Sirius Black

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Sirius Black
Sirius Black (Gary Oldman) nel quinto film
Sirius Black (Gary Oldman) nel quinto film
Universo Harry Potter
Soprannome
  • Felpato
  • Tartufo
Autore J. K. Rowling
1ª app. in Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Ultima app. in Harry Potter e i Doni della Morte
Interpretato da
Voci italiane
Sesso Maschio
Affiliazione
Parenti
« Se vuoi sapere com’è un uomo, guarda bene come tratta i suoi inferiori, non i suoi pari. »
(Sirius Black, Harry Potter e il calice di fuoco)

Sirius Black è un personaggio della serie di romanzi Harry Potter scritta ed ideata da J. K. Rowling negli anni novanta ma realizzata alcuni anni dopo. Padrino e tutore del protagonista, nonché migliore amico dei genitori di Harry, Lily Evans e James Potter, è considerato da Harry stesso uno dei pochi legami che gli rimangono con i suoi genitori.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

I primi anni[modifica | modifica sorgente]

Sirius nacque nella famiglia rigidamente purosangue dei Black dai genitori Orion e Walburga; non ebbe un'infanzia particolarmente gradevole a causa dei rapporti conflittuali con i suoi parenti, che sostenevano Lord Voldemort e la superiorità della razza magica.

Al contrario di Regulus, suo fratello minore, Sirius si sforzò in ogni modo di sottolineare il suo completo distacco dalla "Nobilissima e Antichissima Casata dei Black" (nella sua stanza, per esempio, aveva come provocazione numerosi stendardi della casa di Grifondoro, Casa alla quale apparteneva, e poster di ragazze Babbane in bikini e di motociclette), finendo per essere odiato dalla stessa madre.

La vita a Hogwarts[modifica | modifica sorgente]

Anche a scuola, questa profonda differenza di Sirius si perpetuò: laddove tutti i suoi parenti erano stati a Serpeverde, venne smistato nella casa di Grifondoro dal Cappello Parlante, casa dei coraggiosi e degli audaci. Fu proprio tra i suoi compagni di Grifondoro che incontrò tre delle persone che influenzarono maggiormente la sua vita futura: James Potter, Peter Minus e Remus Lupin, compagni di Casa, suoi grandi amici: più tardi si soprannomineranno I Malandrini.

Sebbene venga descritto da Minerva McGranitt come un allievo vivace, intelligente e brillante, non fu uno studente modello: ammiratissimo ribelle, insieme al suo migliore amico indiscusso James, condivideva con lui numerose serate di punizione per i molteplici guai in cui si cacciavano. Anche se messi in punizione separati trovavano il modo di parlare: con uno specchio a doppio senso, con il quale bastava pronunciare il nome dell'altro per vederlo riflesso. Sirius a metà del quinto libro regalerà ad Harry proprio lo specchio che era appartenuto al padre James.

Lunastorta, Codaliscia, Felpato e Ramoso[modifica | modifica sorgente]

Sirius e James, però, non poterono fare a meno di notare che Remus nascondesse loro qualcosa: una volta al mese, spariva inventando scuse su scuse, finché non venne a galla la verità: morso da Fenrir Greyback da piccolo, Remus si trasformava in un Lupo Mannaro ad ogni luna piena.

Quando lo seppero, i due decisero (seguiti a ruota da Minus) di diventare Animagi illegalmente, per potergli fare compagnia senza correre alcun pericolo nella Stamberga Strillante. Dopo molti tentativi riuscirono a trasformarsi: Sirius in un enorme cane nero, James in un cervo e Peter in un topo. Ben presto i quattro cominciarono ad abbandonare la Stamberga e ad inoltrarsi nel parco di Hogwarts e nel vicino villaggio di Hogsmeade vivendo tantissime avventure; finirono anche per disegnare la Mappa del Malandrino e firmarla con i loro soprannomi:

  • Sirius Black è Felpato (Padfoot)
  • James Potter è Ramoso (Prongs)
  • Remus Lupin è Lunastorta (Moony)
  • Peter Minus è Codaliscia (Wormtail)

La crescita[modifica | modifica sorgente]

All'età di quasi 16 anni, non sopportando più una famiglia di vedute totalmente opposte alle sue, Sirius scappò di casa e si rifugiò dai Potter che lo accolsero come un secondo figlio.

