Giuseppe Iachini

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Giuseppe Iachini
Giuseppe iachini (2).JPG
Giuseppe Iachini sulla panchina del Brescia
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 168[1] cm
Peso 69[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 2001 - giocatore
Carriera
Giovanili
Ascoli Ascoli
Squadre di club1
1981-1982 Ascoli Ascoli 1 (0)
1982-1983 Como Como 0 (0)
1983-1987 Ascoli Ascoli 84 (9)
1987-1989 Verona Verona 47 (1)
1989-1994 Fiorentina Fiorentina 127 (2)
1994-1996 Palermo Palermo 62 (1)
1996-1997 Ravenna Ravenna 31 (1)
1997-2000 Venezia Venezia 65 (0)
2000-2001 Alessandria Alessandria 14 (0)
Nazionale
1985-1986
1988
Italia Italia U-21
Italia Italia Olimpica
3 (0)
5 (0)
Carriera da allenatore
2001 Piacenza Piacenza Vice
2001-2002 Venezia Venezia
2002-2003 Cesena Cesena
2003-2004 Vicenza Vicenza
2004-2007 Piacenza Piacenza
2007-2008 Chievo Chievo
2009-2010 Brescia Brescia
2011 Brescia Brescia
2011-2012 Sampdoria Sampdoria
2012-2013 Siena Siena
2013- Palermo Palermo
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 25 settembre 2013

Giuseppe Iachini – detto Beppe – (Ascoli Piceno, 7 maggio 1964) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, tecnico del Palermo.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Era un mediano con compiti difensivi di pressing e marcatura,[2] ma col passare degli anni ha affinato la propria tecnica fino a fungere come regista.[2] È soprannominato Iaco e cagnaccio per la grinta che dimostrava in campo da calciatore.[3]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Cresciuto nelle giovanili dell'Ascoli debutta in prima squadra, in Serie A, nella stagione 1981-1982. Dopo una stagione al Como, ritorna nelle Marche, dove disputa altri quattro campionati (tre in Serie A e uno in Serie B) collezionando 85 presenze e 9 gol.[4] All'inizio della stagione 1987-1988 passa al Verona, con cui gioca due campionati (47 presenze ed un gol)[4] e la Coppa UEFA 1987-1988 fino ai quarti di finale; proprio nei quarti di finale della competizione colpì una traversa a Brema contro il Werder che spense le speranze dei suoi.[5] A causa dei problemi economici della squadra scaligera,[5] nell'estate del 1989 passa alla Fiorentina, nelle cui fila milita per cinque stagioni (quattro in Serie A e una in Serie B) scendendo in campo 127 volte e segnando anche 2 gol.[4] Nel 1994 passa quindi al Palermo, in Serie B, dove rimane per due stagioni (62 presenze ed un gol in totale),[4] per poi passare al Ravenna nel 1996 (31 presenze ed un gol).[4] Nel 1997 passa al Venezia, dove rimane per tre stagioni, (una in Serie B e altre due in Serie A), collezionando 65 presenze,[4] (alcune da capitano)[6] prima di chiudere la propria carriera agonistica all'Alessandria, in Serie C1, dove gioca 14 partite del campionato 2000-2001.[4]

In carriera ha totalizzato complessivamente 221 presenze e 8 reti in Serie A e 195 presenze e 5 reti in Serie B.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Tra il 1985 e il 1986 è stato convocato per 7 partite della Nazionale di calcio dell'Italia Under-21, disputandone 3.[7] È stato convocato per l'Europeo Under-21 del 1986 (senza aver giocato) e per i Giochi olimpici del 1988, durante le quali ha disputato 5 partite (contro URSS, Svezia, Iraq, Zambia, Guatemala).[8]

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

In panchina appare quasi sempre con un cappellino, identificato da Iachini stesso come un portafortuna.[9]

Inizi e Venezia[modifica | modifica sorgente]

Iachini ha iniziato la propria carriera in panchina come vice di Walter Novellino al Piacenza, nella stagione 2001-2002[10].

Nell'ottobre 2001 viene chiamato alla guida del Venezia di Maurizio Zamparini, subentrando all'esonerato Cesare Prandelli (sempre in Serie A).[6] In realtà Iachini non solo non era in possesso del patentino necessario a svolgere il ruolo di allenatore,[11] ma era già stato tesserato per un'altra società. Perciò viene affiancato da Alfredo Magni[12] (poiché Sergio Buso, l'allenatore dei portieri, si era rifiutato di fare da prestanome).[12] Iachini assume la qualifica ufficiale di team manager, ma di fatto esercita la funzione di allenatore.[6] La vicenda causa forti polemiche, tanto che il sindacato allenatori (AIAC) protesta con forza: «È un tipico caso di doppia attività, è vietato dalle norme federali».[13] Nel mese di febbraio 2002 Iachini viene squalificato fino al 31 luglio dello stesso anno per questa vicenda.[14]

Cesena e Vicenza[modifica | modifica sorgente]

La sua prima esperienza "regolare" è invece la stagione successiva in Serie C1 alla guida del Cesena, con cui sfiora la promozione in Serie B[15] e che guida al raggiungimento dei play-off promozione (nei quali il Cesena viene eliminato in semifinale con il Pisa: sconfitta 1-0 all'andata e pareggio 1-1 al ritorno).[16]

Nell'estate del 2003 passa al Vicenza, con una rosa di giovani debuttanti in Serie B[15] a causa dei problemi economici della squadra berica, che guida a un campionato conclusosi con la salvezza.[15] In Veneto rimane una sola stagione, e nel 2004 passa al Piacenza.

