Harry Potter e la pietra filosofale

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Harry Potter e la pietra filosofale
Titolo originale Harry Potter and the Philosopher's Stone
Autore J. K. Rowling
1ª ed. originale 1997
Genere romanzo
Sottogenere fantasy
Lingua originale inglese
Protagonisti Harry Potter
Antagonisti Lord Voldemort
Serie Harry Potter
Seguito da Harry Potter e la camera dei segreti

Harry Potter e la pietra filosofale (Harry Potter and the Philosopher's Stone, negli Stati Uniti intitolato Harry Potter and the Sorcerer's Stone) è il primo di una serie di sette romanzi scritti e ideati dalla scrittrice britannica J. K. Rowling negli anni novanta ma concretizzata alcuni anni dopo, che hanno come protagonista il giovane mago Harry Potter. Il libro fu pubblicato per la prima volta il 26 giugno 1997 dalla casa editrice londinese Bloomsbury.

Il romanzo ha riscosso un successo incredibile con quasi 120 milioni di copie vendute nel mondo, e ha vinto numerosi premi; ne è stata tratta una versione cinematografica nel 2001 per la regia di Chris Columbus.

Ispirazione e origine[modifica | modifica wikitesto]

L'autrice J. K. Rowling ebbe l'idea della storia di Harry Potter nel 1990, nel periodo in cui si doveva trasferire a Manchester con il fidanzato, durante un viaggio in treno. Iniziò a scrivere quella sera, anche se ammette che le prime pagine non avevano niente a che fare con l'opera finale.[1]

Dopo la morte della madre e la nascita della figlia Jessica, la Rowling spedì a varie case editrici le prime bozze; al secondo tentativo trovò un agente, e nel 1996 la Bloomsbury accettò il romanzo, pubblicandolo l'anno successivo. Nel maggio 2008, la Scholastic annunciò la creazione di un'edizione speciale per il decimo anniversario della prima pubblicazione del libro.[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

È il 1º novembre 1981. A Little Whinging, in Inghilterra, è il giorno in cui uno strano e anziano signore di nome Albus Silente (preside della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts) lascia un neonato di un anno, di nome Harry Potter, sulla porta di casa degli zii Vernon e Petunia Dursley. Silente lascia anche una lettera in cui spiega che i genitori del bambino sono morti e in cui chiede di prendersi cura del piccolo.

Harry cresce infelice in casa Dursley, tormentato dalle angherie del cugino Dudley e degli zii, che non perdono occasione per punirlo e mortificarlo: lo fanno dormire nel ripostiglio pieno di ragni sotto le scale, lo vestono solo con gli enormi vestiti smessi di Dudley, lo privano dei giochi e non gli permettono mai di divertirsi o di essere felice in qualsiasi modo.

Harry inoltre è talvolta protagonista di alcuni strani episodi di cui afferma non essere responsabile, come il fatto di essere saltato fin sul tetto della scuola per sfuggire a Dudley e ai suoi amici bulli, il fatto di aver fatto sparire il vetro di una teca contenente un serpente allo zoo, permettendo al serpente stesso di spaventare a morte il cugino, o il fatto di essersi fatto ricrescere i capelli in una notte, dopo che la zia Petunia li aveva tagliati in malo modo perché crescevano in modo disordinato.

Tutto questo continua fino agli 11 anni di Harry, quando il ragazzino riceve per la prima volta in vita sua una lettera, recapitata da una civetta, che viene sequestrata dagli zii prima che egli possa leggerla. Nei giorni seguenti giungono numerosissime lettere, tutte identiche alla prima, e tutte prontamente intercettate prima della lettura, finché il giorno prima del compleanno di Harry arrivano tante lettere che la famiglia si trova costretta a nascondersi in una catapecchia su uno scoglio. Lì però sopraggiunge un omone enorme ma bonario di nome Rubeus Hagrid. Questi si presenta come guardiacaccia di una scuola chiamata Hogwarts, e racconta ad Harry delle incredibili verità: lui è in realtà un mago (cosa che spiega tutti gli incredibili episodi accaduti intorno al ragazzo), figlio di Lily (sorella di Petunia) e James Potter, due maghi molto noti nella comunità magica, che vive in segreto fianco a fianco alla comunità dei Babbani (ossia le persone non dotate di poteri magici). Lily e James Potter sono stati uccisi dieci anni prima da un mago di nome Voldemort. Questi era un mago potentissimo ed estremamente malvagio, al punto che i maghi non osano neanche pronunciarne il nome, preferendo chiamarlo "Tu-sai-chi", "Colui-che-non-deve-essere-nominato" o "il Signore Oscuro". Voldemort anni prima aveva instaurato un regno di terrore, di cui erano rimasti vittime moltissimi maghi e Babbani, regno terminato solo il giorno in cui Voldemort uccise i Potter e tentò di uccidere Harry. Quella notte però qualcosa protesse il bambino dal terribile mago che fino ad allora aveva mietuto innumerevoli vittime: l'incantesimo di Voldemort non lo uccise, ma rimbalzò inspiegabilmente indietro e finì contro Voldemort stesso. Secondo Hagrid il mago non morì, nessuno sa dove sia e in che forma, l'unica cosa certa è che quella notte perse i suoi poteri e sparì. Questa vicenda rese Harry incredibilmente famoso, riconosciuto da tutti i maghi grazie alla cicatrice a forma di saetta sulla fronte (lasciata dall'incantesimo di Voldemort) e noto ormai in tutta la comunità magica come "il bambino che è sopravvissuto".

