Ciro Ferrara

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bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo calciatore nato anch'egli nel 1967, vedi Ciro Ferrara (7 agosto 1967).
Ciro Ferrara
Ciro Ferrara - Napoli.jpg
Dati biografici
Nome Ciro Ferrara
Paese bandiera Italia
Nazionalità {{{CodiceNazione}}}
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 180 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Società
Squadra Bandiera dell'Italia Italia U-21
Ritirato 2005 - giocatore
Carriera
Giovanili
1980-1984 600px Azzurro con N cerchiata.png Napoli
Squadre di club1
1984-1994 600px Azzurro con N cerchiata.png Napoli 247 (12)
1994-2005 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus 253 (15)
Nazionale
1985-1987
1988
1987-2000
Bandiera dell'Italia Italia U-21
Bandiera dell'Italia Italia Olimpica
Bandiera dell'Italia Italia
6 (1)
6 (1)
49 (0)
Carriera da allenatore
2005-2006 Bandiera dell'Italia Italia Vice
2008-2009 Bandiera dell'Italia Italia Vice
2009-2010 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus
2010- Bandiera dell'Italia Italia U-21
Incontri disputati
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Bronzo Italia 1990
UEFA European Cup.svg  Europei di calcio
Argento Belgio-Olanda 2000
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 22 ottobre 2010

Ciro Ferrara (Napoli, 11 febbraio 1967) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, attualmente alla guida della Nazionale italiana Under-21.

Indice

[modifica] Biografia

Nel maggio del 2005, insieme a Fabio Cannavaro, ha creato la Fondazione Cannavaro-Ferrara, associazione di volontariato che si occupa dei bambini disagiati dei quartieri napoletani[1].

Insieme alla sua famiglia, è stato protagonista di una serie di spot televisivi della marca di yogurt Danone[2].

C'è un curioso caso di omonimia tra due Ciro Ferrara: oltre all'ex difensore di Napoli e Juventus esiste infatti un altro calciatore con lo stesso nome, anch'egli nato a Napoli nel 1967 (ma il 7 agosto), che ha fatto parte della rosa del Napoli nella stagione 1985-1986; essendo all'epoca entrambi nella stessa squadra, per differenziarli venivano chiamati attraverso dei soprannomi[3].

[modifica] Carriera

[modifica] Club

[modifica] Napoli

A quattordici anni venne costretto momentaneamente in carrozzella dalla Sindrome di Osgood-Schlatter[2], e ripresosi esordì in Serie A con il Napoli il 5 maggio 1985, allo Stadio San Paolo contro la Juventus, partita del campionato 1984-1985. Proprio Napoli e Juventus saranno le due squadre che gli daranno numerose affermazioni sia in campo nazionale che internazionale.

A Napoli giocò durante tutta l'era di Maradona (calciatore dal quale ereditò la fascia di capitano nel 1991) e vinse il primo scudetto e la Coppa Italia nella stagione 1986-1987, poi due secondi posti consecutivi in Serie A ed ancora uno scudetto, nel 1989-1990 ed una Supercoppa Italiana nel 1990 proprio contro la Juventus.

Nella stagione 1988-1989 il Napoli vinse anche il suo primo trofeo europeo, la Coppa UEFA, battendo in finale lo Stoccarda grazie anche ad un suo gol realizzato al volo di destro, servito da un assist di testa di Maradona.

In dieci stagioni vestì la maglia azzurra 323 volte: 247 presenze in Serie A e 12 gol, 47 in Coppa Italia con due segnature ed una in Supercoppa italiana, 28 presenze nelle coppe europee ed un gol.

Eredita la fascia di capitano del Napoli lasciata da Maradona.

[modifica] Juventus

Nel 1994 il suo allenatore Marcello Lippi lascia Napoli per trasferirsi alla Juventus portando con sé Ciro Ferrara. Inizia così un nuovo ciclo che durò fino al 2005. Al primo anno vince subito lo scudetto, il terzo della sua carriera ed il ventitreesimo della storia bianconera.

L'anno successivo vinse la Champions League allo Stadio Olimpico di Roma contro l'Ajax di Louis van Gaal. Ferrara segnò uno dei rigori decisivi.

