Firenze

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Firenze
comune
Firenze – Stemma Firenze – Bandiera
(dettagli)
Un collage di Firenze con gli Uffizi (in alto a sinistra), seguito dal Palazzo Pitti, una vista del tramonto sulla città e la Fontana del Nettuno in piazza della Signoria.
Un collage di Firenze con gli Uffizi (in alto a sinistra), seguito dal Palazzo Pitti, una vista del tramonto sulla città e la Fontana del Nettuno in piazza della Signoria.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Firenze-Stemma.png Firenze
Amministrazione
Sindaco Dario Nardella (PD) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 43°46′17″N 11°15′15″E / 43.771389°N 11.254167°E43.771389; 11.254167 (Firenze)Coordinate: 43°46′17″N 11°15′15″E / 43.771389°N 11.254167°E43.771389; 11.254167 (Firenze)
Altitudine 50 m s.l.m.
Superficie 102,41 km²
Abitanti 377 207[1] (31-12-2013)
Densità 3 683,3 ab./km²
Frazioni Circoscrizioni: Quartiere 1: Centro storico
Quartiere 2: Campo di Marte
Quartiere 3: Gavinana-Galluzzo
Quartiere 4: Isolotto-Legnaia
Quartiere 5: Rifredi.

Frazioni: Cascine del Riccio, Galluzzo, Il Cionfo, La Lastra, La Pietra, Mantignano, Nave a Rovezzano, Ponte a Ema, Settignano, Trespiano, Ugnano.

Comuni confinanti Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Fiesole, Impruneta, Scandicci, Sesto Fiorentino
Altre informazioni
Cod. postale 50100
Prefisso 055
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 048017
Cod. catastale D612
Targa FI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 821 GG[2]
Nome abitanti fiorentini
Patrono San Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Firenze
Posizione del comune di Firenze all'interno dell'omonima provincia
Posizione del comune di Firenze all'interno dell'omonima provincia
Sito istituzionale
Veduta del centro storico di Firenze da Monterinaldi

Firenze (IPA: [fiˈrεnʦe]; Fiorenza, [fjoˈrεnʦa], in italiano medievale[3], Florentia in latino) è un comune italiano di 377.207 abitanti[4], capoluogo dell'omonima provincia e della Toscana. È l'ottavo comune italiano per popolazione e il primo[5] della Regione Toscana.

La città di Firenze è il cuore della conurbazione Firenze - Prato - Pistoia, che conta oltre 1 500 000 abitanti[6][7].

Nel Medioevo è stato un importante centro culturale, commerciale, economico e finanziario. Nell'età moderna ha ricoperto il ruolo di capitale del Granducato di Toscana, dal 1569 al 1859, con il governo delle famiglie dei Medici e dei Lorena. Fu capitale d'Italia dal 1865 al 1871, dopo l'unificazione del Paese (1861).

Importante centro universitario e patrimonio dell'umanità UNESCO, è considerata il luogo d'origine del Rinascimento ed è universalmente riconosciuta come una delle culle dell'arte e dell'architettura, nonché rinomata come una delle più belle città del mondo, grazie ai suoi numerosi monumenti e musei - tra cui il Duomo, Santa Croce, gli Uffizi, Ponte Vecchio, Piazza della Signoria e Palazzo Pitti.

Indice

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Panorama dal Giardino di Boboli

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Firenze si trova in una posizione scenografica, al centro di un'ampia conca ad anfiteatro all'estremità sud-orientale della piana di Firenze-Prato-Pistoia, circondata su tre lati dalle incantevoli colline argillose di Cercina, appena sopra il quartiere di Rifredi e l'ospedale di Careggi (a nord), dalle colline di Fiesole (a nord-est), di Settignano (a est), e di Arcetri, Poggio Imperiale e Bellosguardo (a sud).

La piana dove sorge la città è attraversata dall'Arno (la città stessa divide il suo corso fra Valdarno superiore e Valdarno inferiore) e da corsi d'acqua minori come il Mugnone, il Terzolle e il fiume Greve.

L'area metropolitana Firenze - Prato - Pistoia istituita dal Consiglio Regionale della Toscana il 29 marzo 2000 comprende interamente le province di Firenze, Prato e Pistoia, con una popolazione di circa 1 520 000 abitanti. Le zone pianeggianti dell'area metropolitana costituiscono un ambiente fortemente antropizzato con presenza di ampie zone industriali e commerciali, dove gli spazi naturali sono ridotti. Le zone collinari hanno da secoli una vocazione agricola e abitativa, con i boschi originari fortemente ridotti, specialmente nelle zone a sud e ad est della città. Nella piana sono presenti aree umide non urbanizzate nella zona ad ovest della città lungo il fiume Arno.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Clima di Firenze, Clima della Toscana, Stazione meteorologica di Firenze Peretola, Stazione meteorologica di Firenze Ximeniano, Stazione meteorologica di Firenze Museo La Specola e Stazione meteorologica di Firenze Reparto Idrografico.
Veduta area dell'Osservatorio Ximeniano
La torre di Palazzo Torrigiani dove era ubicata la storica stazione meteorologica di Firenze Museo La Specola
La Loggia dei Tessitori e il palazzo del Genio Civile dove era ubicata la stazione meteorologica di Firenze Reparto Idrografico
Parziale veduta del complesso di Santa Maria degli Angeli dove iniziarono le osservazioni meteorologiche nel 1654
L'esondazione dell'Arno del 4 novembre 1966 vista dal Piazzale Michelangelo
Firenze innevata nel dicembre 2009

Nel panorama meteorologico mondiale la città di Firenze fu una delle prime ad emergere storicamente, grazie alla stazione meteorologica di Firenze Monastero degli Angeli che tra il 1654 e il 1670 effettuava osservazioni meteorologiche e registrazioni di dati termometrici per la rete meteorologica granducale, istituita da Ferdinando II de' Medici e che includeva in quegli anni anche le stazioni toscane di Vallombrosa (1656-1668), di Pisa (1657-1658) e di Cutigliano (1658-1659), oltre ad estendersi alle stazioni italiane di Bologna, Parma e Milano e a quelle europee di Innsbruck, Varsavia e Parigi.[8]

Dal punto di vista climatico, Firenze ha un clima temperato con estati calde e talvolta con episodi afosi e inverni moderatamente freddi e umidi; secondo la classificazione dei climi di Köppen, quello fiorentino risulta un clima temperato umido (Cfa). In inverno, e qualche volta anche fra ottobre e novembre e tra marzo e aprile, la temperatura può scendere sotto lo zero, specialmente durante le notti caratterizzate da cielo sereno o poco nuvoloso e contenuta umidità relativa con accentuata limpidezza atmosferica; anche di diversi gradi in caso di irruzioni di aria fredda artico continentale o di effetto albedo susseguente a nevicate (in media i giorni di gelo sono 41, divisi in 31 l'inverno e 5 sia in autunno che in primavera). In estate, soprattutto negli ultimi anni, sono frequenti le giornate in cui si raggiungono i 35-36 °C, evento normale con forti anticicloni per una latitudine sotto al 45º parallelo dove l'incidenza del Sole è molto forte, e talvolta le temperature si avvicinano anche ai 40 °C, raggiungendoli e superandoli di poco in alcune annate.[9]

Le precipitazioni risultano concentrate prevalentemente in primavera (massimo secondario per accumulo con numero massimo di giorni di pioggia stagionali) ed autunno, stagione durante la quale possono risultare abbondanti. Integrando le serie storiche pluviometriche della stazione meteorologica dell'Osservatorio Ximeniano (dal 1822) e di quella dell'aeroporto di Peretola (dal 1951), l'anno più piovoso registrato a Firenze è stato il 1937 con 1 269,9 mm totali annui, seguito dal 1838 con 1226,9 mm totali e dal 1910 con 1200,3 mm totali. Al contrario, l'anno più siccitoso è finora risultato il 1894 con 433,7 mm totali annui (lo stesso anno accumulo di 405,0 mm totali alla stazione meteorologica di Firenze Museo La Specola), seguito dal 1945 con 453,1 mm totali (i suddetti anni sono gli unici ad aver fatto finora registrare accumuli totali inferiori ai 500 mm). A livello mensile nel centro storico cittadino, in base alla serie storica pluviometrica dell'Osservatorio Ximeniano, dal 1822 al 2006 sono stati 15 i mesi ad aver chiuso senza accumuli pluviometrici (5 volte il mese di luglio, 3 volte il mese di marzo, 3 volte il mese di agosto ed una volta ciascuno i mesi di febbraio, maggio, giugno e novembre), mentre sono risultati 11 i mesi ad aver chiuso con accumuli totali superiori ai 250 mm: tra essi il nettamente più piovoso è risultato ottobre 1992 con 470,6 mm totali. Per accumulo totale novembre 1844 è all'ottavo posto assoluto e al quarto posto mensile, mentre novembre 1966 si piazza oltre il decimo posto assoluto, nonostante nei suddetti mesi si siano verificate due fra le più devastanti alluvioni cittadine mai documentate.[10]

Le precipitazioni nevose avvengono quasi tutti gli anni (la media delle segnalazioni di neve nei METAR della stazione meteorologica di Firenze Peretola è di poco più di due giorni l'anno fra il 1964 e il 2011, pur essendoci alcune annate totalmente prive di precipitazioni nevose[11]), spesso però si tratta solo di deboli fioccate o nevischio con accumuli scarsi o nulli; gli eventi di rilievo, più frequenti fino agli anni sessanta, negli ultimi decenni hanno tempi di ritorno sui 10 anni circa anche se un nuovo aumento della frequenza si è verificato negli ultimi inverni.[12] Integrando le serie storiche nivometriche della stazione meteorologica dell'Osservatorio Ximeniano (dal 1874) e di quella aeroportuale di Peretola (dal 1951), l'anno con la maggiore frequenza di precipitazioni nevose, comprendenti sia quelle con accumulo che senza accumulo e miste a pioggia, è stato il 1895 con 14 giorni, seguito dal 1904, 1906 e 2012 con 11 giorni e dal 1929 e 1940 con 10 giorni. Al contrario non si sono contati giorni con precipitazioni nevose in città nel 1884, nel 1902, 1903, 1908, 1910, 1921, 1927, 1930, 1931, 1936, 1937, 1943 e 1949; nessun giorno di neve né presso l'osservatorio né presso l'aeroporto anche nel 1951, 1952, 1959, 1964, 1971, 1972, 1974, 1975, 1977, 1978, 1989 e 2011.

La ventilazione nel corso dell'anno risulta essere prevalentemente di debole intensità, con possibili rinforzi fino a vento moderato nelle ore tardo-pomeridiane dei mesi estivi, per l'attivazione delle brezze marine dovute al forte gradiente termico che si viene a creare fra il Mar Ligure e le aree interne, e fino a vento di moderata e talvolta forte intensità di tramontana o di bora nei mesi invernali durante le irruzioni artiche, sia per gradiente isobarico che per gradiente termico. La direzione prevalente è pertanto quella settentrionale nei mesi autunnali, invernali e nella prima parte della stagione primaverile, mentre il periodo tardo primaverile e i mesi estivi vedono la prevalenza di venti occidentali per la maggiore incidenza dell'azione delle brezze termiche che, soprattutto nelle ore tardo-pomeridiane, possono riuscire ad aggirare l'orografia e ad entrare nella piana fiorentina risalendo il corso dell'Arno. Le correnti settentrionali associate al passaggio di fronti perturbati tendono a creare ombra pluviometrica e, in inverno, ombra nivometrica per la presenza del crinale appenninico a nord della conca del basso Mugello che influenza anche le condizioni atmosferiche dell'area fiorentina. Vista la presenza di rilievi di altitudini modeste che dividono la piana fiorentina dalla conca del basso Mugello e dal crinale appenninico, l'eventuale attivazione di venti settentrionali tende però a contenere parzialmente le temperature massime anche durante la stagione estiva per il rimescolamento d'aria che determina perdita parziale di subsidenza atmosferica e a far aumentare i valori minimi per la conseguente mancanza di inversione termica notturna: effetti simili si verificano anche con attivazione di venti da altre direzioni.

Per la meno intensa ventilazione dovuta alla relativa lontananza dal mare (quest'ultimo esercita un forte, e decisivo ai fini delle temperature, assorbimento/smorzamento del calore solare oltre a riflettere una parte della luce incidente) ed alle costruzioni cittadine che la deviano e/o frenano, le temperature massime medie estive sono sensibilmente più alte di quelle che si registrano generalmente lungo tutta la costa toscana. A causa dell'elevata subsidenza atmosferica che può originarsi in condizioni anticicloniche con calma di vento talvolta possono essere raggiunti o raramente anche superati i 40 °C in presenza della saldatura tra anticiclone delle Azzorre al suolo e anticiclone subtropicale africano in quota. Nelle ore diurne ma anche nelle ore notturne l'umidità relativa presente in città è mediamente inferiore rispetto a quella marittima dove la costante evaporazione degli strati più superficiali dell'acqua del mare solamente in parte è nascosta e mitigata da una continua ventilazione. Al contrario, nei mesi invernali, le temperature minime possono scendere di alcuni gradi sotto lo zero per l'inversione termica in condizioni anticicloniche con cielo sereno e calma di vento.

