Lingua portoghese

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Portoghese (Português)
Parlato in Angola, Brasile, Capo Verde, Guinea Bissau, Macao (Cina), Goa (India), Mozambico, São Tomé e Príncipe, Timor Est, Portogallo e altri Paesi.
Persone 364 milioni[1]
Classifica 7
Scrittura Alfabeto latino
Tipo SVO flessiva
Filogenesi Lingue indoeuropee
 Lingue italiche
  Lingue romanze
   Lingue italo-occidentali
    Lingue romanze occidentali
     Lingue gallo-iberiche
      Lingue ibero-romanze
       Lingue iberiche occidentali
        Lingua galiziano-portoghese
Statuto ufficiale
Nazioni Unione europea Unione europea

Portogallo Portogallo
Angola Angola
Brasile Brasile
Capo Verde Capo Verde
Guinea-Bissau Guinea-Bissau
Macao Macao (Cina Cina)
Mozambico Mozambico
São Tomé e Príncipe São Tomé e Príncipe
Venezuela Venezuela (Minima diffusione)

Goa (India India)

Unione africana
Mercosul
UNASUR
OAS
CPLP
Unione latina
Regolato da Instituto Internacional de Língua PortuguesaCPLP
Codici di classificazione
ISO 639-1 pt
ISO 639-2 por
ISO 639-3 por  (EN)
SIL por  (EN)
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, art. 1
Todos os seres humanos nascem livres e iguais em dignidade e em direitos. Dotados de razão e de consciência, devem agir uns para com os outros em espírito de fraternidade.
Map of the portuguese language in the world.png
La lingua portoghese nel mondo.

Verde scuro: lingua materna. Verde: lingua ufficiale e amministrativa. Verde chiaro: lingua culturale o secondaria. Giallo: Creolo portoghese. Quadrati verdi: minoranze di lingua portoghese.

Il portoghese (Português[?·info]; IPA puɾtu'ɣeʃ, poɾtu'ges, poxtu'gejʃ o poɾtu'gejs) è una lingua romanza ufficiale in Portogallo, Brasile, Angola, Mozambico, Guinea-Bissau, Guinea Equatoriale, Capo Verde, São Tomé e Príncipe, Macao e Timor Est.

Con 240 milioni di parlanti nativi, è la sesta lingua madre più parlata al mondo, la prima dell'emisfero sud e del continente sudamericano 51%, seconda tra le lingue neolatine, superata solo dallo spagnolo.

La lingua portoghese si diffuse nel mondo nel XV e XVI secolo, cioè nel momento in cui il Portogallo, il primo e più duraturo impero coloniale e commerciale d'Europa, stava estendendosi dal Brasile, nelle Americhe, fino a Macao, in Cina, e in Giappone. Il risultato di questa espansione è che il portoghese, al giorno d'oggi, è la lingua ufficiale di otto Paesi indipendenti, ed è largamente parlato o studiato come seconda lingua in molti altri. Esistono ancora circa venti lingue creole portoghesi. È un'importante lingua minoritaria in Andorra, Germania, Lussemburgo, Paraguay, Namibia, Svizzera e Sudafrica. Esistono, inoltre, comunità parlanti portoghese in molte città e regioni del mondo, come per esempio Parigi in Francia, Tokyo in Giappone, Boston, New Jersey e Miami negli Stati Uniti d'America, nonché le Province argentine di Corrientes, Misiones, Entre Ríos e Buenos Aires.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il portoghese si sviluppò nella parte occidentale della penisola iberica dal latino parlato portato dai soldati romani a partire dal III secolo a.C. La lingua iniziò a differenziarsi dalle altre lingue romanze dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente e con l'inizio delle invasioni barbariche nel V secolo. Iniziò ad essere utilizzata in documenti scritti circa dal IX secolo, e nel XV secolo si era già trasformata in una lingua letteraria con una ricca letteratura.

Colonizzazione romana[modifica | modifica sorgente]

I romani conquistarono la parte occidentale della penisola iberica, composta dalla provincia romana della Lusitania, attuale Portogallo e dalla regione spagnola della Galizia, nel 218 a.C., e portarono con loro una versione popolare del latino, il latino volgare, dal quale si pensa che derivino tutte le lingue neolatine. Circa il 90% del lessico del Portoghese deriva dal latino: nonostante la penisola iberica fosse abitata anche prima della colonizzazione romana, pochissime parole delle lingue native sono oggi presenti nel portoghese moderno.

Invasioni barbariche[modifica | modifica sorgente]

Tra il 409 e il 711 d.C., nel momento in cui l'Impero romano entrava in collasso, la penisola iberica fu invasa da popoli di origine germanica, conosciuti dai romani come barbari. Questi barbari (principalmente gli svevi e i visigoti) assorbirono rapidamente la cultura e la lingua romana dalla penisola; tuttavia, nel momento in cui le scuole romane furono chiuse, il latino venne "liberato" e iniziò ad evolversi naturalmente. Poiché ogni tribù barbara parlava latino in maniera differente, l'uniformità linguistica della penisola si ruppe, portando alla formazione di lingue ben differenti (galiziano-portoghese, spagnolo e catalano). Si pensa, in particolare, che gli svevi siano i responsabili della differenziazione linguistica dei portoghesi-galiziani con i castigliani. Le lingue germaniche influenzarono particolarmente il portoghese nelle parole riguardanti la guerra e la violenza. Le invasioni avvennero in due ondate principali. Con la prima penetrazione di barbari ci fu l'assimilazione culturale romana. I barbari ebbero una certa "ricettività" al punto di ricevere piccole aree di terra. Col passar del tempo, i loro costumi e le loro lingue si persero, soprattutto perché non ci fu un rinnovamento nel contingente di persone. La seconda ondata fu più lenta, non ebbe gli stessi benefici dei guadagni di terra, ma aumentò il contingente di persone a causa della prossimità delle terre occupate con le frontiere interne dell'Impero Romano.