Con la maglia bianconera ha giocato in totale 358 incontri: 253 partite in serie A (più uno spareggio per l'accesso alle coppe europee) segnando 15 gol; 26 in Coppa Italia; e 3 finali di Supercoppa, con 2 segnature; 74 incontri europei con 3 centri ed una presenza nella Coppa Intercontinentale.

A Torino vinse sei scudetti (ridotti a cinque dopo la revoca dello scudetto del 2004-05), una Coppa Italia, quattro Supercoppe d'Italia, una Champions League, una Supercoppa UEFA, una Coppa Intertoto dell'UEFA ed una Coppa Intercontinentale. Nella stagione 1996-1997 gli venne affiancato Paolo Montero e per tanti anni comporranno insieme la coppia titolare bianconera. Prima di ritirarsi nel 2005, vinse ancora in maglia bianconera tre scudetti, 1997-1998, 2001-2002, 2002-2003 oltre a quello successivamente revocato nella stagione 2004-2005. Oltre alla finale vinta nel 1996 ha disputato altre tre finali di Coppa dei Campioni, tutte e tre perse: nel 1997 contro il Borussia Dortmund, nel 1998 contro il Real Madrid e nel 2003 contro il Milan.

Il 15 maggio 2005, a 38 anni, gioca la sua ultima partita ufficiale, contro il Parma allo Stadio delle Alpi. Si ritira al termine di quella stagione, vantando in tutto 500 partite in Serie A[2], nel corso di ventuno stagioni consecutive. È all'undicesimo posto nella classifica di presenze in Serie A.

Inoltre è, con Giancarlo De Sisti e Luciano Castellini, uno dei tre calciatori ad aver collezionato almeno 200 presenze in A con due differenti squadre.

[modifica] Nazionale

Esordì in Nazionale il 10 giugno 1987, a 20 anni, nella partita amichevole Italia-Argentina (3-1) disputata a Zurigo. Entrato stabilmente nel giro degli Azzurri venne convocato dal c.t. Azeglio Vicini per l'Europeo 1988 e il Mondiale 1990.

Durante gli anni novanta il rapporto con la Nazionale fu complicato. Tra il 1991 e il 1995 non venne più convocato dal c.t. Arrigo Sacchi; partecipò alle qualificazioni per l'Europeo '96, infortunandosi prima dell'inizio della competizione. Partecipò anche alle qualificazioni per il Mondiale '98 ma ancora per via di un infortunio non prese parte alla manifestazione.

A 33 anni venne infine convocato dal c.t. Dino Zoff per l'Europeo 2000, dove contro la Svezia giocò l'ultima delle sue 49 gare in Nazionale.

[modifica] Allenatore

[modifica] Inizi e settore giovanile

Nel 2005, subito dopo il suo ritiro, è entrato nello staff della Nazionale italiana come collaboratore tecnico del c.t. Marcello Lippi. Ha partecipato quindi alla vittoria del Mondiale 2006. Successivamente torna alla Juventus in qualità di responsabile del settore giovanile[4] ed inoltre è commentatore televisivo per SKY Sport.[5] Nel 2008, con il ritorno di Lippi sulla panchina azzurra, anche Ferrara torna a ricoprire il ruolo di collaboratore del CT[6], senza lasciare le responsabilità del settore giovanile bianconero. Nel maggio 2009, in seguito alla sua nomina ad allenatore della Juventus, lascia il suo compito in Nazionale.

[modifica] Juventus

Il 18 maggio 2009 assume la carica di allenatore della Juventus per le ultime due giornate di campionato dopo l'esonero di Claudio Ranieri[7]. Sulla panchina bianconera esordisce il 24 maggio ed ottiene subito una vittoria per 3-0 sul Siena all'Artemio Franchi, interrompendo così una striscia negativa che non vedeva vincere la Juventus da 64 giorni e conquistando al primo colpo l'obiettivo della qualificazione diretta alla fase a gironi della successiva Champions League. La settimana seguente, con la vittoria per 2-0 in casa sulla Lazio, la squadra raggiunge il secondo posto finale. Il 5 giugno 2009, dopo aver lasciato il suo incarico in Nazionale, si reca a Torino per incontrare i dirigenti del club bianconero dove viene confermato allenatore della Vecchia Signora con un contratto biennale fino al giugno 2011[8]. La sua prima stagione sulla panchina della Juventus inizia con quattro vittorie consecutive e un gol subito.

