Lingua piccarda

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Piccardo (Picard)
Parlato in Francia e Belgio
Persone ~ 700 000
Classifica non nelle prime 100
Filogenesi Lingue indoeuropee
 Italiche
  Romanze
   Gallo-Iberiane
    Gallo-Romanze
     Gallo-Retiane
      Oïl
       Piccardo
Codici di classificazione
ISO 639-1 ~
ISO 639-2 roa
ISO 639-3 pcd  (EN)
SIL PCD  (EN)
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, art. 1
Tous chés ètes humains is sont nés libes et égals in dignité et pi in drouots. Is sont dotés ed raison et d' conschienche et pi is doétte agir les uns invèrs les eutes din un ésprit ed fratérnité.

La lingua piccarda o piccardo o ch'timi o rouchi o patois picard è una lingua neolatina strettamente imparentata con il francese, è parlata nell'estremo nord della Francia, nel Nord-Pas-de-Calais e in Piccardia, nonché nell'ovest del Belgio francofono (più precisamente, nella provincia dell'Hainaut, a ovest della linea Rebecq-Beaumont-Chimay).

È conosciuta con differenti nomi, a volte tendenti a definire differenze regionali: il piccardo della Piccardia si tende a considerarlo infatti diverso dallo ch'timi del Nord-Pas-de-Calais, mentre nei dintorni delle città di Valenciennes e Lilla la lingua è chiamata rouchi. Tutte queste varianti sono reciprocamente intercomprensibili. Alle volte ci si riferisce al loro insieme semplicemente come il patois locale.

L'origine della parola ch'timi[modifica | modifica wikitesto]

Le parole ch'ti e ch'mi derivano dalle frasi ch'est ti? e ch'est mi, versione piccarda del francese c'est toi? (sei tu?) e c'est moi (sono io).

Secondo un'altra ipotesi sarebbe lo sviluppo della parola francese ch(e) ti(f), dal latino captivu(m), cioè "prigioniero", "miserabile" o "buono a nulla", preso dal popolino a indicare se stesso, come marchio culturale e sociale.

Riconoscimento[modifica | modifica wikitesto]

La Communauté française de Belgique ha dato riconoscimento ufficiale, come lingua regionale, al Piccardo, assieme al Vallone e ad altre lingue (al Gaumais, allo Champenois e al Francique) nel 24 dicembre 1990.

Insegna di un café in piccardo a Cayeux sur mer

Il governo francese non ha invece dato alcun riconoscimento, in virtù del fatto che la Costituzione Francese non riconosce che una lingua nazionale, ignorando le altre. Ciononostante, alcuni rapporti ufficiali hanno riconosciuto il Picard come una lingua a sé stante, distinta dal francese. Si può citare a questo riguardo un estratto del rapporto del Professore Bernard Cerquiglini, direttore dell'Istituto Nazionale della Lingua Francese (branca del CNRS) al ministro francese dell'Educazione nazionale, della ricerca e della tecnologia, oltre che alla ministra francese della Cultura e della Comunicazione, sulle lingue della Francia(aprile 1999): "Lo scarto non ha cessato di accrescersi fra il francese e le varietà della langue d'oïl, che non sarebbero da considerare oggi come dei dialetti francesi".

Il picardo rientra comunque nel progetto di protezione portato avanti dalla Delegazione Generale per la lingua Francese e per le Lingue di Francia del Ministro della Cultura.

██  il piccardo

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il picard è foneticamente abbastanza differente dalle lingue d'oil centrali, da cui ebbe origine il francese; fra i tratti più notevoli, si può ricordare una evoluzione meno marcata nel picardo dei fenomeni di palatalizzazione, che colpiscono nelle lingue d'oïl /k/ o /g davanti a y, /i/e /e/ toniche, così come davanti ad /a/ e /ɔ/ toniche per l'antico francese centrale ma non per il piccardo.

Studio[modifica | modifica wikitesto]

Esistono diverse pubblicazioni (su base francese) per studiare il piccardo:

  • René Debrie, Le cours de picard pour tous - Eche pikar, bèl é rade (le Picard vite et bien). Parlers de l'Amiénois. Paris, Omnivox, 1983 (+ 2 cassettes), 208p.
  • Alain Dawson, Le picard de poche. Paris: Assimil, 2003, 192p.
  • Alain Dawson, Le "chtimi" de poche, parler du Nord et du Pas-de-Calais. Paris: Assimil, 2002, 194p.
  • Armel Depoilly (A.D. d'Dérgny), Contes éd no forni, et pi Ramintuvries (avec lexique picard-français). Abbeville: Ch'Lanchron, 1998, 150p.
  • Jacques Dulphy, Ches diseux d'achteure: diries 1989. Amiens: Picardies d'Achteure, 1992, 71p. + cassette
  • Gaston Vasseur, Dictionnaire des parlers picards du Vimeu (Somme), avec index français-picard (par l'équipe de Ch'Lanchron d'Abbeville). Fontenay-sous-Bois: SIDES, 1998 (rééd. augmentée), 816p. (11.800 termes)
  • Gaston Vasseur, Grammaire des parlers picards du Vimeu (Somme) - morphologie, syntaxe, anthropologie et toponymie. 1996, 144p.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Audio[modifica | modifica wikitesto]

http://ches.diseux.free.fr/sons/d85.mp3
http://ches.diseux.free.fr/diri/dir85.htm
Centre de Ressources pour la Description de l'Oral (CRDO) ( http://www.language-archives.org/language/pcd )
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