A tal proposito, vanno ricordati i valori massimi e minimi assoluti, registrati presso la stazione aeroportuale di Peretola nella periferia di NW della città, che hanno portato il termometro a salire fino a 42,6 °C il 26 luglio 1983 (errati i +43,3 °C omologati il 1º agosto 2012) e a scendere fino a −23,2 °C il 12 gennaio 1985. Nel centro storico invece la temperatura massima assoluta è quella di +42,1 °C del 21 agosto 2011 registrata presso la stazione meteorologica di Firenze Città del servizio agrometeorologico dell'ARSIA (stazione non attiva nel luglio 1983),[13] mentre la temperatura minima assoluta resta finora quella di −12,9 °C del 30 dicembre 1849 registrata alla storica stazione meteorologica di Firenze Ximeniano. Poco fuori i confini comunali, sono da segnalare temperature massime assolute superiori a quella della stazione meteorologica aeroportuale di Peretola: nell'agosto 2003 la stazione idrologica di Antella, a sud-est della città, raggiunse +43,1 °C il giorno 6 (valore da ritenersi il più elevato a livello regionale escludendo i dati sovrastimati ed errati), mentre il giorno precedente la stazione idrologica di San Colombano a ovest della città si era fermata a +43,0 °C (entrambe le stazioni non erano attive nel luglio 1983 quando avrebbero potuto far registrare valori superiori a questi).[14][15][16]

La continentalità del clima di Firenze può essere riassunta osservando i valori massimi e minimi assoluti mensili della tabella sottostante. Analizzando tali dati, si può verificare che negli ultimi dieci anni sono stati superati ben sei record mensili di caldo nei mesi di marzo con 25,8 °C nel 2012 (eguagliando il 1989); aprile con 31,2 °C, sempre nel 2012 superando il precedente record di 30,6 °C del 1949; maggio con 35,0 °C nel 2009 superando i 34,4 °C del 2008 che a loro volta avevano superato i 34,0 °C del 1979; agosto con 41,1 °C nel 2003 (record precedente i 40,6 °C del 1947); ottobre con 31,6 °C nel 2011 superando i 30,8 °C del 1985; novembre nel 2004 con 27 °C (record precedente nel 1984 con 25 °C). Soltanto nel 1947 sono stati superati i 40 °C all'aeroporto di Peretola, sia nel mese di luglio (+40,2 °C) che in quello di agosto (+40,6 °C). Al tempo stesso, nell'ultimo decennio sono stati superati solo due record mensili di freddo per i mesi di aprile e di dicembre, rispettivamente nel 2003 con −3,2 °C e nel 2005 con −10,2 °C. Va comunque detto che i dati qui analizzati si limitano al periodo dal 1946 in poi, senza poter verificare eventuali valori superiori o inferiori che potrebbero essere stati registrati nel periodo antecedente al 1946. Nella tabella sottostante sono riportati i valori medi registrati nel trentennio 1961-1990 presso la stazione meteorologica di Peretola, ufficialmente riconosciuta dall'organizzazione meteorologica mondiale,[17] oltre ai valori estremi minimi e massimi mensili dal 1946 in poi.[18][19][20]

Firenze Peretola Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 10,1 12,0 15,0 18,8 23,4 27,3 31,1 30,6 26,6 21,1 14,9 10,4 10,8 19,1 29,7 20,9 20,1
T. min. mediaC) 1,4 2,8 4,9 7,7 11,3 14,7 17,2 17,0 14,2 10,0 5,5 2,4 2,2 8,0 16,3 9,9 9,1
T. max. assolutaC) 19,0
(1985)
23,4
(1991)
25,8
(1989)
31,2
(2012)
35,0
(2009)
40,0
(1990)
42,6
(1983)
41,1
(2003)
36,7
(1949)
31,6
(2011)
27,0
(2004)
20,4
(1989)
23,4 35,0 42,6 36,7 42,6
T. min. assolutaC) -23,2
(1985)
-11,4
(1956)
-11,6
(1949)
-3,2
(2003)
1,0
(1957)
5,6
(1975)
8,0
(1954)
9,2
(1963)
3,6
(1977)
-2,6
(1970)
-6,0
(1981)
-10,2
(2005)
-23,2 -11,6 5,6 -6,0 -23,2
Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) 12 9 4 1 0 0 0 0 0 0 5 10 31 5 0 5 41
Nuvolosità (okta al giorno) 4,9 4,7 4,7 4,9 4,4 3,8 2,7 2,8 3,3 3,8 4,9 5,1 4,9 4,7 3,1 4,0 4,2
Precipitazioni (mm) 73,1 69,2 80,1 77,5 72,6 54,7 39,6 76,1 77,5 87,8 111,2 91,3 233,6 230,2 170,4 276,5 910,7
Giorni di pioggia 9 8 9 9 9 6 4 6 6 7 10 9 26 27 16 23 92
Umidità relativa media (%) 76 70 66 68 68 68 65 66 69 73 76 78 74,7 67,3 66,3 72,7 70,3
Pressione a 0 metri s.l.m. (hPa) 1 017 1 015 1 015 1 013 1 015 1 015 1 015 1 014 1 017 1 018 1 015 1 014 1 015,3 1 014,3 1 014,7 1 016,7 1 015,3
Vento (direzione-m/s) N
4,2
N
4,3
NE
4,3
N
4,1
SW
3,8
W
3,8
W
3,8
W
3,6
NE
3,8
NE
4,3
N
4,2
N
4,2
4,2 4,1 3,7 4,1 4,0

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Firenze e Florentia.
Duomo di Firenze
La città con il Campanile di Giotto

Età antica[modifica | modifica sorgente]

La piana fiorentina e le colline circostanti sono state abitate fin dalla Preistoria, come testimoniano i ritrovamenti archeologici nell'area.

Il primo insediamento stabile fu un villaggio su palafitte, realizzato attorno all'XI secolo a.C. da popolazioni di civiltà villanoviana, nei pressi di un guado sul Fiume Arno, al centro di una fertile pianura.

Attorno al 150 a.C., gli Etruschi della vicina Visul (l'odierna Fiesole), situata in alto sulla collina, vi fondarono una "città satellite" nei pressi dell'Arno, per sfruttare la presenza della via d'acqua, e vi edificarono un primo ponte in legno.

Già in epoca etrusca, la città fu chiamata con l'appellativo Florentia, in latino, lingua che andava affermandosi nella vallata transitata da numerosi viandanti. Pare che il nome derivi proprio dalla pianura "fertile" (in latino florentes) in cui si trovava il nucleo abitato, e non dal fiore simbolo della città, in quanto il Giglio fu adottato come emblema solo alcuni secoli più tardi. Ha poco credito anche l'ipotesi che il nome derivi dal Re Fiorino, leggendario primo regnante etrusco della città. Altra ipotesi è quella di Birenz, che in etrusco significa "tra le acque", trovandosi alla confluenza dell'Arno con i Torrenti Mugnone ed Affrico. Questa parola, sarebbe stata poi latinizzata dai romani.

A seguito delle guerre tra Silla e Catilina, l'etrusca Visul divenne romana, assumendo il nome latino di Fæsule e, nel 59 a.C., grazie alla Legge Giulia, anche Florentia diviene un castrum per veterani romani, circondato da mura, con la tipica pianta rettangolare, e dotata di piazza centrale (Foro) ove incrociavano le vie principali (cardo e decumanus).

Sede di una diocesi già a partire dal IV secolo, la città fu definita Municipium splendidissimum e, fin dai tempi dell'imperatore Adriano, fu collegata a Roma dalla via Cassia. Sotto Diocleziano fu innalzata a Corrector Italiae (capitale dell'Etruria e dell'Umbria) per poi passare attraverso periodi di dominazione bizantina, ostrogota, longobarda e franca, durante i quali la popolazione scese talvolta a poche migliaia di persone.

Età medievale[modifica | modifica sorgente]

A partire dal X secolo la città si sviluppò e dal 1115 si rese Comune autonomo. Nel XIII secolo fu divisa dalla lotta intestina tra i Ghibellini, sostenitori dell'imperatore del Sacro Romano Impero, e i Guelfi, a favore del Papato romano. Dopo alterne vicende, i Guelfi vinsero (la cosiddetta "battaglia di Colle", 17 giugno 1269), ma presto si divisero internamente in "Bianchi e Neri".

La conflittualità politica interna non impedì alla città di svilupparsi fino a diventare una delle più potenti, prospere in Europa, assistita dalla sua propria valuta in oro, il fiorino (introdotto nel 1252), dalla decadenza della sua rivale Pisa (sconfitta da Genova nel 1284 e comprata da Firenze nel 1406), e dalla sua potenza mercantile risultante da una costituzione anti-aristocratica, i cosiddetti "Ordinamenti di giustizia" di Giano della Bella (1293). L'espansione territoriale riguardò anche la Romagna e giunse, agli inizi del XV secolo, alle porte di Forlì, allora sotto il dominio degli Ordelaffi, con l'acquisto fiorentino di Castrocaro (1403)[21]. Nasce così la cosiddetta Romagna toscana.

A fronte di una popolazione stimata di 80 000 persone prima della peste nera del 1348 (immediatamente dopo Venezia, e subito prima di Milano e Bologna, era la maggiore città italiana dell'epoca per popolazione), 25 000 persone lavoravano nell'industria della lana. Nel 1345 Firenze fu teatro di uno sciopero da parte dei Ciompi, che nel 1378 organizzarono una breve rivolta contro il dominio oligarchico della città. Dopo la repressione, la città cadde sotto il dominio della famiglia Albizi (1382-1434), acerrimi nemici ma anche precursori dei Medici.

Fu sotto il dominio, anzi la Signoria, di quest'ultima famiglia che Firenze conobbe la sua era probabilmente più fausta. A partire dal 1437 e per diversi secoli, i Medici per dar lustro alla casata, ma anche per un senso di offerta e amore verso la propria città e i cittadini, radunarono a corte i migliori artisti, letterati, umanisti e filosofi del tempo: tra gli altri, Cavalcante dei Cavalcanti, Guido Cavalcanti, Michelangelo Buonarroti, Pico della Mirandola, Verrocchio, Michelozzo, Angelo Poliziano, Antonio Pollaiolo, Sandro Botticelli, Galileo Galilei, Filippo Brunelleschi e Leonardo da Vinci. Firenze presto divenne ricchissima. Fare affari coi Medici e con le banche fiorentine rappresentava in quei tempi il miglior investimento possibile e la moneta locale, il Fiorino, arrivò presto a essere la moneta più forte e la più scambiata d'Europa; una sorta di dollaro dell'epoca.

Galleria degli Uffizi

Nel corso del XV secolo Firenze da sola aveva un reddito superiore a quello dell'intera Inghilterra, grazie alle grandi banche di cui si contavano circa ottanta tra sedi e filiali, le ultime sparse in buona parte dell'Europa.

Età moderna[modifica | modifica sorgente]

Il primo periodo del dominio dei Medici terminò con il ritorno di un governo repubblicano, influenzato dagli insegnamenti del radicale priore Domenicano Girolamo Savonarola (che fu giustiziato nel 1498 e che prima di morire lasciò un trattato sul governo di Firenze), nelle cui parole si ritrovano spesso argomenti che saranno oggetto di controversie religiose dei secoli seguenti. Gli accadimenti di quegli anni portarono ad una modifica del secolare ordinamento basato su governi consolari e potestarili. Un altro personaggio importante fu Niccolò Machiavelli, le cui indicazioni per il governo di Firenze da parte di una figura forte sono spesso lette come una legittimazione delle tortuosità e anche degli abusi dei politici. Il 16 maggio 1527 i fiorentini estromisero nuovamente i Medici - riportati al potere dagli spagnoli nel 1512 - e ristabilirono una repubblica.

Rimessi al loro posto per la seconda volta nel 1530, con il sostegno sia dell'Imperatore sia del Papa, i Medici diventarono nel 1537 duchi ereditari di Firenze, conquistarono la Repubblica di Siena nel 1555 sempre con l'aiuto imperiale e Montalcino nel 1559, arrivando a governare due Stati: lo Stato "Vecchio" di Firenze e lo Stato "Nuovo" di Siena, separati nelle strutture politiche ed istituzionali, ma riuniti nell'unica persona del Sovrano. Questa situazione fu poi sancita nel 1569 con la creazione del titolo di granduchi di Toscana (dignità mai esistita prima di quel momento in Italia).

Il XVII secolo fece raggiungere alla città il massimo splendore nel campo della scienza. Tra il 1654 e il 1670 fu una delle prime città mondiali ad emergere nel settore della meteorologia grazie alla stazione meteorologica di Firenze Monastero degli Angeli, ubicata presso l'omonima struttura conventuale, che effettuava osservazioni meteorologiche e registrazione di dati termometrici in scala fiorentina di 50º nell'ambito della rete meteorologica granducale istituita in quegli anni da Ferdinando II de' Medici e alla quale afferirono anche le stazioni toscane di Vallombrosa, Pisa e Cutigliano, quelle italiane di Bologna, Parma e Milano e quelle europee di Innsbruck, Varsavia e Parigi.[8] Proprio in quello stesso periodo di tempo sorse a Firenze l'Accademia del Cimento, che diede ulteriore impulso alle sperimentazioni in campo scientifico.

Firenze nel corso dei secoli arrivò a regnare su tutta la Toscana, ad eccezione della Repubblica di Lucca, che rimase indipendente e sovrana fino al diciottesimo secolo (con l'arrivo in Italia di Napoleone Bonaparte, il quale vi trascorse 7 anni della sua vita), e del Ducato di Massa e Principato di Carrara, indipendente fino al 1829, quando fu assorbito dal Ducato di Modena.

L'estinzione della dinastia dei Medici e l'ascensione nel 1737 di Francesco Stefano, duca di Lorena e marito di Maria Teresa d'Austria, portò all'inclusione della Toscana nei territori della sfera d'influenza asburgica.

Il granduca Pietro Leopoldo il 30 novembre del 1786, promulgò il nuovo codice criminale, grazie al quale, per la prima volta nella storia degli stati moderni, furono abolite la pena di morte e la tortura.

Età contemporanea[modifica | modifica sorgente]

Il Piano Poggi (1865), che ridisegnò la città divenuta capitale d'Italia, configurandone il successivo sviluppo urbanistico.

Il regno della dinastia austriaca finì prima per mano della Francia e poi definitivamente nel 1859, quando la Toscana venne annessa, tramite plebiscito, al Regno di Sardegna poco prima che diventasse Regno d'Italia nel 1861.

Firenze prese il posto di Torino come capitale d'Italia nel 1865, su richiesta di Napoleone III in base alla Convenzione di settembre, finché l'ambìto ruolo non fu trasferito a Roma cinque anni dopo, quando la città papalina fu annessa al regno. Nel XIX secolo la popolazione di Firenze raddoppiò e triplicò nel XX con la crescita del turismo, del commercio, dei servizi finanziari e dell'industria.

Durante la seconda guerra mondiale la città fu occupata per un anno dai tedeschi (1943-1944), per poi essere liberata dalla lotta delle brigate partigiane del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale il giorno 11 agosto 1944, dopo aver subito ingenti danni, come l'abbattimento di ponti e case, da parte delle mine dei tedeschi in fuga. Firenze è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici della sua popolazione e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Il 4 novembre 1966 è ricordato dai fiorentini come il giorno dell'alluvione di Firenze. Gran parte del centro fu invasa dall'acqua del fiume Arno. La furia delle acque portò una grande devastazione e alcune decine di morti, invase le chiese, i palazzi e i musei distruggendo archivi ed opere d'arte, allagò i depositi della Biblioteca Nazionale Centrale danneggiando molti preziosi volumi. Mischiata alla nafta, per via della rottura delle cisterne di combustibile, l'acqua del fiume s'inerpicò velocemente nei vicoli del centro storico, nei fondi commerciali. Il prezioso Crocifisso di Santa Croce di Cimabue venne deturpato dalla fanghiglia, divenendo presto un simbolo della devastazione. Questo immenso dramma venne vissuto dal mondo con una partecipazione unica, dando ben presto l'avvio ad una incredibile gara di solidarietà che vide la nascita dei famosi angeli del fango, giovani provenienti da ogni dove che si adoperarono nella difficile opera del recupero dei tesori artistici danneggiati.

Firenze e il Rinascimento[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rinascimento fiorentino.

