Campionato italiano di calcio

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Il Campionato italiano di calcio è un insieme di tornei nazionali istituiti dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC). I campionati sono suddivisi e organizzati in 10 livelli, i primi 4 sono inquadrati nell'area del professionismo, mentre i restanti 6 sono a carattere dilettantistico. La Lega Nazionale Professionisti organizza e dirige i due maggiori campionati, la Serie A e la Serie B, mentre la Lega Italiana Calcio Professionistico organizza e dirige la Prima Divisione e la Seconda Divisione, il terzo e il quarto livello del professionismo (fino al 2008 chiamate rispettivamente Serie C1 e Serie C2). L'organico complessivo delle due leghe superiori consta di un totale di 132 società, rendendo il settore professionistico italiano il più grande del mondo. I diversi campionati a carattere dilettantistico sono organizzati dalla Lega Nazionale Dilettanti, il cui campionato più importante, la Serie D, rappresenta il quinto livello del calcio italiano e la porta di entrata verso il professionismo.

Ogni squadra affronta tutte le altre compagini del raggruppamento di appartenenza due volte, una presso il proprio campo (partita in casa), una presso il campo avverso (partita in trasferta) con uno svolgimento che è detto Girone all'italiana. Si assegnano tre punti[1] alla squadra che vince una partita, un punto a ciascuna squadra in caso di pareggio e zero alla squadra sconfitta.

La classifica finale viene stilata in base ai seguenti criteri, disposti di seguito in ordine di importanza:[2]

  • punti conquistati in classifica generale;
  • punti conquistati negli scontri diretti;
  • differenza reti negli scontri diretti;
  • differenza reti in classifica generale;
  • maggior numero di gol segnati in classifica generale;
  • sorteggio.

Indice

[modifica] I campionati professionistici

[modifica] Tornei della Lega Nazionale Professionisti

È un torneo che si svolge tra 20 squadre dalla stagione 2004-05, mentre in passato le squadre iscritte sono state 18 o 16. Fu istituita nel 1929, quando agli albori il torneo era strutturato su di una Prima Categoria formata da un numero assai variabile di società, da un minimo di 4 nel 1898 ad un massimo di ben 88 nel 1921. La squadra che ottiene il maggior numero di punti nella Serie A si aggiudica il titolo di campione d'Italia, denominato e contraddistinto da un apposito scudetto che venne introdotto per la prima volta in Italia dal Genoa nel 1923-24 quando lo appuntò sulle maglie della squadra, e da allora rimase fino ai tempi odierni. La Coppa Campioni d'Italia, il trofeo del campionato, si assegna dalla stagione 1960-61, e dalla stagione 2004-05 si consegna sul campo alla squadra campione, con una cerimonia di premiazione.

È composta da 22 squadre dal campionato 2004-05. Precedentemente in tempi recenti sono state 20, anche se nella stagione 2003-04 le squadre partecipanti furono 24. I vincitori del torneo passano alla categoria superiore (Serie A) , mentre gli ultimi vengono retrocessi alla categoria inferiore (Prima Divisione, ex Serie C1). Attualmente solo le prime 2 classificate vengono promosse direttamente. Se la squadra 3ª classificata ha meno di 10 punti di vantaggio sulla 4ª, la restante promozione viene decisa con un girone di spareggi detto play-off al quale prendono parte le squadre classificate dal 3° al 6° posto, altrimenti la terza classificata viene promossa direttamente. Allo stesso modo si procede per le quattro retrocessioni con il play-out tra la squadra 18ª e 19ª che viene disputato con gare di andata e ritorno se la squadra 18ª classificata ha meno di 5 punti di vantaggio sulla 19ª, altrimenti quest'ultima retrocede direttamente assieme alle ultime 3 squadre classificate. La Coppa Ali della Vittoria, il trofeo del campionato, si assegna dalla stagione 1960-61, e dalla stagione 2006-07 si consegna sul campo alla squadra vincitrice, con una cerimonia di premiazione.

[modifica] Tornei della Lega Italiana Calcio Professionistico

Fino al 2008 era chiamata Serie C1. È suddivisa in girone A e girone B, entrambi con 18 partecipanti. Ciascun girone esprime due squadre promosse e tre squadre retrocesse in egual quantità: la prima di ogni girone viene promossa direttamente mentre seconda, terza, quarta e quinta classificata disputano i play-off; lo stesso vale al contrario per le retrocessioni dove l'ultima classificata viene relegata direttamente mentre le quattro squadre che la precedono disputano i play-out.

Fino al 2008 era chiamata Serie C2. L'ultima serie del calcio professionistico è divisa geograficamente in tre gironi: A, B e C, anch'essi con 18 partecipanti. Per le promozioni e le retrocessioni valgono le stesse regole della Prima Divisione.

