Alfabeto latino
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| Storia dell'alfabeto |
|---|
|
Media età del bronzo XIX sec. a.C.
|
| Meroitico III sec. a.C. |
| Ogham IV sec. d.C. |
| Hangŭl 1443 d.C. |
| Sillabico canadese 1840 d.C. |
| Zhuyin 1913 d.C. |
L'alfabeto latino, detto anche alfabeto romano, è il sistema di scrittura alfabetica più diffuso nel mondo. È l'alfabeto adottato dalla grande maggioranza delle lingue dell'Europa centrale, settentrionale e occidentale, nonché delle aree del mondo colonizzate dagli europei e nell'Informatica.
Durante il XX secolo è stato anche adottato da alcune lingue non europee, come in Turchia, Turkmenistan, Uzbekistan, Azerbaigian, Vietnam, Filippine, Malesia ed Indonesia.
Indice |
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L'alfabeto latino consiste oggi di 26 caratteri (o lettere), di seguito rappresentati in maiuscolo e minuscolo:
| Le lettere maiuscole | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M |
| N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z |
| Le lettere minuscole | ||||||||||||
| a | b | c | d | e | f | g | h | i | j | k | l | m |
| n | o | p | q | r | s | t | u | v | w | x | y | z |
Vista l'insufficienza di caratteri per rappresentarne tutti i fonemi, molte lingue hanno poi affiancato a questi caratteri altri caratteri aggiuntivi formati o per aggiunta di segni diacritici (tilde, cediglia, hacek, sopralineature, trattini di taglio, etc.) o per legature (es.: ß) o per importazione da alfabeti precedenti (es.: þ) o ancora considerando convenzionalmente gruppi di caratteri come un'unica entità (es. ll o ch).
[modifica] Cenni storici
L'alfabeto latino nasce nell'VIII secolo a.C. da quello greco occidentale (probabilmente dalla colonia magnogreca di Cuma), per derivazione diretta, o secondo alcuni, tramite quello etrusco. In origine era composto di 21 caratteri, poiché le lettere J, U, W, Y e Z erano sconosciute. Durante l'epoca repubblicana, con il crescere dell'influenza greca su Roma, furono introdotte due ulteriori lettere, la Y e la Z, per riportare in latino i corrispondenti caratteri dell'alfabeto greco.
Consisteva inizialmente delle sole lettere maiuscole; fu solo nel Medio Evo che entrarono nell'uso anche le lettere minuscole, derivate dalla scrittura corsiva.
Il maiuscolo fu mantenuto per scritture formali e per enfasi; da qui l'uso ancora corrente di utilizzare un'iniziale maiuscola per aprire paragrafi e frasi, nonché per i nomi propri.
Tramite le conquiste imperiali romane, l'alfabeto adottato nella lingua latina si diffuse da Roma nelle regioni bagnate dal mar Mediterraneo. Mentre le regioni orientali dell'impero romano continuarono ad usare il greco come lingua franca, il latino si impose nelle regioni occidentali ed il suo alfabeto venne trasmesso alle lingue neolatine che ne derivarono. L'espansione nell'Europa settentrionale e centrale avviene attraverso la diffusione del Cristianesimo. L'alfabeto latino fu adottato anche da popoli di lingua non indoeuropea, quali il basco, il finlandese, l'estone e l'ungherese.
Nel 1492 l'alfabeto latino risulta in uso nelle nazioni cattoliche (sia di lingua neolatina che di lingua slava) e protestanti d'Europa; i popoli slavi orientali, di religione ortodossa, usano il cirillico ed i greci il greco. Nel mondo islamico si usa l'alfabeto arabo, anche in stati di lingua non araba quali la Turchia e la Persia. In Asia si usano alfabeti di origine indiana o cinese.
Successivamente alle spedizioni europee nelle Americhe ed in Oceania, l'alfabeto latino si diffonde nel mondo intero, dove viene adottato nei territori conquistati da inglesi, francesi, spagnoli, portoghesi ed olandesi.
I romeni adottano l'alfabeto latino nel tardo XVIII secolo, sostituendo l'alfabeto cirillico usato dalla chiesa cristiana ortodossa.
