Associazione Calcio ChievoVerona

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Associazione Calcio ChievoVerona
Calcio Football pictogram.svg
Chievostemma.png
Clivensi, Squadra della diga, Mussi volanti
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Giallo e Blu (Bordato)2.png Giallo-Blu
Simboli Cangrande della Scala, Diga
Inno Un mondo in giallo e blu
Ivana Spagna
Dati societari
Città Verona
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie A
Fondazione 1929
Presidente Italia Luca Campedelli
Allenatore Italia Eugenio Corini
Stadio Marcantonio Bentegodi
(42.160 posti)
Sito web chievocalcio.tv
Palmarès
Coppa Ali della Vittoria.png
Titoli nazionali 1 Campionato di Serie B
1 Campionato di Serie C1
1 Campionato di Serie C2
1 Campionato di Serie D
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Calcio ChievoVerona, comunemente nota come Chievo, è una società calcistica di Verona. Fondata nel 1929, milita attualmente in Serie A.

Il Chievo costituisce un unicum nel panorama calcistico italiano, essendo l'unico club proveniente dalle categorie regionali minori ad aver scalato l'intera piramide calcistica nazionale fino a giungere in A:[1] il sodalizio clivense è stato protagonista, nel tempo, di una notevole risalita dalle serie dilettantistiche, fino ad arrivare al vertice del calcio professionistico; conquistata la promozione in Serie C2 nel 1986, la società ha conosciuto una rapida ascesa, approdando dapprima nel 1989 in C1, e poi nel 1994 in B. Grazie alla storica promozione in Serie A, nel 2001, di cui mantenne il primo posto in classifica nella prima parte del campionato, fu al centro di una grande attenzione mediatica e divenne conosciuto al grande pubblico: l'arrivo al vertice del calcio italiano di una formazione di quartiere veniva visto come una grande impresa e l'oculata gestione societaria del Chievo venne, da più parti, presa a modello.[2][3] Nel 2002 debuttò anche nel calcio europeo, disputando la Coppa UEFA, mentre nel 2006 prese parte ai preliminari della UEFA Champions League.[4] Il 30 gennaio 2011, nella partita Brescia-Chievo, la squadra clivense ha raggiunto le cento vittorie in massima serie.[5]

In dialetto veneto la squadra è chiamata Céo, anche se il soprannome più noto nel resto d'Italia è quello dei Mussi o I mussi che voła (vale a dire "Gli asini volanti"), ironicamente attribuitosi dagli stessi clivensi in risposta ad uno sfottò della tifoseria rivale dell'Hellas Verona.[6][7] La stampa veronese, spesso, fa riferimento alla formazione clivense definendola la squadra della diga; ciò è dovuto alla presenza, a Chievo, di un ponte diga sul fiume Adige, che col tempo è finito per diventare uno dei simboli non ufficiali del club.

Indice

Storia [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dell'Associazione Calcio ChievoVerona.
OND Chievo 1932-1933, con divisa biancoazzurra e stemma della Scala sul petto.

L'Opera Nazionale Dopolavoro Chievo nacque nel 1929 su iniziativa di appassionati di calcio del borgo di Chievo, situato alle porte di Verona.[8] I colori sociali originari erano blu ed il bianco, ad alternanza su una maglia a quadri, con pantaloncini bianchi. All'inizio la società non fu ufficialmente affiliata alla FIGC, limitandosi a giocare amichevoli. Dal 1931 il blu diventerà celeste, tant'è che, per molti anni, i giocatori di Chievo vennero chiamati i bianco-celesti. L'8 novembre 1931, il Chievo giocò la sua prima partita ufficiale, contro il Domegliara, vincendola. Tuttavia, su reclamo degli avversari, la partita venne annullata (il recupero fu vinto dal Domegliara per 2-1). Nel 1933 la squadra vinse il Campionato Provinciale Liberi, accedendo alle finali venete, dove arrivò seconda. La squadra replicò il successo nella fase Provinciale due anni dopo. L'attività dell'O.N.D. Chievo terminò nel 1936, in seguito a irrisolti problemi finanziari che perduravano da diversi mesi.

Cardi Chievo 1965-1966

Al termine della seconda guerra mondiale, nel 1948 la società venne rifondata come A.C. Chievo e si iscrisse alla Seconda Divisione. Nel campionato 1950-1951 la squadra vinse il campionato regionale di Seconda Divisione. Nell'aprile 1952 fece il suo debutto in squadra Bruno Vantini, detentore del primato di reti con la maglia del club, che giocò con la maglia del Chievo fino al 1971. Nel 1957 la squadra si spostò nel campo parrocchiale "Carlantonio Bottagisio", dove furono giocate le partite interne fino al 1986. Nel 1959, in seguito alla ristrutturazione dei campionati nazionali, il Chievo fu ammesso a giocare in Seconda Categoria. Sempre in quell'anno, la squadra cambiò la denominazione, diventando Cardi Chievo (dal nome del nuovo sponsor), ed ottenne rapidamente la promozione in Prima Categoria. Il Chievo restò in questa serie fino al 1963, quando subì la prima retrocessione della sua storia. Nel 1964 Luigi Campedelli, uomo d'affari e proprietario della Paluani, divenne presidente del Chievo. Nel corso degli anni successivi, egli cedette la carica presidenziale, pur rimanendo patron della società. Solo nel 1990 riassunse anche la carica di presidente. Sotto la gestione Campedelli il Chievo raggiunse il mondo professionistico, scalando poco a poco la piramide calcistica italiana. Nel 1965 i clivensi vinsero il campionato di Seconda Categoria ed ottennero la promozione. Dopo due stagioni in Prima Categoria, la squadra retrocesse nuovamente nel 1967. Nella stagione 1967-1968 il Chievo vinse ancora una volta il campionato di Seconda Categoria, trascinato dalle 19 reti dell'attaccante Bruno Vantini. Tuttavia la squadra decise di rinunciare alla promozione per problemi economici. Giocò ancora nella Seconda Categoria, vincendola anche nel 1969.

