Lingua araba

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Segui progetto.png
Arabo (عربية ʿarabiyya)
Creato da: {{{creatore}}} nel {{{anno}}}
Contesto: {{{contesto}}}
Parlato in: Algeria, Arabia Saudita, Bahrain, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Iraq, Giordania, Kuwait, Libano, Libia, Mauritania, Marocco, Oman, Qatar, Sudan, Siria, Tunisia, Autorità Nazionale Palestinese (Cisgiordania e Gaza), Sahara Occidentale, Yemen dalla maggioranza, e in molti altri paesi, come Israele, come lingua di minoranza.
Regioni:Parlato in: Vicino Oriente arabo
Periodo: {{{periodo}}}
Persone: 206-286 milioni
Classifica: 2
Scrittura: {{{scrittura}}}
Tipologia: VSO flessiva
Filogenesi:

Lingue afroasiatiche
 Lingue semitiche
  Semitiche Centrali
   Semitiche Centrali Meridionali
    
     
      
       
        
         
          
           
            
             
              

Suddivisioni: {{{sub1}}}
Statuto ufficiale
Nazioni: bandiera Algeria; bandiera Arabia Saudita;
bandiera Bahrain; bandiera Ciad;
bandiera Comore; bandiera Gibuti;
bandiera Egitto; bandiera Emirati Arabi Uniti;
bandiera Eritrea; bandiera Iraq;
bandiera Israele; bandiera Giordania;
bandiera Kuwait; bandiera Libano;
bandiera Libia; bandiera Mauritania;
bandiera Marocco; bandiera Oman;
bandiera Autorità Nazionale Palestinese; bandiera Qatar;
bandiera Repubblica Araba Saharawi Democratica;
bandiera Sudan; bandiera Siria;
bandiera Tunisia; bandiera Yemen
Una delle lingue nazionali di:
bandiera Mali; bandiera Senegal (Hassaniya).
Regolato da: In Egitto: Accademia della Lingua Araba. In Siria: Accademia della Lingua Araba. In Iraq: Accademia delle Scienze.
Codici di classificazione
ISO 639-1 ar
ISO 639-2 ara
ISO 639-3 ara  (EN)
ISO 639-5 {{{iso5}}}
SIL arb  (EN)
SIL {{{sil2}}}
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo - Art.1
يولد جميع الناس أحرارًا متساوين في الكرامة والحقوق. وقد وهبوا عقلاً وضميرًا وعليهم أن يعامل بعضهم بعضًا بروح الإخاء.

Il Padre Nostro:

والدنا ، من الفن في السماء ،
مقدس ان اسم خاصتك ،
خاصتك المملكه
خاصتك سيتم ذلك
وذلك الى السماء على الارض.
يعطينا هذا اليوم
لدينا الخبز اليومي ؛
ويغفر لنا ديوننا
كما علينا أيضا ان يغفر لنا المدينين ،
وتؤدي بنا الا الى الاغراء ،
ولكن علينا تقديم من الشر.
آمين.

Il Padre Nostro
يولد جميع الناس أحرارًا متساوين في الكرامة والحقوق. وقد وهبوا عقلاً وضميرًا وعليهم أن يعامل بعضهم بعضًا بروح الإخاء.

Il Padre Nostro:

والدنا ، من الفن في السماء ،
مقدس ان اسم خاصتك ،
خاصتك المملكه
خاصتك سيتم ذلك
وذلك الى السماء على الارض.
يعطينا هذا اليوم
لدينا الخبز اليومي ؛
ويغفر لنا ديوننا
كما علينا أيضا ان يغفر لنا المدينين ،
وتؤدي بنا الا الى الاغراء ،
ولكن علينا تقديم من الشر.
آمين.

Traslitterazione
{{{traslitterazione}}}
Lingua - Elenco delle lingue - Linguistica
Il logo di Wikipedia Visita la Wikipedia [[:{{{codice2}}}:|in {{{nome2}}}]]!
Il logo di Wikipedia Visita la Wikipedia [[:{{{codice3}}}:|in {{{nome3}}}]]!
Arabic speaking world.png
Nazioni dove l'arabo è lingua ufficiale (verde) o co-ufficiale (blu).
Pilcrow.svg Questa pagina potrebbe contenere caratteri Unicode.