Firenze è conosciuta come la culla del Rinascimento: la città è ovunque caratterizzata da quello straordinario sviluppo letterario, artistico e scientifico che ebbe luogo nel XIV-XVI secolo. Firenze, con i propri artisti, pensatori, letterati, scienziati di fama mondiale (basti pensare a Leonardo da Vinci che qui creò i suoi capolavori come per esempio la Gioconda, Michelangelo, Raffaello, Sandro Botticelli, Niccolò Machiavelli, Filippo Brunelleschi, Galileo tra i tanti) beneficiò sotto tutti gli aspetti, materialmente e spiritualmente, di questo grande cambiamento sociale e divenne uno dei luoghi catalizzatori di quella corrente di pensiero, costituendo uno dei più importanti centri di rinascita della cultura mondiale.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stemma di Firenze.
Stemma del comune

Il simbolo sullo stemma e sul gonfalone è il giglio di Firenze, simbolo della città fin dal secolo XI. Oggi il giglio è rosso su fondo bianco anche se anticamente i colori erano invertiti proprio in riferimento al colore del giaggiolo Iris florentina. I colori attuali risalgono al 1251 quando i Ghibellini, in esilio da Firenze, continuavano a ostentare il simbolo di Firenze come proprio. Fu allora che i Guelfi, che controllavano Firenze, si distinsero dai propri avversari invertendo i colori che poi sono rimasti fino ai giorni nostri. Il tradizionale simbolo fiorentino subì nel 1809 un attacco da parte di Napoleone Bonaparte che, con un decreto, provò a imporre un nuovo simbolo per Firenze: una pianta di giglio fiorito su un prato verde e uno sfondo argentato sormontato da una fascia rossa e tre api dorate (simbolo dedicato alle grandi città dell'impero napoleonico). Il dissenso fiorentino non fece dare seguito al decreto.

Nella tradizione della commedia dell'arte, la maschera che simboleggia Firenze è Stenterello.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Generosamente e tenacemente, nelle operazioni militari che ne assicurarono la liberazione, prodigò se stessa in ogni forma. Resistendo impavida al prolungato, rabbioso bombardamento germanico, mutilata nelle persone e nelle insigni opere d'arte; combattendo valorosa l'insidia dei franchi tiratori e dei soldati germanici; contribuendo con ogni forza alla resistenza e all'insurrezione: nel centro, sulle rive dell'Arno e del Mugnone, a Careggi, a Cercina e dovunque; donava il sangue dei suoi figli copiosamente perché un libero popolo potesse nuovamente esprimere se stesso in una libera nazione.[22]»
— Firenze, 11 agosto - 1º settembre 1944.
Medaglia d'oro al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor civile
«Nel corso delle tragiche giornate dell'inondazione della città, l'intera popolazione di Firenze affrontava con eroica fermezza la furia degli elementi, prodigandosi oltre ogni limite per contenere i disastrosi effetti della calamità e offrendo mirabili testimonianze di coraggio, d'abnegazione, di civismo e di solidarietà umana. Duramente provata da gravissimi disagi e da ingenti danni, reagiva alla sventura con dignità e fierezza, suscitando profonda e ammirata commozione in tutto il mondo.[23]»
— Firenze, novembre 1966.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Monumenti di Firenze.
Veduta di Firenze dal Campanile di Giotto
Ercole e Caco, scultura di Baccio Bandinelli, Piazza della Signoria
« La detta città di Firenze è molto ben popolata, e generativa per la buona aria; i cittadini bene costumati, e le donne molto belle e adorne; i casamenti bellissimi, pieni di molte bisognevoli arti, oltre all'altre città d'Italia. Per la quale cosa molti di lontani paesi la vengono a vedere, ma non per necessità, ma per bontà de' mestieri e arti, e per bellezza e ornamento della città »
(Dino Compagni, Cronica delle cose occorrenti ne' tempi suoi, Libro I 1, 1312 circa)

Firenze è universalmente riconosciuta come città dell'Arte, con un inestimabile patrimonio di architetture, dipinti, sculture, memorie storiche e scientifiche, che formano il tessuto cittadino, come in un pulsante museo diffuso.

Il cuore di Firenze è Piazza della Signoria, col maestoso Palazzo Vecchio, con la galleria di capolavori scultorei nella Loggia dei Lanzi e la vicina Galleria degli Uffizi, uno dei musei d'arte più rinomati al mondo. Poco lontano si trova il centro religioso della cattedrale di Santa Maria del Fiore, con la maestosa cupola (la più grande mai costruita) che, ai tempi del Granducato, si diceva che con la sua ombra arrivasse a coprire tutta la Toscana; l'enorme Duomo è magnificamente corredato dal Campanile di Giotto, uno dei più belli d'Italia, e dal Battistero di San Giovanni, con le celebri porte bronzee tra le quali spicca la dorata porta del Paradiso.

Il fiume Arno, che passa in mezzo alla città, occupa un posto nella storia fiorentina alla pari con la gente che ci vive. Storicamente, la popolazione locale ha una relazione di odio-amore con l'Arno, il quale ha portato alternativamente i vantaggi del commercio, e i disastri delle alluvioni. Tra i ponti che lo attraversano il Ponte Vecchio è unico al mondo, con le caratteristiche botteghe di gioiellieri nelle casette costruite su di esso. Attraversato dal nobile Corridoio vasariano, è l'unico ponte della città ad essere passato indenne attraverso la seconda guerra mondiale.

Oltre agli Uffizi, Firenze conta altri musei che sarebbero l'attrazione artistica principale di ogni altra grande città del mondo: la Galleria dell'Accademia, il Bargello o la reggia di Palazzo Pitti con i suoi otto musei tra cui la Galleria Palatina. I fiorentini si vantano di possedere il migliore esempio di bellezza nell'arte sia femminile (la Venere del Botticelli) sia maschile (il David di Michelangelo).[24][25][26]

Centro storico di Firenze

Patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'UNESCO nel 1982, il centro storico di Firenze, conchiuso all'interno della cerchia dei viali tracciati sulle vecchie mura medievali, raccoglie i più importanti beni culturali della città. Delimitato dal tracciato della cerchia muraria del XIV secolo, edificata grazie alla potenza commerciale ed economica raggiunta, conobbe nei due secoli successivi il suo massimo splendore.

Il centro storico può essere apprezzato nella sua interezza dalle colline d'intorno, in particolar modo dal Forte Belvedere, dal Piazzale Michelangelo con la Basilica romanica di San Miniato al Monte e dalla collina di Fiesole che offre uno dei panorami più suggestivi della vallata dell'Arno.

La riva sinistra dell'Arno, (l'Oltrarno) è una zona ricca di monumenti dove ancora oggi si respira, tra le sue secolari botteghe artigiane, l'atmosfera della Firenze di un tempo, descritta per esempio da Vasco Pratolini. Ma numerosi sono gli spunti letterari in tutta la città: dai quartieri delle case torri, dove le lapidi ricordano i versi che proprio questi luoghi ispirarono a Dante Alighieri, alla serenità delle ville medicee, dove spesso si riuniva l'accademia neoplatonica di Lorenzo il Magnifico, fino ai teatri alla Pergola e del Giardino di Boboli, dove vennero messi in scene per la prima volta i melodrammi che portarono all'opera lirica.

Firenze come "culla del Rinascimento" ha i suoi capolavori nelle opere di Filippo Brunelleschi (lo Spedale degli Innocenti, la chiesa di San Lorenzo e quella di Santo Spirito) e di Leon Battista Alberti (la facciata di Santa Maria Novella e Palazzo Rucellai), ma anche altri periodi artistici hanno lasciato i loro capolavori assoluti: dal romanico di San Miniato al Monte, al gotico di Santa Croce (dove si trovano le sepolture delle italiche glorie, come le definì Ugo Foscolo, pure lui ivi sepolto), alle stravaganze del Manierismo del Giambologna o di Bernardo Buontalenti (come la Fontana del Nettuno o il Giardino di Boboli), fino ai capolavori dei grandi architetti italiani del Novecento come la stazione di Santa Maria Novella e lo Stadio Artemio Franchi, rispettivamente di Giovanni Michelucci e Pier Luigi Nervi.

Il centro di Firenze con le sue centinaia di attività commerciali è un paradiso per lo shopping e lo svago, dalle eleganti boutique d'alta moda e i caffè storici ai vivaci mercati storici all'aperto, oltre che ad ospitare numerosissimi locali notturni, discoteche, american-bar, lounge-bar e luoghi d'incontro per l'aperitivo.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiese[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiese di Firenze.
Santa Maria del Fiore
Basilica di Santa Croce
Basilica di Santa Maria Novella
Piazza Santa Maria Novella
Basilica di San Miniato
Basilica di San Lorenzo
Battistero con la Porta del Paradiso
  • Santa Croce, la basilica di Santa Croce è una delle più grandi chiese officiate dai Francescani. Una delle massime realizzazioni del gotico in Italia, con capolavori come la Cappella dei Pazzi di Brunelleschi, è nota come "Il tempio dell'Itale glorie" per le numerose sepolture di sommi artisti, letterati e scienziati che racchiude, come Donatello, Michelangelo, Galileo Galilei, Niccolò Machiavelli, Guglielmo Marconi, Enrico Fermi, Luigi Cherubini, Lorenzo Ghiberti, Gioachino Rossini, Leon Battista Alberti, Ugo Foscolo e molti altri.
  • Santo Spirito, la chiesa di Santo Spirito, situata nel quartiere dell'Oltrarno, è l'ultima opera e l'esempio più compiuto dell'architettura logica e razionale di Filippo Brunelleschi; completata dopo la sua morte colpisce per la cristallina armonia nella combinazione di spazi aperti e volumi pieni, inondati di luce naturale. Al suo interno è presente tra gli altri, il crocifisso di Michelangelo.
  • Orsanmichele, la sua curiosa forma è dovuta al fatto che anticamente fosse una loggia per la vendita e lo stoccaggio del grano; divenuta chiesa delle Arti di Firenze, nelle sue quattordici nicchie esterne esse fecero a gara affinché la statua del proprio santo protettore primeggiasse.
  • Santissima Annunziata, la Basilica della Santissima Annunziata è il santuario mariano di Firenze, casa madre dell'ordine dei Servi di Maria; la chiesa, molto cara ai fiorentini, è letteralmente stipata di importanti opere d'arte dal XIV al XIX secolo ed è collocata nell'omonima piazza, tra i primi esempi di pianificazione urbanistica in Europa.
  • Ognissanti, è tra l'altro la chiesa della famiglia del fiorentino Amerigo Vespucci; il suo aspetto armonioso, con la facciata che domina la piazza col suo stile barocco temperato di austerità, è frutto di una difficile fusione di interventi succedutisi per più di sei secoli. importante il suo cenacolo.
  • Chiesa di Santa Felicita, si tratta della chiesa più antica di Firenze: posta nel quartiere d'Oltrarno, in punto di intenso transito, risulta documentata, grazie anche agli scavi, già come chiesa paleocristinana sorta fuori dalle mura, con la presenza di evangelizzatori siriani e greci, poi come chiesa romanica, ed infine come chiesa del XIV secolo successivamente trasformata varie volte nel XVI e XVII secolo.
  • San Gaetano, la chiesa dei Santi Michele e Gaetano si trova in piazza Antinori in prosecuzione di via de' Tornabuoni, ed è la massima espressione del sobrio ed elegante barocco fiorentino, un periodo della storia artistica della città recentemente riscoperto, che qui si esprime in tutta la sua solenne compostezza.
  • San Miniato, la basilica di San Miniato al Monte si trova in uno dei luoghi più alti della città di Firenze, e, con i suoi ottocento anni di storia, è uno dei migliori esempi di architettura romanica in Italia e in Europa.
  • La Certosa, voluta dal ricco Niccolò Acciaiuoli nel 1314 si erge solitaria su un colle presso Galluzzo, a sud della città; ricca di opere d'arte tra le quali degli affreschi del Pontormo, ospita ancora oggi un cenobio di cistercensi. È composta da vari edifici: chiesa, sala capitolare, sagrestia, refettorio, chiostri, officine ed abitazioni per i monaci.

Chiese ortodosse[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa Russa Ortodossa della Natività, ubicata in un quartiere formatosi tra il XIX e il XX secolo, riassume nella sua forma esotica le esperienze architettoniche compiute in Russia durante la seconda metà dell'Ottocento, improntate ad un favolistico montaggio di elementi diversi a cui contribuiscono le non poche stravaganze ornamentali e coloristiche dell'interno.

Sinagoghe[modifica | modifica sorgente]

  • Tempio Maggiore Israelitico, sita nel centro storico la sinagoga di Firenze è stata costruita nella seconda metà dell'Ottocento e con l'architettura, le grandi cupole verdi e il giardino esotico che la circonda ricorda una lontana atmosfera orientaleggiante ed ospita anche un museo.

Cimiteri monumentali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cimiteri di Firenze.
Cimitero delle Porte Sante
Florence American Cemetery and Memorial
  • Cimitero monumentale ebraico, sorge sull'attuale Viale Ariosto, appena fuori dalle antiche mura rinascimentali, in quanto non era consentito seppellire gli ebrei nella città.

Altri cimiteri sono: il Florence War Cemetery, il Florence American Cemetery and Memorial, il Cimitero Israelitico, il Cimitero delle Ballodole e il Cimitero dei Pinti.

Va ricordato che la Basilica di Santa Croce ospita molte sepolture e cenotafi di grandi personaggi della storia italiana come: Michelangelo Buonarroti, Niccolò Machiavelli, Enrico Fermi, Galileo Galilei, Ugo Foscolo, Guglielmo Marconi, Luigi Cherubini, Leon Battista Alberti, Vittorio Alfieri, Gioacchino Rossini, Lorenzo Ghiberti, Lorenzo Bartolini, Pier Antonio Micheli, Bartolomeo Cristofori, Giovanni Gentile e moltissimi altri.

Nella cattedrale di Santa Maria del Fiore sono sepolti Filippo Brunelleschi e Giotto, mentre le Cappelle Medicee ospitano le tombe di molti membri della famiglia Medicea, tra cui Lorenzo Il Magnifico. Nella attigua Basilica di San Lorenzo sono sepolti Cosimo Il Vecchio, nonno del Magnifico, nonché il grande artista Donatello.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Palazzi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Palazzi di Firenze.
Palazzo Vecchio
Palazzo Pitti
Palazzo Medici-Riccardi
Palazzo Strozzi
  • Palazzo Medici-Riccardi, si trova in quella che per la sua ampiezza si chiamava via Larga, oggi via Cavour, e sede della provincia di Firenze. È stato il quartier generale della famiglia Medici fino a metà del Cinquecento. Capolavoro dell'architettura rinascimentale civile, conserva il gioiello della cappella dei Magi di Benozzo Gozzoli, ricca di ritratti dei Medici e delle personalità del loro tempo.
  • Palazzo Strozzi, si trova circa a metà dell'attuale via Tornabuoni. È considerato uno degli esempi più compiuti di architettura civile fiorentina del Rinascimento, con la sua austera maestosità data dalle notevoli dimensioni e dall'uso del bugnato digradante.
  • Palazzo Davanzati, situato in via Porta Rossa, è un raro esempio di casa trecentesca restaurata con cura all'inizio del Novecento dall'antiquario Elia Volpi. Oggi è un museo pubblico. Tra gli ambienti più pregevoli il cortile, dove si attraccavano i cavalli, e la sala con scene cortesi affrescate.
  • Palazzo di Bianca Cappello, si trova in via Maggio nel quartiere di Oltrarno, caratterizzato dai graffiti in facciata e dalle finestre inginocchiate del Buontalenti. Bianca Cappello fu la veneziana amante di Francesco I de' Medici, ed il palazzo oggi è sede dei laboratori di conservazione e restauro dei libri del Gabinetto Vieusseux.
  • Palazzo Antinori, considerato tra i più bei palazzi rinascimentali di Firenze, si trova nell'omonima piazza Antinori, a una delle estremità di via de' Tornabuoni, con un elegante cortile porticato al centro e il giardino retrostante, si ispira al Palazzo Medici-Riccardi, ma ha una forma architettonica ancora più leggera ed elegante.
  • Palazzina Reale di Santa Maria Novella, antistante la grande stazione ferroviaria, fu costruita intorno al 1935, per ospitare il Re Vittorio Emanuele III e la sua corte. Totalmente rivestito in marmo fior di pesco carnico, il palazzo si caratterizza per la preziosità dei materiali di rivestimento, la ricercatezza dei particolari e delle finiture.
  • Palazzo Spini Feroni, situato all'inizio di via de' Tornabuoni, rappresenta uno dei migliori esempi di architettura residenziale medievale a Firenze. Ospita il Museo Salvatore Ferragamo, nato per far conoscere il ruolo e l'attività internazionale dello stilista fiorentino dagli anni venti al 1960, anno della sua scomparsa.