Simbolo della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts

Harry scopre così la verità sul suo passato, e apprende di poter frequentare la scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, di cui è preside Albus Silente. Lo zio Vernon, ovviamente, si oppone, ma Hagrid non ci impiega molto a metterlo fuori combattimento. Il giorno dopo Hagrid accompagna Harry a Diagon Alley, una strada di Londra accessibile solo ai maghi, dove il ragazzo può ritirare il denaro lasciatogli dai genitori alla Gringott (la banca dei maghi) e procurarsi tutto il materiale necessario per il nuovo anno scolastico: bacchetta magica, divisa, calderone, ingredienti per le pozioni, libri di scuola e una civetta delle nevi che chiama Edvige, regalo di Hagrid per il suo compleanno, che Harry potrà usare per spedire e ricevere la sua posta-mago. In questa circostanza Harry incontra già un professore di scuola: Quirinus Raptor.

Il giorno della partenza per Hogwarts, Harry si reca alla stazione di King's Cross di Londra e tramite un passaggio magico raggiunge il binario 9 e 3/4, da cui parte l'Espresso per Hogwarts, sopra il quale conosce alcuni nuovi compagni: Hermione Granger, una ragazza molto intelligente ma dal carattere spiccatamente so-tutto-io; quello che diventerà il suo migliore amico, Ron Weasley, rosso di capelli, proveniente da una famiglia povera e numerosa (tutti con i capelli rossi e lentiggini); Fred e George Weasley, due gemelli vivaci, ribelli e burloni, fratelli maggiori di Ron; Neville Paciock, un ragazzo piuttosto smemorato e pasticcione che possiede un rospo; e infine quello che diventerà il suo peggior nemico, Draco Malfoy, un ragazzo pallido e biondo, appartenente a una ricca famiglia e convinto che il suo denaro lo ponga al di sopra di tutti.

Una volta arrivati a Hogwarts, un castello antico e imponente, Harry e i suoi compagni del primo anno vengono sottoposti al giudizio di un cappello magico, il Cappello Parlante, che ha il compito di smistare i nuovi studenti nelle quattro diverse case della scuola: Grifondoro (dove finiscono gli studenti più coraggiosi), Corvonero (che predilige gli studenti intelligenti), Tassorosso (che accoglie gli studenti leali e gran lavoratori) e Serpeverde (casa degli studenti ambiziosi e anche culla di molti maghi malvagi). Harry, Ron, Hermione e Neville sono tra gli studenti assegnati a Grifondoro, di cui ha fatto parte tutta la famiglia di Ron, tra cui i gemelli e il fratello Percy, tuttora a scuola; Malfoy invece è assegnato a Serpeverde, insieme ai suoi sgherri Tiger e Goyle, robustissimi e forzuti ma assai poco intelligenti.

