Lussemburgo (città)

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Lussemburgo
comune
Lëtzebuerg/Luxembourg/Luxemburg
Lussemburgo – Stemma Lussemburgo – Bandiera
Lussemburgo – Veduta
Localizzazione
Stato Lussemburgo Lussemburgo
Distretto Lussemburgo
Cantone Lussemburgo
Amministrazione
Sindaco Xavier Bettel (DP) dal 24/11/2011
Territorio
Coordinate 49°36′41″N 6°07′51″E / 49.611389°N 6.130833°E49.611389; 6.130833 (Lussemburgo)Coordinate: 49°36′41″N 6°07′51″E / 49.611389°N 6.130833°E49.611389; 6.130833 (Lussemburgo)
Altitudine 230-402 m s.l.m.
Superficie 51,73 km²
Abitanti 107 247[1] (2014)
Densità 2 073,21 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 1xxx, 2xxx
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Lussemburgo
Lussemburgo
Lussemburgo – Mappa
Sito istituzionale
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Città di Lussemburgo: i suoi vecchi quartieri e fortificazioni
(EN) City of Luxembourg: its Old Quarters and Fortifications
Mudam 04 jnl.jpg
Tipo Culturali
Criterio (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1994
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Lussemburgo (Lëtzebuerg in lussemburghese, Luxembourg in francese, Luxemburg in tedesco) è la capitale del Granducato di Lussemburgo, piccolo stato compreso fra l'Europa occidentale e l'Europa centrale. È situata su uno sperone roccioso alla confluenza della Pétrusse con l'Alzette, conta 107 247 abitanti al 2014 (circa 170 000 contando l'area metropolitana). Su tre lati lo sperone è a strapiombo su dei canali naturali, per cui sin dal Medioevo è stata considerata una fortezza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Mappa di Lussemburgo del 1775.

Durante la dominazione romana, presso l'incrocio di due strade, si ergeva un torrione. Nel 963 Sigfrido di Lussemburgo scambiò alcuni territori con l'abbazia di San Massimino di Treviri. Tra questi territori vi era anche un'area chiamata Bock Fiels, campi di roccia, ovvero uno sperone roccioso dove Sigfrido costruì il suo castello, da lui chiamato e così costruita la nuova cinta muraria e la chiesa di San Nicola, ora Cattedrale. Nel 1340, sotto il regno di Giovanni di Lussemburgo venne realizzata l'ultima cerchia di mura, cerchia che venne demolita nel 1867.

Nel 1447 Lussemburgo fu conquistata dai borgognoni di Filippo III, più tardi entrò a far parte prima dell'Impero spagnolo, poi di quello austriaco. Sotto la dominazione asburgica le sue fortificazioni vennero ulteriormente rafforzate, facendo così di Lussemburgo una delle più solide roccaforti d'Europa. Furono inoltre costruite casamatte ed una ventina di chilometri di gallerie sotterranee.

Nei primi anni del XIV secolo il conte Enrico di Lussemburgo divenne l'imperatore Enrico VII e per quasi 150 anni l'impero rimase nelle mani della casata di Lussemburgo.

Durante le guerre rivoluzionarie francesi Lussemburgo fu presa due volte dai francesi, la seconda volta dopo sette mesi d'assedio. La durata dell'assedio fece molto scalpore in Francia e l'ingegnere Lazare Carnot definì Lussemburgo la più imprendibile delle roccaforti del mondo dopo Gibilterra. Con la resa della guarnigione austriaca, Lussemburgo venne annessa alla Francia, all'interno del dipartimento delle Forets. Dopo il 1815 la città ospitò una guarnigione prussiana, sostituita da una olandese una volta ratificato l'ingresso del Lussemburgo nel Regno Unito dei Paesi Bassi. Dopo la crisi lussemburghese, venne stabilita dal trattato di Londra del 1867 la demolizione delle possenti mura cittadine (24 km), demolizione che durò sedici anni e costò un milione e mezzo di franchi d'oro.

Dopo la morte di Guglielmo III e l'indipendenza lussemburghese dai Paesi Bassi con l'ascesa al trono di Adolfo, Lussemburgo divenne la capitale di uno stato indipendente a tutti gli effetti. A metà del XVI secolo, un grave incendio distrusse la città. Il granduca Filippo II la fece riedificare con strade larghe e dritte. Nel XX secolo, con l'allargarsi della città sono stati edificati più di cinquanta ponti, alcuni dei quali veri e propri modelli di ingegneria, come il ponte Adolphe, con l'arcata in pietra a volta più ampia del mondo, che scavalcano i fiumi Alzette e Pétrusse. Nonostante la neutralità, venne occupata dalle truppe dell'Impero tedesco il 2 agosto 1914, il 30 dello stesso mese divenne sede del comando tedesco sul fronte occidentale. Nel 1921 i confini cittadini vennero ampliati con l'annessione delle borgate di Eich, Hamm, Hollerich e Rollingergrund.

