Lingua persiana
| Persiano (فارسی [Fārsì]) | |
|---|---|
| Parlato in | Iran (Persia), Afghanistan, Tajikistan, Uzbekistan, e paesi vicini |
| Persone | 71 milioni native 110 milioni totali |
| Classifica | 19 (come lingua madre) |
| Scrittura | alfabeto arabo modificato[1] |
| Tipo | SOV |
| Filogenesi | Lingue indoeuropee Lingue indoiraniche Lingue iraniche Lingue iraniche occidentali Lingue iraniche sudoccidentali |
| Statuto ufficiale | |
| Nazioni | |
| Regolato da | Accademia della Lingua e della Letteratura Persiana, Accademia delle Scienze dell'Afghanistan |
| Codici di classificazione | |
| ISO 639-1 | fa |
| ISO 639-2 | per /B, fas /T |
| ISO 639-3 | fas (EN) |
| SIL | fas (EN) |
| Estratto in lingua | |
| Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, art. 1 Tamām-e afrād-e bashar āzād be-donyā miyāyand va az lehāż-e heis̱īyat-o hoqūq bāham barābarand. Hame dārā-ye ʿaql-o vejdān mībāshand va bāyad nesbat be-yekdīgar bā rūh-e barābarī raftār konand. |
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Distribuzione geografica delle varie lingue iraniche |
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Il persiano, conosciuto anche come fārsì (فارسی, termine locale), con i suoi dialetti tagico (Asia centrale) e dari (Afghanistan), è una lingua parlata in Iran (Persia), Tagikistan, Afghanistan e Uzbekistan.
Indice |
Distribuzione geografica [modifica]
Ci sono più di 75 milioni di parlanti nativi.
Lingua ufficiale [modifica]
Ha lo status di lingua ufficiale in Iran, Tagikistan (come lingua tagica[2]) e Afghanistan (come lingua dari[3]).
Dialetti e lingue derivate [modifica]
Solitamente gli idiomi parlati da iraniani, tagichi e afghani di lingua persiana risultano essere mutuamente intelligibili. Tuttavia, stando ad una classificazione popolare:
- il dari è il dialetto orientale. Rappresenta una delle due lingue ufficiali dell'Afghanistan (compreso il dialetto hazaragi —, parlato dagli Hazara dell'Afghanistan centrale).
- il tagico: anch'esso può essere considerato un dialetto orientale. Diversamente dal persiano e dal dari è scritto utilizzando l'alfabeto cirillico.
Esistono poi varie lingue simili al persiano, utilizzate dai popoli che abitano l'Iran moderno:
- lingua guilaki, o gilaki — parlato nell'Iran settentrionale, soprattutto nella regione di Gilān.
- lingua taliscia, talysh o talishi — parlato nell'Iran settentrionale e nelle zone meridionali dell'Azerbaijan.
- lingua luri, o lori — parlato principalmente nella regione sud-occidentale del Luristan.
- lingua tat (altrimenti detto tati o eshtehardi) — parlato nelle regioni iraniane dell'Azarbaijan orientale, di Zanjan e di Qazvin.
- lingua dari — da non confondere con il dari dell'Afghanistan, è parlato dagli zoroastriani dell'Iran residenti nelle due città di Yazd e Kerman. Conta poche migliaia di parlanti.
- lingua dzhidi o giudeo-persiano — un insieme di dialetti parlati nelle varie comunità ebraiche entro i confini dell'antico Impero persiano.
Storia [modifica]
È la lingua che ha dato origine alla letteratura persiana, ampiamente diffusa sin dal medioevo anche al di fuori dei territori iranici (Turchia degli Ottomani, India dei Moghul, Asia Centrale).
Classificazione [modifica]
Il persiano appartiene alla famiglia delle lingue indoeuropee ed all'interno di questa, al ramo sudoccidentale delle lingue iraniche.
Secondo lo standard ISO 639 è codificato come macrolingua con i seguenti membri:
- Lingua dari [codice ISO 639-3 prs] o farsi orientale[4]
- Lingua persiana iraniana [pes] o farsi occidentale[5]
Grammatica [modifica]
Per quanto concerne l'ordine delle parole nella frase, appartiene al tipo "Soggetto Oggetto Verbo".
Sistema di scrittura [modifica]
Il neopersiano utilizza una versione modificata dell'alfabeto arabo, che si affermò circa un secolo e mezzo dopo la conversione della Persia all'Islam. Prima dell'invasione araba, infatti, il persiano (al tempo si trattava del mediopersiano) veniva scritto con due diversi alfabeti: una versione modificata di quello aramaico e un alfabeto nato in Iran chiamato dîndapirak ("scrittura religiosa").
Benché accomunati dall'utilizzo del medesimo alfabeto, il persiano e l'arabo sono due lingue estremamente diverse, dato che appartengono a due famiglie distinte - la prima a quella indoeuropea, la seconda a quella semitica - e possiedono una fonologia e una grammatica del tutto differenti.
