Berlino

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Berlino
città-land
Berlin
Berlino – Stemma Berlino – Bandiera
Berlino – Veduta
Dati amministrativi
Stato Germania Germania
Ministro presidente Klaus Wowereit (SPD) dal 16/06/2001
Territorio
Coordinate 52°31′07″N 13°24′29″E / 52.518611°N 13.408056°E52.518611; 13.408056 (Berlino)Coordinate: 52°31′07″N 13°24′29″E / 52.518611°N 13.408056°E52.518611; 13.408056 (Berlino)
Superficie 891,85 km²
Abitanti 3 531 201[1] (2012)
Densità 3 959,41 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 10115–14199
Prefisso (+49) 030
Fuso orario UTC+1
ISO 3166-2 DE-BE
Targa B
Patrono San Nicola
Localizzazione

Berlino – Localizzazione

Sito istituzionale

Berlino (in tedesco Berlin [bɛɐˈliːn], ascolta[?·info]) è la maggiore città e nel contempo un Land della Germania, quindi una città-stato. Capitale federale della Repubblica Federale di Germania e sede del suo governo, è uno dei più importanti centri politici, culturali, scientifici, fieristici e mediatici d'Europa e, dopo Londra, il secondo comune più popoloso dell'Unione europea.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Posizione e caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Coordinate Altitudine CAP Pref.tel.
52º 31' N - 13º 25' E 36 – 115 m s.l.m. 10001 – 14199 (+49) 030
A pochi chilometri dai quartieri centrali:
Riva del fiume Havel nel Grunewald (foresta) presso Schildhorn

Berlino è situata nella parte orientale della Germania, a 70 km dal confine polacco. È situata nella regione geografica del Brandeburgo, ma non fa parte dell'omonimo Land, da cui è peraltro interamente circondata.

La città ha una superficie molto vasta, di 892 km². L'estensione in senso nord-sud è di 38 km, in senso est-ovest di 45 km.

Il centro di Berlino sorge sulle rive della Sprea (Spree in tedesco), in un'ampia valle di origine glaciale (Berliner Urstromtal) fra gli altipiani di Barnim e Teltow, orientata in senso est-ovest.

Nel quartiere periferico di Spandau la Sprea sfocia nella Havel, che scorre in direzione nord sud, formando i laghi Tegeler See e Großer Wannsee. Nella parte orientale si trova invece il Müggelsee. I laghi berlinesi, nei mesi estivi, sono molto frequentati dai bagnanti.

All'interno del territorio cittadino vi sono alcune alture: la maggiore è il Großer Müggelberg, nel quartiere di Müggelheim, che raggiunge un'altezza di 114,7 m s.l.m.

Il terreno è composto principalmente da materiale sabbioso, ghiaia e selci.

Berlino è centro della regione metropolitana Berlino/Brandeburgo, che conta (2005) 4.429.847 abitanti.

Clima[modifica | modifica sorgente]

La zona di Berlino ha un clima temperato mesotermale e molto asciutto rispetto alla media europea. Le temperature massime giornaliere in alcuni giorni estivi – generalmente a luglio – arrivano vicino ai 40 °C (picco massimo ufficiale di +38,1 °C l'11 luglio 1959 alla stazione meteorologica di Tempelhof[2]). Per due volte nel corso del Novecento la temperatura è scesa alla soglia dei – 26 °C a febbraio: l'11 febbraio 1956 la minima assoluta ufficiale di – 26,1 °C a Schoenefeld[3], mentre precedentemente i – 26 °C erano stati raggiunti alla storica stazione meteorologica di Dahlem sempre il giorno 11 febbraio ma dell'anno 1929[4]. Il vento in estate è più costante e soffia normalmente da ovest; d'inverno è più variabile e spesso proviene anche da sud, fattore che rende molto variabile il tempo anche nel corso della giornata. Si contano mediamente 30 temporali all'anno.

Tabella temperature e precipitazioni: Medie mensili

Mese Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 3 4 9 13 19 22 24 24 19 13 7 4 3,7 13,7 23,3 13 13,4
T. min. mediaC) -2 -2 -1 4 9 12 14 14 11 6 2 0 -1,3 4 13,3 6,3 5,6
Precipitazioni (mm) 42 33 41 37 54 69 56 58 45 37 44 55 130 132 183 126 571

L'area urbana centrale presenta un microclima con fino a 4 °C in più rispetto alla periferia. L'aria è relativamente poco inquinata grazie al vento, alle grandi aree verdi e all'efficienza dei trasporti pubblici, che rende scorrevole anche il traffico automobilistico.

Comuni confinanti[modifica | modifica sorgente]

Berlino confina con 27 comuni del Brandeburgo, di cui 7 sono città, fra cui quella extracircondariale di Potsdam. Vengono qui riportati gli altri 26, suddivisi per circondario (Landkreis), partendo da nord-est e procedendo in senso orario:

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Berlino.
Berlino nel 1710

Berlino nacque probabilmente come borgo commerciale di origine slava nel XII secolo, in corrispondenza di un'isola della Sprea. Originariamente vi erano due città distinte: Berlino, ad est del fiume, e Cölln, sull'isola, che vennero riunite nel 1307. Non molto resta di quelle antiche comunità, a causa dei ripetuti rivolgimenti successivi.

Nei secoli successivi, Berlino acquistò sempre più importanza sulle altre città del Brandeburgo: nel 1451 divenne residenza dei margravi di Brandeburgo, dal 1701 capitale del regno di Prussia, dal 1871 capitale dell'Impero tedesco. Nel 1920 vennero inglobati molti comuni e città circostanti, creando la "Grande Berlino".

Carri armati sovietici e statunitensi si fronteggiano al Checkpoint Charlie, 1961

Capitale della Germania anche durante l'epoca nazionalsocialista, fu uno degli obiettivi principali dei bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale, terminata in Europa proprio con la resa incondizionata della Germania l'8 maggio del 1945.

Alla fine della guerra fu divisa in quattro zone d'occupazione, e quindi divisa in due parti concorrenti, i tre settori occidentali (Berlino Ovest) ed il settore sovietico (Berlino Est). Mentre Berlino Est divenne capitale della Repubblica Democratica Tedesca, Berlino Ovest fu un'enclave della Repubblica Federale, e del mondo occidentale, oltre la Cortina di Ferro.

Il Muro di Berlino nel 1986, dipinto sul lato occidentale

L'inizio della Guerra Fredda fu il Blocco di Berlino dal 24 giugno 1948 all'11 maggio 1949, efficacemente contrastato dal cosiddetto Ponte Aereo, il più grande trasporto umanitario della storia, messo in atto principalmente dagli Stati Uniti d'America e dalla Gran Bretagna, che in seguito vennero visti – come anche la Francia – non più come "forze di occupazione", ma come "forze di protezione". Anche il successivo tentativo sovietico di annettere Berlino Ovest alla DDR – l'ultimatum di Chruščëv del 1958 – venne respinto dagli Alleati Occidentali. Il 13 agosto 1961 il governo della Germania Est – ottenuto il permesso da Mosca – innalzò il Muro di Berlino, per fermare la fuga in occidente dei propri cittadini.

La solidarietà americana con i berlinesi dell'ovest era condizione essenziale della vita del cosiddetto "avamposto della libertà"; la sua espressione più nota e più incisiva sono le parole pronunziate dall'allora Presidente degli Stati Uniti d'America, John F. Kennedy nel suo discorso tenuto il 26 giugno 1963: Ich bin ein Berliner (it.: "Io sono un berlinese").

