Serie B

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Serie bwin
Current event clock.svg Serie B 2011-2012
Serie bwin.gif
Disciplina Football pictogram.svg Calcio
Tipo Club
Confederazione Italy national football team crest.png FIGC
Paese bandiera Italia
Fondazione 1929 (nel 1922 come Seconda Divisione)
Apertura Fine agosto
Partecipanti 22 squadre
Formula Girone all'italiana con playoff e playout
Promozione in Serie A
Retrocessione in Lega Pro Prima Divisione
Detentore 600px Azzurro e Nero (Strisce).png Atalanta
Sito internet legaserieb.it,seriebwin.it
Alidellavittoria.jpg
Trofeo o riconoscimento

La Serie B, chiamata ufficialmente Serie bwin per ragioni di sponsorizzazione, è il secondo livello professionistico del campionato italiano di calcio.

Il torneo è organizzato dalla Lega Nazionale Professionisti Serie B, comprende 22 squadre e fu istituita a livello nazionale nella stagione 1929-30.

Indice

[modifica] Regolamento

Dalla stagione 2004-05 vi sono iscritte ventidue squadre che disputano un torneo articolato in un girone di andata che va da settembre a gennaio ed un girone di ritorno che si protrae da gennaio a giugno. In passato il numero di squadre partecipanti era di 20, poi aumentato a 24 nella stagione 2003-04 in seguito alle vicende del cosiddetto Caso Catania ed infine portato agli attuali 22 nella stagione 2004-05, grazie al conseguente allargamento della Serie A da 18 a 20 squadre.

Al termine della stagione regolare le prime due squadre in classifica vengono direttamente promosse in Serie A mentre le squadre classificate dal terzo al sesto posto disputano una serie di play-off con partite di andata e ritorno. Se fra la terza e la quarta classificata ci sono 10 o più punti di differenza, non si giocano i play-off e la terza viene promossa direttamente. Alla prima classificata viene assegnata la Coppa Ali della Vittoria come riconoscimento per il proprio successo. Questa coppa ha un'altezza di 63 centimetri e un peso di 5 chili, la cui struttura rappresenta le ali della dea Vittoria che sostiene una coppa simile ad un braciere olimpico; dalla stagione 2006-07 il trofeo viene consegnato sul campo, al termine dell'ultima giornata di campionato. Prima che fosse istituita questa cerimonia di premiazione, la Lega Nazionale Professionisti consegnava, in una cerimonia privata, un trofeo celebrativo alla società vincitrice del campionato.

La promozione diretta è solo per le prime due classificate, mentre se lo scarto tra la terza e la quarta classificata non supera i 9 punti, vengono giocati i play-off tra le terze, quarte, quinte e seste classificate, con partite di andata e ritorno, dove però, in caso di parità di reti nella somma tra le partite di andata e ritorno, l'accesso alla finale è per la squadra meglio classificata senza disputa di supplementari, mentre in finale vengono disputati ancora due tempi supplementari: se perdurasse la parità nella somma dei gol, ad essere promossa è la squadra meglio classificata. Non si sono disputati solo nella stagione 2006/2007 (per via della differenza di punti tra terza e quarta classificata), mentre sinora ad essere promossa è sempre stata la squadra giunta terza nella stagione regolare.

In ogni stagione retrocedono direttamente in Lega Pro Prima Divisione le tre squadre peggio classificate. La quart'ultima e la quint'ultima debbono invece affrontare dei play-out con partite di andata e ritorno per decidere quale sarà la quarta società a retrocedere. Da notare che la quart'ultima retrocede direttamente se ci sono 5 o più punti di distacco dalla quint'ultima.

