Associazione Calcio ChievoVerona

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AC ChievoVerona
Calcio
Attuale campione del mondo Campione del mondo in carica
Attuale campione d’Europa Campione d’Europa in carica
Detentore della Coppa UEFA Detentore della Coppa UEFA
Detentore della Supercoppa europea Detentore della Supercoppa UEFA
Attuale campione del Sudamerica Campione del Sud America in carica
Badge of Honour UEFA
Attuale campione d’Italia Campione d’Italia in carica
Detentore della Coppa Italia Detentore della Coppa Italia
Detentore della Coppa Italia di C
Detentore della Coppa Italia di D Detentore della Coppa Italia di D
Detentore della Supercoppa italiana Detentore della Supercoppa italiana
Campione d’Inghilterra in carica Campione d’Inghilterra in carica
Campione in carica MLS Campione in carica Major League Soccer
Detentore della U.S. Open Cup
Campione di Germania Campione di Germania in carica
Campione di Spagna Campione di Spagna in carica
Campione di Portogallo in carica
FA Cup Detentore della FA Cup
Campione d’Olanda in carica
Campione di Grecia in carica
Campione d'Uruguay in carica
mussi volanti, la diga
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali: giallo-blu
Simboli: Cangrande, Diga, Somaro
Inno: Un mondo in giallo e blu
Ivana Spagna
Dati societari
Città: Chievo (Fraz. di Verona)
Paese: bandiera Italia
Confederazione: UEFA
Federazione: FIGC
Campionato: Serie A
Fondazione: 1929
Presidente: Luca Campedelli
Allenatore: Domenico Di Carlo
Stadio: Stadio Marcantonio Bentegodi
(44.799 posti)
Sito web: www.chievoverona.it
Palmarès
Titoli nazionali: 1 campionato di Serie B
1 campionato di Serie C1
1 campionati di Serie C2
1 campionato di Serie D
Trofei nazionali:
Trofei internazionali:
Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio
« Per me è come se fosse un sogno,
quando mi sveglierò, vi saprò dire.[1] »
(Luca Campedelli, dopo la promozione in Serie A del 2001)
« Vuol dire che il Chievo è forte,
ce ne faremo una ragione.[2] »
(Massimo Moratti, presidente dell'Inter)

L'Associazione Calcio ChievoVerona è una società calcistica di Chievo, piccola frazione di Verona. Nella stagione 2008-2009 milita in Serie A, dopo avervi giocato già dal 2001 al 2007.

In veneto la squadra è chiamata Céo anche se il soprannome più noto nel resto d'Italia è quello de "I mussi" o "I mussi che voła", vale a dire "I muli volanti", ironicamente attribuitosi dagli stessi clivensi in risposta ad uno sfottò della tifoseria del Verona.[3] Nel 2001, in occasione della promozione in Serie A, un "musso alato" comparve anche nel sito web ufficiale della società.
La stampa veronese, spesso, fa riferimento alla formazione clivense definendola "la squadra della diga". Ciò è dovuto alla presenza, in Chievo, di una diga sul fiume Adige. Disputa le gare interne di campionato allo Stadio “Bentegodi” di Verona dal 1986, mentre gli allenamenti si svolgono al centro sportivo Veronello, nel comune di Bardolino.

Il Chievo costituisce un unicum nel panorama calcistico italiano, essendo l'unica società proveniente dalle categorie regionali minori ad aver scalato l'intera piramide calcistica nazionale fino a giungere in Serie A:[4] il sodalizio clivense è stato protagonista, nel tempo, di una notevole risalita dalle serie dilettantistiche, fino ad arrivare al vertice del calcio professionistico. Infatti, conquistata la promozione in Serie C2 nel 1986, il club ha conosciuto una rapida ascesa: nel 1989 ottenne la promozione in C1 e nel 1994 quella in B. Grazie alla storica promozione in Serie A, nel 2001, fu al centro di una grande attenzione mediatica e divenne conosciuto in ogni parte del mondo. L’arrivo al vertice del calcio italiano di una formazione di quartiere veniva visto come una grande impresa e l’oculata gestione societaria del Chievo venne, da più parti, presa a modello.[5][6] Nel 2002 debuttò anche nel calcio europeo, disputando la Coppa UEFA, mentre nel 2006 prese parte ai preliminari della UEFA Champions League. Retrocesso in Serie B nel 2007, l'anno seguente ha subito riconquistato la massima serie.

Indice

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia dell'Associazione Calcio ChievoVerona.

L' Opera Nazionale Dopolavoro Chievo nacque nel 1929 su iniziativa di appassionati di calcio del quartiere veronese di Chievo. I colori sociali originari erano l'azzurro e il bianco[7]. All'inizio la società non fu ufficialmente affiliata alla FIGC, limitandosi a giocare amichevoli. L’ 8 novembre 1931, il Chievo giocò la sua prima partita ufficiale, contro il Domegliara, vincendola. Tuttavia, su reclamo degli avversari, la partita venne annullata (il recupero fu vinto dal Domegliara per 2-1). Nel’33 la squadra vinse il Campionato Provinciale Liberi, accedendo alle finali venete, dove arrivò seconda. La squadra replicò il successo nella fase Provinciale due anni dopo. L'attività dell'O.N.D. Chievo terminò nel 1936, in seguito a irrisolti problemi finanziari che perduravano da diversi mesi.