Invasione dei mori[modifica | modifica sorgente]

Dal 711 d.C., con l'invasione dei mori nella penisola, l'arabo fu adottato come lingua amministrativa nelle regioni conquistate. Tuttavia, la popolazione continuò a parlare latino; nel momento in cui i mori furono espulsi, l'influenza esercitata sulla lingua fu minima. L'effetto principale si ebbe nel lessico: il portoghese moderno conserva ancora un gran numero di parole di origine araba, specialmente in relazione al cibo e all'agricoltura, ciò non accadde nelle altre lingue romanze. L'influenza araba è visibile anche nei toponimi nel sud del Paese, come, per esempio "Algarve" e "Alcácer do Sal".

La nascita della lingua portoghese[modifica | modifica sorgente]

Estratto di una poesia medievale portoghese
Das que vejo
non desejo
outra senhor se vós non,
e desejo
tan sobejo,
mataria um leon,
senhor do meu coraçon:
fin roseta,
bela sobre toda fror,
fin roseta,
non me meta
en tal coita voss'amor!
João de Lobeira
(1270?-1330?)
Linguistic map Southwestern Europe.gif

L'antica provincia romana della Lusitania si divise in due province, la Lusitania a sud e la Galizia a nord. La lingua portoghese si sviluppò principalmente nel nord del Portogallo e nella Galizia, ma fu largamente influenzata dai dialetti romanzi parlati nel sud del Portogallo. Per alcuni anni, il dialetto latino di questa regione si sviluppò solo come una lingua parlata.

Le tracce più antiche di una lingua portoghese distinta appaiono in documenti amministrativi del IX secolo, queste sono però mischiate con molte frasi in latino.

Il dialetto scritto divenne gradualmente di uso generale nei secoli seguenti. Il Portogallo divenne un paese indipendente nel 1143, col re Afonso I. La separazione geografica e politica tra Portogallo e Castiglia (più tardi, Spagna) fece sì che i due paesi sviluppassero i loro dialetti latini in direzioni opposte. Nel 1290, il re Dinis creò la prima università portoghese a Lisbona (Estudo Geral) e decretò che il portoghese, che intanto era chiamato "lingua volgare" o "latino volgare" fosse utilizzato al posto del latino classico e venne denominato "lingua portoghese". Nel 1296, il portoghese fu adottato dalle Cancellaría Reale. Da questo momento non venne usato solo in poesia, ma anche nella stesura di leggi e atti notarili.

Fino al 1350, la lingua galiziano-portoghese permase solo come lingua nativa della Galizia e del Portogallo; ma dal XIV secolo, il portoghese divenne una lingua matura con una tradizione letteraria ricchissima, e venne adottato anche da molti poeti leonesi, castigliani, aragonesi e catalani. Durante questa epoca, la Galizia iniziò ad essere influenzata dal castigliano (fondamentalmente lo spagnolo moderno), mentre la variante del sud divenne la lingua del Portogallo.

Le scoperte portoghesi[modifica | modifica sorgente]

Nel periodo compreso tra il XIV e il XVI secolo, con le scoperte geografiche portoghesi, la lingua portoghese si espanse per molte regioni, dall'Asia, all'Africa fino all'America. Nel XVI secolo divenne una "lingua franca" in Asia e Africa, usata non solo per l'amministrazione coloniale e per il commercio, ma anche per la comunicazione tra gli ufficiali locali e gli europei di tutte le nazionalità. A Ceylon (attuale Sri Lanka) vari re divennero parlanti fluenti di portoghese, e i nobili normalmente acquisirono nomi portoghesi. Il diffondersi della lingua fu aiutato dai matrimoni misti tra portoghesi e le genti indigene (qualcosa di molto comune anche in altre zone del mondo), e ciò, unito anche agli sforzi missionari cattolici fecero sì che la lingua fosse chiamata "del Cristão" (del cristiano) in molti Paesi. La lingua continuò ad essere popolare anche nel momento in cui venne ostacolata con vari mezzi la sua diffusione dagli olandesi a Ceylon e in Indonesia.

Alcune comunità cristiane parlanti portoghese in India, Sri Lanka, Malesia e Indonesia preservarono le loro lingue anche dopo essersi isolate dal Portogallo, e svilupparono nei secoli varie lingue creole derivanti dal portoghese. Inoltre, molte parole portoghesi entrarono nel lessico di molte altre lingue, per esempio "sepatu" che deriva da "sapato" (scarpa) in indonesiano, "keju" che viene da "queijo" (formaggio) in malese e "meza", da "mesa" (tavolo) in swahili.