Ville[modifica | modifica sorgente]

Ville medicee[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ville medicee.
Villa di Poggio Imperiale

Sulle colline e nelle campagne attorno a Firenze sorgono alcune delle dimore storiche dei Medici. Di seguito sono riportate le ville ubicate nel territorio comunale di Firenze, alcune delle quali vengono regolarmente aperte al pubblico mentre altre sono di proprietà privata.

Altre ville[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ville di Firenze.
Villa Demidoff

Torri[modifica | modifica sorgente]

  • Torre degli Amidei, costruita nell'alto medioevo, fu abbassata ("scapitozzata") di due piani per un regolamento edilizio in vigore nel 1200. Ha due teste di leone in marmo sulla facciata sopra le due porte, una non è originale, perché è stata distrutta dalle mine tedesche del 1944, mentre l'altra si pensa possa essere etrusca.
  • Torre dei Buondelmonti, la torre è a pianta quadrata, molto riconoscibile per la sua forma alta e stretta. Abbassata nel 1200 come quasi tutte le torri, l'aspetto odierno è molto fedele all'aspetto originario.
  • Torre dei Donati, è un'antica torre nel centro storico di Firenze, vicina ad altre due torri di Corso Donati. Presenta lo stemma inciso su di una pietra, che data la semplicità araldica, simboleggia l'antichità di questa famiglia.
Arco di Trionfo
  • Torre della Castagna, la torre è una delle pochissime della città a non aver subito la "scapitozzatura", perché vi risiedevano pubblici uffici ed era quindi "sopra le parti". Citata da Dino Compagni, è anche una delle poche torri fiorentine nelle quali si possa entrare: ospita infatti un piccolo museo garibaldino sulla storia militare italiana.
  • Torre dei Mannelli, la torre si trova tuttora a capo del Ponte Vecchio sulla riva meridionale dell'Arno. La torre è ricordata per un episodio avvenuto durante la costruizione del corridoio vasariano. L'opera infatti attraversando il Ponte Vecchio avrebbe dovuto passare la torre di Matteo Mannelli e da lì, attraverso un arco, passare sopra il portico della chiesa di Santa Felicita, formando una loggia. Tuttavia, ricorda il Mellini che quando Cosimo I de' Medici chiamò i Mannelli per chiedere loro di autorizzare il passaggio vasariano attraverso il loro edificio, questi si opposero poiché avrebbero subito un danno alla loro proprietà. Vasari fece allora passare il corridoio all'esterno della casa, appoggiandolo come tuttora si vede sopra dei beccatelli di pietra, dichiarando che "ciascheduno è padrone in casa sua".

Archi[modifica | modifica sorgente]

  • Arco di Trionfo, in Piazza della Libertà ed eretto nel Settecento dall'architetto Jean-Nicolas Jadot. Collaborò anche l'architetto Schamant e per il corredo decorativo scelse anche artisti fiorentini dell'Accademia, che crearono le statue di divinità mitologiche.
  • Arco di San Pierino, si tratta di passaggio coperto tra Piazza San Pier Maggiore e Via dell'Oriuolo a Firenze, in una caratteristica zona popolare della città. Realizzato in conci di pietraforte, è ritenuto una vestigia dell'antica cinta muraria di Firenze del XII secolo.

Teatri storici[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Teatri di Firenze.
Teatro alla Pergola

Sono molti i teatri storici presenti a Firenze, ai quali si affiancano i teatri costruiti in epoca moderna (consultare la voce Teatri di Firenze per una panoramica più esaustiva), alcuni dei principali sono:

  • Parco della musica e della cultura, grande complesso terminato nel dicembre 2012 nel parco delle Cascine, dietro alla Stazione Leopolda, è il maggiore centro per la musica e cultura dell'intera area metropolitana. Ospita un teatro lirico da 2 000 posti, una sala concerti per 1 000 spettatori, lo spazio congressuale con 3 000 poltroncine e un anfiteatro all´aperto con 2 000 posti. In questa grande struttura si tengono tutte le opere liriche, concertistiche e balletto, oltre che ad ospitare l'opera del Maggio Musicale Fiorentino. È stato inaugurato parzialmente il 21 dicembre 2011, nell'ambito delle celebrazioni per il 150º dell'unità nazionale.
  • Teatro Verdi, situato nell'isolato tra via Ghibellina, via Verdi, via dei Lavatoi e via Isola delle Stinche, e offre una programmazione teatrale caratterizzata dallo spettacolo leggero (rivista e commedia leggera). Al Verdi infatti si sono esibiti i più importanti artisti di questo genere teatrale: da Totò a Wanda Osiris, da Macario a Walter Chiari, per arrivare ai principali attori attuali italiani e stranieri.
Teatro di Villa Strozzi
  • Teatro Puccini, situtato nell'omonima piazza al margine della Manifattura Tabacchi, fu inaugurato nel 1940 come luogo di svago per gli operai della manifattura stessa. Dotato di 634 posti tra platea (499) e galleria, è specializzato nella rappresentazione di spettacoli comici e satirici con attori di fama nazionale.

Ponti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ponti di Firenze.
Ponte Vecchio
Ponte Santa Trinita
  • Ponte Vecchio, il ponte è uno dei simboli della città di Firenze nel mondo e attraversa il fiume nel suo punto più stretto. La prima costruzione risale all'epoca romana. È l'unico ponte di Firenze che non venne fatto saltare dai tedeschi durante la ritirata del 1944. Attraversato dal Corridoio Vasariano, vede la presenza di antichi negozi di gioiellieri.
  • Ponte Santa Trinita, prende il nome dalla chiesa della Santa Trinita. È uno dei più bei ponti di tutta Italia, e fra i più eleganti d'Europa.
  • Ponte alle Grazie, terzo ponte realizzato a Firenze in muratura, fu costruito nel 1237 già interamente in pietra, con nove arcate (ridotte a cinque nel XIX secolo), nel punto più ampio del fiume.
  • Ponte alla Carraia, fu costruito in legno nel 1218 con il nome di "Ponte nuovo"; fu il secondo ad essere costruito dopo il Ponte Vecchio. Distrutto da un'alluvione fu ricostruito in pietra.
  • Ponte di San Niccolò, il primo ponte, intitolato a San Fernando, venne costruito tra il 1836 e il 1837. È il ponte sull'Arno più a monte del centro di Firenze.

I ponti sul territorio fiorentino in totale sono quattordici, considerando tra questi il ponte costruito alle Cascine per la tramvia, la passerella dell'Isolotto, il ponte sull'autostrada A1 e, vicino a Rovezzano, il ponte per la ferrovia dell'Alta Velocità. Completano la lista dei ponti il Ponte di Varlungo, il Ponte Giovanni da Verrazzano, il Ponte Amerigo Vespucci e il Ponte all'Indiano (il più grande ponte strallato d'Italia).

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Mura e porte[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Mura di Firenze.
Piazza della Libertà
Piazza Beccaria
Scorcio di piazza San Giovanni
Caffè su Piazza della Repubblica

Le Mura di Firenze sono l'antica cerchia difensiva della città. Create con la città stessa, si sono contati sei tracciati diversi, l'ultimo dei quali risale alla metà del Cinquecento.

Nelle mura sono anche presenti varie porte e torri:

  • Porta Romana, è la porta più a sud delle mura di Firenze. Posta sulla via per Siena e per Roma (ovvero sulla Via Cassia).
  • Porta San Frediano, fa parte delle mura di Firenze e si trova nel quartiere di Oltrarno, nella zona più a ovest che prende il nome dal borgo omonimo, edificata sulla via per Pisa.
  • Porta San Giorgio, fa parte delle mura di Firenze e si trova nel quartiere di Oltrarno tra via San Leonardo e la Costa San Giorgio. Da qui parte il più lungo tratto esistente di mura cittadine.
  • Porta San Miniato, fa parte della cerchia di mura di Firenze, e si trova in Oltrarno, in particolare nella zona di San Niccolò, tra Via San Miniato e via Monte alle Croci. Il nome deriva dal fatto che da qui parte la strada per arrivare alla chiesa di San Miniato al Monte.
  • Porta alla Croce, è una delle porte monumentali superstiti delle Mura duecentesche di Firenze. Si trova in piazza Beccaria, una delle isole di traffico create nell'Ottocento con i viali di Circonvallazione.
  • Porta a Faenza, faceva parte delle Mura di Firenze, costruita con l'ultima cerchia duecentesca. La porta si trovava in fondo a quella che ancora oggi si chiama Via Faenza.
  • Porta al Prato, fa parte delle Mura di Firenze e si trova al centro di un piazzale molto trafficato sui viali di Circonvallazione cittadini, dove convergono il viale Fratelli Rosselli, la via Ponte alle Mosse, viale Belfiore e Il Prato.
  • Porta San Niccolò, fa parte delle mura di Firenze e si trova in piazza Giuseppe Poggi, in Oltrarno. Per il suo aspetto isolato, massiccio e slanciato oggi assomiglia più a una torre (anche se in passato tutte le porte di Firenze erano così), infatti a volte è chiamata Torre San Niccolò. Da qui iniziava la cerchia sud.
  • Torre della Zecca, chiudeva le mura di Firenze verso l'Arno a est, per questo si può parlare di "torre terminale". Oggi si trova isolata in mezzo a uno svincolo stradale dei viali di Circonvallazione in testa all'omonimo Lungarno della Zecca Vecchia.
  • Torre della Serpe, faceva parte del tracciato due-trecentesco delle Mura di Firenze. Questa torre, oggi situata in un'isola nei trafficati viali di Circonvallazione in mezzo al viale Fratelli Rosselli, aveva una funzione di guardia ed era un tempo vicina ad una postierla, cioè una porticina nascosta nelle mura usata dai militari di ronda.

Fortezza da Basso[modifica | modifica sorgente]

La Fortezza da Basso, circondata dai viali di Circonvallazione e vicina alla grande stazione di Santa Maria Novella, è la maggiore opera di fortificazione alla moderna con annessi Giardini della Fortezza, inserita nelle mura trecentesche di Firenze, oggi sede di numerosi convegni, meeting, concerti, discoteche ed iniziative nazionali ed internazionali.

Altro[modifica | modifica sorgente]

Piazze[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazze di Firenze.
Piazza della Signoria
Piazza Santa Croce
Piazza della Repubblica
Piazza SS Annunziata
Scorcio di Piazza della Stazione
Piazza San Firenze
Piazza Santa Trinita
Piazza de' Pitti
Vista da piazzale Michelangelo
  • Piazza della Repubblica, è una piazza di stile ottocentesco con forma rettangolare grande circa 75 m per 100 m; rappresenta il "salotto buono" della città, con i grandi caffè storici e alberghi di lusso, i grandi palazzi dal notevole livello architettonico che vi si affacciano e la galleria commerciale; oggi è ad uso pedonale e costituisce il più elegante fulcro della zona turistico-commerciale della città.
  • Piazza Santa Croce, dominata dall'omonima basilica, essendo molto grande e di forma regolare, nel Rinascimento come in epoca moderna divenne il luogo ideale per giostre cavalleresche, feste, spettacoli e gare popolari, come il calcio in costume, che ancora oggi vi si tiene ogni giugno. È sede di varie manifestazioni, eventi e spettacoli oltre che vivaci mercatini nel periodo natalizio. Vi si affacciano il Palazzo dell'Antella e il Palazzo Cocchi-Serristori, oltre ai numerosi negozi di lavorazione artigianale di prodotti in pelle. Davanti alla basilica è posta la grande statua dedicata al concittadino Dante Alighieri.
  • Piazza San Lorenzo, è dominata dall'omonima basilica, mentre si staglia sullo sfondo la grande cupola della Cappella dei Principi, la seconda della città per grandezza dopo l'immensa Cupola del Brunelleschi (la più grande mai costruita) che si scorge nello skyline cittadino anche da piazza San Lorenzo. Questa piazza è famosa anche per il vivace mercato che vi si tiene tutti giorni, oltre ad ospitare la Biblioteca Mediceo Laurenziana e la statua di Giovanni delle Bande Nere. Tramite via de' Gori la piazza è collegata al Palazzo Medici Riccardi in via Cavour.
  • Piazza Beccaria, è una grande piazza della città, che si trova sui viali di Circonvallazione. Sorta quando Firenze era capitale d'Italia, la piazza è costituita da grandi palazzi in stile neoclassico dalla forma circolare, ed al centro è posta la maestosa Porta alla Croce. Su questa piazza si affaccia anche l'Archivio di Stato.
  • Piazza Santo Spirito, è una delle più tipiche e vivaci piazze del quartiere di Oltrarno. Sede frequente di mercati e mercatini, è anche ricca di ristoranti e locali notturni, che fanno sì che sia una delle piazze preferite come punto di ritrovo dei fiorentini.
  • Piazzale Michelangelo, rappresenta il più famoso punto di osservazione del panorama cittadino di Firenze, riprodotto in innumerevoli cartoline e meta obbligata dei turisti in visita alla città. Ospita diverse manifestazioni, concerti ed eventi (per esempio MTV TRL).
  • Piazza dell'Indipendenza, è una grande piazza del centro storico di Firenze; le palazzine che si affacciano sulla piazza sono tutte pertinenti all'epoca tra l'Ottocento e il primo Novecento, tipiche nella loro signorilità tutta borghese.