A 17 anni, ormai maggiorenne nel mondo magico, si trovò un posto tutto suo grazie all'oro che lo zio Alphard gli aveva lasciato, e da allora badò sempre a se stesso, pur essendo sempre il benvenuto dai Potter. Finita la scuola, l'amicizia con James non venne meno: Sirius era presente al suo matrimonio con Lily Evans come testimone e, quando nacque Harry, diventò il suo padrino.

Ma la felicità finì presto: Lord Voldemort cercava i Potter per ucciderli sia perché, come Sirius stesso, facevano parte dell'Ordine della Fenice, associazione fondata da Albus Silente per combattere Voldemort e i Mangiamorte, sia soprattutto a causa di una profezia secondo la quale un bambino nato alla fine di luglio, ritenuto Harry da Lord Voldemort, sarebbe stato l'unico mago in grado di sconfiggerlo. Silente decise che la cosa migliore da fare per garantire loro l'incolumità fisica era l'Incanto Fidelius, cioè un incantesimo che consiste nel nascondere con la magia un segreto dentro una sola persona vivente. Nessuno può conoscere il detto segreto se il Custode Segreto, la persona in questione, non glielo rivela personalmente. James e Lily scelsero Sirius come Custode Segreto, ma questi, all’ultimo momento, convinse i Potter, all'insaputa di tutti, a scegliere Peter Minus al suo posto, in modo da ingannare Voldemort che di sicuro avrebbe subito pensato a Sirius.

La notte in cui James e Lily morirono, Sirius decise di andare da Peter per assicurarsi che stesse bene, ma quando arrivò nel suo nascondiglio Peter non c’era, eppure la casa era priva di segni di lotta. Sirius si spaventò e decise di andare subito dai Potter: quando vide la casa distrutta e i loro corpi, capì che Peter li aveva traditi tutti, per vigliaccheria, consegnandoli al Signore Oscuro.

Decise di vendicarsi, ma Minus inscenò abilmente un attacco di Sirius, fingendo la propria morte: si tagliò un dito e scappò sotto forma di topo, dopo aver ucciso una dozzina di babbani con un incantesimo. In questo modo, la colpa per la morte dei Potter, degli omicidi dei Babbani e dello stesso Minus ricadde proprio su Sirius.

L'incarcerazione ad Azkaban e l'evasione[modifica | modifica sorgente]

La divisa da prigioniero di Sirius utilizzata nel terzo film

Sirius fu accusato dell'omicidio volontario di Peter Minus e di 12 Babbani e condannato all'ergastolo ad Azkaban (la prigione dei maghi), senza processo, da Bartemius Crouch, all’età di 21 anni. Sirius riuscì a non impazzire grazie al pensiero di essere innocente. La sensazione di essere stato imprigionato seppur innocente non gli portava felicità, perciò i Dissennatori non riuscirono a togliergliela, ma fu sufficiente a mantenergli la mente lucida.

In Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, ambientato dodici anni dopo la cattura, guardando una foto sulla Gazzetta del Profeta, riconosce Peter Minus trasformato nel topo Crosta, il topolino di Ron Weasley, poiché i Weasley erano sul giornale per aver vinto 700 Galeoni alla Lotteria. Sirius intuisce quindi che Peter Minus deve trovarsi a Hogwarts insieme a Ron: in effetti le guardie del carcere raccontano che negli ultimi tempi Sirius ripeteva nel sonno le parole "È a Hogwarts".

Ossessionato dal desiderio di vendicarsi dell'ex amico, una sera Sirius riesce a trasformarsi, com'era solito fare ad Hogwarts, in un cane nero, dato che nessuno sapeva che era un Animagus e quindi non gli avevano tolto il potere di trasformarsi. Poiché i Dissennatori non sono capaci di vedere e vanno a tentoni captando le emozioni delle loro vittime, si rendono conto che quelle di Sirius sono meno complesse da cane, e ritenendo che stia semplicemente impazzendo non se ne preoccupano. Data la magrezza estrema, all'ora del pasto, Sirius, in forma di cane, riesce a passare attraverso le sbarre della propria cella, eludendo le guardie. Nuotando sotto forma di cane raggiunge la terraferma e vive nella Foresta proibita, meditando su come poter arrivare a Minus e venendo aiutato da Grattastinchi, il gatto di Hermione Granger.

