Naruto Uzumaki

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« Mi piace il ramen e mi piace ancora di più il ramen che mi offre il maestro Iruka all'Ichiraku! Ciò che odio sono quei tre minuti in cui aspetto che il ramen sia pronto. E il mio sogno per il futuro è superare in abilità tutti gli Hokage e far capire a tutta la gente del villaggio quanto sono forte! »
(Naruto in risposta a Kakashi il giorno del loro primo incontro.[1])
Naruto Uzumaki
Naruto Uzumaki in Naruto: Shippuden
Naruto Uzumaki in Naruto: Shippuden
Universo Naruto
Nome orig. ナルト うずまき (Naruto Uzumaki)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Studio Studio Pierrot
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 1
  • Anime: Episodio 1
Editore it. Panini comics - Planet Manga
Voce orig. Junko Takeuchi [2]
Voce italiana Leonardo Graziano [2]
Sesso Maschio
Data di nascita 10 ottobre[3][4]
Abilità vedi sotto
Affiliazione Team 7, Team Kakashi
Parenti

Naruto Uzumaki (うずまき ナルト Uzumaki Naruto?) è un personaggio immaginario, protagonista del manga ed anime Naruto, scritto e disegnato dal mangaka Masashi Kishimoto. Il nome Naruto può significare maelstrom, ed è anche il nome per un tipo di kamaboko con una spirale rosa usato nel ramen. In giapponese il termine Naruto può indicare anche il simbolo @. Il cognome Uzumaki è invece un gioco di parole su spirale (渦巻 Uzumaki?), che si riferisce ad una spirale tridimensionale come un vortice. Questa è un simbolo ricorrente nel manga sia sulle vesti di Naruto che sugli abiti di molti altri ninja del Villaggio della Foglia. Uzumaki può significare anche gorgo, in riferimento ai vortici di Naruto (鳴門の渦潮 Naruto no uzushio?), situati presso l'omonima città.

Come viene rivelato da Eiichiro Oda, autore del manga One Piece, nel volume speciale One Piece Green il nome Naruto era stato scelto per il personaggio di Sanji, modificato poi vista l'omonimia col protagonista di questa serie.[5]

Diverse riviste specializzate in anime e manga hanno espresso critiche positive sul personaggio apprezzando la sua personalità e il suo sviluppo durante la serie. Altre invece lo vedono come lo stereotipo del protagonista di anime e manga, paragonabile a quello di molti altri shonen. Tuttavia, Naruto è un personaggio molto apprezzato tra i fan del manga, classificandosi nei primi posti in diversi sondaggi di popolarità.[6][7][8][9]

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Creazione e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Quando ideò Naruto, Kishimoto desiderava creare un personaggio "ingenuo e stupido", con una serie di tratti vicini a quello che considerava l'eroe ideale: un modo semplice di pensare, un lato malizioso, sempre ottimista, conferendogli così molte delle caratteristiche di Son Goku, il personaggio principale del manga e anime di Akira Toriyama, Dragon Ball. Kishimoto comunque per differenziare Naruto aggiunse un passato oscuro per renderlo unico[10]. Il design iniziale è stato cambiato diverse volte dall'autore, fornendo al personaggio abiti diversi per renderlo più attraente al pubblico occidentale, oltre ad essere più facile da disegnare e colorare. La personalità di Naruto è, nel complesso, di natura infantile. Kishimoto cerca spesso di mettere in evidenza questa caratteristica, come per esempio sulla copertina del volume 10 del manga, in cui vi è raffigurato Naruto che imita una tartaruga come farebbe un bambino[11].

Gli occhiali che il personaggio indossa nel primo capitolo del manga.[12]

I vestiti di Naruto si basano sui capi di abbigliamento che Kishimoto indossava quando era più giovane: secondo l'autore infatti, utilizzando un disegno preesistente non avrebbe reso Naruto unico mentre qualcosa di originale lo avrebbe fatto risaltare troppo[13]. Il colore arancione del suo vestito è usato per rendere Naruto "pop", con il blu, spesso utilizzato per integrare l'arancio[14]. Poiché il nome Naruto è associato alle spirali, queste sono richiamate spesso sui suoi costumi[15]. Nel disegno iniziale, Naruto indossava gli stivali, ma Kishimoto li sostituì con dei sandali, perché gli piaceva disegnare le dita dei piedi[16]. Anche gli occhiali che Naruto indossava vennero sostituiti da un coprifronte, perché ci voleva troppo tempo per disegnarli[17]. Inoltre, ha commentato che vorrebbe scusarsi con lo staff della realizzazione anime di Naruto, ritenendolo troppo difficile da fare[1].