Vie e viali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Vie di Firenze.
Via dei Calzaiuoli
Via Roma
Via degli Speziali
Via de' Tornabuoni
  • Via dei Calzaiuoli, è la via più centrale e tra le più eleganti di Firenze, meta costante di un intenso traffico pedonale, lungo i suoi lati si trovano molti dei negozi più eleganti della città. Parallela a via Roma, e collegata a Piazza della Repubblica da via degli Speziali, questa via si snoda da piazza San Giovanni a piazza della Signoria.
  • Via Tornabuoni, è una lussuosa strada del centro storico che si caratterizza per la presenza delle migliori boutique di stilisti di alta moda e di gioielleria, su cui si affacciano numerosi palazzi storici, tra cui palazzo Strozzi. La strada va da piazza Antinori al ponte Santa Trinita, attraversando piazza Santa Trinita. Insieme a via della Vigna Nuova e via degli Strozzi forma un distretto commerciale di lusso, nel centro di Firenze.
  • Via Roma, è una mondana via del centro storico dalla vocazione prettamente commerciale, con numerosi negozi che vi si affacciano, lo storico Caffè Gilli e molte attività site in eleganti palazzi ottocenteschi, e si snoda da piazza San Giovanni fino a confluire in piazza della Repubblica.
  • Via Cavour, è una delle principali vie della zona nord del centro della città, e su di essa si affacciano numerosi palazzi come il Palazzo Medici Riccardi, sede della Provincia di Firenze, la Biblioteca Marucelliana, e molti altri edifici storici. La via permette da piazza San Giovanni, di raggiungere piazza San Marco e proseguendo di giungere a piazza della Libertà.

Caffè storici[modifica | modifica sorgente]

Scorcio del Caffè Gilli
Rivoire

Firenze conta diverse attività storiche come i caffè concerto, soprattutto nel centro, punto di ritrovo per artisti, letterati e uomini di cultura, tra i quali i Futuristi e nelle quali si formarono nuove correnti artistiche fiorentine, come quella dei Macchiaioli. In uno di questi, il Caffè Casoni, oggi Caffè Giacosa Cavalli, venne ideato dal conte Camillo Negroni l'omonimo cocktail Negroni. Tra i principali caffè storici della città, si possono citare: il Caffè Gilli, Paszkowski e il Caffè Le Giubbe Rosse, in piazza della Repubblica, il caffè Rivoire in Piazza della Signoria, il Gran Caffè Doney e Procacci in via de' Tornabuoni, il caffè Robiglio in via de' Servi. Nel 2011 è stato aperto a Firenze l'Hard Rock Cafe.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Giardini di Firenze.
Giardino dell'Orticoltura
Giardino di Boboli
Giardino Bardini
Giardino Corsini
  • Giardino di Boboli, è uno dei più grandi esempi di giardino storico in Italia, connesso con Palazzo Pitti e col Forte di Belvedere. Il giardino, che accoglie ogni anno oltre 800 000 visitatori, è notevole oltre che per il valore storico e paesaggistico, anche per la sua collezione di sculture, che vanno dalle antichità romane al XVI e XVII secolo.
  • Giardino Bardini, si estende, attorno all'omonima villa, sulle colline meridionale della città, non lontano dal Forte Belvedere a dall'area sommitale del Giardino di Boboli; buona parte del parco è ben visibile dal piazzale Michelangelo. Sia il parco sia la villa sono stati aperti al pubblico nel giugno 2007 a seguito di un lunghissimo intervento di recupero che ha riportato l'intero complesso agli antichi splendori.
  • Parco delle Cascine, detto anche più comunemente Le Cascine, con i suoi 160 ettari è il più grande parco pubblico di Firenze; ha inizio dall'attuale piazza Vittorio Veneto per arrivare fino sotto al ponte all'Indiano delimitato naturalmente dal fiume Arno dal torrente Mugnone e dal canale Macinante. Frequentatissimo luogo di sport conta numerose strutture sportive tra le quali campi da tennis, campi da calcio, un velodromo, il tiro a segno, il tiro con l'arco, piscine e 2 ippodromi. Oltre che a locali e discoteche, ospita il monumento al principe indiano Rajaram Chuttraputti, la statua in bronzo del Re Vittorio Emanuele II a cavallo, la Piramide delle Cascine, l'anfiteatro e la Scuola Militare Aeronautica Giulio Douhet. Nell'agosto 2013, nei locali delle ex scuderie in Piazzale delle Cascine, viene inaugurato un nuovo centro visite, allo scopo di fornire informazioni sul parco e migliorarne la fruibilità.
  • Giardino dell'Iris, è un'area verde della collina sul lato orientale di Piazzale Michelangelo. È aperto al pubblico solo nel mese di maggio, quando gli iris del concorso internazionale annualmente organizzato sono in fiore.
  • Giardino dei Semplici, è una sezione del Museo di Storia Naturale dell'Università degli Studi di Firenze. Terzo orto botanico più antico d'Italia, ha ospitato senza soluzione di continuità specie rare ed esotiche fin dalla sua fondazione nel 1545.
  • Giardino dell'Orticultura, è situato nella zona del Ponte Rosso, nella parte nord di Firenze, che ha ospitato esposizioni nazionali e mostre prestigiose. Oltre alla Loggetta Bondi, nel giardino troviamo anche una serra in ferro e vetro di grandi dimensioni che non aveva precedenti in Italia quando fu costruita; dal giardino si accede anche al Giardino degli orti del Parnaso in cui ha sede il Giardino dei Giusti.
  • Giardino Torrigiani, si tratta di un grande parco all'interno delle mura fiorentine, in stato di conservazione ottimale e costituisce un esempio tipico dello stile romantico che contrassegnò i giardini all'inizio dell'Ottocento. Al suo interno vi troviamo tra le varie cose anche la Grotta di Merlino, il Gymnasium, e il torrino.
  • Giardini della Fortezza, detti anche del Vascone, posti in una posizione molto centrale della città e del trasporto urbano, si trovano sul lato est della Fortezza da Basso, tra i bastioni della fortezza e i viali di Circonvallazione, cui viale Filippo Strozzi li contorna per buona parte. Furono progettati da Giuseppe Poggi nell'ambito del risanamento di Firenze quando essa era diventata capitale d'Italia.

Altre aree naturali di interesse a Firenze sono: il giardino di Palazzo dei Medici Riccardi, il giardino in Villa della Petraia e il giardino alla Villa di Castello.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[29]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Molto attiva e presente è la comunità inglese, soprattutto dalla seconda metà del XIX secolo, stabilitisi nell'allora Capitale d'Italia. Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione di Firenze è per circa l'86,52% di cittadinanza italiana. La popolazione straniera residente ammontava a 50 033 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Secondo i dati dell'Ufficio di Statistica Associato dell'area fiorentina a giugno 2014 (aggiornamento mensile) i residenti stranieri erano 57 817 su una popolazione di 377 033.[30]

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Il vernacolo fiorentino è la lingua da cui è nato il moderno italiano, scelto soprattutto per il prestigio culturale di cui era portatore. Il fiorentino illustre era in effetti la lingua nella quale scrissero Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio, considerati due fra i massimi scrittori italiani e soprattutto il più grande poeta nazionale Dante Alighieri che scrisse la Divina Commedia in volgare fiorentino. Naturalmente, era anche la lingua colta della città di Firenze, stimata per la sua prosperità culturale lungo i secoli e per la sua splendida architettura.

Istituzioni, enti associazioni[modifica | modifica sorgente]

A Firenze, sono presenti anche le sedi della provincia nel Palazzo Medici Riccardi, e la sede della Regione Toscana nel Palazzo Strozzi Sacrati, la prefettura, la Ragioneria provinciale dello Stato, la direzione regionale dell'Agenzia delle entrate, gli uffici della motorizzazione civile e l'Agenzia Italiana per la Sicurezza delle ferrovie. In città hanno sede anche i seguenti enti internazionali: il Segretariato Mondiale per il diritto all'acqua e ai servizi igienico-sanitari, gli uffici di ricerca dell'Unicef, presso lo Spedale degli Innocenti e la sede degli archivi dei documenti storici dell'Unione Europea, in Villa Salviati. Sono presenti a Firenze molte associazioni[31] e l'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.

Strutture sanitarie[modifica | modifica sorgente]

L'ingresso del Policlinico di Careggi

A Firenze si trovano numerose strutture sanitarie pubbliche e private:

  • Ospedale di Santa Maria Annunziata, serve un'ampia zona del comune;

Qualità della vita[modifica | modifica sorgente]

Anno Qualità della Vita (Sole 24 Ore) Rapporto Ecosistema Urbano (Legambiente)
2008 12ª posizione 5ª posizione (+2)
2009 14ª posizione ex aequo (−2)[32] 38ª posizione (−23)
2010 16ª posizione (−2)[33] 45ª posizione (−7)

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Biblioteche di Firenze.
Biblioteca Nazionale Centrale

Firenze è un antico centro universitario e sede di rinomate istituzioni educative e di ricerca. Molte università non italiane hanno una sede o un legame con la città, specialmente per quel riguarda studi storici, artistici e letterali.

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche comunali:

Biblioteca Nazionale Centrale

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Oltre alle istituzioni prescolastiche, scolastiche di primo grado e di secondo grado, inferiore e superiore, a Firenze sono presenti numerose scuole e istituti professionali di ogni ordine e grado.

Scuole d'arte:

Scuole di cinema:

  • Scuola Nazionale Cinema Indipendente;
  • Scuola di Cinema Immagina;
  • Accademia delle Arti Digitali;
  • Mohole;
  • CUEA.

Scuole di teatro:

  • Accademia teatrale di Firenze;
  • Archètipo;
  • Bottega teatrale Vittorio Gassman;
  • Florence International Theatre Company;
  • Il Genio della Lampada;
  • Scuola di Teatro Teatri Possibili;
  • Scuola di Teatro Stanzone delle Apparizioni;
  • Scuola di Teatro ed Improvvisazione d'Almaviva.

Hanno inoltre sede in città, il centro coreografico internazionale Opus Ballet, il Conservatorio Luigi Cherubini e la Scuola Militare Aeronautica Giulio Douhet.

Ricerca[modifica | modifica sorgente]

A Firenze ha sede il nuovo Istituto italiano di scienze umane e presso il polo scientifico di Sesto Fiorentino l'area di ricerca del CNR, ove si trovano numerosi istituti di eccellenza. Tra i più rilevanti, si citano: l'Istituto dei sistemi complessi (ISC), Sezione di Firenze; LENS - Laboratorio europeo per la spettroscopia non lineare; CERM - Centro di Risonanze Magnetiche, è uno dei laboratori internazionali di ricerca chimica più importanti del mondo, a cui convengono ricercatori da tutto il pianeta. Dal 1925, Firenze ospita l''Istituto nazionale di documentazione per l'innovazione per la ricerca educativa (INDIRE), il più antico ente di ricerca del MIUR.

Università[modifica | modifica sorgente]

Logo dell'Università degli Studi

L'Università degli Studi di Firenze è uno dei più prestigiosi atenei italiani, pur essendo di recente istituzione (1924). Ad oggi ospita, nelle sue 12 facoltà, quasi 60 000 studenti, sia italiani sia stranieri.

Oltre a questa ha sede a Firenze l'European University Institute, un ente internazionale di formazione per corsi di specializzazione postuniversitari indirizzati ai possessori di PhD, e la European School of Economics, che tiene corsi di laurea e master nel settore economico che portano al conseguimento di titoli britannici.

Molte università straniere hanno una rappresentanza a Firenze per studi riguardanti la storia del Rinascimento o attività artistiche. Inoltre ci sono sedi di università statunitense ed internazionali in tutta la città come l'Università di Harvard, ha una sede nella Villa I Tatti nella zona di Settignano, o la California State University, la Pepperdine University, la New York University che ha nella storica villa La Pietra il più grande campus in Europa, la Florida State University e tante tante altre. Infatti a Firenze è presente il maggior numero di Università statunitense al mondo al di fuori degli Stati Uniti[35]. L'Università degli Studi di Firenze oltre che nel capoluogo, è presente anche in molti altri centri della Toscana con i poli e le sedi didattiche decentrate di Prato, Empoli, Pistoia, Sesto Fiorentino, San Casciano in Val di Pesa, Vinci, Calenzano, Figline Valdarno, San Giovanni Valdarno e Lagonegro (C.d.L. Infermieristica).

A Firenze ha sede l'Accademia dei Georgofili la storica istituzione che da 250 anni promuove, tra studiosi e proprietari agrari, gli studi di agronomia, selvicoltura, economia e geografia agraria.

Musei[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Musei di Firenze.

Capitale mondiale dell'arte, Firenze data l'enorme ricchezza artistica della città, ha un elevato numero di importanti musei e gallerie d'arte che contengono alcune delle opere più famose e preziose del mondo.

David di Michelangelo
Galleria degli Uffizi
  • Galleria degli Uffizi, è una delle più famose e importanti pinacoteche al mondo, con un'incomparabile collezione di arte rinascimentale, fiorentina e non solo, comprendente tra l'altro la maggiore collezione di dipinti del Botticelli, ed è divisa in varie sale allestite per scuole e stili in ordine più o meno cronologico. Nata dalle raccolte artistiche accumulate nei secoli dai Medici, ha anche una notevole collezione di sculture antiche ed espone tra le innumerevoli, capolavori di Giotto, Cimabue, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Dürer e moltissimi altri.
  • Galleria dell'Accademia, è famosa nel mondo per la collezione di statue di Michelangelo Buonarroti, tra le quali il celeberrimo David. Nata come sussidio alla formazione degli studenti della vicina Accademia di Belle Arti e arricchitasi dei capolavori provenienti dalle soppressioni di chiese e conventi dell'area fiorentina, mostra oggi un percorso espositivo eterogeneo, che spazia dai primitivi toscani (pittori su fondo oro dal XIII secolo) ai capolavori del Rinascimento e del Manierismo, dalla gipsoteca di Lorenzo Bartolini alla collezione lorenese di icone russe, fino alle collezioni dell'adiacente Museo degli strumenti musicali.
  • Palazzo Pitti, la reggia fiorentina è il più ampio complesso monumentale della città comprendente otto musei, visitabili con due biglietti cumulativi:
  • Appartamenti monumentali, un insieme di 14 stanze è stato usato dalla famiglia Medici e dai loro successori durante i secoli nei quali qui risiedeva il Granduca di Toscana prima e il re d'Italia poi, durante il periodo di Firenze Capitale.
Piazzale degli Uffizi
  • Museo degli argenti, chiamato anche come il Tesoro dei Medici, il museo contiene una vasta collezione di pezzi inestimabili di oreficeria, argenteria, cammei, cristalli, opere in avorio e in pietre dure, in sale spesso affrescate.
  • Galleria del costume, contiene una collezione che arriva a più di 6000 manufatti, fra abiti antichi, accessori, costumi teatrali e cinematografici di grande rilevanza documentaria. È anche l'unico museo italiano a tracciare una storia dettagliata delle mode che si sono susseguite, grazie anche alla presenza di numerosi esemplari prestigiosi di stilisti italiani e stranieri.
  • Museo delle porcellane, la collezione delle porcellane è molto antica, con pezzi regalati ai Granduchi da altri sovrani europei o fatti realizzare da loro stessi su commissione.
  • Museo delle carrozze, sono qui esposte le carrozze ed altri mezzi di locomozione appartenute alla corte granducale, specialmente risalenti al periodo tra la fine del Settecento e l'Ottocento.
  • Giardino di Boboli, connesso anche al Forte di Belvedere, il giardino, che accoglie ogni anno oltre 800 000 visitatori, è uno dei più importanti esempi di giardino all'italiana al mondo ed è un vero e proprio museo all'aperto, per l'impostazione architettonico-paesaggistica e per la collezione di sculture, che vanno dalle antichità romane al XIX secolo.
    Giardino di Boboli
    Notevole è l'importanza che nel giardino assumono le statue e gli edifici, come la settecentesca Kaffeehaus (raro esempio di gusto rococò), che permette di godere del panorama sulla città, o la Limonaia.
  • Museo dell'Opificio delle Pietre Dure, uno dei vanti della città toscana e del nostro paese a livello mondiale. La sua attività è diretta al restauro delle opere d'arte e alla ricerca scientifica in tale campo.
Cappelle Medicee
  • Museo Galileo, conserva una delle raccolte scientifiche più importanti a livello nazionale e internazionale, con strumenti originali usati da Galileo Galilei.
  • Museo Archeologico Nazionale, situato in un palazzo seicentesco utilizzato come residenza della principessa Maria Maddalena de' Medici in piazza SS Annunziata, è composto dalla sezione etrusca, la sezione romana, la sezione greca, e il Museo Egizio il più importante d'Italia dopo quello di Torino.