L'alfabeto arabo, così come è utilizzato in Iran, presenta quattro lettere in più rispetto a quello in uso nei paesi arabi e altre due lettere la cui grafia è stata modificata. Ciò è dovuto al fatto che nel persiano vi sono alcuni fonemi che non si ritrovano nell'arabo. Alcuni chiamano tale alfabeto "perso-arabico". Le quattro lettere addizionali sono:
| Suono | Forma | Nome |
| [p] (p) | پ | pe |
| [tʃ] (ch) | چ | che |
| [ʒ] (zh) | ژ | zhe |
| [g] (g) | گ | gāf |
Le due lettere che presentano una grafia diversa sono:
| Suono | Lettera originaria araba | Lettera persiana modificata | Nome |
| [k] | ك | ک | kāf |
| [j] (y) e [iː] (ī); raramente [aː] (ā) | ي o ى | ی | ye |
Essendo la fonetica del persiano completamente diversa da quella dell'arabo, molte lettere dell'alfabeto arabo che in arabo rappresentano diversi fonemi, in persiano vengono pronunciate allo stesso modo. Il persiano ha quindi quattro lettere per il fonema z (ز ذ ظ ض), tre per la s (س ص ث), due per la t (ت ط), due per la h (ه ح), due per ɣ e ɢ (غ ق), due per indicare il colpo di glottide, simile a uno iato in italiano (ء ع).
Il persiano ha sei vocali (senza distinzioni di lunghezza, come in italiano), mentre l'alfabeto arabo ne prevede tre, distinte in lunghe e brevi: in arabo, solo le lunghe vengono normalmente scritte, mentre le brevi possono essere scritte come accenti ("harakat") sulla vocale a cui seguono. Di conseguenza, la metà delle vocali persiane viene effettivamente scritta, in quanto rappresentata da vocali lunghe, mentre l'altra metà viene sottintesa.
| Vocale | In inizio di parola | In arabo | In persiano |
|---|---|---|---|
| Alef, ا | آ | a lunga | ɑ, come la a profonda dell'inglese father |
| Vav, و | او | u lunga | u, come in italiano |
| Ye, ی | ای | i lunga | i, come in italiano |
| fatha, ـَ | اَ | a breve | æ, come la a stretta dell'inglese man |
| kasra, ـِ | اِ | i breve | e, come in italiano |
| damma, ـُ | اُ | u breve | o, come in italiano |
In ogni caso, non ci sono vocali pronunciate brevemente o lungamente in persiano, anche se l'uso degli accenti arabi può generare confusione quando la æ, la o e la e vengono definite "vocali brevi" in senso lato. Va osservato che storicamente il persiano aveva una distinzione tra vocali brevi e lunghe, che però è andata persa nel persiano moderno.
Si potrebbe anche osservare che molte parole persiane con radicale araba sono pronunciate diversamente dalla parola araba originale. La alef con hamza sottostante ( إ ) muta sempre in una semplice alef ( ا ); la teh marbuta ( ة ) di norma, ma non sempre, si trasforma in una teh (l'araba tā' tawīla ) ( ت ) o heh ( ه ) (araba hā' hafīfa ); mentre le parole che presentano un certo tipo di hamza in una parola derivante dall'arabo sono pronunciate diversamente, senza impiegare il "colpo di glottide" altrimenti necessario per la corretta pronuncia della hamza araba (cosicché مسؤول diventa مسئول).
Altre lingue come il pashtu o l'urdu hanno acquisito tali nozioni e hanno talora aggiunto ulteriori lettere al loro alfabeto e ulteriori tipi di puntuazioni diacritiche.
Ci sono molte parole straniere in persiano, provenienti dall'arabo, dal turco e, in misura minore, dal francese e dall'inglese.
Nello standard Unicode, il persiano utilizza uno pseudo-spazio da aggiungere alla scritta araba, chiamato Zero Width Non-Joiner (ZWNJ), ossia "larghezza zero non connettiva". Esso funziona come uno spazio per separare due lettere adiacenti altrimenti da unire, ma non ha una larghezza visivamente percettibile, e non è considerato un separatore di parola dai programmi che segmentano il testo.
Pinglish o finglish è il nome dato alla lingua dei testi elettronici scritti in persiano con alfabeto latino, a cui si ricorre nelle e-mail, nei forum e nelle chat. Non esiste uno standard ufficiale per trascrivere il persiano in alfabeto latino, e la questione può essere considerata politicamente controversa in Iran in quanto l'alfabeto arabo è considerato parte del bagaglio culturale islamico. Il pinglish è considerato, indipendentemente dalle opinioni politiche, uno stile di scrittura molto informale, inappropriato per corrispondenze ufficiali.
Note [modifica]
- ^ Omniglot
- ^ Tajikistan in The World Factbook. Central Intelligence Agency. URL consultato in data 03-12-2012.
- ^ Afghanistan Constitution - Article 16 Languages. URL consultato in data 30-11-2012.
- ^ Ethnologue report for Farsi, Eastern
- ^ Ethnologue report for Farsi, Western
Bibliografia [modifica]
- William Jones, A Grammar of the Persian Language, 1771, Printed by W. and J. Richardson
- William Jones, Samuel Lee A Grammar of the Persian Language, 1828
- E. Rossi, Grammatica di persiano moderno, Roma, Istituto per l'Oriente, 1947 (con preziosa appendice sulla metrica persiana)
- A.K.S. Lambton, Persian grammar, Cambridge, Cambridge University Press, 1966
- G. M. D'Erme, Grammatica del neopersiano, Napoli, Istituto Universitario Orientale, 1979
- A. Coletti, Grammatica della lingua persiana, Roma, Nuova Cultura, 2007
- Angelo Michele Piemontese, Grammatica persiana in nuce, Pisa-Roma, Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali, 2004 (Supplemento n. 1 alla "Rivista degli Studi Orientali, vol. LXXVII)
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