Play-off

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In sport di squadra i play-off[1] sono spareggi disputati alla conclusione della stagione regolare, con la formula dell'eliminazione diretta, al fine di assegnare il titolo oppure di stabilire le promozioni: a tale "coda" è, solitamente, ammesso un numero pari di squadre così da costruire una griglia completa.

Il regolamento, talvolta, prevede criteri che agevolano la squadra che ha riportato il miglior piazzamento nella stagione regolare: tra questi, rientra la possibilità di usufruire del fattore campo.

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, la prima disciplina ad introdurre i play-off fu la pallacanestro nel Campionato di Serie A1 1977-1978. Per quanto riguarda il campionato italiano di calcio, furono introdotti nella stagione 1993-94 limitatamente ai campionati di C1 e C2 (nella medesima stagione vi fu l'assegnazione, in via sperimentale, dei tre punti per la vittoria): in Serie D sono invece presenti dal 2002-2003.

La Serie B prevede i play-off dal 2004-05, con l'obiettivo di determinare la terza squadra promossa in Serie A (la prima e la seconda classificata sono promosse direttamente): il nuovo formato, in vigore dalla stagione 2013-14, contempla la partecipazione di un numero variabile di squadre (da un minimo di due ad un massimo di sei, purché rientranti nel "margine playoff" di quattordici punti).[2]

Campionati e discipline in cui sono presenti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In lingua inglese, «playoff» ha il significato di «spareggio».
  2. ^ A tal proposito, si veda la voce dedicata alla serie cadetta.
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