J. K. Rowling

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J. K. Rowling all'Egg rolling della Casa Bianca, nel 2010

Joanne Rowling (pron. [joæn roʊlɪŋ]; Yate, 31 luglio 1965[1]) è una scrittrice britannica.

Firma di J. K. Rowling

La sua fama è legata alla serie di romanzi di Harry Potter, che ha scritto firmandosi con lo pseudonimo J. K. Rowling (in cui "K" sta per Kathleen, nome della nonna paterna), motivo per cui la scrittrice è spesso indicata impropriamente come Joanne Kathleen Rowling.[2] In seguito al suo matrimonio del 2001 il suo nome legale è Joanne Murray[3]. Nel 2013 pubblica un'opera con lo pseudonimo di Robert Galbraith[4]. Nel 2011 è stata inserita da Forbes nella classifica delle donne più ricche del Regno Unito.[5]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia e formazione[modifica | modifica sorgente]

Benché abbia sempre dichiarato di essere nata a Chipping Sodbury, la sua città di origine è Yate, vicino Bristol (Gloucestershire, sud-ovest dell'Inghilterra).

I suoi genitori, Peter James Rowling e Anne Volant Rowling, all'epoca diciottenni londinesi, si incontrarono per caso su un treno che partiva dalla stazione King's Cross a Londra diretto a Arbroath in Scozia. Durante la sua infanzia, Joanne dimostra una notevole e spiccata fantasia, divenendo autrice di numerosi racconti: a 6 anni scrisse la storia di Rabbit, un coniglio malato di morbillo, mentre a dodici anni scrisse un romanzo che trattava di sette diamanti maledetti.

Joanne ha anche una sorella, Dianne, avvocato di due anni più giovane di lei. La sua famiglia ha traslocato due volte, prima a Winterbourne, dove Joanne ha frequentato le elementari fino all'età di nove anni, e poi a Tutshill, in Galles. Ha frequentato il liceo al Wyedean Comprehensive e ha studiato (B.A.) francese, latino e greco antico all'Università di Exeter, trascorrendo anche un anno di studio a Parigi. Durante tutto il periodo scolastico, Joanne si dimostra incline alla letteratura e alle lingue, mentre minore è l'interesse per la matematica; nella parte liceale dei suoi studi, invece, studia molto per diventare la più brava della classe. In questa fascia di età, infatti, conosce numerose persone che ispireranno diversi personaggi potteriani: il preside delle elementari diventa Albus Silente, il suo migliore amico, alla guida di una Ford Anglia, sarà ispiratore del rosso Ronald Weasley e il suo professore di biologia, con cui non ha mai avuto brillanti rapporti, sarà d'ispirazione per il personaggio di Severus Piton.[6].

Nel periodo dell'infanzia/adolescenza che fu così stimolante per la sua fervida immaginazione, però, si verificò un evento che avrebbe inesorabilmente segnato la vita della scrittrice: nel 1980 a sua madre venne diagnosticata una sclerosi multipla, e agli inizi degli anni novanta morì.

Concezione del primo romanzo[modifica | modifica sorgente]

The Elephant House, uno dei pub dove la Rowling ha scritto il primo romanzo della saga di Harry Potter.

Dopo l'università traslocò a Londra per lavorare per Amnesty International come ricercatrice e segretaria bilingue. Fu in questo periodo che, su un treno, nacque il personaggio di Harry Potter, seguito da Hermione, Ron, Pix e Hagrid. Iniziò dunque a scrivere il primo romanzo, Harry Potter e la pietra filosofale, durante le pause pranzo. Affermare che la stesura del primo romanzo abbia impiegato 5 anni è improprio, in realtà questo fu il periodo durante il quale la Rowling tracciò la storia di tutti gli episodi e ne intrecciò accuratamente eventi e personaggi.

Traslocò ancora una volta ad Oporto, in Portogallo, per insegnare lingua inglese. Fu proprio in Portogallo che si sposò con un giornalista il 16 ottobre 1992.[senza fonte] Dall'unione nacque una bambina nel 1993. Nello stesso anno Joanne si separò dal marito[senza fonte] e si trasferì quindi a Edimburgo con la figlia, con l'idea di vivere con la sorella. Dopo questa parentesi portoghese, per l'autrice iniziò un periodo molto cupo, segnato da una forte depressione e da una situazione finanziaria disastrosa: essendo senza lavoro, doveva pagare l'affitto del suo appartamento con assegni di disoccupazione e, perciò, viveva assieme alla figlia completamente di sussidi statali.[7]