Piacenza[modifica | modifica sorgente]

Con i piacentini debutta in panchina nella Serie B 2004-2005 e un ottimo inizio di campionato gli vale il prolungamento del contratto firmato nel novembre 2004.[17] Conclude la stagione con un nono posto che gli vale la conferma per la stagione successiva, durante la quale rinnova ancora il suo contratto con gli emiliani.[18] L'annata questa volta si conclude a metà classifica, con il dodicesimo posto.[19] L'exploit del tecnico ascolano si registra nella stagione 2006-2007: la squadra disputa un campionato di alto livello nel quale riesce a raggiungere anche la vetta della classifica[20] e conclude con un quarto posto davanti alle più quotate Brescia e Bologna.[21][22]

ChievoVerona[modifica | modifica sorgente]

Dopo la positiva esperienza a Piacenza,[23] per la stagione 2007-2008 viene scelto dal ChievoVerona[24] con il quale conquista la promozione in massima serie il 25 maggio 2008.[25] Pochi giorni dopo rinnova il contratto con la squadra gialloblu.[26] Per affrontare la massima serie, la società clivense decide di puntare sul blocco che ha vinto il campionato cadetto. A seguito dei negativi risultati ottenuti in Serie A, il 4 novembre 2008 viene sollevato dall'incarico e sostituito da Domenico Di Carlo.[27][28] Nello stesso novembre 2008 viene comunque insignito del premio Panchina d'argento come miglior tecnico della Serie B dopo l'ottimo lavoro alla guida del ChievoVerona.[29]

Brescia[modifica | modifica sorgente]

Il 4 ottobre 2009 il Brescia, dopo la sconfitta in casa con il Vicenza all'8ª giornata di campionato, lo sceglie come sostituto dell'esonerato Alberto Cavasin.[30] L'avventura bresciana di Iachini inizia in maniera un po' titubante, ma poi il Brescia disputa un ottimo girone di ritorno: le Rondinelle concludono al terzo posto qualificandosi ai play-off[31] e fregiandosi del maggior numero di vittorie all'attivo durante il campionato (21).[32] Dopo aver eliminato il Cittadella nella semifinale dei play-off, il 13 giugno 2010 Iachini conquista la promozione in Serie A grazie al successo del Rigamonti contro il Torino (vittoria 2-1 dopo lo 0-0 dell'andata).[33]

Il 6 dicembre 2010 viene esonerato dalla guida del Brescia.[34] Dall'inizio del campionato aveva collezionato 3 vittorie, 3 pareggi e 9 sconfitte.

Il 30 gennaio 2011 viene richiamato ad allenare il Brescia dopo l'esonero di Mario Beretta.[35] A fine anno la squadra retrocede in Serie B e non viene confermato alla guida delle rondinelle.

Sampdoria[modifica | modifica sorgente]

Il 14 novembre 2011 viene ingaggiato dalla Sampdoria in Serie B, subentrando all'esonerato Gianluca Atzori;[36] ha firmato un contratto fino a fine stagione con opzione in caso di promozione in Serie A.[37] Debutta sulla panchina doriana cinque giorni dopo, pareggiando per 1-1 in casa del Bari.[38] Riesce a rimontare diverse posizioni in campionato, guadagnando 52 punti contro i 22 della gestione precedente, raggiungendo il 6º posto valido per i play-off, e ottenendo la promozione in Serie A dopo aver superato il Sassuolo in semifinale e il Varese in finale; la Sampdoria è l'unica squadra della storia a vincere i play-off di Serie B partendo dal 6º posto. A fine anno rinnova automaticamente il suo contratto per un'ulteriore stagione.

Nel 2012, in risposta a un gruppo di tifosi sampdoriani che desideravano il derby in serie A, Iachini ha risposto, non sapendo di essere filmato, con un insulto rivolto ai genoani, ed è stato criticato anche dalla società, ma apprezzato da alcuni tifosi doriani più accesi.[39] L'allenatore è stato deferito e la società multata dalla commissione disciplinare della FIGC.[40]

Nonostante la promozione e il fresco rinnovo, il 2 luglio la società decide di sostituirlo con Ciro Ferrara.[41]

Siena[modifica | modifica sorgente]

Il 17 dicembre 2012, dopo la 17ª giornata di campionato con la squadra all'ultimo posto considerando i sei punti di penalizzazione,[42] viene nominato nuovo tecnico del Siena in sostituzione di Serse Cosmi.[43] Il debutto arriva nella partita casalinga persa per 2-0 contro il Napoli. A una giornata dal termine la squadra retrocede in Serie B.

