Walter Zenga

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Walter Zenga
Zenga 01-10-1989.jpg
Zenga premiato a San Siro come Portiere dell'anno IFFHS prima di Inter-Roma del 01-10-1989
Dati biografici
Nome Walter Zenga
Paese bandiera Italia
Nazionalità {{{CodiceNazione}}}
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 188 cm
Peso 84 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Allenatore (ex portiere)
Società
Squadra 600px Blu.png Al-Nasr
Ritirato 1999 - giocatore
Carriera
Giovanili
1970-1978 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter
Squadre di club1
1978-1979 600px Granata3.png Salernitana 3 (-6)
1979-1980 600px Bianco e Blu a Strisce.png Savona 23 (-19)
1980-1982 600px Blu e Rosso.png Sambenedettese 67 (-45)
1982-1994 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter 328 (-294)
1994-1996 600px Blu Bianco Rosso e Nero (Strisce Orizzontali) con croce di San Giorgio Bianca e Rossa.png Sampdoria 41 (-43)
1996-1997 600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso.png Padova 21 (-20)
1997-1999 New England Revolution.svg New England Revs 47 (-73)
Nazionale
1984-1986
1986-1992
Bandiera dell'Italia Italia U-21
Bandiera dell'Italia Italia
15 (-15)
58 (-21)
Carriera da allenatore
1998-1999 New England Revolution.svg New England Revs
2000-2001 600px Verde e Nero.png Brera
2002-2003 600px Azzurro e verde (Strisce).png Național Bucarest
2004-2005 600px Strisce rosso blu con stella gialla.png Steaua Bucarest
2005-2006 600px Bianco e Rosso diagonale con stella Rossa.png Stella Rossa
2006-2007 600px Rosso e Nero.png Gaziantepspor
2007 600px Bianco e Viola.svg Al-Ain
2007 600px Culori DinB LAN.svg Dinamo Bucarest
2008-2009 600px Azzurro e Rosso (Strisce).svg Catania
2009 600px Rosa e Nero in diagonale con aquila.png Palermo
2010-2011 600px Giallo e Blu.png Al-Nassr
2011- 600px Blu.png Al-Nasr
Incontri disputati
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Bronzo Italia 1990
 Europei di calcio Under-21
Argento 1986
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
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Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 11 maggio 2010

Walter Zenga (Milano, 28 aprile 1960) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere, attuale allenatore dell'Al Nasr.

Eletto per tre volte consecutive "Miglior portiere dell'anno" dall'IFFHS, dal 1989 al 1991, nel 1990 ricevette anche il premio di "Portiere dell'anno" dall'UEFA. Venne soprannominato Uomo Ragno nel 1992, quando Sacchi lo escluse a sorpresa dalla Nazionale e Zenga, in risposta alle domande dei giornalisti, canticchiò il brano degli 883 Hanno ucciso l'uomo ragno.[1]

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Giocatore

[modifica] Club

[modifica] Gli inizi

A dieci anni, nel 1970, viene inserito da Italo Galbiati tra i pulcini dell'Inter[2] e a 18 anni viene ceduto in prestito alla Salernitana in Serie C1, squadra presso la quale ha poca fortuna anche a causa di un errore contro il Campobasso.[3] Dopo aver militato nel Savona in Serie C2, difende nelle annate 1980-1981 e 1981-1982 i colori della Sambenedettese, contribuendo al raggiungimento della Serie B da parte della squadra marchigiana.

[modifica] I successi con l'Inter
Zenga nel 1987 durante Brescia-Inter di Coppa Italia

Ritorna all'Inter per la stagione 1982-1983, nella quale il titolare era Ivano Bordon. Si fa apprezzare nelle cinque gare finali di Coppa Italia e nella stagione successiva diventa titolare, esordendo in Inter-Sampdoria (1-2). Sono anni di successi nell'Inter e nella Nazionale di Azeglio Vicini, con la quale stabilisce il record d'imbattibilità ancora ineguagliato in un mondiale (518 minuti, in una serie di complessivi 981 minuti dall'ottobre 1989 al 3 luglio 1990). Tra i suoi trofei di squadra, lo scudetto dei record 1988-1989 con allenatore Giovanni Trapattoni, la Supercoppa italiana nel 1990 e la Coppa UEFA nel 1990-1991 e 1993-1994.

Nella stagione 1988-1989 subisce 19 reti in campionato, di cui 6 nelle uniche due sconfitte subite. In Coppa UEFA l'Inter viene eliminata dal Bayern Monaco in virtù della sconfitta per 3-1 al Meazza, dopo che la squadra milanese aveva vinto per 2-0 l'andata a Monaco: in quella partita Zenga subisce tre gol in sette minuti, tra il 30' e il 37'.

