Harry Potter (personaggio)

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Harry James Potter
Harry Potter (Daniel Radcliffe) nel sesto film
Harry Potter (Daniel Radcliffe) nel sesto film
Universo Harry Potter
Autore J. K. Rowling
1ª app. in Harry Potter e la pietra filosofale
Ultima app. in Harry Potter e i Doni della Morte
Interpretato da Daniel Radcliffe
Voci italiane
Sesso Maschio
Luogo di nascita Godric's Hollow
Data di nascita 31 luglio 1980
Professione Studente, successivamente Auror
Affiliazione
Parenti
« Harry aveva un viso sottile, ginocchia nodose, capelli neri e occhi verde chiaro. Portava un paio di occhiali rotondi, tenuti insieme con un sacco di nastro adesivo per tutte le volte che Dudley lo aveva preso a pugni sul naso. L'unica cosa che a Harry piaceva del proprio aspetto era una cicatrice molto sottile sulla fronte, che aveva la forma di una saetta. »
(J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale)

Harry James Potter è il protagonista dell'omonima serie di libri scritta ed ideata da J. K. Rowling tra gli anni novanta e il 2007.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Harry James Potter nasce il 31 luglio del 1980, a Godric's Hollow da genitori maghi. Rimane orfano all'età di 1 anno e pochi mesi, quando Lord Voldemort uccide i suoi genitori James Potter e Lily Evans, che si sacrificano per salvargli la vita. Grazie all'amore della madre, la maledizione lanciata da Voldemort rimbalza sulla testa di Harry lasciando una strana cicatrice a forma di saetta e distruggendo Voldemort stesso. Il piccolo Harry viene così affidato agli zii Petunia (sorella di Lily) e Vernon Dursley, i quali però non lo accolgono a braccia aperte: lo tratteranno male, negandogli un'infanzia felice. Harry all'inizio non capisce ciò che succede attorno a lui: i suoi capelli, quasi completamente rasati, ricrescono in una notte; per scappare dalla prepotenza del cugino Dudley finisce, senza sapere come, sul tetto della scuola. La risposta arriverà al suo undicesimo compleanno: lui è un mago, e nel mondo dei maghi (che esiste parallelamente a quello dei "babbani")è per giunta molto famoso, perché è l'unico che è riuscito a sopravvivere a Lord Voldemort (come prova la famosa cicatrice) e all'anatema che uccide. Harry è di diritto iscritto dalla nascita ad Hogwarts, la scuola dei maghi e durante il viaggio per giungervi incontra Ronald Weasley, che diventerà il suo più grande amico, e Hermione Granger, un'altra ragazza del primo anno. Ben presto i tre diventeranno amici inseparabili ed insieme vivranno una lunga serie di avventure.

Sin dalla prima trasposizione cinematografica appare come un mago buono, timido ed educato. Crede nel profondo senso dell'amicizia e dell'amore. Sempre in prima linea contro il male, si dimostra coraggioso nell'affrontare le sue scelte e le conseguenze delle sue azioni. Nella lotta contro il male ed in particolare contro Lord Voldemort manifesta spesso la sua ira e il suo rancore a causa della morte per mano dello stesso Voldemort di entrambi i suoi genitori. Altra caratteristica imprescindibile del carattere di Harry è la fierezza con cui persegue i suoi ideali e la perseveranza che lo spinge ad affrontare le peripezie del mondo magico (ad esempio si ostina a tornare ad Hogwarts anche dopo gli avvertimenti dell'elfo Dobby).

Il sacrificio di Lily[modifica | modifica wikitesto]

Di enorme importanza per tutta la saga sarà proprio il sacrificio della madre di Harry, Lily Evans, che sceglie di sacrificarsi per fare da scudo con il proprio corpo a Harry. Il sacrificio in questione non è un semplice incidente: Voldemort, su richiesta di Severus Piton, aveva intenzione di risparmiarla, lasciandola andare illesa; ma, ovviamente, Lily rifiuta, e così Voldemort si trova costretto a uccidere la donna senza alcuna pietà. Come Albus Silente lascerà intendere a Harry durante i loro vari incontri, quello di sua madre non è stato un sacrificio qualsiasi. Lily, infatti, aveva la possibilità di scegliere autonomamente se salvarsi la vita o sacrificarsi per il figlio. Scegliendo la seconda opzione di sua spontanea volontà, lascia la protezione del proprio amore su Harry. Questa forza così potente rimarrà nel sangue del ragazzo, costituendo l'evento più importante della storia di Harry per le numerose ed importanti conseguenze che questo sacrificio porterà:

