Lingua armena

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Armena (Հայերեն / Hayeren)
Parlato in Armenia, Russia, Francia, Libano e altri 26 Paesi.
Persone 6 milioni
Scrittura alfabeto armeno
Tipo SOV
Filogenesi Lingue indoeuropee
Statuto ufficiale
Nazioni Armenia
Codici di classificazione
ISO 639-1 hy
ISO 639-2 arm/B, hye/T
ISO 639-3 hye  (EN)
SIL hye  (EN)
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, art. 1
Բոլոր մարդիկ ծնվում են ազատ ու հավասար իրենց արժանապատվությամբ ու իրավունքներով: Նրանք ունեն բանականություն ու խիղծ ֊ միմյանց պետք է եղբայրաբար վերաբերվեն
Traslitterazione
Bolor mardik çnvowm jen azat ow havasar irenc’ aržanapatvowt’yamb ow iravownk’nerov. Nrank’ ownen banakanowt’yown ow xiġç, mimyanc’ petk’ ē eġbayrabar veraberven.

La lingua armena (nome nativo: հայերեն լեզու, [hɑjɛɹɛn lɛzu], hayeren lezow, comunemente detto hayeren) è una lingua indoeuropea parlata nella regione del Caucaso (in particolare nella Repubblica Armena) e in vari stati del mondo, a seguito della diaspora armena.

La letteratura armena incominciò a svilupparsi a partire dal V secolo, quando Mesrop Maštoc' creò l'alfabeto armeno. La lingua scritta di quel tempo, chiamata grabar (o armeno classico), rimase la lingua della letteratura (pur con significativi cambiamenti) sino al XIX secolo. Nel corso dei secoli, infatti, la lingua parlata si evolse indipendentemente rispetto a quella scritta.

Distribuzione geografica[modifica | modifica sorgente]

Secondo l'edizione 2009 di Ethnologue, l'armeno è parlato nel mondo da oltre 6 milioni di persone, la metà delle quali in Armenia (3,14 milioni al censimento del 2001).

Lingua ufficiale[modifica | modifica sorgente]

L'armeno è la lingua ufficiale dell'Armenia, uno stato asiatico.

Dialetti e lingue derivate[modifica | modifica sorgente]

Storicamente, l'armeno è diviso (con grande approssimazione) in due grandi dialetti: l'armeno orientale, parlato nella odierna Repubblica Armena, e l'armeno occidentale, parlato dagli armeni dell'Anatolia. In seguito al genocidio armeno, il dialetto occidentale scomparve dall'Anatolia e si conservò soltanto presso gli armeni della diaspora. A seguito delle numerose divisioni politiche e geografiche, si sono sviluppati vari dialetti, alcuni dei quali non sono mutuamente intelligibili.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Non esistendo idiomi ad essa strettamente imparentati, è l'unica lingua appartenente all'omonimo ramo della famiglia indoeuropea. Alcuni studiosi ritengono che l'armeno sia molto simile alla lingua frigia, attualmente estinta. È stata anche suggerita una somiglianza con il tocario. Tra le lingua moderne, il greco è considerato la lingua più prossima all'armeno, il quale, inoltre, contiene molti prestiti dal persiano (che, a sua volta, appartiene alla famiglia indoeuropea).

Mentre gran parte delle radici sono ancora indoeuropee, la fonologia è stata influenzata dalle vicine lingue caucasiche, delle quali l'armeno ha adottato la distinzione tra consonanti sorde, sonore, occlusive e fricative eiettive

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origine[modifica | modifica sorgente]

Le prime testimonianze della lingua armena vengono datate al V secolo d.C., con la traduzione della Bibbia in armeno da parte di Mesrop Maštoc'. La parte più arcaica della storia della lingua è incerta e soggetto di numerose speculazioni.

Ipotesi greco-armena[modifica | modifica sorgente]

Alcuni linguisti ritengono che l'armeno sia un parente stretto del frigio. Molti studiosi come Clackson (1994) ritengono che sia il greco la lingua vivente più geneticamente vicina all'armeno. L'armeno condivide con il greco la caratteristica rappresentazione delle laringali indoeuropee per mezzo di vocali protetiche, e condivide anche altre peculiarità fonologiche e morfologiche. La stretta parentela dell'armeno e del greco fa inoltre luce sulla natura di mutamento areale dell'isoglossa centum-satem. Inoltre l'armeno condivide altre isoglosse con il greco; alcuni linguisti hanno proposto che gli antenati delle due lingue fossero quasi del tutto identici, o per lo meno in stretto contatto areale. Ad ogni modo altri linguisti come Fortson (2004) hanno mosso come critica che "al tempo a cui risalgono le prime tracce dell'armeno nel V secolo d.C., le prove di una tale vicinanza si sono ridotte a poche tracce stuzzicanti."