La cattura e la fuga[modifica | modifica sorgente]

Ad Harry è rivelata la verità su Sirius Black e i suoi amici solo alla fine del terzo anno. La bramosia del suo padrino di uccidere Peter Minus sarà però destinata a restare incompiuta, perché Harry, una volta scoperto anche il tradimento di Minus grazie ai racconti di Remus (quell'anno presente a Hogwarts come professore di Difesa contro le Arti Oscure) e di Sirius stesso, deciderà comunque di risparmiarlo e di consegnarlo ai Dissennatori, pensando che suo padre non avrebbe voluto veder diventare i suoi migliori amici degli assassini a causa di Peter.

Mentre Harry, Sirius, Ron, Hermione, Lupin e Peter si dirigono verso il castello per consegnare quest'ultimo, la luna piena spunta dalle nuvole; sfortunatamente, Lupin non aveva bevuto la pozione Antilupo quella sera, che gli permetteva, pur trasformandosi, di restare innocuo, perciò aggredisce gli altri e permette involontariamente a Minus di fuggire nuovamente.

Dopo la fuga di Minus, Sirius viene attaccato dai Dissennatori. Harry lo salva grazie a un Incanto Patronus particolarmente potente. Svenuto, Black viene catturato da Severus Piton e rinchiuso nell'ufficio del professor Filius Vitious in attesa di essere giustiziato mediante il Bacio del Dissennatore, che succhia via l'anima dal corpo. Una punizione, quella, ben peggiore della morte vera e propria.

Harry, con l’aiuto di Hermione, riesce però a farlo fuggire insieme all'ippogrifo Fierobecco, utilizzando una Gira Tempo che fece tornare i due ragazzi indietro di qualche ora, in modo da liberare l'ippogrifo e, con esso, volare fin su alla torre dove Sirius era in attesa della propria condanna.

Dopo la fuga[modifica | modifica sorgente]

Sirius passa i seguenti due anni a nascondersi dal Ministero della Magia che lo cerca assiduamente, perché ritenuto il braccio destro di Lord Voldemort. Inoltre, Codaliscia ha detto al Signore Oscuro che Black è un Animagus, quindi anche i Mangiamorte iniziano a dargli la caccia. Secondo Harry, si rifugia insieme a Fierobecco in posti molto caldi, poiché le sue lettere vengono recapitate da uccelli tropicali (lettere firmate con lo pseudonimo di Tartufo, nel qual caso le lettere possano finire in mani sbagliate).

Ritorna a nascondersi alla periferia del villaggio di Hogsmeade quando Harry viene coinvolto nel Torneo Tremaghi al quarto anno. Insieme all'ippogrifo, su suggerimento di Albus Silente (con cui si tiene in contatto), si nasconde in una grotta, fa finta di essere un randagio e ruba copie della Gazzetta del Profeta per tenersi informato. Dopo il Torneo Tremaghi Silente rifonda l'Ordine della Fenice, e Sirius propone immediatamente Grimmauld Place Numero 12, la casa dei suoi genitori, come quartier generale: avendola suo padre dotata di qualsiasi mezzo per renderla irrilevabile ai Babbani, con la protezione del Preside sarebbe stato l'ideale.

Ma dall'inizio dell'estate, Sirius viene costretto a nascondersi lì dentro, insieme al suo vecchio elfo domestico Kreacher, creatura molto fedele alla famiglia Black.

Sirius, frustrato, arrabbiato per non poter passare direttamente all'azione con gli altri membri dell'Ordine (particolare che Severus Piton gli farà spesso ricordare), deluso nel ritrovarsi di nuovo intrappolato nell'abitazione che da giovane detestava, commetterà due grandi imprudenze: la prima, farsi vedere alla stazione di King's Cross insieme ad Harry il 1º settembre, sotto forma di cane, dove verrà riconosciuto da Lucius Malfoy (in questo modo i Mangiamorte scopriranno che si nasconde a Londra); la seconda, trattare Kreacher con il più profondo disprezzo, nonostante le raccomandazioni di Silente di tenerlo vicino per tutte le informazioni che possiede sull'Ordine.
Kreacher infatti non esiterà a tradire il suo padrone, scappando da Bellatrix Lestrange, famosa mangiamorte da poco evasa, nonché sorella di Andromeda Tonks e Narcissa Malfoy (tutte e tre cugine di Sirius), rivelandole che Harry sarebbe disposto a qualsiasi cosa per Sirius.