Cardi Chievo 1965-1966

Terminata la Seconda Guerra Mondiale, nel 1948 la società venne rifondata come A.C. Chievo e si iscrisse alla Seconda Divisione. Inizialmente (solo nel ’48) le maglie non erano più biancocelesti ma rossoblù. Nel campionato 1950-1951 i biancocelesti vinsero il campionato regionale di Seconda Divisione. Nell’aprile 1952 fece il suo debutto in squadra Bruno Vantini, detentore del primato di reti con la maglia del club, che giocò con la maglia del Chievo fino al 1971. Al termine della stagione 1955-1956 i dirigenti decisero di adottare una divisa gialloblù. Nel 1957 la squadra si spostò nel campo parrocchiale "Carlantonio Bottagisio", dove furono giocate le partite interne fino al 1986.

Nel 1959, in seguito alla ristrutturazione dei campionati nazionali, il Chievo fu ammesso a giocare in Seconda Categoria. Sempre in quell'anno, la squadra cambiò la denominazione, diventando Cardi Chievo (dal nome del nuovo sponsor), ed ottene rapidamente la promozione in Prima Categoria. Il Chievo restò in questa serie fino al 1963, quando ottenne la prima retrocessione della sua storia in seguito a un campionato deludente.

Nel 1964 Luigi Campedelli, uomo d'affari e proprietario della Paluani, divenne presidente del Chievo. Nel corso degli anni successivi, egli cedette la carica presidenziale, pur rimanendo patron della società. Solo nel 1990 riassunse anche la carica di presidente. Sotto la gestione Campedelli il Chievo raggiunse il mondo professionistico, scalando poco a poco la piramide calcistica italiana. Nel 1965 i clivensi vinsero il campionato di Seconda Categoria ed ottennero la promozione. Dopo due stagioni in Prima Categoria, la squadra retrocesse nuovamente nel 1967. Nella stagione 1967-1968 il Chievo vinse ancora una volta il campionato di Seconda Categoria, trascinato dalle 19 reti dell’attaccante Bruno Vantini. Tuttavia la squadra decise di rinunciare alla promozione per problemi economici. Giocò ancora nella Seconda Categoria, vincendola anche nel 1969.

Nicola Ciccolo, giocatore e allenatore negli anni '70

Nel 1970 il Chievo concluse in ottava posizione il campionato di Prima Categoria; ciò gli consentì di poter partecipare alla Promozione nella stagione seguente. Dopo cinque stagioni in Promozione, nel 1975 i clivensi, guidati dal tecnico Nicola Ciccolo, vinsero il campionato, conquistando l’accesso alla Serie D. Nonostante il successo sul campo, il momento era delicato finanziariamente, in seguito all’abbandono dello sponsor Cardi. La squadra (che tornò a chiamarsi semplicemente A.C. Chievo), riuscì a superare le difficoltà e, nel 1976, concluse al decimo posto il suo primo campionato in D. All'inizio della stagione 1978-1979 la formazione venne affidata a Carlo De Angelis. L’annata 1979-1980 fu particolarmente difficile per la compagine gialloblù. L’allenatore De Angelis venne esonerato, sostituito da Angelo Barbi e successivamente richiamato. I gialloblù ottennero la salvezza soltanto all’ultima giornata. Nell’estate 1980 la squadra passò in consegna al tecnico Dario Baruffi, che la allenò fino al 1984. Nel 1981 la squadra prese il nome di Paluani Chievo, dal nome dello sponsor Paluani. Nella stagione 1984-1985 l'allenatore fu Emilio Zanotti, mentre nel 1985 venne richiamato in panchina Carlo De Angelis. Nel campionato 1985-1986 il Chievo si mantenne sempre nelle prime posizioni, contendondosi il primato col Bassano. Al termine del campionato, le due squadre dovettero disputare uno spareggio promozione a Brescia, che vide prevalere la squadra vicentina. Tuttavia, il 13 giugno 1986 una sentenza condannò il Bassano per illecito sportivo e il Chievo ottenne la promozione in Serie C2.