Joanne, approfittando delle camminate per far addormentare la piccola Jessica nel passeggino, andava spesso con questa al pub del cognato, dentro al quale si impegnava con passione a portare avanti il suo romanzo, che riteneva essere la cura a quella profonda crisi che la donna stava attraversando. Di quel periodo ricorda un pensiero in particolare, riferendosi a Jessica: "...era una sorpresa ogni mattina vederla ancora viva". Joanne, infatti, credeva che, in quel periodo, ogni cosa bella sarebbe andata storta come tutto il resto, e che non sarebbe mai più stata felice o spensierata. Da questo momento buio della sua vita, la scrittrice ha estratto la figura dei Dissennatori, creature che "risucchiano la pace, la speranza e la felicità dall'aria che li circonda".[7]

Fu qui che, nel 1995, terminò il manoscritto e, dopo numerosi tentativi di ricerca di agenti letterari, Christopher Little accettò di diventare il suo agente proponendo il testo a tre differenti case editrici. Tutte e tre rifiutarono di pubblicare il romanzo, etichettato come "fin troppo lungo".[6].

Successo[modifica | modifica sorgente]

J. K. Rowling, alla consegna di un diploma honoris causa all'Università di Aberdeen.

Nel 1997, una casa editrice allora non molto conosciuta, la Bloomsbury, accettò infine il manoscritto, avviando l'evento letterario più importante degli ultimi decenni.

La decisione di uno pseudonimo sembra sia stata richiesta alla Rowling dalla casa editrice stessa, preoccupata che il pubblico considerato target del libro (gli adolescenti) accettasse con difficoltà una scrittrice donna.[8] Joanne scelse quindi di firmarsi J. K. Rowling. In seguito a questa scelta il nome della scrittrice spesso viene indicato come Joanne Kathleen, sebbene questo non sia il suo vero nome.

Il successo di Harry Potter e la pietra filosofale superò enormemente anche le più rosee fra le aspettative, raccogliendo i consensi di un pubblico di lettori di tutte le fasce di età. Se poi si considera che l'autrice era praticamente sconosciuta, priva di qualunque appoggio nel campo editoriale, ed alla sua prima esperienza di pubblicazione, non si può fare a meno di restare allibiti dinanzi alle proporzioni del fenomeno stesso. Vennero in seguito pubblicate copie di Harry Potter con copertina per adulti, per il fatto che ad alcuni di essi non piace far notare di leggere libri etichettati "da bambini".

I diritti americani del libro furono acquistati dalla Scholastic per una cifra allora molto alta, considerando il fatto che Harry Potter era considerato solo un libro per bambini.

Al primo romanzo seguirono altri sei.

Il secondo volume, Harry Potter e la camera dei segreti (1998), figlio della fama del primo, ebbe un successo incredibile sin dalla prima pubblicazione: le critiche che arrivarono da tutto il mondo furono decisamente positive e il libro riscosse (così come il precedente) un successo planetario. Il terzo libro, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (1999), non fece che aumentare la fama del maghetto, facendo vincere a Joanne (primo caso nella storia) lo Smarties Prize tre volte di fila.[9]

Nel 2000, quando ormai la saga era divenuta un fenomeno globale indiscusso, viene pubblicato il quarto Harry Potter e il calice di fuoco simultaneamente nel Regno Unito e negli Stati Uniti d'America, superando i record di vendita in entrambi i Paesi: nei soli Stati Uniti in due giorni il 4º capitolo vendette 3 milioni di copie. Grazie a questo episodio della saga, Joanne venne eletta "autore dell'anno" ai British Book Awards e vincitrice (caso più unico che raro) del Premio Hugo.

Nel 2001 la Rowling si sposò per la seconda volta. Da tale matrimonio sono nati due figli.[senza fonte]

Harry Potter e l'Ordine della Fenice (2003) vendette 5 milioni di copie in 24 ore[10] e guadagnò critiche molto positive: il libro vinse, tra gli altri, due riconoscimenti della American Library Association, l'Oppenheim Toy Portfolio Platinum Seal e fu giudicato con la frase mentre Harry cresce, la Rowling diventa sempre più brava.

Nel 2003 fece un cameo nel quarto episodio della quindicesima stagione della serie TV I Simpson. Il sesto libro della saga, Harry Potter e il principe mezzosangue (2005), vendette 9 milioni di copie in 24 ore, riscuotendo da parte della critica e del pubblico un gradimento altissimo vincendo, tra gli altri premi, il "Book of the Year" ai British Book Awards.[11]

Conclusione del ciclo[modifica | modifica sorgente]

La Rowling che legge Harry Potter e la Pietra Filosofale, ospite alla Casa Bianca nel 2010.
La Rowling che risponde alle domande che le vengono fatte riguardo Harry Potter, alla Casa Bianca.