La sua ultima partita con la maglia nerazzurra è la vittoriosa finale di UEFA del 1994 contro il Casino Salisburgo, offrendo una prestazione deteminante per il risultato.[3]

[modifica] Sampdoria, Padova e l'esperienza statunitense

Dopo l'Inter gioca senza continuità, a causa di infortuni, nella Sampdoria e, nella stagione 1996-1997, nel Padova (in Serie B), prima di trasferirsi ai New England Revolution negli Stati Uniti d'America, prima come giocatore e successivamente come allenatore.[3]

[modifica] Nazionale

Dopo essere stato titolare della selezione Under-21, viene convocato da Enzo Bearzot per il Mondiale 1986 come terzo portiere, dietro Giovanni Galli e Franco Tancredi. Esordisce in Nazionale l'8 ottobre 1986, a 26 anni, nella partita amichevole Italia-Grecia (2-0) disputata a Bologna.

Zenga nel 1990

Con il nuovo CT Azeglio Vicini diventa titolare e partecipa all'Europeo 1988 e al Mondiale 1990. Durante il torneo svolto in Italia rimane imbattuto per 517 minuti, record ineguagliato.[3][4][5] In semifinale con l'Argentina subisce una rete su colpo di testa al 68' di Claudio Caniggia (1-1 alla fine dei tempi regolamentari, con gol di Salvatore Schillaci).[3] La partita termina ai rigori e, a seguito degli errori di Donadoni e Serena, l'Italia viene eliminata, disputando quindi la finale per il 3º posto dalla quale esce vittoriosa. A fine Mondiale riceve il prestigioso pallone di gemme-gioiello del valore di 160 milioni di lire, per essere stato il miglior portiere della manifestazione. Successivamente metterà all'asta il prezioso pallone per devolvere il ricavato in beneficenza a Telefono Azzurro.

Dopo il Mondiale e l'arrivo del CT Arrigo Sacchi gioca ancora in Nazionale fino al 1992, quando viene sostituito definitivamente da Gianluca Pagliuca.

Con la maglia della Nazionale ha totalizzato 58 presenze, di cui 7 in un Mondiale.

[modifica] Allenatore

[modifica] Gli inizi e la lunga esperienza all'estero

Inizia ad allenare negli Stati Uniti il New England Revolutions, per una stagione.

Tornato in Europa, è allenatore del Naţional Bucarest nella stagione 2002-2003 portando la squadra all'8º posto e alla finale della coppa nazionale. L'anno successivo conquista il campionato con la Steaua Bucarest.

Nella stagione 2005-2006 è allenatore della Stella Rossa Belgrado, con la quale conquista lo scudetto serbo-montenegrino, vincendo per la prima volta nel calcio serbo tutte le partite casalinghe. Conquista anche la coppa nazionale.

A luglio 2006, si trasferisce in Turchia per allenare il Gaziantepspor. Qui disputa tutto il girone d'andata raggiungendo il dodicesimo posto in classifica con 5 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte. A inizio gennaio 2007 decide di rescindere il contratto con la società turca pagando una penale e trasferirsi in Medio oriente, precisamente negli Emirati Arabi Uniti, dove prende la panchina dell'Al-Ain, una delle più importanti squadre della penisola arabica. Con la squadra araba giunge alla finale della Coppa del Presidente.

Nel settembre 2007 firma un contratto come allenatore della Dinamo Bucarest, che prima del suo arrivo aveva totalizzato solo 7 punti in 5 partite, diventando così l'unico allenatore ad aver allenato le tre maggiori squadre di Bucarest: National, Steaua e Dinamo. All'esordio sulla panchina dei campioni di Romania vince 5-2 in trasferta contro il Poli Iasi, segnando un avvio promettente per le ambizioni scudetto del presidente Reuters Nicolae Badea. Tuttavia nel novembre 2007 rassegna le dimissioni.

[modifica] Il ritorno in Italia: Catania

Il 1º aprile 2008 subentra a Silvio Baldini sulla panchina del Catania, con l'obiettivo di riportare la squadra fuori dalla zona retrocessione. Il debutto in Serie A come allenatore del Catania avviene il 6 aprile 2008 in Catania-Napoli (3-0). Il 18 maggio 2008, pareggiando con la Roma a Catania per 1-1 e grazie ai risultati di Parma-Inter ed Empoli-Livorno, centra l'obiettivo salvezza per i siciliani. In quell'anno arriva anche in semifinale di Coppa Italia.