Nicola Ciccolo, giocatore e allenatore negli anni settanta.

Nel 1970 il Chievo concluse in ottava posizione il campionato di Prima Categoria, cosa che gli consentì di poter partecipare alla Promozione nella stagione seguente. Dopo cinque stagioni in Promozione, nel 1975 i clivensi, guidati dal tecnico Nicola Ciccolo, vinsero il campionato, conquistando l'accesso alla Serie D. Nonostante il successo sul campo, il momento era delicato finanziariamente, in seguito all'abbandono dello sponsor Cardi. La squadra (che tornò a chiamarsi semplicemente A.C. Chievo), riuscì a superare le difficoltà e, nel 1976, concluse al decimo posto il suo primo campionato in D. All'inizio della stagione 1978-1979 la formazione venne affidata a Carlo De Angelis. L'annata 1979-1980 fu particolarmente difficile. L'allenatore De Angelis venne esonerato, sostituito da Angelo Barbi e successivamente richiamato. Ottennero la salvezza soltanto all'ultima giornata. Nell'estate 1980 la squadra passò in consegna al tecnico Dario Baruffi, che la allenò fino al 1984. Nel 1981 la squadra prese il nome di Paluani Chievo, dal nome dello sponsor Paluani. Nella stagione 1984-1985 l'allenatore fu Emilio Zanotti, mentre nel 1985 venne richiamato in panchina Carlo De Angelis. Nel campionato 1985-1986 il Chievo si mantenne sempre nelle prime posizioni, contendondosi il primato col Bassano. Al termine del campionato, le due squadre dovettero disputare uno spareggio promozione a Brescia, che vide prevalere la squadra vicentina. Tuttavia, il 13 giugno 1986 una sentenza condannò il Bassano per illecito sportivo e il Chievo ottenne la promozione in Serie C2.

Una formazione del Chievo nella stagione 1980-1981

Nel 1986, la squadra tornò a chiamarsi semplicemente A.C.Chievo e iniziò a giocare le gare interne allo Stadio "Bentegodi" di Verona. Nei tre campionati di Serie C2, la compagine veronese si piazzò per due volte al quarto posto (1987, 1988) e ottenne la promozione nel 1989, in seguito alla vittoria del proprio girone. Sulla panchina clivense succedettero a De Angelis, dimessosi nell'estate 1987, prima Luigi Busatta, che guidò la squadra nel 1988-1989, poi Gianni Bui, che portò il Chievo in Serie C1. In questi campionati fu fondamentale per la squadra l'apporto, in termine di reti, della coppia d'attacco Fiorio-Folli. Nel 1990 Luigi Campedelli tornò presidente della società. Per identificare maggiormente la formazione con la città, egli decise di mutare la denominazione in A.C. ChievoVerona. In C1, per le prime due stagioni venne riconfermato Bui alla guida della squadra, che terminò al sesto posto in classifica nel 1990, mentre nel 1991 ottenne la salvezza all'ultima giornata e chiuse quattordicesima. La stagione 1991-1992 vide la terza chiamata di Carlo De Angelis sulla panchina del Chievo. La squadra si piazzò settima alla fine del campionato e l'attaccante clivense Riccardo Gori vinse la classifica marcatori con 13 reti. Il 15 settembre 1992 il presidente Luigi Campedelli morì improvvisamente per un attacco cardiaco. A succedergli nella guida della società fu il figlio Luca. Nel 1993 il Chievo terminò nuovamente settimo. Per la stagione successiva, Alberto Malesani fu nominato nuovo allenatore e il Chievo chiuse al primo posto nel girone conquistando la promozione in Serie B. Il ciclo di Malesani alla guida della squadra durò fino al termine del campionato cadetto 1996-1997. Nelle prime due stagioni in Serie B la squadra si piazzò al tredicesimo (1994-1995) e al quattordicesimo posto (1995-1996) e disputò i primi Derby della storia contro l'Hellas Verona. Il Chievo fu molto competitivo nel campionato 1996-1997, arrivando ad ambire alla promozione in Serie A, e si piazzò settimo. L'attaccante Raffaele Cerbone segnò 20 reti, ottenendo le prime posizioni della classifica marcatori.

1º giugno 2008, Stadio Bentegodi: il Chievo viene premiato con la Coppa Ali della Vittoria per il primo posto nella Serie B 2007-2008.

Nella stagione 1997-1998 fu Silvio Baldini a sostituire Malesani (passato alla Fiorentina) in panchina. Il Chievo terminò al decimo posto in campionato e Baldini lasciò la squadra. Per la stagione 1998-1999 la squadra fu affidata a Domenico Caso, il quale, tuttavia, venne sollevato dall'incarico a dicembre, a causa dei cattivi risultati conseguiti[9]. Il tecnico venne sostituito da Lorenzo Balestro e Luciano Miani. La coppia di allenatori riuscì a centrare la salvezza (la squadra chiuse undicesima) e venne riconfermata anche per il campionato 1999-2000, che il Chievo terminò al quindicesimo posto. Nell'estate del 2000, venne nominato nuovo allenatore Luigi Delneri, il quale aprì un ciclo di quattro anni e portò la squadra dalla serie cadetta alla qualificazione in Coppa UEFA. Nel campionato di Serie B 2000-2001 la squadra chiuse al terzo posto e fu promossa in Serie A.