[modifica] I campionati dilettantistici

I tornei amatoriali del calcio italiano sono gestiti dalla Lega Nazionale Dilettanti per il tramite degli organismi che essa coordina: il Comitato Interregionale e i 19 Comitati Regionali.

[modifica] Tornei del Comitato Interregionale

Essendo l'unica serie dilettantistica di livello nazionale, gode di statuto e regolamenti speciali; è l'anello di congiunzione tra il calcio amatoriale e quello professionistico della FIGC. La Serie D è oggi articolata in 9 gironi da 18 squadre: a fine stagione i capolisti nei vari gironi, tutti promossi fra i professionisti, si contendono il titolo di campione d'Italia Dilettanti. Le ultime due classificate di ogni girone retrocedono direttamente nei campionati regionali, mentre le quattro squadre che le precedono disputano i play-out.

[modifica] I campionati regionali

La restante struttura del campionato di calcio italiano si articola in ulteriori 5 livelli regionali a cui possono giocare le squadre a vario titolo con differenti organizzazioni, oneri, doveri, regole e casi particolari. Le prime di ciascuna serie sono promosse a quella superiore, come pure le vincitrici dei playoff, sebbene l'ascesa di queste ultime sia subordinata alla disponibilità di posti liberi nei tornei superiori di ciascuna Regione.

Eccole in successione:

Le serie in questione sono organizzate dai Comitati Regionali della FIGC, tranne l'ultima che viene gestita dai rispettivi comitati provinciali.


[modifica] Altri Campionati

Nel campionato italiano, essistono altri sei campionati organizzati dalle delegazioni provinciali e regionali della FIGC sotto l' egida del Settore Giovanile e Scolastico. I campionati, tutti di carattere giovanile sono:

Campionato Juniores: Riservato ai ragazzi di 17-18 anni (nati 1991-1992) Campionato Allievi: Riservato ai ragazzi di 15-16 anni (nati 1993-1994) Campionato Giovanissimi: Riservato ai ragazzi di 13-14 (nati 1995-1996) Campionato Esordienti: Riservato ai ragazzi di 12-13 (nati 1997-1998) Campionato Pulcini: Riservato ai ragazzi ai nati 1999-2000 Torneo Scuola Calcio Piccoli amici: Riservato ai nati 2001-2002

[modifica] Arbitraggio

Nei Campionati Juniores, Allievi e Giovanissimi, l'arbitraggio delle gare è riservato ad arbitri AIA, mentre l'arbitraggio delle altre categorie è affidato ai Dirigenti delle società.

[modifica] Attuale sistema

Livello Serie
1 Lega Nazionale Professionisti
Serie A TIM

20 squadre
2 Lega Nazionale Professionisti
Serie B TIM

22 squadre
3 Lega Italiana Calcio Professionistico
Prima Divisione Girone A

18 squadre
Lega Italiana Calcio Professionistico
Prima Divisione Girone B

18 squadre
4 Lega Italiana Calcio Professionistico
Seconda Divisione Girone A

18 squadre
Lega Italiana Calcio Professionistico
Seconda Divisione Girone B

18 squadre
Lega Italiana Calcio Professionistico
Seconda Divisione Girone C

18 squadre
5 LND
Serie D
Girone A

18 squadre
LND
Serie D
Girone B

18 squadre
LND
Serie D
Girone C

20 squadre
LND
Serie D
Girone D

20 squadre
LND
Serie D
Girone E

18 squadre
LND
Serie D
Girone F

18 squadre
LND
Serie D
Girone G

18 squadre
LND
Serie D
Girone H

19 squadre
LND
Serie D
Girone I

18 squadre
6 Eccellenza
(28 gironi regionali)
7 Promozione
(54 gironi regionali)
8 Prima Categoria
(103 gironi regionali)
9 Seconda Categoria
(179 gironi regionali)
10 Terza Categoria
(molti gironi provinciali)

[modifica] Gironi Regione

Regione Eccellenza girone Promozione girone Prima Categoria girone Seconda Categoria girone Terza Categoria (provinciali)
bandiera Piemonte-bandiera Valle d'Aosta 2 4 8 16
bandiera Liguria 1 2 4 4
bandiera Lombardia 3 7 12 25 35
bandiera Trentino-Alto Adige 1 2 3 3
bandiera Veneto 2 4 8 16 19
bandiera Friuli-Venezia Giulia 1 2 3 4
Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna 2 4 8 18
bandiera Toscana 2 3 6 12
bandiera Marche 1 2 4 9 14
bandiera Umbria 1 2 3 5 4
Lazio-Stemma.png Lazio 2 4 8 14
bandiera Abruzzo 1 2 4 7
bandiera Molise 1 1 3 4
bandiera Campania 2 4 8 13
bandiera Basilicata 1 1 2 3
Stub Puglia.png Puglia 1 2 3 4
bandiera Calabria 1 2 4 8 12
bandiera Sicilia 2 4 8 7
bandiera Sardegna 1 2 4 7
Totali 28 54 103 179