La Rowling ha pubblicato il settimo e ultimo libro della serie di Potter, Harry Potter e i Doni della Morte, il 21 luglio 2007. Il libro, attesissimo in tutto il mondo, è uscito vendendo 20 copie al secondo in Gran Bretagna e superando quindi tutti i record: secondo i dati, sono state vendute ben 11 milioni di copie in 24 ore (GBR e USA) e 72 milioni in tutto il mondo nel primo fine settimana, facendo diventare l'ultimo capitolo della saga il libro più venduto nella storia dell'editoria.[12]

Dopo l'uscita, la stessa autrice ha poi confermato la sua volontà di scrivere un volume enciclopedico riguardante il mondo di Harry Potter, dove includere anche le storie rimaste fuori dai romanzi. Dopo l'uscita del settimo libro ha scritto altri due racconti del libro di Beda il Bardo, che ha poi raccolto in un libro assieme al racconto dei Doni della Morte, presente nel settimo libro. La raccolta, pubblicata in sole 7 copie manoscritte, è stata venduta all'asta. Precedentemente aveva scritto altri due libri: Gli animali fantastici dove trovarli, che parla delle creature magiche del mondo di Harry Potter e Il Quidditch attraverso i secoli, che parla dell'evoluzione dello sport magico più seguito.

A luglio 2008 tramite il suo sito ufficiale la Rowling ha comunicato ai suoi fans che il 4 dicembre 2008 avrebbe pubblicato con la casa editrice Bloomsbury The Tales of Beedle the Bard. Sul libro si riporta che questa edizione è stata tradotta dalla lingua runica da Hermione Granger, ed è anche arricchita da note di Albus Silente.

Nel Regno Unito il 30 dicembre 2007 su ITV è stato trasmesso il documentario A Year in the Life, che racconta la vita della scrittrice nel corso di tutto il 2007.

Secondo il Telegraph, poi, Harry Potter e i Doni della Morte sarebbe una "pietra miliare dell'ultimo decennio".[13] Il giornale britannico, infatti, ha premiato il settimo capitolo della saga del maghetto come il miglior libro nell'arco di tempo che va dal 1999 al 2009, superando romanzi quali il Codice da Vinci (3º), Twilight (32º) e Amabili resti (72º).

Dopo la conclusione della saga[modifica | modifica sorgente]

La Rowling legge un libro alla Radio City Hall di New York, nel 2006.

I suoi libri della saga potteriana, sui quali la Rowling dice che ha avuto molta influenza la lettura di C. S. Lewis[14], hanno riscontrato un successo internazionale e hanno vinto numerosi premi; da essi è stata inoltre tratta una fortunata serie di film. In Italia la seconda parte del settimo film è stato immesso nel circuito cinematografico il 13 luglio 2011, mentre il settimo (e ultimo) romanzo della serie è stato pubblicato in lingua italiana il 5 gennaio 2008, dopo essere stato pubblicato in inglese in tutto il mondo il 21 luglio 2007.

Nel marzo del 2006 la rivista americana Forbes ha stimato le sue ricchezze in un miliardo di dollari,[15] il che la rende la prima persona a diventare miliardaria (in termini di dollari USA) esclusivamente scrivendo libri. J. K. Rowling è anche la seconda donna più ricca del Regno Unito, dopo la regina Elisabetta II, nonché la seconda donna più ricca al mondo nel settore dell'intrattenimento (dopo Oprah Winfrey), sempre secondo la classifica del 2007 di Forbes.

In una classifica del 2006, stilata della stessa rivista, J. K. Rowling si è posizionata al 48º posto nella "Celebrity Top 100" dei personaggi più potenti e influenti del mondo. Nel 2007 invece, secondo un sondaggio del Daily Telegraph, risulta essere all'83º posto nella classifica dei geni viventi.

Con oltre 400 milioni di copie vendute[16] è diventata la terza autrice donna per numero di copie vendute e la quinta in generale, anche se ha guadagnato ricchezza e popolarità in soli dieci anni, trasformandosi nell'autrice di libri che hanno avuto il maggior successo di vendita. Il settimo libro, poi, è stato classificato al lancio come il libro più venduto dall'invenzione della stampa (15 milioni di copie in un giorno).[17]

Nell'ottobre 2010, l'autrice è stata incoronata donna più influente del Regno Unito da una rivista britannica, piazzandosi davanti a Victoria Beckham e la Regina Elisabetta II[18]; in seguito, il 19 ottobre, ha ricevuto il cosiddetto "piccolo Nobel", l'ambito Premio Hans Christian Andersen.[19]

Il 23 giugno 2011 J. K. Rowling ha lanciato un sito chiamato Pottermore, definito un'esperienza di lettura on-line costruita a partire dai libri di Harry Potter la quale, secondo l'autrice, sarà costruita in parte dagli utenti stessi, con l'aggiunta di informazioni sconosciute ai lettori sulla saga potteriana che per anni ha "tenuto segrete". Il sito doveva essere aperto a tutti a partire da ottobre, poiché era stato consentito l'accesso in anteprima solo a un milione di utenti fortunati, ma senza preavviso l'apertura del sito è stata posticipata alla fine del mese o a novembre. Nonostante questo, il sito internet è stato aperto ufficialmente a tutti solamente il 14 aprile 2012.[20]