« Per me è come se fosse un sogno, quando mi sveglierò, vi saprò dire.[10] »
(Luca Campedelli, dopo la promozione in Serie A del 2001)

Il rendimento sorprendente nella prima stagione di massima serie portò la squadra al centro di una grande attenzione mediatica. La stampa iniziò a parlare di Miracolo Chievo. Il quinto posto nella Serie A 2001-2002, frutto di 54 punti (14 gare vinte, 12 pareggiate e 8 perse; 57 gol messi a segno e 52 subiti)[11], consentì alla squadra di partecipare alla Coppa UEFA 2002-2003, dove uscì al primo turno contro la Stella Rossa. Nella seconda e nella terza stagione in A della sua storia, il Chievo ottenne un settimo (2002-2003) ed un nono posto (2003-2004). Nel 2004 Delneri lasciò il Chievo e fu sostituito da Mario Beretta. Tuttavia, il tecnico milanese non concluse la stagione 2004-2005, venendo esonerato a tre giornate dal termine, con la squadra in piena lotta per non retrocedere. Al suo posto fu chiamato Maurizio D'Angelo, ex bandiera della squadra, che riuscì a salvare il Chievo dalla retrocessione. Per la stagione 2005-2006, la dirigenza decise di affidare la squadra a Giuseppe Pillon. Il Chievo era settimo alla fine del campionato, ma, dopo i fatti di Calciopoli e il conseguente sconvolgimento della classifica, scalò alcune posizioni ritrovandosi al quarto posto. Ciò consentì alla formazione clivense di disputare il terzo turno preliminare della Champions League 2006-2007, dalla quale fu subito eliminata per mano dei bulgari del Levski Sofia. Il Chievo passò dalla Champions League alla Coppa UEFA. I portoghesi dello Sporting Braga posero fine al cammino europeo della squadra veronese nel doppio confronto del primo turno. Queste eliminazioni, ma soprattutto l'avvio negativo in campionato[12], convinsero i dirigenti a esonerare Pillon e a richiamare Luigi Delneri. Il tentativo dell'artefice del Miracolo Chievo di risollevare le sorti della squadra fu vano: il Chievo chiuse in diciottesima posizione e retrocesse in B. Nella stagione 2007-2008 la squadra, guidata da Giuseppe Iachini, vinse il campionato e ottenne un immediato ritorno in A. Sergio Pellissier, autore di 22 reti, chiuse ai primi posti della classifica marcatori. Nel campionato 2008-2009, la dirigenza esonerò Iachini in novembre, con la squadra in fondo alla classifica. Al suo posto fu chiamato Domenico Di Carlo, il quale, soprattutto grazie ai punti realizzati nel girone di ritorno, riuscì a centrare l'obiettivo salvezza. Nella stagione 2009-2010 il Chievo Verona chiuse il girone d'andata a metà classifica, mantentendo sempre una decina di punti sulla zona retrocessione. La salvezza matematica arrivò con ben quattro giornate di anticipo, il 25 aprile a Firenze dopo aver battuto per 2 a 0 la Fiorentina. Alla fine il Chievo terminò la stagione al 14º posto, con 44 punti. La stagione 2010-2011, sotto la guida tecnica di Stefano Pioli, che sostituisce Di Carlo accasato alla Sampdoria, vede il Chievo solitario in testa alla classifica a pieni punti dopo due giornate. Il 30 gennaio 2011, con la vittoria per 3-0 sul Brescia il Chievo festeggiò la 100ª vittoria in serie A; tornarono, allora, alla mente le parole pronunciate da Luigi Delneri il giorno della prima vittoria nel massimo campionato italiano avvenuta nell'agosto del 2001:

« Saremo grandi quando le vittorie diventeranno dieci, venti, cinquanta, forse cento. »
(Luigi Delneri, dopo la prima vittoria in Serie A dell'agosto 2001 contro la Fiorentina)

Successivamente si assestano su posizioni di metà classifica, fino al raggiungimento della salvezza con due giornate d'anticipo, pareggiando a Torino con la Juventus per 2-2 e chiudendo in 11ª posizione a 46 punti. Durante la stagione il Chievo raccoglie risultati importanti, come la doppia vittoria con il Napoli, i due pareggi con la Juventus, il punto con la Roma e la vittoria in casa con l'Inter.

Nella stagione 2011-12 il Chievo, sotto la guida di Domenico Di Carlo, riesce a chiudere la stagione con 49 punti, al decimo posto. Da sottolineare sono i due pareggi ottenuti con la Juventus (che finì la stagione imbattuta), la vittoria col Napoli e il doppio successo col Catania. In questa stagione, inoltre, il capitano del Chievo Sergio Pellissier segnò, nella partita di ritorno col Novara, il suo 100° gol in maglia gialloblu. Il Chievo sfiorò anche la semifinale di Coppa Italia venendo eliminato beffardamente nei quarti di finale contro il Siena. La stagione 20122013 inizia ancora con Di Carlo in panchina ma dopo 5 sconfitte consecutive rimediate dalla seconda alla settima giornata di campionato il 2 ottobre l'allenatore viene esonerato e sostituito con l'ex centrocampista gialloblù Eugenio Corini

Denominazione [modifica]

Nel corso degli anni, la società ha cambiato la propria denominazione in varie occasioni. In due periodi della sua storia (1959-1975 e 1981-1986), nella denominazione della squadra clivense è comparso il nome della ditta sponsorizzatrice. Nel 1990, l'allora presidente Luigi Campedelli decise di cambiare in ChievoVerona la denominazione del club, per identificarlo maggiormente con la città di Verona.

