Serie B

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Serie B
Logo della competizione
Sport Football pictogram.svg Calcio
Tipo Club
Federazione FIGC
Paese Italia Italia
Organizzatore Lega Serie B
Apertura Fine agosto
Chiusura giugno
Partecipanti 22 squadre
Formula Girone all'italiana (stagione regolare) + play-off/play-out
Promozione in Serie A
Retrocessione in Lega Pro
Sito Internet legaserieb.it
Storia
Fondazione 1929 (nel 1926 come Prima Divisione)
Detentore Palermo Palermo
Maggiori titoli Atalanta Atalanta[1]
Genoa Genoa (6)
Edizione in corso Serie B 2014-2015
Coppa Ali della Vittoria.png
Trofeo o riconoscimento

La Serie B, nota colloquialmente anche come "serie cadetta", è il secondo livello professionistico del campionato italiano di calcio.

Il torneo è organizzato dalla Lega Nazionale Professionisti Serie B, comprende 22 squadre e fu istituito nella stagione 1926-1927, con l'attuale denominazione assunta stabilmente dal 1929-1930.[2]

A differenza della Serie A, la Serie B non si è svolta sempre a girone unico ma, specie nel Secondo dopoguerra, conobbe una forte svalutazione a causa di discrezionali allargamenti dell'organico.

Regolamento[modifica | modifica wikitesto]

Dalla stagione 2004-2005 vi partecipano ventidue squadre, disputando un girone all'italiana a doppio turno: il girone di andata tra agosto e gennaio, il girone di ritorno tra gennaio e giugno. Qualora si verifichino le condizioni previste, al termine del campionato cadetto si disputano le "code" per la promozione e la salvezza: i play-off e i play-out, giocati solitamente tra fine maggio e metà giugno. Sono previste tre promozioni in Serie A e quattro retrocessioni in Lega Pro: le prime due squadre classificate accedono direttamente alla massima serie, mentre per determinare l'ultima si ricorre ai play-off se il distacco tra terza e quarta classificata è inferiore a nove punti (in caso contrario, i play-off non si disputano e la terza classificata è automaticamente promossa). Per quanto concerne le retrocessioni, scendono in Lega Pro le ultime tre squadre classificate mentre la quarta è stabilita dallo svolgimento dei play-out. Dal 2005 è previsto il criterio della classifica avulsa per situazioni di parità nella classifica finale.

Alla squadra vincitrice del torneo cadetto è assegnata la Coppa Ali della Vittoria (63 cm per 5 kg): dal 2006-07 la coppa è consegnata sul campo, dopo l'ultima giornata. Prima di allora, veniva consegnato tramite una cerimonia privata un trofeo celebrativo. Il titolo non è, ovviamente, difendibile nella stagione seguente.

Il pallone ufficiale Puma usato per la stagione 2012-2013.

Play-off[modifica | modifica wikitesto]

I play-off sono disputati per stabilire la terza squadra promossa in Serie A: se la terza classificata ha però un vantaggio di almeno dieci punti sulla quarta, è promossa direttamente.[3]

Nella stagione 2013-14 è stato introdotto un nuovo formato per i play-off: possono essere coinvolte fino a sei squadre (dalla terza all'ottava classificata) che rientrino in un «margine play-off» di quattordici punti. La formula varia in base al numero di squadre coinvolte (da un minimo di due ad un massimo di sei):

