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Ortografia · Segno diacritico · modifica

La @, detta anche a commerciale e nota in lingua italiana come chiocciola o chiocciolina, è un logogramma adoperato soprattutto per la posta elettronica. È conosciuta in inglese col nome at, in francese come arobase e in spagnolo come arro ba.

Graficamente essa rappresenta una a stilizzata con attorno un ricciolo: da ciò derivano la somiglianza con il mollusco, di cui riproduce il guscio, e i nomignoli che essa possiede. Il codice binario (nel set ASCII a 8 bit) che serve ad identificarla è 01000000.

La storia della @[modifica | modifica sorgente]

L'ipotetica evoluzione della @ nel tempo.

Già in uso nel VII secolo d.C., presso i mercanti veneziani la @ era un segno grafico che rappresentava l'anfora, utilizzata allora come misura di peso e capacità. È un simbolo ancora utilizzato da spagnoli e portoghesi (arroba, equivalente a 12 o 15 kg oppure a 10 o 16 l). In francese si chiama arobas o arrobe, la cui origine viene dall'arabo ar-roub che significa un quarto. La si trova in un documento commerciale del 1536.[1]

La @ nasce come unione stilizzata delle lettere "a" e "d" minuscole formanti la locuzione latina ad (cioè "verso", nei moti a luogo).

I popoli anglofoni modificarono il suo significato da ad a at, e quindi da verso a presso (grammaticalmente, da moto a luogo a stato in luogo) curvando l'asta della lettera d verso sinistra.

La @ era presente nella macchina per scrivere Lambert del 1902 prodotta dalla Lambert Typewriter Company di New York e nella IBM Selectric del 1961 e serviva ad abbreviare la frase commerciale "at a price of = al prezzo di". Nel 1963 venne inclusa nel set originale dei caratteri ASCII.

L'ingegnere informatico americano Ray Tomlinson nel 1971 inventò la posta elettronica elaborando un programma che permetteva a tutti coloro che frequentavano le università americane collegate tra loro tramite la rete ARPANET di potersi scambiare messaggi scritti. Lo stesso Tomlison nel 1972 usò il simbolo @ come separazione tra il nome del destinatario e il server che faceva le funzioni di cassetta della posta.

Utilizzo[modifica | modifica sorgente]

La @ possiede numerosi utilizzi:

  • alcuni mercanti veneziani usavano la @ per abbreviare la formula "contenuto in". Vista la mole di merce che ogni giorno dovevano caricare e scaricare dalle navi usavano molte abbreviazioni, ad esempio per indicare un litro di acqua contenuta in una bottiglia di vetro scrivevano 1 l acqua @ 1 bot vetro. Questo significato si può applicare anche negli indirizzi mail: dopo la @ c'è scritto il dominio a significare che quell'indirizzo è contenuto in quel dominio.
  • ancora in informatica, in alcuni script mirati all'esecuzione di comandi (come i file batch di MS-DOS o i makefile dei sistemi Unix) la @ viene messa come primo carattere di un comando per evitare che la shell ne visualizzi la riga di comando prima di eseguirla.
  • "at" è anche adoperato nella posta comune, al pari del segno c/o; esso significa, come in molti altri casi, "presso" ed è quindi ovvio che si trovi negli indirizzi della corrispondenza a indicare il luogo in cui vive/lavora il destinatario.
  • nella tecnica motoristica ed in elettronica la "at" è adoperata per indicare le prestazioni condizionate, ossia dipendenti dal regime di funzionamento o dalle condizioni ambientali in cui si effettua la misura: un esempio può essere "Potenza: 100 kW @ 5000 giri/min"; ciò vuol dire che la potenza (massima) di 100 kW è raggiungibile ad un regime di 5000 giri/min.; analogamente "Tensione a vuoto: 100 V @ T=25 °C" precisa, essendo tale valore variabile con la temperatura, che la sua misura è stata effettuata a 25 °C.
  • negli eventi sportivi americani la "at" è adoperata come separatore dei nomi delle due squadre contendenti, ad indicare quale delle due (la seconda) giocherà sul campo casalingo: ad esempio "LA Lakers @ Boston Celtics" indica che la partita avrà luogo a Boston.
  • In contabilità viene usata per indicare il cambio di una moneta in un'operazione con valuta estera. E' probabile che in questo caso il simbolo derivi dall'abbreviazione delle parole "al Cambio di" contratte in "aC" e successivamente in "@". Ad esempio "US$ 1000 @ 1,314" significa che si trattano 1000 US$ al cambio di 1,314 €. Il cambio indica la quantità di valuta (US$ nell'esempio) che equivale ad 1 €. Basterà quindi dividere 1000/1,314 per calcolare il valore in € della transazione.

Nell'arte[modifica | modifica sorgente]

Nel marzo del 2010, Paola Antonelli, Senior Curatore del Department of Architecture and Design del MoMA di New York, ha reso noto che la chiocciola è stata inserita nella collezione, perché non è soltanto uno strumento utilizzato in informatica, ma è un mezzo di comunicazione e una forma della nostra identità.[2].

Traduzioni[modifica | modifica sorgente]

Traduzione della "@" in alcune lingue:

  • bulgaro: Маймунско а
  • catalano: Arrova
  • ceco: Zavináč (aringa arrotolata)
  • cinese a Taiwan: 小老鼠 (Xiao Laoshu) topolino
  • cinese nel continente: 圈a (Juan a) a cerchiata
  • coreano: 다슬기 (Daseulgi)
  • danese: Snabel-a
  • ebraico: שטרודל (Strudel)
  • esperanto: Heliko
  • estone: Ätt, kassisaba (coda di gatto)
  • finlandese: Ät-merkki; Kissanhäntä (coda di gatto); Miukumauku
  • francese: Arobase/arrobe o arabesque o petit escargot / "escar"
  • giapponese: At mark (アットマーク Attomāku?), ufficialmente Tankakigou (単価記号 Simbolo commerciale?)
  • greco: Παπάκι (pron.: Papaki = piccolo papero)
  • inglese: At sign
  • italiano: Chiocciola(chiocciolina)=)
  • latino: Apud
  • norvegese: alfakrøll
  • olandese: Apenstaartje (letteralmente "coda di scimmia")
  • polacco: Małpa (pron.: Màupa = scimmia)
  • portoghese: Arro ba
  • romeno: Coadă de maimuţă, arond
  • russo: Собака (Sobaka = cane)
  • serbo: лудо А (A pazza) o мајмун maìmunche (scimmia)
  • sardo: croga (lumaca)
  • sloveno: Afna
  • spagnolo: Arroba o ensaimada o caracol
  • svedese: Snabel-a
  • tedesco: Klammeraffe / At-Zeichen
  • ucraino: Равлик/Песик/Собака/Вухо (ravlyk/pesyk/sobaka/vuho)
  • ungherese: Kukac (pron: kukats = vermicello)
  • vietnamita: A còng

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dario Olivero, Quella chiocciola antica inventata dagli italiani in La Repubblica, 28 luglio 2000.
  2. ^ @ at MoMA su MoMA.org. URL consultato il 23 marzo 2010.

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