Il 23 febbraio 2012 J. K. Rowling ha rilasciato un comunicato stampa in cui annuncia di aver scritto un nuovo libro. La Rowling ha inoltre rivelato che sarà un libro per adulti e che verrà pubblicato quest'anno dalla casa editrice Little, Brown and Company. Il libro sarà disponibile sia in versione cartacea che come eBook.[21]

L'8 marzo 2012 la rivista Forbes pubblica la lista dei miliardari, e in questa non compare la Rowling, dato che la sua ricchezza, precedentemente stimata in un miliardo di dollari, si è notevolmente ridotta: questo non solo perché nel 2011 l'autrice ha donato 120 milioni di € in beneficenza, ma anche perché il governo britannico ha innalzato l'aliquota fiscale sui più ricchi dal 40% al 50%.[22]

Il 13 aprile 2012, con il restauro del suo sito, J. K. Rowling annuncia il titolo e la sinossi del suo nuovo romanzo, Il seggio vacante, pubblicato il 27 settembre 2012 in lingua inglese[23][24][25] e nel dicembre dello stesso anno in italiano, edito da Salani.[26]

Il 27 luglio 2012 ha partecipato alla cerimonia di apertura dei Giochi della XXX Olimpiade a Londra, leggendo al pubblico un passo da Peter Pan. Alla sua principale opera, Harry Potter, è stata invece dedicata, sempre durante l'evento, una rappresentazione di Lord Voldemort in formato gigante.[27][28]

Il 12 settembre 2013 annuncia che sarà tratta una saga cinematografica dal libro Gli animali fantastici: dove trovarli. L'autrice sarà la sceneggiatrice e la saga narrerà le avventure dell'autore del libro, Newt Scamandro, durante gli anni venti a New York. Non ci sarà nessun riferimento ad Harry, Lord Voldemort o altri personaggi della saga originale se non ad Albus Silente o a Gellert Grindelwald.[29]

Filantropia[modifica | modifica sorgente]

J. K. Rowling è nota per il suo forte impegno in beneficenza e, a causa delle molte richieste di finanziamento, ha creato appositamente un fondo fiduciario che gestisce le donazioni.[30] Queste ultime si concentrano soprattutto in favore delle fasce più deboli (donne e bambini), della lotta alla povertà e dell'aiuto alla ricerca scientifica.

Lotta alla povertà e salvaguardia dei diritti[modifica | modifica sorgente]

L'autrice, che è stata a suo tempo madre single di sua figlia Jessica, dopo il divorzio dal primo marito, è stata ambasciatrice e adesso è presidentessa della National Council for One Parent Families, un'associazione caritatevole che si occupa dei genitori che si trovano, in mancanza del partner, a capo di una famiglia. Tra i suoi impegni, poi, va ricordato il ruolo dei libri "extra-HP" e del manoscritto contenente il prologo della serie, i cui proventi vengono spartiti in favore di diverse associazioni, come l'ormai celebre associazione anti-povertà Comic Relief e il Lumos (prima conosciuto come CHLG)[31], entrambi creati allo scopo di aiutare le fasce più disagiate della popolazione (nel caso del Lumos i bambini).

Lotta contro la sclerosi multipla[modifica | modifica sorgente]

Il 31 agosto 2010 la Rowling (oltre a supportare la Multiple Sclerosis Society) ha donato 10 milioni di sterline per favorire la creazione di una clinica specializzata nella ricerca sulla sclerosi multipla, malattia che ha ucciso, all'età di 45 anni (stessa età della scrittrice al momento della donazione), sua madre Anne, alla quale verrà appunto dedicato il nome del centro. Quest'ultimo sarà collocato presso l'Università di Edimburgo, e l'autrice spera diventerà un "centro di eccellenza mondiale di neurologia".[32][33]

Altro[modifica | modifica sorgente]

Tra le donazioni ricordiamo quelle a Medici senza Frontiere, allo studio di ricerca di Jessica Brown (moglie dell'ex premier Brown) e la creazione di un fondo per aiutare la ricerca della piccola Madeleine McCann (scomparsa in Portogallo), senza dimenticare i vari aiuti di minor rilevanza ma sempre importanti contro le ingiustizie verso donne e bambini.

Impegno politico[modifica | modifica sorgente]

La scrittrice, riguardo alla sua collocazione politica, ha dichiarato di essere di sinistra, cosa intuibile anche dalla donazione di 1 milione di sterline al Partito laburista[34], dall'amicizia con l'ex Primo ministro inglese Gordon Brown[35], dall'ammirazione nei confronti dell'attivista comunista Jessica Mitford[36] e dalle lodi nei confronti di Barack Obama, Hillary Clinton e Robert Kennedy sul quotidiano spagnolo El Pais[37].