Nel 1940, Lussemburgo venne occupata dalla Germania nazista che, nel 1942, l'annetté ai propri territori. Il 10 settembre 1944 fecero il loro ingresso in città le truppe alleate. Dopo il termine del conflitto, Lussemburgo divenne sede di alcune agenzie europee come la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, la Corte di giustizia dell'Unione europea, la Corte dei conti europea e la Banca europea degli investimenti.

Amministrazione e georaia

Paul Helminger (DP) è dal 1999 il sindaco della città di Lussemburgo.

I 24 quartieri della città.

La città è divisa in 24 quartieri[2] (in lussemburghese quartierën, in francese quartiers, in tedesco stadtteile): Beggen, Belair, Bonnevoie-Nord-Verlorenkost, Bonnevoie-Sud, Ville-Haute, Cents, Cessange, Clausen, Dommeldange, Eich, Gare, Gasperich, Grund, Hamm, Hollerich, Kirchberg, Limpertsberg, Merl, Muhlenbach, Neudorf-Weimershof, Pfaffenthal, Pulvermuhl, Rollingergrund-Belair-Nord, Weimerskirch.

Il vecchio quartiere e le fortificazioni della città sono classificati fra i siti Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO dal 1994. È in corso la costruzione di un polo giudiziario. Il plateau du Kirchberg è dalla fine degli anni ottanta in piena espansione. Oggi, il palazzo Alcide de Gasperi (detto Bâtiment Tour), le torri A et B – situate al Kirchberg – definiscono, con le fortificazioni, la chiesa Saint-Michel e la Cattedrale Notre-Dame, la "skyline" della città di Lussemburgo.

Capitale internazionale, europea e della cultura[modifica | modifica wikitesto]

Città natale di uno dei padri fondatori dell'Unione europea, Robert Schuman, Lussemburgo è una delle tre sedi ufficiali dell'UE e ospita le sue istituzioni giurisdizionali e finanziarie: la Corte di Giustizia delle Comunità Europee, la Banca Europea degli Investimenti, la Corte dei conti europea, il segretariato generale del Parlamento Europeo, l'Ufficio delle Pubblicazioni nonché numerosi servizi della Commissione Europea. Ha sede a Lussemburgo anche l'Eurostat, il centro di statistica europeo.

Quando si contempla dal fondo della vallata del fiume Alzette o dalle case del Grund, la parte "vecchia" della città di Lussemburgo s'impone ancora oggi per le muraglie che fecero di lei nella storia un'importante cittadella. Al giorno d'oggi, come abbiamo visto sede di numerose istituzioni dell'Unione Europea, la capitale del piccolo granducato si estende e costruisce la sua prosperità economica grazie anche agli istituti finanziari, alle banche di primo piano e alle multinazionali di alto livello che crescono in modo esponenziale a Lussemburgo.

Lussemburgo, capitale europea della cultura per l'anno 2007, è una delle quattro città che con Saarbrücken, Metz e Treviri costituiscono il QuattroPole, una rete transfrontaliera che permette la cooperazione urbana fra queste 4 città.

È infine importante ricordare il ruolo determinante dei frontalieri: la popolazione della città raddoppia quotidianamente. Si stima che tra i 100 000 ed i 120 000 pendolari vengano in Lussemburgo a lavorare ogni giorno, per poi rientrare la sera. Questo spiega la saturazione delle vie di comunicazione (in particolare autostrade) durante le ore di punta.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Lussemburgo dispone di una rete ferroviaria molto sviluppata, grazie alla presenza dell'industria siderurgica durante la prima metà del XX secolo. Questo sviluppo molto spinto della rete ferroviaria testimonia anche la necessità di permettere ai pendolari di raggiungere Lussemburgo la mattina e di lasciarla la sera.
  • Lussemburgo è servita dal 10 giugno 2007 dal TGV Est. Ciò permette di percorrere i circa 400 km che separano Lussemburgo da Parigi in 2 ore e 5 minuti alla velocità di 320 km/h.
  • L'Aeroporto internazionale di Lussemburgo-Findel, situato a qualche chilometro d'autostrada dal centro della città, è l'unico aeroporto del paese ed è possibile raggiungerlo anche con la linea 16 o con la linea 9 degli autobus municipali.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Città di Lussemburgo: la Città bassa

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante le piccole dimensioni, in città sono presenti diversi musei[3]. Tra questi il musée national d'histoire et d'art o MNHA, il musée national d'histoire naturelle o MNHN, il musée d'art moderne Grand-Duc Jean o Mudam e il musée d'histoire de la Ville de Luxembourg.

Parchi e belvedere[modifica | modifica wikitesto]

Vista la posizione a strapiombo sulla sottostante vallata, la città è contornata da alcuni belvedere dai quali si ha una visione sui fiumi sottostanti e sulla sponda opposta nonché sulla città bassa. Un grande spazio verde, nel centro della città, è costituito dal Parco Municipale che ospita molti alberi d'alto fusto.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Le squadre principali della città sono il Racing Football Club Union Lëtzebuerg e il Rapid Mansfeldia Hamm Benfica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lussemburghesi.
  2. ^ (FR) Les 24 quartiers de la Ville, vdl.lu. URL consultato il 12 ottobre 2014.
  3. ^ (FR) Musées, lcto.lu. URL consultato il 12 ottobre 2014.

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