Istituzioni culturali[modifica | modifica sorgente]

La Villa medicea di Castello, sede dell'Accademia della Crusca

Firenze ospita inoltre prestigiose istituzioni culturali, che arricchiscono ulteriormente il patrimonio culturale cittadino:

  • Accademia della Crusca, l'Accademia persegue le seguenti finalità:
    • sostenere, attraverso i suoi Centri specializzati e in rapporto di collaborazione e integrazione con le Università, l'attività scientifica e la formazione di nuovi ricercatori nel campo della linguistica e della filologia italiana;
    • acquisire e diffondere, nella società italiana e in particolare nella scuola, la conoscenza storica della nostra lingua e la coscienza critica della sua evoluzione attuale, nel quadro degli scambi interlinguistici del mondo contemporaneo;
    • collaborare con le principali istituzioni affini di Paesi esteri e con le istituzioni governative italiane e dell'Unione Europea per la politica a favore del plurilinguismo del nostro continente.
  • Archivio di Stato di Firenze, si tratta dell'immenso deposito delle carte e di documenti di ogni epoca relativi a Firenze, di importanza fondamentale per gli studi storici, storico-artistici, linguistici, e diplomatici.
  • Opificio delle Pietre Dure, si tratta di un Istituto Centrale dipendente dal Ministero per i beni e le Attività Culturali, di livello internazionale, attivo nel campo del restauro e della conservazione delle opere d'arte.

Media[modifica | modifica sorgente]

Piazza San Giovanni

Firenze è sede di numerose attività nel settore della comunicazione e dei media, sia nel campo tv e radio, sia nella carta stampata con storiche case editrici e vari quotidiani.

Radio[modifica | modifica sorgente]

Oltre alle stazioni radiofoniche nazionali a Firenze sono presenti numerose radio locali, tra le quali:

  • Radio Toscana
  • R.D.F. 102.7
  • Radio Pulce
  • Lady Radio
  • Controradio
  • Nova Radio
  • Radio Fiesole 100
  • RVS (Radio Voce della Speranza) 92,4 MHz
  • Radio Firenze

Stampa[modifica | modifica sorgente]

Diversi giornalisti fiorentini sono stimati a livello nazionale, come Oriana Fallaci, Indro Montanelli o Tiziano Terzani.

Sede centrale della Nazione, Firenze

Nella carta stampata, insieme alle edizioni locali dei principali giornali nazionali, sono vari i quotidiani con sede a Firenze:

Periodici[modifica | modifica sorgente]
  • Archeologia viva
  • Firenze Magazine
  • Il Ponte
  • Il Reporter
  • Psicologia contemporanea
  • Shake 'n Bake Magazine
  • Testimonianze
  • The Florence Newspaper (in lingua inglese)
  • The Florentine (in lingua inglese)
Case editrici[modifica | modifica sorgente]

Le seguenti storiche case editrici italiane sono di Firenze:

Scorcio di Piazza della Repubblica

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Film girati a Firenze.

Sono molti gli attori e registi fiorentini noti a livello nazionale ed internazionale: Massimo Ceccherini, Paolo Hendel, Alessandro Paci, Giorgio Panariello, Leonardo Pieraccioni, Vittoria Puccini, Elena Sofia Ricci. In città nell'ambito della 50 giorni di cinema internazionale si tengono molti eventi cinematografici. Anche Vittorio Gassman dal 1979 al 1991, con la Bottega Teatrale da lui fondata e diretta in via Santa Maria, è stato un protagonista del mondo culturale fiorentino, che ha richiamato a Firenze moltissimi dei nomi più noti del teatro e del cinema italiano e mondiale: da Giorgio Albertazzi (per molti anni vicedirettore) a Orazio Costa, da Antonella Daviso a Ettore Scola, da Yoves Le Bretton a Siro Ferrone. In città è presente la cineteca.

Palazzo della Banca d'Italia

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Oltre alla sede regionale della RAI, la città ospita diverse stazioni televisive di carattere regionale.

Letteratura[modifica | modifica sorgente]

Fantascienza[modifica | modifica sorgente]

In chiave futuristica a Firenze è ambientato il romanzo di spionaggio La Nuova Concezione di Un Ostacolo (Ad Est dell'Equatore, 2013) dello scrittore ungherese Janos Mark Szakolczai.[40][41]

Musica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Musica a Firenze.

La musica a Firenze vede una sua prima importante manifestazione nella Camerata fiorentina che, nella metà del XVI secolo, metteva in scena favole dell'antica Grecia accompagnate dalla musica, componendo così le prime opere e fornendo uno spunto alla nascita anche delle sinfonie dei secoli successivi. Dalla Camerata nacque a Firenze il melodramma, antesignano dell'opera, con la rappresentazione de La favola di Dafne di Ottavio Rinuccini nel 1594 a Palazzo Corsi-Tornabuoni.

A Firenze è presente il Conservatorio Luigi Cherubini, nello stesso isolato dell'Accademia di Belle Arti, del Museo dell'Accademia e dell'Opificio delle Pietre Dure, che incorpora anche il Museo degli strumenti musicali antichi che custode soprattutto strumenti settecenteschi, come violini, viole e violoncelli, alcuni dei quali realizzati dal più importante liutaio della storia Stradivari, nonché numerose curiosità musicali, come il clavicembalo di Bartolomeo Cristofori, inventore del pianoforte.

Firenze vanta una delle più prestigiose orchestre del mondo, la celeberrima Orchestra del Maggio Musicale, così come uno dei più importanti centri di ricerca per la nuova musica, Tempo Reale, fondato da Luciano Berio.

In epoca moderna sono molti i musicisti fiorentini che si sono affermati ad alti livelli. Dai primi anni trenta in poi cantanti che si sono distinti nella musica leggera sono Odoardo Spadaro, Carlo Buti, Otello Boccaccini, il tenore Mario Del Monaco, Narciso Parigi, Riccardo Del Turco e il menestrello vernacolare Riccardo Marasco. In anni più recenti gli artisti che hanno raggiunto il successo nella musica pop e rock sono Pupo, Paolo Vallesi, Marco Masini, Irene Grandi, Ginevra Di Marco, Piero Pelù, Mike Francis, Saverio Lanza, Aleandro Baldi, i gruppi Dirotta su Cuba, Bandabardò, Domine e O.R.O..

Nella prima metà degli anni '80 Firenze diventò la capitale della cultura giovanile italiana, grazie ad una di quelle sincronie che non sono coincidenze ma frutto di intenzioni e talenti collettivi. Si creò un ambiente molto vivace e propizio tanto che una città provinciale come Firenze visse una sorta di esplosione di creatività che si sviluppò in diverse direzioni. Presero vita gli spunti più interessanti del panorama nazionale in campo musicale, teatrale, artistico, dell’intrattenimento notturno, della moda e della nuova comunicazione che diedero vita a una delle stagioni culturali più intelligenti degli ultimi decenni nella storia della città.

Nascono riviste che saranno considerate seminali per i cosiddetti “magazine di ricerca” e per la musica indipendente del panorama italiano come il “Westuff”. Club fino allora poco conosciuti come il Banana Moon, il Casablanca, il Manila, il Cinema Universale e soprattutto il Tenax, divennero punti di riferimento della cultura underground di quegli anni.

Sull'onda del post-punk e della new wave nacquero realtà musicali che in poco tempo raggiunsero la popolarità, band come Litfiba e Diaframma su tutte, ma anche Neon, Pankow, Moda, Underground Life, Rinf e Sabotage.

Nascono le prime radio (Controradio, Radio Cento Fiori) e le prime etichette indipendenti (Materiali Sonori, IRA, Contempo), e compagnie teatrali di sperimentazione come Krypton e Magazzini Criminali.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cucina fiorentina.

La cucina fiorentina è caratterizzata da quattro elementi fondamentali: il pane toscano (piatto, senza sale, ben cotto con una crosta croccante e un interno leggero); l'olio extra-vergine d'oliva; la carne (alla griglia, bistecche di manzo alla fiorentina, selvaggina arrostita o brasata col vino come il cinghiale, il coniglio e il cervo); ed infine il vino Chianti.

Ecco un elenco dei principali piatti fiorentini:

Sinagoga di Firenze

Persone legate a Firenze[modifica | modifica sorgente]

Cupola del Brunelleschi
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Persone legate a Firenze.

Sono numerose e varie le personalità celebri che a Firenze sono nate, hanno vissuto a lungo o comunque hanno operato significativamente ed hanno stabilito dei saldi rapporti con la città, il suo spirito ed i suoi ruoli.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Eventi a Firenze e Firenze Fiera.
Arco e portici in piazza della Repubblica

Firenze è un importante centro congressuale e fieristico. Molte manifestazioni si tengono nel centro espositivo di Firenze Fiera, formato dalla Fortezza da Basso, il Palazzo dei Congressi e il Palazzo degli Affari, come Pitti Immagine e la Mostra internazionale dell'artigianato. Altri eventi si svolgono nella struttura polifunzionale del Parterre, dinnanzi a Piazza della Libertà (che nel periodo natalizio ospita anche una pista di pattinaggio sul ghiaccio), e nello spazio polivalente della Stazione Leopolda (oggi struttura espositiva e congressuale), così come nel grande Nelson Mandela Forum.

Durante l'anno sono numerose le manifestazioni culturali e folkloristiche, le più importanti delle quali sono il Maggio musicale fiorentino e il calcio in costume, che si svolge nel mese di giugno in Piazza Santa Croce. Per approfondire tutti i numerosi eventi che si tengono a Firenze consultare l'apposita voce.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Suddivisioni storiche[modifica | modifica sorgente]

Quartieri storici

Si ritiene che in età medievale i quartieri prensessereo il nome dalla porte cittadine che li limitavano: del Duomo, di S. Maria, di S. Piero e di S. Pancrazio. Con le nuove mura del XII secolo la città fu divisa in sestieri chiamati: d'Oltrarno, San Piero in Scheraggio, Borgo dei SS. Apostoli, San Pancrazio, Porta del Duomo e di San Piero. Dopo il 1343 la città fu nuovamente suddivisa nei quartieri storici tuttora conosciuti. Infatti mantiene ancora oggi una suddivisione storica nei quattro quartieri del Calcio Storico Fiorentino che si scontrano annualmente in piazza Santa Croce nella manifestazione del Calcio in costume:

  • Santa Maria Novella
  • San Giovanni
  • Santa Croce
  • Santo Spirito

I quartieri storici della città cioè il centro storico, presero il nome dalle principali basiliche ed architetture religiose di riferimento presenti: la basilica di Santa Maria Novella, la basilica di Santo Spirito, la basilica di Santa Croce, ed il battistero di San Giovanni. Formano il centro storico, e per questo fanno parte del Quartiere 1. Nella prima metà del XIX secolo fu divisa temporaneamente in Terzieri amministrativi:

  • Santa Croce: parte orientale posta tra il Ponte Vecchio e Porta San Gallo con le parrocchie di S. Ambrogio, SS. Annunziata, S. Giuseppe, S. Marco Evangelista, S. Margherita nella Madonna de' Ricci, Duomo di S. Maria del Fiore e S. Reparata, S. Michele in Orto, S. Michele Visdomini;
  • Santa Maria Novella: parte occidentale posta tra il Ponte Vecchio e Porta San Gallo con la Fortezza da Basso e fino alla Porta al Prato, con le parrocchie di S. Lucia al Prato, S. Maria Novella, S. Salvatore in Ognissanti, S. Trinita, collegiata di S. Lorenzo;
  • Santo Spirito: tutta la parte d'Oltrarno, compresi i ponti con le parrocchie di San Felice in Piazza, Santa Felicita, collegiata di San Frediano in Cestello, San Piero in Gattolini detto Serumido.

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Quartieri di Firenze.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Industria e servizi[modifica | modifica sorgente]

Firenze ha un'importante economia diversificata attiva soprattutto nel settore terziario. Importante centro ferroviario e stradale (vi passano l'Autostrada del Sole e la Firenze Mare), la città è anche sede di attività industriali meccaniche e meccaniche specializzate (come le Officine Galileo o Nuovo Pignone), di illuminazione architettonica come la Targetti Sankey che è la terza realtà per importanza di questo tipo in Europa, chimiche, cosmesi (Proraso, Neutro Roberts), chimiche-farmaceutiche (la Eli Lilly, che è il centro di biotecnologia più grande d'Italia, e Menarini per esempio), internet (il Gruppo Dada), di lavorazione del cuoio (Braccialini), dell'abbigliamento (spesso nel comparto dell'alta moda, come Roberto Cavalli, Salvatore Ferragamo, Gucci, Enrico Coveri), alimentare (come Mukki o l'Acqua Panna), della fotografia immagini e comunicazione (la Fratelli Alinari la più antica del mondo), orologeria (Officine Panerai), delle porcellane (Richard Ginori), del mobile. Numerose sono le industrie tipografiche e editoriali, con storiche case editrici. Di antica tradizione e molto variegato è l'artigianato fiorentino, soprattutto nel settore mobiliero (ebanisteria e intaglio), della carta decorata, del bronzo e dell'oreficeria (famosi i gioiellieri del Ponte Vecchio); tradizionale è la fabbricazione dei cappelli di paglia, oggi però una tradizione quasi scomparsa.

L'azienda di gestione, raccolta e smaltimento rifiuti è la Quadrifoglio S.p.A.. In passato la città ha avuto una notevole industria automobilistica: qui sono nate ed hanno avuto sede la Florentia, la Adami e le Officine Ermini Firenze; motociclistica con la Sanvenero e la Motopiana e nell'area metropolitana la Beta Motor e la Ancillotti.