Nel campionato 2008-2009 è ancora allenatore della squadra etnea centrando nelle prime cinque partite tre vittorie, un pareggio contro la Juventus e una sconfitta contro l'Inter. Le uniche costanti di formazione sono il portiere Albano Bizzarri, il centrocampista Pablo Ledesma, assente solo nel derby con il Palermo a Catania per un infortunio, e l'utilizzo di una sola punta centrale (Michele Paolucci e Takayuki Morimoto).

Il 24 maggio 2009, dopo la vittoria interna per 3-1 contro il Napoli, Zenga annuncia che avrebbe lasciato il Catania a fine stagione.

[modifica] Palermo

Zenga ad Abu Dhabi nel 2011

Il 5 giugno 2009, subentrando all'esonerato Davide Ballardini, firma un contratto biennale con opzione per il terzo, ricco di incentivi in base ai risultati,[6] con il Palermo di Maurizio Zamparini, con una trattativa durata pochi giorni.[7][8][9][10]

Esordisce sulla panchina rosanero il 15 agosto nel Terzo turno di Coppa Italia contro la SPAL (4-2).

La sua avventura a Palermo dura cinque mesi: il 23 novembre 2009 viene sollevato dall'incarico in seguito a risultati poco positivi culminati il giorno precedente nella 13ª giornata di campionato, nel derby casalingo pareggiato per 1-1 contro il Catania,[11][12] venendo sostituito da Delio Rossi.[13]

Tra i risultati positivi della sua gestione ci sono le vittorie contro Napoli (2-1) alla prima giornata, Juventus (2-0) alla settima e l'unica esterna all'ottava contro il Livorno (2-1). Nella trasferta a San Siro contro l'Inter persa per 5-3, sotto di quattro reti dopo il primo tempo, la squadra segna tre reti in dodici minuti nel secondo. Dalla 5ª alla 9ª la squadra resta imbattuta (due pareggi seguiti da tre vittorie), mentre dalla 10ª al derby la squadra non vince alcuna partita e ottiene due soli punti. Durante la sua esperienza palermitana ottiene il nomignolo di Coach Z.[14][15][16]

Zenga recede il contratto con la società rosanero il 12 gennaio 2010.[17]

[modifica] Al-Nassr e Al-Nasr

L'11 maggio 2010 firma un contratto biennale con gli arabi dell'Al-Nassr, tornando ad allenare nel Golfo dopo l'esperienza del 2007 alla guida dell'Al-Ain.[18]

Alla fine di dicembre 2010, denuncia che è da quando ha firmato il contratto che non riceve stipendio.[19][20] Poco dopo lascia la squadra, accordandosi con l'Al-Nasr di Dubai.[21] Porta la squadra al terzo posto finale in campionato, piazzandosi dietro al Baniyas SC e ai campioni dell'Al-Jazira e qualificandosi alla AFC Champions League.

[modifica] Fuori dal campo

[modifica] Statistiche

[modifica] Presenze e reti nei club

Stagione Squadra Campionato Coppa Italia Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1978-1979 Bandiera dell'Italia Salernitana C1 3 -6 - - - - - - - - - 3 -6
1979-1980 Bandiera dell'Italia Savona C2 23 -19 - - - - - - - - - 23 -19
1980-1981 Bandiera dell'Italia Sambenedettese C1 33 -19 - - - - - - - - - 33 -19
1981-1982 B 34 -26 CI 4 -5 - - - - - - 38 -31
Totale Sambenedettese 67 -45 4 -5 - - - - 71 -50
1982-1983 Bandiera dell'Italia Inter A 0 0 CI 5 -5 CdC 0 0 - - - 5 -5
1983-1984 A 30 -23 CI 5 -6 CU 6 -7 - - - 41 -36
1984-1985 A 25 -23 CI 10 -8 CU 8 -8 - - - 43 -39
1985-1986 A 30 -33 CI 4 -4 CU 10 -11 - - - 44 -48
1986-1987 A 29 -16 CI 9 -7 CU 8 -4 - - - 46 -27
1987-1988 A 26 -31 CI 11 -8 CU 6 -4 - - - 43 -43
1988-1989 A 33 -19 CI 5 -7 CU 5 -5 - - - 43 -31
1989-1990 A 31 -26 CI 4 -3 CC 2 -2 SI 1 0 38 -31
1990-1991 A 32 -27 CI 4 -3 CU 12 -7 - - - 48 -37
1991-1992 A 31 -27 CI 6 -8 CU 2 -2 - - - 39 -37
1992-1993 A 29 -26 CI 5 -8 - - - - - - 34 -34
1993-1994 A 32 -43 CI 5 -5 CU 12 -10 - - - 49 -58
Totale Inter 328 -294 73 -72 71 -60 1 0 473 -426
1994-1995 Bandiera dell'Italia Sampdoria A 34 -37 CI 4 -6 CdC 8 -12 SI 1 -1 47 -56
1995-1996 A 7 -6 CI 0 0 - - - - - - 7 -6
Totale Sampdoria 41 -43 4 -6 8 -12 1 -1 54 -62
1996-1997 Bandiera dell'Italia Padova B 21 -20 CI 1 -1 - - - - - - 22 -21
1997 Bandiera degli Stati Uniti New England Revolution MLS 22 -28 - - - - - - - - - 22 -28
1998 MLS 0 0 - - - - - - - - - 0 0
1999 MLS 25 -45 - - - - - - - - - 25 -45
Totale New England Revolution 47 -73 - - - - - - 47 -73
Totale 530 -500 82 -84 79 -72 2 -1 693 -657