Anche il Vietnam adotta l'alfabeto latino durante la colonizzazione francese, dove prende il posto dei caratteri cinesi.
L'alfabeto latino è anche l'alfabeto ufficiale adottato dalle Filippine, dall'Indonesia e da molte lingue nei paesi dell'oceano Pacifico.
Nel 1928, tra le varie riforme intraprese da Kemal Atatürk, anche la Turchia rimpiazza l'alfabeto arabo con quello latino.
Nel 1991, dopo il collasso dell'Unione Sovietica anche gli stati di lingua affine al turco (Azerbaijan, Uzbekistan e Turkmenistan) sostituiscono l'alfabeto cirillico con quello latino.
Nell'attuale decennio nel Montenegro ed in Macedonia si è proposto il duplice uso dell'alfabeto cirillico e latino. In Bosnia-Erzegovina si usa l'alfabeto latino nella zona croato-musulmana, mentre in quella serba si usano sia l'alfabeto latino che il cirillico. In Serbia viene usato sia l'alfabeto cirillico (l'alfabeto ufficiale) che quello latino, diffuso almeno quanto il primo.
Oggi nei Balcani solo la Bulgaria e la Grecia usano esclusivamente un alfabeto non latino, anche se ufficialmente accettano l'uso dell'alfabeto latino nella lingua della loro minoranza turca.
[modifica] Un esempio di espansione: I Balcani e l'ex Iugoslavia
L'attuale espansione dell'uso dell'alfabeto latino si nota specialmente nei Balcani.
Nell'Ottocento nacque la Romania e subito nei suoi territori appartenuti all'Impero Ottomano l'alfabeto latino sostituì quello dei mussulmani turchi. Nelle guerre balcaniche la Turchia perse altri territori, che usavano maggioritariamente l'alfabeto cirillico e greco, ma anche quello latino crebbe sia in Albania che nella Bosnia austriaca. Dopo la prima guerra mondiale, Kemal Ataturk adottò l'alfabeto latino nella sua Tracia turca, mentre la nuova Iugoslavia lo usò parzialmente.
Dopo lo scissione della Iugoslavia nel 1992, la Slovenia e la Croazia usano solamente l'alfabeto latino, mentre nella Bosnia croato-mussulmana viene imposto quasi ufficialmente. Nel recentemente indipendente Kosovo si vuole eliminare il cirillico ed ufficializzare l'esclusivo uso dell'albanese, che è scritto in alfabeto latino. Nel Banato e nella parte serba della Bosnia l'alfabeto latino viene usato maggioritariamente, mentre nel Montenegro lo si usa al 50% assieme al cirillico. Solamente nella Serbia vera e propria e nella Macedonia il cirillico viene usato maggioritariamente, anche se le locali comunità "Vlasi" (della Serbia nord-orientale) ed Albanese (della Macedonia occidentale) usano l'alfabeto latino.
[modifica] Nuovi alfabeti nel mondo derivati da quello latino
Nell'ultimo secolo sono numerosi gli alfabeti derivati dall'alfabeto latino, a riprova della vitalità espansiva del latino e del suo alfabeto nel mondo contemporaneo.
Il caso più notevole in Europa avvenne negli anni venti nell'Unione Sovietica, dove si volle sostituire l'alfabeto cirillico con quello latino [1]. Altri casi riguardarono la Bielorussia con il Lacinka e l'Ucraina con l'Euro-Ukranian (Latynka).
In Africa è notevole il tentativo recente dei popoli berberi di crearsi un proprio alfabeto, basato su quello latino, allo scopo di ottenere un certo grado di indipendenza dalla lingua araba dominante: il Berbero latino sta ottenendo un certo successo nel Maghreb, anche se limitato ai ceti più elevati ed ai berberi emigrati in Europa. Per l'Algeria, dove il berbero nelle scuole è una realtà dal 1995 ed attualmente viene proposto come ufficiale assieme all'arabo, sembra affermata una trascrizione a base latina, elaborata nel tempo da diversi autori (in particolare Mouloud Mammeri) e messa a punto in diversi congressi scientifici internazionali [2].