Nel settore dei servizi sono anche importanti il settore bancario e creditizio (Banca Toscana, Banca CR Firenze, Findomestic) e assicurativo (La Fondiaria).

Commercio[modifica | modifica sorgente]

Gioiellieri di Ponte Vecchio

La città è un importante centro di commercio, con attività ad alta specializzazione e molto diversificate. La zona centrale, oltre alle attività legate al turismo e all'accoglienza, ospita molte attività commerciali sia tradizionali (negozi di artigianato e di produzioni tipiche) sia legate alla storia cittadina (negozi e locali storici spesso a conduzione familiare attivi in vari settori).

Gli ultimi decenni del XX secolo hanno visto però l'erosione degli spazi delle attività storiche in favore delle grandi catene internazionali attive soprattutto nel settore della moda che, insieme ai negozi legati alle marche più importanti del settore, hanno costituito nell'area sud-occidentale del centro (soprattutto via de' Tornabuoni, via della Vigna Nuova, via degli Strozzi) un distretto di commercio di lusso. Il centro storico rappresenta un autentico paradiso dello shopping di ogni tipo, da quello elegante delle boutique d'alta moda e i gioiellieri (soprattutto sul Ponte Vecchio), ai prodotti artigianali dei mercati e negozi (molto sviluppati i negozi artigianali di prodotti in pelle).

La grande distribuzione è attiva per lo più nelle aree esterne al centro cittadino e, in periferia, concentra molte sue attività nell'area direzionale e industriale dell'Osmannoro, dove è situato anche l'Aeroporto di Firenze-Peretola.

Moda[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Moda a Firenze.
Boutique in Via de' Tornabuoni

Firenze ha una grande tradizione nella moda, che la rende una delle più attive nel paese e non solo. Oltre alle botteghe artigianali, soprattutto di articoli in pelle (numerosi sono tra piazza Santa Croce e Borgo de' Greci), molto importante è l'industria dell'Alta moda: infatti la città vanta case di moda del calibro di Gucci, Enrico Coveri, Roberto Cavalli, Salvatore Ferragamo, Ermanno Scervino, Patrizia Pepe, Emilio Pucci, Roy Rogers, Conte of Florence e molti altri. Le maggiori boutique d'alta moda sono concentrate nel distretto commerciale del lusso, in via de' Tornabuoni e via della Vigna Nuova.

La città ha l'unico museo italiano dedicato alla moda, la Galleria del Costume, che traccia una storia dettagliata delle mode che si sono susseguite nel tempo, con una collezione che arriva a più di 6000 manufatti, fra abiti antichi, accessori, costumi teatrali e cinematografici di grande rilevanza documentaria, e numerosi esemplari prestigiosi di stilisti italiani e stranieri. Inoltre è presente il museo Salvatore Ferragamo nel palazzo Spini-Feroni in via de' Tornabuoni e in questa città si tenne in via dei Serragli nel 1953 la prima sfilata d'Alta Moda italiana.

Firenze ospita ogni anno una serie di eventi di moda che sono tra i più prestigiosi ed importanti del panorama internazionale: Pitti Immagine.

Attorno all'evento durante Pitti Immagine vengono organizzate vernissage, gran gala, presentazioni, sfilate, eventi mondani e party esclusivi in tutta la città ed area metropolitana.

La serie di eventi si tengono in varie location di Firenze, tra le quali oltre alla Sala Bianca di Palazzo Pitti, anche alla Fortezza da Basso, Cinema Odeon, Piazza Santa Croce, Palagio di Parte Guelfa, Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, stazione Leopolda, Ponte Vecchio, oltre che a moltissime discoteche, locali notturni e store e boutique di moda della città.

Inoltre a Firenze ogni anno si svolge il Percorsi di moda a Firenze, una serie di visite guidate che permettono di visitare i luoghi dove vengono creati i prodotti di moda che hanno fatto e fanno tuttora la storia della città.

Oltre sessanta gli appuntamenti per venti percorsi, che portano a conoscere ventisei atelier (sartorie, camicie realizzate a mano, abiti da sposa, biancheria e corredi su misura, tessuti d'arte, calzature su misura, gioielli e pietre, essenze e profumi personalizzati), dieci luoghi d'arte e quattro musei della città legati alla moda fiorentina. L'iniziativa è promossa dall'Assessorato alle Attività Produttive e al sistema moda del Comune di Firenze, nell'ambito del progetto Mestieri della Moda, che punta a far conoscere ai turisti di tutto il mondo oltre la Firenze della grande arte anche quella dell'importante tradizione nel campo della moda.

Ha sede a Firenze l'importante scuola di moda: Polimoda - Istituto internazionale fashion design & marketing, oltre che al Centro di documentazione Matteo Lanzoni di Polimoda che rappresenta una grande banca dati a servizio di coloro che si occupano di moda, dagli studenti ai designer, dagli studiosi agli addetti del settore.

Inoltre in piazza Pitti è presente l'Accademia Italiana, una scuola di Moda che tiene corsi di stilismo di moda, grafica e comunicazione visiva, e design del tessuto, ed organizza master di Arte della moda, e design del prodotto d'arredo, e in piazza Santa Croce è presente la Scuola del Cuoio, oltre che la IED Moda Lab che a Firenze organizza corsi annuali specializzati in fashion design e marketing.

A Firenze ha sede il Centro di Firenze per la Moda Italiana, un'associazione senza fine di lucro che ha lo scopo di promuovere e internazionalizzare il sistema moda italiano e fornisce le linee generali di politica fieristica e promozionale di Pitti Immagine, insieme all'altra associazione di moda fiorentina EMI-Ente Moda Italia.

Mercati[modifica | modifica sorgente]

Nel centro storico della città, ma non solo, sono presenti diversi mercati all'aperto oppure ospitati sotto logge, od ancora in strutture apposite. Ecco i principali:

Piazza Santa Trinita

Durante il periodo natalizio si svolge in piazza Santa Croce il mercatino natalizio Heidelberg, uno dei più antichi mercati tedeschi che vanta 500 anni di storia. Tra aprile e maggio si tengono, sempre in piazza Santa Croce, lo Slow market e il Mercatale di Firenze.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Turisti alla Fontana del Porcellino

Risorsa notevole della città è il turismo, con circa 35 000 posti letto alberghieri e 23 000 extralberghieri (campeggi, affittacamere e agriturismi). Le presenze (numero totale dei pernottamenti) nel totale degli esercizi alberghieri ed extra alberghieri arrivano a sfiorare i 10 milioni all'anno ponendo la città come una delle più visitate. Poco meno di un terzo dei turisti è rappresentato dagli italiani, mentre la restante parte è composta da stranieri, con le maggiori presenze di:

  • statunitensi (20%)
  • tedeschi (13%)
  • giapponesi (8%)
  • inglesi (7,8%)
  • francesi (5,7%)
  • spagnoli (5%).

Vista l'enorme ricchezza artistica della città (Firenze ha la più grande concentrazione mondiale di opere d'arte in proporzione alla sua estensione), il turismo culturale è molto forte, basti pensare che la Galleria degli Uffizi (il museo d'arte italiano più visitato), maggiore museo cittadino e tra i più famosi del mondo, stacca più di un milione e cinquecentomila biglietti all'anno, a cui si affiancano gli altri importanti musei cittadini. Per dare un'idea della grandezza di questo grande patrimonio basta notare che nella classifica dei 15 musei d'arte italiani più visitati, ben un terzo è rappresentato da musei fiorentini[42].

Il settore del turismo congressuale e fieristico (la fiera di Firenze si tiene nella Fortezza da Basso, nel Palazzo dei Congresi e nel Palazzo degli Affari, che sono tra di loro contigui) ha conosciuto un enorme incremento con la ristrutturazione del centro congressi nei primi anni novanta, e vede esposizioni, congressi, meeting, social forum, concerti, e manifestazioni internazionali in ogni periodo dell'anno.[43]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trasporti di Firenze.

Firenze si trova sulla principale direttrice dei collegamenti nord-sud d'Italia ed è per questo toccata dalle principali e maggiori reti infrastrutturali e di trasporto.

Strade[modifica | modifica sorgente]

Autostrade e superstrade[modifica | modifica sorgente]

La città è servita da due autostrade, un raccordo autostradale ed una SGC:

Strade secondarie[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazioni ferroviarie di Firenze.
Stazione Firenze SMN
Aeroporto di Firenze-Peretola

Trenitalia è il gestore di trasporti ferroviari operante su Firenze, la città è servita da tre stazioni principali: Santa Maria Novella, Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte, le stazioni adibite al traffico regionale e locale sono: Firenze Castello, Firenze Rovezzano, Firenze San Marco Vecchio, Firenze Statuto, Le Cure, Firenze Porta al Prato, Le Piagge. È in costruzione la stazione TAV di Firenze Belfiore.

Le linee ferroviarie che interessano Firenze sono:

Tramite queste linee Firenze è collegata a numerose città italiane ed estere. Con l'entrata in funzione dell'alta velocità ferroviaria la città è servita dalla dorsale principale Torino-Milano-Napoli.

Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

La città di Firenze è servita dall'Aeroporto Amerigo Vespucci, che si trova nel quartiere di Peretola, ed offre collegamenti di tipo nazionale ed europeo utilizzando maggiormente compagnie di bandiera, collegato al centro città. Esistono ulteriori collegamenti anche con il maggiore scalo toscano, l'Aeroporto Galileo Galilei di Pisa.

L'aeroporto di Peretola venne inaugurato il 4 giugno 1931 a seguito della definitiva dismissione del più antico aerodromo di Campo di Marte.[44][45]

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tranvia di Firenze.
Tram Sirio.
Terminal pullman in piazza Adua

I trasporti urbani su autobus sono gestite dall'ATAF[46], che esercita anche due linee turistiche con autobus bipiano scoperti Citysightseeing e dalla partecipata Li-nea (linee minori). All'interno del centro storico circolano tre linee di autobus elettrici. Le principali aziende di autoservizi a lunga percorrenza sono Busitalia, Copit, CAP e Lazzi. Sono presenti alcune linee non regolari per trasporti interregionali ed internazionali. I terminal bus sono in piazza Adua di fronte al palazzo degli Affari e dietro la grande stazione di Firenze Santa Maria Novella. Per far fronte alla congestione cronica di vie e viali cittadini causata dal trasporto privato, è in corso di realizzazione una rete tranviaria, composta da tre linee. In passato era in servizio una rete filoviaria.

Piste ciclabili[modifica | modifica sorgente]

Le piste ciclabili abbracciano[47] l'area circostante al Centro storico di Firenze, con alcune ramificazioni, spesso non collegate tra loro. Il percorso attuale è di circa 78 km, sebbene la situazione sia in continua evoluzione[48]. Particolarmente ben servita è la zona di Campo di Marte. Tutte le vaste zone pedonali del Centro sono attraversabili in bicicletta, collegate con le ciclovie tramite Via Cavour, così come i principali parchi cittadini. In città è presente il servizio di noleggio bici.[49]

Inoltre, in ogni Quartiere sono presenti numerose colonnine elettriche per la ricarica gratuita degli scooter ed è attivo un servizio di car sharing[49].

A Firenze, come in altre città italiane sono presenti numerosi parcheggi a pagamento, di superficie e sotterranei, gestiti da Firenze Parcheggi[50]:

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia amministrativa del comune di Firenze e Sindaci di Firenze.

L'amministrazione di Firenze è legata alla storia della sinistra italiana. Nel secondo dopoguerra, dopo i primi sindaci, appartenuti al Partito Socialista Italiano, al Partito Comunista Italiano e alla Democrazia Cristiana, si sono sempre susseguiti sindaci di centro-sinistra.

Consolati[modifica | modifica sorgente]

A Firenze sono presenti i seguenti consolati:

Albania, Austria, Belgio, Brasile, Bulgaria, Camerun, Capo Verde, Repubblica Ceca, Cina, Colombia, Costa d'avorio, Costarica, Danimarca, Ecuador, El Salvador, Estonia, Filippine, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Messico, Monaco, Nicaragua, Norvegia, Paesi Bassi, Panamá, Perù, Paraguay, Portogallo, Russia, San Marino, Senegal, Seychelles, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti d'America, Sudafrica, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina, Ungheria, Venezuela, Yemen, Zambia.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

La città di Firenze è gemellata con numerose città[51].

Europa[modifica | modifica sorgente]

Altre città del mondo[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sport a Firenze.

FIGC[modifica | modifica sorgente]

A Firenze è storicamente presente la sede nazionale della Lega Italiana Calcio Professionistico, comunemente detta Lega Pro, nata dalla riforma della Serie C del 2008. Dal 2011 la sede si è trasferita da via Palestrina ad una nuova e più funzionale sede nel Viale Fratelli Rosselli, sempre nella zona di Porta al Prato.

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sport a Firenze.

Le attività sportive praticate a Firenze sono diversificate e dotate di una certa varietà di strutture. La zona sportiva principale è quella di Campo di Marte, nella zona nord-orientale della città. Qui si trovano lo Stadio Artemio Franchi per il calcio, lo stadio di atletica Luigi Ridolfi, quello per il baseball, piscine e campi da tennis. La città ha anche tradizione nel canottaggio e nell'ippica (Ippodromo delle Cascine). In città sono presenti anche strutture per sport come il golf, il basket e la scherma.

Firenze 1976[modifica | modifica sorgente]

Sulla scia dell'alluvione del 1966 in città, nel 1967, nacque un comitato promotore, Firenze 1976, per ospitare i Giochi della XXI Olimpiade: fu istituito anche il Centro per lo Sviluppo Economico, Turistico e Sportivo, ente privato a favore della candidatura del capoluogo toscano. La candidatura di Firenze ai Giochi ebbe un'eco insperata e raccolse numerose adesioni, anche all'estero. L'entusiasmo però finì per scontrarsi con ostacoli insormontabili, tra cui gli ingenti costi di realizzazione dell'impresa. Giordano Goggioli, giornalista de La Nazione e all'epoca delegato provinciale del Comitato olimpico nazionale, riuscì comunque a ottenere dal Coni fondi in cambio della rinuncia al progetto[54] di presentare Firenze tra le città candidate ad ospitare le Olimpiadi del 1976. Con quel denaro furono costruiti impianti sportivi importanti come il Palazzo dello Sport e la piscina Paolo Costoli.

I giochi olimpici del 1976 furono poi assegnati a Montreal.

Oggi il Palasport porta il nome di Nelson Mandela Forum, cittadino onorario di Firenze.