Una formazione del Chievo nella stagione 1980-1981

Nel 1986, la squadra tornò a chiamarsi semplicemente A.C.Chievo e iniziò a giocare le gare interne allo Stadio "Bentegodi" di Verona. Nei tre campionati di Serie C2, la compagine veronese si piazzò per due volte al quarto posto (1987, 1988) e ottenne la promozione nel 1989, in seguito alla vittoria del proprio girone. Sulla panchina clivense succedettero a De Angelis, dimessosi nell'estate 1987, prima Luigi Busatta, che guidò la squadra nel 1988-1989, poi Gianni Bui, che portò il Chievo in Serie C1. In questi campionati fu fondamentale per la squadra l’apporto, in termine di reti, della coppia d’attacco Fiorio-Folli. Nel 1990 Luigi Campedelli tornò presidente della società. Per identificare maggiormente la formazione con la città, egli decise di mutare la denominazione in A.C. Chievo Verona. In C1, per le prime due stagioni venne riconfermato Bui alla guida della squadra, che terminò al sesto posto in classifica nel 1990, mentre nel 1991 ottenne la salvezza all’ultima giornata e chiuse quattordicesima. La stagione 1991-1992 vide la terza chiamata di Carlo De Angelis sulla panchina del Chievo. La squadra si piazzò settima alla fine del campionato e l'attacante clivense Riccardo Gori vinse la classifica marcatori con 13 reti. Il 15 settembre 1992 il presidente Luigi Campedelli morì improvvisamente per un attacco cardiaco. A succedergli nella guida della società fu il figlio Luca. Nel 1993 il Chievo terminò nuovamente settimo. Per la stagione successiva, Alberto Malesani fu nominato nuovo allenatore e il Chievo chiuse al primo posto nel girone conquistando la promozione in Serie B. Il ciclo di Malesani alla guida della squadra durò fino al termine del campionato cadetto 1996-1997. Nelle prime due stagioni in Serie B la squadra si piazzò al tredicesimo (1994-1995) e al quattordicesimo posto (1995-1996) e disputò i primi Derby della storia contro l’Hellas Verona. Il Chievo fu molto competitivo nel campionato 1996-1997, arrivando ad ambire alla promozione in Serie A, e si piazzò settimo. L'attaccante Raffaele Cerbone segnò 20 reti, ottenendo le prime posizioni della classifica marcatori.

1 giugno 2008, Stadio Bentegodi: il Chievo viene premiato per la vittoria del campionato di Serie B 2007-2008

Nella stagione 1997-1998 fu Silvio Baldini a sostituire Malesani (passato alla Fiorentina) in panchina. Il Chievo terminò al decimo posto in campionato e Baldini lasciò la squadra. Per la stagione 1998-1999 la squadra venne affidata a Domenico Caso, il quale, tuttavia, venne sollevato dall'incarico nel mese di dicembre, a causa dei cattivi risultati conseguiti[8]. Il tecnico venne sostuito da Lorenzo Balestro e Luciano Miani. La coppia di allenatori riuscì a centrare la salvezza (la squadra chiuse undicesima) e venne riconfermata anche per il campionato 1999-2000, che il Chievo terminò al quindicesimo posto. Nell'estate del 2000, venne nominato nuovo allenatore Luigi Del Neri, il quale aprì un ciclo di quattro anni e portò la squadra dalla serie cadetta alla qualificazione in Coppa UEFA. Nel campionato di Serie B 2000-2001 la squadra chiuse al terzo posto e venne promossa in Serie A. Il rendimento sorprendente nella prima stagione di massima serie portò la squadra al centro di una grande attenzione mediatica. La stampa iniziò a parlare di Miracolo Chievo. Il quinto posto nella Serie A 2001-2002 consentì alla squadra di partecipare alla Coppa UEFA 2002-2003, dove uscì al primo turno contro la Stella Rossa. Nella seconda e nella terza stagione in A della sua storia, il Chievo ottenne un settimo (2002-2003) ed un nono posto (2003-2004). Nel 2004 Del Neri lasciò il Chievo e venne sostituito da Mario Beretta. Tuttavia, il tecnico milanese non concluse la stagione 2004-2005, venendo esonerato a tre giornate dal termine, con la squadra in piena lotta per non retrocedere. Al suo posto fu chiamato Maurizio D'Angelo, ex bandiera della squadra, che riuscì a salvare il Chievo dalla retrocessione (la compagine gialloblù chiuse al quindicesimo posto). Per la stagione 2005-2006, la dirigenza decise di affidare la squadra a Giuseppe Pillon. Il Chievo era settimo alla fine del campionato, ma, dopo i fatti di Calciopoli e il conseguente sconvolgimento della classifica, scalò alcune posizioni ritrovandosi in quarta piazza. Ciò consentì alla formazione clivense di disputare il terzo turno preliminare della Champions League 2006-2007, dalla quale venne subito eliminata per mano dei bulgari del Levski Sofia. Il Chievo passò dalla Champions League alla Coppa UEFA. I portoghesi dello Sporting Braga posero fine al cammino europeo della squadra veronese nel doppio confronto del primo turno. Queste eliminazioni, ma, soprattutto, l'avvio negativo in campionato[9], convinse i dirigenti ad esonerare Pillon e a richiamare Luigi Del Neri. Il tentativo dell'artefice del Miracolo Chievo di risollevare le sorti della squadra fu vano: il Chievo chiuse in diciottesima posizione e retrocesse in cadetteria. Nella stagione 2007-2008 la squadra, guidata da Giuseppe Iachini, vinse il campionato e ottenne un immediato ritorno in A. Sergio Pellissier, attaccante clivense, autore di 22 reti, chiuse ai primi posti della classifica marcatori. Nel campionato 2008-2009, la dirigenza esonerò Iachini in novembre, con la squadra in fondo alla classifica. Al suo posto fu chiamato Domenico Di Carlo, il quale, soprattutto grazie ai punti realizzati nel girone di ritorno, riuscì a centrare l'obbiettivo salvezza.