Periodo Denominazione
1929 - 1936 O.N.D. Chievo
1948 - 1959 A.C. Chievo
1959 - 1975 A.C. Cardi Chievo
1975 - 1981 A.C. Chievo
1981 - 1986 A.C. Paluani Chievo
1986 - 1990 A.C. Chievo
dal 1990 A.C. ChievoVerona

Cronistoria [modifica]

Cronistoria dell'Associazione Calcio ChievoVerona
  • 1929 - Fondazione dell'Opera Nazionale Dopolavoro (O.N.D.) Chievo, che si iscrive al Campionato dei Liberi Veronesi.
  • 1931-32 - 3º nel girone A della Seconda Categoria Veronese ULIC.
  • 1932-33 - 1º nel girone A della Seconda Categoria Veronese ULIC. Alle finali provinciali è Campione Veronese di Seconda Categoria ULIC battendo in finale l'Alba di Borgo Roma. Alle finali regionali supera il Vicenza Allievi (4-3 e 2-1 fuori), l'Arsiero (3-3 e 4-1 fuori) e perde la finale col Fiera di Treviso (1-5 fuori e 4-1).
  • 1933-34 - 3º nel girone A della Seconda Categoria Veronese ULIC.
  • 1934-35 - 1º nel girone unico della Seconda Categoria Veronese, è Campione di Seconda Categoria della Sezione Propaganda Veronese battendo allo spareggio l'Alba 3-1. Alle finali regionali batte il Malo (2-3 e 3-2, bella a Montebello 2-0).
  • 1935-36 - 1º nel girone unico della Seconda Categoria S.P. Veronese. Alle finali è costretta al ritiro per mancanza di giocatori.
  • 1936-37 - Disputa il torneo dei Fasci Giovanili e batte in finale l'Avesa 2-1 vincendo il titolo provinciale Veronese.
  • 1937-38 - L'O.N.D. Chievo non si iscrive. Al campionato della Sezione Propaganda partecipa un'altra squadra di Chievo: la Fabio Filzi. La Fabio Filzi non porta a termine il campionato.
  • 1938-39 - Sul campo di Chievo gioca il San Massimo.
  • 1939/48 - Nessun'altra squadra di Chievo prese parte ai campionati ufficiali sia provinciali che regionali. Nel 1948 viene ricostituita con la denominazione Associazione Calcio Chievo ed affiliata alla Lega Regionale Veneta.
  • 1948-49 - 3º nel girone B della Seconda Divisione Veneta.
  • 1949-50 - 5º nel girone I della Seconda Divisione Veneta.
  • 1950-51 - 1º nel girone A della Seconda Divisione Veneta. Promosso in Prima Divisione Veneta.
  • 1951-52 - 15º nel girone A della Prima Divisione Veneta.
  • 1952-53 - 12º nel girone A della Prima Divisione Veneta.
  • 1953-54 - 6º nel girone A della Prima Divisione Veneta.
  • 1954-55 - 7º nel girone A della Prima Divisione Veneta.
  • 1955-56 - 4º nel girone A della Prima Divisione Veneta.
  • 1956-57 - 4º nel girone A della Prima Divisione Veneta.
  • 1957-58 - 7º nel girone A della Prima Divisione Veneta.
  • 1958-59 - 3º nel girone A della Prima Divisione Veneta.
  • 1959 - Alla nascita della Lega Nazionale Dilettanti la FIGC cambia la denominazione ai campionati: la Prima Divisione diventa Seconda Categoria, sesto e penultimo livello della scala dei valori calcistici.
  • 1959-60 - 1º nel girone A della Seconda Categoria Veneta dopo aver battuto allo spareggio il S. Martino. Promosso in Prima Categoria Veneta, assume la denominazione di Associazione Calcio Cardi Chievo.
  • 1960-61 - 8º nel girone A della Prima Categoria Veneta.
  • 1961-62 - 8º nel girone A della Prima Categoria Veneta.
  • 1962-63 - 15º nel girone B della Prima Categoria Veneta. Retrocesso in Seconda Categoria Veneta.
  • 1963-64 - 4º nel girone A della Seconda Categoria Veneta.
  • 1964-65 - 1º nel girone A della Seconda Categoria Veneta. Promosso in Prima Categoria Veneta.
  • 1965-66 - 11º nel girone A della Prima Categoria Veneta.
  • 1966-67 - 15º nel girone A della Prima Categoria Veneta. Retrocesso in Seconda Categoria Veneta.
  • 1967-68 - 1º nel girone A della Seconda Categoria Veneta dopo aver battuto l'Ambrosiana allo spareggio. Rinuncia alla promozione per problemi di bilancio.
  • 1968-69 - 1º nel girone A della Seconda Categoria Veneta. Promosso in Prima Categoria Veneta.
  • 1969-70 - 8º nel girone A della Prima Categoria Veneta. Ammesso al nuovo campionato di Promozione Veneta.
  • 1970-71 - 9º nel girone A della Promozione Veneta.
  • 1971-72 - 5º nel girone A della Promozione Veneta.
  • 1972-73 - 11º nel girone A della Promozione Veneta.
  • 1973-74 - 11º nel girone A della Promozione Veneta.
  • 1974-75 - 1º nel girone A della Promozione Veneta. Promosso in Serie D. Torna alla denominazione Associazione Calcio Chievo.
  • 1975-76 - 10º nel girone C della Serie D.
  • 1976-77 - 14º nel girone C della Serie D.
  • 1977-78 - 8º nel girone B della Serie D.
  • 1978-79 - 11º nel girone B della Serie D.
  • 1979-80 - 13º nel girone C della Serie D.
  • 1980-81 - 11º nel girone C della Serie D. Assume denominazione Associazione Calcio Paluani Chievo.
  • 1981-82 - 8º nel girone B del Campionato Interregionale.
  • 1982-83 - 12º nel girone D del Campionato Interregionale.
  • 1983-84 - 9º nel girone C del Campionato Interregionale.
  • 1984-85 - 7º nel girone C del Campionato Interregionale.
  • 1985-86 - 1º nel girone C del Campionato Interregionale a pari merito con il Bassano. Perde lo spareggio ai rigori ma viene ugualmente promosso in Serie C2 dopo una condanna di quest'ultimo per illecito sportivo. Cambia denominazione in Associazione Calcio Chievo S.r.l..
  • 1986-87 - 4º nel girone B della Serie C2.
  • 1987-88 - 4º nel girone B della Serie C2.
  • 1988-89 - 1º nel girone B della Serie C2. Promosso in Serie C1.
  • 1989-90 - 6º nel girone A della Serie C1. Assume la denominazione attuale di Associazione Calcio ChievoVerona S.r.l..
  • 1990-91 - 14º nel girone A della Serie C1.
  • 1991-92 - 7º nel girone A della Serie C1.
  • 1992-93 - 7º nel girone A della Serie C1.
  • 1993-94 - 1º nel girone A della Serie C1. Promosso in Serie B.
  • 1994-95 - 13º in Serie B.
  • 1995-96 - 14º in Serie B.
  • 1996-97 - 7º in Serie B.
  • 1997-98 - 10º in Serie B.
  • 1998-99 - 11º in Serie B.
  • 1999-00 - 15º in Serie B.
  • 2000-01 - 3º in Serie B. Promosso in Serie A.
  • 2001-02 - 5º in Serie A.
  • 2002-03 - 7º in Serie A. Eliminato al primo turno di Coppa UEFA.
  • 2003-04 - 9º in Serie A.
  • 2004-05 - 15º in Serie A.
  • 2005-06 - 4º in Serie A dopo le sentenze della CAF.
  • 2006-07 - 18º in Serie A. Retrocesso in Serie B. Eliminato al terzo turno preliminare di Champions League. Eliminato al primo turno di Coppa UEFA.
  • 2007-08 - 1º in Serie B. Promosso in Serie A. Vince la Coppa Ali della Vittoria.
  • 2008-09 - 16º in Serie A.
  • 2009-10 - 14º in Serie A.
  • 2010-11 - 11º in Serie A.
  • 2011-12 - 10º in Serie A.
  • 2012-13 - 12° in Serie A.
La scalata del Chievo Verona alla piramide calcistica italiana: piazzamenti nei campionati FIGC dal 1948 al 2011