La "caduta del Muro" nella tarda serata del 9 novembre 1989 rese possibile la Wiedervereinigung (riunificazione tedesca), con la quale Berlino è tornata ad essere la capitale della Germania unita.

Sviluppo e morfologia della città[modifica | modifica sorgente]

Le strutture dell'odierna metropoli nonché molti singoli edifici sono risultato di oltre otto secoli di storia.

Anche la funzione di Berlino come capitale – della Marca di Brandeburgo dal 1451, del Regno di Prussia dal 1701, dell'Impero tedesco dal 1871, della Repubblica di Weimar e del cosiddetto Terzo Reich, limitatamente alla parte orientale della DDR ed ora della Repubblica Federale Tedesca, dopo l'unificazione del 1990 – ha lasciato i suoi segni ben visibili.

Berlino fino al 1920[modifica | modifica sorgente]

Duomo di Berlino

Berlino, già nata dall'unione dei due comuni Berlin e Kölln, crebbe, a partire da metà del Seicento, attraverso la fondazione di nuovi sobborghi.

La vecchia Berlino corrisponde alle parti centrali dell'odierno quartiere Mitte, con la centrale isola nel fiume Spree e la corrispondente riva orientale. Sul lato orientale della porzione centrale dell'isola si trovava il cosiddetto Castello di Città, la cui storia risale fino al 1443, castello reale fin dal 1701, abbattuto dal governo comunista nel 1950. Approssimativamente nella posizione del castello la DDR costruì – dal 1973 al 1976 – il cosiddetto Palast der Republik (it.: Palazzo della Repubblica), la cui demolizione è stata condotta dal 2006 al 2008, in modo da poter costruire davanti alla piazza del castello – Schloßplatz – un edificio nuovo che almeno nelle dimensioni e nell'aspetto delle facciate principali ricrei l'aspetto dell'antico castello.

A nord della piazza si trovano il Lustgarten: una piazza verde pubblica, un tempo giardino dello stesso castello e il Duomo di Berlino – presente fin dal 1536, anche se l'aspetto è prevalentemente quello del 1905.

Nikolaiviertel

L'intera punta settentrionale dell'isola costituisce l'Isola dei Musei, con i suoi cinque grandi edifici dedicati alle esposizioni e costruiti a partire dal 1822, oggi uno dei più importanti complessi museali del mondo, dedicato soprattutto alle collezioni archeologiche ed all'arte dell'Ottocento.

L'antica e caratteristica architettura della parte meridionale dell'isola, la cosiddetta Fischerinsel (it.: isola dei pescatori) è stata distrutta completamente dai bombardamenti della seconda guerra mondiale; l'unico elemento antico è il piccolo ponte Jungfernbrücke, collegamento con la terraferma ad ovest dell'isola.

Immediatamente ad est dell'isola si trova il quartiere ricostruito Nikolaiviertel, con la Nikolaikirche (Chiesa di San Nicola), la più antica chiesa di Berlino[5].

Il Rotes Rathaus

Non distanti si trovano il Municipio Rosso (dal caratteristico colore dei mattoni), nella forma degli anni sessanta dell'Ottocento, ma nella posizione del municipio medievale, e la Marienkirche, chiesa fondata nel XIII secolo.

Dall'isola porta verso ovest e fino alla Porta di Brandeburgo il viale Unter den Linden (it.: sotto i tigli), trasformato nel 1647 da polveroso sentiero per cavalcare in viale alberato ed ampliato più volte in seguito. Il viale è tagliato a metà dalla perpendicolare Friedrichstraße che collega, a sud dei Tigli, la Friedrichstadt (it.: città di Federico), fondata nel 1688, incorporata come quartiere di Berlino nel 1709 e nota per la sua piazza Gendarmenmarkt, con le chiese francese e tedesca ed il Schauspielhaus (teatro di prosa: oggi sala per concerti), fronteggiato dalla statua di Friedrich Schiller, nonché, a nord del grande boulevard, la Dorotheenstadt, sorta quindici anni prima della Friedrichstadt ed inglobata – come anche il sobborgo di Friedrichswerder – con lo stesso atto amministrativo del 1709.

La Staatsoper

Lungo il "viale dei Tigli" si trovano la Staatsoper Unter den Linden e la Cattedrale cattolica di Sant'Edvige, entrambe costruite sotto Federico il Grande;[6] anche la Staatsbibliothek Unter den Linden, la Guardia Nuova del 1818 e il lussuoso Hotel Adlon del 1907 (distrutto nel 1945 e riaperto nel 1997) si affacciano sullo storico viale.

A nord del centro storico si trova il Scheunenviertel, in cui nel corso dei secoli trovarono rifugio i rifugiati ebrei vittime delle persecuzioni nell'Europa orientale. Qui, prima dell'avvento del nazismo, fiorì, perfettamente inserita nel contesto sociale, una comunità ebraica ricca e culturalmente attiva; vi si trova la monumentale Sinagoga nuova di Berlino, inaugurata nel 1866, devastata dai bombardamenti nel novembre 1943, abbattuta in parte dalle autorità della DDR nel 1958 e in parte ricostruita nel 1988-93 come sede del Centrum Judaicum. Dal 1995 l'edificio comprende anche una piccola sinagoga (la Synagoge Oranienburger Straße).

Notevole nella zona è anche la Sophienkirche (it.: Chiesa di Santa Sofia). Nel periodo 1994 - 1996 molti edifici del quartiere sono stati restaurati e costituiscono attrattive turistiche, quali gli Hackesche Höfe, un complesso di edifici con numerosi cortili interni, costruiti nel 1908 da August Endell.

Con un'importante riforma territoriale nel 1861 vennero integrati nella città di Berlino i sobborghi di Wedding, Moabit, Tempelhofer Vorstadt – corrispondente all'attuale parte meridionale di Kreuzberg con l'omonima collina nel Viktoriapark – e Schöneberger Vorstadt, corrispondente all'attuale parte orientale di Schöneberg.

Vista sul Tiergarten verso nord
Statua della Vittoria, in cima all'omonima colonna

Fin dal 1861 fa parte di Berlino anche il Tiergarten, il grande parco centrale, già riserva di caccia dei re di Prussia, aperta al pubblico da Federico il Grande nel 1742, 210 ettari di verde al cui centro si trova la Siegessäule (Colonna della Vittoria) ed adiacente il noto Giardino Zoologico, la Haus der Kulturen der Welt (Casa delle culture del mondo, centro congressi e di manifestazioni), il Schloss Bellevue (it.: Castello Belvedere), dal 1994 sede del Presidente Federale, ed il Reichstag, sede del parlamento federale Bundestag. Fu fondato come primo parco comunale della città negli anni quaranta dell'Ottocento il Volkspark Friedrichshain, il cui nome venne dato nel 1920 anche al quartiere.

Per adeguare le infrastrutture della città e del suo immediato circondario alla rapida crescita della popolazione nel 1862 venne adottato il cosiddetto Piano Hobrecht per progettare ed ottimizzare il traffico stradale, gli acquedotti e le fognature.