[modifica] Cronologia presenze e reti in Nazionale

[modifica] Palmarès

[modifica] Giocatore

[modifica] Competizioni nazionali

Inter: 1988-1989
Inter: 1989
Sambenedettese: 1980-1981

[modifica] Competizioni internazionali

Inter: 1990-1991, 1993-1994

[modifica] Allenatore

Steaua Bucarest: 2004-2005
Stella Rossa Belgrado: 2005-2006
Stella Rossa Belgrado: 2005-2006

[modifica] Individuali

1989, 1990, 1991
1990

[modifica] Vita privata

Si è sposato tre volte: la prima con Elvira Carfagna, con la quale ha avuto il figlio Jacopo (calciatore anche lui, di ruolo attaccante),[24] la seconda con la conduttrice tv Roberta Termali, con cui ha avuto i figli Nicolò e Andrea (altro calciatore della famiglia, portiere della Sambenedettese fra l'altro ex squadra del padre),[25] e la terza con la rumena Raluca Rebedea, da cui il 19 novembre 2009 ha avuto la primogenita di nome Samira.[16]

[modifica] Onorificenze

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 30 settembre 1991. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[26]

[modifica] Note

  1. ^ Walter Zenga Ilfoglio.it
  2. ^ Walter Zenga: dai pali alla panchina!. calciopro.com. URL consultato il 17-2-2010.
  3. ^ a b c d e Ritratti: Walter Zenga Ilfoglio.it
  4. ^ Minuti di imbattibilità portieri Repubblica.it
  5. ^ a b c Zenga: "Ora voglio vincere. Salvo il Catania, sogno l'Inter" Repubblica.it
  6. ^ Zenga: gli incentivi Stadionews.it
  7. ^ Walter Zenga allenatore del Palermo Ilpalermocalcio.it
  8. ^ Zamparini: "Trattativa durata 2-3 giorni" Stadionews.it
  9. ^ Clamoroso a Palermo. L'Uomo Ragno sostituisce Ballardini, Walter Zenga è il nuovo allenatore. Mediagol.it
  10. ^ Walter Zenga: "Palermo? Mi sento un uomo fortunato" Ilpalermocalcio.it
  11. ^ Walter Zenga sollevato dall'incarico. Ilpalermocalcio.it, 23-11-2009
  12. ^ Il Palermo esonera Zenga Gazzetta.it
  13. ^ Delio Rossi è l'allenatore del Palermo Ilpalermocalcio.it
  14. ^ Il Palermo sfida la novità Bari. Zenga cerca tre punti e il gioco Repubblica.it
  15. ^ "Ecco perché sono Coach Z" Livesicilia.it
  16. ^ a b Fiocco rosa in casa Zenga: è nata Samira Ilpalermocalcio.it
  17. ^ Palermo, Zamparini a ITASPORTPRESS: "Zenga ha firmato oggi la rescissione" Itasportpress.it
  18. ^ Ha firmato un biennale con l'Al-Nassr Gazzetta.it
  19. ^ Zenga, un esonero con giallo sportmediaset.mediaset.it
  20. ^ Zenga: "Esonero? No, sono io che me ne vado" Reterete24.it
  21. ^ Zenga: ufficiale firma per club di Dubai Reterete24.it
  22. ^ Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi. URL consultato il 30-10-2009.
  23. ^ L’ultima uscita di Zenga zingaro della panchina. URL consultato il 30-10-2009.
  24. ^ Statistiche di Jacopo Zenga su Tuttocalciatori.net
  25. ^ Zenga e Pergolizzi, figli d'arte per la Sambenedettese Reterete24.it
  26. ^ Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Walter Zenga. URL consultato il 8 aprile 2011.

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