Kishimoto ha affermato che è contento che il suo personaggio abbia i capelli biondi e gli occhi azzurri. L'editore di Shōnen Jump negli Stati Uniti suggerì quelle caratteristiche in modo da avvicinare il personaggio al pubblico occidentale. Kishimoto ha affermato che si identifica con Naruto più che con tutti gli altri personaggi del manga. Quando è stato chiesto perché il cibo preferito di Naruto fosse il ramen invece del kitsune udon, Kishimoto ha semplicemente spiegato che a lui personalmente è sempre piaciuto mangiare il ramen[18][19]. Durante la realizzazione di Naruto per la seconda parte del manga, Kishimoto ha apportato alcune modifiche al suo aspetto, in particolare ha reso più ampio il coprifronte per rendere le ciglia più facili da disegnare, visto che lo avevano seccato nella versione precedente. Egli ha anche notato che i pantaloni di Naruto, così come erano, davano un aspetto infantile al personaggio. Per porvi rimedio, Kishimoto ha ridisegnato una porzione dei pantaloni di Naruto ripiegata, dando al personaggio un aspetto più maturo[20].

Nella versione originale giapponese, Naruto finisce spesso le sue frasi con il rafforzativo "-ttebayo" (che ottiene un effetto simile a terminare una frase con "lo sai?"). Kishimoto voleva dare una frase infantile ripetitiva e ha ritenuto che "dattebayo" fosse quella più adatta per Naruto. L'autore ritiene che la frase completi il personaggio e serva come un tic verbale che lo ritrae un po' come un monello[13]. Durante l'inizio del doppiaggio della versione inglese, "dattebayo" e "-ttebayo" sono stati sostituiti con la frase "believe it!", in modo da facilitare il sincronismo del labiale col personaggio[21]. Nella versione italiana invece il "dattebayo" non è stato tradotto, semplicemente si è cercato con l'adattamento di completare i testi, così da sincronizzare il parlato con quello della versione originale.

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

Ciondolo appartenente al primo hokage donato a Naruto da Tsunade

Naruto è un ragazzo molto vivace, che cerca in tutti i modi di attirare l'attenzione, e il cui sogno è di diventare Hokage, per essere rispettato da tutti.[12] All'inizio viene emarginato perché gli abitanti del Villaggio vedono la Volpe a Nove Code, sigillata in lui, non come un dono, ma come una maledizione. Durante il percorso della storia verrà raccontato il motivo per cui Naruto era emarginato da tutti, si scoprirà infatti che essendo figlio del Quarto Hokage quest'ultimo decise di sigillare il cercoterio nel corpo del neonato pensando che l'avrebbero considerato un eroe.[12] L'unica persona con cui ha inizialmente un rapporto di amicizia è il suo maestro d'accademia Iruka Umino, anch'egli orfano, il quale lo tratta come un figlio[12], ma anche altri personaggi lo rispettano come persona, tra cui il Terzo Hokage e il proprietario del Chiosco di ramen di Ichiraku, Teuchi, da cui Naruto si reca abitualmente per gustare il suo piatto preferito.[12] Nonostante il temperamento impulsivo ed avventato, Naruto si dimostra più volte un abile stratega sul campo di battaglia. È infatti in grado di elaborare anche sotto pressione piani tanto imprevedibili quanto efficaci come ad esempio durante il combattimento con Zabuza e lo scontro con Kakuzu. Per tale motivo viene spesso soprannominato "il ninja più imprevedibile del Villaggio della Foglia".[22][23] Entrando nel Team 7, Naruto instaura con i suoi compagni un solido legame di amicizia, soprattutto con Sasuke Uchiha, arrivando a considerarlo come un fratello e come suo rivale. La competizione con Sasuke, inoltre, aiuta Naruto a diventare più forte.[24] Nel gruppo, inoltre, Naruto rivela in più occasioni di essere innamorato di Sakura Haruno, la quale inizialmente tende a considerare Naruto come un idiota che cerca deliberatamente di rovinare la sua vita. Con il tempo, però, il rapporto tra i due cambia e diventano amici[25], e alla fine Sakura dirà a Naruto di essere innamorata di lui, anche se lo farà solo per proteggerlo, cosa capita subito da Naruto; il suo stratagemma era infatti quello di mentire a Naruto per fargli smettere di cercare Sasuke. In ogni caso la ragazza diventerà molto protettiva nei confronti di Naruto[26], soprattutto su temi riguardanti il Demone Volpe e l'Organizzazione Alba.[27] Quando Sasuke fugge dal villaggio, Naruto promette a Sakura di trovare l'amico e di riportarlo a casa a qualsiasi costo.[28] A seguito dell'entrata di Sasuke nell'Organizzazione Alba, Naruto continua nel suo obiettivo, nonostante già sappia che questa sua decisione lo porterà a combattere contro Sasuke a costo della vita.[29] Inoltre, dopo varie avventure con la sua squadra, Naruto fa molte amicizie anche con persone di altri territori. Naruto, infatti, grazie alla sua personalità forte e splendente, ha il potere di cambiare e aiutare molte persone, come ad esempio Gaara del deserto a dare un senso alla propria esistenza; Gaara infatti prima di conoscere Naruto era un omicida e non trovava nessuno scopo nella vita se non uccidere[30]; dopo aver conosciuto Naruto, ed essere stato contagiato dalla sua purezza e forza d'animo, capisce l'importanza della vita e diventato Kazekage fa di tutto per difendere i propri concittadini.[31] Naruto si sente molto vicino a Gaara, essendo entrambi forze portanti, riesce a comprendere ciò che lui prova. Anche Neji Hyuga cambierà dopo il suo incontro con Naruto; Neji, infatti, credeva che il futuro di una persona fosse già deciso alla sua nascita e che non c'è modo di scappare o cambiare il proprio destino. Successivamente Naruto, sconfiggendolo, gli dimostrerà il contrario.[32]

