Mesrop Mashtots

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Mesrop Mashtots dipinto da Francesco Maggiotto (1750-1805) .

San Mesrop Mashtots (o anche, Mesrob, Mashtotz, in armeno Մեսրոպ Մաշտոց) (Hatsik, 361Echmiadzin, 17 febbraio 440) è stato un monaco, teologo e linguista armeno. Fu l'inventore dell'alfabeto armeno, segnando così una tappa fondamentale della storia del popolo armeno e della Chiesa Armena, unificando così le stirpi di origini armene che a quel tempo divise tra il Regno di Armenia, l'Impero Bizantino e l'Impero Persiano.

Indice

[modifica] Vita

Mesrop Mashtots è nato nella città di Hatsekats nella regione di Taron, e morto a Echmiadzin. Koryun, suo allievo e biografo, scrive che il suo maestro ricevette in gioventù un'educazione non religiosa, e che padroneggiava bene sia il Greco che il Persiano, ci dice inoltre che a causa della sua saggezza e istruzione venne nominato segretario personale del Re Cosroe III con il compito di scrivere sia in greco che in persiano gli editti e i decreti promulgati dal sovrano persiano. Mesrop, però ad un certo pujnto sentì il bisogno di avvicinarsi a Dio, e decise di lasciare la corte per prendere i voti e ritirarsi in monastero. Qui, ci racconta Koryun, visse in povertà, passando notti in preghiera e studiando le Sacre Scritture. questi furono gli anni che lo prepararono al gravoso compito che lo attendeva e di cui sia il popolo, sia la chiesa, sia lo stato erano così bisognosi: l'invenzione dell'alfabeto armeno.

Statua di Mesrop Mashtots a Matenadaran

L'Armenia, usuale campo di battaglia per i due imperi confinanti, perse in quegli anni la propria indipendenza, smembrata in due parti, una direttamente dipendente da Bisanzio ed un'altra formalmente indipendente come Regno, ma di fatto sotto il diretto controllo della Persia. La chiesa armena seppur influenzata da questi cambiamenti così violenti, non perse la propria unità. Anzi proprio le persecuzioni messe in atto in questi anni, convinsero la Chiesa, i nobili, ed il popolo a rimanere uniti per resistere e non perdere la propria identità, e generarono una intensa attività rinnovatrice. In questi anni infatti si portarono avanti, la revisione della liturgia e la creazione di una letteratura ecclesiastica e nazionale, l'invenzione dell'alfabeto armeno e la redefinizione dei rapporti gerarchici. Il merito di questa intensa attività è da attribuire in grande misura a tre uomini: Mesrop, il Patriarca di Armenia Isacco e a Re Vramshapuh, succeduto al fratello Cosroe III nel 394 d.C. Proprio in quell'anno Mesrop, col benestare del Catholicos di Armenia, Sahak Partev si mise in viaggio per diffondere il Verbo di Cristo alla popolazione pagana ancora presente nella regione. Durante la sua predicazione del Vangelo nel distretto di Golthn, dove riuscì a convertire molti eretici e pagani, trovò un grande ostacolo nella mancanza di una lingua scritta che riproducesse i suoni della lingua armena, complicando di molto la comprensione delle Sacre Scritture ai nuovi e vecchi fedeli. Infatti il Vangelo era scritto in greco, persiano e siriaco, ed era necessaria la presenza di persone che conoscessero queste lingue per tradudurre la Parola di Dio. Mesrop desideroso di porre rimedio a questo problema decise di coniare un nuovo alfabeto, probabilmente traendo spunto da quello greco, parlò del suo progetto sia al Re che al Patriarca Isacco, dai quali ricevette l'approvazione del suo progetto. Nacque così il primo alfabeto Armeno, composto da trentasei lettere (altre due lettere vennero aggiunte solo nel XII secolo). Secondo Koryun, per portare a compimento la sua impresa Mesrop si avvalse dell'aiuto del Vescovo della Mesopotamia, Daniele, e di un monaco di Samostata, Rufino.

La prima frase che Mesrop scrisse in Armeno, fu la frase con cui si apre il Libro dei proverbi di Re Salomone:

(HY)
« ճանաչել զիմաստութիւն եւ զխրատ, իմանալ զբանս հանճարոյ
Ճանաչել զիմաստութիւն եւ զխրատ, իմանալ զբանս հանճարոյ »
(IT)
« Per conoscere la sapienza e la disciplina, per capire i detti profondi, per acquistare un'istruzione illuminata »
Il Monastero di Amaras nel Nagorno Karabakh, dove Mesrop Mashtots fondò la prima scuola che usò il suo alfabeto

L'invenzione dell'alfabeto, nel 406, fu l'inizio della letteratura armena, e fu la base su cui si costruì il sentimento nazionale. San Martino scrisse: " Il risultato del lavoro di Isacco e Mesrop fu quello di separare definitivamente il popolo armeno da quello delle altre popolazioni asiatiche, di fare di loro una nazione distinta, e di rendere più forte l'adesione alla fede cristiana a causa della messa al bando o bollando come profane le lingue che venivano utilizzate dai seguaci di Zoroastro . A Mesrop noi dobbiamo la preservazione della lingua e letteratura armena; ma per il suo lavoro, la gente sarebbe stata assorbita dai persiani e siriani, e sarebbe scomparso come tante nazioni orientali". Ansioso di poter condividere il suo lavoro, incoraggiato anche dal patriarca e dal re, Mesrop fondò numerose scuole in differenti parti della regione, dove il nuovo alfabeto venne insegnato alle nuove generazioni. La sua azione non si fermò solo alla parte orientale dell'Armenia. Portando con se una lettera del patriarca Isacco, Mesrop si recò a Costantinopoli ed ottenne dall'Imperatore Teodosio II.[Frase che sembra troncata]

[modifica] Culto

Dal Martirologio Romano alla data del 17 febbraio: In Armenia, san Mesrop, dottore degli Armeni: discepolo di san Narsete e scrivano nel palazzo reale, divenuto monaco, creò un alfabeto, perché il popolo potesse essere avviato alle sante Scritture, tradusse i due Testamenti e compose inni e altri cantici in lingua armena.

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