  1. La protezione lasciata dal sacrificio di Lily Evans devierà la maledizione di Voldemort lanciata su suo figlio. Voldemort, infatti, quando punta la bacchetta magica contro Harry e pronuncia la peggiore delle Maledizioni Senza Perdono, "Avada Kedavra", non riesce a ucciderlo, ma la sua stessa maledizione gli si ritorce contro, rendendolo un essere privo di corpo, una specie di anima più morta che viva. Questo evento libera e dona enorme sollievo alla comunità magica, dopo undici anni di terrore creato da Voldemort e i suoi seguaci, i Mangiamorte, e creando la leggenda del "Bambino Sopravvissuto", che segnerà Harry per sempre e darà inizio a tutta la storia di Harry Potter, raccontata nei sette libri.
  2. Voldemort, inconsapevolmente, trasferirà al piccolo Harry alcuni tra i propri enormi poteri (come parlare il serpentese, dal momento che era un Rettilofono) e creerà una connessione misteriosa tra la sua anima e quella del mago oscuro, che legherà indissolubilmente i due personaggi fino alla caduta definitiva di Voldemort stesso.
  3. Quando Voldemort lancia l'Anatema che Uccide sul piccolo Harry e questa gli si ritorce contro a causa dei suddetti motivi, portandolo a essere un'entità più morta che viva, una parte dell'anima di Voldemort si aggancia all'unica cosa vivente e corporea della stanza, ovvero Harry stesso, portandolo a essere un involontario Horcrux del mago.
  4. La protezione di Lily sarà la motivazione che porterà Albus Silente a decidere di affidare Harry ai Dursley. Silente, infatti, prevedendo il ritorno di Voldemort e temendo per la vita di Harry, evoca un'antica magia che Voldemort conosce ma disprezza, e per questo sottovaluta: finché Harry può chiamare "casa" il posto dove vive un consanguineo della madre (l'unica parente in vita è la zia Petunia) là non può essere toccato e nemmeno colpito da Voldemort, e per questa ragione Harry deve vivere con gli zii e subire tutte le loro angherie fino al compimento della maggiore età (che per i maghi è 17 anni);
  5. Inoltre, la protezione di sua madre salverà Harry Potter da Voldemort in altre due importanti occasioni:
    1. Al primo anno, quando si ritroveranno a combattere per la pietra filosofale, la protezione di Harry impedirà a Raptor di poterlo toccare, perché il suo corpo era posseduto dall'anima di Voldemort;
    2. Al settimo anno, quando, decidendo di offrirsi a Voldemort, Harry si sacrifica per salvare i propri amici durante la battaglia di Hogwarts. Tuttavia, Voldemort non riesce a ucciderlo, pur avendolo colpito con l'Avada Kedavra; infatti, al suo 4º anno, Harry viene rapito e portato al cospetto di Voldemort, che preleva il suo sangue per poter rigenerare il proprio corpo. In questo modo, Voldemort assorbe parte del potere del sacrificio della madre di Harry, e così facendo è in grado di attaccare Harry senza alcun rischio; eppure, senza volerlo, lega il ragazzo anche alla vita tramite se stesso, ed è proprio per questo che Sibilla Cooman aveva predetto a Silente che "Nessuno dei due può vivere se l'altro sopravvive". La protezione di Lily Evans aveva il compito, infatti, di far sopravvivere Harry agli attacchi di Voldemort tramite il potere lasciato nel suo sangue, sangue che poi viene assorbito da Voldemort stesso insieme a quella protezione che assicura Harry alla vita.
  6. Lo spirito di sacrificio che Harry Potter apprenderà da sua madre sarà una conseguenza indiretta ma estremamente importante che si verificherà alla fine del settimo libro, sempre con riferimento al momento in cui Harry si offre volontariamente a Voldemort durante la battaglia di Hogwarts: compreso che lui stesso è il settimo e involontario Horcrux di Voldemort, Harry deciderà spontaneamente di sacrificarsi. Facendosi colpire dalla maledizione di Voldemort, infatti, non solo lascerà su tutti i suoi amici impegnati nella battaglia il potere del suo sacrificio (come quello che sua madre ha lasciato su di lui sacrificandosi a sua volta), ma porterà anche Voldemort a distruggere senza volerlo un suo Horcrux, permettendo a Harry di sconfiggere il mago malvagio.

Primo anno[modifica | modifica wikitesto]

Harry, all'inizio dell'anno, viene smistato nella Casa di Grifondoro (stemma in alto)
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Harry Potter e la pietra filosofale.

Harry, all'inizio dell'anno, viene smistato nella Casa di Grifondoro e con sua grande sorpresa, ne diventerà il più giovane "cercatore" della squadra di Quidditch degli ultimi 100 anni. Durante il primo anno scolastico, Harry, Ron e Hermione vengono a conoscenza dell'esistenza di una pietra magica, nota come la pietra filosofale (creata da Nicholas Flamel); essa può trasformare qualunque metallo in oro ed è capace di produrre un elisir che, se bevuto, rende immortali (l'Elisir di Lunga vita).

Vengono inoltre a conoscenza del fatto che Albus Silente è l'unica persona che Voldemort abbia mai temuto nel mondo della magia.

Harry vede inoltre i suoi genitori per la prima volta, in uno specchio incantato, lo Specchio delle Brame, che mostra all'osservatore i più nascosti desideri tormentati del suo cuore.

Lord Voldemort, che ormai non possiede un corpo, si impadronisce di quello di Raptor (Quirrel), professore di Difesa contro le Arti Oscure.

Harry, Ron e Hermione, dopo avere scoperto che la pietra filosofale è custodita a Hogwarts e dopo essere venuti a conoscenza dei piani di Lord Voldemort per impossessarsene, si addentrano nei sotterranei del castello, dove Harry riesce ad uccidere il professor Raptor grazie alla protezione che sua madre gli ha fornito da piccolo: infatti, il Professor Raptor, non riesce a toccarlo; Voldemort, così, ridiventa uno spirito, alla ricerca di un altro corpo. La pietra viene successivamente distrutta dal professor Silente.

Secondo anno[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Harry Potter e la camera dei segreti.
L'auto volante con cui Harry e Ron riescono ad arrivare a Hogwarts

Nell'estate Harry torna dagli zii Dursley a Little Whinging, dove un elfo domestico di nome Dobby (appartenente alla famiglia Malfoy) cerca di impedirgli di tornare a Hogwarts, dicendogli che cose terribili vi sarebbero accadute. Il piccolo elfo, dopo il rifiuto di Harry, decide di scagliare una torta sugli ospiti dello zio Dursley, che si infuria e chiude Harry a chiave in camera. Ron, assieme ai fratelli Fred e George, decide di andarlo a prendere con la Ford Anglia (un'automobile volante) di suo padre. Durante l'anno viene riaperta una misteriosa camera, nota come la Camera dei segreti, aperta cinquant'anni prima da Tom Orvoloson Riddle (il vero nome di Voldemort). Nella camera vive un animale mitologico, il basilisco, capace di uccidere con il solo sguardo e di pietrificare attraverso il riflesso. Inizialmente si crede sia Harry l'erede di Serpeverde (e che quindi possa controllare il mostro), perché egli è in grado di parlare il serpentese, la lingua dei serpenti. Intanto alcuni studenti vengono pietrificati, Hagrid viene mandato ad Azkaban e Silente rimosso dal proprio incarico. Harry e Ron (Hermione è stata pietrificata) scoprono che l'entrata della camera si trova nel bagno delle ragazze situato al secondo piano ed abitato dal fantasma di Mirtilla Malcontenta, unica vittima del basilisco cinquant'anni prima, quando Tom Riddle aveva aperto la camera. Nella camera, Harry trova il sedicenne Tom Riddle e Ginny Weasley svenuta. Harry riesce ad uccidere il basilisco grazie all'aiuto della fenice di Silente, Fanny, e del cappello parlante e a trafiggere il diario, che si scoprirà più avanti essere un Horcrux. Voldemort non riesce a riavere sembianze umane e così scompare nuovamente. La causa di tutto risulta essere un diario incantato appartenuto a Tom Riddle che Lucius Malfoy, aveva lasciato scivolare di nascosto nel calderone di Ginny Weasley nella libreria Il Ghirigoro e al quale la ragazza aveva rivelato i suoi segreti di giovane adolescente. Harry riesce a restituire il diario a Malfoy il quale lo consegna all'elfo Dobby liberandolo involontariamente: prima di rendere il diario a Malfoy Harry vi aveva messo all'interno un calzino (se un mago regala un indumento ad un elfo domestico, esso acquista la libertà).

Terzo anno[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Harry Potter e il prigioniero di Azkaban.

Harry torna come ogni estate a Privet Drive. Lì, accidentalmente, lancia un incantesimo che fa gonfiare zia Marge, quindi decide di scappare, ben consapevole di aver infranto la legge: infatti i maghi minorenni non possono praticare magie fuori dalla propria scuola. Grazie al Nottetempo, un mezzo di fortuna per maghi in difficoltà, arriva al Paiolo Magico dove incontra Hermione e Ron. Durante l'anno Harry riceve un regalo anonimo, una Firebolt (una scopa volante, infatti quella precedente era stata distrutta dopo una caduta causata dai dissennatori durante una partita di Quidditch). Più tardi si scoprirà che la scopa è un regalo del padrino di Harry, Sirius Black. Harry ha anche un nuovo insegnante di "Difesa contro le Arti Oscure", Remus Lupin, molto amico di James Potter con il quale, insieme a Sirius Black e Peter Minus, ha creato la Mappa del Malandrino. Successivamente, proprio Sirius Black, evaderà dal carcere di Azkaban, dove era stato rinchiuso ingiustamente per l'omicidio di Peter Minus e di 12 babbani. Sirius Black incontra Harry, Ron, Hermione, il professor Lupin e Peter Minus (Crosta) nella Stamberga Strillante a Hogsmeade, dove racconta a Harry come lui abbia consigliato a suo padre di scegliere come custode segreto Peter, per salvare lui e la sua famiglia da Voldemort e di come sia stato quest'ultimo a tradire i suoi genitori. Peter Minus, infatti, aveva iscenato la sua morte dato che, come i suoi amici, è un Animagus (si trasforma in un topo). Per 12 anni ha vissuto nascosto nella casa di Ron come Crosta. Harry decide di credergli ma l'arrivo del professor Piton (che odiava lui e i suoi amici), rovina tutto; infatti decide di portare Sirius Black dai Dissennatori, per fargli prelevare l'anima attraverso un bacio. Tutto precipita. Usciti all'aperto si torvano in balia della luna piena: Lupin si trasforma in lupo mannaro e, per difendere gli altri Sirius si trasforma in cane e iniziano una lotta feroce. Harry e i suoi amici, dopo una strenua lotta, vengono portati in infermeria, dove il professor Silente gli comunica che, quella sera, lui e Hermione (Ron si è rotto una gamba) potranno salvare più di una vita innocente. Infatti, l'ippogrifo di Hagrid, Fierobecco, era stato condannato a morte per aver aggredito Draco Malfoy, che lo aveva provocato. E così, grazie alla Giratempo di Hermione (regalatale dalla professoressa McGranitt), riescono a salvare Fierobecco e Sirius, che da quel giorno in poi si tenne in contatto con Harry via gufo.

Quarto anno[modifica | modifica wikitesto]

Ralph Fiennes, l'attore che interpreta Lord Voldemort
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Harry Potter e il calice di fuoco.

Durante il quarto anno, il preside di Hogwarts, Albus Silente, annuncia che in quell'anno si sarebbe tenuto un importantissimo evento: una competizione tra scuole di magia, chiamata Torneo Tremaghi. Parteciperanno tre scuole di magia: Hogwarts, Durmstrang e Beauxbatons. Un giudice imparziale (il calice di fuoco), sceglierà un ragazzo per ogni scuola. I tre ragazzi si dovranno cimentare in tre differenti prove magiche ed il vincitore del Torneo Tremaghi vincerà la coppa Tremaghi e un premio di mille galeoni (monete usate nel mondo magico) oltre alla gloria eterna. Ma, inaspettatamente, il calice di fuoco fa il nome di quattro ragazzi anziché tre: l'ultimo nome è quello di Harry, che non si era neppure iscritto (anche perché il Torneo è riservato a chi avesse già compiuto il diciassettesimo anno di età). Così Harry è costretto, suo malgrado, a partecipare alla competizione: supera tutte e due le prime prove ma alla fine della terza prova (che consiste nel trovare la coppa in un labirinto enorme), Harry e Cedric Diggory, l'altro campione di Hogwarts, vengono trasportati dalla stessa coppa Tremaghi che quindi si scopre essere una passaporta in un cimitero nella cittadina di Little Hangleton, a centinaia di chilometri da Hogwarts. Cedric viene ucciso da Peter Minus sotto ordine di Lord Voldemort, il più malvagio di tutti i maghi. Minus, inoltre, con una pozione preparata usando il sangue di Harry, fa ritornare il suo padrone al massimo dei suoi poteri: Lord Voldemort è risorto. Harry, infine, riuscirà miracolosamente a scappare, portando con sé il cadavere di Cedric. Una volta arrivato a Hogwarts, Harry riferisce ad Albus Silente l'accaduto e questi, insieme alla professoressa McGranitt, al professor Piton, a Sirius Black e ad altre persone, rimette in piedi una società contro Voldemort, chiamata Ordine della Fenice.

Quinto anno[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Harry Potter e l'Ordine della Fenice.
Bellatrix Lestrange (Helena Bonham Carter nella foto, interprete del personaggio nel film), l'assassina di Sirius Black, il padrino di Harry

Un anno più tardi Harry è solo, d'estate, ad annoiarsi a Privet Drive senza che (per ordine di Silente) gli giungano notizie dal mondo magico, e il suo disappunto si trasforma nella ribellione tipica dell'adolescenza. All'improvviso, due Dissennatori arrivano da lui, sebbene si trovino in territorio babbano, e per difendersi è costretto ad usare un incantesimo, l'Incanto Patronus. Il Ministero Della Magia lo convoca per un processo dove si deve decidere se espellerlo da Hogwarts o no; verrà difeso da Silente (che però stranamente non lo guarda mai in faccia) e viene assolto dalle accuse nei suoi confronti. Torna ad Hogwarts, dopo essere stato a Grimmauld Place n°12, sede dell'Ordine della Fenice e casa di Sirius. Durante tutto l'anno Harry ha dei sogni premonitori che creano un legame tra lui e Lord Voldemort. A Hogwarts deve sopportare i soprusi di Dolores Umbridge, sottosegretario anziano del Ministero, decisa a mettere a tacere le voci del ritorno di Voldemort, perché il Ministero nega che Voldemort sia ritornato, facendo sembrare Harry un bugiardo in cerca di attenzioni. Ormai sono poche le persone disposte a credergli e Harry fa molta fatica a confrontarsi con gli altri. La Umbridge entra poi in contrasto con Albus Silente sui metodi educativi utilizzati e quando si rifiuta di fargli apprendere la pratica per prepararli a quello che potrebbero incontrare fuori, Harry ed altri studenti decidono di organizzare una società segreta, l'Esercito di Silente (ES). Intanto, i suoi sentimenti per Cho Chang, si fanno più forti. Arriveranno a baciarsi sotto il vischio nella Stanza delle Necessità e a uscire insieme, ma finiscono per litigare dopo una serie di malintesi, tra cui la gelosia di Cho nei confronti di Hermione. Alla fine dell'anno scolastico, Harry viene attratto con l'inganno a Londra, al Ministero, in un posto chiamato Ufficio Misteri per prelevare la profezia che riguarda lui e Voldemort (la profezia può essere prelevata solo da chi è parte della profezia stessa). Qui Harry incontra Voldemort con molti suoi seguaci, venuti per ucciderlo. Harry scopre molte cose sul suo passato e, durante uno scontro tra una seguace di Lord Voldemort, Bellatrix Lestrange e il padrino di Harry, venuto a soccorrerlo, Sirius Black (cugino di lei) perde la vita. Prima che venga eliminata per sempre, Harry ha modo di sentire tutta la profezia che lo riguarda e scopre così dell'inevitabile scontro che dovrà avere con Lord Voldemort. L'unica cosa che lo aiuta è la vicinanza dei suoi migliori amici e dell'Ordine, e il fatto che dopo gli eventi che lo hanno coinvolto al Ministero, nessuno può più negare il fatto che Voldemort sia tornato.

Sesto anno[modifica | modifica wikitesto]

Disegno di Albus Silente
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Harry Potter e il principe mezzosangue.

Al suo sesto anno, Harry prende lezioni private da Albus Silente riguardo alla vita passata di Tom Riddle e famiglia.

In questo volume si parla d'amore e di morte: il protagonista si innamora, venendo ricambiato dalla giovane sorella di Ron, Ginny, ed ottiene il permesso di frequentarla dal fratello stesso. Ron, dopo una breve storia con un'altra ragazza Lavanda Brown, sembra cominciare a capire cosa prova per Hermione.

Harry, sempre nello stesso libro, deve affrontare Draco Malfoy divenuto probabilmente un Mangiamorte. Il libro si conclude con il lutto della scuola per il preside, ucciso da Severus Piton.

Harry decide di non tornare per il suo settimo ed ultimo anno ad Hogwarts, ormai deciso a cercare e distruggere tutti i restanti Horcrux e di andare a fare una visita alle tombe dei suoi genitori a Godric's Hollow.

Settimo anno[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Harry Potter e i Doni della Morte.

Nel settimo anno, Harry non si presenta a Hogwarts e in compagnia degli inseparabili Ron ed Hermione dà la caccia agli Horcrux di Lord Voldemort. Dopo lunghe ricerche e dopo essere scampato più di una volta, soprattutto grazie all'aiuto dei suoi amici e di Dobby (che poi morirà trafitto da un coltello lanciato da Bellatrix mentre Harry e i suoi amici si smaterializzavano da villa Malfoy), alla morte, Harry è comunque costretto ad andare nella sua scuola perché lì sa per certo che è situato uno degli ultimi Horcrux. Successivamente, Voldemort prende d'assedio il castello e chiede a Harry di andare nella foresta proibita per affrontarlo. Nel frattempo, Harry, uscito dal castello, assiste alla morte di Severus Piton (ucciso da Voldemort, convinto che sia lui il legittimo proprietario della bacchetta di Sambuco in quanto, l'anno prima, aveva ucciso Albus Silente); in fin di vita, Piton affida a Harry i suoi ultimi ricordi. Visionandoli, Harry apprende che Silente sarebbe morto ugualmente per via di una maledizione e che il grande mago era d'accordo con Piton al quale aveva chiesto come grande favore di ucciderlo quando fosse giunto il momento. Viene inoltre a sapere di essere egli stesso un Horcrux sin dal giorno in cui, per la prima volta, Voldemort perse i suoi poteri (Harry, infatti, è un Horcrux "involontario": il frammento di anima che si è attaccato a lui si è semplicemente strappato da Voldemort senza che egli se ne accorgesse) e che per annientare il signore oscuro dovrà egli stesso perdere la vita proprio per mano del suo nemico.

Simbolo dei Doni della Morte

Consapevole del suo destino, Harry si presenta davanti a Voldemort e subisce senza nemmeno provare a reagire, l'Avada Kedavra di quest'ultimo, che tuttavia non lo uccide perché colpisce ed elimina l'Horcrux che dimorava in lui. Harry, in uno stato di sospensione, incontra un Voldemort in stato embrionale, ormai inoffensivo (l'anima di Voldemort mutilata) e Silente, da cui si fa spiegare numerosi dettagli. Vede anche cosa rimarrà dell'anima di Voldemort quando egli morirà e poi accetterà di tornare fra i vivi per sconfiggerlo completamente e proteggere e salvare le persone che ama. Così, si finge morto e Voldemort (non consapevole di ciò), si appresta ad entrare a Hogwarts trionfante esibendo il cadavere del nemico sconfitto, tuttavia durante una battaglia tra i Mangiamorte e i superstiti dell'Esercito di Silente e dell'Ordine della Fenice Harry esce allo scoperto e affronta Voldemort nel duello finale. Egli ignora che la sua nuova bacchetta (la bacchetta di Sambuco rubata dalla tomba di Silente) non può ferire Harry, in quanto suo legittimo proprietario (in quanto Harry aveva disarmato in precedenza Draco Malfoy, il quale ne era il legittimo proprietario poiché aveva disarmato Silente l'anno precedente, prima che fosse ucciso da Piton), quindi la maledizione di Voldemort si ritorce contro di lui, rendendolo come la creatura vista a King's Cross: inoffensivo. Sarà da quella notte che Harry e tutto il mondo magico vivranno finalmente in pace e in armonia.

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Dopo la morte di Lord Voldemort, Harry ha smesso di parlare serpentese e di provare dolore alla cicatrice sulla fronte, diventa Auror e in seguito, nel 2007, anche capo dell'ufficio Auror del Ministero.[1]

In quanto alla sua vita privata, Harry si è sposato con Ginny Weasley, che ha giocato, anche se per poco, nelle Holyhead Harpies e con la quale ha avuto tre figli: James Sirius (a cui dà il nome di suo padre e del suo padrino) che, da quanto si può capire, ha ereditato il carattere degli zii gemelli Fred (deceduto) e George, Albus Severus detto Al (a cui dà i nomi dei due presidi di Hogwarts che più di una volta gli hanno salvato la vita e lo hanno aiutato a sconfiggere Voldemort) che è l'unico ad avere gli occhi di Lily e che eredita il carattere di Harry e Lily Luna (a cui dà il nome della madre e dell'amica Luna Lovegood) che somiglia di carattere alla madre in quanto impaziente di andare a Hogwarts.

È il padrino di Ted Remus Lupin detto Teddy, figlio dei suoi grandissimi amici Remus Lupin e Ninfadora Tonks, e i suoi figli (in particolare il primo) stringeranno un rapporto di grande amicizia con questo; inoltre continua la sua grandissima amicizia con i compagni di mille avventure Ron e Hermione che si sposeranno e avranno due figli (Rose e Hugo). Si suppone che anche i suoi rapporti con Draco Malfoy siano migliorati: i due sono ben lontani dall'idea di essere amici, ma si salutano con la dovuta educazione, inoltre, Hermione, invita i suoi figli a non litigare subito con Scorpius Malfoy (il figlio di Draco), anche Ron, dopotutto è d'accordo, ma ciò non lo trattiene dell'incitare sua figlia Rose a superarlo in tutte le prove avendo lei "ereditato il cervello di sua madre".

Capacità[modifica | modifica wikitesto]

Daniel Radcliffe, l'attore che ha interpretato il personaggio nella versione cinematografica della serie

Sebbene cresciuto per dieci anni lontano dal mondo magico Harry si dimostra dotato sin dal suo arrivo ad Hogwarts. Oltre a rivelarsi quasi subito un asso del Quidditch (in particolare nel ruolo di Cercatore), nel corso dei suoi anni a Hogwarts si rivela molto abile nelle materie più importanti:

  • Difesa Contro le Arti Oscure: Harry mostra il meglio di sé quando c'è da combattere, imparando in fretta a eseguire correttamente gli incantesimi difensivi, e acquisendo anche una certa destrezza nei movimenti; a tredici anni, compiendo un'impresa notevole, impara a evocare un Patronus corporeo, magia estremamente avanzata; impara in poco tempo a contrastare la maledizione Imperius, dimostrando una notevole forza di volontà; per supplire alla mancanza di competenza della professoressa Umbridge, Harry fonda l'Esercito di Silente, un club clandestino di Difesa Contro le Arti Oscure, nel quale Harry stesso ricopre il ruolo di insegnante; il suo Tallone d'Achille è l'Occlumanzia, della quale non ha padronanza; è anche piuttosto dotato nell'eseguire incantesimi non verbali, capacità che dimostra in un combattimento contro Draco Malfoy, nel quale pronuncia una sola formula, Sectumsempra, potente maledizione imparata senza nemmeno aver fatto pratica; non impara la Legilimanzia, mentre impara a eseguire due maledizioni senza perdono: data la sua indole buona è poco dotato nell'uso della maledizione Cruciatus (anche se una volta gli riesce), mentre la sua forte volontà gli conferisce un notevole talento nell'uso della maledizione Imperius (che usa due volte con successo). Il suo talento in questo campo è dimostrato anche dai risultati scolastici: al G.U.F.O. ottiene E, ovvero il massimo dei voti, mentre la sua migliore amica, Hermione (che aveva preso E in tutte le altre materie), ottiene O (il voto immediatamente inferiore).
  • Incantesimi: dopo aver avuto qualche difficoltà a ingranare, Harry mantiene sempre una media piuttosto alta. Dopo un iniziale scarso successo, ad esempio, impara in una notte a usare perfettamente un Incantesimo di Appello.
  • Trasfigurazione: dopo aver mantenuto una media accettabile per quattro anni, l'ambizione di diventare Auror spinge Harry a migliorare molto in questa materia, imparando a evanescere ed evocare correttamente gli oggetti. Non avendo, però, frequentato l'ultimo anno non impara le trasfigurazioni umane di livello avanzato.
  • Pozioni: il suo tallone d'Achille sin dal primo anno; insegnata da un professor Piton che lo tiene costantemente sotto pressione al solo scopo di annicchilire il suo talento; Harry, guadagnandosi un G.U.F.O. oltre ogni previsione in pozioni, il cui esame è presieduto da un impiegato del Ministero della Magia, dimostra di cavarsela molto bene senza l'ingombrante presenza di Piton; anche con Lumacorno mostra il meglio: grazie al libro di pozioni che Piton aveva riempito di annotazioni, Harry riesce a preparare pozioni molto complicate, come il distillato di morte vivente; il punto debole di Harry, come pozionista, è la scarsa immaginazione, che lo blocca quando c'è da andare al di là delle istruzioni.
  • Materializzazione: Harry non ha particolare talento nel materializzarsi, tuttavia riesce a materializzarsi a Hogsmeade insieme a Silente.

Edvige[modifica | modifica wikitesto]

Civetta simile a Edvige

Edvige (Hedwig) è la civetta bianca dagli occhi ambra che Hagrid regala ad Harry per il suo undicesimo compleanno. I due acquistano Edvige all'Emporio del Gufo a Diagon Alley. L'evento è narrato nel primo romanzo della saga, Harry Potter e la pietra filosofale.

Il nome di Edvige viene preso dal libro di Storia della Magia che Harry aveva iniziato a leggere durante gli ultimi giorni di permanenza dagli zii. Alla civetta viene dedicata poi dal compositore John Williams la stessa colonna sonora di tutti i film tratti dalla saga: Hedwig's Theme.

Edvige è usata principalmente come "gufo postino", poiché, come per i suoi simili, nel mondo della magia il suo compito principale è portare le lettere ai maghi sparsi per il mondo. Edvige è particolarmente abile ed efficiente come postino, non solo era in grado di recapitare lettere e pacchi su cui fosse omesso l’indirizzo del destinatario ma era in grado di percorrere lunghi tragitti in brevissimo tempo. Ad esempio, nel 1993 ha attraversato mezza Europa per consegnare a Harry il regalo che Hermione Granger gli aveva spedito dalla Francia.[2]

Viene uccisa durante la battaglia con i Mangiamorte che ha luogo durante il trasferimento di Harry da casa Dursley a casa dei Weasley.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il compleanno di Harry Potter coincide con quello dell'autrice della saga J. K. Rowling (entrambi nati il 31 luglio).
  • Il personaggio è omonimo dei protagonisti del film Troll, ma non ha nessuna correlazione con loro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Harry Potter" in Enciclopedia Harry Potter
  2. ^ "Edvige" in Enciclopedia Harry Potter

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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