Colori e simboli [modifica]

Colori [modifica]

Nella storia della società clivense, due sono state le colorazioni principali della maglia del club: il biancoazzurro, utilizzato fino al 1956, ed il gialloblù, tuttora in uso. Nella stagione 1948-1949, i dirigenti, a causa delle ristrettezze economiche della squadra, appena rifondata, acquistarono maglie rossoblu[13]. Questa divisa venne utilizzata soltanto per un campionato (già dalla stagione successiva il Chievo tornò ad indossare maglie biancocelesti).

Evoluzione della divisa [modifica]

Di seguito sono riportati i modelli principali delle divise del ChievoVerona dal 1929 ad oggi:

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Prima divisa - 1929.
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Stagione 1931-32.
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Stagione 1948-49.
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Stagione 1965-66.
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Stagione 1976-77.
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Stagione 1985-86.
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Stagione 1994-95.
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Stagione 2012-13.


Simboli ufficiali [modifica]

Stemma [modifica]

Dagli anni ottanta è presente sulle prime maglie ufficiali il simbolo di Cangrande I della Scala.

Fonte di numerose polemiche, protrattesi nel tempo, è stata l'associazione del simbolo della Scala degli Scaligeri al ChievoVerona. Negli anni duemiladieci, l'utilizzo è stato rivendicato dai sostenitori dell'Hellas Verona e ritenuto un plagio, poiché dal 1971 è questo il principale stemma della società rivale e dei suoi supporter, le Brigate Gialloblu. Successivamente ad un comunicato della curva Sud dell'Hellas,[14] nel 2011 il presidente clivense Luca Campedelli ha risposto in merito, precisando che non solo il simbolo rappresenta la città tutta in quanto effigie della famiglia scaligera, ma che la Scala è presente fin dagli anni trenta sulle maglie del ChievoVerona (come hanno testimoniato fotografie d'epoca); la rivendicazione sarebbe quindi da considerarsi solo come un fenomeno di "invidia" e "disturbo" verso il club.[15]

Da notare che alcuni tifosi clivensi – anche se consapevoli dei simboli originariamente utilizzati – preferiscono farsi riconoscere attraverso i colori bianco e celeste, o attraverso il simbolo della diga di Chievo.

Strutture [modifica]

Stadio [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Marcantonio Bentegodi.
Il "Bentegodi", attuale stadio della squadra.

Il Chievo, durante la sua storia, ha giocato le partite interne di campionato su quattro diversi terreni di gioco. Da quando la squadra è nel calcio professionistico (1986), le partite casalinghe vengono disputate allo Stadio "Bentegodi" di Verona. Sul campo "Stefani" il Chievo giocò la prima partita ufficiale della sua storia (l'8 novembre 1931) e vinse due Campionati Provinciali Liberi (nel '33 e nel '35). Nel periodo di utilizzo del campo "Cardi e Biondani" la squadra vinse il campionato di Seconda Divisione ('51) e disputò svariati tornei di Prima Divisione. Nel 1957, il Chievo cambiò ancora terreno di gioco e si spostò sul "Carlantonio Bottagisio", molto caro ai sostenitori clivensi, soprattutto quelli di vecchia data. Su questo campo di gioco, infatti, la squadra ha compiuto buona parte della scalata delle serie dilettantistiche. Prende nome dal cavalier Bottagisio, che cedette gratuitamente il terreno, di sua proprietà, alla parrocchia. Il parroco don Silvio Venturi aiutò la gente del paese nell'adattamento del terreno a campo di calcio. Tuttora, all'ingresso del “Bottagisio”, è presente la scritta “Campo sportivo parrocchiale”. Fu utilizzato per le partite interne di campionato dal 1957 al 1986. Durante questo periodo numerosi furono gli interventi di manutenzione. Oggi, il campo ospita partite e allenamenti di una parte delle giovanili, mentre la prima squadra vi disputa partite amichevoli soltanto in occasione di particolari eventi celebrativi. È situato in Chievo, a ridosso del fiume Adige. Nei ventinove anni di utilizzo del "Bottagisio", la squadra ottenne quattro promozioni dalla Seconda Categoria alla Prima ('60, '65, '69; la squadra rinunciò alla promozione ottenuta nel '68 per problemi di bilancio), due retrocessioni dalla Prima Categoria alla Seconda ('63, '67) e l'ammissione al campionato di Promozione ('70). Nel '75 ottenne la promozione in Serie D. Il "Bottagisio" ospitò le gare interne dei clivensi anche nel corso degli undici campionati di D giocati dalla squadra. Nel 1986, il Chievo conquistò la promozione in C2. Il campo storico non era adeguato per ospitare partite professionistiche, quindi il Chievo andò a giocare al "Bentegodi". Risalgono al periodo di utilizzo di quest'impianto le promozioni in C1 ('89), B ('94) e A ('01, '08), oltre alla retrocessione in cadetteria del 2007. Il "Bentegodi" ha ospitato anche le gare interne del Chievo nelle manifestazioni europee: Champions League nel 2006, Coppa UEFA nel 2002 e nel 2006.