[modifica] Denominazione

Nel corso degli anni, la società ha cambiato la propria denominazione in varie occasioni. In due periodi della sua storia (1959-1975 e 1981-1986), nella denominazione della squadra clivense è comparso il nome della ditta sponsorizzatrice. Nel 1990, l'allora presidente Luigi Campedelli decise di cambiare in ChievoVerona la denominazione del club, per identificarlo maggiormente con la città di Verona.

Periodo Denominazione
1929 - 1936 O.N.D. Chievo
1948 - 1959 A.C. Chievo
1959 - 1975 A.C. Cardi Chievo
1975 - 1981 A.C. Chievo
1981 - 1986 A.C. Paluani Chievo
1986 - 1990 A.C. Chievo
dal 1990 A.C. ChievoVerona

[modifica] Cronistoria

Cronistoria dell'Associazione Calcio ChievoVerona
  • 1929 - Fondazione dell'Opera Nazionale Dopolavoro (O.N.D.) Chievo, che si iscrive al Campionato dei Liberi Veronesi.
  • 1931-32 - 3° nel girone A della 2ª Categoria Veronese ULIC.
  • 1932-33 - 1° nel girone A della 2ª Categoria Veronese ULIC. Alle finali provinciali è Campione Veronese di 2ª Categoria ULIC battendo in finale l'Alba di Borgo Roma. Alle finali regionali supera il Vicenza Allievi (4-3 e 2-1 fuori), l'Arsiero (3-3 e 4-1 fuori) e perde la finale col Fiera di Treviso (1-5 fuori e 4-1).
  • 1933-34 - 3° nel girone A della 2ª Categoria Veronese ULIC.
  • 1934-35 - 1° nel girone unico della 2ª Categoria Veronese, è Campione di 2.a Categoria della Sezione Propaganda Veronese battendo allo spareggio l'Alba 3-1. Alle finali regionali batte il Malo (2-3 e 3-2, bella a Montebello 2-0).
  • 1935-36 - 1° nel girone unico della 2ª Categoria S.P. Veronese. Alle finali è costretta al ritiro per mancanza di giocatori.
  • 1936-37 - Disputa il torneo dei Fasci Giovanili e batte in finale l'Avesa 2-1 vincendo il titolo provinciale Veronese.
  • 1937-38 - L'O.N.D. Chievo non si iscrive. Al campionato della Sezione Propaganda partecipa un'altra squadra di Chievo: la Fabio Filzi. La Fabio Filzi non porta a termine il campionato.
  • 1938-39 - Sul campo di Chievo gioca il San Massimo.
  • 1939/48 - Nessun'altra squadra di Chievo prese parte ai campionati ufficiali sia provinciali che regionali. Nel 1948 viene ricostituita con la denominazione Associazione Calcio Chievo ed affiliata alla Lega Regionale Veneta.
  • 1948-49 - 3° nel girone B della 2ª Divisione Veneta.
  • 1949-50 - 5° nel girone I della 2ª Divisione Veneta.
  • 1950-51 - 1° nel girone A della 2ª Divisione Veneta, promosso in 1ª Divisione Veneta.
  • 1951-52 - 15° nel girone E della 1ª Divisione Veneta.
  • 1952-53 - 12° nel girone A della 1ª Divisione Veneta.
  • 1953-54 - 6° nel girone A della 1ª Divisione Veneta.
  • 1954-55 - 7° nel girone A della 1ª Divisione Veneta.
  • 1955-56 - 4° nel girone A della 1ª Divisione Veneta.
  • 1956-57 - 4° nel girone A della 1ª Divisione Veneta.
  • 1957-58 - 7° nel girone A della 1ª Divisione Veneta.
  • 1958-59 - 3° nel girone A della 1ª Divisione Veneta.
  • 1959 - Alla nascita della Lega Nazionale Dilettanti la FIGC cambia la denominazione ai campionati: la 1ª Divisione diventa 2ª Categoria, sesto e penultimo livello della scala dei valori calcistici.
  • 1959-60 - 1° nel girone A della 2ª Categoria Veneta, dopo aver battuto allo spareggio il S.Martino. Promosso in 1ª Categoria Veneta, assume la denominazione di A.C. Cardi Chievo.
  • 1960-61 - 8° nel girone A della 1ª Categoria Veneta.
  • 1961-62 - 8° nel girone A della 1ª Categoria Veneta.
  • 1962-63 - 15° nel girone B della 1ª Categoria Veneta, retrocesso in 2ª Categoria Veneta.