  • Play-off a due (finale): la 3ª classificata affronta la 4ª, giocando l'andata in trasferta e il ritorno in casa. Se al termine regolamentare della gara di ritorno il risultato aggregato è di parità, la terza classificata è automaticamente promossa;
  • Play-off a tre (semifinale e finale): la 4ª classificata gioca contro la 5ª, e la vincente del confronto affronta la 3ª per la promozione;
  • Play-off a quattro (semifinali e finale): la 3ª gioca contro la 6ª, mentre la 4ª affronta la 5ª. Le vincitrici delle semifinali giocano tra loro per la promozione;
  • Play-off a cinque (turno preliminare, semifinali e finale): la 6ª gioca contro la 7ª una gara secca (in campo proprio), con la vincitrice che affronterà poi la 3ª: la 4ª e la 5ª disputano invece un altro confronto (andata/ritorno). Le vincenti delle semifinali accedono alla finale;
  • Play-off a sei (turni preliminari, semifinali e finale): nei turni preliminari, la 5ª affronta l'8ª mentre la 6ª affronta la 7ª. Le vincenti giocano, rispettivamente, contro la 4ª e contro la 3ª nelle semifinali: si procede quindi alla finale.[4]

Nei play-off, non è seguito il meccanismo delle partite di coppa: la regola dei gol fuori casa e i tiri di rigore non sono infatti previsti. In caso di parità al termine del doppio confronto, oppure al termine dei tempi supplementari nei turni preliminari, è premiata la squadra che ha raggiunto il miglior piazzamento nella stagione regolare.

Play-out[modifica | modifica wikitesto]

I play-out determinano invece la quarta retrocessione: si disputano tra la 18ª e la 19ª classificata, se il distacco tra le due squadre è pari o inferiore a 5 punti. Analogamente ai play-off, la squadra meglio piazzata nella stagione regolare gioca la gara di ritorno in casa e prevale a parità di risultati.

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

I primi campionati italiani di calcio erano estremamente elitari e composti da un esiguo numero di squadre. Fu nel 1904 che il torneo si allargò con la prima edizione della Seconda Categoria: si trattava di una competizione in cui da un lato prendevano parte le formazioni della riserve delle società afferenti alla Prima Categoria, e dall'altro quei sodalizi provinciali che erano da poco entrati nella Federazione.

Per le provinciali non era sufficiente battere le riserve delle squadre metropolitane vincendo il campionato di rincalzo: dovevano dimostrare ad una Commissione Tecnica Federale di aver acquisito un tasso tecnico-calcistico tale da poter competere con i titolari che disputavano la Prima Categoria e perciò a loro veniva chiesto di dimostrarlo in una prova unica, non equiparabile ad una gara di spareggio, un test-match contro una squadra di Prima Categoria di fronte a importanti esponenti calcistici dell'epoca, gara che anche il Casale, neofita del 1910, dovette affrontare.

A mettere in crisi lo status-quo fu un dirigente federale con una lettera pubblicata sulle colonne calcistiche della rosea del febbraio 1912: non esisteva ricambio tra la Prima Categoria e la Seconda che doveva sobbarcarsi le spese di una stagione intera per vederle vanificate anche da una sola gara contro le riserve delle squadre maggiori. Il dirigente propose l'introduzione del meccanismo promozione-retrocessione e subito ricevette il consenso di molte società e in conseguenza furono elaborate diverse proposte di cambiamento al Regolamento Campionati in atto, in vista dell'annuale Assemblea Federale. Tale meccanismo fu introdotto dall'Assemblea Federale del 31 agosto 1912, in cui venne approvato il progetto Valvassori-Faroppa che modificò la piramide calcistica italiana trasformando la Seconda Categoria nel nuovo campionato di Promozione creando un campionato dedicato per le Riserve. Così come in passato era stata gestita la Seconda Categoria, il campionato di Promozione fu affidato ai Comitati Regionali, che la F.I.G.C. aveva istituito nel 1909.