Rappresentazione del campo di Quidditch

Così inizia la carriera scolastica magica di Harry, che a Hogwarts impara come la magia sia ben più complicata di come lui pensava e articolata in numerose materie: Incantesimi, Trasfigurazione, Pozioni, Erbologia, Astronomia, Storia della Magia, Difesa contro le Arti Oscure e Volo sui manici di scopa (per il quale Harry si scoprirà particolarmente dotato). Insieme alle nuove materie Harry conosce anche il personale di Hogwarts, tra cui la prof.ssa McGranitt, insegnante di Trasfigurazione e severa direttrice della casa di Grifondoro, il prof. Raptor incontrato prima, balbuziente e costantemente impaurito insegnante di Difesa contro le Arti Oscure, con la testa sempre coperta da un turbante, il prof. Vitious, minuscolo insegnante di Incantesimi, Argus Gazza, scontroso e antipatico custode del castello, e il prof. Piton, insegnante di Pozioni ma che da sempre ambisce alla cattedra di Difesa contro le Arti Oscure, che dimostra fin dall'inizio un'incredibile antipatia nei confronti di Harry. Conosce inoltre il preside Albus Silente, un mago molto anziano, ma energico ed estremamente intelligente.

Harry stringe subito una grande amicizia con Ron, e in seguito alla collaborazione che li porta a riuscire ad abbattere un enorme mostro di montagna infiltratosi nel castello, anche con Hermione. Diventa anche grande amico dell'enorme guardiacaccia Hagrid, ingenuo e di buon cuore, ma con una terribile passione per le bestie pericolose, al punto che nel corso del libro riesce addirittura a procurarsi illegalmente un uovo di drago, da cui nascerà un cucciolo che darà non pochi problemi a Harry, Ron e Hermione. Inoltre nel corso dell'anno Harry si guadagna un posto nella squadra di Quidditch (lo sport dei maghi, giocato a cavallo di manici di scopa) della casa di Grifondoro, nel ruolo di Cercatore (che non era assegnato ad uno studente del primo anno da molti decenni) e apprende numerosi segreti del castello di Hogwarts grazie ai suoi numerosi giri notturni, che sono assolutamente contro le regole della scuola e permessi a lui da un Mantello dell'Invisibilità ricevuto in eredità dal padre James e consegnatogli da un signore misterioso a Natale. È proprio durante uno di questi giri notturni che Harry e i suoi amici si ritrovano in una sezione del castello chiusa agli studenti, dove scoprono la presenza di un enorme e feroce cane a tre teste a guardia di una botola. Col passare dei mesi i tre scoprono che il cane appartiene ad Hagrid (che lo ha chiamato Fuffi) e che sorveglia la pietra filosofale, un oggetto dagli enormi poteri magici creata da a Nicholas Flamel, un alchimista amico di Silente. Alla protezione della pietra hanno inoltre collaborato altri professori, con numerosi incantesimi e prove da superare. La pietra sembra essere al sicuro, ma Harry, Ron e Hermione scoprono che qualcuno sta cercando di rubarla. Quel qualcuno sembra essere Piton, sorpreso dai tre a tentare di superare Fuffi e a intimorire il prof. Raptor, probabilmente per scoprire quale fosse il suo contributo nella protezione della pietra. Un'esperienza nella Foresta Proibita che circonda la scuola (per punizione, essendo stati scoperti in giro di notte) porta però Harry ad incontrare una figura incappucciata che sta bevendo del sangue di unicorno, gesto che serve a mantenersi in vita anche se si è ad un passo dalla morte, anche se profondamente impuro. Questo incontro scatena un forte dolore alla cicatrice sulla fronte, cosa che permette a Harry di capire che sotto quel cappuccio si trova Voldemort. Sfuggitogli per un soffio grazie all'aiuto del centauro Fiorenzo, Harry capisce che Piton sta cercando di rubare la pietra filosofale non per se stesso, ma per Voldemort, che grazie all'Elisir di lunga vita prodotto dalla pietra potrebbe tornare in vita e con tutti i suoi poteri.