Il Rinascimento[modifica | modifica sorgente]

Col Rinascimento, aumentò il numero di parole erudite con origine nel latino classico e nel greco arcaico e, di conseguenza, aumentò la complessità del portoghese. La fine del "portoghese arcaico" venne segnata con la pubblicazione del Cancioneiro Geral di Garcia de Resende, nel 1516. Ma il Portoghese arcaico è ancora parlato da molte popolazioni a São Tomé e Príncipe, in Brasile e nel Portogallo rurale.

Classificazione e lingue relazionate[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Differenze tra spagnolo e portoghese.

La lingua portoghese è ortograficamente simile in molti aspetti alla lingua spagnola, ma è molto differente nella fonologia. Un parlante di una delle lingue ha bisogno di un po' di pratica per capire effettivamente un parlante dell'altra. Si confrontino per esempio:

Ela fecha sempre a janela antes de jantar. (Portoghese)
Ela pecha sempre a xanela/fiestra antes de cear. (Galiziano)
Ella cierra siempre la ventana antes de cenar. (Spagnolo)
Issa serrat semper sa ventana antes(prima) de chenare./Issa serrada sempri sa ventana antis(prima) de cenai (Sardo)
Ella tanca sempre la finestra abans de sopar. (Catalano)
Elle ferme toujours la fenêtre avant de souper. (Francese)
Lee la serra semper su la fenestra ante de cenar. (Lombardo)
Ella chiude sempre la finestra prima di cenare. (Italiano)
Ella chjudi sempri u purtellu prima di cenà. (Corso)
Idda a fenestra sempri chiuji anti ca cena. (Siciliano)
(si noti che il siciliano ha una costruzione della frase di tipo Soggetto-oggetto-verbo a differenza del portoghese che è Soggetto-verbo-oggetto).
''Essa nzierra sempe 'a fenestra primme e' magnà'' (napoletano)

(si noti che il verbo napoletano "nzierrà" proviene dallo spagnolo "cierrare").

Chila a sera sempre la fnestra prima 'd fé sin-a. (Piemontese)

(si noti che il piemontese per dire "cenare" utilizza la costruzione "fare cena").

Ea închide intotdeauna fereastra înainte de cină. (Rumeno)
Issa serrat semper sa ventana in antis de chenare. (Limba sarda)
Illa[m] claudi[t] semper [il]la[m] fenestra[m]/fenestra[m] illa[m] (ab)ante de/prima de cenare. (Latino volgare)

In alcuni luoghi, specie in Sudamerica, il portoghese e lo spagnolo vengono parlati contemporaneamente. I parlanti del portoghese leggono e capiscono lo spagnolo con una certa facilità, invece gli spagnoli sono capaci di leggere in portoghese, ma la maggior parte delle volte non capiscono molto la lingua parlata (mutua intelligibilità asimmetrica). Questo spiega perché alcuni stranieri in Portogallo e in Brasile tendono a comunicare in spagnolo, ciò fa sì che, a volte, le popolazioni locali si sentano offese o entusiasmate nell'opportunità di parlare spagnolo.

Essendo una lingua neolatina, il portoghese è, naturalmente, imparentato con l'italiano (anche con queste valgono le considerazioni fatte prima) e tutte le altre lingue derivanti dal latino. I parlanti delle altre lingue latine possono trovare peculiare la coniugazione di verbi apparentemente infiniti.

Distribuzione geografica[modifica | modifica sorgente]

Paesi e territori di lingua portoghese
Paese parlanti
(nativi)
parlanti popolazione
(luglio 2003)
Africa
Angola 60% NA 10.766.471
Capo Verde NA 72% 412.137
Guinea-Bissau NA 14% 1.360.827
Mozambico 9% 40% 17.479.266
São Tomé e Príncipe 50% 95% 175.883
non ufficiale:
Namibia 20% 20% 1,927,447
Sudafrica 2% 2% 42.768.678
Asia
Timor-Est NA 15% 997.853
Macau, Cina 2% 3% 469.903
non ufficiale:
Damão, India 10% 10% NA
Goa, India 3-5% 5% NA
Europa
Portogallo 100% 100% 10.102.022
non ufficiale:
Lussemburgo 14% 14% 454.157
Andorra 11% 11% 69.150
Svizzera 2% 2% 7,318,638
Francia 1% 1% 60.180.529
Americhe
Brasile 100% 100% 182.032.604
non ufficiale:
Bermuda 4% 4% 64.482
Venezuela 1-2% 1-2% 24.654.694
Canada 1-2% 1-2% 32.207.113
Antille Olandesi 1% 1% 216.226

Il portoghese è la prima lingua in Angola, Brasile, Portogallo e São Tomé e Príncipe; ed è la lingua più usata in Mozambico.

La lingua portoghese è anche una delle lingue ufficiali di Timor Est (col tetum) e Macao (col cinese). È parlato, ma in via non ufficiale, ad Andorra, in Lussemburgo e in Namibia. Il Creolo portoghese (creoli portoghesi) è la lingua nativa della popolazione di Capo Verde e della Guinea-Bissau.

La maggioranza dei parlanti del portoghese vive in quattro continenti: Africa, America del Sud, Asia ed Europa. In totale, ci sono quasi due milioni di parlanti in America del Nord (la maggioranza negli Stati Uniti d'America, in Canada, a Bermuda e in Antigua e Barbuda). Meno di 50.000 parlanti vivono in Oceania.