Fu solo nel 1921 che il Progetto Pozzo creò un vero e proprio campionato cadetto nazionale istituendo la Seconda Divisione, torneo in cui confluirono tutte quelle società vittime della pesante scrematura cui andò incontro la Prima Categoria ora ribattezzata come Prima Divisione. La nuova normativa introdotta, fortemente voluta dalla C.C.I. (che la applicò già nella stagione 1921-1922) e approvata con il Progetto Pozzo prevedeva la suddivisione dell'Italia in 2 grosse aree geografiche gestite da due Leghe Nord e Sud con un taglio netto al centro Italia che portava le squadre della Toscana a disputare i campionati al Nord e Marche e Umbria al Sud. La Seconda Divisione, di conseguenza, subì due diversi regolamenti campionati dovuti alla netta differenza fra le diverse organizzazioni e situazioni geografiche contingenti: al Nord organizzata fuori dall'ambito regionale direttamente dalla Lega Nord e al Sud ancora dai Comitati Regionali perché le distanze e i mezzi di comunicazione non permettevano la gestione di questo campionato a livello interregionale. Solo le vincenti le qualificazioni regionali si incontravano in uno o più gironi di finale per la promozione alla categoria superiore.

Al Nord la nuova manifestazione partì nel 1922-1923 con un organico di 48 squadre suddivise in sei gironi, strutturati a livello interregionale ma ancora vagamente corrispondenti alle giurisdizioni dei comitati regionali, mentre nel 1924-1925 si scese a 40 sodalizi e a quattro gironi, ora geograficamente più estesi. Al Sud non tutti i Comitati Regionali riuscirono ad organizzare subito il campionato di Seconda Divisione, cosa impossibile soprattutto nelle regioni insulari dove i campi regolamentari si contavano sulle dita di una mano. Al primo campionato furono schierate circa 25 squadre e la stagione successiva si arrivò alle 40 unità ma, in seguito, i problemi di un'epoca particolarmente travagliata a livello politico si fecero sentire. In poche furono le società che riuscirono a disputare tutti i 4 campionati organizzati dalla Lega Sud dal 1922-1923 al 1925-1926 a causa degli alti costi di gestione.

Nel 1926 la Carta di Viareggio ridenominò il massimo campionato in Divisione Nazionale, scalando di conseguenza il nome delle categorie minori, con la Seconda Divisione che assunse l'etichetta di Prima Divisione: ma non fu l'unico cambiamento, perché i due enti che gestivano il torneo, Lega Nord e Lega Sud, furono riuniti divenendo il nazionale Direttorio Divisioni Superiori. Ciò comportò il fatto che uno solo dei gironi fu riservato al calcio meridionale, cui fecero posto numerosi club del Nord de facto declassati d'ufficio.

La riforma epocale concepita dalla Carta di Viareggio nel 1926 fu portata a compimento nel 1928 dal nuovo presidente della FIGC, il gerarca fascista bolognese Leandro Arpinati. L'influente politico stabilì la creazione di lì ad un anno di un campionato cadetto radicalmente diverso, e cioè non più un torneo interregionale, bensì un girone unico nazionale esattamente identico a quello parimenti progettato per il campionato maggiore: nacque così, nel 1929, la Serie B.

La prima edizione vide ai nastri di partenza 18 squadre, un format che rimase inalterato fino al 1933-1934, quando si provò la suddivisione su due raggruppamenti. L'esperimento non fu però felice, e nel 1935-1936 si tornò al modello originale che, salvo un tentativo di riduzione fra il 1936 e il 1938, si protrasse fino allo stop dovuto alla Seconda guerra mondiale.

Nell'immediato dopoguerra, le colossali distruzioni belliche unite alla diffusa povertà impedirono la subitanea riproposizione del torneo, che si sviluppò con modalità differenziate fra le due aree del paese, il Nord e il Sud. Nel 1948-1949 finalmente la F.I.G.C. riuscì a ricreare un girone unico a 22 squadre, ridotte poi nuovamente a 18 nel 1952-1953. Nel 1958-1959 si decise un allargamento dell'organico a 20 società, stabilendo un format che, tranne in un'occasione (campionato 1967-1968, a 21 squadre per la diminuzione da 18 a 16 delle partecipanti alla Serie A) rimase inalterato per ben quarantacinque anni. Furono le conseguenze del cosiddetto Caso Catania a sconvolgere nel 2003-2004 la consolidatissima tradizione e a portare il lotto delle iscritte al record assoluto di 24 squadre, poi scese a 22 l'anno successivo. Attualmente il presidente federale Giancarlo Abete ha espresso l'intenzione di riportare la categoria al suo organico standard di 20 club.

