Carlo Carcano
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Dati biografici | ||
| Nome | Carlo Carcano | |
| Nato | 26 febbraio 1891 Varese |
|
| Paese | ||
| Morto | 1967 |
|
| Dati agonistici | ||
| Disciplina | Calcio | |
| Ruolo | Centrocampista | |
| Squadra | Ritirato | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| Club professionistici |
||
| 1914-25 | ||
| Nazionale |
||
| 1915-21 | 5 (1) | |
| Carriera da allenatore |
||
| 1925-26 | ||
| 1926-29 | ||
| 1928-29 | ||
| 1929-30 | ||
| 1930-34 | ||
| 1934-35 | ||
| 1935-45 | Inattivo | |
| 1945-46 | ||
| 1946-48 | ||
| 1948-49 | ||
| 1948-49 | ||
| 1949-50 | ||
| Statistiche aggiornate al giugno 2007 | ||
| Il simbolo → indica un trasferimento in prestito | ||
Carlo Carcano (Varese, 26 febbraio 1891 – 1967) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano.
Alessandrino di adozione, iniziò come mediano nella squadra della città piemontese, dopo la gavetta alla Nazionale Lombardia di Milano. Particolarmente talentuoso, fu il primo giocatore della formazione grigia a esordire in Nazionale il 31 gennaio 1915, a 23 anni, contro la Svizzera; ma lo scoppio della guerra e il conseguente stop dei campionati gli impedirono di mettersi davvero in luce come calciatore. Con gli azzurri giocò altre quattro gare a partire dal 1920, segnando anche un gol contro la Francia.
Nel 1925 iniziò la carriera di allenatore con un breve ma felice periodo all'Internaples, che arrivò a disputare le finali per la Lega Sud. Al termine della stagione fece ritorno all'Alessandria: si dimostrò altamente capace. Il suo intuito fece esplodere talentuosi centrocampisti come Elvio Banchero e i futuri Campioni del Mondo Giovanni Ferrari e Luigi Bertolini, trasformando i grigi, che sotto la sua guida sfiorarono lo scudetto 1928, in una delle potenze calcistiche di primo piano per l'epoca: tra l'ottobre 1928 e l'aprile 1929 gli fu affidato il ruolo di allenatore della Nazionale, prima dell'avvento di Vittorio Pozzo.
Lasciò l'Alessandria nel 1930, quando fu ingaggiato dall'ambiziosa Juventus: sulla panchina dei torinesi vinse quattro degli scudetti che contrassegnarono il Quinquennio bianconero. Pozzo lo scelse come vice-commissario tecnico in occasione dei vittoriosi Mondiali del '34.
Il felice rapporto con la Juventus e la Nazionale azzurra, però, si chiuse bruscamente il 16 dicembre di quell'anno, quando Carcano venne licenziato, ufficialmente, per motivi personali: in realtà, le voci di una presunta omosessualità dell'allenatore si erano fatte troppo insistenti per essere tollerate dal regime fascista. Così, fino alla fine della Seconda guerra mondiale, Carcano non allenò più, fatta eccezione per un periodo al Genoa Cricket and Football Club, in Serie B, nel ruolo di vice di Renzo De Vecchi: ritornò sulla panchina dell'Inter una prima volta durante il Campionato 1945-46 fino all'esonero dell'anno successivo, e una seconda nel 1948.
Concluse la carriera allenando nella stagione 1948-49 sia Fiorentina (esonerato) che Atalanta (con il ruolo di direttore tecnioco affiancato ad Alberto Citterio) ed in quella successiva l'Alessandria.
Morì nel 1967.