Verso la fine dell'anno scolastico Harry, Ron e Hermione scoprono che Piton ha finalmente trovato il modo per superare Fuffi. Vorrebbero parlarne con Silente, ma il preside non si trova a scuola in quel momento, per cui i tre ragazzi decidono di tentare di salvare da soli la pietra filosofale. Si trovano così ad affrontare una serie di prove dopo Fuffi: il Tranello del Diavolo (una pianta che strangola gli sfortunati avventori), la ricerca di una chiave magica volante tra altre 100, una partita a scacchi con pezzi giganteschi e una sciarada con una serie di pozioni. Solo Harry, grazie all'aiuto dei suoi due compagni di avventura, riesce ad arrivare in fondo a queste prove ed entrare nella stanza finale. Qui però si trova di fronte non Severus Piton, ma il timido Raptor, che gli racconta la verità (senza balbettare): è lui che ha tentato per tutto l'anno di rubare la pietra, mentre Piton cercava di impedirglielo, per donarla al suo padrone Voldemort. Questi è ormai senza forma corporea propria, e ha preso possesso del corpo di Raptor in attesa dell'Elisir di lunga vita, sin da quando Raptor aveva fallito nel rubare la Pietra alla Gringott, il giorno stesso in cui incontrò Harry. Piton cercava invece di salvare Harry. Quando Raptor si toglie il turbante, si vede infatti il mostruoso viso di Voldemort sbucargli dalla nuca. Voldemort, usando Harry, riesce a trovare l'oggetto del suo desiderio: la pietra filosofale. Harry ha infatti trovato la Pietra da parte dello Specchio nella stanza, poiché lui la voleva solo trovare e non usare. Allora Voldemort ordina a Raptor di uccidere Harry, ma dopo che questi si avventa sul ragazzo, non riesce a toccarlo senza ritrovarsi le mani incenerite. Harry sfrutta questa possibilità inaspettata e riesce a difendersi dal professore, che rimane ucciso bruciato nel tentativo e lascia nuovamente Voldemort senza un corpo, che non può fare altro che fuggire.

Harry si risveglia in infermeria con il professor Silente. Questi gli spiega che Voldemort (e anche chi è posseduto da Voldemort, come Raptor) non può toccarlo perché è protetto da una potente magia lasciatagli sulla pelle da sua madre Lily, quando si è sacrificata per cercare di salvarlo da Voldemort. Si rifiuta inoltre di spiegargli perché questi tentò di ucciderlo quando era solo un bambino, e lo informa infine del fatto che il suo amico Nicholas Flamel ha deciso di distruggere la pietra per evitare che corra nuovamente il rischio di cadere nelle mani sbagliate, e che quindi non sarà più immortale e morirà.

A Harry e ai suoi amici, durante il banchetto di fine anno, vengono assegnati numerosi punti per le loro imprese eroiche, punti che permettono alla casa di Grifondoro, che era ultima, di superare Serpeverde e vincere la Coppa delle Case, lasciandoli più felici che mai. Harry torna infine a casa degli zii Babbani, ma con la gioia di sapere che all'inizio del nuovo anno scolastico tornerà a Hogwarts, che ora considera come la sua vera casa.

Capitoli[modifica | modifica wikitesto]

Interni della scuola di Hogwarts nella versione cinematografica
  1. Il bambino sopravvissuto (The Boy Who Lived)
  2. Vetri che scompaiono (The Vanishing Glass)
  3. Lettere da nessuno (The Letters from No One)
  4. Il custode delle chiavi (The Keeper of the Keys)
  5. Diagon Alley (Diagon Alley)
  6. Partenza dal binario nove e tre quarti (The Journey from Platform Nine and Three-Quarters)
  7. Il cappello Parlante (The Sorting Hat)
  8. Il maestro delle Pozioni (The Potions Master)
  9. Il duello di mezzanotte (The Midnight Duel)
  10. Halloween (Hallowe'en)
  11. Il Quidditch (Quidditch)
  12. Lo specchio delle Brame (The Mirror of Erised)
  13. Nicolas Flamel (Nicolas Flamel)
  14. Norberto, Dorsorugoso di Norvegia (Norbert the Norwegian Ridgeback)
  15. La Foresta Proibita (The Forbidden Forest)
  16. Attraverso la botola (Through the Trapdoor)
  17. L'uomo dai due volti (The Man with Two Faces)

Personaggi introdotti[modifica | modifica wikitesto]

  • Harry Potter, protagonista, il prescelto, il bambino sopravvissuto.

Luoghi introdotti[modifica | modifica wikitesto]

  • Diagon Alley, un lungo viale acciottolato nel cuore di Londra, nascosta ai Babbani, dove si trovano la Gringott e svariati negozi per maghi, tra cui Olivander, il negozio di Bacchette Magiche.
  • Gringott, la banca dei maghi.
  • Foresta Proibita, foresta pullulante di pericolosi Animali fantastici quindi vietata agli studenti.
  • Hogwarts, la scuola di Magia e Stregoneria per giovani maghi che frequenta Harry.
  • La Testa di Porco, squallido pub di Hogsmeade, nominati tutt’e due da Hagrid.
  • La stazione di King's Cross, Londra, dove si prende l'Espresso per Hogwarts al binario 9 ¾.
  • Il Paiolo Magico, pub da cui si può accedere a Diagon Alley.