La tabella "Paesi e territori di lingua portoghese" elenca paesi in cui la lingua portoghese è ufficiale e, quando non lo è, dov'è parlato da più dell'1% della popolazione. I dati sono basati su progetti fatti dai governi locali, istituti pubblici, associazioni e sui censimenti linguistici ufficiali (Angola – 1983; Mozambico – 1997).

Le Americhe[modifica | modifica sorgente]

Al giorno d'oggi, la lingua portoghese sta crescendo d'importanza nell'America del Sud. Grazie al Brasile, viene insegnata (ed è popolare, specialmente in Argentina e Uruguay) nel resto dei paesi del Sudamerica che costituiscono il Mercosul. In Brasile ci sono 182,1 milioni di persone che usano il Portoghese come lingua primaria, ma ci sono parlanti di lingua nativa in Argentina, Bolivia, Paraguay (122.520 secondo il censimento del 2002) e Uruguay. Nel resto delle Americhe, ci sono anche comunità importanti in Antigua e Barbuda, Bermude, Canada, Guyana, Guiana francese, Giamaica, Stati Uniti d'America (2,5 milioni di parlanti attivi, specialmente in New Jersey, Massachusetts, Rhode Island e California), Suriname e Venezuela.

Europa[modifica | modifica sorgente]

In Europa, il portoghese viene parlato principalmente in Portogallo dai suoi 10,3 milioni di abitanti, come prima lingua. Essa è parlata anche in tutta Europa da più del 10% della popolazione del Lussemburgo e di Andorra. Esistono anche importanti comunità parlanti portoghese in Belgio, Francia, Germania, Jersey e Svizzera.

Il galiziano (galego in portoghese e galiziano, gallego in spagnolo) può essere visto come una forma castiglianizzata di galaico-portoghese. L'attuale governo regionale della Galizia e la maggior parte della popolazione appoggia una varietà del galiziano che lo distanzia dal portoghese e lo rende più simile allo spagnolo. Tuttavia esiste un altro modello, usato da alcuni circoli politici e università, che considerano il galiziano come un dialetto portoghese con piccole differenze. I linguisti hanno sempre riconosciuto l'unità di queste varietà linguistiche (tra gli altri per esempio, Coromines, Lindley Cintra, Coriseu), che prima erano un'unica lingua, ed entrambe sono varietà relativamente conservate. Al giorno d'oggi però, sono trattate, la maggior parte delle volte, come lingue differenti da entrambe le popolazioni principalmente a causa di fattori sociolinguistici, nelle quali opere in galiziano vengono tradotte in portoghese e viceversa. Durante il Medioevo, il galiziano e il portoghese erano, senza dubbio, un'unica lingua, chiamata al giorno d'oggi galaico-portoghese, una lingua usata in poesia anche in Castiglia. Uno dei sei deputati galiziani al parlamento dell'Unione Europea, Camilo Nogueira, ritiene che la sua lingua madre sia già ufficiale nel parlamento continentale, perché è rappresentata ottimamente dal portoghese.

Africa[modifica | modifica sorgente]

Nell'Africa subsahariana, il portoghese è in crescita, ed è in procinto di diventare una delle lingue più parlate nei prossimi 50 anni, secondo quanto affermato dall'UNESCO. Fin quando le popolazioni dell'Angola e del Mozambico continueranno a crescere, la loro influenza nel portoghese sarà sempre più importante. Angola e Mozambico, insieme a Capo Verde, Guinea-Bissau e São Tomé e Príncipe sono conosciuti come "Países Africanos de Língua Oficial Portuguesa" (Paesi Africani di Lingua Ufficiale Portoghese) o "PALOP", e formano una comunità di quasi 9 milioni di parlanti nativi. La lingua portoghese crebbe nell'uso specialmente in seguito all'indipendenza delle antiche colonie del Portogallo. I movimenti indipendentisti, dalla Guinea-Bissau al Mozambico, considerano la lingua uno strumento per conseguire lo sviluppo e l'unità nazionali. Il portoghese è, inoltre, una lingua minoritaria nella Repubblica Democratica del Congo, in Malawi, in Namibia (rifugiati angolani, ~ 20% della popolazione), in Sudafrica (più di un milione di parlanti), in Zambia e nello Zimbabwe.

Esistono creoli portoghesi anche in altre parti dell'Africa. Il Sud del Senegal, conosciuto come Casamança ha un'attiva comunità che è legata culturalmente e linguisticamente alla Guinea-Bissau e lì apprendere il portoghese è molto popolare. Un creolo portoghese legato a São Tomé e Príncipe.