  • 1963-64 - 4° nel girone A della 2ª Categoria Veneta.
  • 1964-65 - 1° nel girone A della 2ª Categoria Veneta, promosso in 1.a Categoria Veneta.
  • 1965-66 - 11° nel girone A della 1ª Categoria Veneta.
  • 1966-67 - 15° nel girone A della 1ª Categoria Veneta, retrocede in 2ª Categoria Veneta.
  • 1967-68 - 1° nel girone A della 2ª Categoria Veneta, dopo aver battuto l'Ambrosiana allo spareggio. Rinuncia alla promozione per problemi di bilancio.
  • 1968-69 - 1° nel girone A della 2ª Categoria Veneta, promosso in 1ª Categoria Veneta.
  • 1969-70 - 8° nel girone A della 1ª Categoria Veneta, ammesso al nuovo campionato di Promozione Veneta.
  • 1970-71 - 9° nel girone A della Promozione Veneta.
  • 1971-72 - 5° nel girone A della Promozione Veneta.
  • 1972-73 - 11° nel girone A della Promozione Veneta.
  • 1973-74 - 11° nel girone A della Promozione Veneta.
  • 1974-75 - 1° nel girone A della Promozione Veneta, promosso in Serie D. Torna alla denominazione A.C. Chievo.
  • 1975-76 - 10° nel girone C di Serie D.
  • 1976-77 - 14° nel girone C di Serie D.
  • 1977-78 - 8° nel girone B di Serie D.
  • 1978-79 - 11° nel girone B di Serie D.
  • 1979-80 - 13° nel girone C di Serie D.
  • 1980-81 - 11° nel girone C di Serie D, assume la denominazione A.C. Paluani Chievo.
  • 1981-82 - 8° nel girone B del Campionato Interregionale.
  • 1982-83 - 12° nel girone D del Campionato Interregionale.
  • 1983-84 - 9° nel girone C del Campionato Interregionale.
  • 1984-85 - 7° nel girone C del Campionato Interregionale.
  • 1985-86 - 1° nel girone C del Campionato Interregionale, promosso in Serie C2 per squalifica del Bassano con cui aveva perso lo spareggio. Cambia denominazione in A.C. Chievo S.r.l..
  • 1986-87 - 4° nel girone B di Serie C2.
  • 1987-88 - 4° nel girone B di Serie C2.
  • 1988-89 - 1° nel girone B di Serie C2, promosso in Serie C1.
  • 1989-90 - 6° nel girone A di Serie C1, assume la denominazione attuale di A.C. ChievoVerona S.r.l..
  • 1990-91 - 14° nel girone A di Serie C1.
  • 1991-92 - 7° nel girone A di Serie C1.
  • 1992-93 - 7° nel girone A di Serie C1.
  • 1993-94 - 1° nel girone A di Serie C1, promosso in Serie B.
  • 1994-95 - 13° in Serie B.
  • 1995-96 - 14° in Serie B.
  • 1996-97 - 7° in Serie B.
  • 1997-98 - 10° in Serie B.
  • 1998-99 - 11° in Serie B.
  • 1999-00 - 15° in Serie B.
  • 2000-01 - 3° in Serie B, promosso in Serie A.
  • 2001-02 - 5° in Serie A.
  • 2002-03 - 7° in Serie A.
  • 2003-04 - 9° in Serie A.
  • 2004-05 - 15° in Serie A.
  • 2005-06 - 4° in Serie A dopo le sentenze della CAF.
  • 2006-07 - 18° in Serie A, retrocesso in Serie B.
  • 2007-08 - 1° in Serie B, promosso in Serie A.
  • 2008-09 - 16° in Serie A.
  • 2009-10 - In Serie A.

[modifica] Divisa e stemma

Divisa
Nella storia della società clivense, due sono state le colorazioni principali della maglia del club: il biancoazzurro, utilizzato fino al 1956, ed il gialloblù, tuttora in uso. Nella stagione 1948-1949, i dirigenti, a causa delle ristrettezze economiche della squadra, appena rifondata, acquistarono maglie rossoblù[10]. Questa divisa venne utilizzata soltanto per un campionato (già dalla stagione successiva il Chievo tornò ad indossare maglie biancocelesti).
Stemma
Lo stemma della società clivense rappresenta Cangrande della Scala, signore veronese che visse tra il XIII e il XIV secolo (nato nel 1291, morto nel 1329). La versione attuale dello stemma risale al 2001.