[modifica] Squadre straniere iscritte nel campionato italiano

[modifica] Curiosità

I primi cinque campionati di calcio si disputavano nell'arco di poche giornate e vi partecipavano da quattro a sette squadre. Col passare del tempo e con la celere diffusione del gioco del calcio, crebbero notevolmente le squadre partecipanti e la competizione divenne un lungo campionato a gironi. Nei campionati dal 1912 al 1915 ci fu una vera esplosione: parteciparono in crescendo 36, 45 e persino 55 squadre nello scudetto vinto dal Genoa nel campionato 1914-15, l'ultimo disputato prima della grande guerra. Ma le stranezze non finirono qui: nel campionato 1924-25 accadde che in finale Lega Nord (che de facto era quella che decideva il vincitore dello scudetto dato che la finale nazionale tra il vincitore della Lega Nord e quello della Lega Sud veniva sempre vinta dalla squadra del nord, di solito con almeno 5-6 gol di scarto) il Genoa stesse battendo alla bella per 2-0 il Bologna e si sentisse già il decimo scudetto e la stella cuciti sul petto, senonché, in seguito alla deviazione del portiere del Genoa in corner, una furibonda invasione di campo capeggiata da alcuni gerarchi armati di rivoltelle (che sostenevano che la palla fosse entrata in rete) costrinse l'arbitro a convalidare il gol del Bologna, facendo svanire ogni meritata velleità dei Liguri dato che poco dopo il Bologna pareggiò e vinse poi la terza gara di spareggio per 2-0.

In seguito nel campionato del 1926-27 il titolo non fu assegnato a nessuna squadra, visto che lo scudetto vinto su campo dal Torino fu revocato il 3 novembre del 1927 per illecito sportivo confessato da un dirigente e commesso da un difensore della Juventus nella partita decisiva contro il Torino. Il titolo non fu comunque assegnato d'ufficio al Bologna secondo classificato per motivi di opportunità politica. Invece nel campionato 1921-22, furono assegnati addirittura due scudetti, da due associazioni diverse che erano presenti contemporaneamente al tempo, la C.C.I. e la F.I.G.C tuttora esistente. La Serie A come la conosciamo oggi nacque nel 1929. Nel 1944, con l'Italia divisa in due a causa della Seconda guerra mondiale, nel settentrione, voluto dal Min.Cul.Pop., venne comunque organizzato un torneo non ufficiale (essendo in atto il periodo di inattività ufficiale stabilito nel 1943 dalla F.I.G.C) che fu vinto dai VV.FF. della Spezia. Tale torneo prese il nome di Campionato Alta Italia ed il titolo venne riconosciuto dalla FIGC, seppure solo in via onorifica, nel 2002, nel meridione fu organizzato il Campionato Italia Libera vinto dall'U.S. Conversano, che è stato riconosciuto dalla FIGC solo con un attestato ma che ancora non è stato inserito né negli almanacchi del calcio né nell'albo d'oro.

A seguito dello scandalo di Calciopoli, il campionato 2004-05, vinto dalla Juventus, è stato revocato e non assegnato. Il campionato 2005-06, anch'esso vinto dal club torinese, è stato assegnato a tavolino all'Inter, terzo classificato, per effetto della retrocessione a tavolino della Juventus e della penalizzazione di punti inflitta al Milan.

[modifica] Qualificazioni alle coppe europee

La 1ª, la 2ª e la 3ª classificata si qualificano al primo turno di UEFA Champions League; la 4ª classificata si qualifica al terzo turno preliminare della medesima manifestazione. La 5ª classificata si qualifica all'ultimo turno eliminatorio di UEFA Europa League; la 6ª classificata accede invece al penultimo turno eliminatorio della stessa competizione.

Chi vince la Coppa Italia, o in alternativa la finalista perdente, si qualifica all'ultimo turno eliminatorio di Europa League. Nel caso in cui tale posto rimanga inaggiudicato, la 7ª classificata del campionato entra in coppa come sostituta.

[modifica] Note

  1. ^ Precedentemente alla stagione 1994-1995 alla squadra vincitrice venivano assegnati due punti.
  2. ^ Comunicato ufficiale della FIGC
  3. ^ a b c d e f In quegli anni Trieste faceva parte del Territorio libero di Trieste

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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