilettanti.

[modifica] Allenatore

Helenio Herrera mentre istruisce Fabio Capello ai tempi della Roma.

Negli anni cinquanta Herrera trionfò in Spagna, vincendo quattro volte il campionato di calcio spagnolo, due con l'Atlético Madrid e due con il Barcellona. Con il club catalano conquistò anche una Copa del Generalísimo (ora "Copa del Rey") e due Coppe delle Fiere (ora Europa League). Angelo Moratti, dopo una doppia sconfitta in Coppa delle Fiere con il Barcellona, se lo assicura a stagione ancora in corso. Così nel 1960 lascerà il Barcellona a seguito di forti polemiche provocate, tra l'altro, dai contrasti con la stella della squadra blau-grana Ladislao Kubala.

Così Herrera emigrò in Italia siglando un accordo con l'Inter con un ingaggio di 45 milioni a stagione (premi esclusi). Nelle sue otto stagioni come allenatore, l'Inter di Herrera vinse due Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali e tre scudetti.

Nella stagione 1968-'69, attratto da un contratto da 259 milioni[4], arriva alla Roma dove rimane per ben cinque anni. Il miglior piazzamento ottenuto con i giallorossi in campionato è il sesto posto del 1970-1971, ma riesce ad aggiudicarsi con la Roma la Coppa Italia, la Coppa Anglo-Italiana e fallisce solo a causa dell'estrazione a sorte con la monetina l'approdo in finale di Coppa delle Coppe.

Finita la parentesi interista, trascorse due anni di inattività per una vecchia squalifica. Nel marzo 1979 fu chiamato al Rimini Calcio, club di Serie B, dove rivestì formalmente il ruolo di consulente [5]. Dopo neanche due mesi si trasferì in Spagna, chiamato da Josep Lluís Núñez alla guida del Barcellona. Con i blaugrana concluse la sua prestigiosa carriera qualificandosi per la Coppa Uefa nel 1980 e vincendo la Coppa del Re nel 1981.

Finito questo impegno in Spagna, Herrera decise di interrompere definitivamente la sua carriera di allenatore, dedicandosi, soprattutto nell'ultimo periodo della sua vita, a commentare eventi sportivi in trasmissioni televisive molto popolari.

Helenio Herrera fu uno dei primi allenatori ad utilizzare la psicologia come strumento per motivare i giocatori e confondere gli avversari[4][2]. Si racconta che, mentre era allenatore dell'Inter, riprese uno dei suoi giocatori per aver dichiarato alla stampa "Andiamo a giocare a Roma" anziché "Andiamo a vincere a Roma". Incentivò il tifo, sollecitando gli appassionati ad essere il dodicesimo uomo partecipando attivamente durante la partita con bandiere e cori, invece di limitarsi ad essere silenziosi spettatori come si usava fino ad allora[4].

Parallelamente alla carriera di allenatore di club, Herrera fu selezionatore della Spagna dal 1959 al 1962 e dell'Italia dal 1966 al 1967 (in coppia con Ferruccio Valcareggi).

Herrera trascorse i suoi ultimi anni a Venezia, nel sestiere di Rialto, dove morì il 9 novembre del 1997 per arresto cardiaco.

[modifica] Controversie

Herrera alla guida dell'Inter, negli anni '60.

Nel 2004 Ferruccio Mazzola pubblicò Il terzo incomodo, nel quale rivolgeva una serie di pesanti accuse al mondo del calcio per quanto concerne l'abuso di pratiche dopanti durante gli anni '60 e '70[6].

Nel mirino di Mazzola finì soprattutto il Mago Herrera, vero artefice della Grande Inter e reo, secondo il suo accusatore, di distribuire a titolari e riserve delle pasticche (Mazzola, pur riconoscendo di non averne la certezza, parlò di anfetamine) capaci di aumentare le loro prestazioni atletiche.[7] La denuncia dell'ex giocatore parve trovare conferma nei prematuri decessi di diversi membri della Grande Inter che sarebbero stati da ricondurre, a suo dire, proprio alle pratiche non ortodosse dell'epoca. Mazzola, qualche tempo dopo la pubblicazione del libro, in un'intervista all'Espresso del 2005 citò nello specifico i casi di Armando Picchi, il capitano di quella squadra, morto a 36 anni di tumore alla colonna vertebrale, Marcello Giusti, una delle riserve, ucciso da un cancro al cervello alla fine degli anni '90, Carlo Tagnin morto di osteosarcoma nel 2000, Mauro Bicicli, deceduto nel 2001 per un tumore al fegato e Ferdinando Miniussi, il portiere di riserva, morto nel 2002 per una cirrosi epatica evoluta da epatite C. Da ricollegare a questa serie di decessi sarebbero stati pure, sempre secondo Mazzola, quelli di Giuseppe Longoni (passato per le giovanili dell'Inter prima di approdare alla Fiorentina), ucciso nel 2006 da una vasculopatia e di Enea Masiero, all'Inter tra il '55 e il '64 e morto nel 2009 per via di un tumore (questi ultimi due deceduti dopo l'intervista concessa al settimanale).[8] Le accuse rivolte all'Inter e a quel ciclo leggendario della sua storia, portarono Ferruccio Mazzola a rompere i rapporti con il fratello Sandro e con la società neroazzurra, che nella persona dell'allora presidente Giacinto Facchetti (caduto anche lui nel mirino di Mazzola per fatti non ben precisati) querelò per diffamazione il suo ex giocatore, chiedendo 3 milioni di euro per danni morali e patrimoniali da devolvere in beneficenza.[9] Il giudice non riscontrando nulla nel libro di diffamatorio, respinse la richiesta della società, costringendola anche al pagamento delle spese processuali.[10]