[modifica] Romanizzazione linguistica
L'alfabeto latino viene usato in tutto il mondo per latinizzare le diverse lingue, scritte con altri alfabeti, allo scopo di facilitare la comunicazione tra le nazioni dell'umanità. Questo processo, detto "romanizzazione linguistica", si basa sulla Trascrizione e traslitterazione delle lingue del mondo.
Viene infatti detto "romanizzazione" il sistema di una traslitterazione o di una trascrizione da una scrittura non latina (come il cirillico, l'arabo, il greco ed altre), in una scrittura latina. Questi sistemi hanno spesso un insieme di norme ufficiali nazionali od internazionali (norme ISO). Si parla anche di "romanizzazione" per la trascrizione delle lingue logografiche, come il cinese (Pinyin) o il giapponese, benché questo processo non possa essere chiamato traslitterazione poiché non vi è una reale conversione dal sistema di lettere in un altro.
A seguito un esempio di "romanizzazione" (usato principalmente dalle Nazioni Unite) dell'alfabeto del greco moderno, russo cirillico, ebreo, arabo, persiano, giapponese katakana e coreano hangul:
| Alfabeto Latino | Greco | Russo Cirillico | Ebraico | Arabo | Persiano | Giapponese Katakana | Coreano Hangul |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | A | А | ַ, ֲ, ָ | دَ, دَ, ﺍ — ﺎ, دَىا | آ ا | ア | ㅏ |
| AE | ㅐ | ||||||
| AI | י ַ | ||||||
| B | ΜΠ, Β | Б | בּ | ﺏ ﺑ ﺒ ﺐ | ﺏ ﺑ | ㅂ | |
| C | Ξ | ||||||
| CH | TΣ̈ | Ч | צ׳ | چ | ㅊ | ||
| CHI | チ | ||||||
| D | ΝΤ, Δ | Д | ד | ﺩ — ﺪ, ﺽ ﺿ ﻀ ﺾ | د | ㄷ | |
| DH | Δ | דֿ | ﺫ — ﺬ | ||||
| DZ | ΤΖ | Ѕ | |||||
| E | Ε, ΑΙ | Э | , ֱ, י ֵֶ, ֵ, י ֶ | エ | ㅔ | ||
| EO | ㅓ | ||||||
| EU | ㅡ | ||||||
| EUI | ㅢ | ||||||
| F | Φ | Ф | פ (final ף ) | ﻑ ﻓ ﻔ ﻒ | ﻑ | ||
| FU | フ | ||||||
| G | ΓΓ, ΓΚ, Γ | Г | ג | گ | ㄱ | ||
| GH | Γ | Ғ | גֿ, עֿ | ﻍ ﻏ ﻐ ﻎ | ق غ | ||
| H | Η | Һ | ח, ה | ﻩ ﻫ ﻬ ﻪ, ﺡ ﺣ ﺤ ﺢ | ه ح ﻫ | ㅎ | |
| HA | ハ | ||||||
| HE | ヘ | ||||||
| HI | ヒ | ||||||
| HO | ホ | ||||||
| I | Η, Ι, Υ, ΕΙ, ΟΙ | И | ִ, י ִ | دِ | イ | ㅣ | |
| IY | دِي | ||||||
| J | TZ̈ | ДЖ, Џ | ג׳ | ﺝ ﺟ ﺠ ﺞ | ج | ㅈ | |
| JJ | ㅉ | ||||||
| K | Κ | К | כּ (final ךּ ) | ﻙ ﻛ ﻜ ﻚ | ک | ㅋ | |
| KA | カ | ||||||
| KE | ケ | ||||||
| KH | X | Х | כ ,חֿ (final ך ) | ﺥ ﺧ ﺨ ﺦ | خ | ||
| KI | キ | ||||||
| KK | ㄲ | ||||||