[modifica] Stadio

Per approfondire, vedi la voce Stadio Marcantonio Bentegodi.
Ingresso del "Bottagisio"

Il Chievo, durante la sua storia, ha giocato le partite interne di campionato su quattro diversi terreni di gioco. Da quando la squadra è nel calcio professionistico (1986), le partite casalinghe vengono disputate allo Stadio "Bentegodi" di Verona. Sul campo "Stefani" il Chievo giocò la prima partita ufficiale della sua storia (l'8 novembre 1931) e vinse due Campionati Provinciali Liberi (nel '33 e nel '35). Nel periodo di utilizzo del campo "Cardi e Biondani" la squadra vinse il campionato di Seconda Divisione ('51) e disputò svariati tornei di Prima Divisione. Nel 1957, il Chievo cambiò ancora terreno di gioco e si spostò sul "Carlantonio Bottagisio", molto caro ai sostenitori clivensi, soprattutto quelli di vecchia data. Su questo campo di gioco, infatti, la squadra ha compiuto buona parte della scalata delle serie dilettantistiche. Prende nome dal cavalier Bottagisio, che cedette gratuitamente il terreno, di sua proprietà, alla parrocchia. Il parroco don Silvio Venturi aiutò la gente del paese nell’adattamento del terreno a campo di calcio. Tuttora, all’ingresso del “Bottagisio”, è presente la scritta “Campo sportivo parrocchiale”. Fu utilizzato per le partite interne di campionato dal 1957 al 1986. Durante questo periodo numerosi furono gli interventi di manutenzione. Oggi, il campo ospita partite e allenamenti di una parte delle giovanili, mentre la prima squadra vi disputa partite amichevoli soltanto in occasione di particolari eventi celebrativi. È situato in Chievo, a ridosso del fiume Adige. Nei ventinove anni di utilizzo del "Bottagisio", la squadra ottenne quattro promozioni dalla Seconda Categoria alla Prima ('60, '65, '69; la squadra rinunciò alla promozione ottenuta nel '68 per problemi di bilancio), due retrocessioni dalla Prima Categoria alla Seconda ('63, '67) e l'ammissione al campionato di Promozione ('70). Nel '75 ottenne la promozione in Serie D. Il "Bottagisio" ospitò le gare interne dei clivensi anche nel corso degli undici campionati di D giocati dalla squadra. Nel 1986, il Chievo conquistò la promozione in C2. Il campo storico non era adeguato per ospitare partite professionistiche, quindi il Chievo andò a giocare al "Bentegodi". Risalgono al periodo di utilizzo di quest'impianto le promozioni in C1 ('89), B ('94) e A ('01, '08), oltre alla retrocessione in cadetteria del 2007. Il "Bentegodi" ha ospitato anche le gare interne del Chievo nelle manifestazioni europee: Champions League nel 2006, Coppa UEFA nel 2002 e nel 2006.

Il "Bentegodi", attuale stadio della squadra
Periodo Campo di gioco
1929 - 1936 Stefani
1948 - 1957 Cardi e Biondani
1957 - 1986 Carlantonio Bottagisio
dal 1986 Marcantonio Bentegodi


[modifica] Rosa 2009-2010

Aggiornata al 5 giugno 2009.[11]

N. Ruolo Giocatore
1 Bandiera dell'Italia P Gabriele Aldegani
2 Bandiera dell'Argentina D Santiago Morero
3 Bandiera dell'Italia D Francesco Scardina
4 Bandiera dell'Italia D Andrea Mantovani
5 Bandiera dell'Italia D Davide Mandelli
6 Bandiera dell'Italia D Marco Malagò
7 Bandiera dell'Italia C Michele Marcolini
9 Bandiera dell'Italia C Simone Bentivoglio
10 Bandiera del Brasile C Luciano
12 Bandiera della Polonia P Michal Miskiewicz
15 Bandiera dell'Italia C Giuseppe Colucci
16 Bandiera dell'Italia C Luca Rigoni
18 Bandiera dell'Italia P Lorenzo Squizzi
N. Ruolo Giocatore
21 Bandiera della Francia D Nicolas Frey
23 Bandiera dell'Albania A Erjon Bogdani
27 Bandiera dell'Italia D Fabio Moro
28 Bandiera dell'Italia P Stefano Sorrentino
31 Bandiera dell'Italia A Sergio Pellissier (capitano)
64 Bandiera dell'Italia A Valerio Anastasi
77 Bandiera dell'Italia C Vincenzo Italiano
Bandiera dell'Italia A Antimo Iunco
Bandiera dell'Italia C Emanuele D'Anna
Bandiera dell'Italia A Mirco Gasparetto
Bandiera dell'Uruguay A Pablo Granoche
Bandiera dell'Italia D Angelo Antonazzo
Bandiera del Brasile C Diego Oliveira
Bandiera dell'Italia D Luca Ariatti
Bandiera dell'Italia C Giampiero Pinzi