Periodo
Partecipanti
1929 - 1933
18
1933 - 1934
26 su due gironi
1934 - 1935
32 su due gironi
1935 - 1936
18
1936 - 1937
16
1937 - 1938
17
1938 - 1943
18
1946 - 1947
60 su tre gironi
1947 - 1948
54 su tre gironi
1948 - 1950
22
1950 - 1951
21
1951 - 1952
20
1952 - 1958
18
1958 - 1967
20
1967 - 1968
21
1968 - 2003
20
2003 - 2004
24
2004 - oggi
22

Sponsorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Dalla stagione 2010-2011, su iniziativa della Lega Nazionale Professionisti Serie B, si è deciso di apporre alla Serie B un title sponsor che ribattezza il torneo (seguendo il modello del calcio inglese). Nella stagione 2013-2014, inoltre, la Serie B ha avuto un top sponsor unico per tutte le formazioni partecipanti al campionato, riportato sul retro delle rispettive maglie.[5]

Periodo
Title sponsor
Top sponsor
2010-20112012-2013
Serie bwin
2013-2014
Serie B Eurobet[6]
NGM
2014-2015
nessuno
NGM

Le squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Rappresenta il campionato di livello più basso per sei squadre che non sono mai scese oltre: la Juventus, la Lazio, il Milan, la Roma, la Sampdoria ed il Torino.

Sono 141 le squadre ad aver preso parte agli 83 campionati di Serie B che sono stati disputati a partire dal 1929-1930 fino alla stagione 2014-2015. Differentemente dalla Serie A, non tutti i campionati di Serie B sono stati disputati a girone unico (In grassetto le squadre partecipanti alla stagione 2014-15).

Va fatto notare che tra le squadre raccolte in questo elenco, alcune disputarono unicamente i campionati misti Serie B-C dell'immediato dopoguerra, a titolo di migliori società di terza serie: Carrarese, Crema, Gallaratese, Rieti, Scafatese, Suzzara e Vogherese, tutte per 2 volte; Alba Trastevere, Bolzano, Centese, Forlì, Magenta, Mestrina, Sestrese e Vita Nova, tutte per una volta.

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Albo d'oro del campionato di Serie B.

