Vaduz

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Vaduz
comune
Vaduz – Stemma Vaduz – Bandiera
Il castello
Il castello
Localizzazione
Stato Liechtenstein Liechtenstein
Distretto elettorale Oberland
Amministrazione
Sindaco Ewald Ospelt (FBP)
Territorio
Coordinate 47°08′N 9°31′E / 47.133333°N 9.516667°E47.133333; 9.516667 (Vaduz)Coordinate: 47°08′N 9°31′E / 47.133333°N 9.516667°E47.133333; 9.516667 (Vaduz)
Altitudine 455 m s.l.m.
Superficie 17,3 km²
Abitanti 5 214[1] (31-12-2010)
Densità 301,39 ab./km²
Frazioni Ebenholz
Altre informazioni
Cod. postale 9490
Prefisso 7001
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Liechtenstein
Vaduz
Localizzazione del comune di Vaduz
Localizzazione del comune di Vaduz
Sito istituzionale
Vaduz 3D version 1.jpg

Vaduz (pronuncia /vaˈduʦ/ o /faˈduʦ/ in italiano, /faˈdʊʦ/ o /vaˈduːʦ/ in tedesco, Vadoz /faˈdoʦ/ nel dialetto locale alemannico[2]: in ogni caso, l'accento cade sulla seconda vocale) è la capitale del principato del Liechtenstein e la sede del Landtag (Liechtenstein). La città, ubicata lungo il fiume Reno, ha circa 5100 abitanti di religione principalmente cattolica. La sua cattedrale è sede dell'Arcidiocesi di Vaduz. Sebbene sia la città del principato più conosciuta a livello internazionale, non è la più popolosa: la vicina Schaan ha infatti più abitanti.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Conta circa 5.000 abitanti, la maggior parte di religione cattolica, è posta sulla riva destra del Reno a 455 m s.l.m.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

È sede degli uffici amministrativi del principato, del parlamento (Landtag) e dal 1939 residenza del principe che attualmente è Giovanni Adamo II di Liechtenstein.

Può vantare diversi musei d'arte ed un museo postale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Probabilmente fu abitata in epoca preistorica, viste le numerose vestigia ritrovate recentemente. In epoca romana era il crocevia delle vie di comunicazione verso le regioni germaniche. È stata fondata probabilmente nel XIII secolo dai conti di Werdenberg che costruirono un castello a difesa della regione, rimase un presidio militare per circa un secolo e successivamente attorno al castello comparve un borgo, l'odierna Vaduz. Il primo riferimento al suo castello risale al 1322, fu poi saccheggiato dagli svizzeri nel 1499. In epoca rinascimentale la località conobbe un vero e proprio impulso sia architettonico che culturale.

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

Centro di Vaduz

Sono presenti varie biblioteche e una cattedrale. Il palazzo del principe, in stile composito in quanto costituito da un nucleo medioevale su cui si sono inserite due ali, una rinascimentale e una neoclassica. Restaurato nel secolo scorso, conta una pinacoteca. È presente la galleria con i ritratti della famiglia reale. È sede di numerosi uffici finanziari e banche, è considerata la capitale di uno dei più floridi paradisi fiscali. Ricca di locali, alcuni dei quali risalenti al periodo della Belle Epoque (quando Vaduz risentiva dei fasti della vicina Vienna), è stata sede di salotti culturali in cui si ritrovavano filosofi, poeti e musicisti. Lo scoppio della Grande Guerra porrà fine a questo mondo e il tramonto del secolare impero asburgico spingerà Vaduz all'alleanza doganale con la Svizzera.

Il clima è continentale ma mite. È presente una stazione termale.

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

La città ha un ateneo, l'Università del Liechtenstein, fondato nel 1961.

Sport[modifica | modifica sorgente]

La squadra locale di calcio, l'FC Vaduz, partecipa al campionato di calcio svizzero e milita in Challenge League, la seconda divisione. È anche la principale squadra professionistica di calcio del paese; le sue partite casalinghe si svolgono nel locale Rheinpark Stadion (7.800 posti a sedere) che è lo stadio nazionale del Liechtenstein.

Politica[modifica | modifica sorgente]

Sindaco di Vaduz è dal Gennaio 2007 Ewald Ospelt (FBP). Il Consiglio Comunale si compone di 13 seggi (incluso il Sindaco) e comprende dal Febbraio 2011 sette Consiglieri del partito Fortschrittliche Bürgerpartei (FBP, Partito Popolare di Sviluppo) e cinque Consiglieri della Vaterländische Union (VU, Unione della patria). Inoltre anche la Freie Liste (FL, Lista Libera) detiene un seggio.


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Amt für Statistik 31-12-2010
  2. ^ Info su hvfl.li

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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