Speculazioni sull'influenza del ramo anatolico[modifica | modifica sorgente]

W. M. Austin nel 1942 ipotizzò[1] che ci sarebbe stato un contatto remoto tra l'armeno ed il gruppo delle lingue anatoliche, ipotesi basata su quelli che considerava tratti arcaici comuni, come la mancanza di un femminile o le vocali lunghe. Tale teoria non si basava su prove definitive, anche se contatti, più o meno parziali ed episodici, tra armeno e lingue anatoliche sono state rilevati a più riprese da vari studiosi (Bonfante, Greppin e altri).

Influenza iranica[modifica | modifica sorgente]

L'armeno classico (a cui spesso ci si riferisce come grabar, letteralmente "(lingua) scritta") importò numerose parole dalle lingue iraniche, soprattutto dal partico, e contiene piccoli inventari di prestiti dal greco, dal siriaco e dal latino ed altre lingue autoctone come l'urarteo. Il medio armeno (XI-XV secolo d.C.) incorporò altri prestiti dall'arabo, dal turco, dal persiano e dal latino e i dialetti moderni hanno incluso ulteriori prestiti dal turco e dal persiano. In questo moto rimane particolarmente difficile determinare l'evoluzione storica dell'armeno, dato che ha preso in prestito moltissime parole, sia dalle lingue iraniche sia dal greco.

L'alta percentuale di prestiti dalle lingue iraniche portò i primi comparativisti a classificare l'armeno come una lingua iranica. L'appartenenza dell'armeno ad un ramo a sé stante fu riconosciuta solo quando Heinrich Hübschmann (1875) utilizzò il metodo comparativo per distinguere i due strati di prestiti iranici dal lessico armeno originale. I due dialetti moderni, l'occidentale (originariamente associato con scrittori dell'Impero ottomano) e l'orientale (originariamente associato con scrittori dell'Impero persiano e dell'Impero russo) eliminarono tutte le influenze turche dalla lingua, soprattutto dopo il genocidio armeno.

Fonetica[modifica | modifica sorgente]

Vocali[modifica | modifica sorgente]

L'armeno moderno possiede otto fonemi vocalici.

Anteriori Centrali Posteriori
Non arrotondata Arrotondata Non arrotondata Arrotondata
Chiuse [i] [y]     [u]
Medie [ɛ] [œ] [ə]   [o]
Aperte       [ɑ]  

L'armeno classico distingue sette vocali: /a/ (ա), /ɪ/ (ի), /ə/ (ը), /ɛ/ (ե), /e/ (է), /o/ (ո e օ) e /u/ (ու) (trascritte rispettivamente a, i, ë, e, ē, o/ò, e ow).

Consonanti[modifica | modifica sorgente]

La tabella successiva mostra il sistema consonantico armeno, Le consonanti occlusive e le affricate possiedono una serie speciale di aspirate (trascritte con lo spirito aspro greco dopo la lettera): p῾, t῾, c῾, č῾, k῾. Ogni fonema nella tabella è rappresentato da tre simboli. Il primo indica la pronuncia secondo l'alfabeto fonetico internazionale (IPA); sotto appaiono le corrispondenti lettere dell'alfabeto armeno; per ultimi i simboli della traslitterazione in alfabeto latino (secondo la convenzione ISO 9985).

  Bilabiali Labiodentali Alveolari Postalveolari Palatali Velari /
Uvulari
Glottidali
Occlusive p  b
պ  բ
p  b
  t  d
տ  դ
t  d
    k  g
կ  գ
k  g
 
Occlusive aspirate
փ
p‘
 
թ
t‘
   
ք
k‘
 
Nasali m
մ
m
  n
ն
n
       
Fricative   f  v
ֆ  վ
f  v
s  z
ս  զ
s  z
ʃ  ʒ
շ  ժ
š  ž
  χ  ʁ
խ  ղ
x  ġ
h
հ
h
Affricate     ts  dz
ծ  ձ
ç  j
tʃ  dʒ
ճ  ջ
č̣  ǰ
     