In Angola, il portoghese è ormai una lingua nazionale e non più soltanto ufficiale o "veicolo di coesione nazionale". Secondo il censo del 1983, nella capitale, Luanda, il Portoghese era la prima lingua del 75% di una popolazione di 2,5 milioni, dei quali almeno 300.000 dichiaravano di non conoscere altre lingue. Sempre secondo il suddetto censimento, ben il 99% della popolazione della capitale era in grado di parlare portoghese, anche se non sempre con lo stesso livello di padronanza della lingua. Del resto, già nel 1979 un'inchiesta condotta nei quartieri poveri di Luanda aveva rivelato che tutti i bambini africani di età compresa tra i 6 e i 12 anni lì residenti sapevano parlare portoghese, mentre solo il 47% di essi conosceva una lingua africana. In tutto il Paese, il 40% della popolazione complessiva nel 1992 parlava il portoghese come prima lingua. La maggioranza dei giovani angolani impara a parlare solo portoghese. L'Angola riceve vari canali televisivi portoghesi e brasiliani (tra cui una versione africana di RTP, e SIC Noticias, che ha conosciuto una certa popolarità). Ci sono molte altre lingue native in Angola, ma vengono considerate dialetti e non vere e proprie lingue. Alcune parole di queste lingue furono prese in prestito dal portoghese, quando i "retornados" ritornarono in Portogallo dopo l'indipendenza dell'Angola. Parole come "" (sim; it: sì), "bué" (muito; it: molto) o "bazar" (ir embora; it: andare via), comuni nella popolazione giovanile e urbana in Portogallo, hanno origine nelle lingue angolane usate nel portoghese dell'Angola.

Il Mozambico è tra i Paesi nel quale il portoghese possiede lo statuto di lingua ufficiale, ma è parlato essenzialmente come seconda lingua. Tuttavia, è la lingua principale delle città. Da quanto mostra il censimento del 1997, i parlanti del portoghese erano più del 40% della popolazione sopra i 5 anni di età, percentuale che saliva al 72% nelle aree urbane, anche se solo il 6,5% considerava il portoghese come lingua materna (17% nelle città e 2% nelle zone rurali). Tutti gli scrittori mozambicani scrivono in portoghese, e la lingua è rimasta legata al colore e alla tessitura della cultura mozambicana. Anche tale paese, come l'Angola, riceve i canali tv portoghesi via satellite.

A Capo Verde e nella Guinea-Bissau, le lingue più parlate sono Creoli portoghesi. La maggioranza degli abitanti di Capo Verde sanno parlare anche il portoghese del Portogallo. Esiste una "decreolizzazione" dovuta all'educazione e alla "Febbre Capoverdiana" – la popolarità dei canali nazionali delle TV portoghesi. La situazione è leggermente differente nella Guinea-Bissau, dove il portoghese e il suo creolo sono parlati da più del 60% degli abitanti, ma la lingua portoghese vera e propria è parlata solo dal 10,4% (censimento del 1992).

A São Tomé e Príncipe, il portoghese usato dalla popolazione è un Portoghese arcaico, conosciuto come "Portoghese Santomense", che presenta molte somiglianze con la varietà brasiliana. I politici e l'alta società usano la varietà europea moderna, come in altri paesi del PALOP. Tre tipi differenti di creolo sono parlati anche a São Tomé e Príncipe. I bambini però imparano a parlare solo portoghese, a causa della scelta dei loro genitori, e non a causa della scuola, nel momento in cui diventano adulti apprendono il creolo-portoghese conosciuto come forro.

Asia[modifica | modifica sorgente]

Il portoghese viene parlato anche in Asia, specialmente a Timor Est, a Goa, Daman e Diu in India, e Macao in Cina. A Goa, è parlato da una comunità sempre più ridotta, viene vista come la "lingua dei vecchi", perché non viene più insegnata nelle scuole, e non è ufficiale. A Macao, il portoghese rimane come lingua ufficiale accanto al cinese, ma è sempre minore la popolazione euroasiatica (o Macaense) che lo usa, ed esiste solo una scuola secondaria portoghese.

Nella Malacca e in Malaysia, esiste un creolo-portoghese conosciuto come Cristão o Papiá Kristang ancora parlato da una popolazione euroasiatica. Ci sono anche altri Creoli portoghesi vivi, specialmente in India (Damão e Korlai) e Sri Lanka. In Giappone il portoghese è parlato da brasiliani di origine giapponese, detti dekasegi e pari a 250 mila persone.

A Timor Est, la lingua più parlata è il tetum, una lingua austronesiana, ma molto influenzata dal portoghese. La reintroduzione del Portoghese come lingua ufficiale ha causato malcontento in alcuni giovani che furono educati nel sistema indonesiano e perciò, non lo parlano. Il portoghese a Timor Est è parlato da meno del 20% della popolazione, in maggioranza la generazione più anziana, ma questa percentuale crescerà nel prossimo futuro, poiché adesso viene insegnato alle generazioni più giovani e agli adulti interessati. Timor Est ha chiesto aiuto alle altre nazioni della CPLP per essere aiutato nella reintroduzione del portoghese come lingua ufficiale. Timor Est usa il portoghese per legarsi a una comunità internazionale e per differenziarsi dall'Indonesia. Xanana Gusmão, presidente di Timor Est, pensa che il portoghese tornerà ad essere di nuovo di uso comune nel giro di dieci anni.

Statuto ufficiale[modifica | modifica sorgente]

La CPLP o Comunità dei Paesi di Lingua Portoghese è un'organizzazione internazionale formata da otto Paesi indipendenti che hanno il portoghese come lingua ufficiale. Il portoghese è anche una delle lingue ufficiale dell'Unione europea, del Mercosul e dell'Unione Africana (e una delle tre lingue internazionali del lavoro; le altre sono il francese e l'inglese), e anche di altre organizzazioni. Eccetto i territori asiatici di Timor Est e Macao, il portoghese è l'unica lingua ufficiale in ognuno di questi Paesi.