Essendo comunque la reincarnazione di Ashura è oramai comprensibile il legame di amicizia fraterna e rivalità con il suo compagno di squadra Sasuke, (esattamente la stessa cosa che successe a Hashirama e Madara), infatti sin dall'inizio della storia entrambi sono sempre stati portati ad aiutarsi come buoni fratelli ma anche a misurarsi l'uno con l'altro per aumentare le loro abilità come se questo gli desse una grande gioia e senso di soddisfazione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Naruto è il figlio di Minato Namikaze, il Quarto Hokage, e di Kushina Uzumaki, forza portante della Volpe a Nove Code. Il giorno della sua nascita, il 10 ottobre, Tobi, sfruttando il sigillo indebolito di Kushina, liberò la Volpe e le fece attaccare Konoha, ma in quell'occasione Minato e Kushina sacrificarono la propria vita per salvare il villaggio e sigillare la metà "positiva" della Volpe all'interno di Naruto, sperando che un giorno quest'ultimo riuscisse a controllarne il potere.[33][34] Essendo visto semplicemente come la Volpe a Nove Code, Naruto viene evitato dagli abitanti del villaggio; le uniche persone che gli dimostrano affetto sono Iruka Umino, suo maestro all'accademia, anch'esso orfano per colpa del demone, il Terzo Hokage e Hinata Hayuga da sempre segretamente innamorata di lui.[12] Dopo essere stato bocciato nuovamente all'esame per diventare genin, Naruto si fa ingannare da Mizuki e ruba il rotolo del Primo Hokage su cui sono scritte le tecniche proibite del Villaggio.[12] Quando Mizuki tenta di uccidere Iruka, sopraggiunto proprio per salvare l'allievo, Naruto interviene e salva il suo maestro con la tecnica superiore della moltiplicazione del corpo appena appresa. Tramite quest'azione, Naruto viene finalmente promosso genin.[12]

Prima parte del manga[modifica | modifica wikitesto]

Naruto, come appariva nella prima parte del manga, sulla copertina del 1º volume italiano.