Groß-Berlin – la riforma del 1920[modifica | modifica sorgente]

Attorno alla storica Berlino si erano sviluppati nuovi centri. Nella seconda metà dell'Ottocento si erano formati, oltre ai grandi insediamenti industriali – quartieri di casermoni d'affitto (Mietskaserne) per la crescente popolazione; in alcune zone la densità abitativa superava 100.000 persone al km².[senza fonte] La maggior parte di questi quartieri all'inizio del Novecento – per quanto ben collegate alla città – non facevano parte della municipalità berlinese. Anche altre città e villaggi nei dintorni – alcuni dei quali fondati prima della stessa Berlino – erano cresciuti, partecipando al boom economico della capitale, come Spandau, Köpenick, Wilmersdorf. Infine vennero fondati, attorno alla fine del secolo, diversi quartieri residenziali, in particolare a sud-ovest di Berlino – come Nikolassee, Wannsee sull'omonimo lago e Lichterfelde, nota anche per il grande Giardino Botanico aperto nel 1904, ma anche in altre zone attorno alla grande città, come Frohnau a nord; la maggior parte di queste nuove fondazioni erano fin dall'inizio ben collegate con la città – emblematico il caso di Nikolassee, la cui prima "villa" era la stazione ferroviaria, oggi[quando?] stazione della S-Bahn (Schnellbahn, cioè ferrovia veloce) berlinese.

Il movimento a favore di una riforma territoriale dell'area metropolitana dovette lottare contro vari interessi di parte, come quelli delle piccole ma ricche zone a sud di Berlino, che temevano di perdere, con la riforma, i contribuenti benestanti. I due grandi meriti di questo movimento sono condizioni essenziali della vita di Berlino ancora oggi[quando?][7].

Al fine di assicurare l'approvvigionamento di acqua per la metropoli e di conservare spazi naturali per la popolazione, l'associazione a favore della Grande Berlino nel 1915 aveva acquistato oltre 10.000 ettari di foreste nei dintorni della città. Con altri successivi acquisti e grazie alla legislazione sostanzialmente invariata dall'epoca, Berlino dispone oggi[quando?] di oltre 200 km² di foreste sul territorio comunale, delle quali la più grande e nel contempo più centrale è il Grunewald (it.: Bosco verde, che trae il suo nome dal Jagdschloss Grunewald, castello di caccia del 1543), e di altri 95 km² fuori dai confini comunali, più di ogni altra metropoli europea.

L'altro – e più noto – risultato di questo movimento era la legge entrata in vigore il 1º ottobre del 1920. Il numero degli abitanti risultò raddoppiato, da 1,9 milioni ad oltre 3,8 milioni; la superficie della città passò da 66 km² a 883 km² e corrispondeva, a parte alcune piccole modifiche, a quella odierna.

Sette furano le città che contribuirono alla formazione della Grande Berlino.

La maggiore era Charlottenburg, a cavallo tra Seicento e Settecento, villaggio attorno al Castello di Charlottenburg, nel 1920 ricca città con 322.717 abitanti, che costituiva il Nuovo Ovest della metropoli, con l'elegante viale Kurfürstendamm, su cui ancor oggi affacciano teatri e negozi.

Il contributo di Neukölln era di 262.414 abitanti, prevalentemente operai.

Tra la vecchia Berlino e Charlottenburg si trova Schöneberg, nel 1920 città piuttosto borghese con 178.207 abitanti; il municipio della città, poi del distretto, farà, durante gli anni della divisione, la funzione di municipio di Berlino Ovest. Vi si trova il KaDeWe, fondato nel 1907, è tuttora il più grande e lussuoso grande magazzino di Berlino.

Lichtenberg, città industriale ad est di Berlino, consegnava 144.986 nuovi berlinesi.

Wilmersdorf ha mantenuto fino ad oggi il suo carattere di tranquilla località; nel 1920 aveva 139.468 abitanti.

Zitadelle Spandau

Il centro storico di Spandau è più antico di Berlino; sita a 13 kilometri ad ovest del centro storico di Berlino ha dato 95.373 abitanti ed uno degli edifici più antichi della Grande Berlino, la fortezza Zitadelle Spandau.

La più piccola tra le città era Köpenick con 32.589 abitanti, anch'essa fondata prima di Berlino. Con Köpenick entrarono nel nuovo territorio berlinese anche le ampie zone verde nel sud-est, il grande lago Müggelsee con le sue foreste e i parchi – più centrali – Treptower Park e Plänterwald.

Tra le numerose altre località integrate – alle quali Berlino deve il soprannome "Città dei cento villaggi" – risulta anche la maggior parte dei quartieri residenziali eleganti, quelli più periferici e anche quelli più vicini come Grunewald ai margini dell'omonima foresta, o Westend, dove dal 1926 si trova la Funkturm (Torre della radio), e dal 1936 l'Olympiastadion (Stadio olimpico).

Il 1º ottobre 1920 Berlino era la seconda città del mondo per superficie – dopo Los Angeles – e la terza per numero di abitanti, dopo Londra e New York. I vecchi ed ormai stretti confini della città – come il ponte Oberbaumbrücke non esistevano più.

Le distruzioni della seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Al termine della guerra risultava distrutto in un grado irrecuperabile il 20% degli edifici, il 50% nei quartieri centrali; 28,5 km² del territorio urbano erano coperti da macerie. Non erano più abitabili 600.000 appartamenti. Le strutture industriali e commerciali risultavano utilizzabili solo in parte. Gravemente danneggiate erano anche le infrastrutture, in particolare le linee ferroviarie urbane, S-Bahn ed U-Bahn (da Untergrundbahn, cioè "ferrovia sotterranea" o ferrovia metropolitana).

Ricostruzione e sviluppo della città divisa[modifica | modifica sorgente]

Fernsehturm di Berlino Torre della televisione

La ricostruzione delle più importanti strutture urbane iniziò immediatamente dopo la fine della seconda guerra mondiale; in particolare occorreva rimettere in funzione anche solo provvisoriamente le reti di approvvigionamento, almeno i ponti più importanti e il traffico pubblico. Occorreva sgombrare le macerie: questo lavoro venne fatto soprattutto da donne, le cosiddette Trümmerfrauen – "donne delle macerie" in italiano; infatti le competenze professionali degli uomini presenti – quelli non morti, non gravemente feriti e prigionieri di guerra non ancora liberati – erano indispensabili. I singoli mattoni riutilizzabili vennero separati e puliti; anche travi, tubi ed altro materiale veniva riutilizzato, mentre le macerie restanti non riutilizzabili venivano portate in diverse zone, soprattutto periferiche, a formare colline, poi coperte di terra e piantumate. La maggiore di queste colline è il Teufelsberg, ai margini del Grunewald ed alto 114,7 m s.l.m.

In tutta la città gli elementi illesi, restaurati o ricostruiti, convivono con quelli moderni. I risultanti contrasti costituiscono lo stile tipico della Berlino odierna e sono nel contempo una testimonianza indiretta delle distruzioni belliche. Il più noto – e in ogni caso uno dei pochi – edifici che ancora ai primi del XXI secolo danno una viva idea diretta delle distruzioni dovute ai bombardamenti, agli incendi e alla battaglia finale è la Gedächtniskirche (ossia "Chiesa della Memoria"), conservata allo stato di rudere per volontà della popolazione di Berlino Ovest e circondata dagli elementi architettonici moderni della chiesa nuova, inaugurata nel dicembre del 1961.

La zona attorno alla Gedächtniskirche, il "Nuovo Ovest" dei primi anni del Novecento, fra i quartieri di Charlottenburg, Wilmersdorf e Schöneberg, divenne rapidamente un'importante zona commerciale di Berlino Ovest. Anche la sola Berlino Ovest durante gli anni del Muro – 480 degli 890 km² totali – era una città policentrica, altre importanti zone commerciali erano – e sono tuttora – il centro storico di Spandau e la Schloßstraße di Steglitz, dove nell'aprile del 1970 venne aperto uno dei primi centri commerciali tedeschi con oltre 50 negozi.

Nacque invece in una zona periferica di Berlino Ovest, a ridosso del confine verso il settore sovietico e, dal 1961, del Muro, il Kulturforum. Il primo edificio nuovo fu la Philharmonie, costruita tra il 1960 e il 1963 su progetto di Hans Scharoun.