Edizione statunitense[modifica | modifica wikitesto]

Per la pubblicazione negli Stati Uniti, il titolo del libro è stato modificato in Harry Potter and the Sorcerer's Stone (letteralmente Harry Potter e la pietra dello stregone). La motivazione principale del cambiamento era che, secondo gli editori nordamericani, i bambini non avrebbero desiderato un libro associato alla filosofia. La Rowling afferma che l'idea di cambiare titolo per il pubblico statunitense fu dell'editore Arthur Levine: vennero presi in considerazione diversi titoli alternativi, e alla fine venne scelto Harry Potter and the Sorcerer's Stone, su suggerimento della stessa autrice.[3]

Così come per Harry Potter e il principe mezzosangue, la versione nordamericana del libro contiene le parti di testo tagliate nella versione britannica, in particolare la prima apparizione di Dean Thomas nel capitolo Il Cappello Parlante. Come l'autrice racconta, al curatore «quel capitolo sembrava troppo lungo e sfrondò tutto quello che riteneva superfluo».[4]

Segue il testo mancante, messo in evidenza grassetto: «E ora erano rimaste solo tre persone da smistare. "Thomas Dean", un ragazzo nero perfino più alto di Ron, si unì al tavolo di Grifondoro. "Turpin Lisa" divenne una Corvonero e poi fu il turno di Ron.» (edizione nordamericana, pag. 122)

Questa correzione creò inoltre un'incongruenza minore nell'edizione nordamericana, dato che la menzione di Dean Thomas era stata tagliata dall'edizione britannica: Dopo la frase «erano rimaste solo tre persone da smistare» vengono infatti smistate quattro persone: Dean Thomas, Lisa Turpin, Ron Weasley e Blaise Zabini.

Altre edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Il libro è stato tradotto anche in latino e greco antico. Gli autori sono rispettivamente Peter Needham professore di Lettere Classiche a Eton per oltre trent'anni, e Andrew Wilson docente presso la Bedford Modern School. I titoli sono stati resi con "Harrius Potter et Philosophi Lapis" per la versione latina, e con "Ἅρειος Ποτήρ καῖ ἡ τοῦ φιλοσόφου λίθος" per quella greca.[5]

Versione cinematografica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Harry Potter e la pietra filosofale (film).

Da questo libro è stata tratta una versione cinematografica diretta da Chris Columbus uscita nel 2001. Il protagonista è interpretato dall'attore inglese Daniel Radcliffe, e i ruoli di Ron ed Hermione sono di Rupert Grint e di Emma Watson.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Prima della sua pubblicazione il libro fu rifiutato da tre case editrici inglesi essendo ritenuto "fin troppo lungo".
  • La decisione di uno pseudonimo sembra sia stata richiesta alla Rowling dalla casa editrice stessa, preoccupata che il pubblico considerato target del libro (gli adolescenti) accettasse con difficoltà una scrittrice donna. Joanne scelse quindi di firmarsi J. K. Rowling (Kathleen era il nome della nonna). In seguito a questa scelta il nome della scrittrice spesso viene indicato come Joanne Kathleen, sebbene non sia mai stato il suo vero nome.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Heather Riccio, Interview with JK Rowling, Author of Harry Potter in Hilary Magazine, 1995-2009. URL consultato il 12 gennaio 2009.
  2. ^ Scholastic Reveals Sorcerer's Stone Anniversary Edition in MuggleNet.com, 20 maggio 2008. URL consultato il 12 gennaio 2009.
  3. ^ About the Harry Potter books in Rowling's own words data=1999 in HP Lexicon. URL consultato il 27 gennaio 2009.
  4. ^ Le origini di Dean Thomas in Sito ufficiale di J.K. Rowling. URL consultato il 28 gennaio 2009.
  5. ^ Harry Potter al Festival del Latino e del Greco antico, Fantasymagazine.it, 26 febbraio 2005. URL consultato il 25 maggio 2012.
  6. ^ Richard Savill, Harry Potter and the mystery of J K's lost initial in Hilary Magazine, 2000. URL consultato il 21 agosto 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • J. K. Rowling, Harry Potter e la Pietra Filosofale, traduzione di Marina Astrologo, Prima Edizione - maggio 1998, Salani, pp. 293, ISBN 88-7782-702-5.

Illustrazioni di Serena Riglietti. Finito di stampare nel mese di maggio 1998 per conto della Adriano Salani Editore s.r.l. dalla Milanostampa di Farigliano (Cuneo)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]