[modifica] Evoluzione

I primi campionati italiani di calcio erano estremamente elitari e composti da un esiguo numero di squadre.
Fu nel 1904 che il torneo si allargò con la prima edizione della Seconda Categoria: si trattava di una competizione in cui da un lato prendevano parte le formazioni della riserve delle società afferenti alla Prima Categoria, e dall'altro quei sodalizi provinciali che erano da poco entrati nella Federazione.
Per le provinciali non era sufficiente battere le riserve delle squadre metropolitane vincendo il campionato di rincalzo: dovevano dimostrare ad una Commissione Tecnica Federale di aver acquisito un tasso tecnico-calcistico tale da poter competere con i titolari che disputavano la Prima Categoria e perciò a loro veniva chiesto di dimostrarlo in una prova unica, non equiparabile ad una gara di spareggio, un test-match contro una squadra di Prima Categoria di fronte a importanti esponenti calcistici dell'epoca, gara che anche il Casale, neofita del 1910, dovette affrontare.
A mettere in crisi lo status-quo fu un dirigente federale con una lettera pubblicata sulle colonne calcistiche della rosea del febbraio 1912: non esisteva ricambio tra la Prima Categoria e la Seconda che doveva sobbarcarsi le spese di una stagione intera per vederle vanificate anche da una sola gara contro le riserve delle squadre maggiori. Il dirigente propose l'introduzione del meccanismo promozione-retrocessione e subito ricevette il consenso di molte società e in conseguenza furono elaborate diverse proposte di cambiamento al Regolamento Campionati in atto, in vista dell'annuale Assemblea Federale.
Tale meccanismo fu introdotto dall'Assemblea Federale del 31 agosto 1912, in cui venne approvato il progetto Valvassori-Faroppa che modificò la piramide calcistica italiana trasformando la Seconda Categoria nel nuovo campionato di Promozione creando un campionato dedicato per le Riserve. Così come in passato era stata gestita la Seconda Categoria, il campionato di Promozione fu affidato ai Comitati Regionali, che la F.I.G.C. aveva istituito nel 1909.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Seconda Divisione.

Fu solo nel 1921 che il Progetto Pozzo creò un vero e proprio campionato cadetto nazionale istituendo la Seconda Divisione, torneo in cui confluirono tutte quelle società vittime della pesante scrematura cui andò incontro la Prima Categoria ora ribattezzata come Prima Divisione.
La nuova normativa introdotta, fortemente voluta dalla C.C.I. (che la applicò già nella stagione 1921-22) e approvata con il Progetto Pozzo prevedeva la suddivisione dell'Italia in 2 grosse aree geografiche gestite da due Leghe Nord e Sud con un taglio netto al centro Italia che portava le squadre della Toscana a disputare i campionati al Nord e Marche e Umbria al Sud. La Seconda Divisione, di conseguenza, subì due diversi regolamenti campionati dovuti alla netta differenza fra le diverse organizzazioni e situazioni geografiche contingenti: al Nord organizzata fuori dall'ambito regionale direttamente dalla Lega Nord e al Sud ancora dai Comitati Regionali perché le distanze e i mezzi di comunicazione non permettevano la gestione di questo campionato a livello interregionale.
Solo le vincenti le qualificazioni regionali si incontravano in uno o più gironi di finale per la promozione alla categoria superiore.

Al Nord la nuova manifestazione partì nel 1922 con un organico di 48 squadre suddivise in sei gironi, strutturati a livello interregionale ma ancora vagamente corrispondenti alle giurisdizioni dei comitati regionali, mentre nel 1924 si scese a 40 sodalizi e a quattro gironi, ora geograficamente più estesi.

Al Sud non tutti i Comitati Regionali riuscirono ad organizzare subito il campionato di Seconda Divisione, cosa impossibile soprattutto nelle regioni insulari dove i campi regolamentari si contavano sulle dita di una mano. Al primo campionato furono schierate circa 25 squadre e la stagione successiva si arrivò alle 40 unità ma, in seguito, i problemi di un'epoca particolarmente travagliata a livello politico si fecero sentire. In poche furono le società che riuscirono a disputare tutti i 4 campionati organizzati dalla Lega Sud dal 1922-23 al 1925-26 a causa degli alti costi di gestione.

Nel 1926 la Carta di Viareggio ridenominò il massimo campionato in Divisione Nazionale, scalando di conseguenza il nome delle categorie minori, con la Seconda Divisione che assunse l'etichetta di Prima Divisione: ma non fu l'unico cambiamento, perché i due enti che gestivano il torneo, Lega Nord e Lega Sud, furono riuniti divenendo il nazionale Direttorio Divisioni Superiori. Ciò comportò il fatto che uno solo dei gironi fu riservato al calcio meridionale, cui fecero posto numerosi club del Nord de facto declassati d'ufficio.

La riforma epocale concepita dalla Carta di Viareggio nel 1926 fu portata a compimento nel 1928 dal nuovo presidente della FIGC, il gerarca fascista bolognese Leandro Arpinati. L'influente politico stabilì la creazione di lì ad un anno di un campionato cadetto radicalmente diverso, e cioè non più un torneo interregionale, bensì un girone unico nazionale esattamente identico a quello parimenti progettato per il campionato maggiore: nacque così, nel 1929, la Serie B.

La prima edizione vide ai nastri di partenza 18 squadre, un format che rimase inalterato fino al 1933, quando si provò la suddivisione su due raggruppamenti. L'esperimento non fu però felice, e nel 1935 si tornò al modello originale che, salvo un tentativo di riduzione fra il 1936 e il 1938, si protrasse fino allo stop dovuto alla Seconda guerra mondiale.

Nell'immediato dopoguerra, le colossali distruzioni belliche unite alla diffusa povertà impedirono la subitanea riproposizione del torneo, che si sviluppò con modalità differenziate fra le due aree del paese, il Nord e il Sud. Nel 1948 finalmente la F.I.G.C. riuscì a ricreare un girone unico a 22 squadre, ridotte poi nuovamente a 18 nel 1952. Nel 1958 si decise un allargamento dell'organico a 20 società, stabilendo un format che, tranne in un'occasione (campionato 1967-68, a 21 squadre per la diminuzione da 18 a 16 delle partecipanti alla Serie A) rimase inalterato per ben quarantacinque anni. Furono le conseguenze del cosiddetto Caso Catania a sconvolgere nel 2003 la consolidatissima tradizione e a portare il lotto delle iscritte al record assoluto di 24 squadre, poi scese a 22 l'anno successivo. Attualmente il presidente federale Giancarlo Abete ha espresso l'intenzione di riportare la categoria al suo organico standard di 20 club.

Periodo
Partecipanti
1929 - 1933
18
1933 - 1934
26 su due gironi
1934 - 1935
32 su due gironi
1935 - 1936
18
1936 - 1937
16
1937 - 1938
17
1938 - 1943
18
1946 - 1947
60 su tre gironi
1947 - 1948
54 su tre gironi
1948 - 1950
22
1950 - 1951
21
1951 - 1952
20
1952 - 1958
18
1958 - 1967
20
1967 - 1968
21
1968 - 2003
20
2003 - 2004
24
2004 - 2011
22

[modifica] Le squadre partecipanti

Rappresenta il campionato di livello più basso cui abbiano mai preso parte cinque squadre: il Torino, la Juventus, la Lazio, la Roma e il Milan. La Sampdoria invece, pur non essendo mai retrocessa al di sotto di tale categoria dalla sua fondazione nel 1946, ha ereditato il titolo sportivo del Liguria, che ha conosciuto la retrocessione in Prima Divisione nel 1931.

Sono 133 le squadre ad aver preso parte agli 80 campionati di Serie B che sono stati disputati a partire dal 1929-30 fino alla stagione 2011-12. Differentemente dalla Serie A, non tutti i campionati di Serie B sono stati disputati a girone unico.


