Walter Zenga

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Walter Zenga
Zenga nel 1987 durante Brescia-Inter di Coppa Italia.
Dati biografici
Nome Walter Zenga
Nato 28 aprile 1960
Milano
Paese bandiera Italia
Nazionalità {{{codicenazione}}}
Passaporto {{{passaporto}}}
Morto
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Altezza 188 cm
Peso 84 kg
Dati agonistici
Disciplina Calcio
Specialità {{{specialità}}}
Categoria {{{categoria}}}
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo Allenatore (ex portiere)
Squadra Palermo
Ritirato 1999 - giocatore
Carriera
Giovanili
1977-1978 Inter
Squadre di club1
1978-1979 Salernitana 3 (-6)
1979-1980 Savona 23 (-19)
1980-1982 Sambenedettese 67 (-45)
1982-1994 Inter 328 (-294)
1994-1996 Sampdoria 41 (-43)
1996-1997 Padova 21 (-20)
1997-1999 New England Revs 47 (-73)
Nazionale
1984-1986
1985-1992
Bandiera dell'Italia Italia Under-21
Bandiera dell'Italia Italia
15 (-15)
58 (-21)
Carriera da allenatore
1998-1999 New England Revs
2000-2001 Brera
2002-2003 Naţional Bucarest
2004-2005 Steaua Bucarest
2005-2006 Stella Rossa
2006-2007 Gaziantepspor
2007 Al-Ain
2007 Dinamo Bucarest
2008-2009 Catania
2009- Palermo
Incontri disputati

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Palmarès
 Mondiali di calcio
Bronzo Italia 1990

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1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 22 maggio 2008

Walter Zenga (Milano, 28 aprile 1960) è un ex calciatore e allenatore di calcio italiano, attuale allenatore del Palermo.

Eletto per tre volte consecutive "Miglior portiere dell'anno" dall'IFFHS, dal 1989 al 1991, nel 1990 ricevette anche il premio di "Portiere dell'anno" dall'UEFA. È stato commentatore televisivo e opinionista per Rai Sport, testata sportiva della televisione pubblica. È soprannominato "Uomo Ragno".[1]

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Giocatore

[modifica] Club

[modifica] Gli inizi

Entra nel settore giovanile dell'Inter nel 1970, e dopo alcuni anni viene dato in prestito alla Salernitana in Serie C1, dove però ha poca fortuna anche a causa di un clamoroso errore contro il Campobasso.[senza fonte] Dopo aver militato nel Savona in Serie C2, difende nelle annate 1980-1981 e 1981-1982 i colori della Sambenedettese, contribuendo al raggiungimento della Serie B da parte della squadra marchigiana.

[modifica] Inter

Ritorna all'Inter per la stagione 1982-1983, nella quale il titolare è Ivano Bordon, ma lui si fa apprezzare nelle 5 gare finali di Coppa Italia. La stagione successiva diventa titolare ed esordisce in Inter-Sampdoria (1-2). Sono anni di grosse soddisfazioni nell'Inter e nella Nazionale di Azeglio Vicini, con la quale ha stabilito il record di imbattibilità in un mondiale (518 minuti, in una serie di complessivi 981 minuti dall'ottobre 1989 al 3 luglio 1990). Tra i suoi trofei di squadra, lo scudetto dei record 1988-1989 con allenatore Giovanni Trapattoni, la Supercoppa italiana e la Coppa UEFA nel 1990-1991 e 1993-1994.

Della stagione 1988-1989 si ricorda solo una prestazione negativa, coincidente con l'eliminazione dell'Inter dalla Coppa UEFA per mano del Bayern Monaco (1-3 al Meazza dopo che l'Inter aveva espugnato Monaco 2-0 all'andata), gara nella quale Zenga subì 3 gol in 7 minuti nel primo tempo (tra il 30' e il 37').

[modifica] Dopo l'Inter

Dopo l'Inter ha giocato senza continuità, a causa di infortuni, nella Sampdoria e, nella stagione 1996-1997, nel Padova (in Serie B), prima di trasferirsi ai New England Revolution negli Stati Uniti d'America: qui si è fatto valere prima come giocatore prima e come allenatore poi.

[modifica] Nazionale

Esordisce in Nazionale l'8 ottobre 1986 nell'amichevole Italia-Grecia (2-0). Il tecnico di quella Nazionale era Azeglio Vicini, che lo inserisce tra i 22 della spedizione Mondiale.

Diventa titolare fisso della Nazionale nel Mondiale di Italia 90. Durante il torneo rimase imbattuto per 518 minuti, record tuttora imbattuto.[2] In semifinale con l'Argentina subisce una rete da un colpo di testa al 68' di Claudio Caniggia (1-1 alla fine dei tempi regolamentari, con gol di Salvatore Schillaci). Dopo i supplementari, ai rigori, non riuscì a mostrare le sue qualità e, a causa degli errori di Donadoni e Serena, l'Italia non arrivò in finale.[senza fonte] Verrà comunque premiato come miglior portiere del torneo.

Dopo il Mondiale, giocò ancora qualche partita in Nazionale, ma l'arrivo del nuovo CT Arrigo Sacchi lo escluse dal giro e venne sostituito definitivamente da Gianluca Pagliuca.

Con la maglia della Nazionale ha totalizzato 58 presenze, di cui 7 in un Mondiale.

[modifica] Allenatore

[modifica] Inizi

Tornato in Europa, è stato allenatore del Naţional Bucarest nella stagione 2002-2003 portando la squadra all'8° posto e alla finale della coppa nazionale, l'anno successivo ha conquistato il campionato con la Steaua Bucarest.