La lingua araba (الْعَرَبيّة al-ʿarabiyyah o semplicemente عَرَبيْ ʿarabī) è una lingua semitica, del gruppo centrale, fortemente imparentata con l'ebraico e l'aramaico con i quali condivide un'origine comune in una lingua proto-semitica.

Indice

[modifica] Alfabeto

L'alfabeto arabo consiste di 28 consonanti, più un grafema particolare (hamza) e alcuni simboli grafici particolari. Tre di queste consonanti hanno un valore semi-consonantico (o semi-vocalico, se si preferisce), servendo anche a indicare l'allungamento degli unici tre suoni vocalici esistenti nell'arabo classico (fuṣḥa):

  • a → ا
  • u → و
  • i → ي

In realtà nei vari dialetti ('amma) i suoni vocalici "e" e "o" trovano appieno accoglienza. Questo rende particolarmente ardua la soluzione della traslitterazione in alfabeto latino perché, se in arabo classico il nome "Muhammad" prescriverebbe l'uso appunto delle vocali "u" e "a", nel parlato ciò non è detto avvenga. Si avrà allora (in modo perfettamente legittimo) "Mohammed" o, addirittura (rispettando la realtà fonetica di certe aree arabofone) "M'hammed". Meno corretto – ma non in maniera dirimente – mescolare le cose e creare ad esempio "Muhammed" o "Mohammad".
Spesso si preferisce, per uniformità, usare con coerenza il sistema "classico", comunemente chiamato "arabo letterario". Questo per evitare le varietà fonetiche che si presentano numerose, a seconda delle nazioni arabofone. La stessa cosa vale per l'articolo determinato arabo "al-" che, con circa metà delle lettere dell'alfabeto, assimila la prima consonante che incontra mentre resta invariato con le restanti lettere.
Le lettere che assimilano l'articolo sono dette lettere "solari" e sono, ﺕ (ta), ﺙ (tha), ﺩ (dal), ﺫ (zal), ﺭ (ra), ﺯ (zay), ﺱ (sin), ﺵ (shin), ﺹ (sad), ﺽ (dad), ﻁ (ta), ﻅ (za), ﻝ (lam) ﻥ (nun); quelle che non lo assimilano sono chiamate lettere "lunari" e sono ﺍ (alif), ﺏ (ba), ﺝ (gim), ﺡ (ḥa), ﺥ (kha), ﻉ (ʿayn), ﻍ (ghayn), ﻑ (fa), ﻕ (qaf), ﻙ (kaf), ﻡ (mim), ﻩ (ha hafifa), ﻭ (waw), ﻱ (ya). Si avrà così "ash-shams" (il sole), "ar-rajul" (l'uomo), "an-nūr" (la luce) ecc; mentre si avrà "al-qamar" (la luna), "al-kitāb" (il libro), "al-bint" (la ragazza), ecc.

Le vocali brevi (a, u, i) sono indicate da tre diversi segni posti sopra o sotto la consonante che precede immediatamente quella vocale, con un piccolo tratto obliquo soprastante la "a" (detto fatha), con uno identico ma sottostante la "i" (detto kasra) e con una sorta di piccolo nove, con coda più accentuata, soprastante la "u" (detto damma).
Tra i simboli particolari appartenenti alla scrittura araba troviamo:

  • Sukun: è un cerchietto posto sopra una lettera e indica l'assenza di vocalizzazione della lettera stessa.
  • Shadda: un segno simile alla lettera greca "ω" posto in orizzontale sopra una lettera e ne indica il raddoppiamento.