[modifica] Maglie ritirate

[modifica] Organigramma societario e staff tecnico

Staff tecnico
Staff tecnico
  • Allenatore: Domenico Di Carlo
  • Vice allenatore: Roberto Murgita
  • Preparatore portieri: Claudio Filippi
  • Preparatori atletici: Ugo Maranza
  • Medici sociali: Francesco De Vita, Giuliano Corradini
  • Massaggiatore: Alfonso Casano
  • Fisioterapista: Antonio Agostini
  • Allenatori Primavera: Nicolato e Adami
  • Responsabile giovanili: Maurizio Costanzi
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Organigramma societario
Organigramma societario
  • Presidente: Luca Campedelli
  • Vice presidente: Fabio Ottolini
  • Direttore sportivo: Giovanni Sartori
  • Team manager: Marco Pacione
  • Segretario generale: Michele Sebastiani
  • Responsabile osservatori: Fausto Vinti
  • Coordinatore area tecnica: Lorenzo Balestro
  • Marketing: Enzo Zanin, Simone Fiorini
  • Addetti stampa: Tomelleri, Menegazzi
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[modifica] Archivio delle stagioni

A.C. ChievoVerona – Archivio delle stagioni

1929-301930-311931-321932-331933-341934-351935-361948-491949-501950-511951-521952-531953-541954-551955-561956-571957-581958-591959-601960-611961-621962-631963-641964-651965-661966-671967-681968-691969-701970-711971-721972-731973-741974-751975-761976-771977-781978-791979-801980-811981-821982-831983-841984-851985-861986-871987-881988-891989-901990-911991-921992-931993-941994-951995-961996-971997-981998-991999-002000-012001-022002-032003-042004-052005-062006-072007-082008-09

Associazione Calcio ChievoVerona - Derby di Verona - Stadio "Bentegodi" - Portale Calcio

[modifica] Giocatori illustri

Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori dell'A.C. ChievoVerona.

[modifica] Presidenti, allenatori e capitani

Allenatori del Chievo
Allenatori del Chievo
  • 1931-1932 - Nestore Carli
  • 1932-1933 - Guido Busani
  • 1933-1934 - Severino Dal Pozzo
  • 1934-1936 - Alvise Laurini
  • 1948-1949 - Mario Brazzoli
  • 1949-1950 - Umberto Rognini
  • 1950-1954 - Lelio Cavalleri
  • 1954-1955 - Giuseppe Fraccaroli
  • 1955-1957 - Lelio Cavalleri
  • 1957-1958 - Guglielmo Dal Negro
  • 1958-1959 - Guglielmo Dal Negro, Carlo Dal Negro
  • 1959-1960 - Carlo Dal Negro
  • 1960-1961 - Carlo Dal Negro, Luigi Turrini
  • 1961-1962 - Lelio Cavalleri
  • 1962-1963 - Carlo Bonaconsa, Lelio Cavalleri
  • 1963-1964 - Lelio Cavalleri
  • 1964-1967 - Francesco Broggiato
  • 1967-1968 - Bruno Vantini
  • 1968-1969 - Lino Ottolini
  • 1969-1970 - Francesco Broggiato
  • 1970-1971 - Francesco Broggiato e Lino Ottolini
  • 1971-1972 - Lorenzo Ferrante e Ottolini, Broggiato
  • 1972-1973 - Gastone Roverato
  • 1973-1974 - Gastone Roverato, Nicola Ciccolo
  • 1974-1978 - Nicola Ciccolo
  • 1978-1979 - Carlo De Angelis
  • 1979-1980 - De Angelis, Angelo Barbi, De Angelis
  • 1980-1984 - Dario Baruffi
  • 1984-1985 - Emilio Zanotti
  • 1985-1987 - Carlo De Angelis
  • 1987-1988 - Luigi Busatta
  • 1988-1991 - Gianni Bui
  • 1991-1993 - Carlo De Angelis
  • 1993-1997 - Alberto Malesani
  • 1997-1998 - Silvio Baldini
  • 1998-1999 - Domenico Caso, Balestro e Miani
  • 1999-2000 - Lorenzo Balestro e Luciano Miani
  • 2000-2004 - Luigi Del Neri
  • 2004-2005 - Mario Beretta, Maurizio D'Angelo
  • 2005-2006 - Giuseppe Pillon
  • 2006-2007 - Giuseppe Pillon, Luigi Del Neri
  • 2007-2008 - Giuseppe Iachini
  • 2008-2009 - Giuseppe Iachini, Domenico Di Carlo
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Presidenti del Chievo
Presidenti del Chievo
  • 1931-1936 - Antonio Recchia
  • 1948-1952 - Alessandro Recchia
  • 1952-1953 - Giulio Compri
  • 1953-1955 - Lodovico Iorio
  • 1955-1956 - Guglielmo Bianconi
  • 1956-1957 - Mario Vantini
  • 1957-1958 - Domenico Zivelonghi
  • 1958-1959 - Arturo Spada
  • 1959-1961 - Luigi Vantini
  • 1961-1962 - Arturo Spada
  • 1962-1964 - Luigi Vantini
  • 1964-1965 - Luigi Campedelli
  • 1965-1969 - Umberto Bottacini
  • 1969-1975 - Lodovico Iorio
  • 1975-1976 - Giuseppe Montresor
  • 1976-1980 - Giuseppe Campedelli
  • 1980-1981 - Franco Bottacini
  • 1981-1986 - Fernando Righetti
  • 1986-1990 - Bruno Garonzi
  • 1990-1992 - Luigi Campedelli
  • dal 1992 - Luca Campedelli
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Capitani recenti del Chievo
Capitani recenti del Chievo
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[modifica] Palmarès

[modifica] Campionati disputati

[modifica] Campionati nazionali

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

A

8 2001-2002 2009-2010

B

8 1994-1995 2007-2008

C

8 1986-1987 1993-1994

D

11 1975-1976 1985-1986

In 34 stagioni sportive a partire dall'esordio a livello nazionale in Serie D nel 1975, compresi 3 campionati di Serie C2.