Affricate aspirate     tsʰ
ց
c‘
tʃʰ
չ
č
     
Approssimanti     ɹ
ր
r
  j
-յ-
y
   
Vibranti     r
ռ
       
Approssimante laterale     l
լ
l
       

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Manoscritto armeno

La struttura morfologica dell'armeno corrisponde con quella delle altre lingue indoeuropee, ma condivide alcuni fonemi distintivi e caratteristiche della grammatica con altre lingue della zona caucasica. L'armeno è ricco di combinazioni di consonanti. Sia l'armeno classico, sia i dialetti moderni letterari e parlati hanno un complicato sistema di declinazione, con sei o sette casi ma non c'è traccia di genere grammaticale. Nell'armeno moderno l'uso dei verbi ausiliari per coniugare i vari tempi ha generalmente soppiantato la declinazione verbale dell'armeno classico. Al negativo i verbi possiedono una coniugazione differente. Grammaticalmente le prime forme di armeno avevano molto in comune col greco e con il latino, ma la lingua moderna, così come il greco moderno o l'italiano, ha subito molte trasformazioni. Col tempo l'armeno ha di fatto ridotto il proprio grado di sinteticità divenendo una lingua tipicamente analitica.

Sostantivi[modifica | modifica sorgente]

L'armeno classico non aveva alcun genere grammaticale, neanche nei pronomi. La declinazione nominale, comunque, conserva molti tipi di classi di flessione. Il sostantivo può declinarsi secondo sette casi, nominativo, accusativo, locativo, genitivo, dativo, ablativo e strumentale (conservando, quindi, 7 degli 8 casi indoeuropei, ad eccezione del vocativo). Inoltre esistono 7 declinazioni differenti per il caso genitivo/dativo, divise tra interiori (in cui la parola viene modificata all'interno, ex.: "մայր - madre", "մոր - della madre") ed esteriori (in cui il marcatore di caso viene aggiunto a fine parola, ex.:"հեռախոս - telefono", "հեռախոսի - del telefono"). Abbastanza interessante per la comparazione è che l'armeno condivide con il latino la desinenza nominale -tio, -tionis (da cui l'italiano -zione), il cui parente armeno è -tiwn, -թյուն.

Presenta inoltre un carattere agglutinante, in cui più morfemi distinti si aggiungono alla parola per formarne di nuove.

Esempi di declinazione del sostantivo

Հեռախոս (Telefono):

Caso Singolare Plurale
Nominativo հեռախոս(ը-ն)* հեռախոսմեր(ը-ն)*
Accusativo հեռախոսը(-ն)* հեռախոսմերը(-ն)*
Genitivo հեռախոսի հեռախոսմերի
Dativo հեռախոսին հեռախոսմերին
Ablativo հեռախոսից հեռախոսմերից
Strumentale հեռախոսով հեռախոսներով
Locativo հեռախոսում հեռախոսմերում

Մայր (Madre)

Caso Singolare Plurale
Nominativo մայր(ը-ն)* մայրեր(ը-ն)*
Accusativo մայրը(-ն)* մայրերը(-ն)*
Genitivo մոր մայրերի
Dativo մորը(-ն)* մայրերին
Ablativo մորից մայրերից
Strumentale մորով մայրերով
Locativo - -

I sostantivi animati, sono sprovvisti della declinazione per il caso locativo.

Հանրապետություն (Repubblica)

Caso Singolare Plurale
Nominativo հանրապետություն(ը-ն)* հանրապետություններ(ը-ն)*
Accusativo հանրապետությունը(-ն)* հանրապետությունները(-ն)*
Genitivo հանրապետության հանրապետությունների
Dativo հանրապետությանը(-ն)* հանրապետություններին
Ablativo հանրապետությունից հանրապետություններից
Strumentale հանրապետությամբ հանրապետություններով
Locativo հանրապետությնում հանրապետություններում

*se la parola che segue inizia per vocale, ը viene sostituito da ն.

Per i nomi terminanti per vocale si utilizza sempre la lettera ն al posto di ը. Ex.: Մարիոն (Mario-n), mentre Հակոբը (Hakob-ə).

Verbi[modifica | modifica sorgente]

I verbi armeni hanno un sistema esteso di coniugazione con due tipi principali di verbi (tre nell'armeno occidentale), e si coniugano secondo il tempo, il modo e l'aspetto.