Periodo Campo di gioco
1929 - 1936 Stefani
1948 - 1957 Cardi e Biondani
1957 - 1986 Carlantonio Bottagisio
dal 1986 Marcantonio Bentegodi

Centro di allenamento [modifica]

Dall'estate 2010 il ChievoVerona si allena sui campi del Park Hotel Paradiso a Peschiera del Garda, dopo aver usufruito per oltre 26 anni del Centro Sportivo Veronello a Calmasino di Bardolino.

Società [modifica]

Organigramma societario [modifica]

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Staff dell'area amministrativa
  • Italia Luca Campedelli - Presidente
  • Italia Michele Cordioli - Vice presidente
  • Italia Giovanni Sartori - Responsabile area tecnica
  • Italia Marco Pacione - Team manager
  • Italia Fabio Moro - Assistant team manager
  • Italia Michele Sebastiani - Segretario generale
  • Italia Giancarlo Fiumi - Segretario onorario
  • Italia Lorenzo Balestro - Coordinatore area tecnica
  • Italia Enzo Zanin - Responsabile commerciale
  • Italia Simone Fiorini - Area commerciale
  • Italia Daniele Partelli, Alberto L'Episcopo - Area marketing
  • Italia Federica Menegazzi, Tommaso Franco - Addetti stampa
  • Italia Patrizio Binazzi - Travel manager
  • Italia Elisabetta Lenotti, Federica Oliboni, Maria Prearo - Amministrazione
  • Italia Giulia Maragni - Segreteria
  • Italia Marco Zamana - Biglietteria
  • Italia Diego Avanzi - Responsabile relazioni con i tifosi

[modifica]

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Cronologia degli sponsor tecnici
  • fino al 2001: Hummel
  • 2001-03: Joma
  • 2003-09: Lotto
  • 2009-17: Givova
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Cronologia degli sponsor ufficiali

Il ChievoVerona e la Nazionale di calcio dell'Italia [modifica]

Simone Perrotta 19 presenze 1 gol
Nicola Legrottaglie 5 presenze 1 gol
Massimo Marazzina 3 presenze
Franco Semioli 2 presenze
Sergio Pellissier 1 presenza 1 gol
Roberto Baronio 1 presenza

Allenatori e presidenti [modifica]

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Allenatori
  • 1931-1932 Italia Nestore Carli
  • 1932-1933 Italia Guido Busani
  • 1933-1934 Italia Severino Dal Pozzo
  • 1934-1936 Italia Alvise Laurini
  • 1948-1949 Italia Mario Brazzoli
  • 1949-1950 Italia Umberto Rognini
  • 1950-1954 Italia Lelio Cavalleri
  • 1954-1955 Italia Giuseppe Fraccaroli
  • 1955-1957 Italia Lelio Cavalleri
  • 1957-1958 Italia Guglielmo Dal Negro
  • 1958-1959 Italia Guglielmo Dal Negro, Italia Carlo Dal Negro
  • 1959-1960 Italia Carlo Dal Negro
  • 1960-1961 Italia Carlo Dal Negro, Italia Luigi Turrini
  • 1961-1962 Italia Lelio Cavalleri
  • 1962-1963 Italia Carlo Bonaconsa, Italia Lelio Cavalleri
  • 1963-1964 Italia Lelio Cavalleri
  • 1964-1967 Italia Francesco Broggiato
  • 1967-1968 Italia Bruno Vantini
  • 1968-1969 Italia Lino Ottolini
  • 1969-1970 Italia Francesco Broggiato
  • 1970-1971 Italia Francesco Broggiato e Italia Lino Ottolini
  • 1971-1972 Italia Lorenzo Ferrante e Italia Ottolini, Italia Broggiato
  • 1972-1973 Italia Gastone Roverato
Chievostemma.png
Presidenti
  • 1931-1936 Italia Antonio Recchia
  • 1948-1952 Italia Alessandro Recchia
  • 1952-1953 Italia Giulio Compri
  • 1953-1955 Italia Lodovico Iorio
  • 1955-1956 Italia Guglielmo Bianconi
  • 1956-1957 Italia Mario Vantini
  • 1957-1958 Italia Domenico Zivelonghi
  • 1958-1959 Italia Arturo Spada
  • 1959-1961 Italia Luigi Vantini
  • 1961-1962 Italia Arturo Spada
  • 1962-1964 Italia Luigi Vantini
  • 1964-1965 Italia Luigi Campedelli
  • 1965-1969 Italia Umberto Bottacini
  • 1969-1975 Italia Lodovico Iorio
  • 1975-1976 Italia Giuseppe Montresor
  • 1976-1980 Italia Giuseppe Campedelli
  • 1980-1981 Italia Franco Bottacini
  • 1981-1986 Italia Fernando Righetti
  • 1986-1990 Italia Bruno Garonzi
  • 1990-1992 Italia Luigi Campedelli
  • 1992-oggi Italia Luca Campedelli

Giocatori [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'A.C. ChievoVerona.

