Bruno Giorgi (allenatore)

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Bruno Giorgi
Bruno Giorgi.jpg
Bruno Giorgi con la maglia del Palermo
Dati biografici
Nazionalità bandiera Italia
Altezza 176 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 1971 - giocatore
1996 - allenatore
Carriera
Giovanili
Vigevano Vigevano
Squadre di club1
1959-1961 Reggiana Reggiana 23 (0)
1961-1966[1] Palermo Palermo 111 (1)
1966-1972 Reggiana Reggiana 202 (0)
Carriera da allenatore
1975-1976 Reggiana Reggiana
1976-1977 Empoli Empoli
1977-1979 Nocerina Nocerina
1980-1981 Campobasso Campobasso
1981-1982 Modena Modena
1982-1983[2] Padova Padova
1983-1986 L.R. Vicenza L.R. Vicenza
1986-1988 Brescia Brescia
1988-1989[3] Cosenza Cosenza
1989-1990[4] Fiorentina Fiorentina
1991-1992 Atalanta Atalanta
1992 Genoa Genoa
1993-1994[5] Cagliari Cagliari
1996 Cagliari Cagliari
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Bruno Giorgi (Pavia, 20 novembre 1940Reggio nell'Emilia, 22 settembre 2010[6]) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo difensore.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Giocava nel ruolo di terzino.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Dal 1961 al 1966 ha militato nel Palermo collezionando 111 presenze ed una rete (la sua unica in carriera), mentre dal 1966 al 1972 ha militato tra le file della Reggiana, con cui ha collezionato 202 presenze.[7]

Si ritira nel dicembre del 1971 in seguito alla rottura del tendine d'Achille destro.[8]

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Bruno Giorgi ai tempi del Padova

La sua carriera comincia nella stagione 1975-1976 con la Reggiana che retrocede in quell'anno dalla Serie B. La stagione successiva è ad Empoli con un 17º posto nel girone B di Serie C. Ottiene un risultato importante vincendo il campionato di Serie C 1977-1978 allenando la Nocerina, venendo esonerato dalla guida dei rossoneri proprio nella stagione fra i cadetti.

Seguito il Supercorso di Coverciano nella stagione 1979-1980, ottiene nel 1980-1981 un terzo posto con il Campobasso in Serie C1 e poi allena, sempre in Serie C1, il Modena con cui ottenne un quarto posto.

Nella stagione 1982-1983 guida il Padova conducendolo alla promozione in Serie B, per poi passare al Vicenza dove, in tre anni, porta la squadra dalla Serie C1 alla Serie A (quest'ultima poi revocata a tavolino). A Vicenza lancia in prima squadra un giovanissimo Roberto Baggio.

Si trasferisce al Brescia per due stagioni, seguite dalle esperienze di Cosenza nel 1988-1989 (dove arriva quarto in campionato perdendo la promozione in Serie A per la classifica avulsa che manda Cremonese e Reggina allo spareggio) e alla Fiorentina, dove viene esonerato alla trentunesima giornata.

L'anno successivo subentra a Pierluigi Frosio alla guida dell'Atalanta, dove resta per un biennio, seguito dalla stagione sulla panchina del Genoa, sempre in Serie A.

Infine viene chiamato a guidare il Cagliari nel 1993-1994 e successivamente nel 1995-1996.

Con il Cosenza appena promosso in Serie B dopo 25 anni nelle serie minori sfiora la promozione in Serie A, mancata solo per la classifica avulsa. L'anno successivo guidò in Serie A la Fiorentina, portandola fino alla semifinale di Coppa UEFA. Esonerato, al suo posto fu chiamato Francesco Graziani[9] che riuscì a salvare la squadra dalla retrocessione in Serie B, perdendo poi la finale con la Juventus di Dino Zoff (3-1 a Torino e 0-0 ad Avellino, in campo neutro).

Nella stagione 1993-1994 prende la guida del Cagliari, sodalizio ricco di giocatori nel giro delle Nazionali dei rispettivi paesi e appena qualificatosi per la Coppa UEFA. In questa competizione conquista le semifinali dove perde contro l'Inter dopo aver eliminato la Juventus nei quarti di finale. A fine stagione lascia la panchina dopo aver conquistato la salvezza.[10]

Successivamente, nel 1996, salva nuovamente i sardi dalla retrocessione in Serie B, subentrando a campionato iniziato[10] a Giovanni Trapattoni.

La morte[modifica | modifica sorgente]

Muore il 22 settembre 2010 a 69 anni a causa di un male incurabile.[11][8][12][6] La notizia è stata data a funerali avvenuti.[6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Scomparsa Giorgi: il cordoglio del Palermo Ilpalermocalcio.it
  2. ^ Addio a Bruno Giorgi, portò il Padova in serie B nel 1983 Padovacalcio.it
  3. ^ Il Cosenza Calcio rende omaggio a runo Giorgi Cosenzacalcio.net
  4. ^ Condoglianze per la scomparsa di Bruno Giorgi it.violachannel.tv
  5. ^ Addio a Giorgi Cagliaricalcio.net
  6. ^ a b c Calcio, è morto mister Giorgi. Nel 1983 portò il Padova in serie B mattinopadova.gelocal.it
  7. ^ Classifiche Lastoriadellareggiana.it
  8. ^ a b Si è spento Bruno Giorgi. Lanciò Baggio. Il ricordo di Roberto qn.quotidiano.net
  9. ^ Profilo su Atf-firenze.it
  10. ^ a b Profilo su Archiviorossoblu.it
  11. ^ Addio a Bruno Giorgi. Al Vicenza lanciò Baggio Gazzetta.it
  12. ^ Addio a Giorgi, mister all'ombra sportmediaset.mediaset.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]