Un altro risultato evidente dello sviluppo separato era la presenza di istituzioni parallele, il Giardino Zoologico e il Tiergarten, i teatri d'opera ad est e ad ovest, molti musei divisi in due. Dopo le iniziali discussioni sull'eventuale chiusura, oggi[quando?] ne risulta una ricchezza culturale ancora maggiore.

Dalla riunificazione ad oggi[modifica | modifica sorgente]

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Andamento demografico[modifica | modifica sorgente]

Andamento demografico

La popolazione di Berlino fu, fino alla guerra dei trent'anni, molto bassa. Iniziò quindi a crescere costantemente, superando i 100.000 abitanti intorno al 1740 e il milione intorno al 1880.

Con l'industrializzazione la città richiamò una forte immigrazione, particolarmente dalle regioni orientali. Anche le città e i comuni circostanti crebbero d'importanza. Nel 1920 la creazione della "Grande Berlino" portò la popolazione a circa 4 milioni.

Dopo le perdite della seconda guerra mondiale la popolazione, fortemente ridotta, contava circa 3 milioni di abitanti. Nel periodo della divisione della città in due blocchi[8] Berlino Ovest ebbe un andamento demografico che oscillava tra 1,9 e 2,1 milioni di abitanti, mentre a Berlino Est il dato andava da 1,1 ad 1,2 milioni. Successivamente alla riunificazione la popolazione si attestò sui dati attuali, con flessioni tra il 1996 ed il 2001.[9]

Religioni[modifica | modifica sorgente]

La lunga tradizione di tolleranza religiosa in Prussia ha portato, nel corso dei secoli, all'immigrazione di diversi gruppi religiosi, perseguitati nella propria patria, anche in dimensioni rilevanti.

Anche le ondate di immigrazione diversamente causate hanno portato alla presenza odierna a Berlino di tutte le importanti religioni del mondo.

Nel contempo i berlinesi sono noti per essere mediamente poco affezionati alla religione, con più del 60% di atei residenti[10].

Una prima rilevante ondata di uscite dalle due grandi chiese cristiane – nella Berlino prevalentemente protestante fin dal 1539 – è stata quella degli anni venti del Novecento, che interessava cittadini politicamente orientati a sinistra, incidendo quindi particolarmente tra gli operai dell'allora maggiore città industriale tedesca.

L'abbandono delle chiese durante l'epoca nazionalsocialista – sia per convinzione che per opportunità – toccava anche Berlino. Durante gli anni della divisione la parte est non solo ha seguito la rapida emarginazione dei praticanti cristiani ad opera del regime della SED, il Partito di Unità Socialista di Germania, ma ha inciso in misura ancora maggiore, data la sproporzionata presenza di membri del partito e di funzionari nella capitale dello Stato marcatamente centralista.

Nella parte Ovest l'abbandono corrisponde qualitativamente a quello generalmente in atto in Germania, sia a causa della Kirchensteuer[11] sia per la visione critica, sovente più sul piano politico che su quello religioso, da parte della popolazione tradizionalmente cristiana[senza fonte].

Oggi[quando?] la percentuale di membri delle due grandi chiese cristiane a Berlino corrisponde, quindi, a poco più della metà della media tedesca, pur essendo prevalentemente superiore alla media di quella riscontrata nelle regioni territoriali della ex-DDR. Dell'arcidiocesi di Berlino – con sede nella storica St-Hedwigs-Kathedrale – fa parte, oltre alla città, un ampio territorio appartenente alle due regioni federali del nord-est.

Neue Synagoge,
dal 1866 la più grande di Berlino

Della comunità ebraica berlinese, fin dal Settecento quella maggiore in Germania, solo 6.500 persone erano riuscite a sopravvivere a Berlino – alcuni in quanto coniugati con tedeschi non ebrei, alcuni clandestinamente, grazie anche all'aiuto prestato da molti altri berlinesi – alla Shoah, che uccise 55.000 ebrei berlinesi, mentre oltre 100.000 riuscirono a salvarsi all'estero.

In particolare, con le recenti immigrazioni dagli Stati dell'ex-Unione Sovietica, Berlino anche oggi[quando?] ha la più numerosa comunità ebraica tedesca, corrispondente ad oltre il 6% dell'odierna popolazione ebraica tedesca.

La presenza musulmana è legata all'immigrazione degli ultimi decenni, prevalentemente dalla Turchia.

L'ultimo censimento dell'appartenenza religiosa risale al 2004; le cifre risultano da quelle fornite da ciascuna comunità religiosa; mancano pertanto alcuni gruppi minori che non hanno collaborato. In particolare risultano:

Approssimativamente il 60% dei berlinesi non appartiene ad alcuna comunità religiosa.

Trasporti ed infrastrutture[modifica | modifica sorgente]

Rete berlinese di
S-Bahn e U-Bahn
La Stadtbahn presso Hackescher Markt
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trasporti e infrastrutture di Berlino.

Berlino ha una rete di trasporti pubblici estesa e molto funzionale. Anche il traffico privato è molto scorrevole. Il sistema di trasporto pubblico si articola in diversi mezzi, fra essi complementari, tutti gestiti dalla BVG (Berliner Verkehrsbetriebe Gesellschaft) ad eccezione della S-Bahn, comunque integrata in un sistema tariffario unico.

S-Bahn ed U-Bahn[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi S-Bahn Berlin e Metropolitana di Berlino.

La rete ferroviaria metropolitana si articola su due reti (S- ed U-Bahn) che insieme coprono capillarmente la superficie cittadina. Successivamente alla riunificazione della città (1990) i lavori di ricucitura della rete furono completati in pochi anni.

  • La S-Bahn è un servizio ferroviario suburbano, prevalentemente di superficie, con tracciati spesso paralleli (ma autonomi) a quelli delle ferrovie nazionali della Deutsche Bahn. La rete, composta da 15 linee (di cui due circolari, le Ringbahn), fra loro sovrapposte nelle tratte centrali, copre tutta la città ed i dintorni: fra le città servite vi sono Potsdam, Strausberg, Oranienburg, Bernau e Königs Wusterhausen. La compagnia che la gestisce è la S-Bahn Berlin GmbH, parte del gruppo Deutsche Bahn. La sua storia inizia nel 1882, con l'inaugurazione della Stadtbahn, per poi incrementare il suo sviluppo con l'elettrificazione, a partire dalla metà degli anni venti.
  • La U-Bahn è la metropolitana, prevalentemente sotterranea e costituita da 10 linee: U1, U2, U3, U4, U5, U6, U7, U8, U9 e U55. La rete, sviluppatasi a partire dal 1902, è una delle più antiche del mondo, dopo quella di Londra, Budapest e Glasgow. È gestita dalla compagnia cittadina BVG ed è particolarmente sviluppata nelle zone centro-occidentali della città. Sono allo studio numerosi progetti di espansione, tra cui il prolungamento della U5 verso la stazione centrale, parzialmente realizzato. Il principale dei problemi nei ritardi dell'ampliamento della rete è comunque dovuto alla situazione finanziaria del comune.