In seguito, Naruto entra a far parte della squadra 7, capitanata da Kakashi, insieme a Sasuke Uchiha e Sakura Haruno.[35] In occasione della prima missione nel Paese delle Onde, Naruto dà forza agli abitanti del luogo, in particolare ad Inari, e li incoraggia a combattere contro Gato. Inoltre affronta Haku, riuscendo a sconfiggerlo dopo aver attinto per la prima volta al chakra della Volpe grazie alla rabbia per aver visto Sasuke sacrificarsi per lui.[36][37][38] Dopo la sconfitta di Zabuza, gli abitanti del Paese delle Onde nominano il ponte appena costruito "Ponte Naruto", proprio in onore di quest'ultimo.[39]

Tornato al villaggio, Naruto partecipa con la sua squadra agli esami di selezione dei chunin, dove affronta prima Orochimaru, venendo sconfitto, poi, nella terza prova, affronta e sconfigge Kiba Inuzuka, Neji Hyuga e Gaara. In questo arco riceve per la prima volta lezioni da Jiraiya, che Naruto incontra per caso alle terme mentre era impegnato in un allenamento con Ebisu.[40] Proprio grazie ai miglioramenti ottenuti con l'allenamento di Jiraiya, Naruto riesce a sconfiggere Neji, uno dei genin più forti dell'esame.[32][41] Successivamente salva Sasuke e Sakura da Gaara, riuscendo inoltre a cambiare la personalità di quest'ultimo. Dopo l'invasione del Villaggio, Naruto parte con Jiraiya alla ricerca di Tsunade per nominarla Quinto Hokage. Durante il viaggio, Naruto viene attaccato da Itachi e Kisame, membri dell'Organizzazione Alba, che intendono catturarlo per impossessarsi del Demone Volpe. In questa occasione, Naruto viene salvato da Jiraiya che mette in fuga i due ninja traditori.[42] Continuando il viaggio, Naruto impara ad utilizzare il Rasengan e, dopo aver trovato Tsunade, affronta Orochimaru e Kabuto Yakushi, anche loro alla ricerca di Tsunade; proprio in occasione di questo scontro riesce a salvare Tsunade e a colpire Kabuto con un Rasengan.[43] Proprio la forza di volontà del ragazzo convince infine Tsunade a tornare al villaggio dove, poco dopo, verrà nominata Quinto Hokage.[44] Quando Sasuke tenta di fuggire dal Villaggio della Foglia, Naruto si unisce ad una squadra con l'obiettivo di fermarlo. Naruto e Sasuke alla fine si scontrano nella Valle della Fine (o Valle dell'Epilogo nell'edizione italiana) e, benché i due si equivalessero, alla fine Sasuke riesce ad avere la meglio sfruttando il potere del secondo livello del Segno maledetto, ottenuto grazie ad Orochimaru[45]. I due si separano, ma Naruto non si arrende e non rinuncia all'idea di riportare indietro l'amico. Non a caso lascia il villaggio insieme a Jiraiya per affrontare un lungo allenamento di due anni e mezzo, così da essere pronto al prossimo incontro con Sasuke Uchiha[46]. Questo evento segna la fine della prima parte del manga.

Seconda parte del manga[modifica | modifica wikitesto]

Ritornato a Konoha, Naruto viene inviato con il Team Kakashi a salvare Gaara, rapito da Deidara e Sasori, membri dell'organizzazione Alba. Dopo un durissimo scontro con Deidara, Naruto riesce a recuperare il corpo di Gaara, il quale ritorna in vita grazie ad una tecnica di Chiyo, che si sacrifica per lui, e al chakra di Naruto stesso.[47] Ritornato al villaggio, Naruto parte alla ricerca del rifugio di Orochimaru per salvare Sasuke e ricondurlo al villaggio. Al gruppo si aggiungono Yamato (che sostituisce un infortunato Kakashi) e Sai come rimpiazzo di Sasuke. Durante la missione, Naruto affronta Orochimaru e si abbandona al potere della volpe, liberando quattro code del demone[48]; con questo nuovo potere riesce a mettere in fuga Orochimaru, ma arriva a ferire Sakura.[49] Ritornato normale grazie all'intervento del capitano Yamato, Naruto decide di non utilizzare mai più il chakra del suo demone per non ferire, così, le persone che gli stanno vicino.[50] Successivamente, Naruto incontra Sasuke, ma i rapidi progressi dell'ex compagno di squadra mettono di fronte al Team 7 un avversario di livello superiore, per cui la missione fallisce.[51] Dopo aver imparato il Rasenshuriken, Naruto si dimostra decisivo durante la battaglia tra la squadra 10 e Kakuzu, riuscendo ad eliminare quest'ultimo proprio con la sua nuova tecnica.[52] Successivamente Naruto riprende la ricerca di Sasuke, e stavolta anche di Itachi (da cui, malgrado il breve incontro, riceve un misterioso dono), insieme ai suoi compagni.[53] Poco prima di arrivare dall'amico, Naruto e il resto del gruppo vengono fermati da Tobi e quindi non riescono a trovare l'Uchiha. Dopo aver appreso che Jiraiya è stato ucciso per mano del capo dell'organizzazione Alba, Pain, Naruto si addestra sul monte Myoboku imparando la modalità eremitica dei rospi che lo rende talmente forte da fronteggiare tutti i sei corpi dell'assassino del suo maestro[54][55] e, seguendo gli insegnamenti del ninja supremo, convince Nagato a rinunciare ai suoi propositi e a lasciare l'organizzazione per poi resuscitare tutti i ninja uccisi nell'attacco al villaggio.[56] Successivamente Naruto scopre, per bocca di due ninja della Nuvola, che Sasuke si è unito all'Organizzazione Alba e che ha apparentemente catturato la forza portante del Demone Ottacoda.[57] Naruto si dirige al summit dei kage per convincere il Raikage a ritirare la pena di morte di Sasuke, ma il tentativo si rivela inutile.[58] In seguito Naruto viene raggiunto da Tobi, il quale gli racconta la verità sullo sterminio del clan Uchiha. Incontrando successivamente Sasuke che aveva appena eliminato Danzo, Naruto gli promette che lo affronterà una volta per tutte.