Ben presto la squadra accusa segni di cedimento, ed inizia una fase calante che culmina con l'eliminazione dalla Champions League e conseguente retrocessione in Europa League, dopo aver segnato 4 gol e averne subiti 7 nelle sei partite del girone di Champions League[9]. La crisi prosegue anche nel mese di dicembre e gennaio: nelle ultime sei partite di campionato, la Juventus ha conquistato 3 punti sui 18 disponibili collezionando cinque sconfitte (di cui tre consecutive) con Bari, Catania, Milan, Chievo e Roma intervallate dalla vittoria per 2-1 contro il Parma, quella con l'Inter nel Derby d'Italia (2-1) e da quella in Coppa Italia col Napoli (3-0). All'indomani dell'eliminazione in Coppa Italia contro l'Inter, giunta al termine di una lunga serie di risultati negativi, viene sostituito da Alberto Zaccheroni[10]. Il 26 maggio 2010 rescinde il contratto con la Juventus.

[modifica] Nazionale Under-21

Il 22 ottobre 2010 viene ingaggiato come allenatore della Nazionale italiana Under-21, in sostituzione di Pierluigi Casiraghi.[11] Il 17 novembre 2011 esordice come allenatore dell'Under-21 battendo in amichevole la Turchia per 2-1 allo stadio comunale di Fermo.

[modifica] Statistiche

[modifica] Presenze e reti nei club

Stagione Squadra Campionato
Comp Pres Reti
1984-1985 Bandiera dell'Italia Napoli A 2 0
1985-1986 A 14 0
1986-1987 A 28 2
1987-1988 A 23 1
1988-1989 A 27 0
1989-1990 A 33 0
1990-1991 A 29 2
1991-1992 A 32 1
1992-1993 A 31 4
1993-1994 A 28 2
Totale Napoli 247 12
1994-1995 Bandiera dell'Italia Juventus A 33 1
1995-1996 A 31 3
1996-1997 A 32 4
1997-1998 A 17 1
1998-1999 A 18 0
1999-2000 A 31 1
2000-2001 A 23 1
2001-2002 A 22 3
2002-2003 A 25 0
2003-2004 A 17 1
2004-2005 A 4 0
Totale Juventus 253 15
Totale carriera 500 27

[modifica] Carriera da allenatore

Statistiche aggiornate al 3 febbraio 2010

Stagione Squadra Campionato Piazzamento Andamento
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte
2008-2009 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus Serie A subentrato, 2° 2 2 0 0
2009-2010 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus Serie A esonerato 21 10 3 8
Stagione Squadra Coppa Piazzamento Andamento
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte
2009-2010 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus UEFA Champions League fase a gironi 3° 6 2 2 2
2009-2010 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus Coppa Italia Quarti di Finale 2 1 0 1
Totale Juventus Serie A, UEFA Champions League, Coppa Italia - 31 15 5 11

[modifica] Cronologia presenze e reti in Nazionale

[modifica] Palmarès

[modifica] Calciatore

[modifica] Competizioni nazionali

Napoli: 1986-1987, 1989-1990
Juventus: 1994-1995, 1996-1997, 1997-1998, 2001-2002, 2002-2003
Juventus: 2004-2005[12]
Napoli: 1986-1987
Juventus: 1994-1995
Napoli: 1990
Juventus: 1995, 1997, 2002, 2003

[modifica] Competizioni internazionali

Napoli: 1988-1989
Juventus: 1995-1996
Juventus: 1996
Juventus: 1996
Juventus: 1999

[modifica] Nazionale

[modifica] Individuale

  • Premio Nazionale Carriera Esemplare "Gaetano Scirea" nel 2003
  • Pallone D'argento 2003[13]

[modifica] Onorificenze

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 30 settembre 1991. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[14]
Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[15]

[modifica] Note

[modifica] Collegamenti esterni

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