La lingua araba si scrive da destra verso sinistra. Le 28 lettere che compongono l'alfabeto hanno 4 forme differenti a seconda che si trovino all'inizio di una parola, in mezzo, alla fine o isolate.
Solo 6 lettere non legano a sinistra con le altre e perciò hanno solo la forma iniziale. Esse sono:

  • Alif: ا
  • Ra: ر
  • Za: ز
  • Dal: د
  • Zal: ذ
  • Waw: و

Esistono altri "simboli" particolari che sono costituiti dall'unione di 2 lettere o caratteri:

  • la lam-alif لا nata dall'incontro appunto di una Lam (ل ) e un'Alif (ا );
  • l'Alif madda (آ) composta da un'alif con una linea ondulata al di sopra ed è come se fosse un'alif seguita da un'altra alif (il suono che rappresenta è una A lunga);
  • l'Alif wasla composta da un'alif con una specie di ricciolo al di sopra di essa; in corpo di frase non viene pronunziata;
  • L'Alif maqsura ( ى )che ha il suono di una "a" lunga posta in fine di parola.

In arabo non esistono sillabe che iniziano con una vocale breve per cui, per rendere un suono vocalico iniziale, si dovrà usare la corrispondente semi-consonante (ad esempio, per rendere in caratteri arabi la parola "Franco" si dovrà traslitterarla "Ifranjū" o, semmai, "firānjū").

Esistono vari sistemi di traslitterazione dall'arabo.

La lingua araba è la lingua ufficiale nei Paesi che aderiscono alla Lega Araba ed è considerata lingua sacra per essere stata impiegata nel Corano, testo sacro della religione islamica a cui aderisce più di un miliardo di musulmani.

Alfabeto Arabo
ص
ṣād
ش
šīn
س
sīn
ز
zāī
ر
rāʼ
ذ
ḏāl
د
dāl
خ
ḫāʾ
ح
ḥāʾ
ج
ǧīm
ث
ṯāʼ
ت
tāʼ
ب
bāʼ
ا
ʾalif
ي
yāʼ
و
wāw
ه
hāʼ
ن
nūn
م
mīm
ل
lām
ك
kāf
ق
qāf
ف
غ
ġayn
ع
ʿayn
ظ
ẓāʼ
ط
ṭāʼ
ض
ḍād
Lettere aggiuntive: ة
tāʼ marbūṭa
لا
lāmalif
ء
hamza
traslitterazione dall'arabo
storia dell'alfabeto arabo
Segni diacritici (arakāt): َ
fatḥa
ِ
kasra
ُ
ḍamma
ّ
shadda
ْ
sukun
numerazione abjad
calligrafia islamica

[modifica] Dialetti

Nel mondo arabo si parlano molte varianti dialettali della lingua araba, spesso molto diverse tra loro. Mentre esiste un arabo ufficiale standard che viene usato per la comunicazione scritta e in situazioni formali, per la comunicazione informale vengono usati sempre i dialetti. Alcuni di questi dialetti sono solo parzialmente comprensibili per arabi che vengono da regioni diverse. In particolare i dialetti del Maghreb sono considerati molto diversi dall'arabo standard. Mentre le persone di buon livello culturale sono in genere capaci di esprimersi nell'arabo ufficiale, la maggioranza degli arabi usano generalmente solo il proprio dialetto locale. Al giorno d'oggi il dialetto egiziano e siriano sono probabilmente i più conosciuti nel mondo arabo, grazie alla grande popolarità della filmografia egiziana e siriana.

[modifica] Nozioni di grammatica

La frase nominale è formata da un soggetto e da un predicato. Il soggetto può essere un nome o un pronome, mentre il predicato può essere un aggettivo, un pronome, un nome preceduto da preposizione o anche una frase stessa. In arabo fra il soggetto e il predicato non si usa il verbo essere, che è sottinteso. Quindi una frase come "Dove sei?" si tradurrà "Dove tu?" (ayna anta?) oppure "chi è lui?" … "Chi lui?" … "man huwa?"

