Serie C

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Serie C
Disciplina Football pictogram.svg Calcio
Tipo Club
Confederazione FIGC
Fondazione 1935
Soppressione 1978
Cadenza annuale
Apertura settembre
Partecipanti da 18 a più di 100
Ultimo vincitore 600px Colori di Udine.png Udinese
600px Azzurro e Bianco con colori di Ferrara.png SPAL
600px Nero e Rosso (Strisce).svg Nocerina

Il campionato di Serie C fu il campionato italiano di calcio di terzo livello dal 1935 al 1978.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Nascita e allargamento del numero di gironi

Fu introdotto nel 1935, a continuazione di una riforma dei campionati nazionali iniziata nel 1929 con la creazione del girone unico nazionale per le prime due divisioni, denominate Serie A e Serie B.

Inizialmente fu costituito da 4 gironi da 16 squadre suddivise su base geografica, che diventarono 5 dall'anno successivo per riportare la serie cadetta a 18 squadre.

Nel 1938 i gironi, formati da un numero variabile da 11 a 14 squadre, diventarono ben 8 e fu perciò necessario il ricorso a due gironi di finale affinché le vincitrici dei gironi si contendessero i quattro posti per la promozione. La formula rimase immutata fino al 1942 (con l'unica nota che quasi tutti i gironi furono portati allo standard di 16 squadre), quando i gironi diventarono 12, sempre con quattro promozioni determinate da due gironi di finale.

[modifica] Allargamento del dopoguerra

Dopo la Seconda guerra mondiale vi fu una situazione anomala per tutti i campionati nazionali della stagione 1945-1946, che furono separati fra una Lega Nazionale Alta Italia, che per quanto riguarda le squadre di Serie C ne aggregò un gruppo d'élite alla Serie B mentre strutturò le restanti su 9 gironi con una lunga serie di spareggi per la determinazione delle promozioni, e una Lega Nazionale Centro-Sud che invece inserì tutte le sue società di C in 6 gironi.

Nel campionato successivo la Serie C passò invece sotto l'organizzazione di tre nuove leghe interregionali: la Lega Interregionale Centro formata da 6 gironi, la Lega Interregionale Sud suddivisa in 3 gironi, e la Lega Interregionale Nord che fu conservata in 9 gironi nonostante l'Emilia-Romagna fosse stata scorporata dal calcio settentrionale. Fu quindi raggiunto il record di 18 gironi complessivi, che durò per due stagioni.

[modifica] Riorganizzazione in 4 gironi

Nel 1948 vi fu una riforma della Serie C portata alla formula originaria dei quattro gironi su base interregionale, che raccoglieva le squadre in questa maniera:

  • Girone A: Nord-Ovest
  • Girone B: Nord-Est
  • Girone C: Centro e Sardegna
  • Girone D: Sud e Sicilia

Le vincitrici di ciascuno di questi gironi erano promosse in Serie B.

[modifica] Unificazione della Serie C

Nel 1952 vi fu l'unificazione dei quattro gironi in un unico campionato di terza divisione con due promozioni ai cadetti e quattro retrocessioni in IV Serie, con un numero di squadre che si attestò a 18 in maniera continuativa. Unica anomalia fu la riduzione a tre delle promozioni del 1957, mentre nel 1958 vennero solo promosse 2 squadre senza alcuna retrocessione per l'ennesima riforma.

[modifica] Passaggio alla formula a tre gironi

A partire dal 1958 si tornò ad una formula a più gironi raccogliendo le 16 squadre che avevano disputato la Serie C la stagione precedente, più 23 dalla IV Serie, per un totale di 39 squadre che furono suddivise in due gironi, uno da 21 squadre al Nord e uno da 18 al Centro-Sud.

Nel 1959 vi furono così due promozioni e nessuna retrocessione, dalla B arrivarono due squadre e 8 furono promosse dalla IV Serie (che diventò poi Serie D), più altre 7 ripescate a completamento dei quadri. Il campionato di Serie C assumeva così la sua forma con tre gironi di 18 squadre ciascuno, per un totale di 54 compagini.