| KO | コ | ||||||
| KU | ク | ||||||
| L | Λ | Л | ל | ﻝ ﻟ ﻠ ﻞ | ل | ||
| M | Μ | М | מ (final ם ) | ﻡ ﻣ ﻤ ﻢ | م | ㅁ | |
| MA | マ | ||||||
| ME | メ | ||||||
| MI | ミ | ||||||
| MO | モ | ||||||
| MU | ム | ||||||
| N | Ν | Н | נ (final ן ) | ﻥ ﻧ ﻨ ﻦ | ن | ン | ㄴ |
| NA | ナ | ||||||
| NE | ネ | ||||||
| NI | ニ | ||||||
| NO | ノ | ||||||
| NU | ヌ | ||||||
| O | Ο, Ω | О | , ֳ, וֹֹ | ُا | オ | ㅗ | |
| OI | ㅚ | ||||||
| P | Π | П | פּ (final ףּ ) | پ | ㅍ | ||
| PP | ㅃ | ||||||
| PS | Ψ | ||||||
| Q | Θ | ק | ﻕ ﻗ ﻘ ﻖ | ق | |||
| R | Ρ | Р | ר | ﺭ — ﺮ | ر | ㄹ | |
| RA | ラ | ||||||
| RE | レ | ||||||
| RI | リ | ||||||
| RO | ロ | ||||||
| RU | ル | ||||||
| S | Σ | С | ס, שׂ | ﺱ ﺳ ﺴ ﺲ, ﺹ ﺻ ﺼ ﺺ | س ص | ㅅ | |
| SA | サ | ||||||
| SE | セ | ||||||
| SH | Σ̈ | Ш | שׁ | ﺵ ﺷ ﺸ ﺶ | ش | ||
| SHCH | Щ | ||||||
| SHI | シ | ||||||
| SO | ソ | ||||||
| SS | ㅆ | ||||||
| SU | ス | ||||||
| T | Τ | Т | ט, תּ, ת | ﺕ ﺗ ﺘ ﺖ, ﻁ ﻃ ﻄ ﻂ | ت ط | ㅌ | |
| TA | タ | ||||||
| TE | テ | ||||||
| TH | Θ | תֿ | ﺙ ﺛ ﺜ ﺚ | ||||
| TO | ト | ||||||
| TS | ΤΣ | Ц | צ (final ץ ) | ||||
| TSU | ツ | ||||||
| TT | ㄸ | ||||||
| U | ΟΥ, Υ | У | , וֻּ | دُ | ウ | ㅜ | |
| UW | دُو | ||||||
| V | B | В | ב | و | |||
| W | Ω | ו, וו | ﻭ — ﻮ | و | |||
| WA | ワ | ㅘ | |||||
| WE | ヱ | ||||||
| WI | ヰ | ㅟ | |||||
| WO | ヲ | ㅝ | |||||
| X | Ξ, Χ | ||||||
| Y | Ψ | Й, Ы, Ј | י | ﻱ ﻳ ﻴ ﻲ | ی | ||
| YA | Я | ヤ | ㅑ | ||||
| YE | Е, Є | ||||||
| YEO | ㅕ | ||||||
| YI | Ї | ||||||
| YO | Ё | ヨ | ㅛ | ||||
| YU | Ю | ユ | ㅠ | ||||
| Z | Ζ | З | ז | ﺯ — ﺰ, ﻅ ﻇ ﻈ ﻆ | ز | ||
| ZH | Ζ̈ | Ж | ז׳ | ژ |
[modifica] Bibliografia
- Daniels, Peter. The World's Writing Systems. William Bright ed. New York, 1996. ISBN 0195079930.
- Jensen, Hans. Sign Symbol and Script. George Allen and Unwin Ltd. London, 1970. ISBN 0-04-400021-9.
- Mandruzzato, Enzo. I segreti del latino. Mondadori. Milano,1991.
- Morani, Moreno. Introduzione alla linguistica latina. Lincom Europa, 2000.
- Moulod, Mammeri. Précis de grammaire berbère. Awal. Parigi, 1988. ISBN 001443038.
- Randall, Barry. ALA-LC Romanization Tables. U.S. Library of Congress. Washington, 1997. ISBN 0-8444-0940-5.
- Yin Binyong. Chinese Romanization. Pronunciation and Orthography (Hanyu pinyin he zhengcifa 汉语拼音和正词法). Sinolingua. Pechino, 1970. ISBN 7-80052-148-6

