Versilia

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La Versilia è la parte della Toscana nord-occidentale all'interno della provincia di Lucca.

Versilia

La riviera costiera ha una vocazione prettamente turistica con una immensa spiaggia dorata ed una vivace attività mondana. Qui infatti sono numerosi i locali notturni e le discoteche storiche che si affacciano direttamente sul mare, anche se negli ultimi anni questo aspetto mondano e notturno del turismo è meno significativo di un tempo, essendosi evoluto secondo le nuove tendenze: locali per happy hours, pub, apericene, ritrovi dove sorseggiando una birra o un drink si ascolta musica di tendenza. Alcuni comuni, in particolare Pietrasanta, hanno puntato molto sul turismo culturale, che ha condotto in zona un turista molto diversificato rispetto a quello del passato, che cercava sostanzialmente relax e divertimento disimpegnato.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La Versilia è la regione geografica interessante la parte della provincia di Lucca compresa tra la catena montuosa delle Alpi Apuane, che si sviluppa parallelamente alla costa, e la riviera. Rinomata zona di balneazione sul Mar Ligure, e dove sfocia l'omonimo fiume.

I comuni che compongono la Versilia sono: Pietrasanta, Forte dei Marmi, Seravezza e Stazzema. L'unico comune che compone l'"Alta Versilia" ed è anche l'unico ad essere completamente montano è Stazzema. Durante il secolo scorso il percorso del fiume Versilia è stato artificialmente deviato in località "Pontaranci" del comune di Pietrasanta facendolo sfociare al Cinquale nel Comune di Montignoso (MS).

La parte della provincia di Massa-Carrara attualmente bagnata dal fiume Versilia non ricade perciò nella definizione di "Versilia Storica", né in quella di "Versilia Moderna" come oggi giorno è intesa, perché in periodo fascista con la istituzione della Azienda Autonoma Riviera di Viareggio e della Versilia, gli altri comuni: Viareggio, Massarosa e Camaiore, sono stati "inglobati" a far parte di fatto in quella che è conosciuta in tutta Italia e oltre i confini, come Versilia.

La Versilia[modifica | modifica sorgente]

Pietrasanta, storico capoluogo

La Versilia corrisponde al bacino idrografico dell'omonimo fiume e comprende perciò i soli quattro comuni anticamente attraversati dal fiume Versilia e dai suoi affluenti:

Dal punto di vista geografico la Versilia si estende a sud fino al fosso di Motrone (sede della foce originaria del fiume) al confine con il comune di Camaiore e coincide con quello che fu il Capitanato di Pietrasanta, che con il Lodo di Papa Leone X[1] nel 1513, fu separato dai domini lucchesi e annesso alla Repubblica di Firenze. Da allora e fino al 1859, con il nome di Capitanato (poi Vicariato) di Pietrasanta, la Versilia "Medicea" rappresentò una specifica unità territoriale ed amministrativa nell'ambito della Repubblica di Firenze, del Ducato e infine del Granducato di Toscana. Infatti fino alla fine degli anni 20 la Versilia era intesa solo la parte dell'enclave ecclesiastica della arcidiocesi di Pisa come attualmente appartengono i comuni di Pietrasanta, Seravezza, Stazzema e Forte dei Marmi; quest'ultimo facente parte del comune di Pietrasanta fino al 1914. Poi lo Stato fascista con la creazione delle Aziende Turistiche, istituendo quella di Viareggio e della Versilia, cominciò a far figurare come Versilia anche i comuni di Viareggio, Camaiore e Massarosa, come appartenenti alla stessa identità, creando una forzatura che poi lo sviluppo turistico ha erroneamente consolidato.

L'origine del nome[modifica | modifica sorgente]

L'origine del nome "Versilia" risale all'idronimo Ves(s) idia (l'antico germanico Wesser/Wasser = acqua), da cui, nell'alto Medioevo derivò per dissimilazione consonantica la forma "Versilia". Il nome alla regione fu dato principalmente dal canale di Ruosina, che storicamente corrispondeva al fluvius Vesidia della "Tabula Peutingeriana", il quale nei pressi di Seravezza, si congiunge con il Riomagno, proveniente dal versante sud del Monte Altissimo, l'attuale fiume Versilia. Il corso del fiume non era in antico quello che vediamo attualmente. Esso scendeva da Seravezza, si spingeva nella valle passando poco a sud-ovest del sito ove poi sorse la città di Pietrasanta, prendendo in quel tratto il nome di "Sala", dall'omonimo colle sovrastante; e continuava per la pianura fino a sboccare nella foce di Motrone. Si può quindi dire che il suo corso sottolineasse in modo perfetto il cuore della Versilia.[2]

Dialetto[modifica | modifica sorgente]

Il versiliese è un dialetto che fa parte del gruppo garfagnino-versiliese, molto diverso dal lucchese, date le molte caratteristiche settentrionali analoghe al massese-lunigianese (di tipo emiliano-ligure). Del dialetto versilise si dice che abbia una assonanza al Fiorentino, e quindi all'Italiano, e viene chiamato Idioletto, questa assonanza è sicuramente dovuta al fatto che la Versilia, per oltre 500 anni è stata sotto il dominio dei Medici e del Gran Ducato di Toscana, a differenza dei territori limitrofi che hanno avuto l'appartenenza al Ducato di Lucca. A Viareggio e nelle seimiglia camaioresi la Val Freddana e nella parte centro-meridionale del comune di Massarosa si parla invece un vernacolo a base lucchese, che non sembra trovare una effettiva unità linguistica con il dialetto versiliese. I vernacoli parlati nella valle di Camaiore, nella zona di Mommio, Corsanico-Bargecchia e Stiava (Massarosa) presentano vocalismo versiliese (es. dittongo ie chiuso, come in "iéri" e dittongo “uo” che si trasforma in “ó” chiusa -eccetto òmo, còre, nòra-) e consonantismo lucchese (gorgia in p e t, elisione di c intervocalico, pronuncia di c e g alla toscana, es. "la mi 'asa" per "la mia casa" o "la peora" per "la pecora"). Le influenze del dialetto lucchese (di tipo toscano) si rarefanno man mano che si procede verso Nord.