Nell'aprile 2010 ha fatto scalpore la posizione dell'autrice riguardo ai conservatori britannici e al loro piano secondo il quale le coppie sposate riceverebbero uno sconto fiscale di 150 sterline annualmente. La Rowling ha duramente criticato questo piano dicendo che Cameron ignora le difficoltà che i genitori più poveri e non sposati affrontano e che i 600 milioni che stanzierebbe il centrodestra britannico per questa proposta sarebbero meglio spesi per "mandare fiori a chi è sposato e guadagna poco" o, meglio ancora, "per aiutare i bambini poveri". Secondo JKR, infatti, i conservatori sono sempre gli stessi, nonostante l'attuale premier Cameron "abbia fatto di tutto per rinnovarne l’immagine".[38]

Opinioni religiose[modifica | modifica sorgente]

Nel corso degli anni molti credenti hanno criticato le opere della Rowling in quanto, a loro detta, promuoverebbero la stregoneria. L'autrice, tuttavia, si definisce cristiana. Mentre scriveva Harry Potter frequentava una congregazione della Chiesa di Scozia e la figlia maggiore, Jessica, venne battezzata lì[39]. La Rowling ha dichiarato: "Io stessa vado in chiesa. Non mi prendo alcuna responsabilità per le frange folli della mia religione"[40]. Una volta disse: "Io credo in Dio, non nella magia"[41].

Nel 2007 l'autrice descrisse il suo background religioso in un'intervista rilasciata al quotidiano olandese de Volkskrant[42]:

(EN)
« I was officially raised in the Church of England, but I was actually more of a freak in my family. We didn't talk about religion in our home. My father didn't believe in anything, neither did my sister. My mother would incidentally visit the church, but mostly during Christmas. And I was immensely curious. From when I was 13, 14 I went to church alone. I found it very interesting what was being said there, and I believed in it. When I went to university, I became more critical. I got more annoyed with the smugness of religious people and I went to church less and less. Now I'm at the point where I started: yes, I believe. And yes, I go to the church. A Protestant church here in Edinburgh. My husband is also raised Protestant, but he comes from a very strict Scottish group. One where they couldn't sing and talk. »
(IT)
« Ufficialmente sono stata cresciuta sotto la Chiesa di Inghilterra, ma in realtà ero più che altro la stramba della famiglia. Non parlavamo di religione a casa. Mio padre non credeva in nulla, allo stesso modo mia sorella. Mia madre a volte andava in chiesa, prevalentemente durante il Natale. Io invece ero immensamente curiosa. Da quando ero tredicenne o quattordicenne, andavo in chiesa da sola. Trovavo molto interessante quello che veniva detto lì, e vi credevo. Quando sono andata all'università, sono divenuta più critica. Divenni più annoiata della stucchevolezza delle persone religiose e iniziai ad andare in chiesa sempre meno. Adesso sono al punto da cui ho iniziato: sì, io credo. E sì, vado in chiesa. Una chiesa protestante qui a Edimburgo. Anche mio marito è stato cresciuto come un protestante, ma proviene da un gruppo scozzese molto severo. Dove non possono né cantare né parlare »
(J. K. Rowling[43])

Dispute legali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dispute legali su Harry Potter.

La Rowling, i suoi editori e la Time Warner, detentrice dei diritti per i film di Harry Potter, hanno intrapreso numerose azioni legali per tutelare i loro diritti d'autore. La popolarità globale della serie di Harry Potter ha portato alla comparsa di sequel non autorizzati prodotti localmente e di altre opere derivate osteggiati dall'autrice[44].

La Rowling e i suoi editori hanno ottenuto una serie di ingiunzioni contro chiunque possedesse i libri della serie prima della data di uscita ufficiale, cosa che scatenò un dibattito sui diritti fondamentali del cittadino[45][46].

Opere[modifica | modifica sorgente]

Logo della saga di Harry Potter

J. K. Rowling ha scritto la serie di sette romanzi su Harry Potter, pubblicata in italiano da Salani, che comprende:

  1. Harry Potter e la pietra filosofale (Harry Potter and the Philosopher's Stone, nella versione statunitense Harry Potter and the Sorcerer's Stone), uscito nel 1997 nel Regno Unito e nel 1998 in Italia
  2. Harry Potter e la camera dei segreti (Harry Potter and the Chamber of Secrets), del 1998, pubblicato nel 1999 in Italia
  3. Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (Harry Potter and the Prisoner of Azkaban), nel 1999, pubblicato nel 2000 in Italia
  4. Harry Potter e il calice di fuoco (Harry Potter and the Goblet of Fire) nel 2000, nel 2001 in Italia
  5. Harry Potter e l'Ordine della Fenice (Harry Potter and the Order of the Phoenix), uscito nel 2003
  6. Harry Potter e il principe mezzosangue (Harry Potter and the Half-blood Prince), uscito in lingua inglese nel 2005 e in italiano nel 2006
  7. Harry Potter e i Doni della Morte (Harry Potter and the Deathly Hallows), uscito in lingua inglese sabato 21 luglio 2007 e in italiano sabato 4 gennaio 2008.