[modifica] Campionati regionali e provinciali

Dal 1945 al 1975 il Chievo partecipò ai campionati del Comitato Regionale Veneto.

Dal 1929 al 1944 il Chievo partecipò ai campionati del Comitato U.L.I.C. e S.P. di Verona.

  • 3 campionati di Seconda Categoria U.L.I.C.
  • 2 campionato di Seconda Categoria della Sezione Propaganda (S.P.)
  • 1 campionato dei Fasci Giovanili di Combattimento della Sezione Propaganda (S.P.).

[modifica] Partecipazioni alle coppe europee


[modifica] Statistiche

[modifica] Bilancio partite

Il bilancio delle partite disputate dal Chievo Verona nelle competizioni professionistiche italiane ed europee:

Torneo Periodo Partite disputate Partite vinte Partite nulle Partite perse Goal fatti Goal subiti
Serie A 2001-2007; 2008- ? 219 75 69 76 272 279
Serie B 1994-2001; 2007-2008 308 108 121 79 375 324
Serie C1 1989-1994 168 57 69 42 174 152
Serie C2 1986-1989 102 44 41 17 101 60
Coppa Italia 1994-2008 42 12 15 15 44 49
Champions League 2006 2 0 1 1 2 4
Coppa UEFA 2002; 2006 4 1 1 2 2 5

Aggiornato al 27 settembre 2008.

[modifica] Media spettatori[12]

Media spettatori nelle gare interne di campionato disputate allo Stadio "Bentegodi". Dati a partire dalla stagione 1994-1995, quella del debutto del Chievo in Serie B:

Stagione Serie Partite interne Media spettatori
1994-1995 Serie B 19 4335
1995-1996 Serie B 19 5120
1996-1997 Serie B 19 5156
1997-1998 Serie B 19 4135
1998-1999 Serie B 19 3264
1999-2000 Serie B 19 2680
2000-2001 Serie B 19 5139
2001-2002 Serie A 17 16061
2002-2003 Serie A 17 16902
2003-2004 Serie A 17 14868
2004-2005 Serie A 19 12103
2005-2006 Serie A 19 8589
2006-2007 Serie A 18[13] 6719
2007-2008 Serie B 21 7276
2008-2009 Serie A 19 13352

[modifica] Calciatori ChievoVerona in Nazionale A

Di seguito sono riportati i giocatori che hanno indossato la maglia della nazionale durante il loro periodo nel Chievo:

[modifica] Classifica marcatori in serie A

In grassetto sono riportati i giocatori tuttora in forza al ChievoVerona.

[modifica] Classifica presenze in serie A

In grassetto sono riportati i giocatori tuttora in forza al ChievoVerona.

[modifica] Note

  1. ^ Fonte: Repubblica.it. Intervista rilasciata da Luca Campedelli il 4 giugno 2001.
  2. ^ Fonte: Le interviste di Claudio Sabelli Fioretti. Intervista rilasciata da Massimo Moratti il 31 agosto 2006.
  3. ^ Fonte: Yahoo! Sport
  4. ^ Tutte le altre 59 società che abbiano ad oggi partecipato alla Serie A, gareggiavano invece già negli Anni Trenta in uno fra i campionati nazionali di A, B o C.
  5. ^ Fonte:La Gazzetta dello Sport, 28 agosto 2001
  6. ^ Fonte:Corriere della Sera, 19 settembre 2002
  7. ^ Storia dal 1929 al 1960. chievoverona.it. URL consultato il 12-01-09.
  8. ^ Chievo, via Caso. archiviostorico.gazzetta.it, 15-12-98. URL consultato il 12-01-09.
  9. ^ Chievo, torna Del Neri Torino fatale a Pillon. archiviostorico.gazzetta.it, 16-10-06. URL consultato il 12-01-09.
  10. ^ Fonte: chievoverona.it
  11. ^ Rosa Prima Squadra. chievoverona.it. URL consultato il 18-02-2009.
  12. ^ Fonte: stadiapostcards.com
  13. ^ Chievo - Inter dell'11 febbraio 2007 si è disputata a porte chiuse

[modifica] Bibliografia

  • F. Bottacini, Chievo Verona 1929-2000, Unitgroup, 2000. [1]
  • M. Vitale - G. P. Ormezzano, Fenomeno Chievo, Libri Scheiwiller, 2002. ISBN 8876443185
  • F. Calzia, Quelli che i mussi, Frilli, 2004. ISBN 8875630143

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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