Capitani [modifica]

Maglie ritirate [modifica]

ChievoVerona30.png
Jason
Mayélé

Attaccante

Palmarès [modifica]

Competizioni nazionali [modifica]

2007-2008
1993-1994 (girone A)
1988-1989 (girone B)
1985-1986 (girone C)
  • Promozione Veneta: 1
1974-1975 (girone A)
  • Seconda Categoria Veneta: 4
1959-1960 (girone A); 1964-1965 (girone A); 1967-1968 (girone A);[16] 1968-1969 (girone A)
  • Seconda Divisione Veneta: 1
1950-1951 (girone A)
1934-1935 (girone unico); 1935-1936 (girone unico)
  • Seconda Categoria Veronese ULIC: 2
1932-1933 (girone A); 1934-1935 (girone unico)

Altri piazzamenti [modifica]

Terzo posto: 2000-2001
  • Prima Divisione Veneta:
Terzo posto: 1958-1959 (girone A)
  • Seconda Divisione Veneta
Terzo posto: 1948-1949 (girone B)
  • Seconda Categoria Veronese ULIC
Terzo posto: 1931-1932 (girone A); 1933-1934 (girone A)

Statistiche e record [modifica]

Partecipazione ai campionati [modifica]

Nazionali [modifica]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

A

12 2001-2002 2013-2014

B

8 1994-1995 2007-2008

C

8 1986-1987 1993-1994

D

11 1975-1976 1985-1986

In 35 stagioni sportive a partire dall'esordio a livello nazionale in Serie D nel 1975, compresi 3 campionati di Serie C2.

Regionali e provinciali [modifica]

Dal 1929 al 1944 il Chievo partecipò ai campionati del Comitato U.L.I.C. e S.P. di Verona.

  • 3 campionati di Seconda Categoria U.L.I.C.
  • 2 campionato di Seconda Categoria della Sezione Propaganda (S.P.)
  • 1 campionato dei Fasci Giovanili di Combattimento della Sezione Propaganda (S.P.).

Dal 1945 al 1975 il Chievo partecipò ai campionati del Comitato Regionale Veneto.

Partecipazioni alle coppe europee [modifica]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Coppa UEFA 2 2002-2003 2006-2007
UEFA Champions League 1 2006-2007 2006-2007

Statistiche di squadra [modifica]

Il bilancio delle partite disputate dal Chievo Verona nelle competizioni professionistiche italiane ed europee:

Torneo Periodo Partite disputate Partite vinte Partite nulle Partite perse Goal fatti Goal subiti
Serie A 2001-2007; 2008- presente 406 129 123 154 450 502
Serie B 1994-2001; 2007-2008 308 108 121 79 375 324
Serie C1 1989-1994 168 57 69 42 174 152
Serie C2 1986-1989 102 44 41 17 101 60
Coppa Italia 1994-2010 48 15 15 18 53 54
Champions League 2006 2 0 1 1 2 4
Coppa UEFA 2002; 2006 4 1 1 2 2 5
Totale 1986; presente 1038 354 372 312 1157 1101

Aggiornato al 20 maggio 2013.

Media spettatori [modifica]

Media spettatori nelle gare interne di campionato disputate allo Stadio Marcantonio Bentegodi. Dati a partire dalla stagione 1994-1995, quella del debutto del Chievo in Serie B[17]:

Stagione Serie Partite interne Media spettatori
1994-1995 Serie B 19 4335
1995-1996 Serie B 19 5120
1996-1997 Serie B 19 5156
1997-1998 Serie B 19 4135
1998-1999 Serie B 19 3264
1999-2000 Serie B 19 2680
2000-2001 Serie B 19 5139
2001-2002 Serie A 17 16061
2002-2003 Serie A 17 16902
2003-2004 Serie A 17 14868
2004-2005 Serie A 19 12103
2005-2006 Serie A 19 8589
2006-2007 Serie A 18[18] 6719
2007-2008 Serie B 21 7276
2008-2009 Serie A 19 13123
2009-2010 Serie A 19 11944
2010-2011 Serie A 19 12676
2011-2012 Serie A 19 9649
2012-2013 Serie A 11 8909

Statistiche individuali [modifica]

Partite totali in campionato [modifica]

In grassetto sono riportati i giocatori tuttora in forza al ChievoVerona. La classifica delle presenze, tiene conto solo del periodo professionistico a partire dal 1986-87. Dati relativi al solo campionato.

Aggiornato al 13 maggio 2013

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Record di presenze
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Record di reti

Partite totali in Serie A [modifica]

In grassetto sono riportati i giocatori tuttora in forza al ChievoVerona.

Aggiornato al 20 maggio 2013

Gol totali in serie A: 450

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Record di presenze
Chievostemma.png
Record di reti

Tifoseria [modifica]

Storia [modifica]

Il gruppo principale organizzato della tifoseria clivense è il "North Side 1994" (letteralmente "settore Nord"); la curva Nord non è però concessa a causa di prescrizioni di sicurezza dello stadio Bentegodi. Il gruppo nasce nel '94 in seguito alla promozione in serie B del Chievo. Il simbolo del gruppo è il Marvin the Martian, famoso personaggio dei cartoni animati "Looney Tunes".