Quarta grande guerra ninja[modifica | modifica wikitesto]

A seguito della proclamazione di guerra di Tobi, Naruto viene inviato su un'isola-tartaruga segreta, la quale ha la capacità di spostarsi nei mari del Paese del Fulmine, con la scusa di svolgere un'importantissima missione di livello S. In realtà il vero scopo dei Kage è quello di nascondere la Forza portante dall'Organizzazione Alba.[59] Insieme a Naruto viene nascosto anche Killer Bee, forza portante del Bue a Otto Code, il quale decide di insegnargli a controllare il chakra della volpe.[60] Contemporaneamente, Naruto scopre il segreto della sua nascita e la verità sull'attacco della Volpe a Nove code al Villaggio della Foglia. L'allenamento viene bruscamente interrotto quando, ormai evidente, Naruto scopre, attraverso Iruka, che si sta combattendo una guerra per proteggere i Cercoteri, obiettivi di Tobi.[61] Questa scoperta convince Naruto a lasciare l'isola su cui si stava allenando, per aiutare i suoi compagni a combattere in guerra, e Bee si convince a seguirlo. Successivamente, le due Forze portanti riescono a convincere il Quinto Hokage e il Quarto Raikage a lasciarli partecipare alla guerra.[62] In questo modo sia Naruto che Bee raggiungono i vari campi di battaglia dove affrontano i vari nemici (tra cui Nagato, Itachi e gli Zetsu Bianchi) e Tobi. Quest'ultimo ha acquisito il Rinnegan, formando una sua versione delle Sei Vie di Pain: per questa ha utilizzato le forze portanti catturate che saranno sotto il suo controllo e metteranno a dura prova Naruto e Bee. Ma Naruto, ormai in difficoltà, nonostante l'intervento di Kakashi e Gai, riesce a farsi accettare dalla Volpe a Nove Code, ottenendo così la possibilità di utilizzare tutto il potere del cercoterio. Si scontra, poi, con Madara Uchiha, finché non giungono sul campo di battaglia i primi quattro Hokage (resuscitati da Orochimaru), il Ninja Supremo stesso e la squadra Falco.