Inoltre, sempre secondo Ferruccio Mazzola, sarebbe stata da attribuire alle medesime pratiche anche la morte, a soli 26 anni, del centravanti della Roma Giuliano Taccola avvenuta dopo una trasferta della squadra capitolina a Cagliari durante il primo anno di Herrera sulla panchina giallorossa.

[modifica] Statistiche

[modifica] Statistiche da allenatore

Naz Squadra Dal Al Andamento
G V N P % V GF GS +/-
Bandiera della Francia Stade Français 1946 1948 72 34 16 22 47.22% 140 116 +24
Bandiera della Spagna Real Valladolid 1948 1949 26 10 2 14 38.46% 38 59 -21
Bandiera della Spagna Atlético Madrid 1949 1952 86 48 14 24 55.81% 238 158 +80
Bandiera della Spagna CD Málaga 1952 1952 11 5 1 5 45.45% 20 17 +3
Bandiera della Spagna Sevilla FC 1953 1956 90 47 8 35 52.22% 206 151 +55
Bandiera del Portogallo CF Os Belenenses 1956 1958 52 25 11 16 48.08% 128 92 +36
Bandiera della Spagna F.C. Barcelona 1958 1960 60 46 5 9 76.67% 182 54 +128
Bandiera dell'Italia F.C. Inter 1960 1968 268 153 74 41 57.09% 485 224 +261
Bandiera dell'Italia AS Roma 1968 1973 150 44 61 45 29.33% 154 155 -1
Bandiera dell'Italia F.C. Inter 1973 1974 30 12 11 7 40% 47 33 +14
Bandiera dell'Italia Rimini 1978 1979 38 3 18 17 7.89% 17 39 -22
Bandiera della Spagna F.C. Barcelona 1979 1981 25 14 5 6 56% 57 28 +29
Totale Carriera 908 441 226 241 48.57% 1712 1126 +586

[modifica] Palmarès

[modifica] Giocatore

[modifica] Competizioni nazionali

Red Star: 1942

[modifica] Allenatore

[modifica] Competizioni nazionali

Atlético Madrid: 1949-1950, 1950-1951
Barcellona: 1958-1959, 1959-1960
Barcellona: 1958-1959, 1980-1981
Inter: 1962-1963, 1964-1965, 1965-1966
Roma: 1968-1969

[modifica] Competizioni internazionali

Barcellona: 1958, 1960
Inter: 1963-1964, 1964-1965
Inter: 1964, 1965
Roma: 1972

[modifica] Note

  1. ^ a b Come allenatore-giocatore.
  2. ^ a b http://archiviostorico.corriere.it/2010/aprile/06/100_anni_Helenio_Herrera_Mago_co_9_100406095.shtml
  3. ^ Helenio Herrera Treccani.it
  4. ^ a b c Un secolo di Hombre Vertical, 100 anni fa nasceva Herrera. URL consultato il 1 agosto 2010.
  5. ^ Avendo superato i 60 anni, non poteva ottenere, secondo la legge italiana, la qualifica di allenatore.
  6. ^ Le pesanti verità di Ferruccio Mazzola. calciofans.com. URL consultato il 5 maggio 2011.
  7. ^ «Ferruccio Mazzola e l'Inter di Herrera Ci dava pasticche». La Repubblica, 7 ottobre 2005. URL consultato in data 5 maggio 2011.
  8. ^ «Pasticca nerazzurra». l'Espresso. URL consultato in data 5 maggio 2011.
  9. ^ «L'Inter a Mazzola jr: Ci pensano gli avvocati». La Repubblica, 7 ottobre 2005. URL consultato in data 5 maggio 2011.
  10. ^ «L'Inter di Herrera e il doping: persa causa contro Mazzola e Bradipolibri», tuttojuve.com, 9 febbraio 2011. URL consultato in data 5 maggio 2011.

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