Bruno Conti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo attore, vedi Bruno Conti (attore).
Bruno Conti
BrunoConti.jpg
Conti alla Roma nella stagione 1986-1987
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 169 cm
Peso 65 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex ala)
Ritirato 1991 - giocatore
Carriera
Giovanili


1972-1974
N.A.G.C. Nettuno
Anzio Anzio
Roma Roma
Squadre di club1
1973-1975 Roma Roma 4 (0)
1975-1976 Genoa Genoa 46 (3)
1976-1978 Roma Roma 46 (4)
1978-1979 Genoa Genoa 32 (1)
1979-1991 Roma Roma 254 (33)
Nazionale
1980-1986 Italia Italia 47 (5)
Carriera da allenatore
1991-1992 Roma Roma esordienti
1992-1993 Roma Roma giovanissimi
2005 Roma Roma
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Oro Spagna 1982
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Bruno Conti (Nettuno, 13 marzo 1955) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, attuale responsabile del settore giovanile della Roma.

Campione del mondo con la Nazionale italiana nel 1982, ha legato il suo nome a quello della Roma, con la quale ha vinto lo scudetto nel 1982-1983. Terminata la carriera calcistica, ha intrapreso la carriera dirigenziale entrando nei quadri della società giallorossa, della quale ha ricoperto per alcuni mesi anche il ruolo di allenatore.

Cenni biografici[modifica | modifica sorgente]

Bruno Conti e il figlio Daniele nel 1991

Prima di fare il calciatore a livello professionistico, fu anche un giocatore di baseball, del quale, in gioventù fu considerato una delle promesse più fulgide. Particolare non trascurabile, dato che è nativo di Nettuno, definita la "città del baseball" in quanto sede del club più titolato in Italia. Con la formazione nettunese ha anche fatto un'apparizione nella massima serie, nell'annata 1969.[1]

Ha due figli anch'essi calciatori professionisti, Daniele ed Andrea.

A lui è stato simpaticamente dedicato un libro, che poi è anche la sua prima biografia, dal titolo evocativo Essere Bruno Conti, scritta da Gabriella Greison, edita da Castelvecchi.

Nel 2011 ha scritto l'introduzione del libro di Giuseppe Carlotti Unico Grande Amore. Storie di romanisti in trasferta, edito da Edizioni Puky.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Conti in azione col Genoa nella stagione 1978-79

Con la Roma disputò quasi tutta la sua carriera (a parte due campionati con Genoa in Serie B), tra il 1973 e il 1991. Il suo numero di maglia era il 7. Vestì la maglia giallorossa per sedici campionati, segnando 35 reti. Insieme a Falcao, Agostino Di Bartolomei e Roberto Pruzzo, ha fatto parte del nucleo storico della squadra che nel 1982-1983 conquistò lo scudetto e nel 1983-1984 perse la finale di Coppa dei Campioni. In quella finale disputata proprio allo Stadio Olimpico il 30 maggio 1984 e decisa ai calci di rigore a favore del Liverpool, Conti sbagliò il secondo tiro dal dischetto.

Sempre con la casacca giallorossa ha vinto cinque Coppe Italia (1979-1980, 1980-1981, 1983-1984, 1985-1986, 1990-1991).

Alla sua partita di addio allo Stadio Olimpico (23 maggio 1991) ci furono più di 80 000 paganti. Particolare da ricordare di questa partita fu che ci furono più paganti della finale di Coppa UEFA disputata il giorno prima.

Bruno Conti assieme a Bruno Giordano prima di un derby della stagione 1979-80

Da tutti i tifosi giallorossi è ricordato come Sindaco de Roma.[2]

Il 20 settembre 2012 è stato tra i primi 11 giocatori ad essere inserito nella hall of fame ufficiale dell'AS Roma[3]

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Esordì nella Nazionale azzurra di Enzo Bearzot nel 1980 e vi giocò per 47 volte, segnando 5 reti. È considerato il "figlioccio" di Franco Causio, in quanto in Nazionale ha raccolto la pesante eredità del Barone, titolare negli azzurri per ben 9 anni.