Coniugazione positiva del verbo: խոսել (parlare).

Infinito

խոսել (xosel)

Imperfettivo

խոսում (xosum)

Passivo

խոսվել (xosvel)

Simultaneo

խոսելիս (xoselis)

Causativo

խոսեցնել, խոսացնել*, խոսցնել* (xosecʿnel, xosacʿnel*, xoscʿnel*)

Perfettivo

խոսել (xosel)

Tema Aoristo

խոս- (xos-)

Futuro I

խոսելու (xoselu)

Participio

խոսած (xosac)

Futuro II

խոսելիք (xoselikʿ)

Participio soggetto

խոսող (xosoł)

Negativo

խոսի (xosi)


ես դու նա մենք դուք նրանք
presente խոսում եմ (xosum em) խոսում ես (xosum es) խոսում է (xosum ē) խոսում ենք (xosum enkʿ) խոսում եք (xosum ekʿ) խոսում են (xosum en)
imperfetto խոսում էի (xosum ēi) խոսում էիր (xosum ēir) խոսում էր (xosum ēr) խոսում էինք (xosum ēinkʿ) խոսում էիք (xosum ēikʿ) խոսում էին (xosum ēin)
futuro di probabilità խոսելու եմ (xoselu em) խոսելու ես (xoselu es) խոսելու է (xoselu ē) խոսելու ենք (xoselu enkʿ) խոսելու եք (xoselu ekʿ) խոսելու են (xoselu en)
futuro di probabilità perfetto խոսելու էի (xoselu ēi) խոսելու էիր (xoselu ēir) խոսելու էր (xoselu ēr) խոսելու էինք (xoselu ēinkʿ) խոսելու էիք (xoselu ēikʿ) խոսելու էին (xoselu ēin)
passato prossimo խոսել եմ (xosel em) խոսել ես (xosel es) խոսել է (xosel ē) խոսել ենք (xosel enkʿ) խոսել եք (xosel ekʿ) խոսել են (xosel en)
piuccheperfetto խոսել էի (xosel ēi) խոսել էիր (xosel ēir) խոսել էր (xosel ēr) խոսել էինք (xosel ēinkʿ) խոսել էիք (xosel ēikʿ) խոսել էին (xosel ēin)
aoristo խոսեցի, խոսի* (xosecʿi, xosi*) խոսեցիր, խոսիր* (xosecʿir, xosir*) խոսեց (xosecʿ) խոսեցինք, խոսինք* (xosecʿinkʿ, xosinkʿ*) խոսեցիք, խոսիք* (xosecʿikʿ, xosikʿ*) խոսեցին, խոսին* (xosecʿin, xosin*)
ես դու նա մենք դուք նրանք
congiuntivo presente խոսեմ (xosem) խոսես (xoses) խոսի (xosi) խոսենք (xosenkʿ) խոսեք (xosekʿ) խոսեն (xosen)
congiuntivo passato խոսեի (xosei) խոսեիր (xoseir) խոսեր (xoser) խոսեինք (xoseinkʿ) խոսեիք (xoseikʿ) խոսեին (xosein)


ես դու նա մենք դուք նրանք
futuro կխոսեմ (kxosem) կխոսես (kxoses) կխոսի (kxosi) կխոսենք (kxosenkʿ) կխոսեք (kxosekʿ) կխոսեն (kxosen)
condizionale կխոսեի (kxosei) կխոսեիր (kxoseir) կխոսեր (kxoser) կխոսեինք (kxoseinkʿ) կխոսեիք (kxoseikʿ) կխոսեին (kxosein)
(դու) (դուք)

Imperativo

խոսի՛ր, խոսի՛* (xosír, xosí*) խոսե՛ք, խոսեցե՛ք** (xosékʿ, xosecʿékʿ**)

*forma colloquiale  **forma datata

Sistema di scrittura[modifica | modifica sorgente]

L'armeno è scritto utilizzando l'alfabeto armeno, creato da Mesrop Mashtots nel 406. Tale alfabeto, a cui poi furono aggiunte due lettere, è tuttora utilizzato. Tipograficamente, l'alfabeto armeno presenta due forme distinte: la forma tonda, elaborata dai monaci armeni di Venezia sul modello dei caratteri tipografici di Aldo Manuzio, e la forma corsiva (o, più propriamente, notragir, in armeno "notarile"), che mostra una minore influenza occidentale.

Comparazione linguistica indoeuropea[modifica | modifica sorgente]

L'armeno è una lingua indoeuropea, benché con caratteristiche tanto peculiari da essere riconosciuta come tale soltanto relativamente tardi, nel 1875 da Heinrich Hübschmann. Molte delle parole armene direttamente discendenti dal proto-indoeuropeo sono imparentate con quelle delle altre lingue indoeuropee, come l'inglese, il latino, il greco antico ed il sanscrito. Questa tabella mostra solo alcune delle parole più facilmente riconoscibili, paragonate con le suddette lingue (e l'antico inglese). (Fonte: Online Etymology Dictionary.[2])

Armeno Inglese Latino Greco antico Sanscrito Radice indoeuropea
mayr "madre" mother (< A. ing. mōdor) māter "madre" mētēr "madre" mātṛ "madre" *máH₂ter- "madre"
hayr "padre" father (< A. ing. fæder) pater "padre" patēr "padre" pitṛ "padre" *pH₂tér- "padre"
eġbayr "fratello" brother (< A. ing. brōþor[3]) frāter "fratello" phrētēr "compagno" bhrātṛ "fratello" *bʰráH₂ter- "fratello"
dowstr "figlia" daughter (< A. ing. dohtor) futrei[4] "figlia" thugatēr "figlia" duhitṛ "figlia" *dʰugH₂-tér- "figlia"
kin "donna" queen (< A. ing. cƿēn[5] "regina, donna, moglie") gunē "donna, moglie" gnā/jani "donna" *gʷén-eH₂- "donna, moglie"
im "mio" my, mine (< A. ing. min) meus, mei "mio" emeo "mio, di me" mama "mio" *mene- "mio, di me"
anown "nome" name (< A. ing. nama) nōmen "nome" onoma "nome" nāman "nome" *H₁noH₃m-n̥- "nome"
owt' "8" eight (< A. ing. eahta) octō "otto" oktō "otto" aṣṭa "otto" *H₁oḱtō(u) "otto"
inë "9" nine (< A. ing. nigon) novem "nove" ennea "nove" nava "nove" *(H₁)néwn̥ "nove"
tas "10" ten (< A. ing. tien)
(< Protoger. *tekhan)
decem "dieci" deka "dieci" daśa "dieci" *déḱm̥ "dieci"
ačk' "occhio" eye (< A. ing. ēge) oculus "occhio" ophthalmos "occhio" akṣan "occhio" *H₃okʷ- "vedere"
armownk "gomito" arm (< A. ing. earm "parti del corpo unite sotto la spalla") armus "spalla" arthron "articolazione" īrma "braccio" *H₁ar-mo- "unire, stare insieme"
çownk[6] "ginocchio" knee (< A. ing. cnēo) genū, "ginocchio" gonu "ginocchio" jānu "ginocchio" *ǵénu- "ginocchio"
otk' "piede" foot (< A. ing. fōt) pedis "piede" pous "piede" pāda "piede" *pod-, *ped- "piede"
sirt "cuore" heart (< A. ing. heorte) cor "cuore" kardia "cuore" hṛdaya "cuore" *ḱerd- "cuore"
kaši "pelle" hide (< A. ing. hȳdan "copertura della pelle degli animali") cutis "cute" keuthō "copro, nascondo" kuṭīra "capanna" *keu- "coprire, nascondere"
mowk "topo" mouse (< A. ing. mūs) mūs "topo" mus "topo" mūṣ "topo" *muH₁s- "topo, piccolo roditore"
kov "mucca" cow (< A. ing. ) bum[7] "mucca" bous "mucca" go "mucca" *gʷou- "mucca"
šown "cane" hound (< A. ing. hund "cane da caccia, cane") canis "cane" kuōn "cane" śvan "cane" *ḱwon- "cane"
tari "anno" year (< A. ing. gēar) hōrnus "di quest'anno" hōra "tempo, anno" yare[8] "anno" *yeH₁r- "anno"
amis "mese" moon, month "luna, mese" (< A. ing. mōnaþ[3]) mēnsis "mese" mēn "luna, mese" māsa "luna, mese" *meH₁ns- "luna, mese"
amaṙ "estate" summer (< A. ing. sumor) samā "stagione" *sem- "stagione calda dell'anno"
ǰerm "caldo" burn "bruciare"(< A. ing. beornan) formus "caldo" thermos "caldo" gharma "calore" *gʷʰerm- "caldo"
lowys "luce" light (< A. ing. lēoht "brillantezza") lucere, lux, lucidus "brillare, luce, lucido" leukos "brillante, bianco" roca "brillante" *leuk- "luce"
howr "fiamma" fire (< A. ing. fȳr) pir[7] "fuoco" pur "fuoco" pu "fuoco" *péH₂wr̥- "fuoco"
heṙow "lontano" far (< A. ing. feor "a grande distanza") per "attraverso" pera "oltre" paras "oltre" *per- "attraverso, oltre"
helowm "io verso" flow "scorrere" (< A. ing. flōƿan[5]) pluĕre "piovere" plenō "lavo" plu "nuotare" *pleu- "scorrere, galleggiare"
owtem "mangio" eat (< A. ing. etan) edere "mangiare" edō "mangio" admi "mangio" *ed- "mangiare"
gitem "so" wit "sapere" (< A. ing. ƿit[5], ƿitan[5] "sapere") vidēre "vedere" eidenai "so" vid "sapere" *weid- "sapere, vedere"
get "fiume" water "acqua" (< A. ing. ƿæter[5]) utur[7] "acqua" hudōr "acqua" udan "acqua" (*wodor, *wedor, *uder-) da *wed- "acqua"
gorç[6] "lavoro" work (< A. ing. ƿeorc[5]) urgēre "spingere, muovere" ergon "lavoro" varcas "attività" *werǵ- "lavorare"
meç[6] "grande" much (< A. ing. mycel "grande, grosso") magnus "grande" megas "grande, largo" mahant "grande" *meǵ- "grande"
ançanot'[6] "straniero, estraneo" unknown (< A. ing. uncnaƿen[5]) ignōtus[9], ignōrāntem[9] "estraneo, ignorante" agnōstos[9] "sconosciuto" ajñāta[9] "non familiare" *n- + *ǵneH₃- "non" + "sapere"
meṙaç "morto" murder "assassinio" (< A. ing. morþor[3]) mortalis "mortale" ambrotos "immortale" mṛta "morto" *mrtro-, da (*mor-, *mr-) "morire"
mēǰteġ "mezzo" mid, middle (< A. ing. mid, middel) medius "mezzo" mesos "mezzo" madhya "mezzo" *medʰyo- da *me- "medio, mezzo"
ayl "altro" else "ancora" (< A. ing. elles "altro, diverso") alius, alienus "altro, diverso" allos "altro, diverso" anya "altro" *al- "oltre, altro"
nor "nuovo" new (< A. ing. nīƿe[5]) novus "nuovo" neos "nuovo" nava "nuovo" *néwo- "nuovo"
dowṙ "porta" door (< A. ing. dor, duru) fores "porta" thura "porta" dvār "porta" *dʰwer- "porta, uscita"
town "casa" timber (< A. ing. timber "alberi usati per costruire") domus "casa" domos "casa" dama "casa" *domo-, *domu- "casa"

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ William M. Austin, Is Armenian an Anatolian Language?:Language, Vol. 18, No. 1 in Language, vol. 18, Linguistic Society of America, January - March, 1942, pp. 22–25, DOI:10.2307/409074.
  2. ^ Online Etymology Dictionary, etymonline.com. URL consultato il 7 giugno 2007.
  3. ^ a b c La lettera 'þ' veniva utilizzata nell'alfabeto antico inglese, e venne poi rimpiazzata da "th".
  4. ^ La parola "futrei" (figlia) nella colonna del latino proviene in effetti da una delle altre lingue italiche, l'osco.
  5. ^ a b c d e f g h La lettera 'ƿ' veniva utilizzata nell'alfabeto antico inglese, e venne poi rimpiazzata dalla lettera "w".
  6. ^ a b c d La lettera 'ç' viene pronunciata "ts", e nelle parole armene "çownk", "gorç", "meç", e "ançanot'", corrisponde al protoindoeuropeo *g.
  7. ^ a b c Le parole "bum" (mucca), "pir" (fuoco) e "utur" (acqua) nella colonna del latino provengono in effetti da un'altra lingua italica, chiamata umbro.
  8. ^ La parola "yare" (anno) nella colonna del sanscrito proviene in effetti da un'altra lingua indoiranica, chiamata avestico.
  9. ^ a b c d I prefissi per "non" in latino sono "in-" ed "i-", e "an-" ed "a-" in greco e sanscrito, che corrispondono all'indoeuropeo *n-.

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