In arabo esiste un solo articolo, determinativo, invariabile per tutti i generi e numeri, che è "al-". L'articolo si attacca alla parola, di modo che il libro sarà al-kitab. Le lettere lunari dell'alfabeto, ovvero quelle labiali e gutturali, prendono l'articolo così com'è, mentre tutte le altre lettere, chiamate anche solari, prendono l'articolo con una variante: perdono la Lam dell'articolo e la prima lettera della parola si raddoppia. Esempio: shams = sole, ash-shams = il sole.

Anche l'arabo come alcune altre lingue ha le desinenze per esprimere la funzione all'interno della frase: la ḍamma (ـُ /u/) è per il nominativo (soggetto), la fatḥa (ـَ /a/) per l'accusativo, ovvero il complemento oggetto e infine la kasra (ـِ /i/) per il caso obliquo (per i complementi). In particolare il caso obliquo è importante per la costruzione dello stato costrutto, quello che in italiano potrebbe essere definito come complemento di specificazione. Esempio: il libro del ragazzo, kitabu al-waladi, il primo termine, ovvero "il libro", non prende mai l'articolo pur essendo determinato e al caso nominativo (notare la -u a fine parola), mentre il secondo termine "del ragazzo" prende l'articolo e il caso obliquo( nota la -i). In una catena di casi obliqui, ad esempio "il libro della figlia del maestro", solo l'ultimo termine prenderà l'articolo: kitabu binti al-mu'allimi

[modifica] Cenni di fonologia

La pronuncia dell'arabo si differenzia notevolmente nei vari Paesi in cui è parlato e anche all'interno di essi. Esiste però una forma considerata standard, chiamata Arabo moderno standard. In questa forma la lingua araba comprende 5 fonemi vocalici e 28 consonantici:

Nota: tutti i simboli indicati tra due barre rappresentano suoni IPA (Alfabeto Fonetico Internazionale).

  • Suoni vocalici
    • vocali semplici: / i /, / u /, / a /  (tutte con suono corto o lungo)
    • dittonghi: / aj /, / aw /  (simili ma non uguali ai dittonghi ai e au)


  • Consonanti
  Labiali Interdentali Dentali / Alveolari Palatali Velari Uvulari Farin-
gali
Glottali
semplici enfatiche
Nasali م m   ن n            
Occlusive sorde     ت طt̪ˁ   كk قq   ء ʔ
sonore بb   د ضd̪ˁ جdʒ~g1      
Fricative sorde ف f ث θ سs ص ش ʃ خx~χ4 حħ هh
sonore   ذ ð ز z ظ ðˁ~zˁ   غ ɣ~ʁ4 ع ʕ  
Approssimanti     ل l2   ي j و w  
Vibranti     ر r            

Quasi tutte le consonanti possono essere corte o lunghe (geminate). La pronuncia enfatica si realizza avvicinando la parte posteriore della lingua alla faringe.

Non esistono in arabo i suoni vocalici / o / ed / e / e i suoni consonantici / p /, / v / e / ʧ / (c di cera), se non in alcune parole importate da altre lingue.

[modifica] L'arabo come lingua ufficiale negli organismi internazionali

L'arabo è una delle lingue officiali dell'ONU, nonché della Lega araba.

[modifica] Premi Nobel per la letteratura di lingua araba

[modifica] Bibliografia

[modifica] Dizionari

  • Eros Baldissera, Il dizionario di arabo, Zanichelli, Bologna, 2004
  • Renato Traini, Vocabolario arabo-italiano, I.P.O., Roma, 1993

Dialetti arabi moderni:

[modifica] Grammatiche

  • Agnese Manca, Grammatica teorico-pratica dell'arabo letterario moderno, Associazione Naz. Amicizia Italo-Araba, Roma, 1989
  • Laura Veccia Vaglieri, Grammatica teorico-pratica della lingua araba, I.P.O., Roma, 1937
  • Claudia M. Tresso, Lingua araba contemporanea - Grammatica ed esercizi, Hoepli, 1997

Dialetti arabi moderni:

  • Olivier Durand, Introduzione ai dialetti arabi, Milano, Centro Studi Camito-Semitici, 1995

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Altre lingue