L'autrice ha inoltre pubblicato dei titoli per beneficenza:

Circa l'80% del ricavato dei primi due libri va all'associazione britannica Comic Relief[47]; il terzo devolve invece il 24% dei proventi al Children's High Level Group[48]. Entrambe le associazioni operano a favore dei bambini nei paesi più poveri del mondo o che vivono in condizioni disagiate[49].

Nel 2012 pubblica il primo libro totalmente slegato dalla saga di Harry Potter. Il secondo viene pubblicato nell'aprile del 2013 sotto lo pseudonimo di Robert Galbraith. Con Il richiamo del cuculo comincia una serie di romanzi gialli che hanno come protagonista l'investigatore Cormoran Strike; a questo segue infatti Il baco da seta, del 2014.

  1. Il seggio vacante (The Casual Vacancy) nel 2012
  2. Il richiamo del cuculo (The Cuckoo's Calling) nel 2013
  3. Il baco da seta (The Silkworm) nel 2014

Onorificenze e premi[modifica | modifica sorgente]

Riconoscimenti che Joanne Rowling ha ricevuto in seguito alla pubblicazione dei suoi libri.[50]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 2000
Dama dell'Ordine del Sorriso - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine del Sorriso
— 2002
Premio Principe delle Asturie per la concordia (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Premio Principe delle Asturie per la concordia (Spagna)
— 2003
Cavaliere della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere della Legion d'Onore
— 2009
immagine del nastrino non ancora presente Freedom of the City of London
— Londra, 2012

Premi[modifica | modifica sorgente]