Insieme a Sasuke riesce ad abbattere il Decacoda controllato da Obito, tuttavia il cercoterio viene comunque estratto da Madara sebbene Obito riesce a salvarlo donandogli l'altra metà della volpe. In punto di morte Naruto incontra nella propria mente l'Eremita delle Sei Vie della Trasmigrazione, che rivela che i suoi figli Indra e Ashura nel tempo continuavano a reincarnarsi per combattere di nuovo. Infatti Sasuke è la reincarnazione di Indra, precedentemente lo è stato Madara, mentre Naruto è la reincarnazione di Ashura, prima di lui Hashirama. Successivamente l'Eremita delle Sei Vie, Hagoromo gli dona la metà Yang dei suoi poteri,il potere di tutti i Cercoteri e l'Arte Eremitica; con questi nuovi poteri e l'aiuto di Sasuke (che ha ottenuto il Rinnegan all'occhio sinistro e i poteri Yin di Hagoromo) affrontano Madara Uchiha che ha assorbito, nel frattempo, il potere del Decacoda e dell'Albero Sacro. Aiutato dal suo Limbo (un'ombra invisibile, eccetto che al Rinnegan, su cui funzionano solo i poteri dell'Eremita) Madara riesce ad attivare lo Tsukuyomi Infinito su tutto il pianeta, sebbene Sasuke riesca a proteggere tutto il team grazie al Susanoo e al suo Rinnegan, facendoli scampare all'illusione assieme agli Hokage resuscitati e a Obito controllato dallo Zetsu Nero. Quest'ultimo attacca poi Madara alle spalle, rivelandogli di essere in realtà la volontà della principessa Kaguya, la madre dell'Eremita delle Sei Vie, la quale riesce così a resuscitare nel corpo di Madara. Attualmente il team 7 stà fronteggiando Kaguya e Zetsu Nero staccato da Obito e attaccato a Kaguya. Dopo di che Zetsu rivela a Naruto e Sasuke la verità riguardo Kaguya e che il suo piano sin dal principio era di riuscire a risvegliare il Rinnegan in una delle reincarnazioni di Indra o di Ashura per poi risvegliare la madre. Tuttavia Zetsu Nero non riuscì nel tentativo fino all'arrivo di Madara. Naruto li affronta mentre il suo clone cura Obito. Dopo che quest'ultimo recupera Sasuke dalla dimensione in cui Kaguya l'aveva spedito. Kaguya sposta il gruppo in un'altra dimensione dove la gravità è aumentata, per poi tentare di uccidere Naruto e Sasuke con delle ossa. Tuttavia Obito e Kakashi si mettono in mezzo per fare da scudo ai due, ma Obito, utilizzando il Kamui, salva Kakashi e viene colpito. Per effetto della tecnica di Kaguya, Obito inizia a disintegrarsi. Naruto prova a curarlo ma si rivela inutile. Nei suoi ultimi momenti di vita, Obito dice a Naruto di diventare Hokage e diventa polvere.

Capacità ninja[modifica | modifica wikitesto]

Trasformazione degli occhi di Naruto

Agli inizi viene evidenziato come Naruto sia molto carente nelle arti magiche di base e che passi il suo tempo ad inventare inutili tecniche erotiche, come la Tecnica dell'Erotismo[12] e successivamente, quella dell'Harem.[63] Successivamente, però, dopo aver studiato la pergamena del Primo Hokage nella quale sono annotate le tecniche proibite del villaggio, Naruto riesce ad imparare la Tecnica Superiore della Moltiplicazione del Corpo, la quale diventa una tecnica di base di sua prerogativa nella maggior parte degli scontri.[12]

Da questo momento, Naruto riesce a migliorare non solo grazie alla sua illimitata voglia di imparare e di allenarsi, ma anche grazie agli allenamenti di Kakashi e soprattutto di Jiraiya che gli insegna varie tecniche. La prima è la Tecnica del Richiamo, con la quale Naruto è in grado di evocare dei rospi che lo supportano nei combattimenti e nell'uso di alcune tecniche.[64] La sua prima evocazione è Gamabunta, il sovrano dei rospi.[65] La seconda tecnica è il Rasengan, inventata dal Quarto Hokage basandosi sulla Teriosfera dei Cercoteri.[66] Durante l'esecuzione della tecnica, Naruto deve creare una copia di se stesso per comprimere il chakra.[43] In seguito, nella seconda parte del manga, Naruto riesce persino ad ultimare la tecnica e a creare il Rasenshuriken.[67]

Dopo la morte di Jiraiya, Naruto decide di seguire gli insegnamenti di Fukasaku. In questo frangente impara ad utilizzare la Modalità Eremitica[68], abilità che neppure Jiraiya era riuscito a controllare perfettamente[69], superando sia Jiraiya che il Quarto Hokage. Attraverso questo allenamento, Naruto impara anche delle nuove tecniche, una delle quali è Rasenshuriken nella sua versione da lancio.[70]

Naruto ha una resistenza fisica e una riserva di chakra normale impressionante, almeno quattro volte quella di Kakashi[71]; questo lo rende molto forte anche escludendo il potere della Volpe, infatti, considerando anche il chakra della Volpe, esso sarebbe oltre cento volte quello del ninja copiatore. Naruto è portato per i combattimenti ravvicinati ma possiede comunque delle tecniche a lungo raggio, sia per le tecniche che richiedono una grande resistenza e quantità di chakra, come la Tecnica Superiore della Moltiplicazione del Corpo[12], che per il chakra elementale verso cui ha un'affinità naturale, ovvero il chakra di tipo Vento.[71]

Volpe a Nove Code[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Volpe a Nove Code (Naruto).
Il sigillo della Volpe a Nove Code sulla pancia di Naruto.