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi ACF Fiorentina.
La Fiorentina dopo la vittoria della Coppa delle Coppe 1960-'61

La ACF Fiorentina (prima Associazione Calcio Fiorentina e Florentia Viola) o più comunemente chiamata Fiorentina è la principale società calcistica di Firenze, fondata il 29 agosto 1926 dal marchese Luigi Ridolfi. Nel suo palmares, oltre a due successi in campo internazionale nella Coppa delle Coppe e la Mitropa Cup, vi è la conquista di due scudetti (uno nella stagione 1955-1956 e l'altro in quella stagione 1968-1969) di sei Coppe Italia e di una Supercoppa Italiana, oltre ad essere stata la prima squadra italiana a raggiungere la finale della UEFA Champions League nell'edizione 1956-1957, ed è una della poche squadre a livello europeo ad aver giocato tutte le finali delle principali competizioni continentali dell'UEFA (Coppa dei Campioni-Champions League, Coppa UEFA-Europa League e Coppa delle Coppe).

L'attuale presidente della Fiorentina è Andrea Della Valle, il direttore sportivo Daniele Pradè, e l'allenatore Vincenzo Montella (dalla stagione 2012-2013). Il rapporto tra la città e la propria squadra è molto stretto e passionale.

Firenze è stata definita "Una città sempre pronta ad innamorarsi dei suoi numeri 10", intendendo con questo la lunga e prestigiosa serie di calciatori, quasi senza soluzione di continuità, che da Miguel Montuori negli anni cinquanta arriva fino a Manuel Rui Costa negli anni novanta, passando per Giancarlo De Sisti, Giancarlo Antognoni, Roberto Baggio, Gabriel Omar Batistuta[55], Manuel Rui Costa e Adrian Mutu. Attualmente la maglia numero 10 è sulle spalle di Alberto Aquilani.

Le altre squadre di calcio di Firenze sono: San Frediano Rondinella Società Sportiva e la Polisportiva Firenze Ovest A.S.D. che militano nel girone B toscano di Promozione.

A Firenze si trova il Centro Tecnico della Nazionale di calcio italiana nel quartiere di Coverciano, con l'annesso Museo del calcio.

Calcio storico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Calcio storico fiorentino.
Il corteo del calcio storico

Il Calcio "storico" fiorentino, conosciuto anche col nome di "Calcio in livrea" o "Calcio in costume", è una disciplina sportiva che affonda le sue origini in tempi molto antichi. Ad oggi è riconosciuto da molti come il padre del gioco del calcio, anche se almeno nei fondamentali ricorda molto più il rugby.

Agli inizi del Medioevo, il calcio si era talmente diffuso tra i giovani fiorentini, che questi lo praticavano quotidianamente in ogni strada o piazza della città. Con il passare del tempo però, soprattutto per problemi di ordine pubblico, si andò verso una maggiore organizzazione e il calcio cominciò ad essere praticato soprattutto nelle piazze più importanti della città. I giocatori (calcianti) che scendevano in campo erano perlopiù nobili (anche futuri papi) dai 18 a i 45 anni e vestivano le sfarzose livree dell'epoca, che diedero poi il nome a questo sport.

Le partite venivano organizzate solitamente nel periodo del Carnevale ma non solo. La più famosa è sicuramente quella giocata il 17 febbraio 1530, cui si ispira la moderna rievocazione, quando i fiorentini assediati dalle truppe papali diedero sfoggio di noncuranza mettendosi a giocare alla palla in Piazza Santa Croce (vedi sezione sulle partite celebri). La popolarità di questo gioco durò per tutto il Seicento, ma nel secolo successivo cominciò un lento declino che lo portò di lì a poco alla scomparsa, almeno come evento organizzato. L'ultima partita ufficiale di cui si ha notizia, se si escludono due giocate alla fine dell'Ottocento, venne disputata nel gennaio del 1739 nella piazza di Santa Croce. Passarono quasi due secoli prima che la città di Firenze potesse veder risorgere il suo antico gioco.

Così come accade oggi nelle nostre città per il calcio moderno, anche nel calcio fiorentino qualsiasi spazio aperto poteva essere utilizzato come campo di gioco dove improvvisare partite più o meno importanti.

Nel Medioevo, durante il periodo di sua massima popolarità, il Calcio era talmente diffuso che i signori della città, per garantire la tranquillità degli abitanti, presero a collocare in prossimità dei luoghi dove abitualmente si giocava per strada, dei bandi in pietra che vietavano espressamente tale gioco.

Tuttavia, se si escludono occasioni eccezionali come le partite giocate sull'Arno ghiacciato, le zone preferite per giocare restavano le grandi piazze della città. In particolare erano quattro i campi di gioco preferiti dai fiorentini: piazza Santo Spirito, piazza Santa Maria Novella, il "Prato" (nell'ampio spazio presso la omonima porta) e piazza Santa Croce che veniva considerato, dopo i fatti del 1530, il campo più prestigioso, dove appunto si svolgevano le partite di grande importanza e dove tuttora viene giocato il Torneo dei Quattro Quartieri.

Golf[modifica | modifica sorgente]

Potendo contare la prima associazione golfistica italiana, il Florence Golf Club, a Firenze esiste in città un altro circolo di golf, il Golf Club Parco di Firenze. Il campo dell'Ugolino, è annoverato dallo scrittore americano Chris Santella tra i 50 campi più belli al mondo.

Ogni anno si tiene il Conte of Florence International Approach Championship, un torneo che si svolge sull'Arno nei pressi del Ponte Vecchio con buche che galleggiano sull'acqua. Di durata di tre giorni, in genere i primi due sono riservate al torneo dei professionisti, mentre l'ultimo ai vip, giornalisti e personalità conosciute.

Atletica leggera[modifica | modifica sorgente]

  • ASSI Giglio Rosso (poi ASSI Banca Toscana)
  • Asics Firenze Marathon
  • Prosport Atletica Firenze

In città, si svolgono annualmente diverse manifestazioni sportive fra le quali la Firenze Half Marathon Vivicittà, la Notturna di San Giovanni (giunta alla 70ª edizione), e l'importante Maratona di Firenze che ha come partenza piazzale Michelangelo ed arrivo piazza Santa Croce.

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campionati del mondo di ciclismo su strada 2013.
Partita di Basket al Mandela forum
Ippodromo delle Cascine

Firenze è stata più volte arrivo di tappa e arrivo finale del Giro d'Italia:

  • 1989 (11 giugno: Prato-Firenze): 22ª e ultima tappa, cronometro individuale vinta dal polacco Lech Piasecki.
  • 2005 (15 maggio: Lamporecchio-Firenze): 8ª tappa, cronometro individuale Lamporecchio-Firenze vinta dallo statunitense David Zabriskie.
  • 2009 (22 maggio: Lido di Camaiore-Firenze): 13ª tappa, vinta da Mark Cavendish.
  • 2013 (12 maggio: Sansepolcro-Firenze): 9ª tappa, vinta da Maksim Bel'kov.

Firenze è stata inoltre la sede dei Campionati Mondiali del 2013 che hanno coinvolto parte della Toscana.

Pallanuoto[modifica | modifica sorgente]

In Serie A1 maschile troviamo la centenaria società gigliata Rari Nantes Florentia, che ha terminato al sesto posto la stagione 2006-07. Tre, invece, sono le squadre militanti nel campionato di massima serie della Pallanuoto Femminile: la Fiorentina Waterpolo - Campione d'Europa (prima volta assoluta per una squadra fiorentina) e d'Italia nel 2007, la Rari Nantes Florentia (conosciuta anche come "RariGirls") e la [NGM Firenze Pallanuoto].

Cricket[modifica | modifica sorgente]

  • Fiorentina Cricket Club
  • Florence Cricket club

Pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di pallacanestro fiorentina è stata la Nuova Pallacanestro Firenze sciolta nel 1995, oltre a questa sono presenti diverse società minori:

  • Polisportiva Affrico
  • Firenze 2 Basket
  • Laurenziana
  • Pino Dragons
  • D.L.F
  • Atletica Castello
  • Olimpia Legnaia

Rugby[modifica | modifica sorgente]

Baseball[modifica | modifica sorgente]

Football americano[modifica | modifica sorgente]

Canottaggio[modifica | modifica sorgente]

  • Canottieri Firenze (società sportiva di canottaggio, con sede in prossimità del Ponte Vecchio).

Canoa[modifica | modifica sorgente]

  • Canottieri Comunali Firenze (associazione sportiva di canoa, con sede in prossimità del Ponte Da Verrazzano).

Pattinaggio[modifica | modifica sorgente]

  • Fiorentina Pattinaggio
  • Firenze Oltrarno Pattinaggio

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

La Ruini Firenze vinse 5 scudetti nel decennio 1963-1973.

Scherma[modifica | modifica sorgente]

Firenze è una città dall'illustre passato schermistico. All'ultracentenario Circolo Raggetti fondato nel 1908, negli ultimi anni si sono affiancate altre società emergenti.

  • Circolo Scherma Firenze Raggetti[56]
  • Accademia Schermistica Fiorentina[57]
  • Sala d'arme Achille Marozzo[58] (scherma antica, medievale e rinascimentale)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Cfr., nel Dizionario d'ortografia e di pronunzia, [1] (e Dizionario d'ortografia e di pronunzia).
  4. ^ TUTTITALIA.IT, Censimento popolazione italiana.
  5. ^ Comuni toscani per popolazione
  6. ^ Il testo della delibera n. 130
  7. ^ Dato ISTAT aggiornato al 31-08-2007 ottenuto sommando i valori delle singole province.
  8. ^ a b Visita IMSS La rete meteorologica medicea
  9. ^ http://clima.meteoam.it/web_clima_sysman/Clino6190/CLINO170.txt
  10. ^ http://news.comune.fi.it/protezionecivile/wp-content/uploads/2011/06/esondazioni_Arno_Firenze.pdf Esondazioni dell’Arno in Firenze dal 1177 al 1966
  11. ^ http://www.tutiempo.net/clima/Firenze_Peretola/161700.htm Valori medi climatici annuali presso Firenze Peretola
  12. ^ http://news.comune.fi.it/protezionecivile/wp-content/uploads/2011/06/Tabella_nevicate_significative.pdf Nevicate superiori ai 3,5 cm misurate dal 1960 ad oggi presso l'Osservatorio Ximeniano
  13. ^ http://agroambiente.info.arsia.toscana.it/arsia/arsia Dati meteo Firenze Città
  14. ^ http://www.sir.toscana.it/index.php?IDS=2&IDSS=6 Servizio Idrologico Regionale - Temperature giornaliere Antella e San Colombano
  15. ^ http://climaintoscana.altervista.org/approfondimenti/temperature-massime-assolute-regionali/ Temperature estreme in Toscana: temperature massime assolute regionali
  16. ^ http://climaintoscana.altervista.org/approfondimenti/temperature-minime-assolute-regionali/ Temperature estreme in Toscana: temperature minime assolute regionali
  17. ^ http://wwwold.meteoam.it/modules.php?name=viewClinoFile&station=170&name_station=Firenze%20Peretola&option=Info Medie climatiche di Firenze Peretola nel periodo 1961-1990
  18. ^ Estremi Gennaio
  19. ^ Clima en Firenze / Peretola - Históricos el tiempo
  20. ^ Ministero della Difesa – Aeronautica, Ispettorato delle Telecomunicazioni e dell’Assistenza al Volo (Servizio Meteorologico). Fisionomia climatica delle principali località italiane (decennio 1946-1955). Roma, 1961.
  21. ^ Francesco Guicciardini, Storie fiorentine, cap. I.
  22. ^ Motivazione della consegna della Medaglia d'oro al valor militare sul sito del Quirinale.
  23. ^ Motivazione della consegna della Medaglia d'oro al valor civile sul sito del Quirinale.
  24. ^ Firenze Firenze e dintorni Toscana - Firenze d'Autore
  25. ^ David di Michelangelo Firenze
  26. ^ Il David di Michelangelo - Storia e descrizione di una emozione : L'arte con kigeiblog
  27. ^ AA.VV., Guida all'Italia, Vol. 3, Oscar Mondadori, Verona 1971, pag. 148.
  28. ^ http://www.operaduomo.firenze.it/cac/visita_cupola_quo.htm
  29. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  30. ^ Ufficio di Statistica Associato dell'area fiorentina
  31. ^ associazioni di Firenze
  32. ^ Qualità della vita 2009: Pagella finale - Il Sole 24 ORE
  33. ^ Qualità della vita 2010: - Il Sole 24 ORE
  34. ^ Scuola per l'Arte della Gioielleria Perseo (Firenze)
  35. ^ La Nazione - Firenze - Renzi da Obama "Che forza Firenze"
  36. ^ Il Nuovo Corriere sospende le pubblicazioni, La Nazione, 28 maggio 2012. URL consultato il 13 agosto 2012.
  37. ^ Il free press "Leggo" chiude anche a Firenze: redattori a rischio, Firenze Today, 26 settembre 2011. URL consultato il 13 agosto 2012.
  38. ^ Chiusura City Firenze: a febbraio 2012 stop al quotidiano free press, Firenze Today, 24 gennaio 2012. URL consultato il 13 agosto 2012.
  39. ^ BE Edizioni
  40. ^ La Nuova Concezione di un Ostacolo | Gold, Your Street Dealer | Firenze
  41. ^ “La nuova concezione di un ostacolo”, un romanzo finanziato dal pubblico | Storia Continua
  42. ^ Touring Club Italiano - Dossier Musei 2009
  43. ^ Tutto il paragrafo sui dati del turismo proviene da Turismo 2000, dati sugli aspetti essenziali del movimento turistico nella provincia di Firenze, Agenzia per il turismo Firenze 2001.
  44. ^ L'aerodromo del Campo di Marte
  45. ^ Ottobre 1929: uno, nessuno e centomila, gli aeroporti di Firenze, di Gabriele Taddei (Università di Firenze)
  46. ^ www.ataf.net sito ufficiale dell'ATAF spa
  47. ^ http://www.comune.fi.it/servizi_pubblici/trasporti/piste_ciclabili.htm Mappa delle piste ciclabili e delle Aree pedonali del Comune di Firenze
  48. ^ http://www.comune.firenze.it/opencms/export/sites/retecivica/amm/atti_e_documenti/open_data/dataset_0032.html Aggiornamento situazione piste ciclabili del Comune di Firenze
  49. ^ a b sportelloecoequo.comune.firenze.it/export/sites/ecoequo/materiali/SoStare_Q1_rid.pdf Mappa dei trasporti di Firenze
  50. ^ Sito della Firenze Parcheggi
  51. ^ Elenco dei gemellaggi.. URL consultato il 28 dicembre 2009.
  52. ^ Il gemellaggio tra Firenze e Budapest, La Nazione Firenze, 17 maggio 2008. URL consultato il 23 ottobre 2009.
  53. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Patto d'Amicizia.
  54. ^ Libri: quando Goggioli lottò per avere le Olimpiadi a Firenze, Ansa, 24 dicembre 2008. URL consultato il 13 agosto 2012.
  55. ^ In effetti, Gabriel Omar Batistuta giocava con il numero 9.
  56. ^ Circolo Scherma Firenze Raggetti
  57. ^ Accademia Schermistica Fiorentina
  58. ^ Sala d'arme Achille Marozzo

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Progetto:Firenze/Bibliografia.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]