Storia[modifica | modifica sorgente]

In epoca romana la Versilia era conosciuta con il nome di Fosse Papiriane e costituiva una grande palude compresa tra Pisa e Massa e tra il mare e le Alpi Apuane. Era toccata dalla Via Emilia Scauri e successivamente attraversata dalla Via Aurelia.

La Versilia inizia a nascere nel A.D. 1513 per effetto del Lodo di Papa Leone X, che annetteva alle terre medice, e quindi al Gran Ducato di Toscana, il capitanato di Pietrasanta e tutto suo circondario. Infatti la Versilia anche dal punto di vista ecclesiastico rappresentò sempre un’eccezione rispetto ai domini lucchesi, ricadendo prima nella giurisdizione della Diocesi di Luni, poi (dalla fine del Settecento ai giorni nostri) in quella della Arcidiocesi di Pisa. Durante il medioevo era attraversata nel suo interno, lungo la direttrice Sud-Est Nord-Ovest, dalla Via Francigena.

In Versilia, nel paese di Valdicastello a Pietrasanta, nacque anche il poeta Giosue Carducci nel 1835, premio Nobel per la Letteratura nel 1906. Ebbe anche i natali a Pietrasanta, Padre Eugenio Barsanti, inventore del Motore a scoppio. Sempre a Pietrasanta ebbe i natali Cesare Galeotti musicista e pianista italiano soprattutto conosciuto in Francia.

Un grande personaggio letterario che frequentò la Versilia agli inizi del '900 fu Gabriele D'Annunzio, dove soggiornò nella Villa nella pineta nei pressi di Pietrasanta oggi "La Versiliana", la quale fu ispirazione di una delle sue celebri poesie La pioggia nel pineto. Il poeta vi passò alcuni anni della propria vita; vi compose i versi più celebri dell'Alcyone e scrisse la "Francesca da Rimini".

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima della costa versiliese si presenta tutto sommato mite ma, vista la posizione a ridosso delle Alpi Apuane, viene influenzato notevolmente dalle correnti umide atlantiche che, impattando nelle vicine catene montuose, portano abbondanti precipitazioni, concentrate soprattutto nelle mezze stagioni. Durante l'estate l'umidità è molto elevata, con valori tra i 60 e 80%. Questo favorisce il proliferare di zanzare, contrastato dalla bonifica degli acquitrini che viene eseguita a inizio stagione.

Nella tabella sottostante sono riportati i valori medi che si registrano in Versilia.

Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temperatura media (°C) 12 13 17 21 24 27 28 28 26 22 17 13 21
Piogge (mm) 122 133 121 120 114 146 171 169 145 81 109 132 1564

Spiagge[modifica | modifica sorgente]

La spiaggia della Riviera della Versilia è rinomata da sempre in tutta Europa, per gli ampi spazi che offre con sabbia fine dorata, e lunghe aree per rilassanti passeggiate sulla costa. Per le attrezzature, gli ampi spazi, il clima gradevole e gli accessoriati stabilimenti balneari dotati dei massimi comfort, questo litorale è considerato uno dei migliori d'Italia. Vi è anche un'elevata diffusione dell'uso di biciclette, con apposite piste ciclabili.

Locali ed attrazioni[modifica | modifica sorgente]

A partire dagli anni sessanta, con l'avvento del boom economico, la Versilia diventa meta di vacanza. Vi sono molti locali storici, alcuni sono stati anche set di film cult. Pietrasanta è possibile osservare le gigantesche statue del famoso artista Botero. Andando a Forte dei marmi si può passeggiare tra diverse vetrine di famosi negozi.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Il territorio della Versilia è attraversato trasversalmente dalla Tirrenica, sulla quale sono presenti le fermate di stazione di Forte dei Marmi-Seravezza-Querceta, che sorge nel centro di Querceta e di Pietrasanta.

Tali impianti sono serviti dalle relazioni regionali Trenitalia svolte nell'ambito dei contratti di servizio stipulati con la Regione Toscana denominate anche "Memorario".

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Il trasporto pubblico locale è garantito dalle autocorse gestite dalla società CTT Nord.

Fra il 1916 ed il 1951 nella Versilia era presente una rete di tranvie a vapore a scartamento ridotto, le tranvie della Versilia, che collegavano Forte dei Marmi con Querceta, Seravezza, Pietrasanta, Pontestazzemese e Arni (località Culaccio) le quali seguivano il percorso dell'attuale strada provinciale 9.

Dal 1914, inoltre, Forte dei Marmi fu collegata direttamente con Pietrasanta e Viareggio tramite la tranvia litoranea, un'allora moderna infrastruttura, elettrificata a 600 V, che contribuì in maniera significativa allo sviluppo economico e turistico della fascia costiera. Vittima di gravi danneggiamenti subiti 1944, durante la seconda guerra mondiale, l'impianto non fu più ripristinato.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Riferimento http://www.versiliamedicea.com/
  2. ^ Diamondo Scalabrella: "Vita eroica di Guiscardo da Pietrasanta", Tip. Cooperativa Pietrasanta, 1964, pag. 72. e Mario Lopes Pegna: "Versilia ignota", Editoriale Toscana, Firenze 1958

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