La più sentita rivalità è quella con l'altra squadra cittadina, l'Hellas Verona. Gruppi ormai sciolti in curva sono gli Ultras Chievo e i Cani Sciolti. Nel 2010 in curva si forma un nuovo gruppo, quello dei "The Followers" che prende posto in uno dei balconcini della curva, mentre nel 2011 si vede nascere, dalla scissione di una parte di sostenitori del "North Side", un nuovo gruppo chiamato "Chievo 1929", che ripropone un ritorno all'origine, in tema di colori sociali e nome della società. Nel 2013 sempre dalla scissione di una parte di sostenitori del "North Side" si forma un nuovo gruppo con mentalità ultras, gli "Ultras 1929".

Gemellaggi e rivalità [modifica]

I sostenitori del Chievo Verona non hanno gemellaggi con i tifosi di altre squadre. Esiste tuttavia una forte amicizia con gli ultras dell'Albinoleffe.

Amicizie [modifica]

Rivalità [modifica]

Organico [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Associazione Calcio ChievoVerona 2012-2013.

Rosa [modifica]

Rosa, numerazione e ruoli, tratti dal sito ufficiale, sono aggiornati al 31 gennaio 2013.

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Christian Puggioni
2 Italia D Dario Dainelli
3 Italia D Marco Andreolli
4 Grecia D Nikos Spyropoulos
5 Italia C Roberto Guana
7 Cile C Felipe Seymour
10 Brasile C Luciano (vice capitano)
11 Mali A Mamadou Samassa
12 Slovenia D Boštjan Cesar
13 Slovenia D Bojan Jokić
14 Ghana C Isaac Cofie
15 Senegal D Oumaro Coulibaly
16 Italia C Luca Rigoni
17 Italia D Mario Sampirisi
18 Italia P Lorenzo Squizzi
20 Italia D Gennaro Sardo
N. Ruolo Giocatore 600px Giallo e Blu (Bordato)2.png
21 Francia D Nicolas Frey
25 Cecoslovacchia C Kamil Vacek
26 Slovacchia D Pavol Farkaš
27 Argentina A Gabriel Hauche
31 Italia A Sergio Pellissier (capitano)
33 Romania D Paul Papp
35 Finlandia C Idriz Toskic
39 Romania A Adrian Stoian
43 Italia A Alberto Paloschi
45 Ghana A Ekuban Caleb Ansah
51 Italia D Francesco Acerbi
56 Finlandia C Perparim Hetemaj
77 Francia A Cyril Théréau
88 Albania P Samir Ujkani
93 Senegal D Boukary Dramé

Staff tecnico [modifica]

Chievostemma.png
Staff tecnico
  • Italia Giovanni Sartori - Direttore sportivo
  • Italia Eugenio Corini - Allenatore
  • Italia Paolo Nicolato - Allenatore in seconda
  • Italia Alessandro Vitrani - Preparatore portieri
  • Italia Gianni Brignardello - Preparatore atletico
  • Italia Salvatore Lanna - Collaboratore tecnico
  • Italia Rinaldo Danese - Accompagnatore ufficiale
  • Italia Francesco De Vita - Responsabile sanitario
  • Italia Giuliano Corradini - Medico sociale
  • Italia Antonio Agostini, Valentino Zagheno - Massofisioterapisti
  • Italia Alessandro Verzini - Fisioterapista
  • Italia Silvano Danese, Gianfranco Filippi, Marco Castorani - Magazzinieri
  • Italia Maurizio Costanzi - Responsabile settore giovanile
  • Italia Andrea Bernardelli - Segretario settore giovanile
  • Italia Paolo Nicolato - Allenatore Primavera
  • Italia Flavio Margotto - Allenatore Allievi nazionali
  • Italia Marco Fioretto - Allenatore Giovanissimi nazionali

Note [modifica]

  1. ^ Tutte le altre 59 società che abbiano ad oggi partecipato alla Serie A, gareggiavano già negli anni trenta in uno fra i campionati nazionali di A, B o C.
  2. ^ Fonte:La Gazzetta dello Sport, 28 agosto 2001
  3. ^ Fonte:Corriere della Sera, 19 settembre 2002
  4. ^ La partecipazione al terzo turno preliminare della UEFA Champions League 2006-2007 arrivò per via delle contemporanee penalizzazioni e retrocessioni di altri club, nell'ambito dello scandalo Calciopoli.
  5. ^ Fonte:La Gazzetta dello Sport, 30 gennaio 2011
  6. ^ Fonte: Chievo in A: i `Mussi` tornano a volare Yahoo! Sport
  7. ^ Nel 2001, in occasione della prima promozione in Serie A, un "musso alato" comparve anche nel sito web ufficiale della società.
  8. ^ "Portale del Comune di Verona
  9. ^ Chievo, via Caso. archiviostorico.gazzetta.it, 15-12-98. URL consultato in data 12-01-09.
  10. ^ Fonte: Repubblica.it. Intervista rilasciata da Luca Campedelli il 4 giugno 2001.
  11. ^ FootStats
  12. ^ Chievo, torna Delneri Torino fatale a Pillon. archiviostorico.gazzetta.it, 16-10-06. URL consultato in data 12-01-09.
  13. ^ Fonte: chievoverona.it
  14. ^ La Scala non si tocca, ecco il volantino, tggialloblu.it, 1º marzo 2011.
  15. ^ Intervista al Presidente Luca Campedelli, chievoverona.tv, 10 marzo 2011.
  16. ^ Rinuncia alla promozione in Prima Categoria Veneta per problemi di bilancio.
  17. ^ Fonte: stadiapostcards.com
  18. ^ Chievo - Inter dell'11 febbraio 2007 si è disputata a porte chiuse

Bibliografia [modifica]

  • F. Bottacini, Chievo Verona 1929-2000, Unitgroup, 2000. [1]
  • M. Vitale - G. P. Ormezzano, Fenomeno Chievo, Libri Scheiwiller, 2002. ISBN 88-7644-318-5
  • F. Calzia, Quelli che i mussi, Frilli, 2004. ISBN 88-7563-014-3

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]