  • The Bookseller Author of the Year 1998
  • British Book Awards - Author of the Year 1999
  • Buchmarkt Autorin des Jahres 1999 und 2000
  • Laurea honoris causa dell'università Exeter 2000
  • Heidelberger Leander 2000
Harry Potter and the Philosopher's Stone (Harry Potter e la pietra filosofale)
  • Anne Spencer Lindbergh Price in Children's Literature, 1997-1998
  • The Sheffield Children's Book Award 1997
  • Nestlé Smarties Book Price 1997 (Gold Winner)
  • Finalista di The Guardian Children's Fiction Award 1997
  • Birmingham Cable Children's Book Award 1997
  • FCBG Children's Book Award 1998
  • Finalista di Carnegie Medal 1998
  • British Book Awards - Children's Book of the Year 1998
  • UK National Book Awards (Nibbies) - Children's Book of the Year 1998
  • Young Telegraph Paperback of the Year Award 1998
  • Premio Cento per la Letteratura Infantile 1998
  • The Bookseller Author of the Year 1998
  • Leselotse aprile 1998
  • School Library Journal Best Book of the Year
  • American Library Association Booklist Editor's Choice
  • Publishers Weekly Best Book of the Year
  • New York Public Library 100 Titles for Reading and Sharing
  • Smithsonian's Notable Books for Children
  • Borders Books Choice for 1999
  • ABBY Award, American Booksellers Association, 1999
  • Kinderbuchpreis der Jury der "Jungen Leser", Vienna 1999
  • Prix Sorcière 1999
  • Finalista di Deutscher Jugendliteraturpreis 1999
  • Whitaker's Platinum Book Award 2001
  • Kids Choice Award 2002 (miglior libro).
Harry Potter and the Chamber of Secrets (Harry Potter e la camera dei segreti)
  • Nestlé Smarties Book Price 1998 (Gold Winner)
  • British Book Awards - Children's Book of the Year 1998
  • Finalista di Guardian Children's Fiction Prize 1998
  • Finalista di The Sheffield Children's Book Award 1998
  • The Booksellers Association / The Bookseller Author of the Year 1998
  • North East Scotland Book Award 1998
  • North East Book Award 1999
  • UK National Book Awards (Nibbies) - Children's Book of the Year 1999
  • Finalista di Whitbread Children's Book of the Year Award 1999
  • British Book Award (Children's Book of the Year) 1999
  • FCBG Children's Book Award 1999
  • Scottish Arts Council Children' Book Award 1999
  • Kalbacher Klapperschlange 1999
  • Jury der "Jungen Leser", Wien - Lieblingsbuch 1999/2000
  • Whitaker's Platinum Book Award 2001.
Harry Potter and the Prisoner of Azkaban (Harry Potter e il prigioniero di Azkaban)
  • The Booksellers Association / The Bookseller Author of the Year 1998
  • Nestlé Smarties Book Prize 1999 (Gold Winner)
  • Scottish Arts Council - Children's Book Award 1999
  • FCGB Children's Book Award 1999
  • Finalista di The Guardian Children's Fiction Prize 1999
  • Finalista di Sheffield Children's Book Award 1999
  • Nestlé Smarties Book Price 1999 (Gold Winner)
  • British Book Awards - Children's Book of the Year 1999
  • Whitbread Children's Book of the Year Award 1999
  • Finalista di FCBG Children's Book Award 2000
  • Finalista di Library Association Carnegie Medal 2000
  • Whitaker's Platinum Book Award 2001.
Harry Potter and the Goblet of Fire (Harry Potter e il calice di fuoco)
  • The Blue Peter Book Awards 2000
  • WH Smith Book Awards - Children's Book of the Year 2000
  • Premio Hugo per il miglior romanzo 2001
  • Corine- International Bookprize 2001
  • The FCBG Children' s Book Award 2001
  • Scottish Arts Council Children's Book Award 2001
  • British Book Awards (Marketing Compaign of the Year) 2001
  • Whitaker's Platinum Book Award 2001
  • Deutscher Bücherpreis 2002.
Harry Potter and the Order of the Phoenix (Harry Potter e l'Ordine della Fenice)
  • ALA Notable Book
  • ALA Best Books for Young Adults
  • Booklist Editor’s Choice 2003
  • Booklist Top Ten Fantasy Titles For Youth
  • Child “Best Children’s Books of 2003 Awards”
  • Oppenheim Toy Portfolio 2004 Gold Medal
  • New York State Children’s Choice Award Nominee
  • Bram Stoker Award 2003 - Best Work for Young Readers
  • Finalista di Deutscher Jugendliteraturpreis 2004
  • WH Smith People's Choice Book Awards - Fiction Prize 2004
  • Anthony Award 2004 - Best Young Adult Mystery;
Harry Potter and the Half-Blood Prince (Harry Potter e il principe mezzosangue)
  • ALA Best Book for Young Adults
  • New York Times Notable Book
  • 2005 Quill Book of the Year
  • 2005 Quill Children's Chapter / Middle Grade Book of the Year
  • New York Times Notable Book
  • Oppenheim Toy Portfolio Platinum Seal
  • CCBC Choice
  • Publishers' Weekly Cuffie
  • Booklist Editor's Choice
  • Chicago Public Library "Best of the Best"
  • New York State Children’s Choice Award Nominee
  • 2006-2007 Indian Paintbrush Book Award Nominee
Harry Potter and the Deathly Hallows (Harry Potter e i Doni della Morte)
  • Libro dell'anno di TG1 Benjamin, 2008[51]
  • New York Times 100 Notable Books of 2007
  • New York Times Notable Children's Book of 2007
  • Publishers Weekly Best Book of 2007
  • The Kansas City Star, Top 100 Books of 2007
  • The Columbus Dispatch, A Best Book of 2007
  • Booklist Editors' Choice 2007
  • Los Angeles Times Favorite Children's Book of 2007
  • Washington Post Best Book for Young People for 2007
  • ALA Notable Children's Book, 2008
  • ALA Best Book for Young Adults, 2008
  • 2008 Colorado Blue Spruce Book Award
  • CCBC Choices 2008
  • Premio Andre Norton, 2008