Palermo[modifica | modifica sorgente]

Il 25 settembre 2013 diviene allenatore del Palermo del presidente Maurizio Zamparini, subentrando all'esonerato Gennaro Gattuso.[44] Era già stato un calciatore della squadra rosanero nel biennio 1994-1996 ed era già stato alle dipendenze di Zamparini, come giocatore, ai tempi del Venezia.[6] Il suo staff è composto da Giuseppe Carillo come vice, Fabrizio Tafani coi confermati Andrea Corrain e Marcello Iaia come preparatori atletici, Alberto Andorlini per il recupero infortunati e Franco Paleari nel ruolo di preparatore dei portieri.[45] Debutta sulla panchina rosanero due giorni dopo nella vittoriosa partita (3-0) contro la Juve Stabia per la settima giornata del campionato di Serie B.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Fiorentina: 1993-1994

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

ChievoVerona: 2007-2008

Individuale[modifica | modifica sorgente]

2007-2008

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 3 (1986-1987), Panini, 21 maggio 2012, p. 24.
  2. ^ a b Che sfida tra mediani, Piacenza-Mantova: Iachini contro Di Carlo, Ilsole24ore.com.
  3. ^ Iachini, quell'eterno cagnaccio in panchina ricerca.repubblica.it
  4. ^ a b c d e f g Scheda di Giuseppe Iachini, Tuttocalciatori.net.
  5. ^ a b La scheda di Giuseppe Iachini, Hellastory.net.
  6. ^ a b c d Palermo, via Gattuso. Iachini è il nuovo tecnico Repubblica.it
  7. ^ Scheda di Giuseppe Iachini, Figc.it.
  8. ^ (EN) Player Statistics, FIFA.com.
  9. ^ Palermo, Iachini e il cappello portafortuna Palermo24.net
  10. ^ Piacenza Calcio 2001/02
  11. ^ Iachini al Venezia è contro le regole, Corriere.it.
  12. ^ a b Buso salva la faccia: non farà il prestanome a Venezia, Corriere.it.
  13. ^ Protesta il sindacato allenatori «Iachini-Venezia: non si può fare», Corriere.it.
  14. ^ Iachini squalificato fino al 31 luglio, Corriere.it.
  15. ^ a b c Giuseppe Iachini, orgoglio e carattere, Reggionelpallone.it.
  16. ^ La storia del Cesena, Bustocco.it.
  17. ^ Iachini rinnova con il Piacenza, Tuttomercatoweb.com.
  18. ^ Piacenza: un altro anno in panchina per Iachini, Tuttomercatoweb.com.
  19. ^ Classifica Serie B 2005-2006, Sportpress.com.
  20. ^ Iachini: "Occorre una grande prestazione", Piacenzacalcio.it.
  21. ^ Chievo, per la panchina spunta Iachini, Tuttomercatoweb.com.
  22. ^ TMW A CALDO - Piacenza, Iachini: "È un'annata straordinaria", Tuttomercatoweb.com.
  23. ^ Chievo: oggi la firma di Iachini?, Tuttomercatoweb.com.
  24. ^ Ufficiale: Iachini nuovo allenatore del Chievo, Tuttomercatoweb.com.
  25. ^ Iachini: «Chievo, che cavalcata», Corrieredellosport.it.
  26. ^ Ufficiale: Chievo, Iachini prolunga, Tuttomercatoweb.com.
  27. ^ Ufficiale: Chievo, esonerato Iachini, Tuttomercatoweb.com.
  28. ^ Ufficiale: Di Carlo nuovo allenatore del Chievo, Tuttomercatoweb.com.
  29. ^ Albo "Panchina d'Argento", Alleniamo.com.
  30. ^ Ufficiale, esonerato Alberto Cavasin, Bresciaonline.it.
  31. ^ Il Toro ai playoff trova il Sassuolo, Lastampa.it.
  32. ^ Statistiche Lega Calcio, Lega-calcio.it.
  33. ^ Brescia promosso, Torino battuto 2-1, Ilmessaggero.it.
  34. ^ Ufficiale: esonerato Giuseppe Iachini, Bresciacalcio.it, 6-12-10.
  35. ^ Ufficiale:esonerato Beretta. Iachini torna alla guida, Bresciacalcio.it.
  36. ^ Ufficiale: Iachini nuovo allenatore della Sampdoria, Sampdoria.it.
  37. ^ Comunicato Stampa Sampdoria.it (PDF)
  38. ^ Bari-Sampdoria 1-1 Sampdoria.it
  39. ^ Iachini insulta i genoani, Il Secolo XIX.
  40. ^ Iachini, offesa al Genoa: multa per la Samp, Primocanalesport.it.
  41. ^ CIro Ferrara sarà il nuovo allenatore della Sampdoria Sampdoria.it
  42. ^ Serie A: Juventus a +7 sull'Inter Corrieredellosport.it
  43. ^ Iachini è il nuovo allenatore del Siena Acsiena.it
  44. ^ Comunicato del presidente Palermocalcio.it
  45. ^ Staff tecnico 2013/2014 Palermocalcio.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]