Da questo momento, la storia del torneo sarà ricchissima di modifiche e ritocchi, che hanno avuto un notevole influsso, spesso anche radicale, sulla sua composizione.

Per la stagione 1959-60, dunque, si costituì la Lega Nazionale Semiprofessionisti, con sede a Firenze, che aveva il compito di riorganizzare e armonizzare i campionati di Serie C e Serie D (ex IV Serie).

Ogni girone promuoveva una squadra in Serie B e ne retrocedeva 2 in Serie D (3 a partire dal 1968, in seguito all'allargamento dei quadri a 60 squadre).

La prima modifica avvenne nel 1967-68: la Serie C viene allargata a 60 squadre, suddivise in tre gironi da venti squadre ciascuno. Il meccanismo per le promozioni restò però invariato.

[modifica] La divisione in due serie

La Serie C scomparve come campionato unico nel 1978, quando fu divisa in due serie successive:

  • Campionato di Serie C1 con due gironi,
  • Campionato di Serie C2 con quattro gironi, poi ridotti a tre.

La classifica finale del campionato 1977-78 servì per la suddivisione delle squadre nelle due nuove categorie secondo questo schema:

  • la prima classificata di ciascun girone fu promossa in Serie B,
  • le squadre classificate dal secondo al dodicesimo posto furono inserite nel campionato di Serie C1 insieme alle tre retrocesse dalla Serie B, per un totale di 36 squadre suddivise in due gironi da 18 ciascuno,
  • le squadre classificate dal tredicesimo al ventesimo diedero invece vita al campionato di Serie C2 insieme alle squadre promosse dalla Serie D, per un totale di 72 squadre suddivise in quattro gironi da 18 ciascuno.

[modifica] La riforma del 1993

Nel 1993, limitatamente alla Serie C1, venne introdotta una riforma, che portò all'istituzione di playoff e playout, e alla sperimentazione dei 3 punti a vittoria (poi introdotti in tutte le serie).

In Serie C1 è prevista la promozione diretta in Serie B solo per la prima classificata di ogni girone, mentre le squadre piazzate dal 2º al 5º posto si giocano la seconda promozione nei playoff, affrontandosi in semifinali con partite di andata e ritorno, secondo lo schema 2º vs 5º e 3º vs 4º. Gioca la partita di ritorno in casa la squadra con il miglior piazzamento in classifica durante la stagione regolare, che passa alla finale anche nel caso di parità complessiva nelle due partite, se persiste dopo i tempi supplementari. La finale si svolge in campo neutro, ed in caso di parità sono previsti i calci di rigore.

Per i playout valgono regole simili a quelle dei playoff, in quanto solo l'ultima squadra classificata retrocede direttamente. Le squadre che si piazzano dal 14º al 17º posto si scontrano fra loro: la 17º affronta la 14º, mentre la 16º sfida la 15º. Non è prevista la finale, chi perde retrocede direttamente.

In Serie C2 continuano ad essere promosse direttamente le prime due classificate. I gironi, stabiliti in base a criteri di vicinanza geografica, vengono ridotti da 4 a 3.

[modifica] Evoluzione successiva e nascita della Lega Pro

Nel 1994 i playoff ed i playout vengono introdotti anche in Serie C2, con lo stesso regolamento dell'anno precedente: finale unica in campo neutro per i playoff e retrocessione diretta per i playout. Nel 2000 viene istituita la Supercoppa di Lega Serie C1, un trofeo che vede di fronte le vincenti dei due gironi di Serie C1. Nel 2001 la Lega cambia il regolamento della finale dei playoff, che si disputa anch'essa con partite di andata e ritorno. Nel 2006 viene istituita anche la Supercoppa di Lega Serie C2, un torneo triangolare che vede di fronte le vincenti dei tre gironi di Serie C2.

Nel luglio 2008 la Lega Professionisti Serie C diviene Lega Italiana Calcio Professionistico, primo passo di un processo di rinnovamento dell'ex Serie C. All'inaugurazione della nuova sede a Firenze era presente anche il presidente dell'UEFA, Michel Platini.

[modifica] Voci correlate

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