Il potere della Volpe Kurama offre a Naruto diversi vantaggi, tra cui una velocità di guarigione superiore al normale[72] e, sfruttando il chakra che gli dona la Volpe in momenti difficili, una potenza[37] e una velocità di molto superiori al normale[37], nonché un quantitativo di chakra maggiore[37]. Con il tempo Naruto, grazie all'aiuto di Jiraiya, impara a controllare il chakra della Volpe al punto da poter sviluppare, senza perdere la ragione, fino alla terza coda del manto del Demone. Allo sviluppo della quarta coda, però, Naruto subisce una radicale trasformazione e perde la ragione, fino al punto da non distinguere più gli amici dai nemici.[49] Nonostante sia la forza portante della Volpe a Nove Code, Naruto, per evitare di far del male agli altri e a sé stesso, ha deciso di non ricorrere più al chakra del demone come risorsa in caso di emergenza, contando sulle sue sole forze[50] a discapito delle assidue richieste del Demone.[73]

In seguito, Killer Bee aiuta Naruto a controllare il suo demone facendogli superare due difficili prove:

  • nella prima, Naruto è costretto ad affrontare nel suo inconscio una sua versione oscura che incarna tutti i pensieri malvagi che il ragazzo sopprime.[74] Proprio a causa della sua natura malvagia, il Naruto oscuro è ben accetto dalla Volpe a Nove Code.[74] Non viene sconfitto facilmente, in quanto questo conosce tutte le tecniche dell'originale[50], ma alla fine il vero Naruto decide di accettare la sua oscurità come parte di se stesso e lo ringrazia, in quanto afferma che senza di lui non sarebbe riuscito a sopravvivere.[75]
  • nella seconda, Naruto ha affrontato, sempre nel suo inconscio, la Volpe stessa, ed è riuscito in questo scontro ad impossessarsi di una parte del chakra del demone, anche grazie al prezioso aiuto di sua madre Kushina.[76]

Superate le prove, Naruto ottiene quindi una parte del chakra della Volpe. Quando lo utilizza il ragazzo si ricopre di un chakra arancione ed aumenta, oltre alla sua forza, anche la sua velocità, venendo addirittura quasi paragonato al Quarto Hokage.[77] Ottiene inoltre un controllo maggiore di alcune sue vecchie tecniche: è in grado, ad esempio, di lanciare un Rasen-Shuriken molto piccolo creato da un solo dito e da due mani di chakra che spuntano da esso.[78] Inoltre è in grado di manipolare il chakra della Volpe a suo piacimento, realizzando con lo stesso chakra anche delle mani[66]: in questo modo è in grado di creare un Rasengan anche senza l'ausilio della moltiplicazione del corpo.[66] Infine ottiene la capacità di percepire, anche a grande distanza, delle presenze malvagie.[77]

Nonostante ciò la trasformazione ha, inizialmente, degli svantaggi: Naruto, a differenza di Killer Bee, non poteva trasformarsi nella Volpe e non poteva condividere con quest'ultima il chakra, altrimenti il demone avrebbe potuto approfittarsene per risucchiare il suo chakra e ucciderlo.[66] Ma Naruto, durante la guerra, riesce finalmente a farsi accettare da Kurama, che gli dona tutto il suo potere per poter affrontare Tobi.
Ottenuto tutto il potere della Volpe, l'aspetto di Naruto muta ulteriormente, e il suo aspetto diventa simile a quello dell'Eremita delle Sei Vie della Trasmigrazione. Inoltre riesce a plasmare il suo chakra, ricostruendo in tutto e per tutto la forma del suo cercoterio in tutta la sua grandezza, proprio come Killer Bee. Tuttavia la prima volta che assume questa forma riesce a mantenerla per non più di cinque minuti, e otto la seconda, non essendosi, né Naruto né Kurama, ancora abituati a condividere i propri poteri.

Missioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Rango D: 7
  • Rango C: 1
  • Rango B: 2
  • Rango A: 6
  • Rango S: 1

Tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Il Rasengan
Il Rasenshuriken
Arti magiche
Arti eremitiche
Arti magiche in Modalità chakra
Arti illusorie
Arti marziali

Apparizioni in altri media[modifica | modifica wikitesto]

In quanto protagonista della serie, Naruto appare in tutti i film basati sul mondo di Naruto, normalmente come protagonista e spesso in missione con il Team 7. Il primo film di Naruto: Shippūden segna la prima apparizione di Naruto con l'aspetto che ha nella seconda parte del manga[79][80]. Appare anche in tutti e quattro gli OAV prodotti per la serie.

Naruto è anche un personaggio giocabile in tutti i videogiochi ispirati alla serie. In alcuni di questi è possibile sbloccare ed utilizzare la modalità in cui utilizza la forza della Volpe a Nove Code. In molti altri della serie Ultimate Ninja è anche giocabile una versione in cui indossa i costumi caratteristici di Rock Lee e di Gai Maito e nella quale è in grado di utilizzare le loro tecniche[81]. Naruto Shippuden: Gekitou Ninja Taisen EX segna la prima apparizione in un videogioco di Naruto con l'aspetto che ha nella seconda parte[82]. Appare anche in alcuni spin-off in cui sono presenti altri personaggi di altri manga. Questi videogiochi includono Battle Stadium DON, Jump Super Stars e Jump Ultimate Stars[83][84][85].Nel gioco DragonBall Z: Battle of Z Goku può indossare i suoi abiti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Masashi Kishimoto, Naruto, Volume 1: Capitolo 4, Viz Media.
  2. ^ a b Antonio Genna, Il mondo dei doppiatori - Naruto. URL consultato il 14 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2008).
  3. ^ Masashi Kishimoto., p.31
  4. ^ Masashi Kishimoto, p.62
  5. ^ One Piece Green
  6. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 199 in Naruto, Volume 22, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1858-9.
  7. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 107 in Naruto, Volume 12, Viz Media, 2006, ISBN 1-4215-0242-9.
  8. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 292 in Naruto, Volume 33, Viz Media, 2008, ISBN 978-1-4215-2001-8.
  9. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 519 in Naruto, Volume 56, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-870218-6.
  10. ^ (EN) Masashi Kishimoto, Uzumaki: the Art of Naruto, Viz Media, 2007, p. 138–139, ISBN 1-4215-1407-9.
  11. ^ (EN) Masashi Kishimoto, Uzumaki: the Art of Naruto, Viz Media, 2007, p. 130, ISBN 1-4215-1407-9.
  12. ^ a b c d e f g h i j k Masashi Kishimoto, Capitolo 1 in Naruto, Volume 1, Viz Media, 2000, ISBN 978-4-08-872840-7.
  13. ^ a b Masashi Kishimoto, Uzumaki: the Art of Naruto, Viz Media, 2007, p. 139, ISBN 1-4215-1407-9.
  14. ^ Masashi Kishimoto, Uzumaki: the Art of Naruto, Viz Media, 2007, p. 116, ISBN 1-4215-1407-9.
  15. ^ Masashi Kishimoto, Uzumaki: the Art of Naruto, Viz Media, 2007, p. 135, ISBN 1-4215-1407-9.
  16. ^ Masashi Kishimoto, Uzumaki: the Art of Naruto, Viz Media, 2007, p. 117, ISBN 1-4215-1407-9.
  17. ^ Masashi Kishimoto, Naruto, Volume 1, Viz Media, 2006, p. 60, ISBN 1-56931-900-6.
  18. ^ Shonen Jump Special Collector Edition (Free Collector's Edition). No. 00, Viz Media, 2005, p. 13.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1 - Hiden Rin no Sho: Il Libro delle Sfide, Modena, Planet Manga, 2008. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.2 - Hiden Hyo no Sho: Il Libro del Ninja, Modena, Planet Manga, 2009. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.3 - Hiden To no Sho: Il Libro dei combattimenti, Modena, Planet Manga, 2010. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga Vol.4 - Hiden Sha no Sho: Il Libro dei guerrieri, Modena, Planet Manga, 2011. ISBN non esistente

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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