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) scholastic.com. URL consultato il 19 settembre 2011.
  2. ^ darkmark-bbc
  3. ^ Judge rules against JK Rowling in privacy case. Guardian Unlimited. 7 agosto 2007. Consultato il 21 agosto 2007.
  4. ^ Rowling scrive un giallo sotto pseudonimo: flop fino alla rivelazione, poi boom di ordini. URL consultato il 14 luglio 2013.
  5. ^ Forbes list: JK Rowling fortune under vanishing spell, Telegraph.co.uk, 7 marzo 2012. URL consultato il 27 novembre 2013.
  6. ^ a b Biografia di JK Rowling in Lumos.it. URL consultato il 6 settembre 2010.
  7. ^ a b A Year in the Life, documentario ITV
  8. ^ Intervista del 7 luglio 2007 su BBC One
  9. ^ Potter's award hat-trick
  10. ^ July date for Harry Potter book in BBC. URL consultato il 6 settembre 2010.
  11. ^ 'HBP' wins 'Book of the Year' in hpana. URL consultato il 6 settembre 2010.
  12. ^ Harry Potter and the Deathly Hallows, un record in fantasymagazine. URL consultato il 6 settembre 2010.
  13. ^ Harry Potter batte Twilight
  14. ^ "J. K. Rowling dice che Lewis ha avuto una grande influenza su di lei". M. Coren, intervista a Zenit, 11/12/05 [1].
  15. ^ Sito di Forbes
  16. ^ 400 milioni di copie di HP vendute nel mondo in Lumos.it. URL consultato il 6 settembre 2010.
  17. ^ Il libro più venduto dall'invenzione della stampa in Il Messaggero. URL consultato il 6 settembre 2010.
  18. ^ J. K. Rowling di Harry Potter è la donna più influente del Regno Unito
  19. ^ Un premio da fiaba per J. K. Rowling
  20. ^ Pottermore
  21. ^ booktrade.info - Book Trade Announcements - Little, Brown To Publish J.K. Rowling's First Novel For Adults
  22. ^ I nuovi ricchi britannici danno slancio alla filantropia - notiziarioitaliano.it
  23. ^ J. K. Rowling, The Casual Vacancy: il libro per adulti sarà una commedia nera, wuz.it
  24. ^ ‘The Casual Vacancy’, svelato il titolo del nuovo libro di J. K. Rowling post Harry Potter, apollodoro.it
  25. ^ Nuovo libro Rowling, The casual vacancy, ANSA.it
  26. ^ Trama e Uscita de Il Seggio Vacante, nuovo romanzo di J.K. Rowling in IlSeggioVacante.it. URL consultato il 20 dicembre 2012.
  27. ^ Olimpiadi. Londra-show, da Shakespeare a Harry Potter, regina Bond-girl su blitzquotidiano.it
  28. ^ Cerimonia inaugurale con Mary Poppins, Harry Potter, Peter Pan, Alice e Crudelia su olimpiadi.corriere.it
  29. ^ Harry Potter, arrivano gli 'spin-off': la Rowling firmerà una nuova serie di film, su repubblica.it, La Repubblica, 12 settembre 2013. URL consultato il 15 ottobre 2013.
  30. ^ A Year in the Life
  31. ^ Descrizione de Le Fiabe di beda il Bardo in unilibro. URL consultato il 6 settembre 2010.
  32. ^ J.K. Rowling dona 10 milioni per la ricerca su sclerosi multipla in reuters.it. URL consultato il 6 settembre 2010.
  33. ^ Gb, la “mamma” di Harry Potter dona 10 milioni di sterline per la ricerca sulla sclerosi multipla in blitzquotidiano. URL consultato il 6 settembre 2010.
  34. ^ L'autrice di Potter dona 1 mln di sterline ai Laburisti in RaiNews24. URL consultato il 6 settembre 2010.
  35. ^ Elezioni Politiche Inglesi, le Star si schierano in leiweb. URL consultato il 6 settembre 2010.
  36. ^ Figlie e Ribelli in RCS libri. URL consultato il 6 settembre 2010.
  37. ^ JK Rowling wants to see a Democrat in the White House
  38. ^ Elezioni inglesi in blitzquotidiano. URL consultato il 6 settembre 2010.
  39. ^ (EN) Linton Weeks, Charmed, I'm Sure in The Washington Post, 20 ottobre 1999. URL consultato il 7 novembre 2011.
  40. ^ (EN) Shawn Adler, 'Harry Potter' Author J. K. Rowling Opens Up About Books' Christian Imagery in MTV, 17 ottobre 2007. URL consultato il 7 novembre 2011.
  41. ^ (EN) Michael Nelson, Fantasia: The Gospel According to C.S. Lewis in The American Prospect, 25 febbraio 2002. URL consultato il 7 novembre 2011.
  42. ^ (EN) New Interview with J. K. Rowling for Release of Dutch Edition of "Deathly Hallows" in The Leaky Cauldron, 19 novembre 2007. URL consultato il 7 novembre 2011.
  43. ^ Traduzione di diagonalley.it
  44. ^ (EN) Rowling seeks 'Grotter' ban in BBC News, 13 marzo 2003. URL consultato il 6 novembre 2011.
  45. ^ Harry Potter and the Right to Read
  46. ^ (EN) David D. Kirkpatrick, Publisher's Efforts to Keep Story's Secrets Collide With Free Speech Concerns in The New York Times, 21 giugno 2003. URL consultato il 6 novembre 2011.
  47. ^ Cfr. il retro di copertina dell'edizione inglese, che recita "At least £2 from the sale of this book will go to Comic Relief" ("Almeno 2 sterline dalla vendita di questo libro andranno a Comic Relief"), e il prezzo del libro è di £2,50.
  48. ^ Cfr. il retro di copertina dell'edizione italiana, dove si scrive "Acquistando questo libro si donano 2,4 euro al Children's High Level Group", e il prezzo di copertina è di € 10.
  49. ^ Comunicati: Le Fiabe di Beda il Bardo in Adriano Salani Editore, 29 agosto 2008.
  50. ^ fonte: salani.it
  51. ^ Libro dell'anno 2008. URL consultato il 26 marzo 2009.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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