Tram, autobus e traghetti[modifica | modifica sorgente]

  • La rete tranviaria berlinese conta 22 linee urbane (quasi tutte nella zona orientale) e 2 extraurbane (verso Schöneiche, Rüdersdorf e Woltersdorf). La rete occidentale venne soppressa negli anni cinquanta e sessanta; di essa è stata ricostruita una sola linea, che attraversa i quartieri di Gesundbrunnen e Wedding. Tuttavia la rete è continuamente interessata da vari e piccoli progetti di ampliamento, alcuni realizzati ed altri allo studio. Inoltre nel 2005 la rete venne completamente riorganizzata con l'istituzione delle linee MetroTram (M).
  • Gli autobus contano un'estesissima rete, composta da linee ordinarie (Bus), MetroBus (M) ed espresse (X). Vi sono poi le linee notturne (N).
  • I traghetti di servizio pubblico contano 10 linee, tutte periferiche, che attraversano la Sprea ed altri fiumi e laghi. Sono concentrate a sud-est (Treptow-Köpenick), ma la linea più lunga si trova nella zona sud-occidentale, tra Wannsee e Kladow.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Stazione centrale
(Hauptbahnhof)

Berlino è un importante nodo ferroviario d'Europa, uno dei punti di congiunzione fra l'est e l'ovest dei trasporti continentali. La sua rete ferroviaria, anche a causa delle vicissitudini occorsele durante il XX secolo, ha subito parecchi mutamenti, tra cui la perdita del sistema di stazioni di testa "a raggiera" (molto esteso a Londra, Mosca e Parigi). Molte sono nella città le grandi stazioni ferroviarie, così come i resti dei vecchi terminal, tra i quali l'Anhalter Bahnhof. Nei primi anni novanta, mentre venivano ricostruiti i vari tracciati delle ferrovia tedesche (DB), il traffico a lunga percorrenza fu prima incentrato nella stazione Zoologischer Garten (it.: Giardino zoologico) e poi condiviso con l'Ostbahnhof, che fu la stazione principale fino al 28 maggio 2006. In quella data venne inaugurata la nuova stazione Berlin Hauptbahnhof (tra le più grandi d'Europa) ed il Tiergartentunnel, con altre due nuove stazioni a lunga percorrenza: Gesundbrunnen e Südkreuz.

La rete ferroviaria ha una struttura pressappoco a croce, incentrata sugli assi della Stadtbahn (est-ovest) e del Tiergartentunnel (nord-sud), con varie diramazioni. Tra l'ex-settore orientale e svariati comuni della cinta urbana (tra cui Potsdam) nel Brandeburgo, si trova il Berliner Außenring, un percorso ferroviario circolare, eredità dell'epoca del muro, che serviva a raccordare tutte le ferrovie locali verso Berlino Est.

Numerosi sono i collegamenti internazionali da Berlino, i più distanti dei quali collegano Berlino con la Russia, l'Ucraina e, periodicamente, il Kazakistan.

Aeroporti e porti fluviali[modifica | modifica sorgente]

Palazzo amministrativo
del Westhafen

Berlino contava fino a poco tempo fa su:

  • tre grandi aeroporti, tutti scali internazionali, che sono l'Aeroporto intercontinentale di Berlino-Tegel "Otto Lilienthal" (a nord-ovest), l'aeroporto di Berlino-Tempelhof (in centro) e l'aeroporto di Schönefeld (fuori città a sud, nel comune omonimo). Due di questi aeroporti (Tegel e Schönefeld) furono costruiti in conseguenza del "blocco di Berlino" e della relativa divisione della città. Tra i progetti in corso sugli aeroporti cittadini vi è quello riguardante un notevole ampliamento di Schönefeld, rinominato "Flughafen Berlin Brandenburg Willy Brandt", probabilmente entro il 2016. Ciò ha già comportato nel 2008 la chiusura di Tempelhof, e dovrebbe comportare anche la chiusura dell'attuale aeroporto principale di Berlino (l'aeroporto intercontinentale di Berlino-Tegel "Otto Lilienthal"), situato a soli 7 km dal centro geografico della città, concentrando così il traffico aereo su una sola struttura.
  • tre grandi porti fluviali, situati lungo la Sprea, utilizzati per il trasporto merci e serviti anche da navi pesanti, sono tuttora in funzione. Il più grande è il Westhafen (it.: porto dell'ovest), situato a Moabit; sono attivi anche il Südhafen e l'Hafen Neukölln, mentre lo storico Osthafen (it.: porto dell'est) ha perso la sua funzione negli ultimi anni.

Strade, autostrade e piste ciclabili[modifica | modifica sorgente]

Berlino ha una rete autostradale che si raccorda nella A10, il "raccordo anulare" cittadino. Le altre linee autostradali sono la A2 (verso Hannover, Dortmund ed Oberhausen), la A9 (verso Monaco di Baviera), la A24 (verso Amburgo), la A12 (verso Francoforte sull'Oder), la A13 (verso Dresda), la A11 (verso Stettino) e le urbane A115 (parte dell'AVUS, prima autostrada costruita al mondo[senza fonte]), A111, A103, A113, A114, A117 e A100, il semianello centrale. Il tracciato dell'A12 fa parte di un circuito autostradale internazionale, costruito solo in vari spezzoni, che congiungerà Berlino a Varsavia, Minsk e Mosca. Molto complessa è anche la rete di strade statali. Fra le numerose arterie vi sono anche le Bundesstraße 1 e 2, che attraversano il territorio nazionale, l'una in direzione est-ovest, l'altra in direzione nord-sud. Numerosi anche i percorsi delle Strade europee, fra cui i più notevoli sono la E30 (Cork-Samara ed Ufa) e la E55 (Helsingborg-Kalamata).

La rete delle piste ciclabili è molto sviluppata. Solitamente queste occupano una fascia del marciapiedi, in genere su entrambi i lati della strada, segnalate dal colore rosso delle linee sul marciapiede. Esse si sviluppano tanto al centro quanto nelle zone boschive e periferiche, dato anche il diffusissimo uso della bicicletta come mezzo di locomozione, spesso sostitutivo dell'automobile. Le biciclette hanno inoltre accesso su tutti i mezzi pubblici cittadini, con una piccola maggiorazione sul biglietto o sull'abbonamento.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Palazzi dell'Allianz a Treptow (Al lato, il monumento dell'uomo-molecola)

Berlino ha ricevuto dal resto della Germania, dopo la caduta del muro, cospicui finanziamenti per la ricostruzione, trovandosi attualmente con un debito pari a circa 70 miliardi di euro. [12] Inoltre circa metà della popolazione a Berlino vive di pensione o di sussidi statali ed il reddito medio è di circa 1.400 euro al mese.[senza fonte]

La disoccupazione di massa è in buona parte compensata dalla grande crescita di richiesta lavoro per la costruzione (e ricostruzione) di infrastrutture, soprattutto nell'ambito della modernizzazione di quelle di Berlino Est.

Fra le principali fonti economiche vi è il turismo, che nell'ultimo decennio è notevolmente aumentato, portando la città fra le principali mete europee, quasi al pari di centri come Londra e Parigi.

Altri settori principali, in rapida crescita, sono quelli dei servizi, tecnologia delle comunicazioni, mobilità, media e musica, biologia, scienze ambientali, trasporti ed ingegneria medica.

Tra le maggiori aziende presenti in città vi sono la Siemens (con sede nel quartiere Siemensstadt del distretto di Spandau),[13] la DaimlerChrysler, l'Allianz, la BMW, le Deutsche Bahn e la locale compagnia di trasporti pubblici, la BVG.

Di seguito è riportata una tabella comparativa del prodotto interno lordo di Berlino nell'ambito dell'Unione europea, secondo i dati 2004[14] di Eurostat.