Nella stagione 2005-2006 è l'allenatore della Stella Rossa Belgrado, con la quale conquista lo scudetto serbo-montenegrino, vincendo per la prima volta nel calcio serbo tutte le partite casalinghe. Conquista anche la coppa nazionale.

A luglio 2006, si trasferisce in Turchia per allenare il Gaziantepspor. Qui disputa tutto il girone d'andata raggiungendo il dodicesimo posto in classifica con 5 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte. Ad inizio gennaio 2007 decide di cambiare aria: rescinde il contratto con la società turca pagando una penale e vola in Medio oriente, precisamente negli Emirati Arabi Uniti, dove prende la panchina dell'Al-Ain, una delle più importanti squadre della penisola arabica che porta alla finale della President Cup.

Nel settembre 2007 firma un contratto come allenatore della Dinamo Bucarest, che prima del suo arrivo aveva totalizzato solo 7 punti in 5 partite, diventando così l'unico allenatore ad aver allenato le tre squadre di Bucarest: National, Steaua e Dinamo. All'esordio sulla panchina dei campioni di Romania vince 5-2 in trasferta contro il Poli Iasi, segnando un avvio promettente per le ambizioni scudetto del presidente Reuters Nicolae Badea. Tuttavia, nel novembre 2007, dopo un difficile periodo in cui è stato spesso criticato e accusato dai tifosi per la sua tattica eccessivamente difensiva,[senza fonte] rassegna le dimissioni.

[modifica] Catania

Il 1° aprile 2008 subentra a Silvio Baldini sulla panchina del Catania, con l'obiettivo di riportare la squadra fuori dalla zona retrocessione. Il debutto in Serie A come allenatore del Catania avviene il 6 aprile 2008 in Catania-Napoli (3-0). Il 18 maggio 2008, pareggiando con la Roma a Catania per 1-1 e grazie ai risultati di Parma-Inter e Empoli-Livorno, centra l'obiettivo salvezza per i siciliani. In quell'anno arriva anche in semifinale di Coppa Italia.

Nel campionato 2008-2009 è ancora allenatore della squadra etnea centrando nelle prime cinque partite tre vittorie, un pareggio contro la Juventus e una sconfitta contro l'Inter, dove i catanesi vanno in vantaggio per primi per poi essere raggiunti e superati per via di due autogol.

Le uniche costanti di formazione finora sono state il portiere Albano Bizzarri, il centrocampista Pablo Ledesma, che ha saltato solo il derby con il Palermo per un infortunio, e l'utilizzo di una sola punta centrale, che però è variata fra Michele Paolucci e Takayuki Morimoto (usato anche come esterno).

Il 24 maggio 2009 dopo la vittoria interna con un secco 3-1 rifilato al Napoli, Zenga decide di lasciare il Catania a fine stagione.

[modifica] Palermo

Il 5 giugno 2009 firma un contratto biennale con opzione per il terzo, ricco di incentivi in base ai risultati,[3] con il Palermo di Maurizio Zamparini, dopo pochissimi giorni di trattativa.[4][5][6][7][8][9][10][11][12]

[modifica] Statistiche

[modifica] Cronologia presenze e reti in Nazionale

[modifica] Palmarès

[modifica] Giocatore

[modifica] Competizioni nazionali

Inter: 1988-1989
Inter: 1989
Sambenedettese: 1980-1981

[modifica] Competizioni internazionali

Inter: 1990-1991, 1993-1994

[modifica] Individuali

[modifica] Allenatore

Steaua Bucarest: 2004-2005
Stella Rossa Belgrado: 2005-2006
Stella Rossa Belgrado: 2005-2006

[modifica] Vita privata

Si è sposato tre volte, la prima con Elvira Carfagna, con la quale ha avuto il figlio Jacopo (calciatore anche lui, attaccante del Celano), la seconda con la conduttrice tv Roberta Termali, con cui ha avuto i figli Nicolò e Andrea, la terza con la rumena Raluca Rebedea, che attualmente attende una bambina.

[modifica] Curiosità

[modifica] Onorificenze

Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria

[modifica] Note

  1. ^ Biografia Walterzenga.it
  2. ^ a b c Zenga: "Ora voglio vincere. Salvo il Catania, sogno l'Inter" Repubblica.it
  3. ^ Zenga: gli incentivi Stadionews.it
  4. ^ Walter Zenga allenatore del Palermo Ilpalermocalcio.it
  5. ^ Zamparini: "Trattativa durata 2-3 giorni" Stadionews.it
  6. ^ Clamoroso a Palermo. L'Uomo Ragno sostituisce Ballardini, Walter Zenga è il nuovo allenatore. Mediagol.it
  7. ^ Clamoroso: Zenga al Palermo! Gazzetta.it
  8. ^ Zenga, l'uomo nuovo per un EuroPalermo Gazzetta.it
  9. ^ Clamoroso al Palermo: arriva Zenga Sportmediaset.it
  10. ^ UFFICIALE: Palermo, Walter Zenga nuovo allenatore Tuttopalermo.net
  11. ^ Zenga passa al Palermo. Atalanta, ecco Gregucci Repubblica.it
  12. ^ Walter Zenga: "Palermo? Mi sento un uomo fortunato" Ilpalermocalcio.it
  13. ^ Zenga-Varriale, stretta di mano dopo la rissa in diretta tv Corriere.it
  14. ^ Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Walter Zenga

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali