Mangiamorte

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Nella serie di romanzi di Harry Potter, scritta ed ideata dalla scrittrice inglese J. K. Rowling, i Mangiamorte (nell'originale inglese Death Eaters) sono i maghi malvagi seguaci di Lord Voldemort.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

I più conosciuti Mangiamorte sono Lucius Malfoy, Bellatrix Lestrange e suo marito Rodolphus Lestrange, Barty Crouch Jr.. Di rilevante importanza è anche l'ex Mangiamorte Regulus Black, fratello minore di Sirius Black nonché reale identità del misterioso R.A.B.. I coniugi Lestrange hanno torturato fino alla pazzia i genitori di Neville Paciock utilizzando su di loro la Maledizione Senza Perdono Cruciatus, per cercare di estorcere loro delle informazioni.

I Mangiamorte sono contraddistinti dal Marchio Nero che viene inciso loro sul braccio sinistro e che, quando brucia, fa capire al mangiamorte che Lord Voldemort li sta chiamando per radunarli. Il Marchio Nero viene inoltre fatto apparire sopra ai luoghi in cui i Mangiamorte hanno appena compiuto un omicidio e se viene toccato si chiama all'appello il Signore Oscuro.

Il professor Piton, insegnante a Hogwarts di pozioni dal primo al quinto libro della saga, e di Difesa Contro le Arti Oscure nel sesto libro, nei primi cinque libri viene presentato come un ex Mangiamorte pentito di quello che ha fatto, ma nel sesto episodio sembra che in effetti lo sia ancora, fino a scoprire nel settimo che in realtà è sempre stato dalla parte dell'Ordine della Fenice.

I Mangiamorte sono nominati e appaiono per la prima volta in Harry Potter e il calice di fuoco.

Da quanto visto dal quinto libro in poi i Mangiamorte di solito agiscono in coppia, salvo incarichi specifici assegnati loro da Voldemort.

I Mangiamorte[modifica | modifica sorgente]

I mangiamorte sono i seguaci di Lord Voldemort, e compiono per lui il lavoro sporco (il Signore Oscuro si scomoda personalmente solo per personaggi di grande rilievo, come nel caso dei Potter e dei maghi più potenti).

I seguaci di Voldemort più fidati hanno il marchio nero, tatuato sull'avambraccio sinistro. Questo marchio (raffigurato come un teschio con un serpente che gli esce dalla bocca) viene utilizzato come segnale da Voldemort per richiamare i Mangiamorte (Voldemort può "accendere" telepaticamente il marchio facendolo brillare di rosso scarlatto e procurando un intenso fastidio al portatore del segno).

Avery[modifica | modifica sorgente]

Avery Senior è presente nel ricordo di Lumacorno come compagno di Tom Riddle. Fu uno dei primissimi Mangiamorte.

Avery Junior, dopo la morte del padre, viene nominato per la prima volta da Sirius in quanto facente parte degli amici di Piton a Hogwarts. Infatti, nei ricordi di Piton, presenti nell'ultimo libro della saga, Lily critica aspramente i compagni del suo caro amico: Mulciber e, appunto, Avery. A quanto riferisce Sirius, inoltre, Avery, dopo la caduta del suo Signore, riesce a sfuggire alla condanna giurando di esser stato sotto il controllo della Maledizione Imperius. Tuttavia ritorna subito dalla parte di Lord Voldemort nel cimitero dove risiede la tomba di Tom Riddle, padre del Signore Oscuro, luogo nel quale risorge Voldemort: qui, appena lo vede gli bacia la veste in segno di supplica ma il suo Signore gli scaglia la Maledizione Cruciatus. Viene nuovamente punito dal suo padrone l'anno seguente, dopo che il suo suggerimento di usare l'Indicibile Broderick Bode per recuperare la Profezia fallisce. Avery viene arrestato dopo aver partecipato alla battaglia dell'Ufficio Misteri, in coppia con Macnair. Avery viene liberato e partecipa alla Battaglia di Hogwarts, dove rimane ucciso.

Alecto Carrow[modifica | modifica sorgente]

Mangiamorte, nominata nel settimo anno da Voldemort professoressa di Babbanologia, per rimpiazzare Charity Burbage, uccisa da Voldemort stesso. Alecto tenta di insegnare agli alunni di Hogwarts che i Babbani sono violenti e odiosi, e che hanno costretto i maghi a darsi alla clandestinità; bisogna dunque assolutamente odiarli e disprezzarli. Sconfitta alla fine dell'anno schiantata da Luna Lovegood, dopo aver tentato di impedire a Harry Potter il ritrovamento dell'ultimo Horcrux, il Diadema di Corvonero, viene rinchiusa nella prigione di Azkaban.
Il suo nome deriva da Aletto (in latino Alecto), una delle Furie (o Erinni) le dee della vendetta della mitologia greca e romana

Predecessore Insegnante di Babbanologia di Hogwarts Successore
Charity Burbage 1997 - 1998 sconosciuto

Amycus Carrow[modifica | modifica sorgente]

Fratello di Alecto Carrow, Amycus è tra i Mangiamorte che, negli ultimi capitoli del sesto libro attaccano la scuola di Hogwarts; egli assiste all'uccisione di Albus Silente per mano di Severus Piton e tenta poi senza riuscirci di scagliare la Maledizione Cruciatus contro Ginny Weasley.

Nel settimo libro Amycus diviene professore di Arti Oscure alla stessa scuola di Hogwarts per ordine di Voldemort, dove viene descritto come un uomo rozzo, prepotente e disgustoso, che arriva persino a sputare in faccia alla professoressa Minerva McGranitt, provocando l'ira di Harry, che lo colpisce con una Maledizione Cruciatus. La sconfitta dei fratelli Carrow, che avevano richiamato Voldemort a Hogwarts segnalandogli la presenza di Harry, fa iniziare la ribellione e i preparativi per la battaglia di Hogwarts. Dopo la sconfitta definitiva di Voldemort, Amycus viene processato per la sua attività di Mangiamorte ed imprigionato ad Azkaban.

Predecessore Insegnante di Difesa contro le Arti Oscure di Hogwarts Successore
Severus Piton 1997 - 1998 sconosciuto

Barty Crouch Jr.[modifica | modifica sorgente]

Bartemius "Barty" Crouch Jr. è il figlio di Bartemius Crouch Senior, un importante membro del Ministero della Magia, un uomo tanto spietato da non aver pietà per suo figlio, un Mangiamorte, quando questi si trova accusato in un processo a suo carico.

Barty era stato arrestato, insieme a Bellatrix, Rodolphus e Rabastan Lestrange, con l'accusa di aver torturato Frank e Alice Paciock fino alla pazzia, nel tentativo di estorcere loro informazioni su dove potesse trovarsi Lord Voldemort dopo la sua prima sconfitta. Il fatto che l'aggressione si fosse verificata dopo la caduta di Voldemort aumentò la rabbia della comunità magica, e nessuno ebbe il minimo scrupolo a condannare i quattro mangiamorte. Barty si era proclamato innocente, ma i fatti dimostreranno che era colpevole nel modo più assoluto.

Barty finisce così ad Azkaban, la prigione dei maghi, da dove esce grazie al sacrificio di sua madre. Di conseguenza, però, è costretto a nascondersi in casa di suo padre, che mai ammetterebbe di aver perdonato il figlio. Questi lo tiene nascosto sotto un mantello dell'invisibilità, e soggiogato con una maledizione Imperius. Di lui si occupa l'elfa Winky.

Durante una rara uscita, ruba la bacchetta di Harry alla finale della coppa del mondo del Quidditch (Irlanda contro Bulgaria) e lancia con un incantesimo (Morsmordre) il Marchio Nero in cielo, facendo in modo che si cominci a sospettare il ritorno di Lord Voldemort. Questi, grazie alle informazioni ricevute da Bertha Jorkins, lo porta via da casa di suo padre dopo avere colpito quest'ultimo con la maledizione Imperius. Voldemort gli permette, con la Pozione Polisucco, di infiltrarsi a Hogwarts e di sostituire il professore di Difesa contro le arti oscure, Alastor Moody, che viene imprigionato in un baule a sette serrature.