Campione del mondo nel mondiale di Spagna nel 1982, risultò decisivo nella vittoria azzurra, tanto che risultò essere uno dei migliori giocatori della manifestazione, guadagnandosi inoltre il soprannome di "MaraZico", da Maradona e Zico, che in quel mondiale erano i due giocatori più popolari. Segnò anche un gol, nel girone di qualificazione contro il Perù, con un tiro da fuori area di destro, malgrado fosse mancino. Nella finale contro la Germania Ovest, dopo la sua ammonizione per un fallo su Karlheinz Förster al 25', subì il fallo del rigore poi fallito da Antonio Cabrini, partecipò all'azione del secondo gol di Marco Tardelli e creò le condizioni per il terzo gol recuperando palla sulla linea di centrocampo e lanciando Alessandro Altobelli verso la rete. In virtù di queste prestazioni Pelé lo definì il miglior giocatore del mondiale.[4]

Allenatore e dirigente[modifica | modifica sorgente]

Si è ritirato dal mondo del calcio professionistico nel 1991: da allora è stato nominato allenatore delle squadre giovanili della Roma. Nel 1994 viene nominato Responsabile del settore giovanile della stessa, scoprendo talenti della Roma attuale e del futuro. Dal 14 marzo al 30 giugno 2005, dopo le dimissioni dell'allenatore Luigi Delneri ha guidato la Roma, portandola in finale di Coppa Italia e garantendole l'accesso alla Coppa UEFA; al termine della stagione sportiva 2004-2005, chiusa la sua avventura da allenatore, torna nei ranghi dirigenziali della Roma in qualità di responsabile dell'area tecnica delle prima squadra e del settore giovanile giallorosso. Attualmente dopo la cessione della Società da Rosella Sensi al gruppo americano guidato da James Pallota, torna ad occuparsi totalmente della guida del settore giovanile.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Conti, accanto al presidente Sandro Pertini, bacia la Coppa del Mondo vinta dall'Italia al Mondiale '82.

Club[modifica | modifica sorgente]

Roma: 1982-1983
Roma: 1979-1980, 1980-1981, 1983-1984, 1985-1986, 1990-1991

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Spagna 1982

Individuale[modifica | modifica sorgente]

1982

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1973-1974 Italia Roma A 1 0 CI 0 0 - - - - 1 0
1974-1975 A 3 0 CI 3 0 - - - - 6 0
1975-1976 Italia Genoa B 36 3 CI x x - - - x x
1976-1977 Italia Roma A 29 2 CI 0 0 - - - 29 2
1977-1978 A 17 2 CI 4 0 - - - - - 21 2
1978-1979 Italia Genoa B 32 1 CI x x - - - - - x x
Totale Genoa 68 4  ?  ? 0 0 0 0 68+ 4+
1979-1980 Italia Roma A 28 3 CI 9 1 - - - - - 37 4
1980-1981 A 27 5 CI 6 0 CdC 4 0 - - 37 5
1981-1982 A 26 8 CI 1 0 CdC 2 0 - - 29 8
1982-1983 A 26 3 CI 7 0 CU 6 0 - - - 39 3
1983-1984 A 27 7 CI 7 2 CC 9 1 - - - 43 10
1984-1985 A 22 1 CI 1 0 CdC 5 0 - - 28 1
1985-1986 A 24 2 CI 7 0 - - - - 31 2
1986-1987 A 23 1 CI 5 1 CdC 0 0 - 28 2
1987-1988 A 16 0 CI 6 0 - - - - 22 0
1988-1989 A 14 1 CI 7 3 CU 6 2 - 27 6
1989-1990 A 21 2 CI 1 0 - - - 22 2
1990-1991 A 0 0 CI 0 0 CU 1 0 - 1 0
Totale Roma 304 37 64 7 34 3 0 0 402 47
Totale 372 41 x x 34 3 0 0 x x

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ FIBS Schede vita baseball, fibs.it.
  2. ^ Bruno Conti: "Quando Eto'o venne a Roma", corrieregiallorosso.com, 13 marzo 2012. URL consultato il 27 marzo 2014.
  3. ^ Hall of Fame: gli undici eletti della Classe 2012, asroma.it. URL consultato il 26 marzo 2014.
  4. ^ Essere Bruno Conti, gazzetta.it, 17 febbraio 2011. URL consultato il 26 marzo 2014.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]