La morte[modifica | modifica sorgente]

Lord Voldemort sfrutta la scarsa capacità di Harry verso l'Occlumanzia e il legame presente fra le loro menti per mostrargli una falsa visione in cui il suo padrino viene legato e catturato dal Signore Oscuro in persona nell'Ufficio Misteri del Ministero della Magia. Il ragazzo non esita ad accorrere con i suoi amici, ma finisce in una trappola: nell'Ufficio Misteri, Harry e i suoi amici trovano solo dei Mangiamorte che li aspettano per farsi consegnare una profezia (si tratta della profezia a capo di tutta la storia, secondo la quale Harry sarebbe stato l'unico mago in grado di sconfiggere Voldemort, e che solo quest'ultimo o Harry possono prelevare dall'Ufficio Misteri). Prima di scappare da Hogwarts per salvare Sirius, Harry riesce ad avvertire Severus Piton del pericolo, che a sua volta avverte l'Ordine. I membri dell'Ordine fanno quindi irruzione all'Ufficio Misteri per salvare i ragazzi e, nella furia della battaglia, Sirius viene colpito da un fiotto di luce rossa scagliato da Bellatrix facendolo cadere oltre il velo della misteriosa arcata presente nella stanza, scomparendo per sempre. Dopo aver dato prova della sua lealtà al Ministero, seppure con la morte, Caramell, prima di dimettersi, dichiara finalmente che lui era sempre stato innocente e così Scrimgeour, il nuovo Ministro della Magia, comincia a dare la caccia a Minus, il vero responsabile di tutto l'accaduto di 14 anni prima, il quale ora si nasconde per assistere Piton, su ordine di Voldemort.

La Battaglia di Hogwarts[modifica | modifica sorgente]

Sirius farà una breve comparsa alla fine del settimo libro, quando Harry riesce finalmente a trovare la Pietra della Resurrezione nascosta nel suo primo Boccino d'Oro catturato a Hogwarts. Prima di consegnarsi a Voldemort, Harry usa la Pietra per farsi coraggio nell'andare incontro alla morte, richiamando dal mondo dei morti le ombre di James Potter, Lily Evans, Remus Lupin e appunto Sirius. Alla domanda di Harry sul fatto che se morire gli avrebbe fatto male, Sirius gli risponde che sarebbe stato più veloce e più facile che addormentarsi, ribadendogli che loro quattro erano parte di lui, invisibili a chiunque altro.

Analisi del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Il nome[modifica | modifica sorgente]

Il nome di Sirius coincide con il nome latino della stella Sirio. Il fatto che la Rowling abbia scelto questo nome si fa molto interessante se si considera a quale costellazione questa stella appartenga: quella del Cane Maggiore, cioè quella che raffigura l'animale in cui Sirius si trasforma in quanto animagus. È altresì interessante notare che alcuni suoi parenti possiedono nomi di costellazioni o nomi di stelle ricordate in astronomia fra le più luminose, ad esempio: Cygnus Black, Arcturus Black, Cassiopeia Black, Alphard Black, Orion Black, Andromeda Tonks, Regulus Black, Bellatrix Lestrange e Draco Malfoy.

La parola Sirius, in inglese, ha lo stesso suono della parola "Serious" che significa serio.

Traduzione del nome in varie lingue[modifica | modifica sorgente]

  • Originale (inglese): Sirius Black
  • Italiano: Sirius Black
  • Francese: Sirius Black
  • Greco: Σείριος Μπλακ
  • Lettone: Sirijus Blekas
  • Finlandese: Sirius Musta
  • Russo: Сириус Блэк
  • Norvegese: Sirius Svaart
  • Olandese: Sirius Zwarts
  • Hindi: सिरियस ब्लैक
  • Arabo: سيرياس بلاك
  • Giapponese: シリウス・ブラック
  • Turco: Sirius Black
  • Tedesco: Sirius Black
  • Spagnolo: Sirius Black
  • Danese: Sirius Black
  • Latino: Sirius Niger

L'Animagus[modifica | modifica sorgente]

L'animale in cui questo personaggio può trasformarsi è, come sappiamo, un grosso cane nero. Siccome nel terzo libro Harry lo incontra più volte di notte e in seguito ha degli incidenti, riesce quasi a convincersi, prima di venire al corrente della verità, del fatto che si tratti di un Gramo, un cane fantasma gigante che infesta i cimiteri e che rappresenta un orribile presagio di morte. Perfino Ron Weasley sostiene che suo zio Bilius ne ha visto uno ed è morto il giorno seguente.