Varietà[modifica | modifica sorgente]

Il portoghese ha due varietà scritte:

  • Portoghese Europeo e Africano
  • Portoghese del Brasile

Le differenze tra le varietà del portoghese dell'Europa e del Brasile riguardano il vocabolario, la pronuncia e la sintassi, specialmente nelle varietà dialettali, però nei testi formali queste differenze diminuiscono. Le differenze sono maggiori di quelle che esistono tra l'inglese degli Stati Uniti d'America e quello del Regno Unito. Entrambe le varietà sono, senza dubbio, dialetti della stessa lingua e i parlanti di entrambe le varietà possono intendersi perfettamente.

Alcune differenze apparenti nel lessico tra le due varietà non sono, in verità, differenze. In Brasile, "tapete" (tappeto) è un termine dialettale, e in Portogallo sarebbe "alcatifa". Tuttavía, in alcune zone dialettali in Portogallo, la parola "tapete" è usata, anche se in certe aree del Brasile non si usa "alcatifa". Questo si applica a molte altre differenze apparenti, eccetto nei neologismi, come "ônibus" (autobus) in Brasile, che è "autocarro" in Portogallo.

Esistono anche differenze d'accentuazione, dovute alla pronuncia differente. Il brasiliano in parole come "Antônio" o "anônimo" usa vocali chiuse, dove il portoghese europeo usa quelle aperte, "António" o "anónimo", rispettivamente.

Una riforma ortografica[2] è stata tentata nel 1990 per creare una varietà di portoghese internazionale, che è stata ratificata dal Brasile, da Capo Verde e dal Portogallo. Timor Est, non essendo un firmatario dell'accordo originale, lo firmerà fra breve. I Paesi africani di lingua portoghese ancora non hanno deciso se firmare o no l'accordo. Questo stabilisce che la sua entrata in vigore avverrà quando tutti i Paesi della CPLP lo ratificheranno, il che potrà portar via parecchio tempo. Questa questione è attualmente in dibattito nella CPLP. L'accordo eliminerà la maggioranza delle "c" nei gruppi "cc", "cç" o "ct"; e le "p" (nei gruppi "pc", "pç" o "pt") del portoghese europeo, la dieresi e gli accenti in parole terminanti in "eia" in quello Brasiliano e aggiungerà piccole nuove regole. (vedi: Ortografia portoghese)

Dialetti[modifica | modifica sorgente]

La varietà del portoghese europeo (conosciuto anche come "estremenho") si è modificato più delle altre varietà. Tutti gli aspetti e i suoni di tutti i dialetti del Portogallo si possono incontrare in alcuni dialetti in Brasile. Alcune varietà del portoghese africano, in particolare il portoghese santomense, hanno molte somiglianze col portoghese del Brasile. Anche i dialetti del Sud del Portogallo presentano molte somiglianze con il brasiliano, specialmente l'uso eccessivo del gerundio. In Europa, l'Alto-minhoto e il Transmontano sono molto somiglianti al galiziano. I dialetti settentrionali sono il trasmontano - alto minhoto ed il basso minhoto - dourense; i dialetti settentrionali si distinguono per la conservazione dei dittonghi ou ed ei; altri tratti tipici dei dialetti settentrionali sono la mancata distinzione tra b e v e l'aggiunta di una i alla fine delle parole che terminano per r. Nel centro del paese si parla l'estremenho, dal quale deriva il portoghese europeo standard; tale dialetto caratterizza le zone costiere, mentre nelle zone interne si parla il basso beirão - alto alentejano, che presenta peculiari fricative. I dialetti meridionali sono il basso alentejano e l'algarvio, caratterizzati dalla riduzione in e del dittongo ei e dal frequente uso del gerundio al presente, caratteristica tipica del portoghese brasiliano. Anche con l'indipendenza delle antiche colonie africane, la varietà portoghese del Portogallo è la varietà preferita dai paesi africani di lingua portoghese. Adesso il Portoghese ha solo due dialetti ufficiali, quello europeo e quello brasiliano. Si noti invece che, nella lingua portoghese ci sono quattro accenti ufficiosi: quello di Coimbra, quello di Lisbona, quello di Rio de Janeiro e quello di San Paolo; questi quattro influenzano la maggioranza degli altri dialetti.

Tutti i dialetti del portoghese, tuttavia, sono reciprocamente intelligibili e, nella maggioranza dei casi, i parlanti di un dialetto possono capire i parlanti dell'altro dialetto senza difficoltà.

Principali dialetti portoghesi:

Brasile[modifica | modifica sorgente]

La divisione dei dialetti brasiliani non è molto chiara. Alcuni dialetti, come il caipira, parlato nello stato di San Paolo già sono stati studiati e riconosciuti da alcuni linguisti brasiliani come Amadeu Amaral. Tuttavia, ci sono pochi studi circa la maggior parte di altri dialetti. Attualmente, la classificazione più usata è quella dal linguista Antenor Nascentes.