Eurostat 2004 Area (km²) Popolazione PIL/Nominale in bilioni PIL/Nominale pro capite
Bandiera di Berlino Berlino 892 3.400.000 € 79 / $ 103 € 23.271 / $ 30.252
Flag of Brandenburg.svg Brandeburgo 29.478 2.550.000 € 48 / $ 63 € 18.805 / $ 24.447
Flag of Germany.svg Germania 357.050 82.440.000 € 2.207 / $ 2.869 € 26.754 / $ 34.780
Flag of Europe.svg EU27 4.325.675 493.000.000 € 10.529 / $ 13.687 € 21.503 / $ 27.954

Manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

Il Funkturm, torre radio del 1926 nella zona fiere

Molto nota è la Berlinale, il più importante festival del mondo rivolto al grande pubblico e nel contempo uno dei più importanti festival del cinema; si svolge ogni anno a febbraio.

Numerose altre manifestazioni, in particolare nei settori del teatro, del cinema, della musica classica e della musica contemporanea, si svolgono a Berlino, attirando numerosi ospiti da tutto il mondo.

Nel 1989 è nata a Berlino la Loveparade, ripetuta poi ogni estate fino al 2003 e poi di nuovo nel 2006. Si è svolta, nelle ultime manifestazioni, sulla Straße des 17. Juni, al centro del parco urbano del Tiergarten. Nel 1999 hanno partecipato, secondo gli organizzatori, oltre un milione di persone e complessivamente la manifestazione ha raccolto negli anni una decina di milioni di partecipanti. È sicuramente una delle maggiori manifestazioni di ballo e collettivo attuali, con musica diffusa ad altissimo volume da impianti fissi e mobili, su enormi autotreni. Nell'ultimo periodo, dopo il divieto di svolgerla a Berlino, si è deciso di spostarla ogni anno in una città diversa della Germania.

Berlino è una delle città fieristiche più importanti del mondo. Vi si svolge la Internationale Grüne Woche, fondata nel 1926 ed oggi[quando?] la più grande fiera del mondo nel settore alimentare ed agricolo, con (2008) 1.610 espositori provenienti da 52 Paesi, con una superficie di esposizione di 115.000 metri quadrati, con 425.000 visitatori e con oltre 5.000 giornalisti inviati da 70 Paesi.

Anche la IFA – fondata nel 1924 – è la più importante fiera del suo settore, quello dell'elettronica di consumo.

Vecchio ingresso principale della zona fiere (Messe)

Dal 1966 la città ospita la ITB, considerata una delle più grandi fiere del turismo al mondo; la InnoTrans, svolta ogni due anni, è la fiera di riferimento nel mondo della tecnica ferroviaria. Molte altre fiere, rivolte in parte al grande pubblico, in parte solo o prevalentemente agli esperti, completano l'offerta.

All'aeroporto berlinese di Schönefeld si svolge la ILAInternationale Luft- und Raumfahrtausstellung – la più antica fiera dell'aviazione del mondo, fondata nel 1909 a Frankfurt am Main, trasferita nel 1912 a Berlino ed organizzata di nuovo a Berlino ogni due anni dal 1992, una delle più importanti esposizioni del settore e sia per numero di visitatori – nel 2006 oltre 250.000 – sia per velivoli esposti – nel 2006 erano 340 - la più grande del mondo[senza fonte].

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Palazzi e parchi di Potsdam e Berlino
(EN) Palaces and Parks of Potsdam and Berlin
Tipo Culturali
Criterio (i) (ii) (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1990
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
L'Altes Museum
La Philharmonie

Patrimoni dell'umanità[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Residenze in stile moderno di Berlino e Isola dei musei.

I palazzi e parchi prussiani di Berlino e Potsdam sono stati dichiarati dall'UNESCO patrimonio dell'umanità nel 1990.

L'isola dei musei è entrata a far parte della lista nel 1999.

Nel 2008 un'altra parte di Berlino è entrata a far parte dei patrimoni dell'umanità. Si tratta di sei gruppi di edifici realizzati nei primi anni del XX secolo, che l'UNESCO ha riconosciuto di importanza internazionale assegnandogli il nome di "Residenze in stile moderno di Berlino".

Musei[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Musei a Berlino.

Berlino è una città che offre musei di diverso genere.

Isola dei musei[modifica | modifica sorgente]

Il nome "Isola dei musei" è dovuto al gran numero di musei, di importanza internazionale, che si trovano nell'area. I musei sono parte del gruppo dei Musei statali di Berlino, appartenenti alla Fondazione culturale prussiana (Stiftung Preußischer Kulturbesitz). L'Altes Museum è il più antico dei musei, il Neues Museum espone tra i reperti dell'Arte Egizia anche il celebre busto di Nefertiti. Nell'Alte Nationalgalerie sono custodite opere d'arte del XIX secolo, mentre nel Bode-Museum, con la sua caratteristica cupola in rame, sono esposte opere romane e bizantine. Infine il Pergamon Museum famoso per ospitare l'Altare di Pergamo, la Porta di Ishtar babilonese, la porta del mercato di Mileto, le originali mura del palazzo omayyade della Mshatta, e in genere ricche collezioni di arte greca, babilonese e islamica.

Kulturforum[modifica | modifica sorgente]

Il complesso fu realizzato a partire dagli anni cinquanta del XX secolo, allo scopo di creare un centro culturale per l'allora Berlino Ovest, analogamente alla Museumsinsel per Berlino Est. Vi sorgono i musei:

Altri musei[modifica | modifica sorgente]

Berlino possiede una grande varietà di musei, molti dei quali di rilievo internazionale: l'museo egizio ospitato all'interno del Neues Museum; il Bauhaus-Archiv l'archivio del Bauhaus dove sono custoditi parte degli archivi della celebre scuola; il Bröhan-Museum con le sue opere in Art Nouveau; il Brücke-Museum che comprende una ricca collezione di opere legate al movimento artistico Die Brücke (Il ponte); il Museum Berggruen collezione raccolta da Heinz Berggruen con opere di Picasso, Klee, Giacometti, ecc.; il museo della tecnica; il Museum für naturkunde, comprendente grandi raccolte di storia naturale; il Deutsches Historisches Museum sulla storia della Germania; il Jüdisches Museum nell'edificio appositamente progettato da Daniel Libeskind; il Museum für Fotografie, relativo alle opere di Helmut Newton; gli interessanti musei di Dahlem riguardanti le diverse culture del mondo (Museo Etnologico, Museo di Arte Asiatica, Museo delle culture europee). Opere di arte contemporanea sono esposte all'Hamburger Bahnhof, mentre nel Martin-Gropius-Bau si tengono esposizioni temporanee. Tra i musei più curiosi si trovano lo Stasimuseum, dedicato alle attività di spionaggio della Stasi, il ministero dei servizi segreti della DDR; il Deutsches Currywurst Museum Berlin, interamente dedicato al currywurst, tipico cibo da strada berlinese; lo Zucker-Museum (Museo dello zucchero); lo Schwulenmuseum, museo della cultura gay; e infine l'East Side Gallery, una sorta di museo all'aperto costituito da graffiti su di un tratto del muro di Berlino.

Teatri[modifica | modifica sorgente]

Il Theater des Westens

Teatri dell'Opera[modifica | modifica sorgente]

Musica[modifica | modifica sorgente]

I Berliner Philharmoniker, ufficialmente Berliner Philharmonisches Orchester, da molti considerati la migliore orchestra sinfonica del mondo, hanno eletto nel 1999 Sir Simon Rattle come direttore principale; la sede dell'orchestra è la Philharmonie, primo edificio nuovo del Kulturforum.

Schauspielhaus sulla Gendarmenmarkt, fronteggiata dalla statua di Friedrich Schiller.

Il Konzerthaus (originariamente Schauspielhaus), al Gendarmenmarkt, invece è sede del Konzerthausorchester Berlin – fino al 2006 Berliner Sinfonie-Orchester o BSO.