Durante l'anno scolastico, Barty Crouch Jr. ucciderà suo padre, che era riuscito a liberarsi dal controllo di Voldemort ed era arrivato ad Hogwarts per rivelare ad Albus Silente l'inganno. L'inganno sarà in seguito scoperto solo alla fine del quarto anno, dopo che Harry avrà già dovuto affrontare Voldemort e sarà troppo tardi per impedirne il ritorno. Cornelius Caramell (Ministro della Magia), però, anche se fortemente criticato, fa dare il bacio a Barty da un Dissennatore, privandolo della sua anima per sempre. Nei libri è descritto come magro e dai capelli color sabbia. Nel film è interpretato da David Tennant.

Antonin Dolohov[modifica | modifica sorgente]

Antonin Dolohov è uno dei Mangiamorte più fedeli e più forti della cerchia. Fu condannato e imprigionato ad Azkaban per l'omicidio di Gideon e Fabian Prewett, fratelli di Molly Weasley, ma scappa da Azkaban nell'evasione di massa del quinto libro.

Si dimostra uno dei Mangiamorte più pericolosi nella lotta al dipartimento dei misteri, quando scaglia una maledizione, a forma di frusta infuocata che provocava gravi danni interni, su Hermione Granger quasi uccidendola, e poi sconfigge Malocchio Moody in duello. Dopo aver sconfitto Moody, prova a prendere la profezia da Harry, ma viene impegnato da Sirius in un duello. Viene però pietrificato da Hermione, venendo reso inoffensivo, e poi arrestato al termine dei combattimenti e rispedito ad Azkaban, da cui fuggirà nuovamente un anno più tardi.

In seguito, assieme a Rowle, travestiti entrambi da operai, attacca Harry, Ron e Hermione in un pub di Londra, ma non riesce a catturarli: dopo che il suo compagno è stato schiantato, riesce a imprigionare per breve tempo Ron con delle lucide corde nere, ma viene nuovamente pietrificato da Hermione[1].

Si presuppone che dopo la caduta in disgrazia di Lucius Malfoy sia diventato uno dei migliori luogotenenti di Voldemort, dato che fu anche uno dei suoi primi sostenitori durante la prima guerra (nel sesto libro viene nominato nel ricordo che Silente ha di Voldemort mentre questi chiedeva la cattedra di Difesa Contro le Arti Oscure).

Le sue abilità di duellante sono eccelse: sconfigge, nel corso della saga, numerosi personaggi importanti. Durante la prima guerra, uccide, assieme ad altri quattro Mangiamorte, Fabian e Gideon Prewett, entrambi maghi dotatissimi. Durante la seconda guerra sconfigge Moody, uno dei migliori Auror di sempre, Hermione Granger, Neville Paciock, Harry Potter (tutti all'Ufficio Misteri); successivamente riesce ad incatenare Ron nel pub durante il settimo libro, e nella battaglia finale di Hogwarts uccide Remus Lupin. Viene schiantato da Filius Vitious durante la battaglia di Hogwarts.[2]

Viene descritto come un uomo pallido dalla faccia storta e volgare, costantemente accompagnato da un ghigno perfido.

Gibbon[modifica | modifica sorgente]

Gibbon era uno dei tanti mangiamorte che ha partecipato all'attacco ad Hogwarts in Harry Potter e il principe mezzosangue. È stato accidentalmente colpito da una maledizione mortale lanciata da un altro mangiamorte nella battaglia nel sesto volume, Thorfinn Rowle, il quale però voleva uccidere Remus Lupin.

Goyle[modifica | modifica sorgente]

Padre di Gregory Goyle. Somiglia al figlio. Compare per la prima volta nel capitolo del ritorno di Lord Voldemort nel quarto libro.

Fenrir Greyback[modifica | modifica sorgente]

Fenrir Greyback è un lupo mannaro che fa la sua comparsa nel sesto libro della saga. Pur essendo un mangiamorte, non è segnato dal Marchio Nero. La ragione di ciò è spiegata da Harry stesso nel capitolo Villa Malfoy del settimo libro: il marchio nero è impresso solo ai membri della stretta cerchia dei sostenitori di Voldemort, il quale, come dimostra nel primo capitolo del medesimo libro, prova enorme disprezzo per i lupi mannari. Nella lotta contro i mangiamorte graffia in volto Bill, il primogenito della famiglia Weasley, destinato ad essere un semi licantropo. Come semi-licantropo non avrà l'abilità di diventare un lupo o di infettare altri umani, ma prediligerà le bistecche al sangue.

Di lui si scopre che molti anni prima aveva morso anche Remus J. Lupin, ex professore di Difesa contro le Arti Oscure ed ora membro dell'Ordine della Fenice; viene inoltre rivelato da quest'ultimo che Greyback ha una perversa bramosia di mordere, e quindi trasformare in licantropi, i bambini anche piccoli. A causa di questa sua mania di infettare chiunque, Fenrir era spesso utilizzato dai Mangiamorte come minaccia per coloro che si rifiutavano di collaborare. Appare anche in Harry Potter e i Doni della Morte come membro della schiera di ghermidori che catturano Harry Potter, Luna Lovegood, Ron Weasley, Hermione Granger, Dean Thomas e il folletto Unci-Unci. Sempre nello stesso episodio della saga, lo rivediamo nella seconda battaglia di Hogwarts dove, dopo aver quasi ucciso Lavanda Brown, rimasta vittima di un violento schianto contro una delle balconate del castello, viene a sua volta colpito da Hermione con una Fattura Orcovolante e dalla professoressa Sibilla Cooman con due delle sue sfere di cristallo, utilizzate durante le noiose lezioni di Divinazione. Dopo ciò, al riprendere della battaglia viene definitivamente sconfitto da Ron e Neville.

Il suo nome, Fenrir, deriva dal lupo mitologico omonimo dell'antica religione nordica.

Jugson[modifica | modifica sorgente]

Compare una sola volta, quando nel quinto libro partecipa alla battaglia dell'Ufficio Misteri e lavora in coppia con Dolohov; verrà pietrificato da Hermione. Dopo questa battaglia, verrà probabilmente spedito ad Azkaban.

Bellatrix Lestrange[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bellatrix Lestrange.

Rabastan Lestrange[modifica | modifica sorgente]

Rabastan Lestrange fratello di Rodolphus, anch'egli Mangiamorte, viene condannato all'ergastolo ad Azkaban per aver torturato Frank e Alice Paciock, ma fugge nel gennaio 1996 con fratello e cognata. Anch'egli faceva parte dei Mangiamorte guidati da Lucius Malfoy all'Ufficio Misteri nel giugno 1996. Dopo la battaglia finale passerà di nuovo il resto dei suoi anni ad Azkaban.

Rodolphus Lestrange[modifica | modifica sorgente]

Rodolphus Lestrange è il marito di Bellatrix Black in Lestrange. Entrambi, insieme al fratello di lui, Rabastan, e Barty Crouch Jr. sono stati imprigionati ad Azkaban, la prigione dei maghi, con Barty Crouch Jr., per aver torturato fino alla pazzia Frank e Alice Paciock, i genitori di Neville.

Rodolphus fugge da Azkaban nel quinto libro, presumibilmente nel gennaio 1996. Farà parte dei Mangiamorte che attaccheranno Harry e i suoi amici all'Uffico Misteri del Ministero della Magia nel giugno del 1996. Durante la Battaglia dei sette Potter viene ferito da Ninfadora Tonks. Durante la Battaglia di Hogwarts è ignoto se muoia in combattimento o venga nuovamente imprigionato ad Azkaban.

Walden Macnair[modifica | modifica sorgente]

Walden Macnair appare per la prima volta nel terzo libro. Egli è infatti il boia incaricato di uccidere l'ippogrifo Fierobecco. Allora il proprietario era Rubeus Hagrid perché la creatura aveva ferito Draco Malfoy ed era considerato dalla commissione un animale pericoloso ed instabile. Il suo tentativo di esecuzione fallisce grazie all'intervento di Harry ed Hermione che tornano indietro nel tempo con il Giratempo.

Ricompare poi nel quarto e nel quinto libro come fedele servo di Lord Voldemort: nel quarto libro con il ritorno al potere dell'Oscuro Signore si dirige al cimitero di Little Hangleton e partecipa al suo duello con Harry Potter; nel quinto libro va in missione, per il suo Signore, dai giganti dove viene intravisto da Rubeus Hagrid da dentro una grotta con Madame Maxime; in seguito nell'Ufficio Misteri è incaricato di cercare la profezia in coppia con Avery: dopodiché nel giugno 1996 viene catturato e rinchiuso ad Azkaban. Torna in libertà e partecipa alla battaglia di Hogwarts, dove viene sconfitto da Hagrid.

Draco Malfoy[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Draco Malfoy.

Figlio di Lucius e Narcissa Malfoy e compagno di scuola di Harry Potter.

Lucius Malfoy[modifica | modifica sorgente]

Lucius Malfoy
Lucius Malfoy.jpg
Universo Harry Potter
Autore J. K. Rowling
1ª app. in Harry Potter e la camera dei segreti
Ultima app. in Harry Potter e i Doni della Morte
Interpretato da Jason Isaacs
Voce italiana Massimo Lodolo
Sesso Maschio
Data di nascita 1954
Professione Membro del Ministero della Magia e membro dei consiglieri di Hogwarts
Affiliazione Serpeverde
Parenti

Lucius Malfoy è nato nel 1954 ed è il figlio di Abraxas Malfoy. Sposò Narcissa Black, cugina di Sirius e Regulus Black e sorella di Bellatrix e Andromeda. Il loro unico figlio è Draco.

Nel romanzo Harry Potter e l'Ordine della Fenice (quinto anno di Harry Potter) ha 41 anni.

Come tutti i Malfoy conosciuti, è caratterizzato da capelli biondissimi e freddi occhi grigi. Porta sempre con sé un bastone da passeggio con la testa di un serpente sul manico, nel quale è nascosta la sua bacchetta magica: olmo, il cui nucleo è composto da corde di cuore di drago.

Era un seguace di Lord Voldemort, ma lo abbandonò per la paura quando questi fu sconfitto da un Harry Potter nato da appena un anno. Malfoy dichiarò di essere stato stregato da Voldemort e per questo non era in possesso delle sue facoltà quando lo serviva. In questo modo riuscì a scampare ad Azkaban, anche grazie ai cospicui finanziamenti che forniva al Ministero attingendo dal suo enorme patrimonio. Era inoltre un abilissimo politico, che era riuscito in poco tempo a garantirsi un posto ai vertici del Ministero della Magia.

Prima che Harry iniziasse il suo secondo anno, progettò un piano elaborato consistente nel consegnare a Ginny Weasley il vecchio diario di Tom Riddle, il giovane Lord Voldemort, sapendo che questo si sarebbe impossessato del suo corpo per aprire la Camera dei Segreti e attaccare i maghi "nati babbani".

Ciò che non sapeva era che il diario fosse un Horcrux, contenente parte dell'anima di Lord Voldemort. È stato supposto, tuttavia, che il suo vero scopo non fosse uccidere i mezzosangue, ma screditare Arthur Weasley e impedire la promulgazione dell'Atto di Protezione dei Babbani recentemente proposto dallo stesso Weasley.

Quando il piano di Malfoy cominciò a divenire operativo a Hogwarts gli studenti, gli animali ed anche i fantasmi venivano sistematicamente pietrificati da un Basilisco controllato da Voldemort, il cui controllo sulla mente e sul corpo di Ginny cresceva sempre più. Grazie alle pressioni dei Malfoy fu deciso di togliere ad Albus Silente il ruolo di preside poiché considerato ormai incapace di gestire la scuola.

Il piano, tuttavia, non riuscì ed Harry scoprì le azioni di Malfoy.

Al ritorno di Lord Voldemort Malfoy si riunì alle forze oscure, dichiarando che avrebbe fatto ogni cosa Voldemort gli avesse ordinato.

Malfoy prese anche parte alla battaglia nel Dipartimento dei Misteri in qualità di leader della squadra inviata a recuperare la profezia. Fu così visto da una miriade di ufficiali del ministero e, non potendo più negare la sua natura di Mangiamorte, fu rinchiuso nella prigione di Azkaban.

Tuttavia, l'aver fallito la missione a causa degli Auror e di Silente ha avuto conseguenze pesanti sul figlio Draco, costretto suo malgrado a essere marchiato come Mangiamorte e a cercare di uccidere Albus Silente, pena la sua stessa vita.

All'inizio del settimo libro, ritroviamo Lucius, a casa sua, Villa Malfoy, diventata quartier generale di Voldemort, insieme a tutti gli altri Mangiamorte per progettare un piano per uccidere Harry Potter quando si trasferirà alla Tana; questo probabilmente vuole dire che c'è stata un'evasione di massa da Azkaban che il Ministero della Magia ha voluto nascondere. Tuttavia non ha più potere e Voldemort gli toglie la bacchetta, che verrà distrutta nell'incontro con Harry. Quando Fenrir Greyback gli porta il giovane Potter spera di poter risollevare le proprie sorti, ma la fuga dei prigionieri lo danneggia ancora di più. Infine è presente alla battaglia di Hogwarts, dove però rivela un lato positivo del suo carattere, l'amore paterno: vorrebbe interrompere la battaglia per cercare suo figlio Draco rimasto all'interno del castello. Dopo la morte definitiva di Voldemort non verrà condannato.

Pur rimanendo un Malfoy, e per ciò chiuso nelle sue convinzioni sulla purezza di sangue, gli verrà addirittura permesso di poter ricominciare la sua carriera politica e di agire presso gli Auror in quanto conoscitore delle Arti Oscure più proibite, rimanendo ovviamente sotto la speciale sorveglianza del ministero, come proferito dalla Rowling in una delle prime interviste dopo l'uscita del settimo libro. Il nome Lucius è uno dei nomi latini più comuni.

Peter Minus[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Peter Minus.

Amico d'infanzia di James Potter, lo tradisce quando Sirius Black decide di renderlo il custode segreto del nascondiglio dei Potter al suo posto per ingannare Lord Voldemort. Minus vende però James, Lily e il loro figlio Harry al Signore Oscuro, per poi inscenare il suo omicidio da parte di Sirius Black, per far ricadere la colpa della morte dei Potter su quest'ultimo. Rimane per 13 anni sotto la sua forma di Animagus (un topo) fingendosi il topo della famiglia Weasley, per poi fuggire da Ron il terzo anno una volta smascherato da Black, evaso di prigione. Si riunisce quindi a Lord Voldemort, ridotto a un fantasma di sé stesso, e lo aiuta a organizzare il suo ritorno, che avviene alla fine del quarto anno di scuola di Harry Potter.

Mulciber[modifica | modifica sorgente]

Non si sa il nome di questo Mangiamorte. Mulciber venne arrestato dopo la caduta dell'Oscuro Signore. La sua principale abilità era quella di saper utilizzare molto bene la Maledizione Imperius. Ai tempi della scuola era amico di Severus Piton.

Nott[modifica | modifica sorgente]

È anch'egli poco rilevante nella trama, però si sa che è il padre di uno degli studenti di Serpeverde, Theodore Nott e che apparteneva alla cerchia originaria dei fedelissimi a Voldemort. Nott è vedovo e compare per la prima volta nel cimitero di Little Hangleton dopo il ritorno di Voldemort, evidentemente era sfuggito alla cattura. Viene descritto come un uomo alto e curvo. Nella battaglia contro l'Ordine della Fenice al Ministero della Magia è stato arrestato e incarcerato ad Azkaban con l'accusa di tentato furto, e questo ha fatto diminuire la popolarità a scuola di suo figlio. Era amico del professor Lumacorno. Partecipa alla Battaglia di Hogwarts dove viene ucciso.

Pius O'Tusoe[modifica | modifica sorgente]

Pius O'Tusoe (Pius Thicknesse) appare per la prima volta in Harry Potter e i Doni della Morte, ed è a capo dell'Ufficio Applicazione della Legge sulla Magia del Ministero della Magia. All'inizio del racconto, egli rimane vittima di una Maledizione Imperius scagliatagli contro da Yaxley, nell'ambito dell'operazione con la quale Voldemort ha intenzione di impadronirsi del Ministero della Magia. O'Tusoe viene descritto come un uomo con lunghi capelli e barba neri ma rigati di grigio, dalla fronte spaziosa e dagli occhi baluginanti.

Dopo l'assassinio di Rufus Scrimgeour, Voldemort si impadronisce del Ministero della Magia, e vi pone a capo come Ministro O'Tusoe che, essendo sotto l'effetto della Maledizione Imperius, agisce sotto il controllo dei Mangiamorte. O'Tusoe partecipa assieme ai Mangiamorte alla battaglia di Hogwarts, dove viene fermato da Percy Weasley. Dopo la sconfitta di Voldemort, cessa l'effetto della Maledizione Imperius e O'Tusoe viene sostituito da Kingsley Shacklebolt. Nel film O'Tusoe viene ucciso da Voldemort stesso in un raptus d'ira.

Severus Piton[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Severus Piton.

Inizialmente devoto al Signore Oscuro, quando dà a quest'ultimo a sua insaputa una ragione per uccidere Lily Evans, da lui amata, si presenta a Silente in cerca di aiuto. Tuttavia Lily e suo marito vengono comunque uccisi da Lord Voldemort, che viene però a sua volta distrutto quando cerca di uccidere loro figlio, Harry Potter. Piton, preso dal rimorso, viene convinto da Silente a proteggere, negli anni successivi, il figlio di Lily dal ritorno di Lord Voldemort, agendo come spia per l'Ordine della Fenice fingendosi un Mangiamorte.

Augustus Rookwood[modifica | modifica sorgente]

Augustus Rookwood è un Mangiamorte. Lavorava all'Ufficio Misteri nel Ministero della Magia, e da lì trasmetteva informazioni a Voldemort. Il suo doppio gioco viene scoperto grazie alla testimonianza di Igor Karkaroff.

Lo incontriamo nel quinto libro quando a Hogwarts si viene a sapere dell'evasione di massa da Azkaban di un gruppo di Mangiamorte, di cui fa parte insieme a Dolohov e ai coniugi Lestrange. Viene descritto come un uomo dai capelli unti e dal volto butterato. Sarà lui, dopo la sua evasione, a condurre Voldemort sulla via giusta per impossessarsi della profezia dell'Ufficio Misteri, smentendo le informazioni errate di Avery.

Nel giugno 1996 nella battaglia al ministero verrà catturato e spedito ad Azkaban, la prigione dei maghi. Dopo essere evaso, partecipa con gli altri Mangiamorte alla seconda battaglia di Hogwarts. È il colpevole della morte di Fred Weasley. Il fratello, Percy Weasley, lo insegue per vendicare il fratello ucciso.

Evan Rosier[modifica | modifica sorgente]

Evan Rosier era uno dei più temuti e pericolosi Mangiamorte durante la Prima guerra. Nel sesto libro apprendiamo dal ricordo di Silente che era uno dei più fidi e antichi Mangiamorte al servizio di Voldemort (assieme a Dolohov, Nott ed Avery aspettava il suo Signore mentre questi chiedeva la cattedra di Difesa Contro le Arti Oscure a Silente). Si presuppone che durante la Prima guerra sia stato, assieme a Lucius Malfoy, Bellatrix Lestrange e Dolohov, uno dei luogotenenti di Voldemort. Probabilmente partecipò all'omicidio dei Prewett (Gideon e Fabian, i fratelli di Molly Weasley), mentre è certo che torturò, con Dolohov e Karkaroff, numerosi Babbani e non sostenitori di Voldemort. Era un mago molto potente, un grande combattente nei duelli ed un uomo di fegato: infatti preferì combattere con una strenua resistenza contro gli Auror piuttosto che essere mandato ad Azkaban, e durante il suo duello con Moody, forse il miglior Auror dell'ultimo secolo, gli staccò un pezzo di naso venendo però ucciso. La sua morte mandò in definitiva crisi i Mangiamorte rimasti (Mulciber, Travers, i fratelli Lestrange e Bellatrix), che persero uno dei loro migliori maghi.

Thorfinn Rowle[modifica | modifica sorgente]

Appare la prima volta nel sesto libro fra i mangiamorte che invadono Hogwarts; è descritto come un uomo piuttosto alto e ben piazzato con una lunga chioma bionda; durante l'assalto uccide accidentalmente un altro mangiamorte, Gibbon. In seguito assieme a Dolohov attacca Harry, Ron ed Hermione in un pub di Londra, ma non riesce a catturarli. Per questo motivo Voldemort lo fa torturare da Draco Malfoy sotto minaccia di ucciderlo se non eseguirà gli ordini.

Selwyn[modifica | modifica sorgente]

Selwyn era un mangiamorte fedele a Voldemort dopo il suo ritorno. Partecipa alla battaglia aerea dei sette Potter e presta la sua bacchetta a Voldemort durante quest'ultima. Infatti, Voldemort, per aggirare il problema dei nuclei gemelli e uccidere Harry, si fa prestare la bacchetta da Lucius Malfoy. Questa bacchetta viene comunque sconfitta da quella di Potter e così il Signore Oscuro la chiede a Selwyn. Si reca insieme a Travers a casa di Xeno Lovegood per catturare Harry, ma fallisce nell'intento. Dolores Umbridge dichiara nell'ultimo libro di discendere dalla famiglia purosangue Selwyn, cosa naturalmente falsa.

Tiger[modifica | modifica sorgente]

Tiger (Crabbe nell'originale inglese e nella nuova traduzione) è il padre di Vincent Tiger e, come il figlio, è molto grosso e non particolarmente intelligente. Compare per la prima volta nel capitolo del ritorno di Lord Voldemort in Harry Potter e il calice di fuoco. Partecipa alla battaglia all'Ufficio Misteri nel 1995 e alla Battaglia di Hogwarts.

Travers[modifica | modifica sorgente]

Viene nominato per la prima volta nel quarto libro dove si afferma che è stato complice dell'assassinio dei McKinnon, membri dell'Ordine della Fenice. Ricompare nell'ultimo libro quando, sotto convocazione di Xenophilius Lovegood si reca a casa sua, insieme a Selwyn, per catturare Harry, Ron ed Hermione, che però riescono a sfuggirgli. Ricompare a Diagon Alley, quando incontra di nuovo il terzetto (camuffato) che sta andando a rubare la coppa di Tassorosso alla Gringott: poiché si era insospettito a causa dell'atteggiamento di Hermione-Bellatrix Lestrange, Harry gli infligge la Maledizione Imperius e gli ordina di nascondersi nelle segrete della banca. Partecipa alla battaglia finale al fianco di Lord Voldemort, ma non si sa se sopravviva oppure no.

Wilkes[modifica | modifica sorgente]

Viene citato una sola volta nel quarto libro da Sirius, ed è raccontato che dopo la caduta di Voldemort, invece che essere catturato, come Rosier, preferì combattere, e morì nel tentativo.

Yaxley[modifica | modifica sorgente]

Appare sia nel sesto, sia nel settimo libro. Ma è solo nell'ultimo che lo si descrive, se ne apprende il nome e si viene a conoscenza del fatto che anche lui ha assistito alla morte di Silente sulla Torre di Astronomia. È molto alto, ed è soprattutto grazie al suo lavoro che il Ministero cadrà nelle mani dei mangiamorte. È il primo personaggio a comparire in ordine cronologico nell'ultimo libro della saga. In realtà Yaxley, anche se menzionato poco o niente prima del settimo libro, ricopre una posizione molto importante nella Seconda guerra contro Voldemort, poiché, come apprendiamo all'inizio del settimo libro, riesce ad infliggere, anche se con molte difficoltà, la Maledizione Imperius al Capo dell'Ufficio dell'Applicazione della Magia, Pius O' Tusoe. Ciò si rivelerà decisivo ai fini della trama, in quanto grazie a questo il Ministero cadrà e Scrimgeour verrà ucciso. Sarà lui a procurare uno Spaccamento a Ron alla spalla sinistra prima che lui, Harry e Hermione possano smaterializzarsi in una foresta attraverso un camino del Ministero. Nell'ultimo film della serie è interpretato da Peter Mullan.

Igor Karkaroff[modifica | modifica sorgente]

Ex mangiamorte che dopo la caduta di Lord Voldemort fornisce parecchi nomi di Mangiamorte tra cui quello di Bartemius Cruch Jr. al ministero della magia. Per questo dopo il ritorno del signore oscuro viene ucciso dai suoi seguaci. Era preside della scuola di Durmstrang.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ J. K. Rowling, 9 - Un nascondiglio in Harry Potter e i Doni della Morte, 2007.
  2. ^ Webchat with J. K. Rowling, 30 July 2007
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