Locativo

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Il locativo è un caso originario della lingua protoindoeuropea e attestato in lingue antiche, come il sanscrito e il latino arcaico, e oggi presente nelle lingue slave e baltiche in cui di norma viene accompagnato da una preposizione. La sua funzione originaria è il complemento di stato in luogo, ma nelle lingue slave e baltiche può indicare anche il complemento di argomento o altri complementi, a seconda delle preposizioni da cui è preceduto.

Latino[modifica | modifica sorgente]

Nel latino classico si incontrano relitti di caso locativo (pertanto non lo si troverà nelle tabelle di declinazione), che era ancora vitale nel latino arcaico, utilizzati per marcare lo stato in luogo con i nomi di città o piccola isola delle prime due declinazioni e per alcune espressioni cristallizzate della terza e della quarta declinazione; al singolare viene espresso con la desinenza (nella prima declinazione, l'antica terminazione -aī diviene -ae), -īs per il plurale:

  • I declinazione:
sing Rōmae = a Roma
plur Athenaīs = ad Atene
  • II declinazione:
sing Cyprī = a Cipro
plur Delphīs = a Delfi
  • III declinazione (il plurale non è usato):
rūrī = in campagna
  • IV declinazione (il plurale non è usato):
domī = a casa

La desinenza del locativo è ancora evidente in domī = a casa, in patria; rūrī = in campagna; humī = a terra; vesperī = di sera; hīc = qui; herī = ieri, ecc.

Poiché nella prima e nella seconda declinazione presenta al singolare le stesse desinenze del genitivo, è, specie nelle scuole, adottata l'erronea denominazione di "genitivo locativo": il locativo non ha infatti nulla a che vedere col genitivo e l'identità delle forme è semplicemente frutto del caso. Anche la desinenza del plurale, -īs, è spesso definita come ablativo, ma in questo caso non si può però parlare propriamente di errore, dato che le funzioni del locativo, al di fuori di dei casi detti sopra, sono state assorbite dall'ablativo e quindi la desinenza -īs può tanto essere relitto di locativo quanto effettivamente autentico ablativo.

Espressioni cristallizzate[modifica | modifica sorgente]

Greco antico[modifica | modifica sorgente]

Anche in greco il locativo è ridotto a un semplice relitto (è stato assorbito dal dativo) e ne rimangono tracce, riconoscibili per l'uscita in -ι, in parole come χαμαί a terra, οἴκοι a casa, αἰεί sempre, ἐκε qui, ecc.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]