La terza grande orchestra sinfonica classica è il Deutsches Symphonie-Orchester Berlin (DSO), dal 1946 al 1956 RIAS-Symphonie-Orchester, poi fino al 1993 Radio-Symphonie-Orchester Berlin.

Maggiormente specializzato sulla musica del XX secolo è il Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin (RSB), fondata nel 1923.

RSB, DSB, il Rundfunkchor Berlin e il RIAS Kammerchor appartengono alla holding pubblica Rundfunk Orchester und Chöre GmbH.

Istruzione e ricerca[modifica | modifica sorgente]

La scuola elementare a Berlino dura – come nel Brandeburgo e in futuro anche ad Amburgo – sei anni, due in più rispetto a quella delle rimanenti regioni federali; in comune con una parte delle regioni occidentali Berlino offre dopo la scuola primaria la scelta tra la più modesta Hauptschule (quattro anni scolastici dopo la scuola elementare), la Realschule (anch‘essa di quattro anni, ma con contenuti più impegnativi e un esame finale) e il Gymnasium, l'unico che dà diritto ad accedere all'università. Il Gymnasium dura attualmente[quando?] sette anni (in alcuni casi nove, dopo quattro anni di scuola elementare); quindi la frequenza prima dell'università è di complessivamente 13 anni come in Italia. Attualmente[quando?] è in atto – come nelle altre regioni – la riduzione a dodici anni; insieme con l'inizio della scuola primaria, spostato da mediamente sei anni di età a mediamente cinque e mezzo, si giungerà all'università 18 mesi prima. In alcuni licei esiste inoltre una classe accelerata, che rende possibile la maturità dopo dodici anni, in futuro dopo undici.

La Humboldt-Universität zu Berlin

Alle quattro università berlinesi – Humboldt-Universität zu Berlin (HU), Freie Universität Berlin (FU), Technische Universität Berlin (TU), Universität der Künste Berlin (UdK, fino al 2001: Hochschule der Künste – HdK) - studiano complessivamente oltre 105.000 studenti.

Nell'ambito della Exzellenzinitiative – un confronto tra le università tedesche – la FU dal 2007 è ufficialmente una delle nove università d'élite tedesche.

Oltre alle università esistono sette accademie (Fachhochschule), quattro accademie dedicate a diverse arti e dodici università private con complessivamente oltre 25.000 studenti.

Le facoltà mediche della FU e della HU dal 2003 fanno parte della Charité, costituendo così la più grande facoltà europea di medicina nello storico ospedale fondato nel 1710 e luogo di ricerca medica fin dal 1810, nel quale furono attivi Rudolf Virchow, Ferdinand Sauerbruch, Hermann von Helmholtz, Robert Koch, Paul Ehrlich e Emil Adolf von Behring e che finora ha al suo attivo otto premi Nobel.

Sono attive a Berlino anche le grandi società di ricerca nazionali, come la Max-Planck-Gesellschaft e complessivamente otto istituti di ricerca di diversi ministeri federali.

La ricerca scientifica si svolge anche in oltre 70 istituzioni extrauniversitarie a finanziamento pubblico con complessivamente oltre 50.000 dipendenti.

In città ha sede anche la Deutsche Gesellschaft für Geowissenschaften.

Oltre il 13 % dei brevetti tedeschi proviene da Berlino[senza fonte].

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

Controcultura[modifica | modifica sorgente]

Dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989, il centro città (la ex parte occidentale di Berlino Est) ospitava molte case parzialmente distrutte durante la seconda guerra mondiale e mai più ricostruite. Queste sono diventate un terreno fertile per vari tipi di controcultura e cultura underground, nonché di molti night club, compreso il Berghain, uno dei più importanti club di musica techno del mondo. Berlino ha una ricca scena artistica, ma sta subendo una crescente pressione finanziaria, in quanto gli affitti sono aumentati da quando il governo tedesco è tornato ad avere Berlino come sede. All'aumento degli affitti ha contribuito e contribuisce tuttora l'acquisto a soli fini di investimento di appartamenti o interi immobili da parte di persone e società non residenti in Germania; gli immobili acquistati vengono perlopiù tenuti vuoti o affittati a turisti, e la conseguente diminuzione dell'offerta provoca l'aumento dei canoni d'affitto per i residenti.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Berlino è una meta turistica molto ambita, con notevole incremento dei pernottamenti negli anni successivi alla riunificazione della città e in particolare dall'inizio del nuovo millennio. All'interesse internazionale per Berlino contribuiscono anche le nuove ed avveniristiche strutture architettoniche[15]. Oltre al variegato numero dei punti turisticamente ricettivi, situati prevalentemente in centro (ma anche in buona parte della periferia), è da notare l'economicità della capitale rispetto a molte altre metropoli turistiche, europee e non.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Sistema politico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista dei sindaci di Berlino.
Reichstag

Berlino costituisce uno dei Land (stati federati) della Germania, ed è quindi una città-stato.

Il sindaco della città (Regierender Bürgermeister, "Sindaco reggente"), la giunta comunale (Senat) e il consiglio comunale (Abgeordnetenhaus, "Camera dei deputati") fungono, quindi, al contempo sia da organi della città che del Land. Il sindaco è così anche Ministro presidente, la giunta comunale è anche Governo e il consiglio comunale è anche Parlamento.

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Distretti di Berlino e Quartieri di Berlino.

Berlino è suddivisa in 12 distretti (Bezirk), o distretti amministrativi (Verwaltungsbezirk):

Distretto Residenti
31. Dicembre 2006
Superficie
in km²
Berlin.svg
Charlottenburg-Wilmersdorf 315.557 64,72
Friedrichshain-Kreuzberg 265.857 20,16
Lichtenberg 258.738 52,29
Marzahn-Hellersdorf 249.881 61,74
Mitte 326.422 39,47
Neukölln 305.458 44,93
Pankow 358.210 103,01
Reinickendorf 242.445 89,46
Spandau 224.304 91,91
Steglitz-Zehlendorf 288.575 102,50
Tempelhof-Schöneberg 332.066 53,09
Treptow-Köpenick 236.524 168,42
Mappa di Berlino suddivisa nei 95 quartieri

Ogni distretto, pur avendo poteri inferiori a quelli dei comuni negli altri Land, costituisce un'unità amministrativa che elegge un proprio Consiglio dei delegati distrettuali (Bezirksverordnetenversammlung) e un Sindaco (Bezirksbürgermeister).

L'attuale divisione in distretti è stata ottenuta nel 2001 dall'accorpamento dei 23 distretti preesistenti. Ogni distretto è composto di più quartieri (Ortsteil), complessivamente 95.

All'interno dei quartieri vi sono talvolta località dal carattere particolare, dette Ortslage – soprattutto in periferia – o Kiez – particolarmente nei tradizionali e caratteristici quartieri centrali.

La suddivisione in "ambiti statistici" (Statistische Gebiete) coincide solo in parte con la suddivisione storica o tradizionale.

Araldica e toponomastica[modifica | modifica sorgente]

Bandiera governativa

La maggior parte degli studiosi concorda nel rifiutare il vecchio e popolare teorema secondo il quale il nome Berlin risalirebbe all'orso, in tedesco Bär, animale presente nella zona all'epoca della fondazione di Berlino e stemma della città fin dal 1280. Deriva invece, con molta probabilità, dalla radice slava berl, ovvero palude, isola di fiume[16].