  1. Caipirainterno dello stato di San Paolo, nord del Paraná e sud del Minas Gerais
  2. Cearense – Ceará
  3. Baiano – Bahia
  4. Fluminense (ouvir) - Stati di Rio de Janeiro e Espírito Santo (la città di Rio de Janeiro ha un proprio modo di parlare)
  5. Gaúcho – Rio Grande do Sul
  6. MineiroMinas Gerais
  7. Nordestino (ouvir) - Stati del nord-est brasiliano (l'interno e Recife hanno parlate proprie)
  8. Nortista – Stati del Nord
  9. Paulistano – città di San Paolo
  10. Sertão – Stati del Goiás e Mato Grosso
  11. Sulista – Stati di Paraná e Santa Catarina (la città di Curitiba ha una parlata propria, e c'è anche un piccolo dialetto nel litorale catarinense, simile all'azzoriano).
Dialetti in Portogallo

Portogallo[modifica | modifica sorgente]

  1. Sound-icon.png Açoriano - Azzorre
  2. Sound-icon.png Alentejano - Alentejo
  3. Sound-icon.png Algarvio - Algarve (c'è un piccolo dialetto nella parte occidentale)
  4. Sound-icon.png Alto-Minhoto - Nord di Braga
  5. Sound-icon.png Baixo-Beirão; Alto-Alentejano - Centro del Portogallo
  6. Sound-icon.png Beirão - centro del Portogallo
  7. Sound-icon.png Estremenho - Regioni di Coimbra e Lisbona (può esser suddiviso in "lisboeta" e "coimbrão")
  8. Sound-icon.png Madeirense - Madera
  9. Sound-icon.png Nortenho - Regioni di Braga e Porto
  10. Sound-icon.png Transmontano Trás-os-Montes
Dialetti in Angola

Angola[modifica | modifica sorgente]

  1. Benguelense – provincia di Benguela
  2. Sound-icon.png Luandense - provincia di Luanda
  3. Sulista – Sud dell'Angola

Altre aree[modifica | modifica sorgente]

Esempi di parole che sono differenti nei dialetti di lingua portoghese di tre continenti differenti: Angola (Africa), Portogallo (Europa) e Brasile (America del Sud).

  • Angola: bazar, ir embora (andare via)
  • Brasile: ir embora; (o vazar, o cair fora tra i giovani)
  • Portogallo: ir embora; (o bazar tra i giovani)
  • Angola: machimbombo (autobus)
  • Brasile: ônibus
  • Portogallo: autocarro
  • Angola: muceque (bidonville)
  • Brasile: favela
  • Portogallo: bairro de lata

Esempi[modifica | modifica sorgente]

Un estratto da I Lusiadi (Os Lusíadas) (I, 33)

Traduzione Originale IPA
Contro di lui sosteneva la bella Venere Sustentava contra ele Vénus/ Vênus bela, suʃtẽˈtavɐ ˈkõtɾɐ ˈelɨ ˈvɛnuʃ ˈbɛlɐ
Affezionata al popolo lusitano, Afeiçoada à gente Lusitana, ɐfɐjsu̯ˈaðɐ a ˈʒẽtɨ luziˈtɐnɐ
Per le tante qualità viste in loro Por quantas qualidades via nela puɾ ˈkwɐ̃tɐʃ kwɐliˈðaðɨʃ viɐ ˈnɛlɐ
Dell'antica sua amata Romana; Da antiga tão amada sua Romana; dɐ ɐ̃ˈtiɣɐ tɐ̃w̃ ɐˈmaðɐ 'su̯ɐ ʁuˈmɐnɐ
Nei nostri forti cuori, nella grande stella, Nos fortes corações, na grande estrela, nuʃ ˈfɔɾtɨʃ kuɾɐˈsõj̃ʃ nɐ ˈgɾɐ̃dɨ ɨʃˈtɾelɐ
Che esse indicarono nella terra Tingitana, Que mostraram na terra Tingitana, kɨ muʃˈtɾaɾɐ̃w̃ nɐ ˈtɛʁɐ tĩʒiˈtɐnɐ
E nella lingua, in cui quando immagina, E na língua, na qual quando imagina, i nɐ ˈlĩgwɐ, nɐ kwa̯ɫ ˈkwɐ̃du imɐˈʒinɐ
Con poca corruzione ella crede sia Latino. Com pouca corrupção crê que é a Latina. kõ ˈpokɐ coʁupˈsɐ̃w̃ kɾe kɨ ɛ ɐ lɐˈtinɐ

Falsi amici[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aiuto:Traduzioni/Glossario dei falsi amici della lingua portoghese.

In generale, molte parole del portoghese sono abbastanza comprensibili al parlante di lingua italiana (tra le due lingue c'è, in alcuni casi, una mutua intelligibilità). Ve ne sono, però, molte che assomigliano a parole italiane, ma che hanno tutt'altro significato (alcune hanno un doppio significato) o comunque sfumature diverse. Si tratta dei cosiddetti "falsi amici", di cui diamo alcuni esempi:

  • acordar = “svegliare” (“accordare” si dice combinar, afinar [musica])
  • afamado/a = "famoso/a" ("affamato/a" si dice faminto/a)
  • andar = “camminare” (“andare” si dice ir)
  • ano = “anno” (“ano” si dice ânus)
  • apagar = “spegnere” (“appagare” si dice satisfazer)
  • aperto = “stretta” (“aperto” si dice aberto)
  • atirar = “lanciare” (“attirare” si dice atrair)
  • azeite = “olio di oliva” (“aceto” si dice vinagre)
  • azeitona = “oliva” (“acetone” si dice acetona)
  • barato = “a buon mercato”, “economico” (“baratto” si dice troca)
  • birra = “bizza”, “puntiglio” (“birra” si dice cerveja)
  • boia = “boa” (marineria) (“boia” si dice carrasco)
  • bolo = “torta”, “dolce” (“bollo” si dice selo, carimbo)
  • borracha = “gomma” (“borraccia” si dice cantil)
  • branco = “bianco” (“branco” si dice manada, rebanho [gregge])
  • bruto = “brutale”, “rozzo”, “crudo” (“brutto” si dice feio)
  • burla = “truffa” (“burla” si dice piada, farsa)
  • burro = “asino” (“burro” si dice manteiga)
  • calças = “pantaloni” (“calze” si dice meias)
  • caldo = “brodo” (“caldo” si dice quente, calor [sost.])
  • cantina = “mensa” (“cantina” si dice cave, adega [per vino])
  • cara = “faccia” (significa “cara” nel senso di prezzo, altrimenti si dice querida)
  • carta = “lettera” [posta] (“carta” si dice papel)
  • cativo = “prigioniero”, “schiavo” (“cattivo” si dice mau)
  • cavala = “scombro”, “maccarello” (“cavalla” si dice égua)
  • cavar = “scavare”, “zappare” (“cavare” si dice arrancar)
  • cerca = “recinto” (per animali) (“cerca” si dice busca)
  • chibo = “capretto” (“cibo” si dice comida, alimento)
  • compressa = “compressa” (di garza) (“compressa” , [“pilola”] si dice comprimido)
  • conto = “racconto” (“conto” si dice conta)
  • concha = “conchiglia” (“concia” si dice curtimento)
  • demora = “ritardo” (“dimora” si dice morada, residência, domicílio)
  • engraçado = “carino”, “scherzoso”, “divertente” (“ingrassare” si dice engordar)
  • esquisito = “strano”, “stravagante” (“squisito” si dice requintado, saboroso [cibo])
  • estela = “stele” (“stella” si dice estrela)
  • estival = “estivo” (“stivale” si dice bota)
  • estufa = “serra” (“stufa” si dice fogão, aquecedor)
  • gamba = “gamberetto” (“gamba” si dice perna)
  • género = “genere” (“genero” si dice genro)
  • guardar = “custodire”, “intascare”, “mantenere” (“guardare” si dice olhar)
  • laurear = “onorare”; “festeggiare” (“laureare” si dice licenciar-se, formar-se)
  • licenciar = “laureare” (“licenziare” si dice despedir)
  • lobo = “lupo” (“lobo” si dice lóbulo)
  • lupa = “lente d'ingrandimento” (“lupa” si dice loba)
  • mato/a = “boscaglia”; “bosco” (“matto/a” si dice maluco/a, doido/a, louco/a)
  • nariz = “naso” (“narice” si dice narina)
  • negócio = “affare” (“negozio ” si dice loja)
  • ofício = “mestiere” (“ufficio” si dice escritório)
  • padre = “prete” (“padre” si dice pai)
  • pasta = "cartella", "valigetta" (“pasta” si dice massa)
  • persa = “persiano” (“persa” si dice perdida)
  • posta = “fetta di pesce” (“posta” si dice correio)
  • pregar = 1) [e] “predicare”; 2) [ə] “inchiodare” (“pregare” si dice rezar)
  • prego = “chiodo” (“prego” si dice por favor [dom.]; de nada [risp.])
  • prender = “afferrare”, “legare”, “arrestare” (“prendere” si dice tomar, apanhar, pegar)
  • pressa = “fretta” (“pressa” si dice prensa)
  • primo/a = “cugino/a” (“primo/a” si dice primeiro/a)
  • prato = “piatto” (“prato” si dice prado)
  • quarto = oltre a “quarto”, significa “camera”
  • rifar = “sorteggiare”, “mettere in riffa” (“rifare” si dice refazer)
  • regalo = “piacere” (“regalo” si dice presente)
  • salsa = “prezzemolo” (“salsa” si dice molho)
  • serra = 1) "sega"; 2) "catena di montagne" ("serra" si dice estufa)
  • seta = “freccia” (“seta” si dice seda)
  • subir = “salire” (“subire” si dice sofrer, suportar)
  • tasca = “taverna”, “osteria” (“tasca” si dice bolso, algibeira)
  • testa = “fronte” (“testa” si dice cabeça)
  • tocar = oltre a “toccare”, significa “suonare”
  • topo = “cima”, “sommità” (“topo” si dice rato)
  • trufa = “tartufo” (“truffa” si dice burla)
  • tufo = “chiuffo” (“tuffo” si dice mergulho, salto)
  • vela = oltre a “vela”, significa anche “candela”
  • volta = “ritorno”; “giro” (“volta” si dice vez)

Premi Nobel per la letteratura di lingua portoghese[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Tenendo conto solo dei Paesi elencati nella tabella e i parlanti diffusi in tutto il mondo "Paesi e territori di lingua portoghese" le persone che parlano portoghese come prima lingua risultano 208 milioni. La cifra raggiunge i 218 milioni se si considerano anche i bilingui e coloro che lo usano come seconda lingua.
  2. ^ Acordos Ortográficos da língua portuguesa

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]