Va tuttavia fatto notare che le squadre raccolte nell'elenco seguente disputarono unicamente i campionati di Serie B allargati e non a girone unico dell'immediato secondo Dopoguerra, allochè il torneo fu provvisoriamente ampliato con le migliori società di C: 600px Azzurro con ruota Gialla.png Carrarese, 600px Nero Con Striscia Bianca.png Crema, 600px Blu e Bianco3.png Gallaratese, 600px Azzurro e Bianco (Strisce).png Pro Gorizia, 600px Celeste e Granata (Strisce).png Rieti, 600px Giallo e Blu4.png Scafatese, 600px Bianco e Nero (Strisce).png Suzzara e 600px Rosso e Nero (Strisce).png Vogherese, tutte per 2 volte; 600px Verde Con Striscia Bianca.png Alba Trastevere, 600px Bianco e Rosso.svg Bolzano, 600px Azzurro e Bianco.svg Centese, 600px Bianco e Rosso (Strisce).png Forlì, 600px Giallo e Blu (Strisce).png Magenta, 600px Arancione e Nero.svg Mestrina, 600px Blu e Bianco2.png Vita Nova e 600px Verde con stella Bianca.png Sestrese, tutte per 1 volta.

Il Brescia detiene anche il record di partecipazioni consecutive (18, dal 1947-48 al 1964-65). La serie di partecipazioni consecutive più lunga ancora aperta è del Vicenza, che nella stagione 2011-12 disputa il suo undicesimo campionato di B consecutivo.

Il Monza è la squadra con più partecipazioni alla Serie B fra quelle che non sono mai approdate in Serie A.

[modifica] Albo d'oro

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Albo d'oro del Campionato di Serie B.

Il record per il maggior numero di punti conseguiti in un campionato a 22 squadre (con 3 punti a vittoria) appartiene alla Juventus nel campionato 2006/2007 e al Chievoverona nel campionato 2007/2008, totalizzando ben 85 punti. Va precisato che nel 2006/2007 la Juventus partì con 9 punti di penalizzazione in seguito alla sentenza Calciopoli, per cui i punti ottenuti sul campo furono ben 94.

L'Ascoli vanta il record assoluto dei punti totalizzati in un campionato di Serie B a 20 squadre, 61 (2 punti a partita) con ben 26 vittorie, 9 pareggi e 3 sconfitte. Tale record è stato realizzato nella stagione 1977-78 dove lo stesso Ascoli realizzò il record delle vittorie totali (26). Il record di vittorie consecutive (8) appartiene in coabitazione al Verona di Cesare Prandelli (1998-99), al Torino di Giancarlo Camolese (2000-01), alla Juventus di Didier Deschamps (2006-07) e al Verona di Andrea Mandorlini (2011-12).

Atalanta e Genoa detengono il record di campionati totali vinti (6). L'Atalanta è anche la squadra che ha ottenuto più promozioni nella massima serie (12).

La Roma, il Milan e la Juventus sono le uniche squadre ad aver vinto tutte le edizioni del campionato cui hanno partecipato.

L'Inter è attualmente l'unica squadra a non essere mai scesa nel campionato cadetto.

[modifica] Il mancato cambio di denominazione

Poco dopo la fine del campionato 2006-07, la Lega era prossima ad approvare un nuovo nome per la Serie B, che si sarebbe dovuta rinominare "Prima Divisione": l'intento era quello di accattivare le simpatie degli sponsor internazionali che tanto avevano investito su quello che molti definivano una "Serie A2", con squadre di blasone come Bologna, Genoa, Juventus, Napoli e Verona. Tuttavia questo avrebbe costretto TIM, lo sponsor della Lega, a dirottare i finanziamenti destinati alla sponsorizzazione verso il rifacimento della campagna pubblicitaria per la successiva stagione calcistica. Per evitare gravi perdite bilaterali, l'idea è stata accantonata e riciclata dalla Serie C nel 2008.

[modifica] Note

  1. ^ Nota
    Comprese le cinque partecipazioni della Sampierdarenese e del Liguria, antenate dirette della Sampdoria cui nel 1946 traslarono il proprio titolo sportivo.

[modifica] Voci correlate

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