La bandiera di Berlino consiste in un panno a 3 bande orizzontali, 2 rosse ai lati (più piccole) e la centrale bianca. In questa vi è il simbolo dell'orso non compreso nello scudo, il quale viene riportato nelle bandiere di uso governativo. La bandiera, creata nel 1911, fu adottata nella forma attuale il 26 maggio 1954 per Berlino Ovest e poi riconvertita a simbolo unico dopo la riunificazione del 1990.

Lo stemma cittadino ha la seguente descrizione araldica: In un campo d'argento, un orso rampante nero, armato e linguato di rosso. In alto, una corona d'oro decorata con otto fioroni dello stesso metallo, di cui cinque in vista[17]. L'origine dello stemma è sconosciuta, tuttavia si suppone che esso sia stato adottato in omaggio ad Alberto I di Brandeburgo (1100-1170).

Persone legate a Berlino[modifica | modifica sorgente]

Da secoli Berlino è un centro culturale, economico, politico. Vi sono nati molti personaggi noti per i più svariati motivi. Nel contempo a Berlino, come nelle altre metropoli a forte immigrazione, hanno agito – legando il proprio nome a questa città – anche molte donne e molti uomini nate e nati altrove.

Personaggi celebri nati a Berlino[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Berlino[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Berlino è gemellata con 17 città del mondo e collabora attivamente in diverse associazioni di città internazionali[18].

I distretti cittadini hanno numerosi gemellaggi autonomi, nazionali ed internazionali, con città e con quartieri di grandi città.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sport a Berlino.
L'Olympiastadion

Berlino ha una grande storia sportiva; Gustav Scholz, Erik Zabel, Pierre Littbarski, Franziska van Almsick ed altri noti sportivi vi sono nati; i nomi di pionieri dello sport come Friedrich Ludwig Jahn e Hannes Marker sono legati a quello della città così come quello dell'AVUS – fin dal 1921 – nell'automobilismo.

A Berlino si sono svolti importanti manifestazioni sportive come i giochi estivi della XI Olimpiade nel 1936 – manifestazione sfruttata come propaganda dal regime nazionalsocialista, ma anche evento sportivo di primo ordine con atleti eccezionali come Rie Mastenbroek e Jesse Owens.

L'Olympiastadion (Stadio olimpico) del 1936 è stato restaurato e modernizzato completamente prima dei mondiali di calcio del 2006; nell'agosto 2009 ospita i campionati del mondo di atletica leggera, fin dal 1963 è il "prato di casa" di Hertha BSC, fondata nel 1892, oggi[quando?] squadra di calcio più popolare a Berlino e dopo fortune alterne dal 1997 al 2012 di nuovo nella Bundesliga.

Meno successo hanno attualmente[quando?] il 1. FC Union Berlino e il BFC Dynamo – entrambi importanti all'epoca della DDR – Tennis Borussia Berlino e un'ottantina di altre società calcistiche.

Successi berlinesi si contano nell'hockey su ghiaccio (Eisbären Berlin), nella Pallanuoto, nella Pallacanestro, nella Pallavolo e nella Pallamano.

Ogni anno si svolgono a Berlino la Maratona di Berlino, una delle maggiori manifestazioni di questo tipo a livello mondiale, l'ISTAF, una delle più importanti manifestazioni mondiali di atletica leggera, la German Open del tennis femminile (WTA) e la Coppa di Germania, il secondo più importante torneo di calcio tedesco.

Numerosi impianti sportivi, stadi, piscine, piste e stadi del ghiaccio sono a disposizione dei cittadini e vengono intensamente usati. I grandi laghi e il fiume Havel sono molto frequentati da velisti e rematori.

Berlino al cinema[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Berlino al cinema.

Berlino è fin dall'inizio un importante centro della settima arte; i fratelli Skladanowsky vi presentarono le prime immagini in movimento ad un pubblico pagante il 1º novembre del 1895, 58 giorni prima del debutto pubblico del (tecnicamente superiore) cinematografo dei fratelli Lumière a Parigi.

A Berlino sono legati i nomi di molti importanti registi e noti attori; a Berlino e nei dintorni immediati furono attivi la UFA e la DEFA; anche oggi[quando?] la città è sede di importanti produzioni cinematografiche e televisive.

Soprattutto però Berlino è oggetto del cinema; migliaia di film sono ambientati a Berlino e molti di essi descrivono carattere e storia di questa città.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Premio Principe delle Asturie per la concordia (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Premio Principe delle Asturie per la concordia (Spagna)
— 2009

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.statistik-berlin-brandenburg.de//Publikationen/OTab/2011/OT_A01-01-00_124_201104_BE.pdf
  2. ^ Berlin Tempelhof Weather and Climate - Deutscher Wetterdienst -- Klimadaten. URL consultato il 10 febbraio 2013.
  3. ^ Clima en Berlin-Schoenefeld durante Febrero de 1956. URL consultato il 10 febbraio 2013.
  4. ^ Daily data. URL consultato il 10 febbraio 2013.
  5. ^ Distrutta dai bombardamenti alleati, la chiesa di San Nicola fu ricostruita nel 1982 prendendo a modello la sua forma ristrutturata del 1876 (AA.VV. Berlino, Rahmenverelag GmBH, Pulheim, ISBN 3-926526-83-1, Ed. in lingua italiana pag. 36)
  6. ^ Il progetto della cattedrale cattolica di Sant'Edvige è opera dell'architetto tedesco Georg Wenzeslaus Knobelsdorff, e fu costruita fra il 1743 ed il 1773
  7. ^ (DE) Confronta, tra gli altri, H. Weißpflug 1979, Das Landeswaldgesetz wird erlassen sul sito del Luisenstädtischer Bildungsverein
  8. ^ (DE) Statistiche demografiche di Berlino dal 1600 al 1989
  9. ^ (DE) Statistiche su Berlino ed il Brandeburgo (file PDF)
  10. ^ Connolly, Kate, Atheist Berlin to decide on religion's place in its schools, The Guardian, 26 aprile 2009. URL consultato il 10 maggio 2010.
  11. ^ La tassa per finanziare le Chiese costituite
  12. ^ Berlino, 65 miliardi di debiti entro il 2015. URL consultato il 18 novembre 2013.
  13. ^ Questo quartiere include un'area costituita da case popolari immerse nel verde e costruite dalla Siemens per i propri operai nel 1926, facendo ricorso all'opera di famosi architetti del tempo. Nel 2008 questo quartiere è stato incluso dall'UNESCO nell'elenco del Patrimonio dell'Umanità. (Berlino, Ed. Touring Club Italiano, Assago (Milano), 2009, pag.115). Vedi: Großsiedlung Siemensstadt.
  14. ^ (EN) PIL regionale per abitante nell' "EU 27" (PDF - Eurostat, accesso 1-3-2007)
  15. ^ Vedasi, ad esempio, la ricostruzione di Potsdamer Platz ad opera di Hans Kollhoff, Renzo Piano, Helmut Jahn ed altri noti architetti, e la nuova stazione centrale di Meinhard von Gerkan
  16. ^ (DE) Confronta, tra gli altri, H. Schwenk 1997, Zur Herkunft der Namen der Doppelstadt »Berlin« und »Cölln« sul sito del Luisenstädtischer Bildungsverein
  17. ^ (EN) Storia, immagini e descrizioni di stemma e bandiera berlinesi su Flags of the world
  18. ^ I gemellaggi di Berlino sul sito ufficiale della città
  19. ^ Il Comune di Parigi sottolinea di aver contratto un solo jumelage, quello con Roma nel 1956; i rapporti con Berlino e con numerose altre città sono definiti pactes d'amitié et de coopération; il Comune di Berlino invece non distingue forma o qualità della Städtepartnerschaftgemellaggio – con Parigi dalle altre.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Siti istituzionali
Altri