È interessante notare che una creatura notturna sovrannaturale simile, nata dalla demonologia del Medioevo, è presente nel folclore britannico: si tratta proprio del Black Dog (appunto "cane nero" in italiano). È ritenuto un tramite con l'Aldilà, ed incontrarne uno è dunque di pessimo auspicio. Sono descritti come esseri enormi, dagli occhi rossi, pelo nero o verde, di grande ferocia.

Non è inoltre da sottovalutare il fatto che sia conosciuto nello Yorkshire con il nome di Padfoot, cioè proprio la versione, nel romanzo originale di Harry Potter, del soprannome di Sirius Felpato.

Aspetto fisico[modifica | modifica sorgente]

« Una massa di sudici capelli aggrovigliati gli scendeva fino alle spalle. Se non avesse avuto quegli occhi brillanti dentro le orbite cupe e infossate, avrebbe potuto essere un cadavere. La pelle cerea era così tirata sulle ossa del viso che questo sembrava un teschio. I denti gialli erano scoperti in un ghigno. Era Sirius Black. »
(J. K. Rowling, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban)

Questo è il volto di Sirius Black la prima volta che lui e Harry si trovano faccia a faccia; tuttavia, nel corso della serie, tramite fotografie e ricordi, sappiamo che da giovane era di bell'aspetto, con un grande fascino ed un'eleganza tipica della sua famiglia, che né Harry né James avrebbero mai potuto eguagliare.

Psicologia[modifica | modifica sorgente]

Sirius è testardo, energico, coraggioso e fiero, imprevedibile quanto la rivelazione del terzo libro, leale verso gli amici, riflessivo come quando prepara la sua vendetta contro Minus, ma al contempo profondamente istintivo.

Sebbene sia una figura positiva, buona nella saga, non esita a giocare un brutto tiro a Severus Piton quando sono ancora compagni di scuola: rivelargli come entrare nella Stamberga Strillante e farlo quindi ritrovare davanti a Lupin trasformato in lupo mannaro. Se non fosse stato per James, che mettendo a repentaglio la vita lo conduce fuori dal tunnel, Remus l'avrebbe probabilmente ucciso.

Il legame che c'è tra lui ed Harry è qualcosa di molto complesso e pieno di sfaccettature, che comincia dal momento della sua nascita, quando viene nominato padrino. Nel terzo libro, Hagrid racconta che Sirius, una volta morti i genitori di Harry, gli ha chiesto di consegnargli il piccolo per poterci badare lui stesso, ma aveva rifiutato per ordine di Silente.

Sirius ha cercato, una volta evaso da Azkaban, ancor prima di conoscerlo, di vedere Harry in tanti modi: alla partita di Quidditch al terzo anno, a Magnolia Crescent dopo un litigio con i Dursley, ed è stato lui che ha regalato ad Harry la Firebolt. È l'unico a cui Harry pensi davvero come quasi a un genitore, l'unico che gli scrive con regolarità mentre è a Hogwarts. In un'intervista all'autrice (The Leaky Cauldron, 16 luglio 2005), la Rowling ha dichiarato che i due sono simili in molti modi, ad esempio entrambi stabiliscono legami affettivi di tipo familiare con i loro amici. Sempre nella stessa intervista, dice di vedere Sirius Black come qualcuno che ha anche delle colpe verso il ragazzo: infatti pensa ad Harry come a un amico, come se fosse James, mentre Harry desidererebbe un padre. Nel quinto libro, quindi, è facile pensare che una parte di lui si augurasse davvero che Harry non passasse all'Udienza del Ministero della Magia, così sarebbe diventato un altro reietto.

Un altro grande fattore caratteriale di Sirius è il totale disprezzo verso le sue origini, il suo tentativo di rimarcare il più possibile questo distacco, sia con il suo atteggiamento in casa, sia una volta cresciuto e diventato adulto, disprezzo che alla fine gli sarà fatale, quando la sua famiglia lo rinnegherà e quando spinto dalla falsa visione di Harry dovrà correre al Ministero della Magia per aiutarlo, ma viene colpito da un incantesimo lanciato da sua cugina Bellatrix, fancendolo barcollare fino al grande arco di pietra ( che non è altro che un Lethifold ) dove scompare oltre il velo.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il wrestler della WWE Seth Rollins è un grande fan della saga di Harry Potter. Prima di approdare alla federazione di Stamford lottava nella Ring of Honor con il ring name di "Tyler Black". Il cognome, Black, è proprio un omaggio a Sirius Black, il suo personaggio preferito.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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