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Statistiche della Serie B.
  • Il Brescia detiene il record di partecipazioni complessive (57) e consecutive (18, dal 1947-48 al 1964-65).
  • Il Monza è la squadra con più partecipazioni alla Serie B fra quelle che non sono mai approdate in Serie A.
  • L'Ascoli vanta il record assoluto dei punti totalizzati in un campionato di Serie B a 20 squadre, 61 (2 punti a vittoria) con ben 26 vittorie, 9 pareggi e 3 sconfitte. Tale record è stato realizzato nella stagione 1977-78 dove lo stesso Ascoli realizzò il record delle vittorie totali (26) e il record di vittorie consecutive in casa (14).
  • Il record per il maggior numero di punti conseguiti in un campionato a 20 squadre (con 3 punti a vittoria) appartiene al Como nel campionato 2001-2002 totalizzò 74 punti.
  • Il record per il maggior numero di punti conseguiti in un campionato a 22 squadre (con 3 punti a vittoria) appartiene al Palermo (2013-14) che ha totalizzato 86 punti. Escludendo le penalità invece il primato va alla Juventus, che nel 2006-07 scontò 9 punti di penalizzazione e poi ne ottenne 85 per un totale di 94 punti.
  • Il record di vittorie consecutive (8) appartiene al Torino (stagione 2000-2001), alla Juventus (stagione 2006-2007) e all'Hellas Verona (stagione 2011-12).
  • Il record di vittorie complessive in trasferta in un unico campionato (13) appartiene al Palermo (2013-14).
  • Il record di vittorie consecutive in trasferta (8) appartiene al Palermo (2013-14).
  • Atalanta e Genoa detengono il record di campionati totali vinti (6). L'Atalanta è anche la squadra che ha ottenuto più promozioni nella massima serie (12).
  • La Roma, il Milan e la Juventus sono le uniche squadre ad aver vinto tutte le edizioni del campionato cui hanno partecipato.
  • L'Internazionale Milano e il Sassuolo sono attualmente le uniche due squadre a non essere mai retrocesse dalla Serie A nel campionato cadetto.
  • L'Internazionale Milano è l'unica squadra di Serie A a non aver mai disputato un campionato di Serie B
  • In assoluto la SPAL detiene il record massimo di goal fatti (95), realizzato nella stagione 1949-1950; quello minimo è stato realizzato dal Bari (12) nella stagione 1973-1974.
  • La miglior difesa in assoluto è quella del Genoa nella stagione 1988-1989 con sole 13 reti subite; la peggiore quella della Pro Sesto (119) nella stagione 1949/50.
  • Il Napoli è stata l'unica squadra militante in Serie B a vincere la Coppa Italia nella stagione 1961-1962, al termine della quale la squadra ottenne la promozione in Serie A.
  • Nessuna squadra, finora, ha concluso un campionato di Serie B senza sconfitte. Il risultato migliore è stato ottenuto dal Perugia nella stagione 1984-85, dove la squadra umbra subì una sola sconfitta in 38 partite (campionato a 20 squadre).
  • Il Torino è la sola squadra ad aver conquistato la promozione in Serie A per due volte di seguito: nella stagione 2004-2005, al termine della quale la società fallì, e nella stagione 2005-2006, dopo che, grazie al Lodo Petrucci, fu riammessa in Serie B nella stagione successiva al fallimento.

Orari di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Diritti televisivi del calcio in Italia.

Il formato orario della serie cadetta ha subìto più modifiche nel corso degli anni:

  • Nel 1993, contestualmente alla nascita del posticipo serale in massima serie, fu introdotto l'anticipo serale (alle 20:45 del sabato);
  • Nel 1999, furono introdotti l'anticipo del venerdì e il posticipo del lunedì (ore 20:45): si gioca inoltre il venerdì (alle 19) nel turno precedente la Pasqua;[7]
  • Dal 2005, la maggioranza delle partite viene disputata alle 16 del sabato. I turni infrasettimanali sono invece programmati per il martedì;
  • Si gioca nel pomeriggio della domenica durante le soste della Serie A, dovute agli impegni della Nazionale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel computo del club bergamasco viene conteggiato anche il campionato di Prima Divisione 1927-1928.
  2. ^ Si noti però come un vero e proprio torneo cadetto non fu disputato né nella stagione 1928-1929, né nell'annata 1945-1946. In entrambi i casi nel Sud Italia le società cadette disputarono un campionato misto coi club di massima serie, mentre nel Nord Italia tale accoppiamento interessò solo la prima stagione, mentre nell'altra furono abbinate ai migliori club di Serie C.
  3. ^ Dalla loro istituzione, nel 2004-05, i play-off sono stati vinti dalla terza classificata in sette occasioni su nove: nel 2011-12 furono vinti dalla Sampdoria, sesta classificata, mentre nel 2013-14 sono stati vinti dal Cesena, quarto classificato. Nel 2006-07 il Genoa, terzo classificato, è invece stato promosso direttamente avendo dieci punti in più del Piacenza, giunto quarto.
  4. ^ Comunicato ufficiale n.57/A, individuazione società promosse e retrocesse dal campionato di Serie B Eurobet per la stagione 2013/2014, 22 agosto 2013
  5. ^ Il top sponsor NGM comparirà su tutte le maglie della Serie B 2013-2014 in passionemaglie.it, 22 agosto 2013.
  6. ^ Il campionato si chiamerà "Serie B Eurobet" in legaserieb.it, 1º agosto 2013.
  7. ^ Dal 2010, sono previsti due anticipi nella giornata del venerdì: uno alle 19, l'altro alle 21.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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